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Autore la campania invasa dalla spazzatura
Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 06-02-2008 13:50  
Questo articolo ricostruisce le fasi finali della gestione commissariale di Pansa, quelle che hanno determinato l'attuale crisi dei rifiuti. Prestare molta attenzione all'inizio e alla fine dell'articolo...


Il predecessore di De Gennaro
L'ex commissario e la resa:
fermati da ciechi localismi
Gli appelli inascoltati di Pansa a dicembre

DAL NOSTRO INVIATO

NAPOLI — I bambini erano schierati come scudi umani davanti ai trattori che bloccavano il sentiero. C'erano contadini che agitavano pale e forconi, don Peppino e don Vincenzo, gli attivisti, i sindaci del circondario. «I pascoli delle bufale non si toccano » era l'urlo di battaglia. I tecnici inviati dal commissario straordinario per effettuare i carotaggi sul terreno capirono velocemente che non era aria. Anche in località Carabottoli, nel comune di Carinola, si era perso prima di cominciare.

Erano i primi giorni di dicembre. Incombeva la chiusura definitiva del sito regionale di stoccaggio di Taverna del Re, prevista per l'ultimo giorno del 2007. Da quel momento, i servizi di raccolta dei rifiuti si sarebbero bloccati nell'arco di sessanta ore. Ci sarebbero stati cumuli enormi, quartieri e città interamente sepolti, gli incendi della spazzatura avrebbero aumentato la dispersione di diossina nell'aria e nei terreni. Uno scenario da girone dantesco. È esattamente quel che si è verificato a Napoli e Caserta.

«Nonostante tutto l'impegno a realizzare siti tecnicamente idonei, i ciechi localismi non hanno consentito soluzioni in tempo utile». È istruttivo rileggere l'agonia dei giorni prima del collasso attraverso le relazioni inviate dall'allora commissario straordinario per l'emergenza rifiuti Alessandro Pansa alla presidenza del Consiglio dei ministri. Il bollettino della resa è scandito da una definizione ripetuta più volte. «Ciechi localismi », che hanno costretto il commissario a infilarsi nel calderone di Pianura ben sapendo che era un'impresa disperata. «Nelle settimane passate abbiamo chiaramente esposto ai nostri molteplici interlocutori i rischi ai quali va incontro l'intera regione, ma senza sortire alcun effetto ».

Il diario della sconfitta comincia ai margini della regione. A fine ottobre, Carmine Nardone, presidente della Provincia di Benevento, è il più sollecito a rispondere alla richiesta d'aiuto del commissario straordinario. Con l'assenso dei sindaci della valle del Fortore indica una cava a Colle Alto, nel comune di Morcone, a dieci chilometri dal confine con il Molise. Il 10 novembre viene firmata l'ordinanza per l'apertura del sito di stoccaggio che dovrà accogliere 50.000 tonnellate di ecoballe, un anno intero di rifiuti prodotti nella provincia. La protesta cresce, il sito dista appena cento metri dal fiume Tammaro, e pochi chilometri dall'oasi Wwf di Guardiaregia. Il sindaco di Morcone si sfila. Trova appoggio oltreconfine, dove il Consiglio regionale del Molise firma un ordine del giorno contro la discarica, situata in Campania. Il parere non è vincolante, quindi cominciano i primi lavori. Improvvisamente, a partire da metà novembre, l'acquedotto molisano, che fornisce acqua a Benevento, diminuisce la propria portata dell'80 per cento, scatenando una crisi idrica nella provincia campana. L'episodio magari non è riconducibile alla querelle sulla discarica. Ma al Commissariato prendono comunque atto della compatta ostilità del Consiglio regionale molisano. Non se ne fa nulla. Dopo 20 giorni, l'acquedotto torna ad erogare normalmente. Quando Gianni De Gennaro presenta il suo piano, eliminando il sito di Morcone dalle aree prescelte per lo stoccaggio dei rifiuti, il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, esulta: «Un risultato importante e soddisfacente». Generosamente, si impegna ad «alleggerire l'emergenza in Campania» accettando di accogliere la bellezza di 3.000 tonnellate.

