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CRITICHE CINEMATOGRAFICHE LUNGHE O CORTE?
Critiche lunghe 4 40%
Critiche brevi 6 60%
Totale 10 100%

Autore CRITICHE CINEMATOGRAFICHE LUNGHE O CORTE?
leonessa

Reg.: 09 Ago 2002
Messaggi: 5315
Da: Abbiategrasso (MI)
Inviato: 04-04-2004 17:43  
Leggendo i nostri commenti ai film, mi sono accorta che spesso mi annoio a leggere le critiche eccessivamente lunghe. Preferisco poche righe essenziali.
E voi? Cosa preferite?

1bix8
_________________
I'm impossible to forget but hard to remember

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mulaky

Reg.: 09 Lug 2002
Messaggi: 32104
Da: Catania (CT)
Inviato: 04-04-2004 18:03  
personalmente dipende, se è qualcosa che mi interessa leggo anche chilometri, se è qualcosa che mi annoia non leggo neanche poche righe
_________________
What you fear in the night in the day comes to call anyway

Well darling if the shit came out then, I suppose that the shit went in

(A.D.)

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 05-04-2004 01:40  
Io leggo fino a quando ritengo comprensibile quello che sto leggendo.
Se sto leggendo una cosa piena di parole difficili quanto inutili non capisco niente e allora smetto di leggere. Se invece chi scrive sa scrivere, mi può tenere tranquillamente incollato fino all'ultimo punto.
_________________
Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 05-04-2004 01:52  
quote:
In data 2004-04-05 01:40, sandrix81 scrive:
Io leggo fino a quando ritengo comprensibile quello che sto leggendo.
Se sto leggendo una cosa piena di parole difficili quanto inutili non capisco niente e allora smetto di leggere. Se invece chi scrive sa scrivere, mi può tenere tranquillamente incollato fino all'ultimo punto.



Ci sono due piccole incongruenze.
Le parole difficili spesso non vuol dire siano inutili. Se esistono probabilmente servono per nominare un prciso concetto senza troppe perifrasi.
Poi dici "chi sa scrivere può tenermi incollato".. ma se tu stesso affermi che leggi fino a dove riesci a comprendere vuol dire quindi che quella persona che tu ritieni sappia scrivere lo sa fare solo conformemente ai tuoi "limiti" (se mi permetti di usare questa parola, ma senza nessuna offesa).
Forse dovresti leggere anche le cose che non riesci a comprendere. Giusto per imparare, magari, qualcosa che prima non capivi...
_________________
"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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Luke71

Reg.: 06 Ago 2003
Messaggi: 3997
Da: pavia (PV)
Inviato: 05-04-2004 10:38  
A me a scuola insegnarono anche che la sintassi è un dono prezioso,credo sia meglio colpire subito nel segno,esporre chiaramente un parere positivo o meno e ridurre il tutto ad una lunghezza non eccessiva.
Una critica dovrebbe essere un ausilio per lo spettatore,un diverso modo di percepire un film, non un occasione per costruire castelli nell'aria per quanto ben architettati e argomentati il più delle volte di nessun interesse o quasi per chi legge.
Detto ciò aborro tutte le critiche tecniche (che per me non hanno senso) mi interesso solo di quelle che spiegano le emozioni,le percezioni,la sensibilità che un film stimola in chi scrive la critica.
_________________
No hay banda,non c'è una banda
è tutto..tutto registrato
No hay banda...eppure
Noi sentiamo una banda

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 05-04-2004 12:22  
Io credo che ci sia bisogno di sintesi.

Le mie recensioni preferite sono infatti:
-questo film è una cagata pazzesta!
oppure
- figataaaaaa!!!!!
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 05-04-2004 13:33  
quote:
In data 2004-04-05 01:52, Tristam scrive:
quote:
In data 2004-04-05 01:40, sandrix81 scrive:
Io leggo fino a quando ritengo comprensibile quello che sto leggendo.
Se sto leggendo una cosa piena di parole difficili quanto inutili non capisco niente e allora smetto di leggere. Se invece chi scrive sa scrivere, mi può tenere tranquillamente incollato fino all'ultimo punto.



