FilmUP.com > Forum > Tutto Cinema - Lo Specchio vuoto: il cinema dei Vampiri - parte I
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Autore Lo Specchio vuoto: il cinema dei Vampiri - parte I
Darlene

Reg.: 30 Nov 2001
Messaggi: 1184
Da: Parma (PR)
Inviato: 19-02-2003 20:31  
Phibes, assolutamente complimenti!! e soprattutto per l'interpretazione dello specchio, a cui non avevo mai fatto caso, da profana del cinema quale sono! Aspetto con impazienza Dracula di Browning..
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-Il sonno della ragione produce mostri-

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ilaria78

Reg.: 09 Dic 2002
Messaggi: 5055
Da: latina (LT)
Inviato: 19-02-2003 21:59  
quote:
In data 2003-02-19 13:57, Deeproad scrive:
quote:
In data 2003-02-19 10:26, DemonSeth scrive:
a chi interessa dico che esiste una versione in VHS del film di Murnau distribuito dalla MONDADORI VIDEO...non dovrebbe essere difficile recuperarla (18euro circa).



Thanks, però vedrai che appena avrò cominciato a cercarla io, sarà diventata un pezzo rarissimo fuoricatalogo. Va a finire sempre così. Poi, una volta recuperata, con sudore e fatica, verrà ristampata in quantità industriali a 2 euro l'una!!!





come 18 euro????
io l'ho trovata un paio di anni fa a 10.000 lire,(e ultimamente le ho riviste)una versione integrale naturalmente in vhs abbastanza buona della "Legocart" ,c'erano della stessa serie (che ho ben provveduto ad agguantare al volo.. )dracula di browning e gli altri citati prima...e tutti i classici da hitchcock a ford ecc eccalla ricordi di piazza indipendenza a roma.
comunque bisogna tenere d'occhio anche fuori orario la notte e rete quattro che un paio di volte l'anno trasmette ad orari assurdi "la moglie di frankestein","ho camminato con uno zombie" e altri del genere

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...quando i morti camminano signori..bisogna smettere di uccidere...

