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Autore I media = la fabbrica del consenso. Un mondo alla MATRIX
Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 05-04-2004 18:45  
quote:
In data 2003-12-05 15:09, Quilty scrive:
La Repubblica,5 dicembre 2003.

Banche e carte di credito

BNL pagina 9
San Paolo pagina 64 TUTTA

Capital One pagina 8

Automobili

Daewoo pagina 18 TUTTA
Audi pagina 29
Renault pagina 59

Assicurazioni

RAS pagina 43


Questo per quanto riguarda la pubblicità degli istituti di credito ,assicurazioni e automobili.



interessante
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 05-04-2004 18:48  
quote:
In data 2003-11-30 14:04, Quilty scrive:
Un esempio riguardo a questo discorso,e una dimostrazione pratica,riguarda la modifica della legge 185 approvata dalla destra quest'anno.

Era una legge importantissima,riguardava il traffico di armi e la sua regolamentazione,e in particolare la destinazione finale degli armamenti e i suoi percorsi.

La legge ha di fatto reso più labile qualsiasi controllo su questo gigantesco giro d'affari,a vantaggio naturalmente dei trafficanti d'armi.

E' stato straordinario-anzi ordinario- notare il totale silenzio di tutti i media su questa legge.

Nel periodo del terrore,dei dittatori spietati,delle loro armi,dell'indottrinamento dei media riguardo a questi problemi, è passata una modifica ad una legge che aveva in passato in qualche modo arginato la possibilità che i paesi che calpestavano i diritti umani potessero diventare acquirenti di qualsiasi tipo di armamento.

Mentre tutte,ripeto tutte le associazioni umanitarie lanciavano ormai da oltre un anno appelli contro la modifica della legge 185-su internet si andava da Amnesty International a Mani Tese a Emergency eccetera- cercando di interessare l'opinione pubblica al riguardo,

sulla quasi totalità dei media non si è sentita la minima traccia della notizia.

Io stesso sono venuto a conoscenza di questa legge tramite le onlus.
Leggendo i media non avrei mai saputo nulla.

I media hanno semplicemente omesso -volutamente- una questione di importanza fondamentale,soprattutto in questo periodo di terrorismo .

Mi ricordo di aver letto soltanto 5 righe,quest'estate, su La Repubblica, il giorno dopo che la legge 185 venne modificata definitivamente dal Parlamento.

Ricordo che mi chiesi: ma come mai un giornale di sinistra come La Repubblica non ha speso nemmeno una riga per sostenere la sacrosanta campagna di Amnesty contro questa follia della destra?

La risposta era molto semplice: tutti i media sono sponsorizzati dalle più prestigiose banche(sovente occupano un'intera facciata di un giornale)le quali sono coinvolte nel traffico d'armi internazionale(basta leggersi i rapporti anuali che il Parlamento è tenuto a stilare riguardo alle esportazioni d'armi all'estero,rapporti che mai e poi mai potranno comparire su un qualsiasi giornale).

La conseguenza è che pochissime persone vengono a conoscenza dei fatti veramente fondamentali e delle questioni di vitale importanza che interessano il nostro pianeta,poichè i media ,gli strumenti usuali di informazione,sono aziende che devono per forza diffondere un'immagine di un mondo,di una realtà che rispecchi gli interessi economici e i valori dei prodotti che sponsorizzano e dei loro venditori e ovviamente degli acquirenti.






il più grande traffico di armi è legale

http://www.beretta.it/
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 05-04-2004 19:12  
quote:
In data 2004-04-05 18:43, Hellboy scrive:
Prendiamo quindi come valida una cifra stimata attorno all'80%.
L'80% degli elettori,al momento del voto, e quindi al momento di stabilire la politica del proprio governo,ha in testa l'opinione che si è formato tramite i suddetti mass media.


Su questo punto dissento!
Se cosi' fosse , oggi in Italia, Berlusconi stravinmcerebbe le prossime elezioni.
Cosa possibile, anche se poco probabile.
In ogni caso non con una percentuale bulgara di quell'entita'!

Io non credo al popolo bue, o almeno credo nello spirito critico di tante..ma tante persone.





si ma il bello è che questi che scrivono queste fantastiche opere letterarie vengono ingaggiati dai candidati alle presidenziali americane per cercare di vincere le elezioni.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 05-04-2004 20:15  
quote:
In data 2004-04-05 18:41, Tenenbaum scrive:


In secondo luogo, ribadisco, analizziamo il caso Italia a noi più conosciuto.
Concretizziamo quello che hai scritto.
Elenco fonti di controllo delle menti.....





