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Autore The Grudge
NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 07-01-2005 17:26  
quote:
In data 2005-01-07 16:58, Hawke84 scrive:
quote:
In data 2005-01-07 13:45, CarbonKid scrive:
Per quanto riguarda la risposta di Shimuzu, cerco di non prendere troppo sul serio le risposte dei registi che devono auto-promuoversi la propria pellicola. Il "suo spingersi oltre" può essere connesso solo a certe scene più gore (in quanto dispone di un makeup-artist hollywoodiano), e comunque, di certo non direbbe mai in un'intervista "Eh cazzo quel pirla di Raimi m'ha impedito la libertà.."
Sai.. autopromozione..



mi sento di ribattere ancora una volta solo su questo punto..(almeno finchè non avrò visto il film) che mi sembra tutt'altro che trascurabile.
Capire se le scelte del regista sono state imposte o meno è comunque utile a comprendere il perchè di certi cambiamenti.
Ho fatto una breve ricerca su web trovando qualche info.
Raimi ha deciso di realizzare il remake americano tramite la Ghost House Pictures, sua società di produzione, insistendo far dirigere sempre a Shimizu la versione inglese.
Quest'ultimo, inizialmente contrario, ha cambiato idea in seguito al suo incontro con Raimi che gli assicurava carta bianca.
Shimizu ha deciso il cast, ha deciso di girare il film in giappone imponendo addirittura alla troupe di adeguarsi alla maniera di fare cinema locale, il che include una preghiera tradizionale prima delle riprese principali. "In Giappone, c'è anche una cerimonia purificatrice che assicura incolumità alle riprese e alla troupe," afferma Ichise.
"Preghiamo anche per il successo del film. Fa parte del modo di fare cinema qui.".
Ai filmmaker è stato chiesto di rispettare l'usanza giapponese di togliersi le scarpe durante il lavoro sul set, inclusi macchinisti ed elettricisti.
"Inoltre, non è permesso mangiare sul set", aggiunge Sarah Michelle Gellar che è incorsa nell'errore una sola volta, sotto o sguardo atterrito di tutta la troupe.
Potrei andare avanti con altri esempi, forse inutili, ma che dimostrano come Shimizu abbia goduto di assoluta libertà nel set e nelle riprese.
Ora non vedo perchè tale libertà non gli possa essere stata concessa anche e sopratutto dal punto di vista artistico (avendo lui comunque ben chiaro che il film si sarebbe rivolto ad una platea differente), non credi?



quote:
In data 2005-01-06 20:57, CarbonKid scrive:
La cosa triste è che Shimuzu ha dovuto "adattare" la sua opera per un pubblico occidentale, ripulendo il tutto.
ps: la canzone dei titoli di coda di Ju-On è veramente bello.




la cosa è tutt'altro che triste.
il regista che sfida sè stesso: "riesco io a propormi nuovamente con la stessa storia e con le stesse idee ad un pubblico differente senza sacrificare per questo la mia arte ma cercando di rielaborarla?"

la risposta l'avrò sta sera, spero.



Dopo questo, non posso che darti ragione. Ma la sostanza non cambia, in quanto il fine non cambia i risultati ottenuti. Allora posso dirlo con assoluta calma e certezza: Shimuzu è riuscito in gran parte ad adattare la sua pellicola al pubblico occidentale, ma il tutto rimane invariato, in quanto Ju-On o The Grudge che sia, resta mediocre.
_________________
eh?

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 07-01-2005 18:11  
quote:
In data 2005-01-07 17:26, CarbonKid scrive:
in quanto Ju-On o The Grudge che sia, resta mediocre.



A me Ju-on sembra tutt'altro che mediocre. Puoi dire di aver visto millemila pellicole orientali migliori di questa ed io non potrei contraddirti. Ma Ju-on resta comunque un horror fantastico e con una regia ottima. E ti dirò... anche Ju-on 2. The grudge vedremo...
_________________
Le opinioni espresse da questo utente non riflettono necessariamente la loro immagine allo specchio.

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Wilche


Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 312
Da: Modica (RG)
Inviato: 07-01-2005 18:51  
Non sono certo informato sul regista, non so se sia stato libero o no sul set, non ho visto la versione giapponese originale, ho solo visto The Grudge,...Non credo che sia così mediocre, io l'ho trovato abbastanza bello come horror; la tecnica audio è usata bene, e alcune scene, anche se già viste (in particolare in THE RING, sia la ragazza dai lunghi capelli neri che il telefono) trasmettono comunque un po' di tensione. E Sarah Michelle Gellar è fuori luogo, ma lei credo che non abbia colpa: fa quello che può, ma la sceneggiatura è quella che è...

io non lo boccerei

_________________
E’ meglio vivere sognando un ideale che adattarsi a una mediocre realtà e perdere ogni speranza.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Wilche il 07-01-2005 alle 18:52 ]

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Davil89

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 6581
Da: Soliera (MO)
Inviato: 08-01-2005 22:50  
sono appena uscito dal cinema. Devo proprio dirlo: che schifo !!! fa veramente pena
_________________
"Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso"

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 09-01-2005 00:34  
Ju On mediocre? mavaffanculo va ...

