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FilmUP Forum Index > Zoom Out > Attualità > V2 DAY 2008 : LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO   
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Autore V2 DAY 2008 : LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO
Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 27-04-2008 18:45  
quote:
In data 2008-04-27 13:26, quentin84 scrive:
quote:
In data 2008-04-27 13:20, HistoryX scrive:

Indire un referendum e raccogliere firme è rabbia generica?


Mandare affanculo l'intero mondo dell'informazione senza nessuna distinzione che cos'è?



E meno male che alla manifestazione c'era Marco Travaglio a ricordare che non tutti i giornalisti sono servi mantenuti dallo Stato.

Questa due affermazioni non ti sembrano in contraddizione?
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 27-04-2008 19:07  
La prima affermazione si riferiva al momento in cui Grillo ha fatto l'elenco dei giornali che godono dei finanziamenti statali seguito dal "vaffanculo" della folla.

Grillo ha anche detto che l'Unità l'ha attaccato in prima pagina..io l'Unità la leggo tutti i giorni e attacchi a Grillo in prima pagina non li ho mai visti (e nemmeno in seconda)...forse si riferiva al manifesto di un gruppo di intellettuali del quale L'Unità ha dato notizia (senza commentarla) ma non certo in prima pagina.

Comunque ribadisco che le parole più equilibrate sono state quelle di Travaglio (collaboratore de L'Unità, tra l'altro), ma non so se fosse quello lo spirito della manifestazione.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 27-04-2008 alle 19:12 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 27-04-2008 22:38  
Travaglio è stato invitato da Grillo, per il secondo v day consecutivo.
Ora, un Grillo che manda affanculo la classe giornalistica saprà bene il mestiere del buon Travaglio e conoscerà bene che esiste il buon giornalismo e quello pessimo.

Travaglio

26 aprile 2008
Va tutto molto bene



Ora d'aria
l'Unità, 27 aprile 2008

Spiaceva quasi, l’altroieri, sentire l’intera piazza San Carlo che sfanculava ogni dieci minuti Johnny Raiotta, il direttore del Tg1 che fa rimpiangere Mimun. Troppi vaffa per un solo ometto. Poi però uno rincasava, cercava il servizio del Tg1 di mezza sera su una manifestazione criticabilissima come tutte, ma imponente, che in un giorno ha raccolto 500mila firme per tre referendum. Invece, sorpresa (si fa per dire): nessun servizio, nessuna notizia, nemmeno una parola.

Molti e giusti servizi sul 25 aprile dei politici, sulle elezioni a Roma, sul caro-prezzi, sul ragazzino annegato, poi largo spazio alle due vere notizie del giorno: le torte in faccia al direttore del New York Times e la mostra riminese su Romolo e Remo (anzi, per dirla col novello premier, Remolo). Seguiva un pallosissimo Tv7 con lo stesso Raiotta, Tremonti, la Bonino e Mieli che discutevano per ore e ore di nonsisabenechecosa. Raiotta indossava eccezionalmente una giacca, forse per riguardo verso il direttore del Corriere. Questo sì che è servizio pubblico. Così, nel tentativo maldestro di contrastare - oscurandolo - il V-Day sull’informazione, Johnny Raiotta del Kansas City ne confermava e rafforzava le ragioni.

E anche i giornali di ieri facevano a gara nel dimostrare che Grillo, anche quando esagera, non esagera mai abbastanza. Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano - già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano - scoprirà a carico di Grillo.

Nell’attesa, il Giornale ha mandato al V2-Day un inviato di punta, Tony Damascelli. Il quale, mentre il Cainano riceve il camerata Ciarrapico, paragona Grillo a Mussolini chiamandolo Benito e poi si duole perché piazza San Carlo ha applaudito a lungo Montanelli (fondatore del Giornale quand’era una cosa seria) e Biagi, definito graziosamente “il grande disoccupato”. La scelta di inviare Damascelli non è casuale, trattandosi di un giornalista sospeso dall’Ordine dei Giornalisti perché spiava un collega del suo stesso quotidiano, Franco Ordine, spifferando in anteprima quel che scriveva all’amico Moggi. Siccome l’Ordine non è una cosa seria, lo spione non fu cacciato, ma solo sospeso per 4 mesi. E siccome Il Giornale non è (più) una cosa seria, anziché licenziarlo l’ha spostato in cronaca. E l’ha mandato al V-Day che aveva di mira, fra l’altro, l’Ordine dei Giornalisti. Geniale.

