FilmUP.com > Forum > Attualità - Francia : scontri per i diritti dei lavoratori
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Autore Francia : scontri per i diritti dei lavoratori
Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 28-03-2006 00:42  
E non ho finito perchè non c'è limite all'ipocrisia. In italia esiste il tirocinio... che cos'è il tirocinio? E' un lavoro non retribuito presso un'azienda che può anche durare anni. In effetti è un ottimo modo per avvicinarsi al lavoro ma non si capisce perchè non debba essere retribuito il tirocinio... ma certo, se fosse retribuito i bacchettoni paramoralisti potrebbero dire che si tratta di precariato... ma se nessuno viene pagato non si può parlare di sfruttamento, no no. L'ipocrisia non ha limiti.
Ovviamente nei paesi civilizzati come gli USA, senza questa finta etica del lavoro, il tirocinio si chiama stage e ti pagano.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Futurist il 28-03-2006 alle 00:45 ]

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 28-03-2006 00:50  
scusa futurist il tuo ragionamento è bello fino al punto che non ti ricordi una sola cosa

ma credi che l'imprenditore non possa essere un cazzone alla pari del lavoratore dipendente ?
perchè da come descrivi tu la realtà sembra che "l'inprenditore" debba per forza essere il punto di forza del sistema

io invece la penso diversamente
e il mio giudizio si basa esclusivamente sull'esperienza giornaliera

due sono i punti di debolezza del nostro sitema e non riguardano certo il lavoratore faìncazzista

1) le tasse sono troppe e troppo elevate
non consentono di avere maggior personale, dare retribuzioni più elevate e effettuare investimenti senza dover ricorrere al 100% a finaziamenti bancari;
2) in Italia non ci sono leggi che tutelano le aziende nei confronti di chi non paga

le aziende falliscono, chiudono i battenti perchè sono vittime di personaggi che non pagano i loro debiti; e questa gente anzichè essere estromessa dal sistema economico si ricicla sotto altre forme e continua a fare danni di onesti lavoratori

per quanto mi riguarda l'eccessiva flessibilità non mi piace
non è applicabile in tutte la nazioni indifferentemente
ci sono caratteristiche differenti che non consentono questa omogeneità

_________________
For relaxing times make it Suntory time

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Logan71

Reg.: 16 Ott 2005
Messaggi: 3331
Da: TERRACINA (LT)
Inviato: 28-03-2006 01:00  
Una cosa è sicura, l'atteggiamento di chiusura del governo francese è responsabile di tutto quello che sta succedendo.
Il muro contro muro non porta a niente, i ragazzi, le sigle sindacali volevano il dialogo ma gli è stata chiusa la porta in faccia...

I "dati di fatto", il "prendete tutto quello che vi pive sulla testa passivamente" ai francesi non è mai andato giù.
...significa che si è comunque consci del rischio che corre la gioventù in Francia...e significa che noi Italiani siamo molto ma molto più bendisposti a farcelo mettere nel culo...come tanti pecoroni ammansiti...

Bela italiano, bela!



_________________
Sono il migliore in quello che faccio...ma quello che faccio a volte non è sempre piacevole...Snikt!
Né l’Uomo Ragno né Rocky, né Rambo ne affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini, SONO UN EROE!
Io li odio i Nazisti dell'Illinois!

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 28-03-2006 01:48  
quote:
In data 2006-03-28 00:50, Tenenbaum scrive:
scusa futurist il tuo ragionamento è bello fino al punto che non ti ricordi una sola cosa

ma credi che l'imprenditore non possa essere un cazzone alla pari del lavoratore dipendente ?
perchè da come descrivi tu la realtà sembra che "l'inprenditore" debba per forza essere il punto di forza del sistema

io invece la penso diversamente
e il mio giudizio si basa esclusivamente sull'esperienza giornaliera

due sono i punti di debolezza del nostro sitema e non riguardano certo il lavoratore faìncazzista

