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Autore Diario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 18-04-2004 14:46  
Rapporto Eurostat sulle retribuzioni degli operai dell'industria manifatturiera: ai primi posti Irlanda, Regno Unito e Olanda

In 6 anni salari reali in aumento in Europa tranne che da noi


Potere d'acquisto. Italia ultima

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stevie

Reg.: 26 Feb 2004
Messaggi: 2135
Da: viterbo (RM)
Inviato: 18-04-2004 15:32  
quote:
In data 2004-04-18 14:46, Quilty scrive:
Rapporto Eurostat sulle retribuzioni degli operai dell'industria manifatturiera: ai primi posti Irlanda, Regno Unito e Olanda

In 6 anni salari reali in aumento in Europa tranne che da noi


Potere d'acquisto. Italia ultima



Sì ho letto ma è tutta propaganda comunista. Sono le nostre mamme che scialacquano (si scrive così, boh) e non sanno far la spesa al mercato.


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Save the cheerleader, save the world

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 19-04-2004 16:57  
Iraq: Al Sadr favorevole ad una forza di pace dell'Onu

Corriere

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Schneider

Reg.: 09 Gen 2004
Messaggi: 186
Da: Castenedolo (BS)
Inviato: 22-04-2004 20:23  
Nord Corea: esplodono due treni: 3 mila vittime

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 23-04-2004 17:45  
Camera: tortura, si' a emendamento della Lega
(ANSA)-ROMA,22 APR-La Camera approva un emendamento della Lega secondo il quale per esserci il reato di tortura, le violenze o le minacce devono essere reiterate. L'opposizione per protesta ha deciso di abbandonare l'aula.Il presidente della commissione Giustizia della Camera Pecorella ha dichiarato di essere d'accordo con la proposta del responsabile Giustizia della Margherita Giuseppe Fanfani di far tornare il testo sulla tortura in commissione.
2004-04-22 - 13:59:00



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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 23-04-2004 20:42  

bocciato emendamento decreto urbani

[ Questo messaggio è stato modificato da: xander77 il 23-04-2004 alle 20:43 ]