Il Foglio, per dimostrare l’ottima salute di cui gode l’informazione, pubblicava proprio ieri un articolo di Roberto Ciuni, ex P2. Ma, oltre ai giornalisti-cimice, abbiamo pure i giornalisti-medium. Quelli che non han bisogno di assistere a un fatto per raccontarlo: prescindono dal fattore spazio-temporale. Il Riformista, alla vigilia del V-Day, già sapeva che sarebbe stata una manifestazione terroristica, “con minacce in stile Br ai giornalisti servi” (“Le Grillate rosse”). Ecco chi erano i 100 mila in piazza San Carlo: brigatisti. Francesco Merlo se ne sta addirittura a Parigi: di lì, armato di un telescopio potentissimo, riesce a vedere e a spiegare agli italiani quel che accade in Italia. Ieri ha scritto su Repubblica che “in Italia c’è sovrapproduzione di informazione” (testuale): ce ne vorrebbe un po’ meno, ecco.

Quanto a Grillo, è “in crisi” (2 milioni di persone in 45 piazze) e “non riesce a far ridere” (strano: ridevano tutti). Poi, citando Alberoni (mica uno qualsiasi: Alberoni), ha sostenuto che “in piazza c’erano umori che non s’identificano con Grillo”. Ecco, Merlo è così bravo che, appollaiato tra Montmartre e gli Champs Elysées, riesce a penetrare la mente e gli umori dei cittadini in piazza a Torino, Milano, Bologna, Roma. E spiega loro che cosa effettivamente pensano. Più che un giornalista, un paragnosta. Finchè potrà contare su fenomeni così, l’informazione in Italia è salva. Di che si lamentano, allora, Grillo e gli italiani?



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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 27-04-2008 22:59  
Per comprendere appieno lo spirito dell'iniziativa del V day faccio un copia incolla sulle parole di Noam Comsky che riportai tanto tempo addietro sui meccanismi che regolano questo sistema di informazione e che portano al servilismo e al conformismo.


"Nella categoria dei fattori funzionali al conseguimento dell'obiettivo istituzionale dei media troviamo innanzitutto il patriottismo, il desiderio dominante di avere una buona opinione di noi stessi, delle nostre istituzioni e dei nostri capi. Considerandoci come individui dalla condotta buona e corretta, ne traiamo la conseguenza che anche le nostre istituzioni si comportino nello stesso modo: un argomento che spesso appare persuasivo anche se è un evidente non sequitur......

Lo stesso avviene se uno ripete dottrine convenzionali sulla nostra società e sul suo comportamento:per esempio , affermare che il governo degli Stati Uniti persegue il nobile obiettivo di promuovere la democrazia e il rispeto dei diritti umani .

Al contrario, un'analisi critica delle istituzioni americane , del loro funzionamento interno e delle loro attività sul piano internazionale , deve sodisfare criteri molto più esigenti: criteri che a volte potrebbero essere a malapena rispettati persino sul terreno delle scienze naturali. Chi intende sostenere certe idee deve lavorare sodo, addurre solidi argomenti a favore della loro credibilità, costruire prove rigorose, produrre una documentazione ampia: tutte cose superflue , finchè ci si mantiene all'interno del quadro di presupposti proprio dell'opinione prevalente (Bisogna credere e basta,come ci ricorda Mentana ).
A parte le gratificazioni legate alla conformità e i costi di un'onesta diffidenza, non può stupire che le persone disposte a intraprendere uno sforzo simile siano così poche.

A favore della scelta dell'obbedienza militano anche altre considerazioni. Un giornalista o un commentatore che non voglia essere costretto a lavorare troppo duramente può sopravvivere, e anzi farsi una reputrazione, pubblicando informazioni (ufficiali o no)tratte da fonti riconosciute;ma, se uno non si accontenta di accettare come fatti le costruzioni della propaganda di stato, queste opportunità gli sono negate. La struttura tecnica dei media sembra fatta apposta per promuovere l'adesione alle convenzioni: tra due spot pubblicitari , o in settecento parole, non si può dire nulla che sfidi il punto di vista corrente, senza veder emergere assurdità difficilmente evitabili se non si ha l' opportunità di riflettere sui fatti e di svolgere argomentazioni adeguate.....

Chi intende assumere un atteggiamento critico deve essere disposto ad affrontare un apparato di diffamazione contro il quale non c'è possibilità di appello e ciò costituisce un fattore di inibizione decisamente forte. ...