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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 19-02-2003 23:03  
"I mostri possiamo essere noi, e non solo i nostri vicini. Il cinema è lo strumento capace di aiutarci a capire come sia possibile fare un'affermazione di questo tipo senza che noi proviamo orrore. Esso può aiutarci a riconoscere in noi e nel nostro vicino la mostruosità, la barbarie, l'idea che mostruosità e barbarie appartengono alla nostra cultura occidentale, al nostro modo d'essere, che essi sono cioè compatibili col concetto di cultura senza che ciò ci procuri disagio e orrore. Il cinema, che ha la fortuna di venire dopo la letteratura, può cioè permetterci (più della letteratura) di capire questo passaggio che fino a qualche tempo fa (almeno fino ai tempi di Mumau) era considerato come assolutamente innaturale. Si possono prendere come esempi, al riguardo, il film di F. W. Murnau Nosfèratu il vampiro del 1922, quello di Werner Herzog intitolato Nosfèratu, fantasma della notte del 1978, che costituisce una rilettura e una riscrittura puntuale e precisa del film di Murnau sia pure con varianti sostanziali, e l'ultimo film di Francis Coppola, Dracula (1992), che cambia in qualche modo i connotati al Dracula di Nosferatu e si dispone lungo quella linea della "normalità" dell'anormale" che è al centro dell'intervento di Emesto Ferrero presente in questo stesso volume. Domandiamoci anzitutto perché ciclicamente ricorra il tema del mostro e della barbarie legato al morto o al "morto vivente". Ciò è stato egregiamente chiarito da Freud e confermato ampiamente dagli antropologi: in tutte le culture, in tutte le letterature, a tutte le latitudini e longitudini il tema del mostro e del vampiro è un tema ricorrente, si potrebbe dire che sia un archetipo. Sigmund Freud, in un libro di grande fascino anche se - a detta dei competenti - poco scientifico e di fantasia ............. ci ricorda che la paura della morte e il concetto di morte non è astratto, perché lo scheletro - che è l'immagine della morte - ci rimanda a un morto, a un'immagine concreta. ....omissis..... E Freud fa notare che noi viviamo la morte come lo scheletro, come un qualcosa di personale e di individuale, perché i morti, anticamente e da sempre, sono stati vissuti come profondamente nemici degli uomini: il morto è colui che odia coloro che restano nella vita, e fa di tutto per riportarli a uno stato di morte. ........omissis......Il tema del vampiro, dunque (e Freud dice: i morti sono sempre stati visti come vampiri). Il vampiro è una mostruosità di natura e trae il suo potere da una doppiezza tremenda: il vampiro è colui che vive una situazione di frontiera, colui che sperimenta l'impossibilità della morte e quindi la debolezza della morte, incarna la grande condanna a vivere eternamente una vita che per noi invece è quanto di più caduco possa esserci. .............omnissis......Si respirava dunque, probabilmente, già intorno al 1922 un'atmosfera di barbarie. Tuttavia, l'elemento importante del film di Murnau era il fatto che questo regista vedeva ancora la barbarie e il mostro (e, di conseguenza, la paura dell'orrore che stava storicamente avanzando) come qualcosa di innaturale, come cioè qualcosa di legato alla "cultura", di appartenente ancora all'ambito del sociale e del culturale. Come tale il mostro può essere esorcizzato; appare come qualcosa che può essere «imparato» e messo da parte. Nessuno però si sarebbe sognato di dire, senza provare orrore: «il mostro sono io». In Murnau il mostro è una creazione della cultura: è la cattiva compagnia, sono i cattivi pensieri e tutto ciò che non appartiene alla cultura. .....omissis..... In fondo, la grande operazione esorcistica di Mumau è quella di presentare il "mostruoso" come parte, sì, della società, ma come un tumore che inquina la società stessa, come una metastasi che la nostra società può produrre, ma che la nostra natura non può accettare. .....omissis......... "

Tratto da "Il libro della paura"


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la bruttura del vuoto è tanto profonda fin quando, cadendo, non ti accorgi di poterti ripigliare. I ganci fanno male, portano ferite, ma correre e faticare per poi giorie è un obbiettivo per cui vale la pena soffrire.
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ilaria78

Reg.: 09 Dic 2002
Messaggi: 5055
Da: latina (LT)
Inviato: 19-02-2003 23:25  
la figura del vampiro ,sia in versione più datata che quella di oggi è sempre il simbolo di ciò che ci fa puara ma ci attre allo stesso tempo,nasconde ciò che vorremmo essere o fare,non letteralmente...ma per coscienza o tabù o per educazione non facciamo...le versioni più vecchie dei vari dracula,essendo la società più morigerata,incutevano più timore,orrore,spavento,proprio per mantenere lontane le coscienze dal "male" dal "peccato",oggi che i costumi sono più liberi il "cattivo" il "dannato" è affascinante,avvolgente, irresistibile...
il tema del vampiro è forse uno dei più complessi ma anche affascinanti in tutte le accezioni,tempo fa ho letto un'antologia di racconti sui vampiri che va dal primo di polidori ,a "le horla" di Maupassant(si parlava di vampiro come "succhiatore"non solo di sangue ma anche di energia vitale...) rivisitando anche la figura del vampiro nell'antichità fino ai giorni nostri..se interessa a qualcuno il libro è "storie di vampiri" della collana dei grandi tascabili economici newton a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco che nel campo sanno il fatto loro!!!!
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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 20-02-2003 11:58  
quote:
In data 2003-02-19 23:03, gmgregori scrive:

Tratto da "Il libro della paura"






Mi manca questo testo...mi puoi fornire autore e casa editrice...cmq non sono totalmente d'accordo con l'interpretazione di Freud.
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"Capable du meilleur comme du pire, mais pour le pire je suis le meilleur"

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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 20-02-2003 12:01  
quote:
In data 2003-02-19 23:25, ilaria78 scrive:
le versioni più vecchie dei vari dracula,essendo la società più morigerata,incutevano più timore,orrore,spavento,proprio per mantenere lontane le coscienze dal "male" dal "peccato",oggi che i costumi sono più liberi il "cattivo" il "dannato" è affascinante,avvolgente, irresistibile...



