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Autore Guerre attualmente in corso
ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 23-10-2003 14:31  
Scusami Maestro, dimenticavo che qui domini tu!!!!!Io rispondevo a Pibe, tra l'altro. E non vi scandalizzate sui miei interventi fuori luogo, se ne fanno tanti e non credo siano tutti i miei.
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E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 23-10-2003 14:37  
In più ho dato una mia risposta, in merito alle guerre di cui non si parla abbastanza, ho detto la mia, ma mi si zittisce, dicendo che mi si reputava una persona intelligente, dopo quel post non più.Cosa devo ribadire???Preferisco tacere, tanto ho ricavto solo rimbrotti, chi me lo fa fare????Non ho mai dato del cretino a nessuno, pur quando sono state dette cose che non stanno né in cielo né in terra,al massimo ho sfoderato un po' di ironia!!!!!
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pibedeoro

Reg.: 26 Giu 2003
Messaggi: 1866
Da: Carrara (MS)
Inviato: 23-10-2003 16:05  
quote:
In data 2003-10-23 14:37, ginestra scrive:
In più ho dato una mia risposta, in merito alle guerre di cui non si parla abbastanza, ho detto la mia, ma mi si zittisce, dicendo che mi si reputava una persona intelligente, dopo quel post non più.Cosa devo ribadire???Preferisco tacere, tanto ho ricavto solo rimbrotti, chi me lo fa fare????Non ho mai dato del cretino a nessuno, pur quando sono state dette cose che non stanno né in cielo né in terra,al massimo ho sfoderato un po' di ironia!!!!!




Vorrei rispondere a Ginestra estraniandomi un momento dal discorso...
Ginestra io nonho detto che tireputavo intelligente e "ora ti considero scema", non offenderi mai nessuno, io ho detto che "TI REPUTAVO FRA LE PERSONE PIù INTELLIGNETI DI QUESTO FORUM", e cioè una persona con certi concetti ma senza pregiudizi, che rispetta le convinzioni altrui...
Ma quando mi hai citato Saddam come un martire (cosa che neanche quinty è riuscito mai a fare) mi sono cadute le braccia...
_________________
Non può piovere per sempre

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 23-10-2003 18:39  
Se di martiri si è parlato, non si è certo fatto riferimento a Saddam ma al suo popolo, che da una parte è stato sfruttato dal suo dittatore ed ha, come alternativa, ora, l'americano.Il quale americano, poi, non è che si interessi tanto delle condizioni pietose in cui versa l'iraqueno,quanto di raccogliere quanto più può dal sottosuolo!!Capito adesso?????
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 23-10-2003 18:53  
Ginestra,lascia pedere.
Lui crede che chi denuncia i soprusi degli Usa consideri Saddam una vittima e un martire.
Ne è ennesima dimostrazione questa ulteriore gaffe. Tu parli di vittime irachene?
Lui crede che ti stia riferendo a Saddam.Insinua continuamente il sospetto in tutti i suoi interlocutori che siamo qui
a difendere le veci di saddam o a farlo addirittura passare per martire.
Ormai è diventata una parodia,una commedia nella commedia: lui legge delle cose e le interpreta come vorrebbe che fossero.

Vorrebbe che noi pensassimo che Saddam è una vittima,per cui quando scrivi la frase " vittime irachene" ,questa viene direttamente sostituita nella retorica del pibe con quella di "saddam vittima".

ormai è un siparietto.

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pibedeoro

Reg.: 26 Giu 2003
Messaggi: 1866
Da: Carrara (MS)
Inviato: 23-10-2003 19:11  
La mia era una affermazione ironica sul discorso di Saddam etc... credevo che l'aveste capito, tipo l'ironia sul concorso in polizia...
Credo che uno sano di mente non possa dire che Saddam era una brava persona...

