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Autore The Grudge
oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 11-01-2005 18:48  
quote:
In data 2005-01-11 18:34, 83Alo83 scrive:
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In data 2005-01-11 18:20, oronzocana scrive:
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In data 2005-01-11 18:17, DianeJ scrive:
devo dire che un toccasana leggere alcune persone



veramente il toccasane è leggere TUTTE le persone e non solo spocchiosi arroganti presunti critici di cinema.



invece di restare vago e di rimanere innocuo come al solito, ritraendo il braccio, perchè non prendere meglio la mira per una volta? chissà che il tuo sasso non colpisca qualcuno oggi.

il topic è interessante anche per chi come me non è amante del genere, mi sporgo dalla finestra e osservo.



ma che c'avete il pepe al culo????
il mio era un discorso riferito a nessuno...era solo in generale per dire che per imparare bisogna leggere e saper cogliere spunti da tutti.
zio bò...siete permalosetti!
_________________
Partecipare ad un'asta, se si ha il Parkinson, può essere una questione molto costosa.
Michael J. Fox
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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 11-01-2005 19:02  
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora vedere l'espressione di Sarah Michelle Gellar che dice "Sento un'aria malefica stasera" come se si riferisse ad una scoreggia notturna fa cadere anche un pò le palle. Ed è grandiosamente oggettivo anche questo, il fatto che l'attrice protagonista sia una merdona incapace di recitare. Allora, può questo influire sul film? Non so voi, ma io penso ancora che gli attori siano parte integrante di un'opera cinematografica (non essenziale, ma integrante).
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).



Ma guarda... a parte il fatto che io non bado più di tanto al livello qualitativo della recitazione (anzi, a meno che non sia particolarmente scandaloso, ma non mi pare questo il caso, non ci bado proprio), secondo me la Gellar non ha nulla di più, nè nulla di meno rispetto alla media di tanti giovani attori di Hollywood. Per il resto, la donna dai capelli lunghi sul volto in Oriente non è altro che il modo più classico di rappresentare uno spettro, mi sembra assurdo impuntarsi su questo dettaglio. I film da te citati (a prescindere dal loro valore effettivo) trattano di spettri e si rifanno inevitabilmente a quel modello. Ma andrebbero giudicati per il loro valore, non per l'argomento che trattano. Che poi in Italia siano arrivati solo questi film, sull'onda del successo di The ring è ancora un altro dato di fatto. Ma questo non ha nulla a che vedere con il valore qualitativo di The grudge.
_________________
Le opinioni espresse da questo utente non riflettono necessariamente la loro immagine allo specchio.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 11-01-2005 19:36  
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).


ecco, a proposito di reinventare...
che hai detto in questo intervento che non avevi già detto prima in questo stesso topic?
_________________
Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 11-01-2005 20:11  
[quote]In data 2005-01-11 14:57, Ayrtonit scrive:


quel che voglio dire è che se un film si pone tra i suoi scopi quello di generare una certa tensione o paura,o inquietudine o angoscia, e però lo spettatore non prova nulla di tutto ciò, qualcosa non va. non nello spettatore!(e a questo proposito credo che non siano poche le persone che non abbiano ricevuto emozioni di questo genere dalla visione del film.) qualcosa non va nel film stesso!

ecco,che in sintesi è lo stesso pensiero che avevo io su the village.ma in quel caso,tu dicevi che era un problema mio(spettatore),non certo del film.come si spiega sta cosa? forse meno parole e più concretezza?
ciao!

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DianeJ

Reg.: 04 Gen 2005
Messaggi: 318
Da: Venezia (VE)
Inviato: 11-01-2005 20:17  
scusami Oronzocanà, ma che spunti trarresti da un commento come questo?

quote:
In data 2005-01-06 12:17, lolly18 scrive:
Che cagata di film...!!



