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Autore Diario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 29-10-2006 13:08  
Gli Afghani ci cacceranno come hanno già fatto i sovietici


Uscito su "Il gazzettino" il 20/10/2006 Massimo Fini


David Richards, il generale inglese cui gli americani - dopo aver fatto strage di deci ne di migli aia di ci vili di cui la stampa occi dentale non dà notizia - hanno lasci ato da lugli o lo scomodo ruolo di comandante delle forze Nato in Afghani stan, ha ammesso che solo il 20\% della popolazione appoggia il governo Karzai, che è alle dirette dipendenze dell'Amministrazione Usa, il resto, i quattro quinti, sta con i talebani. E ha aggiunto che anche quel 20\% «deci derà di appoggiare il mullah Omar se nei prossimi sei mesi non vedrà un migli oramento delle proprie condizioni di vita». Ma questo è impossibile perché è proprio la presenza occi dentale, armata e non, in quel Paese ad averlo destrutturato, economicamente e soci almente.
Gli afghani sono sempre stati poveri, ma una cosa è essere poveri dove tutti sono poveri e, una volta assicurata la sussistenza, l'economia ha poca importanza perché su di essa prevalgono i valori, tradizionali, familiari, religiosi, altra è esserlo in un Paese dove brillano improvvisamente enormi ricchezze, fatte col traffico di droga e con le attività criminali, e dove si è insinuato il tarlo occi dentale del Dio Quattrino. L'Afghani stan è sempre stato un Paese agricolo dove la gente viveva di economia di sussistenza, autopruduzione e autoconsumo, ed era contenta così. Oggi Kabul ha quasi quintuplicato i suoi abitanti: da uno a 4,5 milioni, e così le altre più importanti ci ttà. Questa gente inurbata, spaesata, non ha altra risorsa che la criminalità, gli aiuti pelosi o vendersi agli occi dentali (in famoso 20\% che li appoggia).

I Talebani aveva riportato l'ordine, e sia pure un duro ordine, in un Paese dove a causa della devastazione provocata dall'invasione sovietica i leggendari comandanti che l'avevano combattuta erano diventati insieme ai trafficanti di droga che lo erano sempre stati, dei capi mafia che tagli eggiavano la popolazione, che rubavano, ammazzavano, stupravano. I Talebani, con la loro valentia guerriera, le loro fortissime motivazioni ideopolitiche e l'appoggio della stragrande maggioranza della popolazione, li avevano messi a cucci a.

In quanto ai trafficanti di droga nel 2000, un anno prima dell'invasione americana, il mullah Omar aveva proibito la coltivazione del papavero da cui si ricava l'occhio e questa produzione era crollata praticamente a zero (si vadano a vedere le statistiche, please: Corriere della Sera, 17/6/2006). Solo un uomo dall'enorme prestigio morale di Omar, giovanissimo combattente nella guerra contro l'Urss dove aveva perso un occhio, leader spirituale, che anche quando fu al vertice del potere continuò a vivere da povero fra i poveri, poteva ottenere una cosa che colpiva centinaia di migli aia di contadini, ci oè i suoi sostenitori. E per i criminali c'erano le severissime leggi della Sahria. Oggi l'Afghani stan ha il 93\% della produzione mondiale di oppio, sulla quale lucrano la cricca di Karzai, i criminali e gli occi dentali, fra cui molte Ong, mentre al contadino afgano resta meno del 1\%. Le bande criminali sono tornate a spadroneggiare e la sicurezza, che le truppe occi dentali avrebbero dovute garantire al posto dei Talebani, è quella che tutto possiamo vedere.

Ma soprattutto gli afghani , popolo orgogli oso e guerriero, non tollerano la presenza di stranieri armati sul loro suolo. Non tollerano che le loro tradizioni siano sostituite da Codici penali e ci vili scritti dagli occi dentali (fra cui c'è anche la nostra Margherita Boniver, robb de matt). E si battono con la valentia di sempre. Un tenente inglese raccontava il suo stupore nel vedere i Talebani, con quei loro vestiti che sembrano una camici a da notte, le ci abatte ai piedi, armati di fuci li, andare all'attacco di un eserci to moderno costantemente protetto dall'aviazione americana. Dice il chirurgo Marco Garatti, da anni in Afghani stan: «Le offensive militari internazionali non sono servite a nulla, se ammazzano 500 talebani ne arrivano altri 5 mila».