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ECHOES

Reg.: 23 Set 2003
Messaggi: 129
Da: ANCONA (AN)
Inviato: 23-04-2004 21:33  
POLITICA
La Cdl si spacca. L'Ulivo: stato di polizia
Tortura, sì alla versione leghista. E' scontro
Nella nuova versione del disegno di legge il reato scatterebbe solo quando minacce e violenze sono reiterate
ROMA - E sulla tortura alla Camera scoppia il caos con scambio di accuse tra le opposizioni di sinistra che bollano la maggioranza di essere una «casa delle torture» e il centrodestra che si difende arrivando, con il ministro della Giustizia Castelli, a invocare «il trattamento sanitario obbligatorio» per il verde Cento, considerato un caso clinico perché lo ha incolpato di avere coperto le sevizie al G8 di Genova. Tutto questo nasce quando nell’aula di Montecitorio - si sta discutendo la legge che introduce nel codice penale il delitto di tortura - viene messo in votazione un emendamento presentato dalla Lega al quale si sono associati alcuni deputati di An.
L’emendamento, firmato da Carolina Lussana, sottolinea come per configurare il reato si debbano «verificare violenze o minacce reiterate». Il fatto che alcuni deputati di An abbiano deciso di appoggiarlo fa dire al presidente della commissione Giustizia, il forzista Gaetano Pecorella, che «è intervenuto un accordo politico nuovo». Prima del passaggio in Aula, la commissione aveva invece deciso di bocciare la proposta leghista, facendo supporre che si fosse raggiunto un accordo bipartisan sul testo.
A quel punto, come spiegherà più tardi il parlamentare azzurro, «si è preferito approvarla per evitare che la coalizione si spaccasse». Quindi sì da tutta la Cdl, compresa una parte dell’Udc. Dopo il voto, e visto il clamore che ne è nato, è stato deciso, su proposta dello stesso Pecorella, di rinviare il provvedimento al «comitato dei nove». E in quella sede martedì, annuncia Pecorella, «cambieremo la formulazione che potrebbe essere questa: c’è tortura quando con violenza oppure con minacce reiterate si provoca grave sofferenza». Ma non sarà un lavoro facile perché anche lì ci sarà battaglia. L’Udc, infatti, minaccia di non votare la legge se non verrà cancellato l’emendamento.
Leggendolo, Marco Follini l’ha definito «una cosa da barbari, una cosa che ci riporta al Medio Evo». La Lussana, però lo difende e si difende: «Non siamo dalla parte dei torturatori, ma non possiamo neppure stare dalla parte di chi vuole criminalizzare le forze dell’ordine». Anche Forza Italia respinge le accuse. Il vicecapogruppo Antonio Leoni attacca le opposizioni: vogliono tentare «il linciaggio morale della maggioranza».
In ogni caso, appena reso noto il risultato dello scrutinio, nell’Aula scoppia il putiferio. Dai banchi dell’opposizione si levano proteste e urla: «Vergogna, vergogna». I più duri sono la diessina Anna Finocchiaro e il verde Paolo Cento, ma anche Giuliano Pisapia (Rifondazione comunista) che denuncia: «Il centrodestra sta trasformando il nostro Paese da stato di diritto in stato di polizia».
La decisione di Montecitorio farà poi scattare anche Amnesty International che, con Marco Bertotto, si domanda: «Quante volte occorrerà torturare prima che si possa parlare di tortura?».
La Finocchiaro lancia accuse pesantissime: «Da Casa delle libertà a casa delle torture, questo potrebbe essere il nuovo nome della maggioranza che governa il Paese che oggi per un accordo politico ha fatto passare in aula un emendamento della Lega che permette di torturare un essere umano purché una volta soltanto».
Aspre anche le parole di Cento. «Voi state con i torturatori», ripete. E poi attacca il Guardasigilli: «Non potevamo aspettarci di meglio - dice con evidente sarcasmo - da questi leghisti che esprimono il ministro Castelli, che era a Bolzaneto e ha coperto le torture del G8 di Genova».
A Cento replicano in sequenza il leghista Guido Rossi, che invoca dal presidente provvedimenti disciplinari perché «è stata fatta una grave offesa all’aula che è sovrana», e lo stesso Castelli. «Dico senza ironia - nota il Guardasigilli - che il caso dell’onorevole Cento si sta trasformando da caso politico in caso clinico, ormai dà segni evidenti di squilibrio. E’ chiaro che il Parlamento è lo specchio del Paese e nel Paese ci sono anche gli squilibrati, quindi non c’è da stupirsi se anche qualche parlamentare non sia squilibrato. Mi domando pertanto se non ci sia la possibilità di applicare il trattamento sanitario obbligatorio anche ai parlamentari...».
Lorenzo Fuccaro

23 aprile 2004 - Corriere.it

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 25-04-2004 12:13  
QUELLA NAZIONALE A MILANO, CERIMONIA SOLENNE AL QUIRINALE
25 Aprile, Festa della Liberazione
manifestazioni in tutt'Italia

25 aprile 2004


ROMA. La festa della Liberazione venne istituita per commemorare la fine del ventennio fascista e della tragica esperienza della Repubblica di Salò. Essa ricorda infatti la giornata del 25 aprile 1945 che vide l'insurrezione di Milano e la presa di numerose città del Nord da parte delle formazioni partigiane.

Oggi gli italiani scendono in piazza per celebrare la ricorrenza della Liberazione. A Milano ci sarà la manifestazione nazionale, ma iniziative sono previste anche in tante altre città. E come ogni anno, non
mancano le polemiche e le provocazioni.