Il risultato è un potente sistema di induzione alla conformità, alle esigenze del privilegio e del potere.
In ultima analisi ,i mass media statunitensi sono istituzioni ideologiche efficaci e potenti che svolgono una funzione di propaganda al sistema, facendo leva sulle forze del mercato, sugli assunti interiorizzati e sull'autocensura, senza ricorrere a significative coercizioni dall' esterno.






Il fatto è che non occorre nemmeno mettere in dubbio la buona fede giornalistica: semplicemente in un apparato del genere, per usare le parole di Chomsky, un Mentana non potrebbe mai diventare direttore, un Mieli o un Panebianco editorialista , se non sapessero già cosa scrivere nei loro pezzi, proprio perchè hanno interiorizzato la disciplina al sistema.
Potranno anche credere fermamente a quello che dicono,e magari parlano e scrivono in totale libertà:è ben difficile vivere tenendo continuamente una dissonanza cognitiva,cioè dire il contrario di quello che si pensa. Il punto è che non sarebbero lì dove sono, questi totem dell'informazione, se nella loro carriera si fossero mostrati troppo curiosi e avessero sfidato il conformismo delle istituzioni.



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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 27-04-2008 23:19  
L'intervento di Travaglio al V day.
http://it.youtube.com/watch?v=tr58Dyz6XaY

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mutaforme

Reg.: 25 Lug 2002
Messaggi: 4604
Da: Monte Giberto (AP)
Inviato: 28-04-2008 14:19  
quote:
In data 2008-04-27 17:18, Quilty scrive:
quote:
In data 2008-04-27 15:53, mutaforme scrive:
Le firme che si stanno raccogliendo nelle piazze sono valide solamente per fini statistici e lui lo sa bene.



Sarai chiamato a votare, altro che fine statistico.






In base alla legge vigente le firma raccolte da Grillo non valgono nulla...

Dal web:

A regolare la materia e' una legge del 1970 secondo la quale "non può essere depositata richiesta di referendum nei 6 mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle due camere".

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One more thing...

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

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mutaforme

Reg.: 25 Lug 2002
Messaggi: 4604
Da: Monte Giberto (AP)
Inviato: 28-04-2008 14:21  
(ASCA) - Roma, 25 apr - L'annunciata iniziativa del comico genovese Beppe Grillo per la raccolta oggi, in una serie di manifestazioni in tutta Italia, delle firme a sostegno di tre referendum sull'informazione (abolizione dell'Ordine dei giornalisti, dei contributi pubblici all'editoria, della legge Gasparri sull'emittenza) non e' valida. Ad annunciarlo e' il quotidiano Il Riformista di oggi, che ricorda come la legge 352/1970 che regola i referendum prevede ''che non puo' essere depositata richiesta di referendum ... nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle camere''.
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-04-2008 21:41  
Perdomani ma non ci credo.
Naturalmente avevo letto riguardo ai dubbi di legittimità per qualche cavillo , peraltro non credo che Grillo,che si avvale di un team di una decina di avvocati che curano le sue cause, sia così stupido da non averne tenuto conto,da non aver considerato la cosa quando oggi stesso sul suo blog afferma che consegnerà a luglio le firme in Cassazione.
A mio parere sono voci che tendono a screditare la grande manifestazione popolare svoltasi in tutte le piazze italiane e temo che gli scettici e i detrattori avranno vita breve.
Sarai chiamato a votare così come tutti gli italiani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-04-2008 22:30  
Comunque per rispondere nel merito della questione che hai sollevato:

la legge di riferimento è la 352/70 e gli articoli in questione sono il 28 ed il 31

art. 28
"Salvo il disposto dall' art. 31, il deposito presso la cancelleria della cassazione dei fogli che raccolgono le firme devono essere depositati entro tre mesi dalla data apposta sui fogli medesimi a norma dell' art. 7...(omissis)"

art. 31
"non possono depositarsi richieste nell' anno precedente allo sciogliemento di una delle Camere o nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali"

Ovvero:
salvo i casi previsti dall' articolo 31, ossia un anno prima dello scioglimento delle camere o nei 6 mesi successivi alle elezioni, si hanno tre mesi di tempo, dall' apposizione del timbro ex art. 7 stessa legge, per depositare le richieste"

la piccola e benedetta locuzione "salvo i casi previsti", inserita nell' art. 28, fa si che i termini di tre mesi per il deposito siano spostati perchè ci troviamo proprio nel caso di cui all' art. 31.

