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Autore Marie Antoinette di Sofia Coppola
gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 07-11-2006 18:12  
Quando prima dei titoli di testa Maria Antonietta ti ammicca sdraiata sul proprio letto mentre provocante lecca le sue dita inzuppate in una torta ala fragola con tanto di schitarrata come accompagnamento musicale, pare normale che quel che seguirà sarà una versione extraordinaria della vita di corte del diciottesimo secolo. Anche perché la regina che nell’Aprile del 1770 si sposò inizialmente per procura (la cerimonia a Versailles fu solo dopo un mese) a quattordici anni con un ragazzo, il futuro Luigi XVI, di appena un anno più grande e che morì decapitata ventitre anni dopo esser stata soprannominata dal popolo “Madame deficit”, rappresenta da sempre una delle figure più misteriose della storia moderna. Fu davvero così ingenua da consigliare di mangiare “brioches” l popolo che non aveva più pane? Sprecò davvero così tanto denaro per sfarzi e decori?
Della verità storica la regista Sofia Coppola, reduce dal successo di Lost in translation, non gliene importa tanto. La sua sceneggiatura infatti è tratta dal libro di Atonia Fraser “Maria Antonietta: La solitudine di una regina”, ed è su questa tematica che costruisce l’intero film.
Maria Antonietta fu infelice. Non si trovava a suo agio a corte, legata ad un marito che non solo non la sapeva amare, ma neanche soddisfare sotto altri aspetti. Obbligata a vivere una vita che non si era scelta, ma che il proprio titolo nobiliare gli imponeva. Ecco quindi il rifugio nel lusso, nei dolci e in una vita fatta di poche, ma scelte amicizie.
Sofia Coppola si limita a narrarci questo. Con una cura eccezionale per costumi e scenografie, il suo occhio segue l’algida bellezza di Kirsten Dunst muoversi a Versailles tra camere da letto, serate all’Opera o in feste in costume. Attorno gli dipinge immagini che richiamano la pittura neoclassica del diciottesimo secolo, che poi diverrà quella di riferimento della Rivoluzione francese. Un film in costume nell’accezione più comune del termine, che di quell’anticonvenzionalità che l’incipit suggeriva, mantiene poco e nulla. Il gioco è sempre lo stesso: dopo alcune scene in cui seguiamo la nostra Regina assorta nei silenzi di un ambiente che non sente suo, per innalzare il ritmo o per accompagnare qualche stravaganza della protagonista, si immette qualche canzone moderna che poco ha a che fare per “coerenza temporale” all’epoca narrata. E così le due ore di film scorrono sintetizzando i ventitreenni di regno, lasciando sullo sfondo tutte le dinamiche storiche che portarono alla rivulsione francese. Sofia Coppola di certo non era obbligata a dirci di più, però dato il personaggio qualche sollecitazione in tal senso andava fatta. Anche perché poi i suggerimenti fatti percepire sulle ragioni della rivoluzione, non sono proprio esatti. Si, le finanze erano al collasso, però la crisi del Re fu soprattutto di trovarsi contro all’inizio la nobiltà e poi quella che sarebbe stata denominata borghesia. Insomma lo spunto e il personaggio per raccontare anche la decadenza della nobiltà c’erano tutte...Certo non possiamo criticare quel che si vorrebbe avere da un film e che manca, però una certa leggerezza nella scrittura è percepibile anche da altro: da due seri errori storici (Maria Antonietta aveva già perso tutti i suoi figli maschi quando scappò da Versailles, e soprattutto quella non fu una fuga, ma un trasferimento a Parigi cui seguirono, allora si, due tentativi di fuga, dall’assenza di LaFayette sul balcone davanti alla folla inferocita…) e dal fatto che se la lingua dell’epoca era il francese e si presuppone che tutto il film sia stato realizzato pensando a quell’idioma come ufficiale, allora non ha senso che i raccordi narrativi nei quadri siano scritti in inglese così come alcune frasi di circostanza dette in francese non siano state tradotte. Errori marginali, senza dubbio, che non minerebbero la consistenza di un film che purtroppo però non ha in sé né la forza estetica per descrivere un’epoca, né un eccessivo approfondimento dell’ambiguità caratteriale della regina.
scritto per cinemaplus
_________________

E la nuvola chiese alla pioggerellina: "E tu, cosa farai da grandine?".

