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Autore Froci alla riscossa!
marcomond

Reg.: 25 Nov 2001
Messaggi: 1968
Da: varese (VA)
Inviato: 03-06-2002 09:55  
quote:
In data 2002-06-03 09:50, MissRigth scrive:
Come detto spesso e volentieri da molti di voi prima di parlre di un argomento bisognerebbe essere ben informati, suggerisco a tutti voi di leggere un pò di libri di pedgogia, per vedere gli effetti GENERALI dell'educazione e degli imput esterni su di un bambino, anche x la corretta definizione della sua personalità e della sua sessualità, se poi volete essere ciechi e sordi fate pure.



Hai perfettamente ragione Miss...neanche io so tanto sugli aspetti pedagogici, ma penso che seguendo il tuo consiglio e andando a studiare quello che c'è scritto, non troverei positivo il fatto che un bambino (adottivo per di piu') abbia i genitori gay...

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 03-06-2002 11:53  
Marcomond continui a ripetere che è una cosa contro natura andare contro quelli del proprio sesso...la cosa è non solo non vera(tutte le specie animali hanno comportamenti omosessuali,persino i leoni,simbolo di virilità)...
...io dico che è contro natura non voler ammettere che ci sono persone che non sono come noi,che tutti devono essere uguali e chi trova che certe cose facciano schifo deve trovare delle perifrasi per dire che è una cosa che non va fatta.

Adozioni:
<Mi chiamo Tizio sono gay ...da due anni sono fidanzato con Carlo...domani vado in Olanda e chiedo la residenza che mi daranno dopo 4 mesi nei quali devo vivere lì...dopo di che ottengo il permesso per sposarmi,e poi(in quanto residente in Olanda)potremo adottare un figlio e lo faremo sicuramente>.

Fine della storia.

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marcomond

Reg.: 25 Nov 2001
Messaggi: 1968
Da: varese (VA)
Inviato: 03-06-2002 12:22  
quote:
In data 2002-06-03 11:53, Quilty scrive:
Marcomond continui a ripetere che è una cosa contro natura andare contro quelli del proprio sesso...la cosa è non solo non vera(tutte le specie animali hanno comportamenti omosessuali,persino i leoni,simbolo di virilità)...
...io dico che è contro natura non voler ammettere che ci sono persone che non sono come noi,che tutti devono essere uguali e chi trova che certe cose facciano schifo deve trovare delle perifrasi per dire che è una cosa che non va fatta.

Adozioni:
<Mi chiamo Tizio sono gay ...da due anni sono fidanzato con Carlo...domani vado in Olanda e chiedo la residenza che mi daranno dopo 4 mesi nei quali devo vivere lì...dopo di che ottengo il permesso per sposarmi,e poi(in quanto residente in Olanda)potremo adottare un figlio e lo faremo sicuramente>.

Fine della storia.


Guarda che ammetto che ci siano persone diverse da noi, ma non è il fatto che mi faccia schifo...è il fatto che un'adozione nel loro caso è cosa non facile se non deleteria.Continui a parlare di moralità, con le tue belle storielline sull'Olanda, parli di ingiustizie della società, mi tiri fuori le digressioni sugli animali (forse te ne sei scordato, noi siamo uomini,dicesi razza umana,che ha la facoltà del raziocinio) e non mi hai ancora espresso almeno un'asserzione che giustifichi e che renda validamente accettabile un'adozione ad una coppia gay.Ci sono entità psicologiche da rispettare nella fase della crescita di un bambino...poi che "gay" sia contro natura per accezione religiosa o altro,non mi riguarda,perchè non ci credo neanche io.Sei gay?E allora? fa come vuoi, sei fatto cosi',che me ne frega? Ma l'adozione è ben piu' complessa dei semplici discorsi sulle bigotterie varie o le società omofobiche...si parla di matrimonio e diritti?Mi va bene...ma anche i diritti dei bambini esistono e per me hanno priorità su quelli dei gay...speriamo che hai capito adesso...se no,cazzo,sarebbe da catapultarti il tuo universo e vedere come te la saresti cavata tu, con papà Tizio e mamma Caio.E MissRight ha detto bene:prima di parlare è meglio andarsi a leggere documentazioni valide sull'educazione dei bambini.(Questa frase non è indirizzata solo a te, ma anche a me e a tutti gli altri).