Gli afghani ci hanno messo 10 anni per cacci are i sovietici , il primo Occi dente che li ha aggrediti (perché Marx è nato a Treviri, non a Kabul). Prima o poi, con pazienza, cacceranno anche noi. A pedate nel culo.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 03-11-2006 15:51  
REPORTAGE / Secondo l'Onu sono oltre un milione gli ordigni inesplosi
La bonifica dovrebbe finire entro il 2007. Ma intanto è impossibile coltivare i campi.
La guerra è finita, ma la strage continuerà ancora a lungo


di GIANLUCA URSINI
Libano, con gli sminatori di cluster bomb
"Ne abbiamo già trovate 45 mila"

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Harold

Reg.: 28 Ago 2006
Messaggi: 358
Da: Milano (MI)
Inviato: 12-11-2006 13:06  
Quest'oggi imparerete..... com'è il fatto il corpo di una donna!
_________________
Si era visto come il re dell'anarchia, ma
l'uomo nero gli aveva guardato dentro e lo aveva ridotto a un sacco di ossa tremanti, Era rimasto vittima della sua adolescenza prolungata,
Era stato ucciso dalle sue stesse vedute velenose.

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mulaky

Reg.: 09 Lug 2002
Messaggi: 32104
Da: Catania (CT)
Inviato: 12-11-2006 14:22  
ma le persone sono malate, ma proprio malate, cazzo...
_________________
What you fear in the night in the day comes to call anyway

Well darling if the shit came out then, I suppose that the shit went in

(A.D.)

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Harold

Reg.: 28 Ago 2006
Messaggi: 358
Da: Milano (MI)
Inviato: 12-11-2006 15:28  
quote:
In data 2006-11-12 14:22, mulaky scrive:
ma le persone sono malate, ma proprio malate, cazzo...


in effetti,a rifletterci un secndo,è proprio abominevole.....
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Si era visto come il re dell'anarchia, ma
l'uomo nero gli aveva guardato dentro e lo aveva ridotto a un sacco di ossa tremanti, Era rimasto vittima della sua adolescenza prolungata,
Era stato ucciso dalle sue stesse vedute velenose.

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 12-11-2006 15:55  
quote:
In data 2006-11-12 15:28, Harold scrive:
quote:
In data 2006-11-12 14:22, mulaky scrive:
ma le persone sono malate, ma proprio malate, cazzo...


in effetti,a rifletterci un secndo,è proprio abominevole.....


Ma anche senza rifletterci lo è...

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Harold

Reg.: 28 Ago 2006
Messaggi: 358
Da: Milano (MI)
Inviato: 12-11-2006 16:12  
quote:
In data 2006-11-12 15:55, Chenoa scrive:
quote:
In data 2006-11-12 15:28, Harold scrive:
quote:
In data 2006-11-12 14:22, mulaky scrive:
ma le persone sono malate, ma proprio malate, cazzo...


in effetti,a rifletterci un secndo,è proprio abominevole.....


Ma anche senza rifletterci lo è...

prima che anche la brava omonima mi dia del cazzone a vuoto,desidero precisare che il post poco sopra si riferiva al fatto che appena letto il titolo,sono scoppiato a ridere......
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Si era visto come il re dell'anarchia, ma
l'uomo nero gli aveva guardato dentro e lo aveva ridotto a un sacco di ossa tremanti, Era rimasto vittima della sua adolescenza prolungata,
Era stato ucciso dalle sue stesse vedute velenose.

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mulaky

Reg.: 09 Lug 2002
Messaggi: 32104
Da: Catania (CT)
Inviato: 12-11-2006 16:33  
chi sarebbe l'omonima?
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Well darling if the shit came out then, I suppose that the shit went in

(A.D.)

