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Autore Missione Afghanistan
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 30-06-2006 14:37  
Il secondo punto è che in Afghanistan non ci sono terroristi. Nessuno dei dirottatori dell'11 settembre era afghano- erano quasi tutti sauditi. Bin Laden non è mai stato trovato, ma gli Usa continuano a occupare militarmente una regione senza alcun motivo.
Se le ragioni sono umanitarie, le solite democrazie da esportare, vale lo stesso identico ritornello :chi supporta le dittature o i regimi terroristici o tortura e rinchiude degli esseri umani senza processo per anni in lager oltreoceano non ha alcun presupposto etico per parlare di diritti umani e di democrazia.

L'Afghanistan è un paese che non ha attaccato nessuno; è un paese che gli stessi Usa hanno supportato fino a quando i talebani erano utili, cioè fino a pochi anni fa.
L'Afghanistan però è un grande esportatore di oppio, ha una posizione strategica per il passaggio di gasdotti nel Medio Oriente e possiede riserve di minerali notevolissime.

Ma naturalmente non sono i cittadini afghani che hanno il diritto di godere delle loro risorse, ma una schiera di imprese private multinazionali assistite dallo Stato ,che paga loro le spese per ristabilire un ordine economico favorevole ai profitti. Ancora una volta il contribuente paga di tasca sua per far trionfare in borsa un'azienda privata che grazie al supporto militare si aggiudica la sua bella quota di mercato, e si tiene i profitti su risorse sottratte ai proprietari di quella nazione, i cittadini afghani.
Ecco quindi un altro caposaldo del capitalismo: sostenere le missioni militari nel mondo per assicurare i profitti privati di qualche cittadino.
Un giornale che si regge sulla pubblicità dell'economia di mercato non potrà far altro che indottrinare i suoi lettori verso questi bei progetti, e non scriverà mai editoriali a favore di un ripensamento della missione.

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E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 30-06-2006 14:42  
quote:
In data 2006-06-30 14:37, Quilty scrive:

Non sapevo che i nostri soldati fossero in Afghanistan a fare della beneficienza(come da post riportato da Tenenbaum).
Mi chiedo come allora come mai siano lì e non in Etiopia o qualche sperduto paese dell'africa continentale. Immagino ci sia una scala di priorità, o forse la solita classifica di paesi con vittime meritevoli o non di considerazione.

E' stupefacente notare come tutti i media , da Repubblica al Corriere scrivano editoriali tutti a sostegno della missione. Ci deve essere nell'aria un qualcosa di magico, quando la stampa intera è vivamente preoccupata del proseguio delle operazioni militari piuttosto che far notare che la beneficienza farebbero meglio a destinarla alle famiglie italiane ,quelle si veramente bisognose.
Ma è il primo caso conclamato di acuta sindrome altruista, quando il nostro paese nella sua classe dirigente (politici, imprenditori e media) si affanna a difendere una missione stile caritas verso uno sperduto paese musulmano.

Peccato che basti leggere un qualsiasi giornale della propaganda capitalista per notare gli interessi economici della vicenda. Del resto lo scrivono nei loro pezzi,tra un fiume di retorica e mille altre banalità, e ne si ha esempio pure in questo topic.

Se chiedessero a qualsiasi cittadini italiano: preferite che utilizziamo i 320 milioni di euro per migliorare l'Italia o per mandare militari in Aghanistan?-la risposta sarebbe scontata.
Evidentemente abbiamo una classe dirigente con un cuore grande così.




peccato che questi aiuti venivano gridati e richiesti prima del fatidico 2001

solo tu non te ne ricordi

e adesso si tirano fuori le solite banalità sull'Etiopia
_________________
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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-06-2006 16:41  
quote:
In data 2006-06-29 22:02, Futurist scrive:

Ma anche il centrodestra ha di che vergognarsi, dato che preferisce votare per il rientro, autocontraddicendo 5 anni di politica estera, per avere la speranza di far cadere il governo... politici senza un briciolo di onore o principio.



