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Autore Alla fine un Governo anche lui è riuscito a farselo..
xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 11-05-2008 17:21  
A leggere quello che riporta wikipedia questo Ron Paul in fondo risulta simpatico: sembra una gran brava persona, che parla di cose che conosce e che ama veramente il suo paese. Il suo limite ahimè è aderire più o meno all'ideologia/filosofia libertarian che, per quanto affascinante da un un punto di vista intellettuale, sul piano prettamente politico è roba da "macelleria" sociale.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 11-05-2008 17:34  
quote:
In data 2008-05-11 17:21, xander77 scrive:
A leggere quello che riporta wikipedia questo Ron Paul in fondo risulta simpatico: sembra una gran brava persona, che parla di cose che conosce e che ama veramente il suo paese. Il suo limite ahimè è aderire più o meno all'ideologia/filosofia libertarian che, per quanto affascinante da un un punto di vista intellettuale, sul piano prettamente politico è roba da "macelleria" sociale.

Ma infatti non mi pare che wikipedia accenni minimamente alle proposte politiche di Paul riguardo alla scuola pubblica e al sistema sanitario Usa il che mi porta a pensare che sia favorevole allo status quo...che è tutt'altro che roseo

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 12-05-2008 13:27  
quote:
In data 2008-05-11 16:51, quentin84 scrive:
questo per dire, tornando al tuo Ron Paul e ad altri tipo lui,



Scusa se taglio ma sei partito per l'iperspazio. Non è il mio Ron Paul, è semplicemente un candidato alla presidenza che sugli interventi militari ha posizioni del tutto simili e condivisibili a quelle di tanti esponenti di sinistra. Non è che se cito Ron Paul ne devo per forza sposare le sue tesi una dietro l'altra. Mi sembra che tu proceda parecchio per compartimenti stagni: la questione era se solo una forza di sinistra può promuovere il non interventismo , eccoti servito.
http://it.youtube.com/watch?v=yTkl0UgTAv0&feature=related

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 12-05-2008 16:46  
quote:
In data 2008-05-12 13:27, Quilty scrive:


Scusa se taglio ma sei partito per l'iperspazio. Non è il mio Ron Paul, è semplicemente un candidato alla presidenza che sugli interventi militari ha posizioni del tutto simili e condivisibili a quelle di tanti esponenti di sinistra. Non è che se cito Ron Paul ne devo per forza sposare le sue tesi una dietro l'altra. Mi sembra che tu proceda parecchio per compartimenti stagni: la questione era se solo una forza di sinistra può promuovere il non interventismo , eccoti servito.
http://it.youtube.com/watch?v=yTkl0UgTAv0&feature=related

Vabbè..io sarò pure partito per l'iperspazio...però sollevavo una questione un po' più vasta (o forse più generica) cioè che solo una visione del mondo progressista può garantire la libertà dell'individuo (libertà civili, laicità ecc..), la giustizia sociale (Welfare, diritti dei lavoratori, sostegno ai meno abbienti ecc..) ,l'inclusione delle minoranze contro ogni forma di razzismo e anche il rifiuto delle guerre d'aggressione, se invece ci concentriamo su un unico problema allora è ovvio che, ad esempio, vi possono essere tante persone non di sinistra o comunque di tendenze conservatrici che sono contrarie agli interventi militari all'estero...io però non voterei mai un politico che la pensa come me su un certo tema e poi la pensa in maniera totalmente opposta alla mia su un altro tema altrettanto importante per me.
Dici che sono troppo rigido? Può darsi..ma sinceramente non so cosa farci.
Pensala pure come ti pare.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 12-05-2008 alle 21:39 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 13-05-2008 13:42  
quote:
In data 2008-05-12 16:46, quentin84 scrive:
sollevavo una questione un po' più vasta (o forse più generica) cioè che solo una visione del mondo progressista può garantire la libertà dell'individuo (libertà civili, laicità ecc..), la giustizia sociale (Welfare, diritti dei lavoratori, sostegno ai meno abbienti ecc..) ,l'inclusione delle minoranze contro ogni forma di razzismo e anche il rifiuto delle guerre d'aggressione,



Sicuramente è una visione progressista ma non è necessariamente una classe sociale illuminata che deve portare avanti tale obiettivo, quanto piuttosto la società civile nella sua globalità.
E' questo infatti il punto che molti non hanno ancora compreso: il vecchio schema ideologico prevede un'élite di filosofi e intellettuali in grado di creare attorno a sè il consenso per governare per il bene comune. A parte il fatto che la Storia ha già condannato questo sistema, poichè non fa altro che riprodurre un sistema di classi dominanti e di privilegi, è una visione ottocentesca della realtà moderna.