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Harold

Reg.: 28 Ago 2006
Messaggi: 358
Da: Milano (MI)
Inviato: 12-11-2006 16:38  
quote:
In data 2006-11-12 16:33, mulaky scrive:
chi sarebbe l'omonima?


ahah vuoi dire che chenoa non si chiama simona.... che gaffe pedestre.... forse ha ragione marien...

sto delirando,è la noia (cit. )
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Si era visto come il re dell'anarchia, ma
l'uomo nero gli aveva guardato dentro e lo aveva ridotto a un sacco di ossa tremanti, Era rimasto vittima della sua adolescenza prolungata,
Era stato ucciso dalle sue stesse vedute velenose.

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mulaky

Reg.: 09 Lug 2002
Messaggi: 32104
Da: Catania (CT)
Inviato: 12-11-2006 16:40  
silvia, mica simona! simona è sgamp (e anthares, se nn ricordo male)...

seanma, deliri che è piacere
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mescal

Reg.: 22 Lug 2006
Messaggi: 4695
Da: napoli (NA)
Inviato: 26-11-2006 16:16  
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/26/newyork.shtml

NEW YORK - Addio al celibato e alla vita, nella stessa notte. Un ragazzo nero di 23 anni è stato crivellato dai colpi dagli agenti di polizia di New York all'alba di sabato, giorno in cui si sarebbe dovuto sposare. Sean Bell aveva terminato da poco la notte del suo addio al celibato e stava lasciando insieme a due amici il «Kalua Cabaret», uno strip club nel quartiere newyorchese di Queens, quando gli agenti hanno aperto il fuoco sulla loro automobile. Dal «New York Police Department» (NYPD) e dall'ufficio di Michael Bloomberg, il sindaco della «Grande Mela», per ora si sono limitati a dire che il locale notturno era «sotto osservazione» per sospetto traffico di droga e prostituzione e che «un conflitto a fuoco era molto probabile».
21 COLPI CONTRO L'AUTO - La macchina è stata crivellata da 21 colpi. Alla guida c'era Bell che, poche ore dopo era atteso all'altare dalla sua promessa sposa. Il giovane è deceduto durante il trasporto in ospedale. Il suo amico Jospeh Guzman, raggiunto da 11 proiettili, è ricoverato in gravissime condizioni. È ferito, ma non in pericolo di vita l'altro giovane che si trovava a bordo dell'auto, Trent Benefield, colpito tre volte.
DINAMICA POCO CHIARA - La dinamica di questo fatto di sangue, forse a sfondo razzista, che coinvolge la polizia di New York, non è ancora chiara. Secondo quanto riportano i network americani, sembra che l'auto dei tre amici abbia tamponato quella di un agente in borghese, scatenando le raffiche di proiettili da parte di cinque dei sette agenti già appostati nei pressi del locale per un'operazione investigativa. Nell'auto dei tre giovani non è stata trovata alcuna arma. Il dipartimento di polizia ha disposto l'avvio di un'indagine interna.
26 novembre 2006