AL QUIRINALE CERIMONIA SOLENNE CON CIAMPI
Il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, oggi, nel corso di una cerimonia solenne, consegnerà la medaglia d'oro al valor militare al gonfalone del Comune di Barletta e le medaglie d'oro al merito civile ai gonfaloni dei Comuni di Assisi e Nettuno, della Provincia di Cuneo ed alla memoria dell'avvocato Angelo Donati. Presenti al Quirinale anche i ministri dell'Interno, Giuseppe Pisanu, e della Difesa, Antonio Martino. Lo storico Giorgio Spini terrà il discorso ufficiale.

A MILANO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
La manifestazione nazionale si svolge a Milano, con una serie di appuntamenti. Il corteo arriva a piazza Duomo, dove parlano, tra gli altri, il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, il presidente della Confederazione tra le associazioni combattentistiche e partigiane, Gerardo Agostini, e il presidente della Fondazione corpo volontari della libertà, Arrigo Boldrini. Conclude l'ex presidente della Repubblica
Oscar Luigi Scalfaro.

IPOLITICI: FASSINO A S.ANNA DI STAZZEMA, BONDI A TORINO
Il segretario dei Ds, Piero Fassino, celebra il 25 aprile a Sant'Anna di Stazzema, ricordando il 60/o anniversario dell' eccidio nazifascista.

Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, è invece a Torino, dove deposita una corona di fiori davanti alla lapide di Edgardo Sogno, medaglia d'oro della Resistenza. Con Bondi, a rendere omaggio a Sogno, ci sarà anche una delegazione di An, guidata da Agostino Ghiglia.

Il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, prende parte alla
manifestazione di Milano, che, ha spiegato, «è anche l'occasione per ribadire la necessità di un immediato ritiro delle truppe italiane dall'raq». Ed il suo collega di partito Paolo Cento ha annunciato che oggi a Roma inizia una raccolta di firme per il ritiro dei militari.

MUSEO DELLA MEMORIA A POMIGLIANO D' ARCO
Una biblioteca con libri e film sulla Resistenza, un'aula multimediale per
cineforum, incontri e seminari. È il Museo della Memoria, inaugurato oggi a Pomigliano D' Arco (Napoli), nell'ambito delle manifestazioni per il 25 aprile. Il Museo, alla cui inaugurazione ha partecipato il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, ha sede in un rifugio antiaereo, realizzato durante la seconda guerra mondiale, recuperato e riadattato a sede museale.

PROVOCAZIONI E POLEMICHE
E, come ogni 25 aprile, anche quest' anno non mancano le polemiche intorno alla celebrazione dell'anniversario.

La sezione bolognese dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani) ha definito «una provocazione fascista» l'atto vandalico contro il Sacrario dei caduti partigiani, in piazza Nettuno a Bologna, scoperto venerdì.
L'episodio, secondo l' npi, «è certamente il risultato degli attacchi alla Costituzione nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione e, in modo particolare, contro la data del 25 aprile che qualcuno vorrebbe cancellare dalla storia d'Italia».

Sempre l'Anpi al centro di una polemica a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Esponenti locali dell'Ulivo e di Rifondazione Comunista hanno accusato l'amministrazione comunale di aver escluso l'Anpi dalle celebrazioni. La manifestazione di oggi prevede infatti che
sia l'Assoarma (associazione che riunisce ex combattenti dell'esercito) a commemorare i fatti del 25 aprile. Il sindaco Domenico Marinelli (FI) ha replicato spiegando che «non c'è alcuna intenzione di lasciar fuori l' npi dalle celebrazioni di oggi; se vorranno prendere la parola avranno la piena libertà di farlo».

