FilmUP.com > Forum > Attualità - Le favole del capitalismo
  Indice Forum | Registrazione | Modifica profilo e preferenze | Messaggi privati | FAQ | Regolamento | Cerca     |  Entra 

FilmUP Forum Index > Zoom Out > Attualità > Le favole del capitalismo   
Vai alla pagina ( Pagina precedente 1 | 2 | 3 | 4 | 5 Pagina successiva )
Autore Le favole del capitalismo
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 14-02-2005 11:44  
LO SVUOTAMENTO DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE

Si arriva a quel famoso deficit di democrazia per cui le istituzioni parlamentari vengono svuotate delle loro funzioni democratiche. La politica la fanno gli investitori , e nessuna scelta economica che vada contro i loro interessi potrà essere presa;diversamente gli investitori si limiteranno a fare altre scelte. Questo vale per tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti. Gli Usa sono talmente succubi della comunità finanziaria -a causa del debito- che questa può esercitare un potere di veto sulla politica. Se dovesse passare qualche legge sgradita a questi signori e che comportasse una riduzione dei loro profitti, questi non dovrebbero fare altro che ritirarsi dal mercato delle obbligazioni. Il denaro che circola per speculazioni in proprietà immobiliari e valuta, fugge al primo segnale di guai. Le riserve di una nazione possono essere scolate in giorni, in ore. E quando ciò accade, per sedurre gli speculatori per farli ritornare ai fondi di capitale del paese, l'FMI richiede che queste nazioni alzino i tassi d'interesse del 30%, del 50% e dell'80%.
Più alti tassi d'interesse demoliscono i valori delle proprietà, fanno a pezzi la produzione industriale e svuotano le riserve nazionali.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 14-02-2005 11:45  
Stiamo quindi parlando di un Parlamento virtuale composto dagli investitori che indirizza le principali questioni di politica economica del governo. La democrazia di cui stiamo parlando quindi è una democrazia formale nella quale i cittadini comuni non possono intervenire o spingersi a riforme troppo contrastanti con gli interessi di questi ricconi,altrimenti questi faranno altre scelte.
E’ uno degli straordinari effetti di questa globalizzazione economica.
La creazione ,per usare i termini della stampa economica, di un “governo mondiale de facto”.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 14-02-2005 11:45  
Prima dello smantellamento di Bretton Woods e l’inizio di questa selvaggia deregulation, i tassi di scambio erano regolati e i movimenti di capitali erano controllati. Una delle ragioni principali di ciò era quella di consentire ai governi di condurre politiche socialdemocratiche in favore dei cittadini.
Il movimento dei liberi capitali crea un Parlamento Virtuale con un vero e proprio potere di veto sulle decisioni del governo, restringendo drammaticamente le opzioni politiche.
I governi si trovano quindi di fronte a una doppia rappresentanza : la volontà degli elettori e quella degli speculatori con la seconda che alla fine prevale sulla prima per i motivi che abbiamo descritto in precedenza.

Uno dei risultati più ovvi di tutto questo è che il potere ultimo sulle grandi politiche economiche e sociali passa nelle mani di corporations che non hanno alcuna responsabilità verso alcun elettore e possono fare ciò che vogliono.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
riddick

Reg.: 14 Giu 2003
Messaggi: 3018
Da: san giorgio in bosco (PD)
Inviato: 15-02-2005 15:29  
quote:
In data 2005-02-14 11:41, Quilty scrive:
Protezionismo

intellettuale. Un’industria farmaceutica può brevettare un farmaco e impedire che tale prodotto possa essere fabbricato in India (dove magari lo si venderebbe a 10 volte meno) poiché ne possiede i diritti .



sud africa, aids , dice niente?

  Visualizza il profilo di riddick  Invia un messaggio privato a riddick    Rispondi riportando il messaggio originario
greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 15-02-2005 16:31  
PIu va avanti, e piu noto inesattezze in quest'articolo.