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Non può piovere per sempre

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 23-10-2003 22:01  
Ma come?
Adesso è diventata un'affermazione ironica,quella su Saddam martire?
Ma se qualche ora fa l'avevi presa così sul serio al punto che stavi procedendo alla revisione delle tue considerazioni personali su Ginestra?

quote:
Ginestra io nonho detto che tireputavo intelligente e "ora ti considero scema", non offenderi mai nessuno, io ho detto che "TI REPUTAVO FRA LE PERSONE PIù INTELLIGNETI DI QUESTO FORUM", e cioè una persona con certi concetti ma senza pregiudizi, che rispetta le convinzioni altrui...
Ma quando mi hai citato Saddam come un martire (cosa che neanche quinty è riuscito mai a fare) mi sono cadute le braccia


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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 24-10-2003 00:10  

LA politica estera degli Stati Uniti, adesso si basa su queste considerazioni:





Iran, Irak e Corea del Nord sono stati indicati da Bush come “l’Asse del Male” ma già da anni fanno parte della schiera dei più pericolosi “rogue states”, gli stati canaglia che minacciano la sicurezza sviluppando armi di distruzione di massa e sostenendo il terrorismo. Il timido disgelo nei rapporti con Teheran e Pyongyang è ormai da considerarsi un capitolo chiuso dopo le conferme dell’appoggio fornito dall’Iran agli uomini di Al Qaeda in fuga dall’Afghanistan e della continuazione dei programmi nucleari e missilistici nordcoreani nonostante gli ingenti aiuti economici forniti soprattutto dagli USA in cambio dello stop alle ricerche in campo strategico. Pyongyang iniziò a sviluppare versioni modificate del missile sovietico Scud fin da dopo la fine della Guerra Fredda, con l’obiettivo di dotarsi di un arsenale in grado di minacciare Seul e le forze americane nel Pacifico e di garantire una deterrenza credibile. I progetti missilistici vennero potenziati a metà degli anni ‘90 grazie a ingenti investimenti in dollari e petrolio provenienti dal mondo arabo e in particolare da Iran, Libia e Pakistan grazie ai quali venne sviluppato il primo vettore con capacità superiore ai mille chilometri: il Nodong accreditato di un raggio d’azione di 1.300/1.500 chilometri e capace di imbarcare testate NBC. Un’arma difficile da intercettare anche per i moderni sistemi antimissile per i tempi ristretti che intercorrono tra il lancio e l’arrivo sul bersaglio e per la velocità che può superare i 6.000 chilometri orari. I Nodong hanno consentito incassi miliardari (in dollari) al regime di Kim Jong Il che grazie all’export di materiale bellico alimenta la nomenklatura del partito e l’imponente sistema militare-poliziesco che ingloba oltre un milione e mezzo di persone. Li utilizza l’Iran, che li ha ribattezzati Sahab 3 equipaggiandoli con un sistema di guida di origine russa e li produce in stabilimenti nazionali con il supporto di tecnici nordcoreani. La Libia ne ha acquistati almeno 36 con una dozzina di lanciatori mobili (per oltre 600 milioni di dollari) che secondo il Mossad sono operativi nelle regioni costiere orientali tenendo sotto tiro Italia, Israele e tutto il Mediterraneo Orientale. Proprio all’inizio di febbraio la CIA ha espresso la preoccupazione che Gheddafi potenzi i suoi programmi missilistici e nucleari grazie anche al supporto di Mosca che ha offerto un reattore per il centro di ricerche atomiche di Tajura. Anche la Siria sembrerebbe averli acquisiti nell’ambito di un pacchetto più ampio di consulenza missilistica che ha portato alcuni mesi or sono al collaudo del primo Scud modificato con testate chimica “made in Sirya” e a un programma di supporto missilistico messo a punto in questi giorni con l’Iran. Il colpo grosso messo a segno dai nordcoreani è del resto evidenziato dalla corsa al missile scatenatasi negli ultimi anni. L’Egitto, che già dispone di armi chimiche e dispone di capacità biologiche e nucleari, ha ordinato 50 Nodong e un numero imprecisato di rampe mobili (si parla di un contratto da un miliardo di dollari) facendo infuriare gli Stati Uniti che minacciano di ridurre il finanziamento di 1,3 miliardi di dollari che ogni hanno stanziano per le forze egiziane e cercano in ogni modo di contenere la diffusione di vettori balistici. Il Pakistan invece può contare oggi su un certo vantaggio sul rivale indiano proprio nel settore missilistico grazie al fatto che il missile Ghauri II altro non è che un Nodong costruito in Pakistan con l’assistenza tecnica nordcoreana in questo caso accompagnata dal supporto cinese per lo sviluppo delle testate atomiche. Dopo il successo dei Nodong, Pyongyang punta oggi a commercializzare il Taepodong 1, bi-stadio capace di colpire bersagli situati fino a 2.000/ 2.500 chilometri di distanza e che costituisce la base per lo sviluppo dello Sahab 4 iraniano. Nell’estate 1998 venne collaudato con un lancio che sorvolò il Giappone mentre un ulteriore sviluppo del vettore, noto come Taepodong 2, è un tri-stadio fornito anche all’Iran (Shahab 5 e 6) e al Pakistan (Ghauri III e Tipu) che grazie all’impiego di motori di concezione cinese a combustibile solido sembra poter superare i 6.000 chilometri di raggio d’azione.