Non me ne volere Lolly18 ma è il primo in cui mi sono imbattuta e so che di solito argomenti

Scusate se rispondo ma leggendolo ho avuto la netta sensazione che mi accusasse di dare preventivamente ragione a determinate persone piuttosto che ad altre

comunque la chiudo qui

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Ayrtonit
ex "ayrtonit"

Reg.: 06 Giu 2004
Messaggi: 12883
Da: treviglio (BG)
Inviato: 11-01-2005 20:20  
[quote]In data 2005-01-11 20:11, badlands scrive:
quote:
In data 2005-01-11 14:57, Ayrtonit scrive:


quel che voglio dire è che se un film si pone tra i suoi scopi quello di generare una certa tensione o paura,o inquietudine o angoscia, e però lo spettatore non prova nulla di tutto ciò, qualcosa non va. non nello spettatore!(e a questo proposito credo che non siano poche le persone che non abbiano ricevuto emozioni di questo genere dalla visione del film.) qualcosa non va nel film stesso!

ecco,che in sintesi è lo stesso pensiero che avevo io su the village.ma in quel caso,tu dicevi che era un problema mio(spettatore),non certo del film.come si spiega sta cosa? forse meno parole e più concretezza?
ciao!


mmm, su questa cosa sono disposta a darti ragione. mi sono espressa molto male.la mia frase potrebbe avallare opinioni di gente che vedendo un capolavoro dice: ok ma a me non ha emozionato, quindi il film ha qualcosa che non va.
concetto sbagliato, me ne rendo conto.
d altro canto volevo dire che se un film si pone come scopo quello di spaventare o far ridere e non ci riesce, può anche darsi che ci sia qualcosa di sbagliato nel film stesso.
anche, non necessariamente.
grazie per la aver puntualizzato questa cosa!
_________________
"In effetti la degenerazione non è mai divertente, bisogna saperla mantenere su livelli tollerabili.
Non è tanto una questione di civiltà, ma di intelligenza."
DEMONSETH

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simboy

Reg.: 20 Set 2002
Messaggi: 1603
Da: grugliasco (TO)
Inviato: 11-01-2005 20:32  
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ma si sa che L'Esorcista è un fenomeno che va anche molto al di là del puro Horror...




PERDIO quanto hai ragione.
Io , guarda un po' , non c'è lo metterei neppure nel calderone degli Horror.
E' perfino assurdo nominarlo in un Topic del genere.
_________________
Qualunque impressione faccia su di noi , egli è un servo della legge , quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.

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DianeJ

Reg.: 04 Gen 2005
Messaggi: 318
Da: Venezia (VE)
Inviato: 11-01-2005 20:36  
quote:
In data 2005-01-11 20:32, simboy scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ma si sa che L'Esorcista è un fenomeno che va anche molto al di là del puro Horror...




PERDIO quanto hai ragione.
Io , guarda un po' , non c'è lo metterei neppure nel calderone degli Horror.
E' perfino assurdo nominarlo in un Topic del genere.



come scusa?

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 11-01-2005 20:39  
quote:
In data 2005-01-11 19:36, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).


ecco, a proposito di reinventare...
che hai detto in questo intervento che non avevi già detto prima in questo stesso topic?




Finchè non confuti quello che ti dico non mi stancherò di ripetertelo, dato che sembri non capire. Ma come potresti confutare.. in fondo manco hai visto il film.. anzi non so nemmeno perchè ti rispondo..
_________________
eh?

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GionUein

Reg.: 20 Mag 2003
Messaggi: 4779
Da: taranto (TA)
Inviato: 11-01-2005 20:39  
Bella questa storia del plot.
Essenziale.

Una squadra di ricercatori in antartide "scongela" un capolavoro;
Un pervertito vestito da donna si apre un albergo e ammazza la critica ;
Una comitiva di ragazzini ingrifati si rifugia in una catapecchia e scatena un genio ;

Cool ! ...