Quindi per depositare le firme basta aspettare che passi il termine di tempo previsto dalla legge.
E si sta parlando di deposito firme, non dei tempi per il raggiungimento della quota 500.000 (che come si sa è sempre di 3 mesi in ogni caso).



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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-04-2008 22:37  
Complimentoni all'Unità.
Passati gli anni ancora è solita propagandare la sua informazione ingannando il lettore.

Per la festa del lavoro del primo maggio 2007 a piazza San Carlo a Torino c'erano 100.000 persone (sappiamo tutti che il primo maggio è quasi la festa del partito e il giornale la sponsorizza).
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65587
Per Grillo e la sua manifestazione le cifre fanno eccezione: ebbene sì, il 25 aprile 2008 l'Unità scopre che piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone.
Ma si sa, quando c'è un conflitto di interessi si passa sopra a tutto pur di difendere il proprio orticello.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74953

Giornale spazzatura, pagato da tutti. Se lo pagassero almeno loro...

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HistoryX

Reg.: 26 Set 2005
Messaggi: 4234
Da: cagliari (CA)
Inviato: 28-04-2008 23:26  
Sembrava strano anche a me in effetti la voce della non validità, si conoscono già i dati firme città per città?

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 28-04-2008 23:39  
quote:
In data 2008-04-28 22:37, Quilty scrive:
Complimentoni all'Unità.
Passati gli anni ancora è solita propagandare la sua informazione ingannando il lettore.

Per la festa del lavoro del primo maggio 2007 a piazza San Carlo a Torino c'erano 100.000 persone (sappiamo tutti che il primo maggio è quasi la festa del partito e il giornale la sponsorizza).
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65587
Per Grillo e la sua manifestazione le cifre fanno eccezione: ebbene sì, il 25 aprile 2008 l'Unità scopre che piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone.
Ma si sa, quando c'è un conflitto di interessi si passa sopra a tutto pur di difendere il proprio orticello.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74953

Giornale spazzatura, pagato da tutti. Se lo pagassero almeno loro...

Sarebbe un giornale spazzatura solo perchè con ogni probabilità ha gonfiato le cifre delle presenze al 1 maggio? Ci sono balle peggiori...
Vabbè...io capisco solo che sia Grillo che l'Unità hanno gonfiato le cifre delle due manifestazioni (V-Day e 1 maggio) quindi sembrerebbe che Grillo non si sia comportato in maniera diversa rispetto ai giornali che critica.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 28-04-2008 alle 23:40 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-04-2008 23:40  
No e spero che li pubblichino presto ,anche per una questione di trasparenza.
E' un atto dovuto.
A Cagliari si parlava (fonte il Corserva) di mille firme...

_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 28-04-2008 23:47  
quote:
In data 2008-04-28 23:39, quentin84 scrive:
quote:
In data 2008-04-28 22:37, Quilty scrive:
Complimentoni all'Unità.
Passati gli anni ancora è solita propagandare la sua informazione ingannando il lettore.

Per la festa del lavoro del primo maggio 2007 a piazza San Carlo a Torino c'erano 100.000 persone (sappiamo tutti che il primo maggio è quasi la festa del partito e il giornale la sponsorizza).
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65587
Per Grillo e la sua manifestazione le cifre fanno eccezione: ebbene sì, il 25 aprile 2008 l'Unità scopre che piazza San Carlo non può contenere più di 40.000 persone.
Ma si sa, quando c'è un conflitto di interessi si passa sopra a tutto pur di difendere il proprio orticello.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74953

Giornale spazzatura, pagato da tutti. Se lo pagassero almeno loro...

Sarebbe un giornale spazzatura solo perchè con ogni probabilità ha gonfiato le cifre delle presenze al 1 maggio? Ci sono balle peggiori...
Vabbè...io capisco solo che sia Grillo che l'Unità hanno gonfiato le cifre delle due manifestazioni (V-Day e 1 maggio) quindi sembrerebbe che Grillo non si sia comportato in maniera diversa rispetto ai giornali che critica.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 28-04-2008 alle 23:40 ]



L'unica differenza è che Grillo ci mette la sua faccia, la sua reputazione e i suoi soldi quando spara le sue minchiate, l'Unità la devo pagare anche io . Si fotta.
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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oldboy83

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 4398
Da: Mogliano (MC)
Inviato: 30-04-2008 15:25  
L'ultimo post nel "blog" di Grillo è esilarante.
Che bluff...
_________________
Una sola cosa è certa: da questa vita non ne usciremo vivi.

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