A Casamarciano invece si gioca a scacchi. Ad ogni mossa segue contromossa, fino a prendere la controparte per sfinimento. Fernando Primiano, sindaco di questo piccolo comune nel Nolano, viene convocato in prefettura per due volte, 28 ottobre e 4 novembre. Fornisce la sua disponibilità all'apertura di un sito di stoccaggio temporaneo da 60.000 tonnellate. I tecnici del commissariato effettuano i carotaggi, che danno buon esito. Si può partire. Intanto cresce la protesta, che si basa sulla vicinanza con le due discariche di Paenzano. Il sindaco precisa allora di volere soltanto ecoballe inertizzate e non tritovagliate. Si blocca tutto. Il 20 dicembre viene decisa l'inertizzazione delle ecoballe sul posto. Procedimento piuttosto complicato e costoso, ma ha il pregio di accontentare il sindaco. Che invece rilancia, imponendo un limite di 45 tonnellate di ecoballe al giorno. La trattativa ricomincia, ma intanto si è arrivati all'anno nuovo, Napoli e la Campania sprofondano.

Il copione di oggi è lo stesso di un mese fa, basta cambiare i nomi delle località. Vista da vicino, ogni protesta avrebbe la sua dose di buone ragioni. Ma i localismi, più o meno ciechi, hanno comunque contribuito allo sfascio di questi giorni. E hanno riservato anche qualche imprevisto. Il 31 gennaio, fuori tempo massimo, sono giunti al Commissariato per l'emergenza rifiuti i risultati dei carotaggi effettuati venti giorni fa sul territorio del comune di Carinola, quello presidiato dai trattori e dai contadini armati di forconi per proteggere il luogo dove pascolavano le bufale da mozzarella.

I tecnici hanno lavorato in condizioni difficili «a causa delle condizioni di allagamento del sito, dovute all'occlusione artificiale dei canali di scolo dell'area, ad opera di ignoti». I sondaggi del sottosuolo effettuati nell'area hanno riservato una sorpresa. «Si evidenzia la presenza di rilevanti quantità di rifiuti solidi urbani indifferenziati mescolati a terreno, ed interessanti tutta la profondità dello scavo e presumibilmente anche oltre».
Il pascolo delle bufale era una discarica abusiva.

Marco Imarisio
06 febbraio 2008

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 06-02-2008 21:17  
quote:
In data 2008-02-06 13:09, Quilty scrive:
Bassolino indagato, è già qualcosa....

Bassolino condannato sarebbe qualcosa...

Comunque ti riposto la mia obiezione alla tua affermazione secondo cui gli inceneritori sarebbero preferiti agli altri metodi di smaltimento dei rifiuti perchè sovvenzionati dallo stato:

"Non credo che nei paesi scandinavi il Cip 6 possa essere utilizzato per finanziare gli inceneritori.Questa dovrebbe essere un'anomalia tutta italiana,o sbaglio? "

Non per spirito polemico,ma per capire.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 07-02-2008 13:17  
A mio parere qualsiasi forma di sviluppo o smaltimento energetico gode dei finanziamenti pubblici, così vale per il nucleare anche e non credo che esistano inceneritori interamente costruiti con i soldi del privato.
Attualmente in Italia l'incenerimento è super finanziato a discapito di soluzioni ecosostenibili.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 07-02-2008 15:09  
E per l'Italia siamo d'accordo...Ma nel resto del mondo?