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 03-06-2002 12:42  
A questo punto mi piacerebbe proprio sapere quali sono le controindicazioni di un genitore gay..visto che non è stato fatto nessun accenno...che strano però questa sorta di barriera contro un certo tipo di famiglia quando ogni maledetto giorno,sui giornali,si sente la storia di un bambino picchiato,se non ucciso,da famiglie normalissime come tutte le altre.
L'80% delle violenze sui bambini avviene in famiglia(eterosessuale,altre in Italia non ve ne sono per ora)...eppure nessuno si sogna di dire che il modello famiglia -tradizionale è sbagliato...nonostante le evidenti e inconfutabili violenze che avvengono TUTTI I GIORNI.
Ora,sinceramente,tutte queste preoccupazioni-senza aver portato nessun esempio sui pericoli- per adozioni gay e nessun accenno a ciò che avviene realmente mi sa tanto di pregiudizio e scarso equilibrio.

Poi il problema non esiste...non esisterà più perchè tutti andranno in Olanda oppure si faranno i figli con il primo che passa e se lo terranno...alla faccia di chi starà ancora a discutere se è giusto o meno...

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 12:50  
e allora:

"Nella fase dello sviluppo il bambino affronta problemi e situazioni creando stratagemmi che ricava dalla propria esperienza e dal confronto con quelle degli altri, soluzioni che adotta come schemi del suo comportamento, ai quali si conformeranno da allora le sue risposte. Le ricerche della psicologia individuale hanno inoltre dimostrato che un bambino sarà tanto più perverso quanto più sarà accresciuto in lui il senso di inferiorità. "
questo per quanto afferma Adler...

adesso continuo
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"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 12:52  
In campo psicologico molti considerano l’omosessualità come un disordine soltanto quando non è voluta dalla persona, cioè quando è "ego-dystonic". Il gesuita professor Bartholomew Kiely, della Pontificia Università Gregoriana, sottolinea che non si tratta di una posizione veramente scientifica ma di una posizione relativista nel campo della psicologia. Per tale approccio relativista ogni considerazione sull’omosessualità dovrebbe essere non di tipo oggettivo ma di tipo soggettivo. Se il soggetto si sente gratificato dagli atti omosessuali esso è da considerarsi normale
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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:00  
L'idea di aprire legalmente alle coppie omosessuali la prospettiva dell'adozione e quella della procreazione medicalmente assistita fa paura. Nessuno, ovviamente, immagina di proporre per gli omosessuali un diritto incondizionato al figlio. Si pone però la questione di un diritto uguale a quello degli eterosessuali, indipendentemente dalla sessualità delle coppie. In risposta, taluni invocano l'interesse dei minori, contrapponendo il "diritto del bambino" al "diritto al bambino". Ma questo discorso non tiene in nessun conto gli studi la cui sintesi è stata proposta dall'Associazione americana di psicologia: tutti concordano nel concludere che l'essere allevati da genitori dello stesso sesso non pone alcun problema particolare. Si dovrebbero tenere in considerazione questi dati empirici, a meno di pretendere di definire "l'interesse del bambino" a priori. Si sa bene peraltro quanto questa nozione sia problematica, caricata com'è di ideologia e di moralismo, ad esempio in materia di divorzio: il responso dell'esperto psicologo può giustificare qualsiasi conservatorismo.