Già dal Dracula di Browning, si può intravedere questo cambiamento...stasera dovrei rivederlo. Ho letto "Storie di Vampiri" davvero ottimo...
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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 20-02-2003 20:32  
quote:
In data 2003-02-20 11:58, DemonSeth scrive:
quote:
In data 2003-02-19 23:03, gmgregori scrive:

Tratto da "Il libro della paura"




In realta il libro si chiama" Il piacere della paura".

Edizioni dell'Orso - 1995

Il volume raccoglie una serie di contributi di importanti studiosi sui temi del vampirismo e del sangue considerati dal punto di vista dell'antropologia, della letteratura e del cinema. Si delinea così un itinerario, articolato e completo, che di Dracula e degli altri vampiri percorre la genesi storica e artistica, i diversi aspetti, le molte dimensioni che danno risposte alle paure dell'anima, alle malattie dell'immaginario. Si tratta di un viaggio che arriva all'oggi, se un regista come Francis Coppola può fare di Dracula la metafora dell'Aids. Il volume è completato da uno sconosciuto e affascinante racconto russo del Quattrocento sulla «Leggenda del voevoda Dracula» e da una coeva versione tedesca relativa all'illustre sovrano della Valacchia.
I saggi raccolti sono di Giorgio Cusatelli, Emesto Ferrero, Gianfranco Giraudo, Liborio Termine, Georges Drettas, Luigi M. Lombardi Satriani, Francesco Faeta, Maria Enrica D'Agostini, Margherita Cottone.




Mi manca questo testo...mi puoi fornire autore e casa editrice...cmq non sono totalmente d'accordo con l'interpretazione di Freud.



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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 25-02-2003 14:36  
Questo post è un esempio. deve essere un esempio di come la dedizione e l'intelligenza possano offrire ad un forum la possibilità di confrontarsi con gusto e voglia su un argomento che troppo spesso è stato banalizzato. credo che la passione, l'impegno che qui si leggono, dovrebbero essere un esempio per tutti quelli che hanno voglia di scrivere e di discutere. piuttosto che abbandonarsi (inutilmente) a domande e considerazioni minime sarebbe bene che tutti, ma ne basterebbero pochi, iniziassimo a fare qualcosa di più.

Grande Demone
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"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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DemonSeth
ex "Phibes"

Reg.: 27 Feb 2002
Messaggi: 2048
Da: Catania (CT)
Inviato: 26-02-2003 13:22  
Seconda puntata.... Dracula di Browning
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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 21-02-2004 17:04  
Sono entrato in possesso di una copia di questo film da un bel po', e sto ancora aspettando impazientemente di trovare due ore da dedicargli!!!

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"Non vorrei mai appartenere ad un club che accettasse tra i suoi soci uno come me." (GROUCHO MARX)

[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 21-06-2004 alle 03:09 ]

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DottorDio

Reg.: 12 Lug 2004
Messaggi: 7645
Da: Abbadia S.S. (SI)
Inviato: 21-02-2005 23:42  
quote:
In data 2003-02-19 18:23, Deeproad scrive:
quote:
In data 2003-02-19 17:56, DemonSeth scrive:
Deep, credo che per adesso non sia difficile procurarsi questa VHS...l'ho vista in vendita on-line su diversi siti...certo sono 18 euro, ma ti posso assicurare che sono ben spesi. Per la cronaca...esistono versioni VHS più vecchie e decisamente rare, come quella della Playtime, che naturalmente è in mio possesso...



Bene, ora mi informo e vediamo... in DVD immagino che non se ne parli, eh?



