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Autore La cultura va' di pari passo con la civiltà?
gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 06-02-2004 23:14  
PERU': BIMBO SACRIFICATO PER AVERE UNA TERRA FERTILE
LIMA - Riproponendo un agghiacciante rito, ben presente nella tradizione degli indios d'America, un gruppo di contadini peruviani della regione di Puno, vicino al Lago Titicaca, ha decapitato un bimbo di sette mesi, a cui hanno strappato il cuore per chiedere agli dei ''fertilita' per la loro terra''.
La polizia di Yunguyo e' stata portata giorni fa sul luogo del sacrificio, la base della collina 'Torre Torrini', dove giaceva il cadaverino orrendamente mutilato, da abitanti della zona in disaccordo con queste pratiche che affondano le radici nella storia.
''Lo hanno immolato, non c'e' dubbio'', ha raccontato il sergente Juan Felipe Quispe, 58 anni, che ha ammesso di trovarsi per la prima volta nella sua carriera alle prese con un fatto simile, perche' in precedenza ''avevo solo sentito parlare di storie di morti e di tombe senza nome per gente sacrificata in onore della Terra, del Sole e della Luna''.
Prima c'e' stata la decapitazione e poi hanno aperto il petto. Il corpicino, si e' appreso, aveva gli organi in ordine meno il cuore, strappato senza l'uso di strumenti chirurgici.
Dopo una perlustrazione della zona si e' potuto appurare che il sacrificio del piccolo e' avvenuto durante una cerimonia terminata con una processione per trasportare il cuoricino a 300 metri dal corpo, depositarlo in terra e ricoprirlo con petali di fiori silvestri multicolori.
Altri elementi che rimandano ad un macabro rito ancestrale sono la presenza di 43 bottiglie di plastica, contenenti alcool di canna da zucchero e 'chicha' elaborata dalla macerazione di radici e tuberi, e di una latta con sangue rappreso.ù
L'offerta di vite umane per ingraziarsi gli dei, ha spiegato Juan Ossio, antropologo dell'Universita' cattolica del Peru', fu una pratica comune sulle Ande prima e durante l'impero degli Inca e gli esempi piu' antichi di cui si ha conoscenza risalgono alla cultura Chavin, 1.000 anni prima di Cristo.
La figura piu' conosciuta come simbolo di questo tipo di sacrificio e' Juanita, una mummia scoperta l'8 settembre 1995 a 6.380 metri vicino al cratere del vulcano peruviano Ampato.
Il corpo della bambina era in perfetto stato di conservazione e si trovava accanto ad una piattaforma sacrificale di 14 metri quadrati dove si svolse il rito della 'capaccocha', l'offerta umana a Viracocha, dio creatore ed eroe civilizzatore dell'insieme delle divinita' Inca.
In generale, per il rito sacrificale, i bambini venivano scelti fra centinaia di neonati della 'classe dirigente' e preparati dai sacerdoti fin dalla nascita per la missione a cui erano destinati. Si trattava di esemplari perfetti e puri perche' gli Inca ritenevano che queste fossero condizioni di base per entrare piu' rapidamente nel regno degli dei.
Il rinvenimento del corpicino vicino a Puno, comunque, ha suscitato numerose polemiche e portato allo scoperto il forte ritardo economico e sociale della popolazione india locale che per oltre il 70% vive in condizioni di grande poverta'.



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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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moxfurbona