1) le tasse sono troppe e troppo elevate
non consentono di avere maggior personale, dare retribuzioni più elevate e effettuare investimenti senza dover ricorrere al 100% a finaziamenti bancari;
2) in Italia non ci sono leggi che tutelano le aziende nei confronti di chi non paga

le aziende falliscono, chiudono i battenti perchè sono vittime di personaggi che non pagano i loro debiti; e questa gente anzichè essere estromessa dal sistema economico si ricicla sotto altre forme e continua a fare danni di onesti lavoratori

per quanto mi riguarda l'eccessiva flessibilità non mi piace
non è applicabile in tutte la nazioni indifferentemente
ci sono caratteristiche differenti che non consentono questa omogeneità



Certo che l'imprenditore può essere un cazzone. Ma anche qui non posso far a meno di notare che in sistemi tipo italia dove i mercati sono protetti ed i finanziamenti a pioggia finiscono sempre in mani sbagliate i lestofanti sono quelli che rimangono a galla. Negli USA un imprenditore furbone fa una brutta fine invece.
Non è certo sufficiente abbassare le tasse per cambiare la situazione, per impedire che gli imprenditori più immorali spariscano... serve incece una modificazione organica di ogni aspetto del sistema in senso liberale. In un sistema dai mercati più liberi gli imprenditori immorali sono anche i peggiori che tenderanno ad avere aziende peggiori destinate a soccombere alla concorrenza, sparendo così dalla scena.

Per quanto riguarda i pagamenti mancanti è vero, una piaga dovuta all'inefficenza della macchina giudiziaria. Le leggi ci sono, gli ufficiali giudiziari pure, ma tutto è lento e complicato. Questo a mio avviso perchè si è creato un clima di garantismo assurdo frutto di una mentalità dell'impunità tipica italiana (che forse nasconde il solito doppiofondo di tangenti). Per come la vedo io chi non paga deve finire zampe all'aria punto e basta. Ma basta guardare i soliti documentari di denuncia su raitre per vedere da quali parte sta la sinistra...

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-03-2006 16:32  
quote:
In data 2006-03-28 00:29, Futurist scrive:


Ecco come funziona la cosa: una società con leggi sul lavoro più flessibili è una società più dinamica dal punto di vista del mercato del lavoro, più meritocratica. Le aziende hanno tutto l'interesse ad accaparrarsi personale qualificato offrendo buoni contratti a chi li merita (ormai negli USA siamo arrivati al punto che perfino i ragionieri si vedono contesi tra le banche a colpi di aumenti di contratto neanche fosse il calciomercato). Di conseguenza i fancazzisti sul posto di lavoro cessano di esistere innescando così un circolo virtuoso che rende l'intera economia più produttiva incrementando il capitale. Più capitale significa più investimento che porta a più lavoro che porta a più opportunità per il giovane che porta ad un evoluzione dell'intera civiltà verso un futuro più prospero e ricco per TUTTI.





In tutta questa fantastica storia c'è una sacrosanta verità - il lavoro flessibile stimola i mercati in termini di produttività favorendo i capitali- e c'è la menzogna necessaria per far ingoiare al cittadino il modello e l'ideologia neoliberista.

Innanzitutto la menzogna sta nel termine: flessibilità. E' un gioco di parole astuto degno del migliore dei romanzi di Orwell. Flessibilità infatti significa che il cittadino non ha più un contratto a tempo indeterminato (il famoso posto fisso) ma contratti a scadenza breve, di pochi mesi .

Flessibilità=precarietà.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-03-2006 16:33  
La menzogna è quel "futuro più prospero e ricco per tutti". Ma come fa un lavoratore senza un posto fisso ,che oggi ha un lavoro e domani non si sa, a progettare il suo futuro?

Io vivo nel mondo del lavoro e sono a contatto coi contratti a tempo determinato (legge Biagi ). Questi lavoratori non sono lavoratori come gli altri: sono infatti sottoposti al ricatto dell'azienda in cui prestano il servizio. Il ricatto consiste nel fatto che se non soddisferanno tutte le possibili esigenze del padrone, non vedranno il loro contratto rinnovato alla naturale scadenza. Questo significa, per fare qualche banale esempio, che si mettono in competitività le persone tra di loro e chi soddisfa più requisiti per gli standard del datore di lavoro ( chi lecca più il fondoschiena o chi è disposto a lavorare di più per aumentare la produttività dell'azienda) sarà il favorito.
Il questo modo si crea una forma di lavoro servile ( e precario)a vantaggio esclusivo del datore di lavoro. I lavoratori vedono i loro diritti limarsi piano piano e il modello di un sistema produttivo si avvicina a quello di un'ideale catena di montaggio cinese.