L'ho scritto: la pubblicità e il fatto che i media sono in gran parte posseduti da grandi aziende il cui interesse è quello di favorire il loro mondo produttivo e quindi fornire una visione dei fatti confacente a quel mondo e non agli interessi della popolazione .
Il traffico d'armi è certamente legale, ma la gente acconsentirebbe ad avere un conto in banca sapendo che questa smercia (legalmente)armi ai paesi del terzo mondo,alcuni dei quali violano i diritti umani?

Certamente no. Ho fretta comunque riprenderò il discorso più tardi.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 05-04-2004 22:16  
quote:
In data 2004-04-05 18:21, clagle01 scrive:
ho letto attentamente ciò che ha detto Quilty(l'ha letto anche l'avvocato dove lavoro),possiamo essere d'accordo ma basta,non voglio più sentire il nome di Berlusconi!!!!!!!!!!



Già... piacerebbe anche a me non sentire più il nome di Berlusconi.
Da nessuna parte, però...
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 06-04-2004 00:16  
Un esempio classico di parzialità è rappresentato dalla campagna mediatica in favore del nuovo libro della Fallaci.

Il Corriere della sera ha dato ampio spazio alla vicenda sabato 3 aprile.
In prima pagina in basso, con un titolo a 9 colonne che riempiva la pagina titolava:
"Oriana Fallaci: <<La Forza della Ragione>>.

Seguiva una recensione della stessa Fallaci in cui spiegava le motivazioni del suo nuovo libro.
il Corriere riportava inoltre dei brani tratti dal libro in anteprima a pagina 10 e 11.
Si trattava di due pagine intere(due pagine intere!)senza l'ombra di una pubblicità che occupasse dello spazio in cui si dava risalto a pezzi tratti dal libro.

Nonostante la Fallaci sia chiaramente su posizioni a dir poco intolleranti se non razziste e chiaramente di destra, il corriere presentava in neretto questo suo nuovo lavoro con le seguenti parole:
"...è un ragionamento così intenso,così denso, che estrarre brani compiuti è spesso quasi impossibile. ...la forza della ragione contiene anche parentesi di humor irresistibile...aggiungiamo inoltre il raziocinante e nel medesimo tempo straziante appello che la Fallaci rivolge agli italiani...."

Si tratta di una vera e propria campagna di propaganda descritta con toni che invogliano all'acquisto .
Non ci sarebbe nulla di male in tutto questo, se non per un semplice fatto.

Quale altro libro, di tesi completamente opposte a quelle della Fallaci, può godere presso il Corriere della Sera dello stesso trattamento riservato in termini di spazio , di attenzione, di benevola presentazione?

Quale altro libro di attualità politica che contrasti la linea della Fallaci può godere di un'anteprima che riporti brani per 2 pagine intere di questo giornale?

E' una domanda che tutti dovrebbero porsi per poter cogliere quando i media si schierano faziosamente, e stiamo parlando non de "Il Giornale" di paolo Berlusconi ma di uno dei più prestigiosi giornali italiani ,comunemente considerato obiettivo e serio.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 06-04-2004 alle 00:39 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 06-04-2004 00:33  
Per quanto riguarda l'accusa di SPUTARE NEL PIATTO IN CUI SI MANGIA,rispondo con le stesse parole di Chomsky:

"Pur criticando le priorità e le parzialità dei media,anche noi spesso ci affidiamo a loro per la ricostruzione di alcuni fatti.
Questa circostanza espone il nostro lavoro all'accusa di essere incoerente: che un critico dei mass media si rivolga proprio alla stampa che va per la maggiore per ricostruire i fatti fornisce,si dice, una prova lampante della contradditorietà della sua posizione e dell'adeguatezza del servizio offerto dai media. Sennonchè la circostanza che i media forniscano dei fatti su una data questione non prova affatto l'adeguatezza e la correttezza dei loro servizi.Come dimostreremo nei capitoli seguenti,essi sopprimono letteralmente una gran quantità di fatti.Ma in questo contesto è ancora più importante il tipo di attenzione che si attribuisce ad un fatto: collocazione,tono, ripetizioni,quadro di fondo in cui viene presentato e riferimento agli altri fatti che lo accompaganno e gli danno senso(o ne precludono la comprensione).Che un attento lettore alla ricerca di una notizia possa a volte trovarla e analizzarla con diligenza e distacco critico, non dimostra assolutamete che il fatto in questione sia stato presentato con la dovuta attenzione e nel giusto contesto, che sia risultato intelleggibile al lettore, che non abbia subìto stravolgimenti e che non sia stato in definitiva soppresso.Si può discutere di quale sia il livello di attenzione che una notizia merita, ma non ha alcun senso far leva sulla circostanza che un ricercatore diligente e critico può trovare nei media certi fatti , per sostenerne l'imparzialità e l'assenza di vere e proprie rimozioni."