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 06-12-2006 11:43  
I due quotidiani italiani più importanti vendono insieme un terzo di The Sun, ma scioperano più dei camionisti guidati da Hoffa sessanta anni fa. Forse vendono così poco proprio perché interessati ad altro, chissà, fatto sta che non abbiamo mai sentito di un giorno di sciopero a The Sun (nel senso che ne hanno certo fatti, ma senza dargli colorature politiche), o a qualsiasi altro quotidiano che sbrana tutti ogni santo giorno, facendo impazzire milioni di lettori affamati di notizie vere o almeno interessanti. Leggendo la mattina i quotidiani stranieri pensiamo che abbia ancora senso parlare di stampa come quarto potere: chi non egge è di sicuro più ignorante di chi legge, su questo non ci sono dubbi. L'Italia però é Italia, un paese dove i giornalisti cosiddetti importanti ti guardano disgustato se parli di notizie scomode o dei numeri altissimi dei quotidiani britannici o tedeschi. Hanno anche ragione, perché pare che dare le notizie sia facile, mentre nasconderle sia diventata un’arte. E poi la nota spese si gonfia anche senza cercare scoop: il regalo dell’azienda di cui parli bene arriva comunque. Non si é mai fatta una riunione per cercare di essere più vicini ai gusti o agli interessi del lettore, però per salvaguardare i privilegi anacronistici (invece di occuparsi della massa dei collaboratori che scrive articoli a 3 euro l'uno) dei dipendenti di poche aziende si sta fermi un paio di giorni al mese. Volete sapere a cosa dobbiamo la ridicola idea di togliere le firme, come se al muratore o all'ingegnere fregasse qualcosa di chi firma gli spogliatoi di Torino-Empoli oppure le dichiarazioni di Capezzone e Casini? Non ci crederete, ma è così: nei grandi quotidiani esiste un numero altissimo di gente stipendiata che negli ultimi dieci anni avrà scritto si e no cinque articoli. E’ la pura verità. Gente che in media guadagna dai cinquemila euro netti al mese più infiniti benefit (dall'auto aziendale al telefonino pagato), ma che per la sua scarsa voglia di lavorare (tutti Proust incompresi, troppo banale cercare notizie su D'Alema o Tronchetti Provera) impone all'editore di fare il giornale con largo uso di collaboratori pagati al livelo dei bambini pakistani che fabbricano i palloni. Si dà il caso che licenziare un giornalista per pigrizia cronica sia impossibile; all'editore, ammesso che gli interessino i conti (non si é proprietari di giornali in Italia per vendere informazione, ma per avere uno strumento di pressione), cosa rimane da fare, se non cercare di bloccare la situazione? E cosi si rifiutano di sedersi ad un tavolo con sindacati ormai privi di rappresentatività, ma che incredibilmente vengono presi sul serio (la famosa 'concertazione') da chi non sa interpretare la frammentata società del 2006. Sciopero, insomma, possibilmente prima del weekend oppure subito dopo, cosi ci scappa pure il ponte. Siccome in Italia la maggior parte di chi ha il lavoro garantito vuole guadagnare sempre di più lavorando sempre di meno, ecco l’esercito di bolsi, gente che fa allontanare i lettori dalle edicole, a fingere indignazione. Da piccoli editori, oltre che da giornalisti free lance che ben conoscono la difficoltà del vivere di giornalismo (tema sconosciuto agli inviati sul divano di casa loro), siamo contro lo sciopero dei giornalisti. Perché non proviamo a legare gli stipendi ai risultati? Al Sun direbbero subito di sì, perché più notizie significa più copie vendute, da noi direbbero subito di no, perché cercare notizie vuol dire lavorare e non si va in redazione per dannarsi l’anima ma per telefonare all'amante o per organizzare la partita di calcetto con altri quarantenni scoppiati. E poi, dicono i nostri giornalisti garantiti (anche quelli che lavorano veramente e duramente, consentendo alla maggioranza di vegetare), basta con questa rozzezza dei risultati e delle copie vendute: le copie si pesano, non si contano. Gli stipendi invece si (solo) contano. Avanti cosi...

Dominique Antognoni
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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mescal

Reg.: 22 Lug 2006
Messaggi: 4695
Da: napoli (NA)
Inviato: 16-01-2007 14:11  
Preoccupante...

CAGLIARI - Sventati due attentati in Sardegna contro altrettanti sottosegretari all'Economina e alla Difesa. Disinnescata dagli artificieri una rudimentale bomba abbandonata davanti all'abitazione cagliaritana di Emidio Casula, uno dei sottosegretari alla Difesa mentre nell'iglesiente, un pacco bomba è stato indirizzato al vice del ministro all'Economia Padoa Schioppa, Antonangelo Casula. Secondo gli inquirenti i due ordigni sono identici: "Sono stati confezionati dalla stessa mano", ha detto il generale Gilberto Murgia, comandante dell'Arma in Sardegna. Allarmato il commento del presidente del Consiglio Romano Prodi: "Intimidazioni da strategia criminale. La preoccupazione che questi atti possono generare non potrà fermare la determinazione del governo a continuare nella sua azione di servizio anche ai cittadini della Sardegna oltre che dell'intero Paese".