Il "peggior" blog di cinema: Ammazza la vecchia!!!


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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 10-11-2006 22:16  
Non vedo l'ora di vederlo.
Mi domando però se la Coppola non abbia volutamente girato questo film "sopra le righe" per meglio enfatizzare la superficiale vita della regina. Se insomma il fatto di non offrire tematiche e spunti su cui riflettere non sia stato solo un caso, piuttosto un modo per mostrare la vuotezza di un'esistenza infelice.

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 10-11-2006 22:48  
quote:
In data 2006-11-07 18:12, gatsby scrive:
Anche perché la regina che nell’Aprile del 1970 si sposò inizialmente per procura



Me la ricordavo più vecchia...
_________________
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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 10-11-2006 22:51  

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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 17-11-2006 20:29  
La Coppola sceglie il personaggio di Maria Antonietta per due ragioni. Uno è quella di sfruttare l'aura quasi leggendaria che la regina ha portato con sè. Cioè esaltare la sua umanità, fatta di euforia, di frivolezza ecc mettendola a confronto con la rigidità di Versailles. L'altro è indagare appunto questa natura, questa spensieratezza adolescenziale. Quindi andare oltre l'immagine raffigurata nei dipinti (come l'ultimo Eastwood va oltre la superficie della foto di Iwo Jima), che forse la regista detestava. E che forse l'ha spinta a fare del cinema il nuovo mezzo d'espressione di quell'aura leggendaria che voleva far tornare a splendere.
Per far ciò la Coppola utilizza la sua solita poetica. E a mio parere ci riesce benissimo.
A lei il merito di creare un film quasi mai noioso (alcuni passaggi dela sceneggiatura sono troppo forzati), sintesi dello sguardo della protagonista e di quello registico. Ovvio sono lo stesso punto di vista, ma nel film sembra che il registro cambi in continuazione. Dalla protagonista vediamo la noia per la routine a corte frammista all'eccitamento per tutte i capricci che quella stessa corte le permetteva. Dalla regista vediamo invece la cura dei particolari, come i giochi di sguardi o i piccoli accenni di una vitalità e di un dinamismo (e la loro negazione) che danno alla storia una cornice di realismo.
Sofia Coppola come al solito tratta i rapporti tra i suoi personaggi dando loro una sorta di autenticità che trascina dentro al film. L'empatia che nutre per loro è palpabile, e trascina anche gli spettatori.
La scelta di non uscire mai da Versailles è comprensibile. La regista era interessata a descrivere, dopo la "trasformazione" della regina al suo ingresso in Francia (con la perdita di una parte di sè), la sua vita a corte. Luogo che per lei diventa un microcosmo sconosciuto all'inizio, via via più stimolante e poi anticamera della ghigliottina. L'unico momento in cui si evade da lì è quando Maria Antonietta vola col pensiero al conte svedese, la cui immagine è simbolo della visione di un'estetica tipica delle adolescenti (e tipica della Coppola). Insomma un film ben fatto, piacevole e onesto .
L'amore e l'empatia che la regista ha per i personaggi che descrive è la cosa più importante e ciò per cui il film dev'essere apprezzato.

[ Questo messaggio è stato modificato da: nicola777 il 18-11-2006 alle 15:05 ]

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Igraine

Reg.: 15 Nov 2006
Messaggi: 1223
Da: Cremona (CR)
Inviato: 19-11-2006 12:03  
Sono andata a vederlo proprio ieri sera. Partendo dal fatto che Maria Antonietta è sempre stata una dei miei personaggi preferiti in ambito storico e che ho letto e visto molte cose di lei, mi sono decisa ad andare a vedere anche questo film.
Di per se non è stato male del tutto. La Coppola è stata capace di evidenziare tante sfaccettature della personalità di Maria Antonietta. L'ha mostrata come regina con tutti i doveri cui avrebbe dovuto adempiere ma che a causa della sua incapacità di capire a fondo le cose l'ha poi portata alla rovina; come donna forte, vivace e ingenua in certe circostanze, ma debole e affranta in altre; come giocatrice d'azzardo e capace di divertirsi; come moglie e amante e madre.
La regista è stata anche abbastanza brava nel rappresentare la realtà della vita di corte a Versailles, tutto lo sfarzo e gli sprechi, i pettegolezzi e la nobiltà il cui unico compito era quello di rappresentare un ruolo in quel luogo quasi irreale.
La Dunst mi è sembrata abbastanza azzeccata per la parte, mi è piaciuto molto il suo modo di interpretare uno dei personaggi femminili della storia più conosciuti al mondo.
L'unica pecca della pellicola a mio giudizio è che in effetti ci si è soffermati troppo sull'arrivo e il primo periodo di permanenza della regina a Versailles e non del suo ruolo come consorte del regnante. Avrei preferito che avessero fatto vedere in maniera più proporzionale tutte le sfaccettature di questa figura fino alla fine.
Ho invece particolarmente apprezzato l'ambientazione a dir poco fantastica della pellicola. Una ricostruzione quasi perfetta della vita di Versailles e della sua struttura.