la questione è un po' più complessa però. Infatti pare che la CDL presenterà una sua mozione di rifinanziamento dell'intervento in afghanistan (per cui una continuità col precedente governo la mantengono)
Questo è uno sviluppo dell'ultima ora. Nel frattempo l'UDC aveva deciso di dare una ciambella di salvataggio a Prodi votando cmq la proposta del governo (addirittura prima di averla conosciuta).
Non è che mi abbia gasato vedere questo abboccamento dell'UDC. Però, riflettendoci, l'UDC ha così fornito una certezza che ai militari in Afghanistan fa comodo. E' normale infatti che un governo titubante venga sollecitato da un attacco terroristico.
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 30-06-2006 19:02  
quote:
In data 2006-06-30 14:37, Quilty scrive:
Il secondo punto è che in Afghanistan non ci sono terroristi. Nessuno dei dirottatori dell'11 settembre era afghano- erano quasi tutti sauditi. Bin Laden non è mai stato trovato, ma gli Usa continuano a occupare militarmente una regione senza alcun motivo.




O mamma. Ma ci credi davvero a quello che dici? I centinaia di video che i talebani si autoproducevano autodichiarandosi orgogliosamente terroristi non esistono. Gli integralisti pronti al martirio perseguitati in tutti gli stati del mondo non si rifugiavano dal compiacente regime del Mullah Omar. Bin Laden non era in afganistan.
Quilty ti si è completamente fuso il cervello.

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 30-06-2006 19:35  
quote:
In data 2006-06-29 23:32, Kermunos scrive:

Primo, il "il terzo mondo" è tale grazie a noi. L'economia ocidentale fagocita la ricchezza e le risorse di tutto il globo per tenersi ai livelli attuali. Per farlo, saccheggia i paesi più ricchi di energia e materie prime che però, guarda caso, sono poveri da fare schifo.
Secondo, il terrismo come nemico da sconfiggere non esiste. è una pratica, un modo d'agire, uno strumento. Chiunque in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, sia stato, singolo, gruppo politito o religioso, può praticarlo.
Dire che si combatte il terrorismo è come dire che si combatte i pompini. Non ha senso.
è la scusa migliore che potessero trovare le multinazionali occidentali ed i grossi gruppi finanziari mondiali per salvarsi il culo da una situazione economica globale sempre peggiore.
Sei un terrorista o presunto tale o uno stato che appoggia, ospita o difende il terrorismo?
Sei il nemico e io ti distruggo. Poi intato vengo a prenderti le materie prime che mi servono a sopravvivere. Bastano idee politiche ed economiche diverse da quelle del WTO per essere considerati dei terroristi. Vedi paesi come Bolivia e Venezuela, accusati subito di difendere ed appoggiare il terrorismo internazionale solo perchè al governo non ci sono più le marionette dei gruppi di potere Occidentali.
Bada bene, gruppi di potere, non stati o nazioni. La politica mondiale economica e militare la fanno le multinazionali che finanziano le varie elezioni.
Stiamo di nuovo conquistando il nuovo mondo per esportare civiltà e democrazia, le stesse scuse, con termini diversi, usate dai conquistadores spagnoli e portoghesi in centro e sud america, o dai padri pellegrini e dagli inglesi nel nord america, o da noi durante la conquista coloniale del mediterraneo.



Il terzo mondo è così per ben altri motivi. Sicuramente se domani per magia tutti gli occidentali sparissero dall'universo tutto il terzo mondo entrerebbe in carestia e crisi economica. L'Afganistan poi è un membro del WTO, sorpresa. Quindi secondo i tuoi parametri l'Afganistan si autoruba le risorse.
E comunque tra tutti i popoli morti di fame quello afgano si distingue di sicuro. Le scarsissime risorse produttive consentono a malapena agli afgani di sopravvivere. Quali dovrebbero essere gli interessei economici in un ottica imperialista nessuno lo sa.
In realtà la lotta al terrorismo va messa sullo stesso piano della lotta alla pirateria navale visto che anche questa è una "pratica" che danneggia economicamente il mondo libero. E se oggi si può andare in crociera senza il rischio di essere sbudellati bisogna solo ringrazierare le flotte imperiali europee ottocentesche che invadevano qualunque popolo ospitasse i porti dei pirati (anche l'Italia invase la Libia per questo motivo).