Non ci vuole molto a capire che- come lo stesso liberal- stalinista Futurist sostiene- andranno avanti solo quelli che saranno maggiormente necessari alla produtività dell'impresa.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-03-2006 16:33  
In effetti queste sono leggi fatte esclusivamente per il mondo delle imprese,perchè come prevede il modello neoliberista (sostenuto dalla destra quanto dalla sinistra da Prodi ai Ds)le persone devono lavorare per tutta la vita affinchè le imprese rimangano competitive sui mercati internazionali.
Se si verifica una forte concorrenza come quella che stiamo vivendo adesso ( e in futuro ancora di più) a vantaggio dei mercati cinesi eccetera ,allora occorre riformare il sistema (Il Riformista dice nulla?) affinchè le grandi imprese reggano la concorrenza, e il solo modo per farlo è quello di abbassare il costo del lavoro e limare i diritti dei viziati lavoratori occidentali, abituati a standard di protezione sociale troppo generosi, a buste paga troppo gonfie e a orari di lavoro troppo corti.

Non c'è bisogno di un genio per comprendere questi elementari concetti: basta leggere il Corriere della Sera o Repubblica , lo scrivono tutti i santi giorni sui loro editoriali, nelle pagine interne di economia, nelle interviste che pubblicano agli esponenti del mondo dell'alta finanza , ai politici che servono da tramite per mettere in pratica tutti questi concetti.

Come abbiamo verificato sulle pagine di questo forum, questi giornali che si reggono esclusivamente sul denaro dei grandi capitali omettono qualsiasi modello di sviluppo che vada contro il sistema neoliberista ; agiscono compatti come la Pravda russa nel propagandare il loro modello di vita come il migliore dei mondi possibili.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-03-2006 16:49  
Vorrei portare anche un altro esempio molto semplice, perchè le persone non hanno le idee molto chiare su cosa sia la legge Biagi che permette il lavoro precario.

Supponiamo che il sindacato indica uno sciopero per un rinnovo dei contratti e un aumento della busta paga consono al livello dell'inflazione.
Possiamo immaginare quello che succede all'interno di un'azienda.
I lavoratori a tempo determinato non sciopereranno, o si guarderanno bene dal farlo - anche a costo di andare contro i propri interessi futuri. Il motivo è piuttosto semplice: se hai un contratto a termine non sei visto di buon occhio dal drigente di un'azienda se scioperi, interrompendo la produttività. Puoi rischiare di non vedere il rinnovo del tuo contratto- che sicuramente verrà rinnovato ai dipendenti precari ( o flessibili per usare il loro termine) che non sciopereranno.

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 28-03-2006 17:18  
quote:
In data 2006-03-28 00:29, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-27 19:43, MARQUEZ scrive:
supponiamo che hai 29 anni, che ti sei diplomato con il massimo, ti sei laureato con il massimo, hai finito il dottorato con il massimo dei voti, che hai pubbblicato e che ora non trovi lavori tranne che a tempo determinato. questa è una generalizzazione della tremenda legge francese che reputo disatrosa. ecco, pensisia giusto?




Ma guarda che non ho nessuna difficoltà a dire che la realtà odierna è molto peggiore di così... il neolaureato che ha quel genere di risultato di eccellenza la prima cosa che fa sono i bagagli per andersene negli USA o in altri luoghi dove finalmente non ci sono opprimenti leggi sul lavoro... perchè? Questa è la vera domanda.
Marquez quello che succede in italia (l'ho visto plurime volte) e suppongo anche in francia è che invece il tuo tizio prova a farsi assumere a tempo indeterminato, ma si vede sempre scartare in favore di individui meno qualificati ma che erano raccomandati, d'altronde non ti puoi certo aspettare che un imprenditore possa assumere un tizio fin che morte non lo separi solo dopo un colloquio di 5 minuti? E se lo fa? E se poi quel tizio in barba alle pubblicazioni risulta essere incompetente o un fancazzista? L'imprenditore non può licenziarlo ma deve comunque assumere qualcunaltro per fare il suo lavoro... così un nuovo parassita sociale riesce a vivere, protetto dalla neoaristocrazia sindacale, sfruttando il prossimo suo.

