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Autore Il gatto a nove code
stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 04-06-2003 15:26  
L’ex giornalista Franco Arnò, ormai cieco, una sera, rientrando a casa, assiste suo malgrado ad una discussione insieme alla nipotina. Il giorno dopo una delle guardie del vicino istituto di genetica viene trovata morta. E’ solo dopo la strana morte del ricercatore Calabresi (che la nipotina aveva riconosciuto essere lo strano tipo di qualche sera prima), che Arnò si mette in contatto con Giordani il quale, sentendo odore di scoop, decide di aiutarlo a far luce sulla vicenda. Intanto gli omicidi non si fermano e coinvolgono sempre persone che in un modo o nell’altro hanno a che fare con l’istituto. Intanto Giordani fa la conoscenza della giovane e bellissima figlia di Terzi, il titolare dell’istituto; ragazza tanto bella quanto misteriosa che sembra nascondere qualcosa del suo passato. Intanto i due continuano le ricerche e riescono a giungere alla conclusione che gli omicidi hanno un qualche legame con la scoperta fatta all’istituto di un particolare cromosoma detto XXY, la cui mutazione sembrerebbe essere alla base della predisposizione alla delinquenza. Decidono così di riesumare il corpo di Bianca, la ragazza di Calabresi, anche lei caduta vittima dell’omicida, alla ricerca di qualche indizio, ma qualcosa va storto, il killer li avverte di stare alla larga e prende in ostaggio la piccola nipote di Arnò. L’identità dell’omicida-come da buon giallo che si rispetti- verrà svelata solo alla fine, non prima di alcuni colpi di scena che portano a sospettare ora di quello ora di quell’altro protagonista.

Il secondo dei tre “gialli degli animali” Argentiani, probabilmente non è il più riuscito ma rimane comunque uno dei migliori del genere. Ben diretto nonostante le numerose sperimentazioni che il regista si concede (dal tipo di pellicola alle riprese) ha il pregio di annoverare un cast di tutto rispetto in cui, oltre all’ottimo Karl Mladen, spicca la buonissima prova di Cinzia De Carolis, perfettamente a suo agio nonostante la giovanissima età nel ruolo della nipotina.
Atmosfere azzeccatissime supportate dall’ ottima vena musicale di Morricone.
Pieno di metafore che ne rendono maggiormente apprezzabile il contenuto all’occhio dello spettatore dal palato fine: dal titolo, all’occhio del killer, alla cecità di uno dei protagonisti; tutto ruota intorno a quell'occhio che è poi il tratto distintivo dell’omicida.
La scena in cui Giordani rimane intrappolato nella tomba è veramente degna di nota e risulta sicuramente la più riuscita del film. Apprezzabile il fatto che in questo suo lavoro, al contrario di altri, il regista sposti decisamente l’attenzione sulla trama e i protagonisti piuttosto che sulle scene di sangue, decisamente limitate. Proprio la trama è uno dei punti di forza del film: curata anche nei dettagli ricalca lo stile dei gialli più classici. Sicuramente i cultori del genere non possono che apprezzarlo.


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E' mattino e mi avvicino, sbilanciato da un tremore, vaga spinta, vaga forza, vago senso di dolore.
Ci son caduto e l'ho voluto e forse capiterà ancora, ma quello di cui avrei bisogno non si trova in questa aurora



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GionUein

Reg.: 20 Mag 2003
Messaggi: 4779
Da: taranto (TA)
Inviato: 04-06-2003 16:29  
Dario Argento è stata una delle mie prime tappe di avvicinamento al meraviglioso mondo del cinema. Ricordo come fosse ieri la folgorazione avvenuta con PROFONDO ROSSO. Qualche annetto dopo ( abbastanza direi ) recuperai ( VHS )qualche titolo della sua filmigrafia ( peraltro passato varie volte in TV ). Oltre al già citato "capolavoro", L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO è il film che preferisco.