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 09-01-2005 00:38  
quote:
In data 2005-01-09 00:34, Daniel scrive:
Ju On mediocre? mavaffanculo va ...


Non essere maleducato dai!
(ottima scusa per quotarti...)

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Lilluz

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 947
Da: Pescara (PE)
Inviato: 09-01-2005 00:43  
quote:
In data 2005-01-08 22:50, Davil89 scrive:
sono appena uscito dal cinema. Devo proprio dirlo: che schifo !!! fa veramente pena



quoto in pieno
devo dire che non ho visto ju on ma questo the grudge mi ha fatto praticamente ridere... ma il detective che si chiama nakagama? mah... delusion

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 09-01-2005 01:38  
E'sempre bello notare come vengono argomentate queste opinioni.
Quasi quasi, vi ci mando va...
_________________
Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 09-01-2005 01:44  
quote:
In data 2005-01-09 01:38, Marienbad scrive:
E'sempre bello notare come vengono argomentate queste opinioni.
Quasi quasi, vi ci mando va...




Vero. Quella di Daniel, per esempio, è esemplare
_________________
eh?

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 09-01-2005 01:52  
quote:
In data 2005-01-09 01:44, CarbonKid scrive:
quote:
In data 2005-01-09 01:38, Marienbad scrive:
E'sempre bello notare come vengono argomentate queste opinioni.
Quasi quasi, vi ci mando va...




Vero. Quella di Daniel, per esempio, è esemplare




Soprattutto quella di quel demente!

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 09-01-2005 01:57  
Ahahahah ma non si era già parlato di 'Ju On'?? asian porn boy rileggiti le tue amenità va ...

dimenticavo : burp!!!

_________________
... Se volere è potere ... io posso, voi no! ...

[ Questo messaggio è stato modificato da: Daniel il 09-01-2005 alle 02:02 ]

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Hawke84

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 5586
Da: Cavarzere (VE)
Inviato: 09-01-2005 04:23  
Qualche Spoiler.

Proverò anch’io ad essere chiaro: questo film è una grande delusione per chi aveva apprezzato l’originale e ben più valido Ju On.
Intendiamoci, il film non è peggio di molta altra spazzatura passata nelle nostre sale in tempi più o meno recenti, ma delude sertamente chi aveva avuto il piacere di imbattersi in quel piccolo capolavoro che è Ju On. Delude chi aveva accolto positivamente la sfida di Shimizu: girare lo stesso film adattandolo ad uno spettatore occidentale, senza perdere tradire la propria arte, senza snaturarsi. Ebbene, questo remake sembra adattato ad un pubblico deficiente, uno spettatore incapace di intendere e di volere, uno spettatore che ha bisogno di essere continuamente preso per mano, uno spettatore passivo incapace di capire quando è preso in giro.
Ora, se questa è la vera immagine dell ‘”americano medio” non c’è dubbio che Shimizu abbia colpito nel segno. Ma chi disgraziatamente capita a vedere The Grudge dopo aver visto il vero Rancore…non può che sentirsi offeso e chiedersi: era veramente necessaria questa brutta copia del primo lavoro?
Provo ad andare con ordine:
Ju on nasce come serie televisiva e trova il suo successo ( e quello del suo creatore) in due meravigliosi capitoli cinematografici che esplodono in oriente e riescono solo parzialmente ad affacciarsi nel nostro continente.
Raimi vede e apprezza…e si tuffa in un’ardua impresa: far conoscere il genio di Shimizu anche in occidente permettendogli di riproporre la sua storia. Il risultato è mediocre.
E’ purtoppo sbagliata l’idea di girare in giappone con attori americani, la sceneggiatura ne risente: occorre capire il ruolo di questi occidentali in oriente (troppi tra l’altro!) e per chiarirlo vengono spese parole purtroppo inutili, non funzionali alla storia, che distraggono e basta.
Quello che più da fastidio è comunque quella strana sensazione che tutto debba essere spiegato e possibilmente in fretta, che il cerchio debba essere necessariamente chiuso ( per soddisfare appunto lo spettatore deficiente che “vuole solo capire”).
Una forzatura che si avverte in più occasioni, è chiara nella scena in cui Karen incontra, nella casa maledetta, il professore che già sappiamo essere morto, una sorta di visione che come unico scopo a quello di fornire allo spettatore curioso la chiave di lettura dl film…di soddisfare le sue domande. Tutto ciò a scapito della tensione…che viente sostituita dalla preoccupazione dello spettatore di non lasciarsi alle spalle degli indizi utili.
Tutto ciò era evitato nell’originale, dove nell’icipit noi eravamo già messi al corrente degli avvenimenti passati ( tramite dei flash sgranati) e dove, quindi, potevamo dedicare la nostra preoccupazione alle sorti dei protagonisti, abbandonandoci nelle mani di una sapiente regia.
E’ una forzatura, di cattivo gusto, l’aggiuta del fidanzato di Karen, una figura che non ha nessun interesse se non quello di fare da esca per la nostra protagonista e di costringerla a rimanere nella casa anche dopo la visione orrorifica scongiurando la domanda scontata del nostro spettatore deficiente: “ma perché non se la da a gambe?”.
Cattivo gusto.. o banalità l’idea della faccia di Kajaco nelle foto del professore Bill Pulman.
Erroraccio (anche per lo spettatore deficiente) quello di far vedere la maledizione che colpisce la sorella di Alex (colpevolmente troppo bona! ed eliminando tra l’altro l’ottima sequenza in bagno) senza averne fatto vedere il perché: non viene mai mostrata la scena in cui lei entra nella casa in visita al fratello(?).
Dico altrettanto chiaramente che non condivido quasi nulla di quello che dice CarbonKid, il fattore temporale è tutt’altro che dilatato…è proprio l’opposto: il ritmo è incalzante il montaggio ci fa vedere quanto basta (a volte addirittura troppo poco per lo spettatore deficiente) e il silenzio inesistente. Effetti sonori fortunatamente protagonisti anche nel ramake.
Lo spazio nel quale si muove la m.d.p. sembra comunque rimanere invariato (con qualche già citato primo piano in più…ma senza la pericolosa ivadenza del make-up artist americano), la casa è la stessa e i movimenti, gli stacchi, le angolazioni, lasciano sempre e comunque intravedere l’abilità di un ottimo regista, un genio che avrà sicuramente tempo e voglia per farsi apprezzare anche in occidente. Ma non oggi, non con The Grudge.