Poi,come si finanziano gli inceneritori,si potrebbero finanziare altre forme di smaltimento ecosostenibili,magari anche sempre a vantaggio degli stessi personaggi.Chi oggi costruisce un inceneritore con i contributi statali,potrebbe costruire un impianto di essiccazione dei rifiuti sempre con i contributi statali.Quale sarebbe la differenza?E,soprattutto,perchè non si fa?
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 07-02-2008 16:47  
Penso appunto che in tutto il mondo funzioni così per il semplice motivo che tutta la grande impresa privata è statalmente assistita, soprattutto nei più grandi paesi competitivi a livello internazionale.
Riguardo alle alternative è una questione economica in primis (cambieranno quando gli converrà facendo qualche conto in tasca e quando la gente si stuferà di affidare la gestione di cose che riguardano tutti a questi mercanti con le pezze al culo).
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-02-2008 17:33  
Dal sito di Greenpeace,come funziona il processo di incenerimento, problemi e alternative. Molto ben fatto
http://www.greenpeace.it/inquinamento/inceneritori.htm

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-02-2008 20:56  
Altro ottimo link, sempre per rispondere alla questione finanziamenti pubblici negli Usa , inceneritori negli Usa e nei paesi più industrializzati
http://unimondo.oneworld.net/article/view/122231/1/4317

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 10-02-2008 19:21  
c'è un libro di recente uscita, Monnezzopoli, che spiega dettagliatamente tutti i fatti e i retroscena che hanno portato in poco più di 10 anni la regione campania al collasso, in merito alla vicenda rifiuti.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 19-02-2008 11:02  
Pian piano sta uscendo la verità.

Alla fine non eravamo tutti pazzi!!

Ci sono volute settimane di proteste e qualche testa rotta,ma alla fine pare che le cose le stanno iniziando a capire.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Hamish il 19-02-2008 alle 11:06 ]

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 19-02-2008 20:41  
De Gennaro mantiene comunque l'obiettivo di ripulire le strade entro meta' aprile.
(ANSA) - ROMA, 16 FEB

Speriamo che sia veramente come dice altrimenti....col caldo non so come andremo a finire, già pare che all'ospedale di Caserta ci siano casi di infezione, di che genere non saprei,ma certo siamo messi male.
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 20-02-2008 09:59  
Ieri a Marigliano è stata occupata dalla popolazione la sala consiliare del Comune.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA:

"I cittadini di Marigliano, liberi da qualsiasi schieramento o fazione politica, ribadiscono le ragioni della protesta e della ferma opposizione alla decisione di costituire un "impianto di stoccaggio" (in pratica una discarica) di rifiuti nella zona di Boscofangone (Marigliano - Nola). Le motivazioni della protesta sono fondate su elementi molteplici, di seguito illustrati, legati agli aspetti tecnici, ambientali e medici del Piano commissariale.

In particolare, oltre alla mancata caratterizzazione delle matrici ambientali del sito e delle aree circostanti (acqua, suolo, aria), alla mancata esibizione di un qualsiasi elaborato progettuale tecnico per la messa in sicurezza dell'area di "stoccaggio", non viene fatto alcun riferimento né alle modalità e tempistica di deposito dei rifiuti che eventualmente dovessero essere stoccati, né tantomeno alle modalità e tempistica di rimozione degli stessi, alla bonifica del sito ed al ripristino dei luoghi (a tal proposito De Gennaro si è dichiarato "non competente in materia"), alla destinazione dei rifiuti non differenziati che si continueranno a produrre in Campania e nella Provincia di Napoli in particolare.

I timori (o le certezze) che nascono sono legati proprio a tali lacune: una volta individuato il sito di Boscofangone come "sito di stoccaggio" (in pratica una discarica), quale soggetto istituzionale (considerato anche il momento politico) potrà assicurare ai cittadini di Marigliano, Nola e Comuni limitrofi che non verrà sversato altro rifiuto? La protesta è motivata, quindi, da molteplici ragioni, di cui di seguito si esplicitano le principali.