Ecco come funziona la cosa: una società con leggi sul lavoro più flessibili è una società più dinamica dal punto di vista del mercato del lavoro, più meritocratica. Le aziende hanno tutto l'interesse ad accaparrarsi personale qualificato offrendo buoni contratti a chi li merita (ormai negli USA siamo arrivati al punto che perfino i ragionieri si vedono contesi tra le banche a colpi di aumenti di contratto neanche fosse il calciomercato). Di conseguenza i fancazzisti sul posto di lavoro cessano di esistere innescando così un circolo virtuoso che rende l'intera economia più produttiva incrementando il capitale. Più capitale significa più investimento che porta a più lavoro che porta a più opportunità per il giovane che porta ad un evoluzione dell'intera civiltà verso un futuro più prospero e ricco per TUTTI.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Futurist il 28-03-2006 alle 00:35 ]

ora mi avete rotto le palle con questo discorso dei raccomandati. allora, ammettendo che esistano i raccomandati e visto che i datori di lavoro sono capitalisti, sono solo dei raccomandatori e basta. quindi il capitalista che idealizzi te non esiste. secondo, ammettendo che i raccomandati siano meno di quanto dici tu, caro camerata neoliberista stalinista, credo che il sistema della flessibilità non risolva niente perché chi è raccomandato e prende un posto di lavoro qualora licenziato, vista la sua raccomandazione ne guadagna un altro a scapito del tizio del mio esempio. quindi ci saranno sempre persone meritevoli che rimangono fuori.se non ti torna il discorso, che è matematico, lo dicevo anche in facoltà con dei colleghi che ne apprezzavano la correttezza, ti consiglio di provare con le palline di carta e gli insiemini.
dimostrato che quello che dici non serve a niente adesso forse è il caso di parlare di come devono avvenire le assunzioni.
tu hai una grave confusione mentale e non riesci a capire che qui nessuno parla di rigidità del lavoro ma di giusto lavoro. giusto lavoro significa licenziare chi è incompetente e non assumere i raccomandati. giusto lavoro significa premiare l'iter culturale di un ragazzo che si è fatto il culo all'università e che ha umiliato altri dei suoi corsi. il discorso che fai sul fancazzista, in conclusione, oltre a non essere logico, è anche inutile.
disponibile per ulteriori chiarimenti.
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«E' vietato fare la cacca per terra, giusto? Bene, la pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…».
Piergiorgio Odifreddi

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 28-03-2006 17:20  
quote:
In data 2006-03-28 16:33, Quilty scrive:

Come abbiamo verificato sulle pagine di questo forum, questi giornali che si reggono esclusivamente sul denaro dei grandi capitali omettono qualsiasi modello di sviluppo che vada contro il sistema neoliberista ; agiscono compatti come la Pravda russa nel propagandare il loro modello di vita come il migliore dei mondi possibili.



questa è la solita falsità che ti potresti risparmiare e continui a scrivere topic dopo topic
con le solite banalità da quattro soldi


il Corriere della Sera ha più volte toccato questo argomento
aveva anche pubblicato una tabella nella quale c'era spiegato il differente prezzo di produzione di un prodotto in diversi stati a seconda dei costi che devono essere sostenuti

l'argomento dell'articolo era prprio riferito allo sposatamento della produzione nei paesi asiatici perchè il prezzo del costo del lavoro è più basso