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Kermunos

Reg.: 19 Nov 2004
Messaggi: 2306
Da: Gorizia (GO)
Inviato: 01-07-2006 00:20  
quote:
In data 2006-06-30 09:53, Tenenbaum scrive:
quote:
In data 2006-06-29 23:32, Kermunos scrive:
Secondo, il terrismo come nemico da sconfiggere non esiste. è una pratica, un modo d'agire, uno strumento. Chiunque in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, sia stato, singolo, gruppo politito o religioso, può praticarlo.
Dire che si combatte il terrorismo è come dire che si combatte i pompini. Non ha



tu sei fuori dal mondo

in Afghanistan c'erano i campi di addestramento sotto la protezione dei talebani

ci son anche i video delle esercitazioni girate dagli stessi

forse è meglio che ti dedichi all'altro argomento


Sei fortunato, mi fai passare la voglia di parlare di queste cose...
Hai vinto.
Bravo
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"Fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido, per mantenere la mente diciamo... flessibile"

"Questo non é il Vietnam. E' FilmUp, ci sono delle regole"

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-07-2006 01:37  
quote:
In data 2006-07-01 00:20, Kermunos scrive:
Sei fortunato, mi fai passare la voglia di parlare di queste cose...
Hai vinto.
Bravo



esattamente quello che penso io

leggere certe oscenità fa passare la voglia di scrivere

http://www.warnews.it/index.php/content/view/75/35/

sito di tutto rispetto non di mentecati
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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 01-07-2006 11:11  
Due giorni fa i media embedded saltavano dalla gioia: 100 talebani uccisi dall'offensiva democratica della forza di invasione americana.
La notizia di qualche giorno dopo è che al Sud c'è stata un'offensiva della resistenza afghana che ha ucciso 30 "civili" non meglio identificati.

E' ovvio che le notizie che escono dal paese sono censurate. La realtà è triste per gli invasori.

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Popolo, Patria, Socialismo

[ Questo messaggio è stato modificato da: honecker il 01-07-2006 alle 11:14 ]

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 01-07-2006 11:13  
Afghanistan:

estimates are 1,596 million barrels of crude oil, 15,687 billion cubic feet of natural gas, and 562 million barrels of natural gas liquids. Most of the undiscovered crude oil is in the Afghan-Tajik Basin, and most of the undiscovered natural gas is in the Amu Darya Basin.

US specialists have recently discovered a huge oil and natural gas field in the north of Afghanistan, on some estimates, the largest in the world.

Gli Yankees hanno bisogno di combustibili, e quattro pastori con le loro capre non li fermeranno di certo.
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Popolo, Patria, Socialismo

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 01-07-2006 11:13  
Afghanistan, la nuova, immensa Guantanamo
Sifton (Human rights watch): decine di prigioni Usa nel paese, più crudeli di quella di Cuba
PATRICIA LOMBROSO
NEW YORK
«L'Afghanistan è stato trasformato dal Pentagono, con l'approvazione di Bush, in un'enorme Guantanamo. Un sistema di prigioni inaccessibili dove la tortura viene esercitata da forze speciali della Cia e dai militari dell'esercito Usa con arbitrio assoluto. Condizioni di detenzioni subumane, tecniche di tortura peggiori di Abu Ghraib. Metà dei detenuti di Guantanamo verranno trasferiti qui a tempo indeterminato. Neanche la Croce rossa internazionale avrà accesso allo scrutinio giudiziario». È questo il prossimo scandalo delle torture praticate negli ultimi anni dagli americani in Afganistan e per i quali l'organizzazione «Human rights watch» chiede, nel suo ultimo rapporto, un'inchiesta indipendente del Congresso per crimini di guerra nei confronti di Donald Rumsfeld, Pentagono, George Tenet della Cia, Alberto Gonzalez, l'attuale ministro di giustizia. John Sifton, esperto di Human rights watch, per 14 anni in Afghanistan, così descrive il programma di pianificazione sistematica di prigioni - delineato e approvato da Bush con un'executive order il 23 marzo scorso - per tutti coloro sospettati di terrorismo prelevati da agenti Cia in qualsiasi paese e tradotti nelle prigioni Usa in Afghanistan.

