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Autore Lo Specchio vuoto: il cinema dei Vampiri - parte I
Schizobis

Reg.: 13 Apr 2006
Messaggi: 1658
Da: Aosta (AO)
Inviato: 06-09-2006 11:10  
NOSFERATU di Friederich Wilhelm Murnau 1922 (l’alba del cinema dell’orrore)

Se si pensa all’anno di uscita il 1922, Nosferatu rappresenta il punto di partenza di un certo tipo di cinema dell’orrore, che inchioda alla poltrona lo spettatore suscitando delle paure ancestrali e ataviche. Murnau usa tutti i trucchi possibili per rendere metafisica la rappresentazione: le dissolvenze, i contrasti di luce, l’uso del negativo, angolazioni particolari e i continui richiami simbolici. Nosferatu che si solleva rigido dalla tomba rimane nell’immaginario cinefilo collettivo, cosi come l’occhio sbarrato attraverso lo squarcio nella bara, per non parlare delle mani ad artiglio (stile Nightmare) e delle lunghe terrificanti ombre che annunciano la presenza del Male.
L’arrivo della Peste e di Nosferatu al porto di Brema è rappresentato da un vascello fantasma in cui l’unica forma vivente (o morente) è rappresentata dai topi. La irrazionalità della gente genera il panico e lo scompiglio. Solo una donna, Ellen, capirà la vera natura del diffondersi del male e si immolerà per portare la luce in un mondo di tenebra. Girato in parte nei Carpazi, con una cura meticolosa nell’immagine, il film è anche una spietata analisi psicologica sulla fallacia delle soli doti razionali, ed una esaltazione della fede e dell’intuito. L’avidità di denaro (che spinge il giovane Thomas Hutter fino in Treansilvania) è forse il vero unico male che ci prosciuga sangue ed energie (ma la figura dell’agente immobiliare ebreo in contatto telepatico con il vampiro è quantomeno discutibile). Altro tema che trasuda abbastanza spontaneamente è quello della sensualità: è sufficiente notare lo sguardo estasiato di Nosferatu mentre osserva la fotografia di Ellen (in possesso di Hutter) e l’ombra delle sue mani che sembra proprio accarezzarne il seno. La scienza ci mostra le piante carnivore ed altri fenomeni naturali ma si deve fermare sulla soglia dell’occulto e del mondo microscopico di virus batteri ed altri agenti capaci di causare malattie letali nell’uomo. Una umanità desolata (come le vie di Brema) e desolante, pronta per essere facile preda del Male (la Guerra?), rappresentata in maniera apocalittica e tenebrosa (si pensi alle bare).
Il buio della perdizione si avvolge delle nostre stesse paure: ma basterebbe poco per fare un po’ di luce. Il sonno della ragione ha generato il mostro, ma il sole dell’alba vaporizza ogni incubo residuo.
Qualcuno ha un fiammifero?

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 13-02-2007 13:50  
capolavoro suggestionante non solo del cinema horror ma dell'espressionismo tedesco.

consiglio vivamente l'edizione italiana televisiva, non quella americana adattata per il dvd italiano.

soprattutto per le musiche, da urlo.

film spettrale, dove le immagini rapide e secche e i contrasti fotografici tra luce e bianco e nero regalano atmosfere molto inquietanti.

secondo me un film che supera di gran lunga anche i vari dracula realizzati tra gli anni '50 e '70.

il regista murnau ebbe molti problemi con i familiari di bram stoker: l'autore del romanzo "dracula", dal quale il film era tratto.

inizialmente infatti la storia doveva essere fedele al libro.

poi, per raggirare l'ostacolo, murnau dovette modificare i nomi dei personaggi e l'ambientazione della vicenda.
la cosa non impedì di far scattare una denuncia contro il regista che, persa la causa, fu costretto a far bruciare tutte le copie del film.

film che si è salvato poichè fortunatamente murnau salvò e occultò una copia segreta.

e devo dire che benchè fosse stato girato verso la fine del '21(il film esce in germania nel marzo '22), e all'epoca i mezzi cinematografici per la lavorazione tecnica dei film erano pochi e non troppo efficienti, ha delle inquadrature e delle sequenze molto belle, non facili.

dissolvenze incrociate, panoramiche del veliero in navigazione.

insomma un cult d'epoca.

l'attore che interpretò il conte orlok(molto ben fatto il make-up, ancora oggi davvero pauroso) si attirò su di se molte leggende che lo volevano vero vampiro che sul set in più di un'occasione spaventò murnau e gli attori per suoi comportamenti vampireschi realistici.

in realtà, pare che fosse un attore di teatro poco conosciuto che con questo film raggiunse il suo massimo ma anche unico successo.

altre voci invece dicevano che in realtà era murnau a travestirsi sul set interpretando il conte orlok.

il film ha avuto due seguiti:

nosferatu il principe della notte, diretto nel '79 da herzog, con klaus kinski. un ottimo remake, abbastanza spaventoso, con atmosfere cupissime.

nosferatu a venezia, diretto nell' '86 da augusto caminito, anche se è attribuito a mario caiano o luigi cozzi. un prodotto italiano staccato dal soggetto di murnau.una specie di seguito.

c'è stato anche un altro film, nel 2001: l'ombra del vampiro.
una sorta di film-diario sulla lavorazione del film di murnau, ma anche una pellicola che va a sostegno delle leggende che circolarono su shreck in merito alle sue tendenze vampiresche.

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