La stampa,25 aprile 2004
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"Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a scatafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione"

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 26-04-2004 13:54  
Le forze dell'ordine hanno rotto il blocco per far passare
i bus con a bordo i lavoratori che volevano entrare in fabbrica
Alta tensione a Melfi
La polizia carica i manifestanti
Negli scontri sono rimasti feriti dieci operai e tre poliziotti
La Fiom proclama lo sciopero e attacca: "Una vergogna"


MELFI (POTENZA) - Tensione altissima nell'area industriale di Melfi, dove la polizia ha caricato i manifestanti che bloccavano l' accesso principale all'area industriale di Melfi. Secondo la Fiom, una decina di lavoratori sono stati feriti. Feriti anche tre poliziotti. Il vicequestore, Amalia Di Ruocco, è stata colpita alla testa da una pietra lanciata durante la carica. Due autobus con a bordo circa 35 lavoratori che intendevano entrare in fabbrica hanno passato il blocco e sono entrati nei cancelli dello stabilimento Fiat. La polizia, con un cordone di uomini, ha bloccato la strada principale, lunga tre chilometri, che conduce ai cancelli.

La carica è arrivata dopo che le forze dell'ordine avevano intimato ai lavoratori di consentire il passaggio degli autobus, scortati dalla polizia, con a bordo gli operai che invece intendevano varcare i cancelli. Successivamente, gli agenti hanno cercato di spostare fisicamente, uno ad uno, i manifestanti che restavano seduti facendo resistenza passiva. Il primo ad essere stato spostato è stato il segretario della Fiom del potentino Giuseppe Cillis.

Poi, i reparti celeri hanno iniziato ad avanzare, e la tensione già altissima nell'area occupata da sette giorni dai lavoratori Fiat si è ulteriormente aggravata.
Dopo le cariche, la prefettura di Potenza ha fatto sapere che "le operazioni di recupero delle condizioni di agibilità della via di accesso agli stabilimenti Fiat di Melfi continueranno nelle prossime ore fino al ripristino dello stato di legalità, a garanzia del diritto di riprendere l' attività lavorativa da parte di chi non voglia astenersene". E per quanto riguarda i fatti di stamattina ha parlato di "qualche leggera carica" per vincere la "dura resistenza di centinaia di dimostranti".

Da parte sua, la Fiom ha reagito con parole durissime. Dice il segretario Gianni Rinaldini: "La polizia ha fatto un atto di servilismo nei confronti della Fiat ed è stata filo-diretta dall' azienda. Così qui è successo un fatto vergognoso, picchiando lavoratori che protestavano pacificamente le loro ragioni". Aggiunge Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale dei metalmeccanici Cgil: "Siamo di fronte ad una situazione sudamericana, dove si manganellano i lavoratori in sciopero, è una vergogna e un attacco ai diritti e alla Costituzione, ma i metalmeccanici non si piegheranno".

Intanto la stessa Fiom ha proclamato per mercoledì 28 aprile quattro ore di sciopero nazionale del settore metalmeccanico, revocando al tempo stesso lo sciopero di domani di quattro ore alla Fiat e alle aziende dell' indotto automobilistico. In Basilicata mercoledì lo sciopero sarà generale, di otto ore e riguarderà tutte le categorie, ad eccezione di quelle vincolate alla legge sul preavviso del diritto di sciopero.

Questa mattina, invece, la Fiom torinese ha proclamato uno sciopero di due ore, dalle 9 alle 11 di questa mattina, nello stabilimento di Mirafiori, dove si scioperà anche domani. Anche in altre fabbriche dell'indotto torinese sono in corso dichiarazioni di sciopero "contro le cariche della polizia e a sostegno della lotta degli operai di Melfi". In Lombardia hanno scioperato anche i lavoratori della fabbrica dell'Alfa Romeo di Arese (Milano), dalle 9.30 alle 11, e hanno preso parte a un'assemblea davanti alla portineria centrale.

Fabbrica deserta e produzione ferma, infine, nello
stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. L'attività dei circa 5.000 dipendenti è bloccata in seguito alla protesta in corso a Melfi per il mancato arrivo di componenti per la produzione. All'esterno della fabbrica è stato affisso un comunicato della direzione che comunica la sospensione delle attività per i lavoratori addetti ai modelli Alfa 147, Alfa 156 e Alfa G7 "a causa della mancanza di materiali provenienti dalcomprensorio di Melfi".