Nella sua inchiesta condotta per mesi in Afghanistan, lei denuncia un sistema di tortura praticato da genti Cia e militari Usa nei confronti di centinaia di semplici cittadini bollati come enemy combatants.

Malgrado non siamo ancora in grado di fornire al pubblico il numero esatto di detenuti, sequestrati da agenti delle forze speciali del Pentagono e della Cia, in vari paesi dell'Africa e del Medio oriente, circa 1500 detenuti o ghost detainees (prigionieri fantasma) sono finiti nelle carceri afghane di Khost, Hailipu Kohat, Haripu. Vengono sottoposti ad ogni tecnica di tortura immaginabile. Nessuno ha modo di avvicinarsi a queste prigioni, che non hanno identità. Sono semplici cittadini considerati dagli americani sospetti di terrorismo, ma senza prove. Ad Haripur e Kohat, prigioni dalle condizioni di detenzione inumane, abbiamo lo stesso numero di detenuti (540) di Guantanamo.

Come avviene questo sequestro internazionale?

Alcuni già detenuti o cittadini sospettati di terrorismo pur senza implicazioni giudiziarie a loro carico, vengono prelevati e trasportati da aerei commerciali a contratto del Pentagono per questa «nuova industria di sequestro internazionale» dall'Egitto, Canada, Bosnia e Medio oriente alla base aerea militare di Bagram, in Afghanistan. Quest'ultima rappresenta il centro di smistamento e raccolta del carico dei nuovi prigionieri. La Cia ha creato un centro di detenzione speciale a nord di Kabul, in una struttura di mattoni denominata Salt Pit. Sottoposti ad interrogatori e torture peggiori di quelle mostrate nelle foto di Abu Ghraib, i detenuti vengono caricati su camion militari e spostati da un lager all'altro da agenti speciali americani in borghese.

Le tecniche di tortura per gli interrogatori sono state approvate da Alberto Gonzalez, promosso da Bush - dopo lo scandalo di Abu Ghraib e Guantanamo - ministro della giustizia?

È quanto ho verificato nella mia inchiesta in Afghanistan. Vennero pianificati metodologie e tecniche da applicare durante gli interrogatori nel programma della rendition ovvero l'arte della tortura veniva concordata con paesi terzi consenzienti come Egitto, Marocco, Siria, Diego Garcia, nel Pacifico per non dover un giorno incorrere nel rischio di doverne rispondere giuridicamente. La responsabilità per aver violato ogni norma della convenzione di Ginevra e il trattato contro la tortura, ratificato dal governo americano nel 1994, ricade altresì su Donald Rumsfeld, alla Difesa, e George Tenet della Cia.

Quando l'Afghanistan, citato da Bush come «modello dove la democrazia americana ha trionfato», è stato trasformato per volontà di Washington in questo girone dantesco?

La strategia risale alla «guerra globale» al terrorismo, nel febbraio del 2002. Ma già nel 2001, Bush con un executive order di 92 pagine, classificato in un memorandum 13224: lancia la Joint doctrine for detaines operation. Questa direttiva presidenziale viene annualmente aggiornata. L'ultima direttiva del 23 marzo scorso precisa: «chiunque sia detenuto o presumibilmente collegato con organizzazioni terroristiche è da classificare come «nemico combattente». Nel corso di questi tre anni, per il Pentagono la strategia sistematica per perseguire questa «missione» è stata quella di creare una struttura di prigioni in alternativa a Guantanamo, a livello internazionale inaccessibile sia alla giurisdizione americana sia a quella europea per intervenire legalmente. L'Afghanistan è stato trasformato nella più grande prigione americana della Cia: i detenuti vengono gettati in questa rete di prigioni inaccessibili tutti i cittadini catturati dagli americani, non collegati ad Al Queda, né talebani, provenienti da tutti i paesi del mondo. Qui spariscono, torturati sino alla morte.