Secondo uno scienziato fuggito al Sud ed oggi negli USA, è allo studio un missile con 10.000 chilometri di tiro utile che renderebbe vulnerabile la California e, con rotta polare, tutta l’Europa. Da almeno un paio d’anni inoltre diversi servizi d’intelligence hanno segnalato la presenza di Al Qaeda tra i finanziatori islamici del programma Taepodong e pare che tecnici di Pyongyang siano andati in Afghanistan due anni or sono per rimettere in sesto decine di missili Scud abbandonati dall’Armata Rossa e diverse testate alcune delle quali chimiche. La Corea del Nord, che non ha mai firmato le Convenzioni per il bando delle armi Chimiche e Biologiche, ha raggiunto la capacità industriale e scientifica di trattare nervini, virus e tossine. Grazie anche a scienziati e tecnici russi Pyongyang dispone di un ampia gamma di testate missilistiche, bombe e proiettili d'artiglieria armati con gas nervini ma anche agenti biologici e virus quali colera, antrace, febbre gialla e peste. L’export ha favorito anche in questo settore l’Iran che grazie al supporto nordcoreano, russo e recentemente cinese è oggi autosufficiente nella produzione di gas nervini e, secondo fonti vicine all’intelligence israeliano, sarà tra breve in grado di realizzare testate biologiche ed entro tre anni anche bombe nucleari. Un’autonomia simile a quella maturata dall’Irak alla vigilia della Guerra del Golfo e che oggi si ripropone dopo la fine delle ispezioni dell’ONU e con la ripresa della produzione e sperimentazione di armi chimiche e biologiche finanziata per lo più dall’export clandestino di petrolio che garantirebbe secondo l’intelligence britannica incassi di 1,8miliardi di dollari grazie soprattutto alla Siria che attraverso il porto di Tartus vende il greggio irakeno e permette lo sbarco di armi e tecnologie militari dirette a Baghdad. L’Irak ha recentemente riattivato otto stabilimenti industriali dedicati alla produzione di componenti missilistici e armi biologiche e chimiche. Un rapporto fornito alla CIA dalla resistenza irakena confermerebbe lo sviluppo di missili con oltre 650 chilometri di raggio d’azione dotati di testate B e C in un’area industriale situata nella regione scarsamente popolata di Al Qayem, nei pressi del confine siriano. Saddam avrebbe riattivato anche il centro per la produzione di armi biologiche di Al Daura (nel 1995, gli ispettori dell'ONU vi trovarono tracce di botulino e del virus della febbre emorragica) mascherato da fabbrica farmaceutica e secondo l’intelligence britannico avrebbe sviluppato un UAV (velivolo senza pilota) da impiegare proprio per attacchi con armi biologiche e chimiche. La gran parte delle riserve di armi B e C e i più importanti laboratori irakeni sono stati occultati in bunker sotterranei in aree desertiche, inattaccabili anche con raids aerei che impieghino bombe ad alto potenziale ma conferme circa i programmi di riarmo biochimico sono arrivate anche da dieci bio-ingegneri della Military Industrialization Corporation fuggiti dal paese con l’aiuto dei servizi segreti britannici e statunitensi. Il professor Husayn Al-Shahristani, scienziato irakeno oggi in esilio a Londra, ha affermato che l'irak dispone del materiale radioattivo sufficiente a realizzare almeno due ordigni atomici e le attività nel settore nucleare continuano anche oggi nei laboratori sotterranei realizzati sotto Jabal Himrin, nel nord del paese. Sulla questione delle forniture di hi-tech all’Irak gli anglo-americani non hanno risparmiato critiche a Parigi per aver fornito recentemente all’Irak sistemi computerizzati e microprocessori ultraveloci, camion frigorifero e prodotti chimici che Saddam potrebbe utilizzare per produrre missili e armi chimiche e biologiche.

