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Autore Pallottole su Broadway
sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 27-07-2004 04:28  
New York, anni '20.
David Shayne (John Cusack) è un giovane commediografo di grande entusiasmo e convinto delle proprie capacità. Scrive quella che reputa la sua migliore commedia, un capolavoro, e la propone all'impresario Julian Marx, ma è un periodo difficile, un periodo in cui i produttori fanno fatica a lanciare i giovani esordienti. David, in più, vuole anche dirigere, perché la commedia è sua, è la summa della sua arte, e non vuole che nessuno gliela stravolga.
Finalmente Julian trova un finanziatore: è Nick Valenti, temuto boss della mafia, che accetta di pagare di tasca sua tutte le spese, ma in cerca di una scrittura (che David ovviamente non potrà rifiutare) per la sua bella Olive (Jennifer Tilly), svampita ballerina totalmente priva di talento ma convinta di poter diventare una grande attrice, e che è scortata passo passo dalla sua guardia del corpo, Ciccio (o Cheech)(Chazz Palminteri).
Protagonista femminile sarà Helen Sinclair (Dianne Wiest), una stagionata diva di Broadway che sta cercando di risollevare la sua carriera dopo una serie di insuccessi; protagonista maschile Warner Purcell, un inglese che ricade nel tunnel della bulimia quando Ciccio lo minaccia di morte, in seguito alle attenzioni che il raffinato attore e Olive si scambiano durante le prove.
Ben presto David s'invaghisce della prima attrice, che però lo ammalia solo per indurlo a scrivere grandi commedie su misura per lei, che possano rilanciarla come diva di Broadway, ed è costretto, suo malgrado, ad adattare il testo alle esigenze dei suoi attori.
Durante le prove, Ciccio suggerisce a David alcune varianti al copione che si rivelano prodigiose per intuizione e profondità. A poco a poco Ciccio conquista la fiducia di David, sino a diventare il vero autore del nuovo copione. David invece è sempre più sfiduciato in sè stesso e nell'arte, centro focale della sua vita e della sua filosofia.
A Boston la commedia ottiene un grande successo, ma quando l'improvvisato scrittore si avvede che la commedia è rovinata dall'interpretazione di Olive, non esiterà ad "eliminarla" in nome della "sua" arte, con conseguenze imprevedibili.


Una commedia nella commedia.
Woody Allen, restando questa volta dietro la mdp, ci ricorda che è prima di tutto un grande regista e sceneggiatore, e forse il più grande autore di dialoghi in circolazione.
Straordinario l'intero cast, con un ottimo John Cusack, un'esilarante Jennifer Tilly, un Palminteri perfetto ed una Dianne West giustamente premiata con l'OSCAR come miglior attrice non protagonista.
Ammirevole per ingegneria narrativa, vivacità dei dialoghi, raffinatezza scenografica e musicale, e per la fotografia di Carlo Di Palma.

Woody Allen, come ha sempre saputo fare, riesce a narrare di cose complicate come l'arte e la sottilissima demarcazione tra il genio e la mediocrità con semplicità, divertimento e un sottile velo di melanconia.

Questo dice Paolo Mereghetti nel suo dizionario di cinema:
<<Una commedia fintamente leggera, una delle più sincere (e disperate) confessioni sul teatro e sulla creatività che il cinema ci abbia offerto, scritta dal regista in collaborazione con Douglas McGrath. Con uno sguardo lucido impietoso, Allen «costruisce un edificio perfetto e poi lo dinamita dall'interno, trasformando i suoi eroi in pusillanimi» e obbligando i suoi personaggi a capire le conseguenze delle proprie azioni (la metamorfosi di David che da genio incompreso si trasforma in un uomo cosciente dei propri limiti). E soprattutto costringe tutti a confrontarsi sulla vita reale, dove i tradimenti (di David con, Helen e della fidanzata Ellen col collega Flender) non sono solo battute da recitare, così come la morte mette fine davvero alla vita. Splendida Dianne West che nel suo personaggio cita apertamente la Margo Channing di "Eva contro Eva".>>
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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MrOrange

Reg.: 28 Dic 2003
Messaggi: 463
Da: matera (MT)
Inviato: 27-07-2004 10:13  
quote:
In data 2004-07-27 04:28, sandrix81 scrive:
Woody Allen, restando questa volta dietro la mdp, ci ricorda che è prima di tutto un grande regista e sceneggiatore, e forse il più grande autore di dialoghi in circolazione.




Il mio avatar ringrazia.

Pallottole su Broadway insieme a Provaci ancora Sam sono per me i più belli e divertenti del grande Woody.
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Ti spiace se me la sparo qui? - Ehi...mi casa su casa...

Le due più belle parole del mondo non sono "ti amo" ma "è benigno"

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naly01

Reg.: 26 Nov 2001
Messaggi: 2248
Da: Rignano Sull'Arno (FI)
Inviato: 27-07-2004 17:43  
Credo non ci sia nulla da aggiungere a quello che hai scritto Sandrix.
Pallottole su Broadway è decisamente il mio film preferito di Woody Allen e assieme a Manhattan il suo migliore.
Semplicemente esilarante, una storia divertentissima e piena di riflessioni, arricchita da un cast magistrale che conta due grandi, grandissime interpretazioni da parte di Dianne West e John Cusack. Adoro quando il cinema riflette su sé stesso, anche se qui il punto focale è il teatro, e Allen qui dimostra ancora una volta di essere un grandissimo Autore.
Imperdibile e semplicemente perfetto.
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Sono impossibile da dimenticare
e difficile da ricordare.


IOMA 2007

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Michi81

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 3120
Da: Lugano (es)
Inviato: 27-07-2004 18:22  
Non l'ho ancora visto. L'altro giorno ho guardato "Il dittatore dello stato libero di Bananas" e stasera dovrebbe essere la volta di "Zelig" (da cui mi attendo molto). Cmq ho trovato "Bananas" delizioso, a volte sconnesso, ma molto divertenet, ricco di trovate brillanti e con un'ironia contagiosa che pervade l'intero film. Scusate se non ho aperto un topic ad hoc, ma oggi ho la connessione lenta.

Ah, sottoscrivo in pieno sandrix: senza ombra di dubbio Allen è, da anni, il miglior scrittore di dialoghi in circolazione!
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"Mi esposa era al fiume, a lavare, un gringo l'aggredì e la voleva.."

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