_________________
... e sedetti sotto un albero, piegai le ginocchia e mi presi la testa tra le mani come l'elfo addolorato di una fiaba ...

SCELTI DALLE TENEBRE

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 19-11-2006 13:49  
quote:
In data 2006-11-19 12:03, Igraine scrive:

L'unica pecca della pellicola a mio giudizio è che in effetti ci si è soffermati troppo sull'arrivo e il primo periodo di permanenza della regina a Versailles e non del suo ruolo come consorte del regnante. Avrei preferito che avessero fatto vedere in maniera più proporzionale tutte le sfaccettature di questa figura fino alla fine.





Ma una delle caratteristiche principali della Coppola è di non soffermarsi mai sui rapporti tra i personaggi attraverso dialoghi "impegnativi" (anche se il dialogo sul letto tra la Johansson e Murray in Lost in traslation è una stupenda eccezione).
Bensì riesce a descriverli tracciando lungo tutta la durata del film quei particolari che rendono quei rapporti un pò meno "supericiali", e che spingono l'occhio dello spettatore ad identificarsi ancor di più con loro.
Quindi era ovvio che il ruolo di consorte non venisse approfondito, poichè la Versailles descritta nel film non è quella reale, come non viene descritta la Francia reale.
Ci viene mostrato il piccolo universo in cui Maria Antonietta si ritrova a vivere e quindi il suo modo di vederlo. Se essere moglie del re per lei avesse avuto qualche importanza sicuramente quest'aspetto sarebbe stato approfondito. Invece tutta la sua vita a corte è stata quella di una ragazzina che si aggira in "un paese dei balocchi" con cui impara a convivere. La fine della sua visione "adolescenziale", frivola, giocosa della vita coincide con il suo uscire da questo piccolo universo. E la Coppola decide di concludere così il film, senza mostrarci la sua figura ormai priva di ogni vitalità, sul patibolo. E ci mostra una Maria Antonietta già sull'orlo della maturità, della presa di coscienza, persa la sua visione adolescenziale, che guarda i suoi giardini per l'ultima volta.

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Mayapan

Reg.: 17 Nov 2006
Messaggi: 932
Da: milano (MI)
Inviato: 19-11-2006 14:32  
quote:
In data 2006-11-19 12:03, Igraine scrive:

La regista è stata anche abbastanza brava nel rappresentare la realtà della vita di corte a Versailles, tutto lo sfarzo e gli sprechi, i pettegolezzi e la nobiltà il cui unico compito era quello di rappresentare un ruolo in quel luogo quasi irreale.
La Dunst mi è sembrata abbastanza azzeccata per la parte, mi è piaciuto molto il suo modo di interpretare uno dei personaggi femminili della storia più conosciuti al mondo.
L'unica pecca della pellicola a mio giudizio è che in effetti ci si è soffermati troppo sull'arrivo e il primo periodo di permanenza della regina a Versailles e non del suo ruolo come consorte del regnante.