I contratti con aziende francesi "sospetti" sono ben 117 per un valore complessivo di oltre 350 milioni di dollari. Anche i servizi segreti tedeschi hanno confermato le migliorate capacità missilistiche dell'Irak sottolineando l'accordo ratificato con la Russia per la fornitura di un satellite del valore di 100 milioni di dollari utilizzabile anche a fini militari. Con i Taepodong 1 la Corea del Nord è già oggi in grado di colpire le basi statunitensi in Giappone, a Okinawa e Guam mentre i missili di Iran e Irak tengono sotto tiro le basi anglo-americane nel Golfo Persico. A questa situazione vanno aggiunti i progressi del programma atomico di Kim Jong Il. Le ricerche nordcoreane nel settore nucleare hanno preso il via già all’indomani della Guerra di Corea. Nel 1966 divenne pienamente operativo il complesso di ricerche atomiche di Yongbon guidato da specialisti formatisi in URSS e da tecnici sovietici che installarono un reattore fornito da Mosca. Negli anni ’70 venne acquistato un altro reattore più avanzato e nel 1985 Washington mostrò le prove dell’esistenza di un reattore segreto di tipo militare. Nello stesso anno sotto le pressioni internazionali, Pyongyang aderì al Trattato di Non Proliferazione Nucleare ma nel 1989 vengono rese note da fonti statunitensi e britanniche prove certe della produzione di plutonio sufficiente a realizzare almeno un paio di bombe nucleari. Nel 1991 venne firmato l’accordo di non aggressione e riconciliazione tra le due Coree che prevede anche la denuclearizzazione militare e ispezioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica nei siti nucleari nordcoreani. Nel gennaio 1993 Pyongyang rifiutò l’accesso degli ispettori in due siti atomici segreti non denunciati alla IAEA e pochi mesi dopo si ritira dal Trattato di Non Proliferazione. La crisi viene risolta solo nel 1994 in seguito ai colloqui di Ginevra tra Stati Uniti e Corea del Nord con un accordo che garantisce l’intervento finanziario internazionale per sostituire i reattori di origine sovietica, pericolosi per la sicurezza ma in grado di produrre plutonio per uso militare, con due reattori ad acqua leggera, moderni, sicuri e utilizzabili solo a fini energetici. Nel 1999 gli ispettori della IAEA valutarono in circa 24 chili il plutonio prodotto dai reattori di tipo sovietico, sufficiente a costruire tre testate nucleari da 20 kilotoni, e nonostante gli accordi sembra che lo sviluppo di armi atomiche continui in basi sotterranee segrete. Inoltre tecnici nordcoreani esperti nella “weaponizzazione” NBC (cioè nella configurazione di aggressivi nucleari biologici e chimici in armi operative ) sono stati segnalati in Iran il cui programma nucleare si basa anch’esso su reattori russi in grado di produrre plutonio. Anche in seguito ai sempre più stretti link esistenti tra i programmi dei diversi paesi il Pentagono ritiene che in assenza di interventi politico militari entro una decina d’anni almeno una dozzina di paesi saranno in grado di produrre e impiegare armi di distruzione di massa mentre i tre paesi dell’Asse del Male disporranno di ampie capacità strategiche con satelliti per spionaggio e comunicazioni, testate atomiche, chimiche e biologiche e soprattutto missili in grado di colpire direttamente il territorio statunitense.






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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 24-10-2003 00:21  
A parte che non sono notizie molto aggiornate(alcune del tutto inverosimili come l'Iraq che posside materiale atomico),non resta che bombardare tutti questi paesi.

che aspettiamo?