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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 11-01-2005 20:50  
quote:
In data 2005-01-11 19:02, Deeproad scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora vedere l'espressione di Sarah Michelle Gellar che dice "Sento un'aria malefica stasera" come se si riferisse ad una scoreggia notturna fa cadere anche un pò le palle. Ed è grandiosamente oggettivo anche questo, il fatto che l'attrice protagonista sia una merdona incapace di recitare. Allora, può questo influire sul film? Non so voi, ma io penso ancora che gli attori siano parte integrante di un'opera cinematografica (non essenziale, ma integrante).
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).



Ma guarda... a parte il fatto che io non bado più di tanto al livello qualitativo della recitazione (anzi, a meno che non sia particolarmente scandaloso, ma non mi pare questo il caso, non ci bado proprio), secondo me la Gellar non ha nulla di più, nè nulla di meno rispetto alla media di tanti giovani attori di Hollywood. Per il resto, la donna dai capelli lunghi sul volto in Oriente non è altro che il modo più classico di rappresentare uno spettro, mi sembra assurdo impuntarsi su questo dettaglio. I film da te citati (a prescindere dal loro valore effettivo) trattano di spettri e si rifanno inevitabilmente a quel modello. Ma andrebbero giudicati per il loro valore, non per l'argomento che trattano. Che poi in Italia siano arrivati solo questi film, sull'onda del successo di The ring è ancora un altro dato di fatto. Ma questo non ha nulla a che vedere con il valore qualitativo di The grudge.




Ah si è vero, hai ragione dello spettro rappresentato mediante la donna coi capelli lunghi come credenza asiatica (mi sono improvvisamente ricordato degli anime e dei manga dove appaiono spettri )
Comunque non è l'unico clichè: la solita telefonata maligna (ormai negli horror asiatici che passano in Italia i telefoni rompono dopo 10 minuti), il solito spettro che appare in uno schermo televisivo (cazzo che trovata geniale) ed altro ancora.
Il dispiacere più grosso è vedere che tutti gli horror asiatici che passano da noi sono così: proprio impossibile fare a meno dei telefonini allucinati e dei fantasmi che sbucano dallo schermo? Proprio difficile reinventarsi un genere? No, è facile. E basta vedere gli ALTRI horror asiatici, che ahimè, qui in Italia non passano (in quanto non rientrano nella moda dei film che vanno tanto tra i ragazzini qui). E delle inquadrature, campi blablabla interessanti, non bastano (almeno per me), a definire l'example The Grudge come "buon film".
Ma si può anche fingere di nulla, appunto entrare al Cinema, saltellare ogni tanto nei momenti clue (sempre che il sonno non vi abbia pigliato prima), mangiucchiare popcorn, uscire, discutere 2 secondi, e far finta di non aver visto niente. In fondo bisogna solo essere consapevoli di ciò che si guarda...
_________________
eh?

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 11-01-2005 20:50  
quote:
In data 2005-01-11 20:39, CarbonKid scrive:
quote:
In data 2005-01-11 19:36, sandrix81 scrive:
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In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).


ecco, a proposito di reinventare...
che hai detto in questo intervento che non avevi già detto prima in questo stesso topic?




Finchè non confuti quello che ti dico non mi stancherò di ripetertelo, dato che sembri non capire. Ma come potresti confutare.. in fondo manco hai visto il film.. anzi non so nemmeno perchè ti rispondo..



Carbon, mi pare difficile confutare un punto di vista che appare in sè abbastanza contraddittorio...
qui sopra dici:
1)la presenza di clichè non inficia la buona riuscita di un film
2)The Grudge è una merda perchè non abbatte/reinventa i clichè di cui sopra

scusate l'intromissione, personalmente ho visto solo il ju-on originale al quale il discorso è comunque estendibile... sperando di essere degno di una tua risposta,
"mente fertile" picappa
_________________
Quattro galìne dodicimila