Il piano DE GENNARO, piano a termine (scad. 12 maggio dopo 120 giorni di mandato), prevede che i rifiuti ora presenti nelle strade di diverse città campane (in primis Napoli), vengano rimossi e portati in discariche o in siti individuati dal Commissariato stesso (nota del 11/01/2008). Il "Piano De Gennaro" non può considerarsi un Piano (nel senso tecnico del termine) in quanto:


Si riferisce alla sola rimozione dei rifiuti giacenti per le strade;
Individua delle "soluzioni" temporanee e non definitive (tra l'altro non contemplate dalle specifiche norme in materia ambientale, quali i "siti di stoccaggio temporaneo");
È ambiguo circa la tipologia di rifiuti da "stoccare" (tal quale, balle, eco-balle);
Non definisce la destinazione dei rifiuti prodotti durante la gestione commissariale, né quella dei rifiuti prodotti dopo la gestione commissariale fino all'entrata in esercizio dei sistemi di smaltimento finale (termovalorizzatori, impianti di compostaggio, ecc.);
Non indica i tempi e le modalità di rimozione dei rifiuti dai siti di "stoccaggio temporaneo" né tantomeno i tempi e le modalità per il ripristino dei luoghi e la relativa bonifica;
Non definisce norme o azioni sia per l'attuazione del Piano che per la gestione della fase post-commissariale.

Il sito in esame è situato geograficamente in un'area a confine tra il territorio Mariglianese e quello Nolano, in prossimità degli insediamenti produttivi dell'ASI di Nola, del CIS, dell'interporto di Nola e del nuovo centro commerciale "Vulcano Buono". A circa un chilometro in linea d'aria vi sono le frazioni di Polvica (Nola) e di Faibano (Marigliano), dove risiedono migliaia di persone.

L'area in questione è attualmente sede di un impianto di depurazione, realizzato dalla ex Cassa per il Mezzogiorno, nell'ambito del sistema di depurazione della piana Campana (ex PS3), che comprende 6 grandi impianti tra cui quello in esame (definito "Nola-Marigliano"). L'impianto in questione serve 34 comuni e le aree ASI di Nola e Marigliano, per un totale di circa 452000 abitanti equivalenti ed una portata in ingresso di circa 25720 m3/giorno, mentre la potenzialità di progetto è di 435000 abitanti equivalenti, per una portata in ingresso di 24752 m3/giorno: attualmente l'impianto è sottodimensionato rispetto agli abitanti serviti. L'impianto, oltre a depurare le acque fognarie, attualmente tratta anche circa 100 m3 (100000 litri) di percolato al giorno, prodotto dalle discariche campane.

I dati che è possibile evincere dalle "analisi e stime sui carichi inquinanti" (fonte: ENEA: "PROGETTO REGI LAGNI" analisi di specifiche situazioni di degrado della qualita' delle acque in campania, in riferimento ai casi che maggiormente incidono negativamente sulle aree costiere, Febbraio 2002), rappresentano un quadro generale del sistema dei carichi inquinanti e degli scarichi abbastanza allarmante: circa il 30% degli inquinanti prodotti nell'intera area non viene collettato in fognatura e, di conseguenza, depurato.

Le analisi effettuate sulle acque superficiali nell'ambito del progetto ENEA, in corrispondenza della sezione di Ponte dei Cani (a valle dello scarico del depuratore Nola-Marigliano) e gli ulteriori dati sulla qualità delle acque superficiali (fonte: ARPAC, "Acqua - il monitoraggio in Campania 2002-2006", Dicembre 2007), hanno fatto classificare lo stato ambientale delle acque come "pessimo".

Analogamente, i dati sulla qualità delle acque sotterranee (fonte: ARPAC, cit.), mediante analisi effettuate su numerosi pozzi della Piana, di cui 8 immediatamente a ridosso dell'area di Boscofangone (CIS di Nola e l'area industriale), hanno permesso di classificare le acque sotterranee in classe 4, la peggiore ("impatto antropico rilevante con caratteristiche idrochimiche scadenti") ai sensi del D.Lgs. 152/99, con ritrovamenti di altri inquinanti che rientrano tra quelli da individuare per la classificazione di sito contaminato da bonificare ai sensi del D.M. 471/91). Anche le considerazioni espresse da altri tecnici (es. Periti Agrari di Nola) indicano che i terreni e le falde acquifere non possono sopportare ulteriori carichi inquinanti.