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pibedeoro

Reg.: 26 Giu 2003
Messaggi: 1866
Da: Carrara (MS)
Inviato: 24-10-2003 09:21  
quote:
In data 2003-10-23 22:01, Quilty scrive:
Ma come?
Adesso è diventata un'affermazione ironica,quella su Saddam martire?
Ma se qualche ora fa l'avevi presa così sul serio al punto che stavi procedendo alla revisione delle tue considerazioni personali su Ginestra?

quote:
Ginestra io nonho detto che tireputavo intelligente e "ora ti considero scema", non offenderi mai nessuno, io ho detto che "TI REPUTAVO FRA LE PERSONE PIù INTELLIGNETI DI QUESTO FORUM", e cioè una persona con certi concetti ma senza pregiudizi, che rispetta le convinzioni altrui...
Ma quando mi hai citato Saddam come un martire (cosa che neanche quinty è riuscito mai a fare) mi sono cadute le braccia





So cosa ho scritto e ti ripeto che era una "provocazione ironica" tutto qui, poi sei libero di pensarla come credi...
Su Ginestra, che se guardi le mie affermazioni non riguardano propriamente Saddam ma un discorso in generale, la consideravo a differenza di altri una con cui poter dialogare, senza pregiudizi e che rispetta le convinzioni altrui... Saddam è venuto dopo in una sorta di parodia se la vogliamo chiamare così...

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 24-10-2003 11:46  
quote:
In data 2003-10-24 00:10, gatsby scrive:

LA politica estera degli Stati Uniti, adesso si basa su queste considerazioni:





Iran, Irak e Corea del Nord sono stati indicati da Bush come “l’Asse del Male” ma già da anni fanno parte della schiera dei più pericolosi “rogue states”, gli stati canaglia che minacciano la sicurezza sviluppando armi di distruzione di massa e sostenendo il terrorismo. Il timido disgelo nei rapporti con Teheran e Pyongyang è ormai da considerarsi un capitolo chiuso dopo le conferme dell’appoggio fornito dall’Iran agli uomini di Al Qaeda in fuga dall’Afghanistan e della continuazione dei programmi nucleari e missilistici nordcoreani nonostante gli ingenti aiuti economici forniti soprattutto dagli USA in cambio dello stop alle ricerche in campo strategico. Pyongyang iniziò a sviluppare versioni modificate del missile sovietico Scud fin da dopo la fine della Guerra Fredda, con l’obiettivo di dotarsi di un arsenale in grado di minacciare Seul e le forze americane nel Pacifico e di garantire una deterrenza credibile. I progetti missilistici vennero potenziati a metà degli anni ‘90 grazie a ingenti investimenti in dollari e petrolio provenienti dal mondo arabo e in particolare da Iran, Libia e Pakistan grazie ai quali venne sviluppato il primo vettore con capacità superiore ai mille chilometri: il Nodong accreditato di un raggio d’azione di 1.300/1.500 chilometri e capace di imbarcare testate NBC. Un’arma difficile da intercettare anche per i moderni sistemi antimissile per i tempi ristretti che intercorrono tra il lancio e l’arrivo sul bersaglio e per la velocità che può superare i 6.000 chilometri orari. I Nodong hanno consentito incassi miliardari (in dollari) al regime di Kim Jong Il che grazie all’export di materiale bellico alimenta la nomenklatura del partito e l’imponente sistema militare-poliziesco che ingloba oltre un milione e mezzo di persone. Li utilizza l’Iran, che li ha ribattezzati Sahab 3 equipaggiandoli con un sistema di guida di origine russa e li produce in stabilimenti nazionali con il supporto di tecnici nordcoreani. La Libia ne ha acquistati almeno 36 con una dozzina di lanciatori mobili (per oltre 600 milioni di dollari) che secondo il Mossad sono operativi nelle regioni costiere orientali tenendo sotto tiro Italia, Israele e tutto il Mediterraneo Orientale. Proprio all’inizio di febbraio la CIA ha espresso la preoccupazione che Gheddafi potenzi i suoi programmi missilistici e nucleari grazie anche al supporto di Mosca che ha offerto un reattore per il centro di ricerche atomiche di Tajura. Anche la Siria sembrerebbe averli acquisiti nell’ambito di un pacchetto più ampio di consulenza missilistica che ha portato alcuni mesi or sono al collaudo del primo Scud modificato con testate chimica “made in Sirya” e a un programma di supporto missilistico messo a punto in questi giorni con l’Iran. Il colpo grosso messo a segno dai nordcoreani è del resto evidenziato dalla corsa al missile scatenatasi negli ultimi anni. L’Egitto, che già dispone di armi chimiche e dispone di capacità biologiche e nucleari, ha ordinato 50 Nodong e un numero imprecisato di rampe mobili (si parla di un contratto da un miliardo di dollari) facendo infuriare gli Stati Uniti che minacciano di ridurre il finanziamento di 1,3 miliardi di dollari che ogni hanno stanziano per le forze egiziane e cercano in ogni modo di contenere la diffusione di vettori balistici. Il Pakistan invece può contare oggi su un certo vantaggio sul rivale indiano proprio nel settore missilistico grazie al fatto che il missile Ghauri II altro non è che un Nodong costruito in Pakistan con l’assistenza tecnica nordcoreana in questo caso accompagnata dal supporto cinese per lo sviluppo delle testate atomiche. Dopo il successo dei Nodong, Pyongyang punta oggi a commercializzare il Taepodong 1, bi-stadio capace di colpire bersagli situati fino a 2.000/ 2.500 chilometri di distanza e che costituisce la base per lo sviluppo dello Sahab 4 iraniano. Nell’estate 1998 venne collaudato con un lancio che sorvolò il Giappone mentre un ulteriore sviluppo del vettore, noto come Taepodong 2, è un tri-stadio fornito anche all’Iran (Shahab 5 e 6) e al Pakistan (Ghauri III e Tipu) che grazie all’impiego di motori di concezione cinese a combustibile solido sembra poter superare i 6.000 chilometri di raggio d’azione.




