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Autore Elephant
Hawke84

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 5586
Da: Cavarzere (VE)
Inviato: 17-09-2004 19:08  
Sul film sono gia state scritte valange di considerazioni..
gli spunti più interessanti li ho avuti da GmGregori che rifletteva sul fattore "spaziotempo".
In particolare mi ha fatto notare come il tempo della vicenda narrata sia stato abilmente dilatato..non a caso.
Ne risulta un collage di frammenti tra loro contemporanei, somma e intreccio di più pinti di vista colti dalla stessa m.d.p ..sempre e comunque abbastanza anonimi che non fanno altro che moltiplicare ed esasperare la nostra attesa.
A poco serve allo spettatore conoscere nomi e vita dei protagonisti..
essi non ci accompagneranno mai all'interno di una "storia" nè si renderanno partecipi di alcun sviluppo drammatico..
sono lì per guidarci nei corridoi dell'edificio scolastico mentre noi attendiamo..
Ecco che, non senza una certa sensazione claustofobica ..angosciante, ci trasciniamo all'epilogo che forse avevamo intuito..
sconvolgente certo
ma chiaro e sincero è il messaggio


_________________
La speranza non può esistere che a partire dagli individui, dalle oro azioni
R.Altman 1978

[ Questo messaggio è stato modificato da: Hawke84 il 17-09-2004 alle 19:13 ]

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Randyna

Reg.: 03 Nov 2003
Messaggi: 2413
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 18-02-2005 11:19  
ELEPHANT di Gus Van Sant è un film-documentario di una bellezza agghiacciante: lo definirei "un ritratto conciso, spietato e realistico della violenza", molto più coinvolgente e genuino di BOWLING AT COLUMBINE di Michael Moore. Mi ha veramente turbato, è arrivato dritto al mio cuore: subito dopo averlo visto ho cominciato a riflettere sulla precarietà della vita. Questa pellicola non vuole narrare nulla, ma è intenzionata a manifestare attenzione per il movimento delle persone, attraverso l'originale, innovativa ed interessante tecnica di ripresa del piano-sequenza (che insegue i protagonisti nei lunghi corridoi a labirinto del liceo, con bellissime sovrapposizioni transitorie). La telecamera è pienamente riuscita a proiettarmi dentro quella comune High School americana e a farmi percepire quell'apparente atmosfera ordinaria; la scelta di replicare le scene da più inquadrature dona una rilevante lucidità a tutto il contesto. La neutralità del regista è meravigliosa: egli non incolpa, non critica e non scagiona niente e nessuno tramite giustificazioni derivanti da due scienze importantissime come la Psicologia e la Sociologia. Un'altra fondamentale peculiarità è la presenza di attori non professionisti, ovvero normali studenti, implicati in un giorno di scuola come tanti, che hanno improvvisato i discorsi e non recitato in riferimento ad un copione prestabilito: tengo a sottolineare questo aspetto perchè sono del parere che esso dia molta singolarità e spontaneità al film. Penso che qualsiasi teenager (e non) possa immedesimarsi, senza difficoltà, in uno dei ragazzi coinvolti nella rappresentazione della tragedia (mi riporto sia alle vittime che ai testimoni). Nessuna delle persone aveva in testa la chiara consapevolezza di essere ad un passo dalla morte (ho notato una palese tendenza ad evidenziare le intenzioni future degli alunni, durante le loro conversazioni): aver acquisito questa coscienza mi ha rattristato e fatto pensare: "Cavolo, chiunque potrebbe morire da un momento all'altro e senza neppure accorgersene". I movimenti di macchina, la regia, il montaggio, l'illuminazione e il suono non artificiali, la fotografia spettacolare e la metafora dell'elefante contribuiscono al fascino di questa pellicola, cha ha affrontato in maniera dignitosa, senza scendere minimamente a compromessi, i temi odierni più trattati.
Tutto ciò che ho scritto è soggettivo, ho apprezzato ed ammirato fino in fondo l'intero prodotto e lo valuto con un 9.
_________________
VIVI E LASCIA VIVERE...

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SickBoy

Reg.: 08 Mar 2004
Messaggi: 204
Da: baiso (RE)
Inviato: 03-03-2005 23:03  
mah che dire io non riesco propio a capire che cosa ci troviate di bello in questa pellicola.

Gli unici aggettivi che secondo me la descrivono sono
Lenta ,noiosa,inutile.

Se un film si poteva fare su questo argomento ,questo è esattamente il modo che io ritengo + sbagliato.