Le considerazioni non sarebbero comunque finite qui…ma a quest’ora faccio fatica a continuare.






[ Questo messaggio è stato modificato da: Hawke84 il 09-01-2005 alle 04:31 ]

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 09-01-2005 15:27  
Io credo che se si voglia fare un'analisi comparata in relazione all'efficacia e alla struttura della narrazione filmica, il film originale ne uscirà sempre come la versione vincente.
E questo è chiaro.
Il fatto che comunque il film originale sia un ottimo film, non significa che il suo remake americano debba essere etichettato come un brutto film.
A mio avviso, in questo remake ci sono spunti davvero interessanti e non è assolutamente paragonabile ad uno dei filmetti horror che invadono le sale da un po' di tempo a questa parte.
Con questo The Grudge viene riscoperto un certo impiego del mezzo, non convezionale, che si dimostra certamente funzionale.
Secondo me, se il film non è piaciuto a gran parte del pubblico, è soprattutto perchè trame e tematiche lasciano a desiderare, e personalmente, io che mi disinteresso di questo aspetto nel cinema, ho ritrovato in questo The Grudge, le scelte registiche che nel cinema horror, mi piace ritrovare.
Poi è anche chiaro che chi non ha apprezzato l'originale giapponese, apprezzerà ancora meno questa operazione.

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Hawke84

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 5586
Da: Cavarzere (VE)
Inviato: 09-01-2005 16:30  
quote:
In data 2005-01-09 15:27, Marienbad scrive:

Con questo The Grudge viene riscoperto un certo impiego del mezzo, non convezionale, che si dimostra certamente funzionale.
Secondo me, se il film non è piaciuto a gran parte del pubblico, è soprattutto perchè trame e tematiche lasciano a desiderare, e personalmente, io che mi disinteresso di questo aspetto nel cinema, ho ritrovato in questo The Grudge, le scelte registiche che nel cinema horror, mi piace ritrovare.
Poi è anche chiaro che chi non ha apprezzato l'originale giapponese, apprezzerà ancora meno questa operazione.



Sebbene il film non mi abbia soddisfatto mi trovo paradossalmente più vicino alla tua analisi di quanto non lo sia con chi lo ha criticato.
Il fatto che io non sia in grado di dilungarmi nel parlare di tecnica mi ha portato inevitabilmente a fossilizzarmi nell'analisi della sceneggiatura. Mi rendo conto che a caldo ho ragionato più su quello che secondo me avrebbe dovuto ricevere narrativamente lo spettatore invece che sul linguaggio del regista.
Tuttavia, penso di averlo già detto, Shimizu mi piace ed è lui fortunatamente a risollevare le sorti del film, a distanziarlo, seppur parzialmente, da altre menate "horror" americane di questi tempi.
Gli ha giovato di sicuro la scelta di utilizzare la stessa casa, lo stesso spazio dunque, sfruttando la familiarità che ogni spettatore (anche quelli al "primo contatto") sviluppa con ogni angolo del luogo maledetto.
Ma una buona mano e una conoscenza adeguata dei meccanismi di questo tipo di cinema non basta a fare un buon film horror. Sopratutto se questo lo si vuole proporre ad un pubblico da cineplex...che abbiamo gia detto essere morbosamente attaccato a delle "risposte".
La trama disperde parte del fascino originale...e questo non può che influire nel mio giudizio finale.
Da qui a trasformare però un rantolo in un rutto...ce ne passa
_________________
perchè l'italiano è sempre quello che va piano quando vede la macchina della polizia e appena passata corre oltre il limite.

[anthares]

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 09-01-2005 18:33  
burppp!!!
_________________
eh?

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