Secondo uno scienziato fuggito al Sud ed oggi negli USA, è allo studio un missile con 10.000 chilometri di tiro utile che renderebbe vulnerabile la California e, con rotta polare, tutta l’Europa. Da almeno un paio d’anni inoltre diversi servizi d’intelligence hanno segnalato la presenza di Al Qaeda tra i finanziatori islamici del programma Taepodong e pare che tecnici di Pyongyang siano andati in Afghanistan due anni or sono per rimettere in sesto decine di missili Scud abbandonati dall’Armata Rossa e diverse testate alcune delle quali chimiche. La Corea del Nord, che non ha mai firmato le Convenzioni per il bando delle armi Chimiche e Biologiche, ha raggiunto la capacità industriale e scientifica di trattare nervini, virus e tossine. Grazie anche a scienziati e tecnici russi Pyongyang dispone di un ampia gamma di testate missilistiche, bombe e proiettili d'artiglieria armati con gas nervini ma anche agenti biologici e virus quali colera, antrace, febbre gialla e peste. L’export ha favorito anche in questo settore l’Iran che grazie al supporto nordcoreano, russo e recentemente cinese è oggi autosufficiente nella produzione di gas nervini e, secondo fonti vicine all’intelligence israeliano, sarà tra breve in grado di realizzare testate biologiche ed entro tre anni anche bombe nucleari. Un’autonomia simile a quella maturata dall’Irak alla vigilia della Guerra del Golfo e che oggi si ripropone dopo la fine delle ispezioni dell’ONU e con la ripresa della produzione e sperimentazione di armi chimiche e biologiche finanziata per lo più dall’export clandestino di petrolio che garantirebbe secondo l’intelligence britannica incassi di 1,8miliardi di dollari grazie soprattutto alla Siria che attraverso il porto di Tartus vende il greggio irakeno e permette lo sbarco di armi e tecnologie militari dirette a Baghdad. L’Irak ha recentemente riattivato otto stabilimenti industriali dedicati alla produzione di componenti missilistici e armi biologiche e chimiche. Un rapporto fornito alla CIA dalla resistenza irakena confermerebbe lo sviluppo di missili con oltre 650 chilometri di raggio d’azione dotati di testate B e C in un’area industriale situata nella regione scarsamente popolata di Al Qayem, nei pressi del confine siriano. Saddam avrebbe riattivato anche il centro per la produzione di armi biologiche di Al Daura (nel 1995, gli ispettori dell'ONU vi trovarono tracce di botulino e del virus della febbre emorragica) mascherato da fabbrica farmaceutica e secondo l’intelligence britannico avrebbe sviluppato un UAV (velivolo senza pilota) da impiegare proprio per attacchi con armi biologiche e chimiche. La gran parte delle riserve di armi B e C e i più importanti laboratori irakeni sono stati occultati in bunker sotterranei in aree desertiche, inattaccabili anche con raids aerei che impieghino bombe ad alto potenziale ma conferme circa i programmi di riarmo biochimico sono arrivate anche da dieci bio-ingegneri della Military Industrialization Corporation fuggiti dal paese con l’aiuto dei servizi segreti britannici e statunitensi. Il professor Husayn Al-Shahristani, scienziato irakeno oggi in esilio a Londra, ha affermato che l'irak dispone del materiale radioattivo sufficiente a realizzare almeno due ordigni atomici e le attività nel settore nucleare continuano anche oggi nei laboratori sotterranei realizzati sotto Jabal Himrin, nel nord del paese. Sulla questione delle forniture di hi-tech all’Irak gli anglo-americani non hanno risparmiato critiche a Parigi per aver fornito recentemente all’Irak sistemi computerizzati e microprocessori ultraveloci, camion frigorifero e prodotti chimici che Saddam potrebbe utilizzare per produrre missili e armi chimiche e biologiche.