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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 06-04-2004 04:06  
Per non parlare dello spazio dato dal TG5 al libro della Fallaci..un intero servizio pubblicitario fatto ad hoc...geniale...davvero geniale e poi noi vogliamo esportare la democrazia
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Profundis - L'anima nera della rete

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Schneider

Reg.: 09 Gen 2004
Messaggi: 186
Da: Castenedolo (BS)
Inviato: 06-04-2004 09:06  
Quilty considera che il libro della Fallaci è edito dagli stessi proprietari del Corriere della sera, è ovvio che le facciano pubblicità, ne hanno tutto l'interesse.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 06-04-2004 10:10  
premesso che si possa condividere la tua analisi in relazione alla pubblicità del libro della Fallaci, Schneider ha dato la semplice spiegazione, tuttavia tu non ti limiti a segnalare ma giudichi pure e sono due cose ben diverse.

liberissimo di pensarla come vuoi e naturalmente di criticare ma sovraporre le due cose (pubblicità e giudizio) non è più neutralità

........Nonostante la Fallaci sia chiaramente su posizioni a dir poco intolleranti se non razziste e chiaramente di destra, il corriere presentava in neretto questo suo nuovo lavoro con le seguenti parole: .....

va bene non condividere ma certi giudizi...
sinceramente secondo il mio parere la Fallaci da una una chiara e semplice descrizione della situazione attuale: purtroppo oggi dire certe cose, come stanno le cose, è diventato razzismo e intolleranza.
Comunque il tempo dimostrerà chi è veramente razzista e purtroppo quello che oggi dice la Fallaci domani lo pagheremo a caro prezzo con il vero razzismo, quello per necessità.

peraltro la Fallaci certe cose le scriveva in tempi non sospetti.....i fatti le stanno dando ragione.
forse sarebbe meglio riflettere anzichè criticare e basta.
anzi sono sorpreso che venga dato spazio ad una persona che ha il coraggio di parlare liberamente, che non ha il problema di cercare il sostegno popolare, perchè ormai TUTTI preoccupati di trovare consensi ovunque non hanno neanche più il coraggio di dire quello che pensano veramente.
Ed infatti come siamo ridotti lo vediamo.
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 06-04-2004 12:42  
Scneider ha dato la semplice spiegazione.
Certamente, e questo sottolinea che le notizie sui media non compaiono per una pura e nobile ricerca della verità ma esclusivamente perchè le notizie hanno il loro spessore (oppure vengono occultate) a seconda degli interessi privati dell'azienda.

E' chiaro che le aziende come i media per sopravvivere prendono i soldi dalla pubblicità: come ho già spiegato non possono contrastare la linea di chi gli da i soldi.

Dato che tutti i media funzionano così, sono tutti schierati e presentano l'immagine di un mondo che non vada in contrasto con queste esigenze; pertanto laddove ci sono delle violazioni dei diritti umani che contrastino con la politica di questa o quella multinazionale, le notizie non compariranno mai; al contrario verranno iper sponsorizzate quelle tesi che favoriscono gli interessi di chi paga i media.

Le tesi della Fallaci vanno appunto in questa direzione.Trattasi della classica serva del potere,a cui danno da scrivere un libro ogni volta che succede una disgrazia per istigare l'odio razziale e uno scontro tra civiltà quando basta un minimo di conoscenza dei fatti per smontare tali tesi.

Ho letto il precedente libro della Fallaci.
Con grande imbarazzo notai che non c'era nemmeno una nota. Avete presente le note a piè pagina che citano le fonti? Per il suo delirio,nemmeno una.
E' facile comportarsi in questo modo, ed è anche molto scorretto.
Chiunque può dire qualsiasi fregnaccia non prendendosi nemeno la briga di dimostrare quello che dice.
Non solo, ma la stessa servetta non ha nemmeno il coraggio di fare i nomi di chi etichetta nel suo libro come "stronzi".

La Fallaci non dice le cose come stanno,ma dice le cose come stanno bene a chi fa la guerra e questo è facilmente dimostrabile da chiunque sia a conoscenza dei fatti.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 06-04-2004 12:56  
quote:
In data 2004-04-06 09:06, Schneider scrive:
Quilty considera che il libro della Fallaci è edito dagli stessi proprietari del Corriere della sera, è ovvio che le facciano pubblicità, ne hanno tutto l'interesse.