Il Pentagono ha recentemente rilasciato da Guantanamo 18 prigionieri tornati in Afghanistan. Rischiano di finire in queste prigioni per timore di testimonianze imbarazzanti nei confronti degli americani e sulle torture subite?

Non tutti. Alcuni verranno consegnati al governo afghano, che li tiene in condizioni di detenzioni pessime. Il Pentagono ha già deciso di trasferire metà dei 540 prigionieri di Guantanamo nelle prigioni in Afghanistan. Circa 1500 semplici cittadini sospettati di «terrorismo» provenienti da altri paesi sono in queste piccole Guantanamo. Non sappiamo se gli americani pretenderanno dal governo di Karzai una prigionia indefinita ed interminabile come a Guantanamo. Il Pentagono vuole liberarsi di un certo numero di detenuti, perché non sono di nessuna utilità per ottenere informazioni. Non sa cosa farne. Non vuole rimetterli in libertà per timore che parlino delle torture subite.
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-07-2006 11:23  
non c'è bisogno del tuo prezioso aggiornamento


adesso per correttezza elencherai tutte le barbarie dei talebani che non avevano alcun diritto di governare l'Afghanistan

attendo tuo prezioso aggiornamento




«Guantanamo, il presidente Bush ha torto»

La Corte Suprema Usa boccia l'istituzione dei tribunali speciali per i detenuti accusati di terrorismo: violata la Convenzione di Ginevra

WASHINGTON (Stati Uniti) - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato le scelte del presidente George W.Bush sui tribunali militari speciali per i detenuti di Guantanamo, il supercarcere nell'isola di Cuba utilizzato come penitenziario per gli individui sospettati di avere legami con la rete terroristica anti-occidentale.

Nel decidere l'istituzione di una giustizia militare speciale per i detenuti di Guantanamo, l'amministrazione Bush ha violato la Convenzione di Ginevra. È una delle indicazioni cheemergono dalla sentenza del massimo organo giudiziario americano sul caso Hamdan, che obbliga ora Casa Bianca e Pentagono a ripensare l'intera procedura, ritenendola illegittima. Le motivazioni della sentenza sono state scritte dal giudice John Paul Stevens, il più 'liberal' tra i membri della Corte.
«Non metterò in pericolo la vita degli americani mettendo in strada degli assassini». Così il presidente George W. Bush nel primo commento a caldo dopo il verdetto della Corte. La sentenza della Corte Suprema ha dato torto all'amministrzione Bush affermando, con un rimando alla Convenzione di Ginevra, l'incostituzionalità del sistema escogitato dopo l'11 settembre per processare i prigionieri catturati nella guerra al terrorismo.
30 giugno 2006

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Kermunos

Reg.: 19 Nov 2004
Messaggi: 2306
Da: Gorizia (GO)
Inviato: 01-07-2006 12:46  
quote:
In data 2006-07-01 01:37, Tenenbaum scrive:
quote:
In data 2006-07-01 00:20, Kermunos scrive:
Sei fortunato, mi fai passare la voglia di parlare di queste cose...
Hai vinto.
Bravo



esattamente quello che penso io

leggere certe oscenità fa passare la voglia di scrivere

http://www.warnews.it/index.php/content/view/75/35/

sito di tutto rispetto non di mentecati


...

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"Questo non é il Vietnam. E' FilmUp, ci sono delle regole"

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 01-07-2006 12:48  
quote:
In data 2006-07-01 11:13, honecker scrive:
Afghanistan, la nuova, immensa Guantanamo
Sifton (Human rights watch): decine di prigioni Usa nel paese, più crudeli di quella di Cuba





Questi scenari interpretativi cosa c'entrano con l'argomento del topic?

Non mi dirai che ora sono le mani di Prodi a grondare sangue...

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