(26 aprile 2004) La Repubblica

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 01-05-2004 01:31  
29/04/2004 20:24



VIENNA - Un po' imbarazzati, come in un matrimonio d'interesse dove lui e' ricco ma avanti negli anni mentre lei ha tanta energia e pochi mezzi, 15 Stati di democrazia e forza economica avanzata si uniriscono ai 10 nuovi adepti, realizzando all'inizio del Terzo millennio quell'idea dell'Europa con precedenti solo prima del Medio Evo. A parte le due isole, Malta e Cipro, che da sempre fanno da ponte tra il Vecchio continente ed i popoli del basso Mediterraneo, il matrimonio d'interesse chiude la parentesi storica di Yalta e ristabilisce lo stretto legame tra i popoli d'Europa. Dopo gli imperi romano e carolingio, e dopo le guerre fratricide che hanno accompagnato la nascita degli Stati nazionali in coincidenza con la rivoluzione industriale, l'Europa a 25, che sancisce la sua unione dall'1 maggio 2004, con i suoi 450 milioni di abitanti riprende un movimento verso est che solo nell'ultimo mezzo secolo ha portato pace, sviluppo e benessere a tutti gli Stati che sono entrati nella sua area.

TUTTI GLI SPECIALI SULLA NUOVA EUROPA A 25 STATI

Le otto nazioni ex comuniste racchiuse tra il Baltico e il Danubio, che dopo 15 anni di crescita democratica ora sono pronte per entrare nel gruppo dei 'vecchi' membri dell'Unione europea, portano in dote una ventata di energia e prospettive economiche nuove. La caduta delle barriere per la libera circolazione di persone, denaro, servizi e merci, e' un'occasione d'oro per le imprese soprattutto occidentali che da tempo sognavano i tassi di crescita delle economie ex-comuniste dell'Europa centrale e centro-orientale. Alla grande occasione delle imprese, che per poterla sfruttare sono pronte a pagare in termini di investimenti infrastrutturali ad est per mettere in moto un processo produttivo sul tipo di quello che e' avvenuto in Spagna e Irlanda, corrisponde la piu' grande liberta' di movimento per la gente da alcuni millenni a questa parte. Tra il Portogallo e l'Estonia, dal Circolo polare artico a Malta e Cipro, un cittadino europeo ''unionista'' puo' viaggiare senza dover mostrare mai il passaporto. E questo avviene pochi anni dopo l'abbattimento della Cortina di Ferro, che ha diviso i destini dei popoli europei creando uno scontro di utopie - quella capitalista e quella socialista - vinto alla fine dai propugnatori dell'economia di mercato.

I disciplinati cechi pieni di inventiva, i polacchi che credono nel cattolicesimo e nell'individualismo, gli ungheresi pessimisti ma pronti ad accettare i miracoli dell'adesione, da maggio prossimo saranno i nuovi punti di riferimento per una Europa allargata dove l'Italia si e' spostata al centro, dove 'est' ora significa Bielorussia, Ucraina e Russia, e l'area baltico-mitteleuropea non e' piu' solo un luogo dell' immaginazione pre-bellica. Resta ora da colmare il vuoto lasciato dalla ex Jugoslavia, mentre gli altri Stati della Penisola balcanica stanno lavorando alle loro istituzioni per poter entrare nell'Europa avanzata dei 25 a partire, se tutto va bene, dal 2007. Fatta l'Unione europea a 25, si potrebbe dire, ora bisogna fare gli europei che la abitano, se possibile prendendo le qualita' migliori. Senza aspettarsi che i cechi, per esempio, eccellano nel cricket o gli spagnoli nell'hockey su ghiaccio. Per la pallacanestro sembra invece che i lettoni siano gia' molto bravi.