Non so se l'hai comprato di già, ma il dvd si trova benissimo con extra molto interessanti e a prezzo molto buono (io l'ho visto a 12 euro, idem per film come Metropolis)
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Geppetto è stato l'unico uomo ad aver fatto un figlio con una sega

Attention: Dieu est dans cette boite comme ailleurs et partout!

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 22-02-2005 00:39  
si trova anche a meno, ma è un'edizione Ermitage.

curioso che proprio ora sia tornato a galla sto topic; ho visto Nosferatu al cinema giusto ieri. il programma della cineteca diceva "Versione originale. Durata 120'"
Misuonava assurdo, ma tanto avrei fatto il biglietto giornaliero comunque, per cui ho detto "vabbe', andiamo a vedere che cacchio è sta storia della versione originale".
Naturalmente il film non dura affatto due ore, rispetto al divx che si trova in giro mi pare duri giusto 5-10 minuti in più (la proiezione è iniziata un po' in ritardo, per cui non so dire con esattezza); di aggiunte ci sono solo la divisione in atti (cinque in tutto) e una scena verso l'inizio che non mi pare di ricordare dalle due visioni precedenti.

naturalmente la pellicola è indiscutibilmente un capolavoro, non starò certo qui a discuterne il valore tecnico, non perché non ne abbia voglia, quanto piuttosto perché non ne sarei adeguatamente capace.

un piccolo dettaglio che ho notato solo ieri, ripensando all'influenza delle arti figurative nell'espressionismo tedesco, è il contrasto nell'utilizzo scenografico degli archi, a sesto acuto (elemento caratteristico dell'arte gotica, esprime tensione) nelle scene in Transilvsnia (foto1); a tutto sesto (più "tranquillizzante") nelle scene ambientate a Brema(foto 2, le finestre delle case, e foto 3).
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Bonjo3

Reg.: 13 Ott 2004
Messaggi: 404
Da: Lucca (LU)
Inviato: 22-02-2005 00:52  
quote:
In data 2005-02-21 23:42, DottorDio scrive:
quote:
In data 2003-02-19 18:23, Deeproad scrive:
quote:
In data 2003-02-19 17:56, DemonSeth scrive:
Deep, credo che per adesso non sia difficile procurarsi questa VHS...l'ho vista in vendita on-line su diversi siti...certo sono 18 euro, ma ti posso assicurare che sono ben spesi. Per la cronaca...esistono versioni VHS più vecchie e decisamente rare, come quella della Playtime, che naturalmente è in mio possesso...



Bene, ora mi informo e vediamo... in DVD immagino che non se ne parli, eh?



Non so se l'hai comprato di già, ma il dvd si trova benissimo con extra molto interessanti e a prezzo molto buono (io l'ho visto a 12 euro, idem per film come Metropolis)




giusto un ipotesi: secondo me deep in due anni alla fine lo abbia trovato...


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Va un casino quest'anno!

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parret

Reg.: 14 Set 2004
Messaggi: 446
Da: milano (MI)
Inviato: 08-02-2006 20:02  
Solo due banalità su un possibile nucleo tematico dell'opera. Come è stato da più parti sottolineato la rappresentazione del vampiro si fa vero e proprio viaggio nella nostra metà oscura, dai connotati bestiali (il conte Orlok si avvicina più all'animale che all'uomo: parla poco, interagisce con l'esterno, nello sguardo e nei movimenti, mosso dal mero e insaziabile istinto di predatore, non ha contrariamente a tanta tradizione connotati seducenti), impregnata di sporco e di malattia (il vampiro porta a Brema con i topi la peste), fagocitante (anche da un punto di vista sessuale) nei confronti dell'alterità. Più volte poi sottolineata la centralità nell'opera della natura che acquista una dimensione ancora più significativa se posta in rapporto dialettico con la civiltà: la seconda resa simbolicamente nelle figure topiche della moglie devota (la famiglia), del medico-professore (la scienza), del commerciante (la borghesia), della città (il senso di appartenenza a una collettività) cui fanno da contrappunto il viaggio di Huttler in Transilvania a contatto stretto con una natura quanto mai suggestiva, ancora la natura risvegliata e scatenatasi in tutta la sua funerea potenza eversiva (vampiro, topi, peste), e la centralità dell'elemento acqueo (mirabile visivamente tutta la sequenza del veliero); fra questi due poli mi sembra poi operare una reciproca attrazione: vedasi l'ambiguità del gesto della moglie che non riesce a cedere alla tentazione di sacrificarsi al vampiro in nome del benessere della collettività, l'attrazione del conte Orlok nei confronti di lei e l'incontenibile eccitazione di Huttler al momento della partenza per il viaggio in Transilvania. Inutile sottolineare l'estrema suggestione di ogni inquadratura, ognuna un vero e proprio quadro vivente e palpitante grazie anche agli stimolanti giochi di luce