L'Ho visto anch’io ieri. In questo sono d’accordo con te. Sinceramente della Coppola ho visto solo Lost in translation. Probabilmente in questo film è stata data poca importanza a certi aspetti della vita di Maria Antonietta più politico-storici, non certo di secondo piano. Ma forse lo scopo principale era quello di evidenziare soprattutto l’aspetto psicologico della vita della protagonista
Ho apprezzato molto la colonna sonora e la ricostruzione dell’ambiente dell’epoca, anche riguardo i costumi e lo sfarzo che regnava. Così come l'interpretazione della Dunst. Il mio giudizio è comunque abbastanza positivo


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[ ...il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani ]

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Madleine

Reg.: 02 Ago 2005
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Da: trento (TN)
Inviato: 19-11-2006 21:40  
qualcuno mi spiega come mai in una scena in cui l'antonietta si prova delle scarpe si vedono delle converse all star??
secondo me perchè la coppola è scema
_________________
I soldi sono l'apostrofo verde tra le parole put'tana

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 19-11-2006 22:04  
quote:
In data 2006-11-19 21:40, Madleine scrive:
qualcuno mi spiega come mai in una scena in cui l'antonietta si prova delle scarpe si vedono delle converse all star??
secondo me perchè la coppola è scema



ahahaha
ma sei sicura? non me ne sono accorto

ah, bellissima firma!

[ Questo messaggio è stato modificato da: nicola777 il 19-11-2006 alle 22:38 ]

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utopia


Reg.: 29 Mag 2004
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Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 20-11-2006 13:19  
Sono un pò scettica sulla capacità di Kirsten Dunst di saper gestire un ruolo simile... Nel senso che la regina Maria Antonietta era più di una sovrana capricciosa che proponeva brioches al popolo come soluzione alla mancanza di pane. Credo fosse psicologicamente molto labile: costretta, in età adolescenziale, a lasciare giochi ed affetti familiari ed a sposare un sovrano goffo e spesso assente, è stata fra le più famose esponenti del malessere femminile, sfociato in capricci ed in insofferenza che per troppi anni l'hanno etichettata in modo negativo.
Spero quindi che la Dunst abbia saputo cogliere appieno questo aspetto caratteriale... Ovviamente, le mie sono tutte supposizioni dato che non ho ancora visto il film, ma poichè i film storici mi piacciono molto so già che lo guarderò un pò prevenuta e pretenziosa. Staremo a vedere.
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Madleine

Reg.: 02 Ago 2005
Messaggi: 323
Da: trento (TN)
Inviato: 20-11-2006 14:21  
quote:
In data 2006-11-19 22:04, nicola777 scrive:
quote:
In data 2006-11-19 21:40, Madleine scrive:
qualcuno mi spiega come mai in una scena in cui l'antonietta si prova delle scarpe si vedono delle converse all star??
secondo me perchè la coppola è scema



ahahaha
ma sei sicura? non me ne sono accorto

ah, bellissima firma!

[ Questo messaggio è stato modificato da: nicola777 il 19-11-2006 alle 22:38 ]



no no sono sicura, altri se ne sono accorti in sala
non capisco se è un'errore o una scelta....opto per la seconda poichè era una scena abbastanza lunga (per essere in un sequenza a montaggio rapido come quella in cui si provava delle scarpe) erano praticamente sullo stesso piano dei piedi della dunst e in più erano viola, in tinta con tutto il resto....si accettano interpretazioni

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 20-11-2006 14:23  
quote:
In data 2006-11-20 14:21, Madleine scrive:
quote:
In data 2006-11-19 22:04, nicola777 scrive:
quote:
In data 2006-11-19 21:40, Madleine scrive:
qualcuno mi spiega come mai in una scena in cui l'antonietta si prova delle scarpe si vedono delle converse all star??
secondo me perchè la coppola è scema



ahahaha
ma sei sicura? non me ne sono accorto

ah, bellissima firma!

[ Questo messaggio è stato modificato da: nicola777 il 19-11-2006 alle 22:38 ]



no no sono sicura, altri se ne sono accorti in sala
non capisco se è un'errore o una scelta....opto per la seconda poichè era una scena abbastanza lunga (per essere in un sequenza a montaggio rapido come quella in cui si provava delle scarpe) erano praticamente sullo stesso piano dei piedi della dunst e in più erano viola, in tinta con tutto il resto....si accettano interpretazioni



mmm
si, la coppola è scema

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mescal

Reg.: 22 Lug 2006
Messaggi: 4695
Da: napoli (NA)
Inviato: 20-11-2006 14:43  
Non è molto originale sta cosa delle Converse... sembra un po' una luhrmanata...

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 20-11-2006 15:00  
Ma io stento anche a credere che sia una cosa voluta..boh, non ci trovo alcun senso

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