I contratti con aziende francesi "sospetti" sono ben 117 per un valore complessivo di oltre 350 milioni di dollari. Anche i servizi segreti tedeschi hanno confermato le migliorate capacità missilistiche dell'Irak sottolineando l'accordo ratificato con la Russia per la fornitura di un satellite del valore di 100 milioni di dollari utilizzabile anche a fini militari. Con i Taepodong 1 la Corea del Nord è già oggi in grado di colpire le basi statunitensi in Giappone, a Okinawa e Guam mentre i missili di Iran e Irak tengono sotto tiro le basi anglo-americane nel Golfo Persico. A questa situazione vanno aggiunti i progressi del programma atomico di Kim Jong Il. Le ricerche nordcoreane nel settore nucleare hanno preso il via già all’indomani della Guerra di Corea. Nel 1966 divenne pienamente operativo il complesso di ricerche atomiche di Yongbon guidato da specialisti formatisi in URSS e da tecnici sovietici che installarono un reattore fornito da Mosca. Negli anni ’70 venne acquistato un altro reattore più avanzato e nel 1985 Washington mostrò le prove dell’esistenza di un reattore segreto di tipo militare. Nello stesso anno sotto le pressioni internazionali, Pyongyang aderì al Trattato di Non Proliferazione Nucleare ma nel 1989 vengono rese note da fonti statunitensi e britanniche prove certe della produzione di plutonio sufficiente a realizzare almeno un paio di bombe nucleari. Nel 1991 venne firmato l’accordo di non aggressione e riconciliazione tra le due Coree che prevede anche la denuclearizzazione militare e ispezioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica nei siti nucleari nordcoreani. Nel gennaio 1993 Pyongyang rifiutò l’accesso degli ispettori in due siti atomici segreti non denunciati alla IAEA e pochi mesi dopo si ritira dal Trattato di Non Proliferazione. La crisi viene risolta solo nel 1994 in seguito ai colloqui di Ginevra tra Stati Uniti e Corea del Nord con un accordo che garantisce l’intervento finanziario internazionale per sostituire i reattori di origine sovietica, pericolosi per la sicurezza ma in grado di produrre plutonio per uso militare, con due reattori ad acqua leggera, moderni, sicuri e utilizzabili solo a fini energetici. Nel 1999 gli ispettori della IAEA valutarono in circa 24 chili il plutonio prodotto dai reattori di tipo sovietico, sufficiente a costruire tre testate nucleari da 20 kilotoni, e nonostante gli accordi sembra che lo sviluppo di armi atomiche continui in basi sotterranee segrete. Inoltre tecnici nordcoreani esperti nella “weaponizzazione” NBC (cioè nella configurazione di aggressivi nucleari biologici e chimici in armi operative ) sono stati segnalati in Iran il cui programma nucleare si basa anch’esso su reattori russi in grado di produrre plutonio. Anche in seguito ai sempre più stretti link esistenti tra i programmi dei diversi paesi il Pentagono ritiene che in assenza di interventi politico militari entro una decina d’anni almeno una dozzina di paesi saranno in grado di produrre e impiegare armi di distruzione di massa mentre i tre paesi dell’Asse del Male disporranno di ampie capacità strategiche con satelliti per spionaggio e comunicazioni, testate atomiche, chimiche e biologiche e soprattutto missili in grado di colpire direttamente il territorio statunitense.