[ Questo messaggio è stato modificato da: parret il 09-02-2006 alle 18:52 ]

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 08-02-2006 20:10  
giacchè è tornato su sto topic, posto alcuni appunti integrati con qualche riflessione mia.



Nosferatu, eine symphonie des grauens (1922), di Murnau, è considerato un caposaldo della cinematografia espressionista, eppure non è di certo uno dei film più rappresentativi della corrente avanguardistica. Non lo è principalmente perché, nel Nosferatu, uno dei protagonisti principali è la Natura, Natura che diventa un personaggio vero e proprio, animato; lo stesso vampiro è di per sé stesso una forza della natura, delle tenebre che costituiscono una delle due facce della natura. I film espressionisti d'altra parte subiscono una forte influenza da parte del kammerspiel, sono quasi dei “film da camera”; in questo senso è paradigmatico un film come Das kabinett des doktor Caligari, girato in uno scenario irreale, ricostruito, innaturale.
È riscontrabile, nel Nosferatu di Murnau, una forte carica autoriale in relazione al soggetto, che è tratto dal romanzo epistolare Dracula, di Bram Stoker. Non avendo ottenuto dalla vedova di Stoker (deceduto nel 1912) i diritti d'autore sul romanzo, Murnau cambia i nomi ai personaggi, ma soprattutto (considerandosi un artista a tutti gli effetti, a fronte dell'opinione pubblica ancora diffidente verso il nuovo mezzo espressivo), differenza sostanziale, elimina gli elementi che fanno del Dracula un romanzo della letteratura popolare, elementi tendenzialmente superstiziosi legati, appunto, alle credenze popolari (volk) sulla figura del vampiro: l'aglio, le croci, i paletti di frassino, e così via. Curioso che poi invece, nel 1926, metterà in scena il Faust di Goethe in una versione esplicitamente popolare (il titolo originale completo è Faust: eine deutsche volkssage), Faust che è probabilmente il “più espressionista” dei film di Murnau (ed anche l'ultimo girato in patria, prima di trasferirsi ad Hollywood dove girerà prima Aurora, considerato da molti come il più grande capolavoro del cinema muto, poi Tabu, insieme al documentarista Robert Flaherty).
Nosferatu, elemento corruttore della vicenda, è la chiara metafora di tutto ciò che c'è di negativo nel mondo; pertanto non poteva che scoccare l'amore per l'opposto, Ellen, che è l'emblema stesso della purezza, la luce, la bontà. Nosferatu è il classico dramma dell'attrazione e dell'inconciliabilità tra il bene e il male, e l'incontro tra i due poli non può che finire con l'annullarli entrambi, a vicenda.
Il cinema è per Murnau un mezzo con cui esprimere la propria personalità sensibile, poetica, e perciò rende suo il romanzo di Stoker, se ne appropria rendendolo più vicino a sé, a quello che voleva esprimere, e una volta negli USA ne gira una sorta di remake speculare, Aurora (Sunrise, 1927), in cui una coppia è ancora minacciata dalla negatività di un terzo elemento esterno, che in questo caso è quanto di più vicino alla figura di un vampiro possa esserci ad Hollywood: una vamp.

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[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 13-02-2007 alle 15:11 ]

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