FilmUP.com > Forum > Il bar dello Sport - Campionato di calcio - serie A 2007/2008
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FilmUP Forum Index > Zoom Out > Il bar dello Sport > Campionato di calcio - serie A 2007/2008   
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Autore Campionato di calcio - serie A 2007/2008
badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 27-02-2008 12:21  
criscito pure per me è troppo mingherlino,ma ha temo,e ad esempio cannavaro non è che sia un gigante.il problema è che sta giocando malino nel genoa,vedremo.pure a me campagnaro piace un sacco,già dai tempi del piacenza,ed è pure parecchio duttile.è argentino ma mi pare pure lui con diversi cavilli per italianizzarsi
ciao!

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83Alo83

Reg.: 26 Mag 2002
Messaggi: 16507
Da: Palermo (PA)
Inviato: 27-02-2008 12:22  
quote:
In data 2008-02-27 12:11, Hamish scrive:
quote:
In data 2008-02-27 11:55, sloberi scrive:
Bè dai, potrà lavorarci ma fino ad un certo punto perché il suo è proprio un problema di struttura di base. Io spero possa ovviare a questo suo limite perché mi piace da matti come giocatore, ma in questo calcio sarà davvero dura.


Dicevano lo stesso ,e in effetti lo pensavo anche io,di Giovinco...


per un difensore però è diverso...magari come terzino..
_________________
Mi contraddico, forse?
Ebbene mi contraddico, ma sono vasto, contengo moltitudini.

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pensolo

Reg.: 11 Gen 2004
Messaggi: 14685
Da: Genova (GE)
Inviato: 27-02-2008 12:38  
quote:
In data 2008-02-26 23:59, DonVito scrive:
ecco bravo.. dellafiore è buono, anche all'andata giocò molto bene..peccato sia argentino..



Sbagli..in effetti ha la cittadinanza italiana..ha giocato pure in under se non sbaglio.

Comunque Accardi giocava bene già lo scorso anno prima di farsi male.
_________________
Bart,voglio condividere con te le tre massime indispensabili per andare avanti nella vita.N°1:"Mi raccomando coprimi" N°2: "Miticooo!Ottima idea capo" N°3:"Era già così quando sono arrivato io"

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 27-02-2008 12:49  
quote:
In data 2008-02-27 12:22, 83Alo83 scrive:
quote:
In data 2008-02-27 12:11, Hamish scrive:
quote:
In data 2008-02-27 11:55, sloberi scrive:
Bè dai, potrà lavorarci ma fino ad un certo punto perché il suo è proprio un problema di struttura di base. Io spero possa ovviare a questo suo limite perché mi piace da matti come giocatore, ma in questo calcio sarà davvero dura.


Dicevano lo stesso ,e in effetti lo pensavo anche io,di Giovinco...


per un difensore però è diverso...magari come terzino..


Sì,certo che è diverso,però Giovinco rimane comunque un giocatore atipico e tieni conto che tra lui e Criscito ci sono quasi 20 cm...
Il paragone è forzato,lo so,però l'ho fatto per far capire che non bisogna essere fatti tutti con lo stampino per giocare a pallone.
Come terzino non ce lo vedo.Credo che il suo ruolo ideale sia quello di difensore di sinistra in una difesa a tre,ma credo che col tempo imparerà a giocare anche a quattro senza problemi.
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 27-02-2008 12:50  
Riguardo gli altri che sono stati nominati devo dire che Dellafiore non lo conosco molto,mentre Camapagnaro è molto bravo,però se si parlava di cercare gli eredi di Nesta e Cannavaro siamo lontani anni luce.
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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eraclito

Reg.: 14 Mar 2005
Messaggi: 4702
Da: Siano (SA)
Inviato: 27-02-2008 13:22  
su Tuttomercato web, c'è scritto che l'inter vuole Diaby

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 27-02-2008 14:04  
quote:
In data 2008-02-27 12:21, badlands scrive:
criscito pure per me è troppo mingherlino,ma ha temo,e ad esempio cannavaro non è che sia un gigante.il problema è che sta giocando malino nel genoa,vedremo.pure a me campagnaro piace un sacco,già dai tempi del piacenza,ed è pure parecchio duttile.è argentino ma mi pare pure lui con diversi cavilli per italianizzarsi
ciao!



ci sta che un ragazzino di 21 anni, al secondo anno con i professionisti ed il primo in serie A sbagli l'approccio alla massima serie, soprattutto se inflazionato da una gestione ridicola da parte di ranieri e la juventus, nella prima parte di stagione.