Reg.: 04 Mar 2003
Messaggi: 1194
Da: lucca (LU)
Inviato: 07-02-2004 01:37  
Credo che questo topic vada proprio di pari passo con quello aperto da Marxetto a proposito della religione come agente socialmente deviante.Tu nel titolo parli di cultura ,ma una credenza mistico-religiosa poco ha a che fare con la Cultura in senso vero e proprio.Voglio dire ,anche nei paesi industrializzati le superstizioni sopravvivono ,per non parlare poi che da noi la gente crede in maghi ,fatucchiere e Wanne Marchi...
Secondo me è un problema più religioso che culturale.Ci sono paesi africani dove praticano l'infibulazione e paesi ancor più poveri dove questa pratica non esiste...Insomma ,non so se ho capito bene la tua opinione ,ma io non sono d'accordo col binomio povertà=meno cultura.Certo è vero che la povertà ti porta a fare scelte che nell"opulenza" non faresti ,ad esempio a credere che facendoti esplodere su un bus avrai il paradiso e 100 odalische...vai a chiedere a una tunisina francese se sarebbe disposta al martirio o alla guerra santa...Penso che direbbe di no perchè ha troppo da perdere mentre il guadagno che la fede ti promette non è sicuro quando sei abituato a una vita consumista ,basata su valori del tutto ateo-materialisti.Porta il velo ,sì ,in segno di rispetto ,ma a certe cose ha smesso di credere come io ho smesso di credere in Babbo Natale.
Per farti l'esempio contrario...Ritengo che gli Usa ,paese che detta legge nel campo della cultura vera e propria ,con tipo 7 università su 10 nei primi posti al mondo ,secondo me sforna ignoranti perchè i licei (quelli definiti buoni ,con laboratori etc...)sono totalmente improntati all'etica del 'saper fare' ,all'attività pratica/manuale ,piuttosto che al riflettere...forse la mia idea è distorta perchè mi baso su ciò che vedo nei film ,ma perchè il loro ideale di pensatore è un banale insegnante di lettere anzichè di storia o filosofia? Perchè ,viceversa ,vedo i sedicenni che smontano auto ,cullano bambolotti o sezionano rane vive?
No ,credo che la cultura NON vada di pari passo al progresso tecnologico nè sia proporzionale al PIL.
Perchè? Perchè si manda la gente su Marte invece di cercare ,prima ,di avere scuole decenti per tutti i ragazzi.

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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 10-02-2004 18:47  
Anche se non giustifico il fatto, l'etnocentrismo tende a tradurre o codificare, invece di familiarizzare con i rituali.
Personalmente una cosa del genere mi lascia sgomento, ma il rituale va concepito come forma di fede che varia notevolemente tra culture differenti.
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la bruttura del vuoto è tanto profonda fin quando, cadendo, non ti accorgi di poterti ripigliare. I ganci fanno male, portano ferite, ma correre e faticare per poi giorie è un obbiettivo per cui vale la pena soffrire.
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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 10-02-2004 18:50  
Quindi non si può parlare nè di una cultura nè di una civiltà.
Per grazia di Dio.
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la bruttura del vuoto è tanto profonda fin quando, cadendo, non ti accorgi di poterti ripigliare. I ganci fanno male, portano ferite, ma correre e faticare per poi giorie è un obbiettivo per cui vale la pena soffrire.
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denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 10-02-2004 19:02  
Non per dire ma il "civilissimo e acculturatissimo" mondo occidentale non è che fa meno stragi...
Non è che un uomo americano che rapisce una bambina e la uccide senza uno straccio di motivo (religioso o no) faccia meglio...
_________________
L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 10-02-2004 20:44  
E chi vi dice che il mondo occidentale sia acculturatissimo? Basta vedere la Tv, quello che gli spettatori richiedono non sono programmi culturali, bensì carnaio di femmine, dibattiti demagogici senza capo né coda, quiz a premi, presentatori viscidi e bavosi che sbagliano pure a parlare, e chi più ne ha più ne mette.No, secondo me la cultura è proprio scaduta.Il mercato delle librerie registra, negli ultimi anni, cali paurosi nelle vendite.Il teatro è solo per quelli che veramente lo amano, l'ultimo film di Vanzina ha incassato più de "Il signore degli anelli", dunque???
Per me la cultura va di pari passo con la civiltà, infatti stiamo subendo un'involuzione in tutti i sensi, credo che ve ne siate accorti!
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 10-02-2004 23:35  
quote:
In data 2004-02-10 20:44, ginestra scrive:
E chi vi dice che il mondo occidentale sia acculturatissimo? Basta vedere la Tv, quello che gli spettatori richiedono non sono programmi culturali, bensì carnaio di femmine, dibattiti demagogici senza capo né coda, quiz a premi, presentatori viscidi e bavosi che sbagliano pure a parlare, e chi più ne ha più ne mette.No, secondo me la cultura è proprio scaduta.Il mercato delle librerie registra, negli ultimi anni, cali paurosi nelle vendite.Il teatro è solo per quelli che veramente lo amano, l'ultimo film di Vanzina ha incassato più de "Il signore degli anelli", dunque???
Per me la cultura va di pari passo con la civiltà, infatti stiamo subendo un'involuzione in tutti i sensi, credo che ve ne siate accorti!