Dario Argento è stato ( lo è ancora ? ) un grande regista e uno sperimentatore ( come giustamente ricordavi ) ma ha avuto ( ha ) un paio di talloni d'Achille : la zavorra DARIA NICOLODI ( una sindrome che adesso affligge il benigni nazionale ) e ( sicuramente a causa di fondi non esagerati ) il casting. A parte i film che abbiamo citato tutto il resto è un carnevale di attori recuperati dai marciapiedi del viale del tramonto ( e per alcuni non vi è mai stata l'alba ). TENEBRE senza l'indimenticabile interpretazione di Giuliano Gemma ( ) sarebbe stato un film di tutt'altro spessore.

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TINTOBRASS

Reg.: 25 Giu 2002
Messaggi: 5081
Da: Roma (RM)
Inviato: 04-06-2003 20:09  
Grande Karl Malden nel ruolo del cieco.

Ricordo la presenza nel cast di Catherine Spaak, alla quale, in questi giorni, è dedicato un interessante omaggio alla Sala Trevi-Alberto Sordi (molte le pellicole inedite che verranno proiettate).
_________________
"La giovinezza è una conquista dello spirito che si raggiunge solo ad una certa età" (Proust)


Il sito della mia personalissima rivoluzione: http://www.vueling.com

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 04-06-2003 20:57  
Permesso...permessooooooooo fatemi spazio, qua c'è un'altra amatrice di Dario Argento.Non c'è solo Profondo rosso, Il gatto a nove code e L'uccello dalle piume di cristallo,Quattro mosche di velluto grigio l'avete dimenticato? Bellissimo anche quello, non l'avete visto? E poi non è vero che gli interpreti sono attori di secondo piano o riciclati, non sono noti ma bravi. Scusate, che vorreste attori di spicco? Secondo me il film giallo non ha bisogno di questo ma solo di una trama avvincente.E cmq a me ha regalato emozioni, che nessun altro regista di horrror o gialli mi ha dato. Scream 1 2 e 3, per es. fanciulli al confronto. Non cito gli altri film altrimenti divento noiosa, ma non mi pare che Dario Argento sia assurto a grande solo con quelli che avete nominato.
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E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 04-06-2003 21:12  
quote:
In data 2003-06-04 16:29, GionUein scrive:
Dario Argento è stata una delle mie prime tappe di avvicinamento al meraviglioso mondo del cinema. Ricordo come fosse ieri la folgorazione avvenuta con PROFONDO ROSSO. Qualche annetto dopo ( abbastanza direi ) recuperai ( VHS )qualche titolo della sua filmigrafia ( peraltro passato varie volte in TV ). Oltre al già citato "capolavoro", L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO è il film che preferisco.

Dario Argento è stato ( lo è ancora ? ) un grande regista e uno sperimentatore ( come giustamente ricordavi ) ma ha avuto ( ha ) un paio di talloni d'Achille : la zavorra DARIA NICOLODI ( una sindrome che adesso affligge il benigni nazionale ) e ( sicuramente a causa di fondi non esagerati ) il casting. A parte i film che abbiamo citato tutto il resto è un carnevale di attori recuperati dai marciapiedi del viale del tramonto ( e per alcuni non vi è mai stata l'alba ). TENEBRE senza l'indimenticabile interpretazione di Giuliano Gemma ( ) sarebbe stato un film di tutt'altro spessore.

[ Questo messaggio è stato modificato da: GionUein il 04-06-2003 alle 16:30 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: GionUein il 04-06-2003 alle 16:31 ]


daria Nicolodi è una delle più brave e sottovalutate attrici del nostro cinema: perfetta per i film di dario argento con le sue interpretazioni intriganti e mai banali

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Castoromen

Reg.: 06 Mag 2003
Messaggi: 1078
Da: botswana (es)
Inviato: 04-06-2003 23:29  
ma il gatto a nove code ha sempre 7 vite?
_________________
...c'é del metodo nella sua pazzia.....