comunque nonstante il fisico esile e leggero l'anno scorso in serie B, dove comunque la fisicità la fà da padrone, criscito ha dimostrato di starci alla grande, giocando grandi partite anche contro squadre come la juve e il napoli, e risultando il migliore difensore della scorsa serie cadetta.

dategli tempo e mimmo diventerà un grande.
_________________
Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 27-02-2008 15:10  
quote:
In data 2008-02-27 12:11, Hamish scrive:
Dicevano lo stesso ,e in effetti lo pensavo anche io,di Giovinco...



come dici tu stesso la differenza di ruolo è fondamentale

a mariano invece dico solo che la differenza tra A e B rimane comunque abissale; non è certo l'unico difensore che l'anno scorso in B pareva un titano e ora in A fa una fatica boia
_________________
E' ok per me!

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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 27-02-2008 15:17  
Questo pezzo su Prandelli è davvero toccante, mi sono commosso leggendolo:

Questa è la storia di un uomo e una donna. Come ce ne sono tante. È la storia di un amore. Come a volte esistono. È la storia di un dolore. Come quelle che prima o poi ci sbattono addosso perché non può esserci una vita senza dolore. L'uomo si chiama Cesare Prandelli. Ha cinquant'anni. Alla fine della terza media voleva iscriversi al liceo artistico, si è ritrovato invece geometra perché la mamma gli raccomandava: il diploma, Cesare, il diploma... Voleva diventare architetto perché gli è sempre piaciuto pensare, creare, costruire qualcosa. Anche solo un'idea. Ha fatto invece il calciatore. Ha vinto con la Juventus qualche scudetto e una coppa campioni, si è distrutto le ginocchia e ha smesso presto, senza barare, a trentadue anni. Oggi è l'allenatore della Fiorentina, ma qui se potessero lo farebbero sindaco, presidente di tutti i posti in cui è previsto un presidente e, perché no?, persino papa e santo, naturalmente subito.

La donna si chiama Manuela Caffi, è sua moglie. È morta all'ora di pranzo del 26 novembre dell'anno scorso. Aveva quarantacinque anni. Quel giorno era un lunedì, il giorno in cui i calciatori e gli allenatori si riposano. "Fino alle dieci della domenica era lucidissima. Io e i miei figli durante le ultime ore ci siamo messi nel letto con lei. L'abbracciavamo, la accarezzavo, le parlavamo di continuo. I medici della terapia del dolore, che lei chiamava i suoi angeli, ci hanno spiegato che i malati terminali perdono per ultimo il senso dell'udito, ma riconoscono solamente le voci dei familiari, quelle degli estranei si trasformano in un rumore metallico. Porto dentro di me le sue ultime parole. Ma non riesco a dirle, a farle uscire. È troppo dura".


Dopo tre mesi è la prima volta che Cesare Prandelli accetta di raccontare la sua Manuela. Nella sala riunioni della sede della Fiorentina. Una t-shirt bianca e un maglione arancione, il fisico da ragazzo, lo sguardo sulla fede che porta al dito, un bicchiere d'acqua sul tavolo che a un tratto si rovescia e lui va nello sgabuzzino, prende uno straccio e asciuga il pavimento mettendosi in ginocchio. Si deve pur ricominciare, da qualche parte, in qualche modo.

Potremmo partire dalla terra, la sua. Da Orzinuovi, provincia di Brescia.
"Di lì si parte e lì si torna. Dove sono nato e cresciuto, dove vivo ancora nella casa dei miei. Papà è morto che avevo sedici anni, mamma sta con me. A Orzinuovi sono Cesare e basta. C'è la piazza Vittorio Emanuele, una bella piazza con i portici. Manuela l'ho conosciuta là, al bar, una domenica pomeriggio. Giocavo in B con la Cremonese, tornavo dalla partita, avevo voglia di una cioccolata calda. Lei era con una sua amica, ci siamo soltanto guardati, ci siamo piaciuti subito. Il giorno dopo con una scusa sono andato a prenderla a scuola. Avevo diciott'anni, lei non ancora quindici. Non ci siamo più lasciati".

Quando vi siete sposati?
"Nell'82. Ero alla Juve. I miei testimoni sono stati Antonio Cabrini e Domenico Pezzolla, mio compagno a Cremona. Ora fa l'ambulante, vende formaggi".

Mai una crisi, mai un tradimento?
"In trent'anni abbiamo litigato una volta sola, colpa di una racchetta da tennis. Se mi chiede se le ho messo le corna le rispondo di no. Se per tradimento invece intende la mancata condivisione di una scelta e di una idea, allora le dico di sì, che a volte credo di averlo fatto. Nell'educazione dei figli, per esempio. Su questo piano sarò sempre in difetto nei confronti di mia moglie".