tutto vero ma stiamo uscendo dal discorso. Come fai a paragonare un accadimento tragico, come quello da te citato, con l'involuzione della nostra civiltà occidentale. Gran parte del mondo e delle sue genti lotta tra tradizioni( che possono rappresentare un segno involutivo, ma spesso il contrario)ed evoluzione con tutti i suoi connessi. Gatsby ha riportato un sacrificio in Perù che andrebbe analizzato a monte senza necessariamente capirlo o tradurlo. resta che per noi occidentali è abominevole. Piuttosto avrebbe più senso un'uccisione religiosa ripetto ad'una vendetta di mafia con gente sciolta nell'acido ecc. La complessità di tutti questi fenomeni non può tradursi in un'opinione, semmai in un turbamento, un'emozione.

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denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 11-02-2004 11:32  
Ginestra ha ragione.
Le mode del momento e la superficialità stanno cancellando anni di storia e di rivoluzioni... cambiano gli ideali, cambiano i princìpi e cambiano le aspirazioni.
E chi si crede migliore di chi uccide un bambino per religione forse dovrebbe solo iniziare a guardarsi meglio intorno perchè io, ad esempio, mi stò realmente spaventando.
_________________
L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

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ilNero

Reg.: 11 Apr 2003
Messaggi: 5388
Da: Napoli (NA)
Inviato: 11-02-2004 12:12  
quote:
In data 2004-02-10 18:47, gmgregori scrive:

Personalmente una cosa del genere mi lascia sgomento, ma il rituale va concepito come forma di fede che varia notevolemente tra culture differenti.




Lo credo fermamente anche io.Ed analizzando criticamente i costumi,le usanze o come altro si vogliano chiamare,di popolazioni che hanno avuto una storia diversa dalla nostra(per nostra intendo "occidentali" o quelle di altri popoli con i quali abbiamo attinenze culturali)ho sempre paura che il discorso vada a cadere su un confronto,con conseguenti ricerche pseudo-sociologiche,che potrebbero portare,seppur in modo latente,ad elevarci a modello di civiltà.
E' facile far passare per indice di inciviltà un evento simile,per quanto cruento possa apparire.
Ma credo che prima di proporre qualsiasi commento sia necessario capire,accettare,comprendere.
_________________
Just a perfect day,
Ma starei meglio se tu non appoggiassi quella mano sulla mia spalla.

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clagle01

Reg.: 18 Set 2003
Messaggi: 1566
Da: Lissone (MI)
Inviato: 11-02-2004 19:13  

_________________
Nulla accade per caso.....

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xander77

Reg.: 12 Ott 2002
Messaggi: 2521
Da: re (RE)
Inviato: 12-02-2004 12:03  
quote:
In data 2004-02-11 12:12, ilNero scrive:
quote:
In data 2004-02-10 18:47, gmgregori scrive:

Personalmente una cosa del genere mi lascia sgomento, ma il rituale va concepito come forma di fede che varia notevolemente tra culture differenti.




Lo credo fermamente anche io.Ed analizzando criticamente i costumi,le usanze o come altro si vogliano chiamare,di popolazioni che hanno avuto una storia diversa dalla nostra(per nostra intendo "occidentali" o quelle di altri popoli con i quali abbiamo attinenze culturali)ho sempre paura che il discorso vada a cadere su un confronto,con conseguenti ricerche pseudo-sociologiche,che potrebbero portare,seppur in modo latente,ad elevarci a modello di civiltà.
E' facile far passare per indice di inciviltà un evento simile,per quanto cruento possa apparire.
Ma credo che prima di proporre qualsiasi commento sia necessario capire,accettare,comprendere.