Analoghe constatazioni, purtroppo, possono essere espresse in merito alla salute dei cittadini (con riferimento particolare alle incidenze delle malattie tumorali ed epatiche) residenti nell'area definita, non a caso "triangolo della morte". Il sito individuato, inoltre, è sottoposto a sequestro giudiziario dal 2004 dal GIP della Procura della Repubblica di Nola (ord.11111/04) per uno sversamento di fanghi tossici provenienti dallo stesso. Infine, il sito in esame è uno degli otto siti che la protezione civile, in uno studio dettagliato su tutto il territorio regionale Campano, individua come siti da BONIFICARE, per i quali non può essere messa in atto alcuna ulteriore attività prima della bonifica, e per il quale non è mai stata avviata alcuna azione di bonifica.

Riteniamo pertanto, che il cosiddetto Piano De Gennaro non è che una mera operazione di pulizia delle strade (alcune), anche dettato dall'incombenza delle sanzioni della Comunità Europea: per le ragioni sopra esposte, i cittadini lo contestano nella sua logica oltre che nella sua attuazione. Da più parti si è sbandierata la solidarietà che tutti i cittadini, le Regioni ed i Comuni d'Italia devono fornire all'emergenza rifiuti in Campania: coloro che non vogliono l'ubicazione di siti di smaltimento sul proprio territorio vengono tacciati di "egoismo" o "localismo" in quanto non contribuiscono alla risoluzione dell'emergenza. In questo senso Marigliano (con i Comuni limitrofi e Nola in particolare) già fornisce il proprio contributo sotto due aspetti: da un lato, attuando una raccolta differenziata ad alto livello (superiore al 50-55%) riducendo, in tal modo la massa di rifiuti da smaltire, da un altro garantendo la depurazione dei liquami provenienti da varie discariche campane e impianti CDR nell'impianto di Boscofangone (Nola-Marigliano).

Basta con i "supercommissari", che hanno dimostrato di non conoscere e non poter risolvere i problemi del territorio, gravando solo sulle finanze pubbliche con i loro compensi ed i costi della "gestione commissariale". C'è bisogno che la politica si faccia carico di trovare soluzioni possibili, a breve e a lungo termine, ripensando il PIANO REGIONALE che in 14 anni ha dimostrato di essere una soluzione fallimentare. Soluzioni tampone non servono, creano solo altre emergenze e sfiducia nelle istituzioni, oltre a distruggere risorse che potremo usare diversamente e bene.

Come cittadini, come società civile, chiediamo il ripristino della legalità, il rispetto della Costituzione, e il rispetto della dignità della persona umana. Basta con i diritti negati, con il dileggio, con la cattiva informazione di un servizio pubblico incapace di informare sui fatti andando alle fonte, imbavagliato o peggio al servizio del potere. Sia fatta un'opera di giustizia e di verità, si ricerchino e si puniscano le responsabilità, si faccia luce sui rifiuti tossici e su quanto attiene all'allarme sociale circa le patologie che riguardano la nostra terra, con equilibrio e rigore scientifico, evitando inutili strumentalizzazioni o peggio letture personalistiche o funzionali a propri o altrui interessi."

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 22-02-2008 15:32  
http://www.marigliano.net/img/analisi.pdf

Queste sono le nostre acque.Giudicate voi...

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 22-02-2008 17:29  
Domani a Napoli Il giorno del rifiuto, grande manifestazione di piazza con Franca Rame,Beppe Grillo e tanti altri.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 22-02-2008 17:34  
il video
http://it.youtube.com/watch?v=SgRLmqkj4Hs&feature=related

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 22-02-2008 22:37  
..e pensare che la raccolta porta a porta nel comune in cui vivo è stata bocciata dalla destra, l'unico modo per poter far rispettare l'ordine di raccolta differenziata è proprio quello di raccogliere sotto le case, pensate a quanti vecchietti che vivono soli e non possono continuamente spostarsi per raggiungere i luoghi dello smistamento.La dabbenaggine degli uomini non ha mai fine, troppi interessi sotto sotto, per cui viene sempre alla luce la malafede è l'opportunismo.
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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