Se volete capire un po il mondo micro e macroeconomico consiglio le letture di Mankiwn (spero si scriva cosi! purtroppo non l'ho sottomano) : niente pocodimenoche il rettore di Harvard. E' scritto in maniera molto semplice ed incisiva e studia il liberomercato ed il protezionismo a tutto tondo (a sentire gli articoli postati, l'economia sarebbe gia collassata da 50 anni!).

Per chi e' invece e' smanioso di leggere critiche sulle politiche economiche di Bush (e in parte correlabili anche a Berlusconi), consiglio Krugman : "meno tasse per tutti".

  Visualizza il profilo di greenday2  Invia un messaggio privato a greenday2    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 16-02-2005 13:55  
quote:
In data 2005-02-15 15:29, riddick scrive:

sud africa, aids , dice niente?


Non è un modello che viene attuato al 100%, esistono delle felici eccezioni ma il trend è quello di brevettare qualsiasi cosa è sottrarre la possibilità che tutti ne possano godere producendola da sè.

Le persone che sono favorevoli a far godere dei benefici scientifici la più estesa parte possibile del pianeta viene chiamata "no global", mentre chi pone diritti di brevetto sui prodotti per impedirlo è naturalmente a favore della globalizzazione. Questa farsesca interpretazione che capovolge il significato delle parole è un esempio tipico di come le ideologie siano sempre dietro l'angolo perchè i termini assumano delle connotazioni che mettano in favore una ristretta parte di persone.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 16-02-2005 14:24  
quote:
In data 2005-02-16 13:55, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-15 15:29, riddick scrive:

sud africa, aids , dice niente?


Non è un modello che viene attuato al 100%, esistono delle felici eccezioni ma il trend è quello di brevettare qualsiasi cosa è sottrarre la possibilità che tutti ne possano godere producendola da sè.

Le persone che sono favorevoli a far godere dei benefici scientifici la più estesa parte possibile del pianeta viene chiamata "no global", mentre chi pone diritti di brevetto sui prodotti per impedirlo è naturalmente a favore della globalizzazione. Questa farsesca interpretazione che capovolge il significato delle parole è un esempio tipico di come le ideologie siano sempre dietro l'angolo perchè i termini assumano delle connotazioni che mettano in favore una ristretta parte di persone.



Ma per favore, che razza di distinzione da stadio! Ma sai almeno perchè esistono i brevetti??
E' per quello che consiglio i libri precedentemente indicati.....viene spiegato tutto quanto molto bene!

Ma poi davvero credi che i cosidetti "noglobal" siano davvero non globali? A me sembrano invece l'esempio piu estremo di globalizzazione

  Visualizza il profilo di greenday2  Invia un messaggio privato a greenday2    Rispondi riportando il messaggio originario
Alessandro

Reg.: 12 Nov 2002
Messaggi: 1274
Da: Milano (MI)
Inviato: 16-02-2005 14:28  
quote:
In data 2005-02-16 14:24, greenday2 scrive:
quote:
In data 2005-02-16 13:55, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-15 15:29, riddick scrive:

sud africa, aids , dice niente?


Non è un modello che viene attuato al 100%, esistono delle felici eccezioni ma il trend è quello di brevettare qualsiasi cosa è sottrarre la possibilità che tutti ne possano godere producendola da sè.

Le persone che sono favorevoli a far godere dei benefici scientifici la più estesa parte possibile del pianeta viene chiamata "no global", mentre chi pone diritti di brevetto sui prodotti per impedirlo è naturalmente a favore della globalizzazione. Questa farsesca interpretazione che capovolge il significato delle parole è un esempio tipico di come le ideologie siano sempre dietro l'angolo perchè i termini assumano delle connotazioni che mettano in favore una ristretta parte di persone.



Ma per favore, che razza di distinzione da stadio! Ma sai almeno perchè esistono i brevetti??
E' per quello che consiglio i libri precedentemente indicati.....viene spiegato tutto quanto molto bene!




No, qui si legge Chomsky. Tutto il resto è destabilizzante.
_________________
Io sono tutti.