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TINTOBRASS

Reg.: 25 Giu 2002
Messaggi: 5081
Da: Roma (RM)
Inviato: 05-06-2003 01:35  
quote:
In data 2003-06-04 21:12, xander77 scrive:

daria Nicolodi è una delle più brave e sottovalutate attrici del nostro cinema: perfetta per i film di dario argento con le sue interpretazioni intriganti e mai banali



Perfetta anche come amante-schiava di Ugo Tognazzi ne "La proprietà non è più un furto" di Elio Petri.
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TINTOBRASS

Reg.: 25 Giu 2002
Messaggi: 5081
Da: Roma (RM)
Inviato: 05-06-2003 01:36  
quote:
In data 2003-06-04 20:57, ginestra scrive:
amatrice di Dario Argento.



...amatriciana? Ma si, fàmose du' bucatini!
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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 05-06-2003 09:49  
quote:
In data 2003-06-04 20:09, TINTOBRASS scrive:
Grande Karl Malden nel ruolo del cieco.

Ricordo la presenza nel cast di Catherine Spaak, alla quale, in questi giorni, è dedicato un interessante omaggio alla Sala Trevi-Alberto Sordi (molte le pellicole inedite che verranno proiettate).



Sì, Cathrine Spaak è la figlia Terzi il titolare del centro ricerche
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Profundis - L'anima nera della rete

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Schizo

Reg.: 16 Ott 2001
Messaggi: 1264
Da: Aosta (AO)
Inviato: 18-01-2006 16:52  
Secondo film di Dario Argento e, secondo me, piccolo passo indietro rispetto all'Uccello dalle piume di cristallo.
Semgbra girato in fretta, più gettato di schizzo che meditato.
Attori non all'altezza della situazione a parte Tino Carraro e Il mitico cieco Karl Malden. La storia zoppica vistosamente e anche il meccanismo del giallo qua e là si inceppa. La pupilla dell'assassino che diventa miotica alla luce è molto suggestiva
Rimangono ancora delle scene memorabili come quella necrofila al cimitero e il finale sui tetti con caduta finale agghiacciante.
Catherine Spaak una capra.

Voto 6
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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 01-04-2007 18:02  
anche se dovette realizzare subito il suo secondo film sotto le forti pressioni dei produttori(per non far passare troppo tempo dal successo de l'uccello dalle piume di cristallo) e anche se ha dovuto inserire nel cast più nomi stranieri per farlo vendere meglio all'estero, con Il gatto a nove code dario argento realizza un ottimo thriller.

ad argento poi non è più piaciuto: lo ha ritenuto troppo americano, recitato maluccio e con dialoghi inappropriati al suo tipo di storie(penso che dovrebbe dire certe cose su Il Cartaio invece).

sbaglia argento, perchè è uno dei migliori gialli che ha diretto: per la trama che ruota intorno al mondo della genetica, per i personaggi molto misteriosi, per delle scene davvero magnifiche(il dottor calabresi gettato sotto il treno dall'assassino, il fotografo che prima di essere ucciso individua di lato al negativo la mano mossa del colpevole).

soprattutto la soggettiva in primo piano dell'occhio dell'assassino, il far vedere un fotogramma pochi attimi prima che entri in scena, la lunga sequenza notturna davanti al cadavere di bianca merusi.

anche le musiche sono davvero molto ben fatte, le interpretazioni ottime, i dialoghi lo stesso(anzi oggi sceneggiature con tagli così cinematografici e non televisivi non se ne riescono a scrivere più).

difficile l'individuazione dell'assassino e intelligenti le motivazioni dei suoi omicidi che rivelano il film sul finale.

e naturalmente la sequenza dell'assassino che precipita nella tromba dell'ascensore.

uscito a febbraio '71(girato tra agosto e ottobre '70 tra roma e torino) ebbe un successo paragonabile al primo titolo della trilogia zoonomica, con incassi anche doppi.

dovrebbe essere più rivalutato: un thriller ottimo con grandi momenti di suspance e suggestioni argentiane originali non solo nelle scene degli omicidi.

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 01-04-2007 18:39  
http://www.youtube.com/watch?v=Uv_VOfNwq8w

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