Padri e figli: che cosa ha imparato dai suoi genitori?
"Da mio padre il rispetto per chi lavora, spero di averlo fatto mio. Da mia madre la fisicità dell'amore, il non vergognarsi di volere bene. Dimostrarlo con il cuore, la testa, le mani".

E che cos'è l'amore?
"Credo ci siano diversi tipi di amore. Quello per una donna, quello per i figli, quello per gli amici. Ho scoperto che molte persone hanno paura di amare, hanno paura di vivere l'amore. Perché in amore devi dare, devi essere altruista. Forse è più facile non amare. Siamo spesso prigionieri del nostro egoismo".

Che cosa le ha insegnato Manuela?
"Tutto. Ho sempre le tasche vuote, non un soldo. Mai usato il bancomat, i soldi me li dava lei. Qualche giorno fa sono stato costretto a farmi prestare cinquanta euro da un collaboratore della società per fare benzina. Non mi sono ancora abituato... Manuela mi ha insegnato a usare le parole. Mi diceva: Cesare, la cosa più importante è sapere che cosa si vuole. Domandarselo e avere il coraggio di darsi le risposte. Quando sono diventato responsabile del settore giovanile dell'Atalanta mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Poi mi offrirono il Lecce. Le dissi: mi piacerebbe provare, ma solo se tu vieni con me. I bambini erano piccoli. Andiamo, mi rispose, ma promettimi che terrai i nostri figli fuori dal mondo del calcio".

A lei che cosa non piace di questo suo mondo?
"L'esasperazione, le polemiche, i processi, l'arroganza, la stupidità, l'oblio. Quando giocavo io ci divertivamo di più, tra compagni di squadra ci si frequentava dopo le partite, gli allenamenti. Mischiavamo le nostre solitudini. Oggi i calciatori lo fanno molto di meno. Questo mondo ha dato lavoro a tanti, ma tanti si prendono troppo sul serio. Eppure fai un mestiere che ti piace, ti danno un sacco di soldi, sei un privilegiato. Vivi una vita che non è normale. Se ho una qualità è quella di saper scegliere i miei abiti mentali. Non posso assumere un modo di essere che non è il mio. Non riesco a fingere, a mordermi la lingua, a mettere su il disco dell'ipocrisia".

Parlavate spesso di politica, lei e sua moglie?
"Poco. Ho votato la sinistra più di una volta, ho avuto ad un certo punto simpatia per il centrodestra. Sono stato un ondivago, come vede. Vorrei una politica liberata dall'ideologia. Non mi chieda di più. Non sono preparato".

Lei è ricco?
"Sto bene, molto bene. Ma la ricchezza non mi interessa. Mi preme la tranquillità economica dei miei figli. Nicolò ha ventitré anni, studia da manager dello sport. Carolina ne ha ventuno, fa lettere all'università e adora la danza. Non voglio diventare ricco. Voglio cercare di vincere qualcosa, questo sì".

Mi hanno raccontato che prima di prendere Capello, la Juventus la voleva come allenatore. Di fronte alla scrivania di Moggi lei sparò una richiesta altissima, Moggi si alzò, le strinse la mano e le disse arrivederci. È vero?
"Sì. Per la Juve avrei firmato in bianco, ma sapevo che non mi avrebbero preso. Chiesi quella cifra per andare a scoprire le loro carte. Non mi presero, come avevo previsto".

Quando si è ammalata Manuela?
"Sette anni fa. Allenavo il Venezia. Un nodulo a un seno. Sembrava routine. Operazione a Brescia. Meno di due anni dopo un problema a un linfonodo. Nuova operazione, parecchie metastasi, chemioterapia. Un disastro".

La Roma per qualche mese, poi le dimissioni. Perché?
"Manuela voleva stare a casa. Facemmo un patto, le dissi che se le cure fossero state invasive sarei stato ogni minuto al suo fianco. Era lei la mia priorità. La sua vita era la mia vita. Tornai a Orzinuovi. Molti si sorpresero, per me invece fu una scelta naturale. Il calcio a volte ha paura della normalità".

C'è stato un momento in cui ha creduto che Manuela si sarebbe salvata?
"Sì, dopo Parigi e un interminabile calvario di terapie chemioterapiche. I medici ci diedero molte speranze. Lei stava meglio. Venimmo a Firenze. Per quasi tre anni le cose sono andate bene. La scorsa primavera la situazione è improvvisamente precipitata, a maggio il tumore ha colpito il fegato. È stato l'inizio della fine. Da allora la lotta è stata soltanto contro il dolore, un dolore devastante, non più contro la malattia".