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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-05-2004 14:30  
Torture Usa in Iraq.
Amnesty International:ignorati i nostri rapporti


Corriere

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 02-05-2004 16:33  
TEL AVIV - Nell'attacco avvenuto a Kissufim, nella Striscia di Gaza, sono rimaste uccise una donna israeliana e quattro delle sue figlie. A quanto si e' appreso dai coloni della zona, la donna era al nono mese di gravidanza. Altri suoi figli si sarebbero salvati per essere rimasti a casa, in una colonia del Gush Katif (nel sud della striscia di Gaza).

Stamane - hanno detto i conoscenti - era partita con le figlie per convincere i membri del Likud chiamati a votare sul futuro di Gaza ad esprimersi contro lo sgombero in massa delle colonie proposto dal premier Ariel Sharon. Il marito si era invece recato al lavoro, nella vicina citta' israeliana di Ashqelon, dove egli insegna. Giunta all'altezzo del valico di Kissufim, la donna si e' trovata sotto al fuoco automatico di due palestinesi, che l'hanno colpita da distanza ravvicinata. Per lei e per le figlie non c'e' stato scampo: i soccorritori hanno stabilito la loro morte mentre erano ancora nella zona dell'attentato.

IL BILANCIO DELL'ATTACCO
Nove morti, fra israeliani e palestinesi: questo il bilancio del duro scontro a fuoco avvenuto a Kissufim (Gaza) secondo fonti israeliane e palestinesi. Fonti palestinesi aggiungono da Gaza che quattro palestinesi (probabilmente gli attaccanti) sono pure rimasti uccisi. La loro identita' non e' ancora nota. L'attentato e' avvenuto poco dopo che il premier Ariel Sharon aveva partecipato al referendum del Likud sul ritiro unilaterale da Gaza. Sharon aveva votato a Sderot, una cittadina israeliana molto vicina alla striscia di Gaza.

JIHAD ISLAMICA RIVENDICA ATTENTATO
Le 'Brigate al-Quds' - il braccio armato della Jihad islamica - hanno rivendicato la paternita' dell'attacco anti-israeliano avvenuto nel sud della striscia di Gaza. In un comunicato diffuso a Gaza hanno precisato di aver coordinato la operazione assieme con le 'Brigate del Saladino', il braccio armato dei 'Comitati di resistenza popolare' (Crp) attivi nel sud della Striscia. La Jihad islamica ha aggiunto di aver ripreso la operazione con una telecamera. Presumbilmente il filmato sara' divulgato in un secondo tempo. Sul numero dei palestinesi rimasti uccisi giungono ancora informazioni discordanti. Alcune parlano di due militanti colpiti a morte dai soldati israeliani. Radio Hurrya, una emittente locale, aggiunge che oltre a loro sarebbero rimasti uccisi uno o due passanti palestinesi: queste ultime informazioni non hanno pero' finora conferma.
02/05/2004 14:10



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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 03-05-2004 15:47  
NASSIRIYA - Un convoglio di mezzi militari italiani e' stato fatto oggetto di colpi di arma da fuoco, in una localita' non distante da Nassiriya.
I militari italiani hanno risposto al fuoco e sono riusciti ad allontanarsi senza che vi siano stati ne' feriti, ne' danni. Del convoglio faceva parte anche il mezzo con a bordo il generale Gian Marco Chiarini, comandante della Task Force italiana in Iraq.
Fonti militari italiane in Iraq confermano che l'agguato e' stato diretto verso i mezzi a bordo dei quali c'era il generale Chiarini, con la sua scorta.
Non e' chiaro se l'obiettivo fosse proprio il comandante dell' Italian Joint Task Force, oppure si sia trattato di un fatto causale. Nessuno degli italiani, ribadiscono le fonti, e' rimasto comunque ferito.
L'episodio e' avvenuto a Suk Al-Shiyookh, un villaggio a circa 20 chilometri da Nassiriya dove il generale Chiarini era andato a compiere un sopralluogo.