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
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Da: PR (PR)
Inviato: 11-01-2005 20:57  
quote:
In data 2005-01-11 20:50, pkdick scrive:
quote:
In data 2005-01-11 20:39, CarbonKid scrive:
quote:
In data 2005-01-11 19:36, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ora rispondendo a Sandrix riguardo i clichè, tu mi staresti dicendo che i clichè non contano nulla per la riuscita o meno di una pellicola? E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè. E gli stessi clichè che ritroviamo in The Grudge sono gli stessi medesimi che ci sono in altri 300.000 altri horror asiatici (in asia va di moda a quanto pare). E ora mi rifiuto anche di credere che il cinema horror asiatico non possa fare a meno di una donnina pallida con i capelli sempre troppo lunghi che gli van in faccia. Non ci siamo un pò rotti le palle da questa mancanza d'idee? Perchè io si. The Phone, The Ring, The Eye, The Call.. ecchecazzo basta perdio. Shimuzu non ha il coraggio di infrangere questi clichè per creare qualcosa che si distanzia dal resto del branco (e qui si torna al discorso dei profumi example).
Che questo possa influire sul film? Penso ancora che un trucco possa funzionare 1, 2 volte, ma che dopo la quinta o la sesta il tutto ormai cada nel banale (sempre che non si riesca a trarne qualcosa che infranga le regole, cosa che shimuzu non ha fatto).


ecco, a proposito di reinventare...
che hai detto in questo intervento che non avevi già detto prima in questo stesso topic?




Finchè non confuti quello che ti dico non mi stancherò di ripetertelo, dato che sembri non capire. Ma come potresti confutare.. in fondo manco hai visto il film.. anzi non so nemmeno perchè ti rispondo..



Carbon, mi pare difficile confutare un punto di vista che appare in sè abbastanza contraddittorio...
qui sopra dici:
1)la presenza di clichè non inficia la buona riuscita di un film
2)The Grudge è una merda perchè non abbatte/reinventa i clichè di cui sopra

scusate l'intromissione, personalmente ho visto solo il ju-on originale al quale il discorso è comunque estendibile... sperando di essere degno di una tua risposta,
"mente fertile" picappa




"Mente fertile" picappa, mi pare che tu abbia avuta una svista. Rileggi bene la frase:

" E ti dò ragione, ma bisogna reinventarsela questi clichè "

Ovvero, Sandrix ha ragione a dire che i clichè poco importano, ma appunto BISOGNA REINVENTARSELA.. cosa che Shimuzu, e l'ho già sottolineato altre volte, non ha fatto.
_________________
eh?

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simboy

Reg.: 20 Set 2002
Messaggi: 1603
Da: grugliasco (TO)
Inviato: 11-01-2005 20:57  
quote:
In data 2005-01-11 20:36, DianeJ scrive:
quote:
In data 2005-01-11 20:32, simboy scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ma si sa che L'Esorcista è un fenomeno che va anche molto al di là del puro Horror...




PERDIO quanto hai ragione.
Io , guarda un po' , non c'è lo metterei neppure nel calderone degli Horror.
E' perfino assurdo nominarlo in un Topic del genere.



come scusa?



Vuoi che scriva in Braille ?
_________________
Qualunque impressione faccia su di noi , egli è un servo della legge , quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.

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DianeJ

Reg.: 04 Gen 2005
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Da: Venezia (VE)
Inviato: 11-01-2005 21:00  
quote:
In data 2005-01-11 20:57, simboy scrive:
quote:
In data 2005-01-11 20:36, DianeJ scrive:
quote:
In data 2005-01-11 20:32, simboy scrive:
quote:
In data 2005-01-11 18:38, CarbonKid scrive:
Ma si sa che L'Esorcista è un fenomeno che va anche molto al di là del puro Horror...




PERDIO quanto hai ragione.
Io , guarda un po' , non c'è lo metterei neppure nel calderone degli Horror.
E' perfino assurdo nominarlo in un Topic del genere.



come scusa?



Vuoi che scriva in Braille ?



no, spiegami meglio quello che vuoi dire

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