Quello che molti non hanno capito e che invece è chiaramente intuibile ad esempio in un fenomeno come quello di Grillo,che ricalca idealmente il pensiero di Noam Chomsky, è che la popolazione non deve più essere un soggetto passivo ma partecipe della democrazia; non adorante di una casta di illuminati ma agente propositivo e responabile dei progetti per il suo futuro. In un'ottica simile sono i movimenti autonomi e indipendenti della società civile, al di fuori della classe politica dirigente, che dettano l'agenda delle priorità per il proprio paese e in funzione di questo l'apparato statale legiferante diventa solamente il terminale applicativo delle richieste della collettività (che nel frattempo è diventata un movimento organizzato): il politico di partito diventa quindi solamente lo schiacciabottoni ultimo, il dipendente pubblico pagato dalla società in esigenza delle sue legittime richieste.
E' quindi il capovolgimento totale del concetto di politica, naturalmente in senso democratico (demos),dal basso verso l'alto e non può autoritario (e alla fine autoreferenziale= casta).
Per questo non ha più senso parlare di destra o sinistra se non volendo applicare ancora quesgli schemi ottocenteschi che hanno principalmente fallito o laddove hanno mietuto qualche successo non sono più attuabili.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 13-05-2008 13:48  
Chomsky sul V day

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 13-05-2008 17:36  
Quilty..se la società civile nella sua globalità condividesse in ogni sua parte e portasse avanti la visione progressista di cui parlo sarei il ragazzo più felice di questo mondo, ma non è così (e, pessimista come sono, non credo che lo sarà mai) e le ultime elezioni mi pare dimostrino come la maggioranza della popolazione non abbia affatto una visione progressista (almeno non come la intendo io) specie per quanto riguarda l'immigrazione e la sicurezza...ma non solo su quello, temo.
Anzi a me pare che la tanto mitizzata società civile sia facilmente influenzabile dai mass media...intellettuali e filosofi (specie quelli che mi piacciono) contano quanto il due di picche..possono anche avere talento, intelligenza, successo, vendere libri..ma tanto quando si va' a votare gli italiani in maggioranza, dei valori progressisti se ne fottono, decidono trascinati dalle loro paure o dai loro piccoli interessi...non sto esprimendo giudizi morali, prendo solo atto di questo.

Comunque personalmente se io voto per un partito o leggo un giornale di determinate tendenze politiche non è certo perchè lo ritengo composto da "illuminati", infallibili detentori della Verità (come forse credi tu se ho capito bene quello che vuoi dire), ma solo perchè quel partito o quell'organo di stampa, quel filosofo o quell'intellettuale che scrive su quel giornale o milita in quel partito condivide o comunque è molto sensibile ai miei stessi valori...questo non significa che io abbia consegnato il mio cervello al partito o al giornale in questione.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 13-05-2008 alle 18:03 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 14-05-2008 12:55  
quote:
In data 2008-05-13 17:36, quentin84 scrive:

Anzi a me pare che la tanto mitizzata società civile sia facilmente influenzabile dai mass media...


Eccolo lì.
Alla fine di questa pseudodemocrazia scopriamo che il consenso è una creazione della propaganda informativa: le persone sono libere di votare quello che vogliono ma se vengono fissati dei paletti su ciò che si deve discutere sui giornali e in Tv , la gamma delle opinioni del comune cittadino, in vista del suo voto, è condizionata.
E qui ritorniamo non solo alla casta dei partiti ma anche a quella dell'editoria: per quale motivo il Manifesto o Libero o il Foglio , che non sono giornali di partito, possono godere di qualche milione di euro annuo di finanziamento pubblico e Amnesty International Italia non può stampare le sue 50.000 copie con la sovvenzione statale?
Forse se le persone ricevessero un'informazione più eterogenea le cose non andrebbero così. Nessun partito si sognerebbe di proporre il nucleare in un regime democratico con una libera informazione: verrebbe sputtanato in due minuti. Quindi abolizione totale di ogni finanziamento pubblico : se proprio si desidera garantire la pluralità delle opinioni, allora basta una televisione pubblica con canone ma senza pubblicità ; un giornale pubblico con canone ma senza pubblicità,in cui ogni organizzazione o movimento civile che lo desideri ha il suo spazio annuale a turnazione per proporre le sue tematiche. Esclusi i partiti: il segretario di partito deve essere come l'impiegato del catasto. Il contabile che prende atto delle legittime richieste di una pluralità di movimenti (che in Italia esistono) e ai quali è lasciato il giusto spazio per diffondere la propria alternativa.
E poi c'è la stampa commerciale , quella che si regge sugli inserzionisti pubblicitari, libera di continuare la sua propaganda al sistema economico vigente.

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