SEQUESTRO LAMPO A KUFA PER TROUPE DEL TG5
La troupe del Tg5 in Iraq, guidata da Tony Capuozzo, ha subito un sequestro lampo, da parte di armati che hanno detto di appartenere all' esercito del Madhi, lungo la strada che da Kufa porta a Najaf. Portati in una moschea, i componenti la troupe sono stati rilasciati dopo circa venti minuti.

BERLUSCONI, ESSERE LI' MOTIVO ONORE E ORGOGLIO
''E' motivo di onore e di orgoglio essere il terzo Paese dopo Stati Uniti e Gran Bretagna ad avere suoi uomini in Iraq per svolgere missioni umanitarie e di pace'': lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento all'ospedale San Raffaele di Milano. 'Se l'Italia - spiega il premier - decidesse di lasciare l'Iraq, per coerenza dovrebbe venire via anche dalle altre zone del mondo in cui sono impegnati suoi soldati'.
''Se venissimo via da li', dall' Iraq - ha detto Berlusconi - dovremmo per coerenza venire via anche dall' Afghanistan, dal Kosovo, dalla Bosnia Erzegovina, da Timor Est. Noi siamo impegnati nella difesa della gente, difendiamo quel fiore che e' la liberta' e la dignita' degli uomini''.
Berlusconi ha anche aggiunto di sentire 'in maniera pesante la responsabilita' che, se avessimo girato la testa, avremmo potuto evitare gli eccidi del Ruanda e di altre zone inviando poche migliaia di uomini'.

03/05/2004 15:30



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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 03-05-2004 15:49  
Iraq: uccisi 6 militari americani in attacco con mortai
(ANSA) - BAGHDAD, 2 MAG - Uccisi 6 militari americani in un attacco con mortai contro una base Usa nella provincia sunnita di Al-Anbar, nell'Iraq occidentale. Lo ha riferito un portavoce militare Usa. La base si trova a due ore di macchina dalla roccaforte sunnita di Falluja. In precedenza un altro soldato Usa era rimasto ucciso in un attentato lungo una strada nei pressi di Kirkuk, nel nord dell'Iraq. Questi ultimi decessi portano a 11 i militari Usa morti in Iraq nelle ultime 24 ore.
2004-05-02 - 19:11:00



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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 03-05-2004 15:50  
FIAT MELFI: SCIOPERO PROROGATO ALLE 22, UILM ESORTA A TRATTARE
POTENZA - L'assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Melfi della Fiat e delle aziende dell'indotto ha deciso di prorogare alle 22 lo sciopero che si sarebbe dovuto concludere alle 14. Alle 22 una nuova assemblea decidera' l'eventuale prosecuzione dello sciopero che comunque sembrerebbe scontata. Oggi polizia e carabinieri hanno fatto un cordone nella strada principale di accesso al sito industriale, per evitare contatti tra i manifestanti, che sono ai bordi della carreggiata, e autobus ed automobili con i lavoratori che, invece, intendono recarsi in fabbrica. La situazione, dal punto di vista dell'ordine pubblico, e' tranquilla. Secondo valutazioni dei sindacalisti che hanno promosso le manifestazioni ''anche per il turno pomeridiano il numero di lavoratori che entrera' in fabbrica e' molto basso''.

UILM, RIPRENDERE SUBITO TRATTATIVA
La Uilm chiede l' ''immediata ripresa delle trattative tra sindacati e Fiat''. Lo ha detto oggi a Rionero in Vulture (Potenza), il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi, concludendo l' assemblea dei dirigenti e degli iscritti dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat e delle aziende dell' indotto.
''Ho espresso solidarieta' alla delegata della Fim - ha detto - pero' non ho capito perche' abbiamo interrotto le trattative forse bastava solo dirlo ad alta voce, fare una sospensione, e poi riprenderle''.
Regazzi ha proposto una riunione unitaria di tutte le organizzazioni sindacali, la ripresa immediata delle trattative e il cambiamento delle forze di lotta.