Ci sono due piccole incongruenze.
Le parole difficili spesso non vuol dire siano inutili. Se esistono probabilmente servono per nominare un prciso concetto senza troppe perifrasi.
Poi dici "chi sa scrivere può tenermi incollato".. ma se tu stesso affermi che leggi fino a dove riesci a comprendere vuol dire quindi che quella persona che tu ritieni sappia scrivere lo sa fare solo conformemente ai tuoi "limiti" (se mi permetti di usare questa parola, ma senza nessuna offesa).
Forse dovresti leggere anche le cose che non riesci a comprendere. Giusto per imparare, magari, qualcosa che prima non capivi...




della serie siamo sempre allo stesso punto

se chi scrive concetti complicati non è in grado di spiegarli renderli comprensibili (troppo facile scrivere e basta) è come se non li scrivesse e non insegna nulla

urge corso di comunicazione
_________________
For relaxing times make it Suntory time

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 05-04-2004 13:41  
quote:
In data 2004-04-05 10:38, Luke71 scrive:
A me a scuola insegnarono anche che la sintassi è un dono prezioso,credo sia meglio colpire subito nel segno,esporre chiaramente un parere positivo o meno e ridurre il tutto ad una lunghezza non eccessiva.
Una critica dovrebbe essere un ausilio per lo spettatore,un diverso modo di percepire un film, non un occasione per costruire castelli nell'aria per quanto ben architettati e argomentati il più delle volte di nessun interesse o quasi per chi legge.
Detto ciò aborro tutte le critiche tecniche (che per me non hanno senso) mi interesso solo di quelle che spiegano le emozioni,le percezioni,la sensibilità che un film stimola in chi scrive la critica.




attento a non bestemmiare
qua per giudicare i film si rifanno ancora alle regole (immutabili) del cinema muto.
_________________
For relaxing times make it Suntory time

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 05-04-2004 14:39  
quote:
In data 2004-04-05 13:33, Tenenbaum scrive:
quote:
In data 2004-04-05 01:52, Tristam scrive:
quote:
In data 2004-04-05 01:40, sandrix81 scrive:
Io leggo fino a quando ritengo comprensibile quello che sto leggendo.
Se sto leggendo una cosa piena di parole difficili quanto inutili non capisco niente e allora smetto di leggere. Se invece chi scrive sa scrivere, mi può tenere tranquillamente incollato fino all'ultimo punto.



Ci sono due piccole incongruenze.
Le parole difficili spesso non vuol dire siano inutili. Se esistono probabilmente servono per nominare un prciso concetto senza troppe perifrasi.
Poi dici "chi sa scrivere può tenermi incollato".. ma se tu stesso affermi che leggi fino a dove riesci a comprendere vuol dire quindi che quella persona che tu ritieni sappia scrivere lo sa fare solo conformemente ai tuoi "limiti" (se mi permetti di usare questa parola, ma senza nessuna offesa).
Forse dovresti leggere anche le cose che non riesci a comprendere. Giusto per imparare, magari, qualcosa che prima non capivi...




della serie siamo sempre allo stesso punto

se chi scrive concetti complicati non è in grado di spiegarli renderli comprensibili (troppo facile scrivere e basta) è come se non li scrivesse e non insegna nulla

urge corso di comunicazione



al contrario.
Urge che la gente impari a leggere, a parlare, a scrivere e a pensare.
Altrimenti possono anche fermarsi su film up e ciak che va sempre bene.
Scommetto che qui poche persone leggono libri di cinema.
Fino a prova contraria questi sono lunghi e spesso difficili.
Ma vi svelo un segreto! Molti di questi hanno anche le immaginiiiiii!
_________________
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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 05-04-2004 14:43  
Evidentemente Luke a te il cinema piace quando mostra emozioni, ovvero quando la sua storia riesce a creare o a toccare in te, se vogliamo dirla così, certe cose, sentimenti, la storia giusta, la gioia.
Ti dirò... E' questo un modo per intendere il cinema, d'altraparte il 90% dei film sono fatti appositamente per questo scopo.
Inoltre:
anche io vado al cinema per essere emozionato. Ma a me emoziona il film da un punto di vista analitico-critico e dal punto di vista del regista, del perchè delle sue scelte e di come queste vengono messe in scena.
_________________
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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 05-04-2004 15:04  
quote:
In data 2004-04-05 13:41, Tenenbaum scrive:
quote:
In data 2004-04-05 10:38, Luke71 scrive:
A me a scuola insegnarono anche che la sintassi è un dono prezioso,credo sia meglio colpire subito nel segno,esporre chiaramente un parere positivo o meno e ridurre il tutto ad una lunghezza non eccessiva.
Una critica dovrebbe essere un ausilio per lo spettatore,un diverso modo di percepire un film, non un occasione per costruire castelli nell'aria per quanto ben architettati e argomentati il più delle volte di nessun interesse o quasi per chi legge.
Detto ciò aborro tutte le critiche tecniche (che per me non hanno senso) mi interesso solo di quelle che spiegano le emozioni,le percezioni,la sensibilità che un film stimola in chi scrive la critica.