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:01  
Altri invocano l'interesse della società: sarebbe in gioco il nostro ordine simbolico. La filiazione dovrebbe essere necessariamente eterosessuale; e questa (supposta) necessità giustificherebbe l'esclusione degli omosessuali. In breve, poiché non possono avere figli biologicamente, gli omosessuali non dovrebbero averne legalmente. E' facile vedere la fragilità di quest'argomentazione, biologizzante più che antropologica.
Nessuna società confonde generazione e filiazione, il biologico e il sociale; ce lo ricorda l'antropologa Françoise Héritier.
Non sono necessariamente i procreatori ad allevare un figlio. La legge della natura dunque non fonda una qualche legge della cultura: l'antropologia non si accontenta di mimare la biologia.
Il fatto che la differenza dei sessi sia necessaria alla riproduzione non la istituisce come duplice principio della filiazione. Altrimenti, come comprendere che l'adozione sia aperta ai celibi (si potrebbe parlare di una filiazione a un solo ramo) e che il riconoscimento di una filiazione adottiva non cancelli obbligatoriamente la filiazione biologica (nel qual caso si tratta di una filiazione a più rami)?
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marcomond

Reg.: 25 Nov 2001
Messaggi: 1968
Da: varese (VA)
Inviato: 03-06-2002 13:01  
quote:
In data 2002-06-03 12:42, Quilty scrive:
A questo punto mi piacerebbe proprio sapere quali sono le controindicazioni di un genitore gay..visto che non è stato fatto nessun accenno...che strano però questa sorta di barriera contro un certo tipo di famiglia quando ogni maledetto giorno,sui giornali,si sente la storia di un bambino picchiato,se non ucciso,da famiglie normalissime come tutte le altre.
L'80% delle violenze sui bambini avviene in famiglia(eterosessuale,altre in Italia non ve ne sono per ora)...eppure nessuno si sogna di dire che il modello famiglia -tradizionale è sbagliato...nonostante le evidenti e inconfutabili violenze che avvengono TUTTI I GIORNI.
Ora,sinceramente,tutte queste preoccupazioni-senza aver portato nessun esempio sui pericoli- per adozioni gay e nessun accenno a ciò che avviene realmente mi sa tanto di pregiudizio e scarso equilibrio.

Poi il problema non esiste...non esisterà più perchè tutti andranno in Olanda oppure si faranno i figli con il primo che passa e se lo terranno...alla faccia di chi starà ancora a discutere se è giusto o meno...



Innanzitutto è stato scritto e detto da piu' parti che il motivo principale di tale problema(le controindicazioni per intenderci)sono la marcata assenza di una figura femminile/maschile definita nella coppia gay.Il fatto che un bambino venga tolto ai genitori naturali per essere adottato implica il fatto che deve migliorare la sua situazione:migliora con due genitori dello stesso sesso?Lui, che per quanto maltrattato e non esente da problemi psicologici già suoi era comunque abituato a vedere un padre MASCHIO e una madre FEMMINA. Si sa che succedono cose gravi e scandalose nelle famiglie.E questo pero' giustifica quindi la tua idea? X la serie:"poverino, gli è andata male con i suoi genitori veri...proviamo con una coppia gay..." Tu continui a vedere pregiudizio in tutto senza stare li' a leggere attentamente, perchè se ne sta parlando dall'inizio dei problemi e lo scarso equilibrio ti si rivolta contro...e poi la frasetta di "fare i figli col primo che passa"...questo si' che è squilibrio puro e semplice altro che i pregiudizi...vai in un orfanotrofio,cosi' per dare un aiuto ai bambini (cosa che ho fatto) e chiedi ai responsabili la loro situazione...poi fatti due calcoli sul fatto di vederli in famiglie non definite come potrebbe esserlo una coppia gay.Hanno bisogno di sicurezza,stabilità e soprattutto normalità...normalità nell'ambito sessuale?Mha,una coppia gay non mi sembra.Ripeto liberissimi di esser gay, ma uomo/uomo non è normale. Pero' se queste cose non le capisci e continui con l'Olanda...

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:05  
Pensiamo poi a quei figli che giustamente si chiamano "naturali", definiti non dai due rami, paterno e materno, bensì dalla filiazione unica di una madre: la duplice origine, maschile e femminile, si impone in maniera universale soltanto nella riproduzione biologica e non in quella antropologica.