IL 12 MAGGIO INCONTRO AZIENDA-SINDACATI SU MIRAFIORI
Si terra' il 12 maggio, presso l'Unione Industriale di Torino, l'incontro fra Fiat Auto e sindacati metalmeccanici sullo stabilimento di Mirafiori. Lo hanno reso noto Fim, Fiom e Uilm torinesi.
Subito dopo in fabbrica ci saranno le assemblee dei lavoratori. All'incontro parteciperanno i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm con i responsabili Fiat delle tre organizzazioni.
I sindacati, che questa mattina si sono incontrati, hanno espresso un giudizio positivo sul prossimo appuntamento con la Fiat.
''E' l'avvio della discussione con l'azienda - sottolinea il segretario generale della Uilm Piemonte, Attilio Capuano - sulla piattaforma che abbiamo presentato. Oggi con Fim e Fiom abbiamo fatto il punto sulla situazione e abbiamo verificato la disponibilita' delle istituzioni e di associazioni a confrontarsi con noi. Giovedi' ci sara' l'incontro con la Commissione Lavoro del Comune, al quale sara' presente il sindaco, venerdi' quello con la presidente della Provincia. Sulle questioni torinesi siamo rimasti sempre uniti, abbiamo evitato interferenze che non avrebbero avuto senso''.
''Positiva la definizione della data dell'incontro - aggiunge Antonio Marchina, segretario generale della Fim torinese - perche' potremo presentare la nostra piattaforma. Quanto al confronto con le altre organizzazioni ha confermato l'impegno di tutti a procedere sul documento messo a punto insieme e a coinvolgere la citta'''. Per il numero uno della Fiom torinese, Giorgio Airaudo, ''oltre ad affrontare i problemi di Melfi, la Fiat deve dare una risposta a Mirafiori e a Torino. Con questo spirito andremo a una trattativa che vogliamo torinese e immediatamente dopo coinvolgeremo i lavoratori nelle assemblee perche' devono essere protagonisti del salvataggio dello stabilimento e non vittime della crisi Fiat''.
I sindacati fisseranno in questi giorni la data degli incontri con alcune associazioni, come gruppo Abele, Acli, Legambiente, Gioc, Arsenale della Pace, che hanno gia' dato la loro disponibilita'. E' previsto anche un confronto con l'associazione delle piccole imprese Api ed e' stato chiesto un incontro all'Amma di Torino. Non hanno ancora risposto le associazioni dei commercianti e degli artigiani e non e' ancora in calendario un appuntamento con la Regione Piemonte.

ALITALIA: VOLI REGOLARI DA QUESTA MATTINA SU INTERA RETE
Alitalia torna questa mattina alla normalita': dopo i 54 voli cancellati ieri, infatti, la compagnia questa mattina non segnala alcuna irregolarita' ne' nella formazione degli equipaggi ne' nella turnazione degli aerei, e prevede quindi il ritorno alla regolarita' degli operativi.
Fino ad oggi, per altro, e' in vigore la precettazione dei lavoratori decisa dal Prefetto lo scorso venerdi'. Questo pomeriggio, invece, iniziera' la trattativa tra azienda, governo e sindacati su piano industriale e requisiti di sistema con l'obiettivo di raggiungere un accordo entro giovedi', quando si terra' un consiglio di amministrazione della compagnia per approvare il piano, anche in vista dell'approvazione definitiva del bilancio 2003.

SCIOPERI: TRENI, STASERA AL VIA AGITAZIONE SULT
Partira' alle 21 lo sciopero dei ferrovieri indetto dal Sult per 24 ore. Trenitalia ha comunicato che durante lo sciopero nazionale circoleranno due treni su tre della media e lunga percorrenza, e saranno assicurati i collegamenti Eurostar e Intercity tra Napoli, Roma e Milano.

03/05/2004 13:20




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"Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a scatafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione"

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