attento a non bestemmiare
qua per giudicare i film si rifanno ancora alle regole (immutabili) del cinema muto.



Tenembaum sei spassoso ma continui a non capire nulla .. il muto ha vaste proporzioni anzi per di più epiche ... Le supposte 'regole' del linguaggio cinematografico vanno al di là del muto fino a se stesso ... ma vengono riprese e portate in auge nel periodo avanguardistico denominata 'seconda rinascita del Cinema' regole base sempre esistite anche nel germinale Cinema delle origini e quello primitivo ... E oltre all'avanguardismo sovietico, futurismo, dadaismo, impressionismo francese, espressionismo tedesco, documentarismo ... vi è anche la forte corrente surrealista (Bunuel è il suo massimo esponente) che spazia ben oltre il periodo muto ... ma veniamo al dunque ... le regole denominate tali ... in realtà non sono che un punto di partenza e riflessione per teorizzare la potenza estrema del linguaggio filmico ... un linguaggio che essendo tale andava fortemente teorizzato per ottenere (questa poi) una legittima indipendenza da tutte le altre arti ... da una posizione di subordinazione si passa all'autonomia ... Questa pseudo - rivoluzione è avvenuta, rispetto agli altri ismi 'artistici', piuttosto tardi. Quindi in definitiva nella tua affermazione c'è un errore di fondo ... 'Qui per giudicare un film si rifanno alle regole del Cinema' ... punto ... il muto di per se c'entra ben poco ...

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 05-04-2004 15:08  
Ah dimenticavo ... voto altro : preferisco i numeri alle parole ... quindi

Amelie : 1 +


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::M:: cineForum

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13Abyss

Reg.: 20 Lug 2003
Messaggi: 7565
Da: Magliano in T. (GR)
Inviato: 05-04-2004 15:17  
Io per giudicare un film mi rifaccio alla storia del cinema:
nel fluido primordiale della materia cinema c'era la macchina immobile per necessità,
poi la macchina scoprì il movimento, ma decenni dopo c'è chi la riportò alla staticità ("brutti ceffi" come Ozu... che guarda caso incarna la firma di qualcuno) e montaggio delle attrazioni, e sguardi in macchina, e metafisiche, e avanguardie, e Renoir, e Welles, e poi arriviamo fino ai giorni nostri, e Daniel sconvolge Tenembaum affermando che "il cinema è morto".
Tenembaum si guarda il cinema di oggi.
Guarda Tarantino, Pulp Fiction, inizio del secondo episodio ("L'Orologio d'Oro").
La macchina è lì, ancora fissa.
Christopher Walken parla, si, ma la macchina è muta.
Cazzo! Avevi ragione Tenembaum.
Sono caduto anch'io nella trappola del cinema muto.
Ma questo c'entra qualcosa con il topic?
Ma non si parlava di "saper scrivere"?
Ma se scrivo, sono muto?
Ma sarà sbagliato scrivere tutte quelle congiunzioni dopo le virgole lassù in alto?
Ma sarà errato iniziare tutte queste domande con un "ma"?
...
_________________
Rubare in Sardegna è il Male.

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13Abyss

Reg.: 20 Lug 2003
Messaggi: 7565
Da: Magliano in T. (GR)
Inviato: 05-04-2004 15:19  
No.
Io non so scrivere.
"MA" non soltanto di cinema, di tutto un pò...
_________________
Rubare in Sardegna è il Male.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 05-04-2004 15:25  
quote:
In data 2004-04-05 01:52, Tristam scrive:

Ci sono due piccole incongruenze.
Le parole difficili spesso non vuol dire siano inutili.


Certamente. Io mi riferivo solo a quel sottoinsieme di parole che sono difficili et inutili. Non ho detto che tutte le parole difficili siano inutili, ci mancherebbe altro.
_________________
Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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