Se esiste più di un sospetto che Iran e Nord Corea siano dotati di un arsenale atomico credo che gli Usa ci penserebbero bene prima di attaccare. Hanno avuto molte meno esitazioni a bombardare Baghdad

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Quilty

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Da: milano (MI)
Inviato: 24-10-2003 11:57  
quote:
Su Ginestra, che se guardi le mie affermazioni non riguardano propriamente Saddam ma un discorso in generale, la consideravo a differenza di altri una con cui poter dialogare, senza pregiudizi e che rispetta le convinzioni altrui... Saddam è venuto dopo in una sorta di parodia se la vogliamo chiamare così...



Mi dispiace ma non è così.
Il tuo discorso su Ginestra e la sua intellegenza riguardava proprio Saddam.
L'hai scritto tu stesso:"Ginestra prima ti reputavo.... ma quando ho letto quelle affermazioni su Saddam mi sono cadute le braccia....". Non era un discorso generale,come invece affermi adesso.

Non dire bugie,la gente non è cretina.

Inoltre il discorso Saddam non è venuto fuori dopo,ma subito , al punto che scrivevi subito dopo le affermazioni di Ginestra sulle vittime irachene:

quote:
Inviato: 20-10-2003 22:51

Le vittime ginestra sono Saddam Hussein e Bin Laden in effetti...
Ma che hanno fatto di tanto male per meritarsi tutto questo.
Possiamo essere seri o ognuno scrive per partito preso... e ti reputavo una fra le persone più intelligenti del forum...



Avevi subito parlato di Saddam vittima, subito, dal post successivo a quello di Ginestra,chiamando in causa per queste cose l'intelligenza di un utente.
Non era un discorso in generale ma correlato alla questione del martire e non è venuto dopo come parodia ma subito.

Perchè dici bugie?
Io credo che dovresti delle scuse a Ginestra.

Hai detto che la reputavi una persona tra le più intelligenti ma dopo le sue affermazioni su Saddam martire ti sono cadute le braccia.

Peccato che Ginestra non abbia mai parlato di Saddam martire, ma di vittime irachene(di cui Saddam non fa parte).

Sarebbero doverose delle scuse,da uomo responsabile e maturo.
Questo atteggiamento dimostra solo che sei un bambinetto.


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pibedeoro

Reg.: 26 Giu 2003
Messaggi: 1866
Da: Carrara (MS)
Inviato: 24-10-2003 12:35  

Senti paladino del popolo, non mi faccio dare del bugiardo da nessuno tantomeno da uno come te...
Io ho detto che la reputavo una fra le più intelligenti e invece mi sono ricreduto, non le ho dato ne della demente ne chissà quale altra offesa, l'italiano è italiano, e se prima la consideravo una fra le più intelligneti ora è al livello di molte altre... tutto qui di offesa non ci vedo nessun indizio...
Le mie riflessioni su di lei (che a prescindere non ti riguardano) erano a carattere generale e ti ripeto non su una battuta su Saddam...
Credo che sia intelligente ginestra al punto tale di non offendersi e capire che la mia non era per niente un offesa, solo una mia considerazione sul comportamento tenuto da lei ultimamente in questo e in altri topic...

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 24-10-2003 14:06  
quote:
In data 2003-10-24 12:35, pibedeoro scrive:
Le mie riflessioni su di lei (che a prescindere non ti riguardano) erano a carattere generale e ti ripeto non su una battuta su Saddam...


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Ginestra io nonho detto che tireputavo intelligente e "ora ti considero scema", non offenderi mai nessuno, io ho detto che "TI REPUTAVO FRA LE PERSONE PIù INTELLIGNETI DI QUESTO FORUM", e cioè una persona con certi concetti ma senza pregiudizi, che rispetta le convinzioni altrui...
Ma quando mi hai citato Saddam come un martire (cosa che neanche quinty è riuscito mai a fare) mi sono cadute le braccia...


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 24-10-2003 14:08  
quote:
In data 2003-10-20 22:51, pibedeoro scrive:

Le mie riflessioni su di lei (che a prescindere non ti riguardano) erano a carattere generale e ti ripeto non su una battuta su Saddam...

...................................

Le vittime ginestra sono Saddam Hussein e Bin Laden in effetti...
Ma che hanno fatto di tanto male per meritarsi tutto questo.
Possiamo essere seri o ognuno scrive per partito preso... e ti reputavo una fra le persone più intelligenti del forum...




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