  Visualizza il profilo di Alessandro  Invia un messaggio privato a Alessandro  Email Alessandro    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 16-02-2005 19:57  
quote:
In data 2005-02-16 14:24, greenday2 scrive:


Ma per favore, che razza di distinzione da stadio! Ma sai almeno perchè esistono i brevetti??
E' per quello che consiglio i libri precedentemente indicati.....viene spiegato tutto quanto molto bene!





Si, i brevetti esistono per aumentare i profitti.
I TRIPs (accordo sui diritti della proprietà intellettuale nel commercio,non sono pasticche,eh!), sono progettati per impedire lo sviluppo ed impedire la crescita.

Così i diritti alla proprietà intellettuale sono solo la protezione di meccanismi di controllo e di definizione dei prezzi di carattere monopolistico, che garantiscono che le corporations abbiano il diritto di far pagare prezzi da monopolio, per esempio che i medicinali abbiano un prezzo che la gran parte del mondo non si può permettere.

Per esempio, i medicinali negli USA sono molto più costosi che nel vicino Canada, addirittura più costosi che in Europa, e per il terzo mondo questo ha semplicemente l'effetto di condannare milioni di persone a morte.

Altri paesi possono produrre i medicinali. Nel regime di brevetto del passato esisteva il brevetto di processo, che significava che se una qualche compagnia farmaceutica trovava il modo di produrre un medicinale, qualcun altro più intelligente poteva escogitare una maniera migliore di produrlo -- tutto ciò che era posto sotto brevetto era il processo e solo quello. Così, se l'industria farmaceutica brasiliana escogitava una maniera di produrlo meglio e più economicamente, benissimo, allora potevano farlo e non avrebbero violato alcun brevetto. Il regime voluto dal WTO insiste invece sui brevetti di prodotto, e perciò non è lecito escogitare un processo più intelligente. Questo impedisce la crescita e lo sviluppo, e volutamente. È voluto per tagliare l'innovazione, la crescita e lo sviluppo e mantenere profitti estremamente alti.

Il monopolio che queste corporations esercitano sui prezzi ponendo i loro farmaci sotto brevetto causa queste serie conseguenze.Questi comunisti dell'economia sono poi quelli che vengono a raccontarci la favola che i prezzi li stabilisce il libero mercato! Come si nota sono argomentazioni talmente ridicole da non poter essere nemmeno catalogate come ideologie.
Sono pure e semplici fandonie.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 16-02-2005 20:11  
Torno sul forum...e il bravo Quilty ha aperto un ottimo topic.L'unico errore che commetti, nella tua eccellente analisi,è quello di accusare solo il capitalismo neo-liberale.Il vero "colpevole" è il capitalismo in sè.Non sono possibili cambiamenti e miglioramenti parziali..la borghesia non è salita al potere grazie alle riforme della nobiltà,ma con una rivoluzione.Prima o poi sarà necessaria anche contro questo sistema.In cui si produce per il profitto e non per il bisogno.Cmq non preoccuparti se sono in pochi a darti corda.
Ricorda che le idee della classe dominante sono le idee dominanti.Un piccolo venditore e un operaio pensano nel modo più conveniente per i loro "padroni".E' così da sempre.
Ciao.
_________________
Se nulla capivo, qui tu finalmente
nulla lasciavi germogliare sulla brulla,
paradossale, tra noi terra infondata,
dove sono i leoni, ammattiti e marroni
lasciando immaginare
la sposa occidentale.

  Visualizza il profilo di Julian  Invia un messaggio privato a Julian    Rispondi riportando il messaggio originario
greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 16-02-2005 21:42  
quote:
In data 2005-02-16 19:57, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-16 14:24, greenday2 scrive:


Ma per favore, che razza di distinzione da stadio! Ma sai almeno perchè esistono i brevetti??
E' per quello che consiglio i libri precedentemente indicati.....viene spiegato tutto quanto molto bene!





Si, i brevetti esistono per aumentare i profitti.
I TRIPs (accordo sui diritti della proprietà intellettuale nel commercio,non sono pasticche,eh!), sono progettati per impedire lo sviluppo ed impedire la crescita.