E' quello che ho sottolineato dal primo post di questo thread.
Le notizie compaiono per interessi d'azienda, e altre vengono omesse per conflitto d'interessi.
E' chiaro che un sistema d'informazione che pone l'accento su certe cose e ne occulta altre per i propri interessi è asservito alle elite dominanti e quindi fornisce uan visione della società conforme a questi gruppi di potere.
Non si differenzia da un sistema d'informazione di regime con censura,se non per il fatto che in questo modello di propaganda si tratta di autocensura delle notizie,di porre gran rilevo a certi fatti piuttosto che ad altri per convenienza politica, di trattare i morti del nemico con grande interesse e di nascondere i morti provocati dalla parte amica autocensurando le notizie.



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[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 06-04-2004 alle 12:56 ]

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xander77

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Da: re (RE)
Inviato: 06-04-2004 13:27  
Come se il dire quello che uno pensa fosse una qualità assolutamente e sempre positiva: direi che bisogna vedere anche quello che uno dice.
E' vero da questo punto di vista siamo ridotti male: si guarda la forma (la sincerità e onestà intellettuale della Fallaci, come se la mondasse da ogni peccato) e non il contenuto.
Reputo un bene che chi la pensa come la Fallaci preferisca stare zitto: è un segno positivo che ci si vergogni di certe idee, quando solo cinquanta-sessanta anni fa venivano sbandierate in mezzo mondo senza ritegno.

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"Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a scatafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione"

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 06-04-2004 13:29  
Le critiche istituzionali che ci accingiamo a presentare in questo libro vengono comunemente liquidate dai commentaori dell'establishment come "teorie cospiratorie", ma questo è solo un modo per sbarazzarsi del problema. Per spiegare l'attività dei mass media noi non ricorriamo a nessuna ipotesi cospiratoria. La nostra trattazione,anzi, è molto più vicina a un'analisi di libero mercato e i suoi risultati sono in larga misura frutto del funzionamento delle forze di mercato. Le scelte più partigiane dei media derivano dalla preselezione delle persone a cui attribuire la visione corretta delle cose, dai preconcetti interiorizati e dall'adattamento del personale ai vincoli posti da proprietà , organizzazione, mercato e potere politico. La censura funziona per lo più come autocensura e viene esercitata non solo da cronisti e commentatori che si adattano alla realtà della fonte e alle esigenze organizzative dei media, ma anche da coloro che nei media stessi occupano livelli superiori proprio per aver scelto , e spesso interiorizzato, i vincoli imposti dalla proprietà e da altri centri di potere economici o politici.

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Schneider

Reg.: 09 Gen 2004
Messaggi: 186
Da: Castenedolo (BS)
Inviato: 06-04-2004 13:29  
quote:
In data 2004-04-06 12:56, Quilty scrive:
quote:
In data 2004-04-06 09:06, Schneider scrive:
Quilty considera che il libro della Fallaci è edito dagli stessi proprietari del Corriere della sera, è ovvio che le facciano pubblicità, ne hanno tutto l'interesse.



E' quello che ho sottolineato dal primo post di questo thread.
Le notizie compaiono per interessi d'azienda, e altre vengono omesse per conflitto d'interessi.
E' chiaro che un sistema d'informazione che pone l'accento su certe cose e ne occulta altre per i propri interessi è asservito alle elite dominanti e quindi fornisce uan visione della società conforme a questi gruppi di potere.
Non si differenzia da un sistema d'informazione di regime con censura,se non per il fatto che in questo modello di propaganda si tratta di autocensura delle notizie,di porre gran rilevo a certi fatti piuttosto che ad altri per convenienza politica, di trattare i morti del nemico con grande interesse e di nascondere i morti provocati dalla parte amica autocensurando le notizie.



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[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 06-04-2004 alle 12:56 ]



La mia osservazione era esclusivamente volta a sottolineare che le due pagine dedicate alla Fallaci in questo caso hanno un puro interesse economico, e mi sembra anche normale.
Per quel che riguarda i media ormai non mi indigno neanche più, a seconda della parte politica con cui sono schierati o degli interessi economici che tutelano ci propinano realtà diverse, mistificate o mezze informazioni volte esclusivamente ad esaltare una o l'altra faccia della notizia (quando ci dicono la verità), cioè quella che più interessa loro sottolineare. Come vedi alla fine la penso come te.

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