Ma se ragioniamo con il metro del relativismo culturale rischiamo di avallare ogni pratica per così dira "tradizionale" perdendo per strada alcuni fra i diritti inalienabili di cui gode ogni uomo, donna bambino, vecchio di questa terra: cultura, quella dei diritti umani, civili, politici e sociali, che dovrebbe accomunare l'umanità intera.
_________________
"Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a scatafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione"

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ilNero

Reg.: 11 Apr 2003
Messaggi: 5388
Da: Napoli (NA)
Inviato: 12-02-2004 12:21  
Questo è verissimo Xander,hai perfettamente ragione.
Ma prima di condannare(in effetti ci ha già pensato La Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Uomo)ritengo che sia sempre oppurtuno chiedersi il perchè,e cercare di capirne i motivi.
E' come un discorso precostituito,chiamiamolo un banale pregiudizio.Il clima in cui viviamo è più favorevole a condannare usanze diverse che capirle.
Domandiamoci il perchè da privati che si sforzano di capire criticamente.E poi lasciamo il resto alla legge,accettandone le conseguenze.Le leggi sono fatti per noi(credo di averla sparata grossa adesso....)e possono migliorare con le nostre esigenza.
_________________
Just a perfect day,
Ma starei meglio se tu non appoggiassi quella mano sulla mia spalla.

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gmgregori

Reg.: 31 Dic 2002
Messaggi: 4790
Da: Milano (MI)
Inviato: 12-02-2004 12:39  
quote:
In data 2004-02-12 12:21, ilNero scrive:
Questo è verissimo Xander,hai perfettamente ragione.
Ma prima di condannare(in effetti ci ha già pensato La Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Uomo)ritengo che sia sempre oppurtuno chiedersi il perchè,e cercare di capirne i motivi.
E' come un discorso precostituito,chiamiamolo un banale pregiudizio.Il clima in cui viviamo è più favorevole a condannare usanze diverse che capirle.
Domandiamoci il perchè da privati che si sforzano di capire criticamente.E poi lasciamo il resto alla legge,accettandone le conseguenze.Le leggi sono fatti per noi(credo di averla sparata grossa adesso....)e possono migliorare con le nostre esigenza.


Va bene ciò che dice Xander, va bene anche quello che sosteniamo io e Nero, ma questi diritti fondamentali rischiano di trasformare l'umanità intera in un vortice di contraddizzioni. A questo proposito sono interessanti alcune letture di Maslow e altri vicino a lui. prima di condannare si rende necessario "familiarizzre con il gergo dell'interlocutore, piuttosto che tradurlo nel nostro".Il che significa andare oltre e conoscere lo spiritualismo e affini, al di là dell'atto in sè. Il nostro concetto di sacrificio, nel momento in cui condanniamo, per esempio, l'atto citato di Gatsby, risulta essere unilaterale e contingente ad una visione occidentale e la sua rispettiva evoluzione del concetto stesso di sacrificio. Conoscere, prima di condannare, in poche parole.

[ Questo messaggio è stato modificato da: gmgregori il 12-02-2004 alle 12:41 ]

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 14-02-2004 17:23  

Lo credo fermamente anche io.Ed analizzando criticamente i costumi,le usanze o come altro si vogliano chiamare,di popolazioni che hanno avuto una storia diversa dalla nostra(per nostra intendo "occidentali" o quelle di altri popoli con i quali abbiamo attinenze culturali)ho sempre paura che il discorso vada a cadere su un confronto,con conseguenti ricerche pseudo-sociologiche,che potrebbero portare,seppur in modo latente,ad elevarci a modello di civiltà.


...le persone intelligenti non possono pensare, neppure lontanamente che il mondo occidentale possa essere un modello di civiltà, lo credono solo gli stupidi.Anzi, spesso, il progresso porta inevitabilmente ad una forma di regresso.Questo non lo si dice solo oggi, ma lo hanno affermato personaggi autorevolissimi e, per giunta, nei secoli passati, dimostrando una grandissima lungimiranza!!!!!Non avevano la palla di vetro ma riflettevano, ragionavano, pensavano, tutte cose che l'uomo moderno, così proteso verso le sue effimere conquiste, ha dimenticato.
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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 14-02-2004 17:29  
"Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute,né la pace.Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro:Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore". PITAGORA


"L'uomo ha perso da tempo la sua capacità di prevedere e prevenire, e finirà col distruggere la Terra". ALBERT SCHWEITZER
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