Obiettivo il sottosegretario alla Difesa. Il primo ordigno esplosivo è stato disinnescato dagli artificieri dei carabinieri davanti all'abitazione cagliaritana di uno dei sottosegretari alla Difesa Emidio Casula. Forse un atto intimidatorio: proprio in queste settimane, Casula sta gestendo il difficile rapporto con l'amministrazione regionale sul tema della presenza militare nell'isola. "Mai avuto alcun segnale", ha detto il sottosegretario. "Non avevo mai pensato a una cosa del genere. Quando ho visto il pacco ho pensato ad un imbecille. Spero che sia stato un segnale anomalo e come tale sarà superato".

L'ordigno è stato scoperto dai carabinieri della scorta andati a prendere l'uomo politico per accompagnarlo a Roma. Un sacchetto come quelli usati per la nettezza urbana ha insospettito i militari, che hanno fatto intervenire gli artificieri. Sotto l'involucro di plastica, glispecialisti hanno trovato due lastre metalliche fissate intorno ad un tubo pieno di esplosivo, forse gelatina. Il tutto era innescato con un detonatore elettrico collegato a un timer.

I carabinieri non escludono alcuna possibilità, compresa quella di un atto intimidatorio. Il sottosegretario, in quota alla Rosa nel Pugno, con delega alle servitù militari in Sardegna, sta conducendo un'indagine conoscitiva voluta dal governo nel tentativo di ridurre la pressione delle basi militari in Sardegna, che occupano 24 mila dei 40 mila ettari di Demanio militare italiano. Il sottosegretario è partito comunque per Roma nonostante la scoperta dell'ordigno.

Una busta al sottosegretario all'Economia. Un secondo ordigno esplosivo è stato scoperto a Bacu Abis, nell'iglesiente, davanti alla casa del sottosegretario all'Economia Antonangelo Casula, Ds. L'ordigno - un parallelepipedo di metallo grande quanto un vocabolario dal quale uscivano dei fili collegati a una sveglia - è stato trovato verso le 11 dalla sorella dell'uomo politico che era uscito di casa verso le 7 per raggiungere Cagliari da dove è partito per Roma. Il borsone nel quale era nascosto l'ordigno è stato abbandonato davanti alla porta di casa più tardi.

Dell'attentato, il sottosegretario ha appreso mentre saliva sull'aereo per raggiungere Roma. "Mi ha chiamato mia sorella - ha spiegato Casula - proprio mentre si stava chiudendo il portellone e mi ha raccontato che davanti a casa era stata lasciata questa busta, da cui uscivano dei fili. Ho saputo che i carabinieri hanno sgomberato la zona intorno alla casa dove abita anche mia madre".

(16 gennaio 2007)

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clagle01

Reg.: 18 Set 2003
Messaggi: 1566
Da: Lissone (MI)
Inviato: 23-06-2007 21:15  
scusate ma dov'è finita la sezione"fatti curiosi notizie minori"?
_________________
Nulla accade per caso.....

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 24-06-2007 09:36  
Ruanda, prete processato per sterminio, omicidio e stupro.

Un prete cattolico ruandese, che al momento vive in Francia, è stato formalmente accusato di atti di genocidio, sterminio, omicidio e violenza sessuale dal Tribunale Internazionale Criminale per il Rwanda (Ictr) sostenuto dall’Onu. Wenceslas Munyeshyaka, un prete della parrocchia della Famiglia Santa nella capitale Kigali, è stato accusato il 20 luglio 2005 però i documenti della sua accusa sono stati pubblicati sul sito del Ictr solo recentemente. Il prete Hutu non si è limitato ad ordinare omicidi, ma ha anche ucciso di sua inziativa tre giovani Tutsi durante l’omicidio di massa guidado dai Hutu nel 1994. Secondo la stima delle Nazioni Unite 800.000 Tutsi e Hutu moderati sono morti in questo genocidio. In più, Munyeshyaka, è stato processato per aver stuprato quattro giovani donne Tutsi tra l’aprile e il giugno del 1994, incitando gli estremisti delle milizie Hutu Interhamwe a fare lo stesso.

Fonte: Peace Reporter


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