A chi altri avete chiesto aiuto in questi anni?
"A Dio. Siamo andati a Spello, da frate Elia. Lunghe, dolcissime chiacchierate. Sedute di preghiera. Emozionanti, commoventi. Manuela, io, i due ragazzi. Io ho la fede, l'abitudine alla preghiera. Lei era invece un po' come San Tommaso, ma l'incontro con frate Elia è stato straordinario. L'ha cambiata. Credo che senza di lui la mia Manu sarebbe morta prima".

Ora lei come sta?
"Sto. Quasi tutta la mia famiglia è venuta a Firenze, respiro quando sono con Carolina e Nicolò. Cerchiamo di capire assieme come ricominciare. Mi danno sollievo il campo, i ragazzi, le partite. Da solo mi sento sperduto".

E crede che rimarrà da solo?
"Adesso le posso solo rispondere di sì. Non riesco a immaginarmi con un'altra donna accanto. Penso che una persona che abbiamo tanto amato continui a vivere dentro di noi fino a quando moriremo a nostra volta".

A Firenze la strada principale che conduce allo stadio si chiama Viale dei Mille. Per un lungo tratto a ogni albero è appeso un cartellone dell'Associazione tumori della Toscana. Raffigura Cesare Prandelli sul prato del campo. È in giacca blu e cardigan viola. Non sorride. Con il braccio destro saluta i tifosi della curva Fiesole. È il suo modo di dire grazie.


(Repubblica)

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Profundis - L'anima nera della rete

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Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 27-02-2008 15:40  
quote:
In data 2008-02-27 12:50, Hamish scrive:
Riguardo gli altri che sono stati nominati devo dire che Dellafiore non lo conosco molto,mentre Camapagnaro è molto bravo,però se si parlava di cercare gli eredi di Nesta e Cannavaro siamo lontani anni luce.




Ce li ho entrambi al fantacalcio, raramente prendono più di 6..

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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 27-02-2008 16:08  
quote:
In data 2008-02-27 15:40, Buttercup scrive:
quote:
In data 2008-02-27 12:50, Hamish scrive:
Riguardo gli altri che sono stati nominati devo dire che Dellafiore non lo conosco molto,mentre Camapagnaro è molto bravo,però se si parlava di cercare gli eredi di Nesta e Cannavaro siamo lontani anni luce.




Ce li ho entrambi al fantacalcio, raramente prendono più di 6..



Raramente chi dà i voti sulla gazzetta capisce qualcosa di calcio, specialmente quando si parla di difensori.
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E' ok per me!

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Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 27-02-2008 16:13  
quote:
In data 2008-02-27 16:08, sloberi scrive:
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In data 2008-02-27 15:40, Buttercup scrive:
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In data 2008-02-27 12:50, Hamish scrive:
Riguardo gli altri che sono stati nominati devo dire che Dellafiore non lo conosco molto,mentre Camapagnaro è molto bravo,però se si parlava di cercare gli eredi di Nesta e Cannavaro siamo lontani anni luce.




Ce li ho entrambi al fantacalcio, raramente prendono più di 6..



Raramente chi dà i voti sulla gazzetta capisce qualcosa di calcio, specialmente quando si parla di difensori.



Ma anche di attaccanti eh...il somaro che ha messo i voti a Milan-Palermo ha affossato Amauri con un inspiegabile 5, dopo che aveva fatto vedere ottime giocate per tutta la partita

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 27-02-2008 16:17  
quote:
In data 2008-02-27 15:10, sloberi scrive:
quote:
In data 2008-02-27 12:11, Hamish scrive:
Dicevano lo stesso ,e in effetti lo pensavo anche io,di Giovinco...



come dici tu stesso la differenza di ruolo è fondamentale

a mariano invece dico solo che la differenza tra A e B rimane comunque abissale; non è certo l'unico difensore che l'anno scorso in B pareva un titano e ora in A fa una fatica boia




lossò,
solo osservavo verso chi faceva notare che il problema principale di mimmo fosse la struttura fisica deficitaria, che esiste la scorsa stagione in serie B che dimostra il contrario.
tralaltro con ottime prestazioni anche contro squadre come la juventus ed il napoli.

oavviamente se mette su qualche muscolo non gli fà male, eh..
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Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 27-02-2008 19:49  
Letto anch'io quel pezzo, molto toccante. Uno dei pochi personaggi del mondo del calcio attuale a cui non si può non voler bene, non tanto per la tragedia in sé, ma per il modo di affrontarla.
_________________

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 27-02-2008 22:34  
chemmerda questa rometta però.
e un monumento in ogni casa interista per il Capitano,inarrivabile.
ciao!

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