Così i diritti alla proprietà intellettuale sono solo la protezione di meccanismi di controllo e di definizione dei prezzi di carattere monopolistico, che garantiscono che le corporations abbiano il diritto di far pagare prezzi da monopolio, per esempio che i medicinali abbiano un prezzo che la gran parte del mondo non si può permettere.

Per esempio, i medicinali negli USA sono molto più costosi che nel vicino Canada, addirittura più costosi che in Europa, e per il terzo mondo questo ha semplicemente l'effetto di condannare milioni di persone a morte.

Altri paesi possono produrre i medicinali. Nel regime di brevetto del passato esisteva il brevetto di processo, che significava che se una qualche compagnia farmaceutica trovava il modo di produrre un medicinale, qualcun altro più intelligente poteva escogitare una maniera migliore di produrlo -- tutto ciò che era posto sotto brevetto era il processo e solo quello. Così, se l'industria farmaceutica brasiliana escogitava una maniera di produrlo meglio e più economicamente, benissimo, allora potevano farlo e non avrebbero violato alcun brevetto. Il regime voluto dal WTO insiste invece sui brevetti di prodotto, e perciò non è lecito escogitare un processo più intelligente. Questo impedisce la crescita e lo sviluppo, e volutamente. È voluto per tagliare l'innovazione, la crescita e lo sviluppo e mantenere profitti estremamente alti.

Il monopolio che queste corporations esercitano sui prezzi ponendo i loro farmaci sotto brevetto causa queste serie conseguenze.Questi comunisti dell'economia sono poi quelli che vengono a raccontarci la favola che i prezzi li stabilisce il libero mercato! Come si nota sono argomentazioni talmente ridicole da non poter essere nemmeno catalogate come ideologie.
Sono pure e semplici fandonie.




I brevetti servon per aumentare i profitti??

Oddio, ma qua si sta degenerando!!!
I brevetti, servon in primo lungo per incentivare la ricerca!!!
Se io pirla, per 10 anni, investo capitali e conoscenza su una tematica, e dopo 10 anni, riesco ad arrivare uan scoperta (un medicinale per es.), io ho IL DIRITTO di usufruire per un tempo LIMITATO (in genere 10 anni) della mia invenzione!
Se io pirla, ho dedicato 10 anni della mia vita e dei miei soldi a questa scoperta, poi la scopro, ed arriva il primo furbone e me la copia io mi chiedo : "ma chi me l'ha fatto fare di sforzarmi nella ricerca? COl cavolo che ricerco altro"!
RIsultato?? La ricerca subisce un tracollo!!

Ma ragazzi, ma studiate le politiche economiche su libri di gente che ne sa!!

Mica sti cialtroni qua....

Poi boh...contenti voi!!

Credo che Ricardo si starà facendo grasse risate leggendo questo post

  Visualizza il profilo di greenday2  Invia un messaggio privato a greenday2    Rispondi riportando il messaggio originario
Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 17-02-2005 08:26  
Ragazzi... ci sono un bel pò di inesattezze... Sicuramente l'attuale politica socio-economica sta spostando ed accentrando i capitali all'interno di piccoli cerchi sociali che diventano sempre più stretti e con sempre più vantaggi, ma sui farmaci mi permetto di dissentire, studiando medicina e avendo fatto farmacologia posso spiegarvi brevemente come funziona il famoso "brevetto" farmacologico.