Non mi ha colpito ,impressionato o minimamente spinto a riflettere .
Emozioni che ho invece copiosamente provato dopo aver visto il film di Moore.


_________________
Choose life. Choose a job. Choose a starter home. Choose dental insurance, leisure wear and matching luggage. Choose your future. But why would anyone want to do a thing like that?

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dioxina

Reg.: 23 Feb 2005
Messaggi: 42
Da: genova (GE)
Inviato: 04-03-2005 11:56  
sono d'accordo con tutti quelli che hanno espresso giudizi positivi sul film!

secondo me è davvero un film originalissimo e che fa riflettere molto... poi per il fatto della lentezza, sì è vero, ma secondo me è proprio una caratteristica che rende questo film unico e speciale.
_________________

condannati a morte nel vostro quieto vivere

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celeste

Reg.: 23 Apr 2004
Messaggi: 867
Da: firenze (FI)
Inviato: 04-03-2005 12:21  
Un film raggelante che dipinge un mondo anaffettivo dove spicca "l'assenza" degli adulti e dominato da una cultura da videogame (le riprese di nuca sono icastiche).
I lunghi piani sequenza sono lenti, vero, ma proprio per sottolineare una normalità fra virgolette dove non vivono sentimenti forti di amore odio passioni.
Emoziona per la sua mancanza di emozioni e di perché.
_________________
Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce
abbastanza bene.

(Charles Bukowski)

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SickBoy

Reg.: 08 Mar 2004
Messaggi: 204
Da: baiso (RE)
Inviato: 04-03-2005 12:31  
quote:
In data 2005-03-04 12:21, celeste scrive:
Un film raggelante che dipinge un mondo anaffettivo dove spicca "l'assenza" degli adulti e dominato da una cultura da videogame (le riprese di nuca sono icastiche).
I lunghi piani sequenza sono lenti, vero, ma proprio per sottolineare una normalità fra virgolette dove non vivono sentimenti forti di amore odio passioni.
Emoziona per la sua mancanza di emozioni e di perché.




MAH
Scusatemi tanto forse di cinema d autore( )ne capirò veramente poco,ma a me la mancanza di emozioni e di perchè più che emozionarmi mi fanno incazzare, un tema per me bellissimo sviluppato in un modo insulso.

per fortuna che sto argomento è stato magnificamente trattato da Michel Moore in Boululing for Columbine .

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 04-03-2005 13:21  
quote:
In data 2005-03-04 12:31, SickBoy scrive:

per fortuna che sto argomento è stato magnificamente trattato da Michel Moore in Boululing for Columbine .




sono due cose differenti. i due autori si prefiggono obbiettivi differenti, e li raggiungono con mezzi differenti.
moore ci dà il suo punto di vista, commenta, analizza, parte dal fatto di cronaca ed estende magnificamente il discorso. per fare ciò, utilizza lo strumento più adatto e a lui più congeniale, il documentario.
van sant non è interessato a tutto questo. si limita a mostrarci ciò che è accaduto, da un punto di vista assolutamente oggettivo. una tragedia tremenda, aberrante... eppure terribilmente reale.
Da una parte la riflessione, dall'altra la consapevolezza. sono due punti di vista a mio modo di vedere del tutto complementari, ed entrambi necessari.
_________________
Quattro galìne dodicimila

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celeste

Reg.: 23 Apr 2004
Messaggi: 867
Da: firenze (FI)
Inviato: 04-03-2005 17:22  
quote:
In data 2005-03-04 13:21, pkdick scrive:
quote:
In data 2005-03-04 12:31, SickBoy scrive:

per fortuna che sto argomento è stato magnificamente trattato da Michel Moore in Boululing for Columbine .




sono due cose differenti. i due autori si prefiggono obbiettivi differenti, e li raggiungono con mezzi differenti.
moore ci dà il suo punto di vista, commenta, analizza, parte dal fatto di cronaca ed estende magnificamente il discorso. per fare ciò, utilizza lo strumento più adatto e a lui più congeniale, il documentario.
van sant non è interessato a tutto questo. si limita a mostrarci ciò che è accaduto, da un punto di vista assolutamente oggettivo. una tragedia tremenda, aberrante... eppure terribilmente reale.
Da una parte la riflessione, dall'altra la consapevolezza. sono due punti di vista a mio modo di vedere del tutto complementari, ed entrambi necessari.





Grazie di aver interpretato il mio pensiero.

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abbastanza bene.