La fragilità delle motivazioni scientifiche invocate contro l'accesso degli omosessuali al matrimonio lascia intravedere, sotto la superficie incrinata, l'evidenza accecante che avrebbero voluto ricoprire: su una questione così fondamentale, il parere degli esperti non può sostituirsi alla scelta politica in una società democratica

Perché allora continuare a disconoscere il principio dell'uguaglianza quando si tratta della famiglia, punto cieco della nostra vigilanza politica?
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Tristam
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Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:07  
Luogo di socializzazione privilegiata, la famiglia è anche per eccellenza il luogo della discriminazione nei confronti degli omosessuali. Chiudere loro la porta di quest'istituzione fondamentale equivale a riesumare e rilegittimare la discriminazione ai loro danni. In effetti, se per separare gli eterosessuali dagli omosessuali la legge deve escludere questi ultimi dalla famiglia, non c'è da meravigliarsi se attualmente si nega ai genitori omosessuali l'affidamento dei figli nati da un precedente matrimonio, in ragione della loro omosessualità.
Allo stesso modo, non ci si può sorprendere che in materia di adozione, benché l'eterosessualità non sia richiesta per legge, i giudici rifiutino di dichiarare idonei uomini o donne in ragione della loro omosessualità.
Come non vedere qui la discriminazione in atto? E come non rendersi conto che essa discende dalla nostra volontà di emarginare l'omosessualità dal matrimonio? In effetti, in un caso come nell'altro, la giurisprudenza comprende anche troppo bene il senso delle nostre scelte politiche, e ne sviluppa le conseguenze. In breve, l'esclusione dal matrimonio manifestata agli omosessuali non è solo il residuo insignificante di una discriminazione in via di cancellazione, bensì il principio stesso di questa discriminazione, dal momento in cui essa rinvia l'omosessualità fuori dalla famiglia, o in altri termini, ai margini della società. Gli effetti del nostro ordine simbolico sono terribilmente reali.

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marcomond

Reg.: 25 Nov 2001
Messaggi: 1968
Da: varese (VA)
Inviato: 03-06-2002 13:11  
Non si disconosce il principio della famiglia...ma quello della razionalità. Famiglia...un padre,una madre e i legittimi figli...i gay questo lo possono fare?...no...e allora non ci vedo proprio il senso della famiglia in questo.

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:11  
il "panico sessuale" riguarda soltanto gli avversari del matrimonio tra omosessuali, che vedono in ogni cambiamento del modello matrimoniale soltanto una sovversione della famiglia
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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 03-06-2002 13:12  
Non più di trent'anni fa si discuteva sulla contraccezione: era giusto legalizzarla? Rileggendo i dibattiti parlamentari dell'epoca si può constatare che, già allora, mille inquietudini opponevano l'ordine della natura o l'ordine della cultura agli sconvolgimenti della coppia e della famiglia che si annunciavano, per tentare di frenare quel movimento. E anche nel 1967, in nome della donna, si poneva il problema di salvaguardare la differenza dei sessi, minacciata da quest'altra rivoluzione. Vogliamo credere che fra trent'anni i nostri odierni dibattiti sull'accesso degli omosessuali al matrimonio non appariranno meno desueti; e che dovremo spiegare ai giovani delle nuove generazioni, figli di copie eterosessuali, ma talora anche di coppie omosessuali, che scopriranno questa storia, il nostro passato impegno, nel momento in cui incominciava a vacillare l'ultimo bastione di questa discriminazione.





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MikesAngel
ex "MissRigth"

Reg.: 09 Gen 2002
Messaggi: 7725
Da: Firenze (FI)
Inviato: 03-06-2002 13:12  
avete ragione voi .....



come sempre del resto, poteremmo parlarne all'infinito, citare testi, dottori professori antropologi educatori, estimatori viticoltori coltivatori diretti e via dicendo, tanto avreste ragione voi sempre e comunque e io ve la do!( la ragione s'intende)
_________________
"... ' fanculo a quelli che credono di capire un film, quando invece si fermano solo ad alcuni aspetti tecnici, credendo di essere dei grandi cineasti..."

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