La ricerca di un nuovo farmaco consiste di vari studi, che prendono il nome di studi di fase I, fase II, fase III, fase IV. Quando viene isolato un farmaco o una molecola che si pensa possa essere attiva o avere caratteristiche farmacodinamiche o farmacocinetiche migliori di altri farmaci attualmente in commercio (vi basti pensare che da 200 molecole "interessanti" spesso si scelgono 3-4 molecole da cui poi se ne isola una), già sono stati spesi in media la bellezza di 5 milioni di euro. A questo punto l'industria farmaceutica chiede il brevetto del farmaco che gli dura quindici anni, con diritto di prolungare tale diritto di 5 anni.
A questo punto cominciano gli studi di tossicità sugli animali, in cui si somministrano elevate dosi di farmaco e si costruiscono dele curve... quando si arriva ad una somministrazione che uccide il 50% degli animali, si parla di "DOSE LETALE 50", stessa cosa per le valutazioni di TOSSICITà, si stabilisce la "DOSE TOSSICA 50" su animali (ad esempio: dose che genera innalzamento delle transaminasi per necrosi epatica DT50 = dose tossica 50). Naturalmente molti di voi capiranno quanti effetti e quanti organi tramite autopsie di animali bisogna controllare per capire che il farmaco non sia letale o tossico per qualsiasi organo. Dopodichè sempre su animali si fanno gli studi per escludere che il farmaco sia TERATOGENO (determini mutazioni sul feto durante gravidanza) o CANCEROGENO ONCOPROMOTORE (che aumenta il rischio di cancro oltre un limite accettabile). Poi per ogni farmaco la storia è diversa: ad esempio i farmaci antitumorali sono tutti TOSSICI E MUTAGENI, perchè devono uccidere cellule tumorali, ma per quanto si possa selezionare il farmaco così che abbia un'azione soprattutto sui tessuti tumorali, il farmaco non può essere selettivo al 100% e ucciderà anche altre cellule. E' logico però chje in questo caso, per curara un carcinoma che in caso contrario darebbe ad un paziente basse probabilità di sopravvivenza, le tossicità si prendono come "tollerabili".

Dopo esperimenti su animali (media di spesa a questo punto 60 milioni di dollari) si passa sull'essere umano:

Studi di Fase I:
Piccolo gruppo di volontari sani (o malati nel caso siano farmaci altamente tossici o mutageni come Chemioterapici o farmaci per malattie quali AIDS etc...). Queste sperimentazioni sono OPEN, ovvero non in CIECO, nè in DOPPIO CIECO

Studi di Fase II:
Viene studiato un piccolo gruppo di pazienti (10-200) che presenta la malattia, per determinare l'efficacia. Spesso viene adottato un disegno sperimentale in singolo cieco.

Studi di Fase III:
Quelli più lunghi, possono durare anche anni. A questo punto sono trascorsi circa 7-8 anni dalla richiesta di brevetto e l'industria può chiedere un prolungamente di 10 anni (il brevetto può durare massimo 20 anni, non di più e da quando messo in commercio non più di 10 anni; ovvero se un'industria finisce gli studi di fase III ed ha l'approvazione della FDA [Food & Drugs Amministration) in 5 anni, può chiedere di prolungare il brevetto non di altri 10 [sfruttando così per 5 rimanenti + 10 di rinnovo 15 anni il farmaco in esclusiva] ma solo per altri 5). Negli studi di fase III l'azione del farmaco viene valutata su un gruppo ampio di pazienti e vengono effettuati confronti in doppio cieco con
1) Placebo: se non esiste un farmaco per quella patologia in esame

2) Il farmaco di elezione per la patologia usato fino a quel momento.

Terminati gli studi di fase III si manda il tutto alla FDA e si aspetta l'approvazione, che può arrivare in 3 mesi per farmaci detti "di letale necessità" (ovvero che potrebbero abbassare la mortalità di una patologia), mentre anche anni per altri tipi.

SPESA MEDIA PER SCOPRIRE UNA MOLECOLA FARMACOLOGICA FINITA: 80 - 220 milioni di DOLLARI

Studi di Fase IV:
Monitoraggio tramite centri ASL e medici di famiglia di eventuali tossicità o possibili effetti collaterali che non sono venuti fuori durante i vari studi e test: STUDIO DI POPOLAZIONE ALLARGATO



Capirete quindi che per un tale dispendio di risorse umane ed economiche, il brevetto serve a garantire semplicemente all'industria che ha investito i capitali nella ricerca, di avere la possibilità di recuperare i propri soldi e di avere anche un profitto per l'eventuale reinvestimento di tali capitali nello studio di nuove molecole. Dopo i 10 anni di brevetto la molecola viene definita "GENERICA", ovvero chiunque può produrla e si parla praticamente dei cosiddetti farmaci generici.