(Charles Bukowski)

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 04-03-2005 18:48  
figurati, è anche il mio
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Quattro galìne dodicimila

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tdlemon

Reg.: 25 Mar 2004
Messaggi: 79
Da: Modugno (BA)
Inviato: 04-03-2005 18:55  
Un gran bel film... anche se esiste un altro film "Bang Bang sei morto" davvero molto bello!!! Qualcuno l'ha visto???

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SickBoy

Reg.: 08 Mar 2004
Messaggi: 204
Da: baiso (RE)
Inviato: 04-03-2005 19:13  
quote:
In data 2005-03-04 13:21, pkdick scrive:
quote:
In data 2005-03-04 12:31, SickBoy scrive:

per fortuna che sto argomento è stato magnificamente trattato da Michel Moore in Boululing for Columbine .




.
van sant non è interessato a tutto questo. si limita a mostrarci ciò che è accaduto, da un punto di vista assolutamente oggettivo. una tragedia tremenda, aberrante... eppure terribilmente reale.




é propio quello che tu chiami punto di vista oggettivo che io contesto .per me il modo con cui Van Sant ha rappresentato l accaduto non è reale i fatti non si sono svolti come li ha rappresentati lui o meglio non di sicuro con quello stile .
Rappresenta in due ragazzi come persone problematiche chiuse e riflessive ,invece erano semplicemente due poveri deficenti , due veri e propi coglioni + che due ragazzi complessati almeno questa è l idea che mi sono fatto di loro guardando il film di Moore.
è propio la realtà che secondo me manca a sto film ha voluto mettere il tutto su un piano che propio a me non piace ,ma si sa i gusti son gusti.
_________________
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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 04-03-2005 19:30  
una cosa è la tecnica del distacco narrativo, il "piano" o lo "stile", per dirlo con parole tue
un'altra l'esatta aderenza della sceneggiatura al fatto di cronaca, cosa che al momento non saprei come verificare ma che non mi sembra cruciale (se anche gli eventi non si fossero svolti esattamente così, il tutto resta verosimile e il messaggio non meno significativo)
confondi un pò le cose e non si capisce su quale dei due punti verta esattamente la tua critica, probabilmente su entrambi.
punti di vista assolutamente rispettabili, ovviamente
_________________
Quattro galìne dodicimila

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SickBoy

Reg.: 08 Mar 2004
Messaggi: 204
Da: baiso (RE)
Inviato: 04-03-2005 19:40  
[quote]In data 2003-11-19 14:30, vietcong scrive:


boh, è soggettivo, ma a me ha fatto capire molte più cose su quell'evento un'intervista, contenuta nel film di Michael Moore, in cui una compagna di scuola degli assassini di Columbine parla delle famigerate lezioni di bowling, e del fatto che anche loro le frequentavano, però senza impegnarsi, facendo gli scemi e dando fastidio alle persone. Cioè, non solo in quel liceo erano previsti dei corsi di bowling (fatto di per sè angosciante), non solo quei ragazzi ci andavano, ma non si impegnavano neppure! preferendo autoemarginarsi e comportarsi da cazzoni. Questa 'rivelazione' mi ha fatto scoprire più cose di tutto Elephant, mi ha aperto più cassetti mentali, ha sviluppato più connessioni. In Elephant l'unico guizzo inaspettato, momento imprevedibile per me è stato quando uno dei due ragazzi dice qualcosa come 'pensiamo a divertirci': questo sì è raggelante, e mi ha fatto pensare.


Questo commento letto in precedenza si accorda molto con il mio pensiero.
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alissa86

Reg.: 17 Ago 2004
Messaggi: 1121
Da: bolzano (BZ)
Inviato: 05-05-2005 14:13  
quote:
In data 2004-08-03 12:42, Alessa14 scrive:
io l'ho visto... ma sinceramente nn mi piace proprio, la parte più bella è la fine senza dubbio


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Lollina
ex "lolly19"


Reg.: 11 Gen 2002
Messaggi: 19693
Da: albenga (SV)
Inviato: 23-05-2005 15:28  
Che dire? è un film che mi ha lasciata un po' spiazzata.
Forse non ho saputo apprezzare in pieno questo senso di dilatazione del tempo (quasi esagerato ed esasperante), la presenza di pochi ed essenziali dialoghi... questo senso di vuoto, creato ovviamente apposta per sottolineare la superficialità e lo smarrimento (ben reso dalle riprese da dietro dei personaggi) dei ragazzi protagonisti.
Ovviamente non voglio criticare il lavoro del regista (oltretutto non credo di aver visto film di Gus Van Sant ( a parte Scoprendo Forrester), però rimango dell'idea che questo film sia stato sopravvalutato tanto.
_________________
Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

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