e di certo non era un articolo favorevole a questa situazione

proprio l'opposto di quello che affermi

questo è il modo di affrontare gli argomenti da parte di certi utenti che pur di sostenere le proprie opinioni (anche condivisibili) non possono fare a meno di gettare sul topic le solite falsità
gli stessi utenti che poi non hanno remore a dare giudizi di dubbio gusto sugli altri
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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 28-03-2006 17:22  
quote:
In data 2006-03-28 00:42, Futurist scrive:
E non ho finito perchè non c'è limite all'ipocrisia. In italia esiste il tirocinio... che cos'è il tirocinio? E' un lavoro non retribuito presso un'azienda che può anche durare anni. In effetti è un ottimo modo per avvicinarsi al lavoro ma non si capisce perchè non debba essere retribuito il tirocinio... ma certo, se fosse retribuito i bacchettoni paramoralisti potrebbero dire che si tratta di precariato... ma se nessuno viene pagato non si può parlare di sfruttamento, no no. L'ipocrisia non ha limiti.
Ovviamente nei paesi civilizzati come gli USA, senza questa finta etica del lavoro, il tirocinio si chiama stage e ti pagano.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Futurist il 28-03-2006 alle 00:45 ]

accidenti ora veniamo accusati di essere a)moralisti e b) di non distinguere tra precariato e tirocinio?
guarda che sei in una confusione mentale oscena eh!
sono le persone che la pensano come te, che secondo me alla fin fine sono quelli che chiami fancazzisti, che vogliono fare della prima ammissione un tirocinio, dopo che magarui una persona ha fatto anche un altro tirocinio. ma non lo capisci?ma che cazzo ti hanno insegnato all'università?
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-03-2006 17:29  
quote:
In data 2006-03-28 17:20, Tenenbaum scrive:

con le solite banalità da quattro soldi


il Corriere della Sera ha più volte toccato questo argomento
aveva anche pubblicato una tabella nella quale c'era spiegato il differente prezzo di produzione di un prodotto in diversi stati a seconda dei costi che devono essere sostenuti

l'argomento dell'articolo era prprio riferito allo sposatamento della produzione nei paesi asiatici perchè il prezzo del costo del lavoro è più basso

e di certo non era un articolo favorevole a questa situazione

proprio l'opposto di quello che affermi






Naturalmente non hai portato alcuna documentazione alla tua affermazione.
Riportami l'articolo del Corriere e - come affermi- la sua critica a questo sfruttamento del lavoro.
Quando io parlo delle violazioni di Israele sui diritti umani porto delle fonti.

A te invece dovremmo credere sulla parola.
Se non porti una prova di quello che dici la tua è solo aria fritta.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 28-03-2006 17:29  
ma poi questa cosa dei fancazzisti è una cazzata

l'uomo medio lavora e basta secondo la norma

ci sono i giorni in cui si è più in forma e quelli di fiacca
ma di certo queste cose non incidono certo sui destini di un'azienda
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 09:31  
quote:
In data 2006-03-28 17:29, Quilty scrive:
Naturalmente non hai portato alcuna documentazione alla tua affermazione.
Riportami l'articolo del Corriere e - come affermi- la sua critica a questo sfruttamento del lavoro.
Quando io parlo delle violazioni di Israele sui diritti umani porto delle fonti.

A te invece dovremmo credere sulla parola.
Se non porti una prova di quello che dici la tua è solo aria fritta.


ahahah
questa è bella
ma cosa mi hai scambiato per la biblioteca cittadina

già sono nella merda con centinaia di riviste (che alla fine mai vedrò) adesso dovrei conservarmi tutti i quotidiani
forse l'avrei dovuto ritaglaire in previsione dei tuoi deliri

guarda che basta leggere tutti i giorni per veder smentite le tue falsità
non c'è bisogno di quello specifico articolo

l'ho già scritto e lo ribadisco
tu ti approfitti soltanto dell'ignoranza (nel senso che non hanno letto) dei tuoi interlocutori
e non hai molto da vantarti di questo
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 29-03-2006 14:27  
Di quale ignoranza parli?
Sei tu che hai citato come esempio un articolo del Corriere.
Riportamelo, nessuno è disposto a crederti sulla parola, quando la linea editoriale del Corsera è di puro stampo liberista (quindi anche favorevole allo sfruttamento del lavoro se serve ad abbassare i costi).

Ancora non vedo nulla.
Alla prossima replica sono certo che scriverò la stessa identica cosa,perchè sono consapevole di avere di fronte una persona in totale malafede (un liberista - stalinista).
Ancora nessun articolo che dimostri quello che affermi.
Ancora nulla.
Attendo...

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