Ex.: Nimesulide (farmaco anti infiammatorio)

1) Nimesulide 500 bustine (farmaco generico)

2) Aulin (Nimesulide): farmaco sotto brevetto di marchio (scoperta dalla bayer e sfruttata per 10 anni)

Sono la stessa ed identica cosa.

Spero di essere stato chiaro e mi scuso per eventuali imprecisazioni. SE qualcuno può accedere a questa fonte cartacea potrà avere stupende delucidazioni:

B.G.Katzung: Farmacologia generale e clinica; IV Edizione, traduzione italiana sulla VII di lingua inglese a cura di Prof. Paolo Preziosi, direttore istituto di farmacologia, facoltà di medicina e chirurgia Università CAttoica del Sacro Cuore, Roma; Edito da PICCIN, prezzo 79,38 euro

A presto ragazzi
_________________
Le prove dell'invasione Americana

La CEI e le sue becere figure

  Visualizza il profilo di Ipsedixit  Invia un messaggio privato a Ipsedixit  Email Ipsedixit    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 17-02-2005 13:14  
quote:
In data 2005-02-16 21:42, greenday2 scrive:



Se io pirla, per 10 anni, investo capitali e conoscenza su una tematica, e dopo 10 anni, riesco ad arrivare uan scoperta (un medicinale per es.), io ho IL DIRITTO di usufruire per un tempo LIMITATO (in genere 10 anni) della mia invenzione!
Se io pirla, ho dedicato 10 anni della mia vita e dei miei soldi a questa scoperta, poi la scopro, ed arriva il primo furbone e me la copia io mi chiedo : "ma chi me l'ha fatto fare di sforzarmi nella ricerca? COl cavolo che ricerco altro"!
RIsultato?? La ricerca subisce un tracollo!!




Hai dimenticato un piccolo particolare: la ricerca è finanziata in gran parte con i soldi dei contribuenti.

  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 17-02-2005 13:20  
quote:
In data 2005-02-17 08:26, Ipsedixit scrive:


Capirete quindi che per un tale dispendio di risorse umane ed economiche, il brevetto serve a garantire semplicemente all'industria che ha investito i capitali nella ricerca, di avere la possibilità di recuperare i propri soldi e di avere anche un profitto per l'eventuale reinvestimento di tali capitali nello studio di nuove molecole.



Bene, le corporation farmaceutiche e altri sostengono che ne hanno bisogno per recuperare i costi della ricerca e dello sviluppo. Ma guardiamo meglio. Una parte sostanziale della ricerca e dello sviluppo è coperta comunque da finanziamenti pubblici.

Si tratta ancora una volta di socializzare i costi e di privatizzare i profitti.
I cittadini pagano di tasca loro per queste ricerche, e i privati brevettano i loro prodotti per farci i soldi.
Non solo, ma impediscono ad altri di poter usufruire delle loro scoperte e di poter produrre medicinali simili attraverso processi magari meno dispendiosi a prezzi inferiori.
Questo monopolio è un modo molto evidente di stabilire arbitrariamente il prezzo di mercato e privare ad altri la possibilità di ricerca e sviluppo.


  Visualizza il profilo di Quilty  Invia un messaggio privato a Quilty    Rispondi riportando il messaggio originario
Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 17-02-2005 14:25  
Mi spiace quilty... le ricerche farmacologiche sono a pannaggio delle sole imprese. La ricerca è finanziata dalle industrie stesse. Almeno così è negli U.S.A.
Non sono aggiornato sulle finanziarie degli ultimi anni, ma non mi sembra sia stato devoluto qualcosa a industre farmaceutiche per lo sviluppo della ricerca.

  Visualizza il profilo di Ipsedixit  Invia un messaggio privato a Ipsedixit  Email Ipsedixit    Rispondi riportando il messaggio originario
Vai alla pagina ( Pagina precedente 1 | 2 | 3 | 4 | 5 Pagina successiva )
  
0.232057 seconds.







© 1999-2019 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: