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Autore Cos'è l'Italia?
Ladyanne
ex "ladyann2"

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 8834
Da: vicenza (VI)
Inviato: 05-08-2004 19:52  
io sinceramente tutti sti moti separatisti e odio conto l'altro non lo vedo, è ovvio non siamo un paese di nazionalisti ma da quà a dire che non esiste un popolo Italiano ce ne passa.
Non siamo stati uniti sempre, quello è vero, ma forse è per questo che comunque possiamo vantare una storia che pochi altri hanno. Sinceramente preferisco un popolo realista (forse un pò troppo piangione quello si) ad uno ultranazionalista che alla fine non vede i propri difetti. Noi i nostri difetti li notiamo eccome peccato che il più delle volte non cerchiamo di migliorarli.
Spero si nn essere andata fuori argomento
_________________
Tzè

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alessio984

Reg.: 10 Mar 2004
Messaggi: 6302
Da: Napoli (NA)
Inviato: 05-08-2004 20:12  
"L'individuazione-perseguimento dell'interesse nazionale presuppone l'esistenza di una forte IDENTITA' NAZIONALE, vale a dire del senso condiviso e radicato di appartenenza ad una comune matrice etinca, linguistica, culturale o religiosa. Storicamente questo è stato uno dei punti deboli dell'Italia unitaria: Indro Montanelli, per esempio vedeva nella Chiesa un freno verso l'acquisizione di una solida identità nazionale (obbedienza ad un'Entità estranea e talvolta antitetica allo Stato); Sergio Romano ricorda come cattolici e sinistre - le due prevalenti forze politiche del dopoguerra - siano stati contrari o estranei al processo di costruzione e consolidamento della nostra unità.
Tutte queste considerazioni sono riconducibili ad un fenomeno di carattere generale: l'Italia è un Paese di difficile rappresentazione unitaria, proprio per l'esigenza di rispettarne le diversità. Da tali difficoltà di RAPPRESENTAZIONE - osserva Carlo Santoro - discendono difficoltà di RAPPRESENTANZA: come non è semplice descrivere l'Italia, così non è semplice rappresentarne gli interessi all'estero. Il nostro è un Paese antico e quindi dotato di una solidità di fondo che ci ha consentito di sormontare - non senza qualche opportunismo e cinismo - problemi di tutti i tipi. E' un paese ACENTRICO cioè privo di un riferimento unico. in cui la tradizione greco-mediterranea si è scontrata ed armonizzata con quella nordico-barbarica, in cui la diversità è stata valorizzata più dell'omogeneità; ed è un paese a SVILUPPO ECONOMICO DUALE. [...] E' un paese sempre alla ricerca di un DIFFICILE EQUILIBRIO: nell'alternativa fra grande e piccola-media impresa, fra prevalente centralizzazione e decentramento accelerato. Come rappresentare uno stato così differenziato e policentrico? E' per questo che siamo alla ricerca di un nuovo modello e meccanismo istituzionale, specie oggi che - rileva Sergio Romano - sono entrati in crisi o rimessi in discussione i tre cardini di riferimento della nostra storia più recente: i partiti politici tradizionali, la grande industria, lo stato centralizzato.
[...] L'analisi di tipo SPAZIALE (ossia GEOPOLITICA) risulta particolarmente illuminante se applicata ad un Paese come questo, caratterizzato da una forte varietà geografica: dalla sua struttura morfologica derivano oggettive differenze orografiche e climatiche che condizionano, in parte, mentalità e comportamento degli abitanti. Alla continentalità di un Centro-Nord, che guarda al cuore dell'Europa, fa riscontro la penisularità-insularità del Sud, proteso verso il Mediterraneo. La prima area è difendibile soprattutto da forze di terra; la seconda da marina e forze aeree. La prima aveva una rilevanza militare chiave quando la minaccia proveniva esattamente da Est, cioè dai paesi Comunisti nel cuore del continente; la seconda ha acquistato peso via via che la minaccia tradizionale si appannava (svanendo nel 1989) e i rischi di instabilità - non più di aggressione - originavano ormai da Sud, Sud-Est (Nord-Africa, Balcani, Medio-Oriente). C'è poi la PRESENZA DELLA CHIESA a far da cesura fra un Centro-Nord (che crebbe come parte del Sacro Romano Impero, vedendo poi emergere le classi mercantili e i liberi Comuni) ed un Sud a prevalente struttura feudale. Altro fattore significativo è - appunto - la DEBOLE IDENTITA' NAZIONALEl, sviluppatasi singolarmente invece - anche per forza d'antitesi - proprio in anni recenti, in cui prendevano piede numerosi movimenti regionali e localistici. Questa identità poco forte, frutto di un'unificazione tarda e in parte casuale, ci ha spinto sulla scenza internazionale ad atteggiamenti talora schizofrenici oscillanti fra un'eccessiva umiltà (l'Italietta della politica del piede di casa) ed un angosciato presenzialismo (il PUGNO DI MORTI che Mussolini era disposto a pagare per sedere al tavolo della pace assieme ai vincitori tedeschi o - in circostanze tutt'affatto diverse - la ricerca, coronata poi da successo, di un posto a fianco dei grandi in quello che divenne il G-7). Il problema è che per troppo tempo abbiamo aspirato ad essere considerati una grande potenza (anche se l'ultima di esse), senza però pagare il corrispettivo pedaggio.
[...] Prima della Grande Guerra abbandonammo la Triplice Alleanza per schierarci con chi ci offriva di più: in questo caso le accuse di tradimento rimasero in sordina perchè i presunti traditi alla fine erano stati sconfitti. Ma il momento peggiore lo vivemmo l'8 settembre del 1943 (un complesso da cui ci siamo liberati da poco) che vide l'Italia schierarsi a fianco dei Paesi ai quali avevamo dichiarato guerra. In pratica, nel secondo conflitto mondiale fummo capaci di far guerra a tutti i partecipanti: prima ai nemici (che divennero alleati) e poi agli ex-alleati (che divennero nemici). Questa nostra inferiorità, frutto di uno scarso impegno, anche finanziario, nel settore militare, ci portò a ricercare sempre partners più forti di noi: la copertura che ne ricavammo - però - si pagava, talvolta anche a caro prezzo, in termini di subalternità."

da "GRANDE CRISI E ORDINE INTERNAZIONALE" di Francesco Maria Greco.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 05-08-2004 20:37  
Perfetto, bella analisi.
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 05-08-2004 20:47  
Bella analisi..per certi aspetti molto profonda ed intelligentissima.Per altre cose denuncia una visione borghese ed imperialista della politica del
nostro paese:si preccupa dello scarso impegno finanziario in campo militare.

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Lord_Elric
ex "EricDraven"

Reg.: 01 Apr 2004
Messaggi: 2186
Da: piombino (LI)
Inviato: 06-08-2004 03:48  
quote:
In data 2004-08-05 20:47, Julian scrive:
Bella analisi..per certi aspetti molto profonda ed intelligentissima.Per altre cose denuncia una visione borghese ed imperialista della politica del
nostro paese:si preccupa dello scarso impegno finanziario in campo militare.




nelle circostanze storiche di cui parla quel passo è logico preoccuparsi dello scarso investimento in campo militare: si doveva combattere una guerra, o con Hitler o contro di lui, ma i nostri soldati avevano sì e no le pezze ai piedi invece delle scarpe....
_________________
"Elric non può avere ciò che più desidera. Ciò che desidera non esiste. Ciò che desidera è morto. Elric ha soltanto angoscia, rimorso, malvagità, odio. E' tutto ciò che merita e tutto ciò che potrà mai desiderare" M.Moorcock-Elric di Melnibonè

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aralis

Reg.: 18 Ott 2003
Messaggi: 3151
Da: bolzano (BZ)
Inviato: 06-08-2004 08:54  
quote:
In data 2004-08-05 15:04, Pythoniana scrive:
(E l'Italia che si respira qui non è certo quella che si respira a Roma: semmai è forse + simile a quella che può respirare Claudia a Bolzano.)




Su questo hai ragione, l'Italia che si respira nelle città di confine è diversa da quella degli altri posti, forse proprio perchè c'è già un mescolamento continuo di razze e culture diverse, per la vicinanza con altri stati.
Onestamente devo dire che a me sembra che l'Italia non sia tutta uguale, quando si scende al centro e al sud sembra di stare in un'altra Italia; e non sto parlando assolutamente di "meglio o peggio",
semplicemente sono due mondi diversi, per abitudini, tradizioni, modo di porgersi agli altri, organizzazione nelle varie cose, tutto.


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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 06-08-2004 09:55  
Due anni fa ho conosciuto una ragazza tedesca,che mi disse espilcitamente che
in Germania si distingue fra gli italiani
del nord,che hanno una mentalità più simile
alla loro,e gli italiani del sud,visti come
un popolo mediterraneo e molto diverso dal
punto di vista culturale.La stessa cosa cmq
vale per la Francia..la rivalità che esiste
fra Marsigliesi e Parigini è più forte della
nostra Milanesi-Romani,Napoletani(per semplificare).

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 06-08-2004 11:12  
quote:
In data 2004-08-06 09:55, Julian scrive:
Due anni fa ho conosciuto una ragazza tedesca,che mi disse espilcitamente che
in Germania si distingue fra gli italiani
del nord,che hanno una mentalità più simile
alla loro,e gli italiani del sud,visti come
un popolo mediterraneo e molto diverso dal
punto di vista culturale.La stessa cosa cmq
vale per la Francia..la rivalità che esiste
fra Marsigliesi e Parigini è più forte della
nostra Milanesi-Romani,Napoletani(per semplificare).



e la stessa cosa si vede in Spagna,con la "rivalità" tra Madrid e Barcellona.

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aralis

Reg.: 18 Ott 2003
Messaggi: 3151
Da: bolzano (BZ)
Inviato: 06-08-2004 13:49  
quote:
In data 2004-08-06 11:12, Chenoa scrive:
quote:
In data 2004-08-06 09:55, Julian scrive:
Due anni fa ho conosciuto una ragazza tedesca,che mi disse espilcitamente che
in Germania si distingue fra gli italiani
del nord,che hanno una mentalità più simile
alla loro,e gli italiani del sud,visti come
un popolo mediterraneo e molto diverso dal
punto di vista culturale.La stessa cosa cmq
vale per la Francia..la rivalità che esiste
fra Marsigliesi e Parigini è più forte della
nostra Milanesi-Romani,Napoletani(per semplificare).



e la stessa cosa si vede in Spagna,con la "rivalità" tra Madrid e Barcellona.



Ma queste sono rivalità che trovi ovunque, anche nella stessa regione tra paese e paese.
Gli stessi tedeschi, anche dopo tanti anni dall'abbattimento del muro sono ancora divisi tra tedeschi dell'est e tedeschi dell'ovest. Berlino, ancora oggi,di fatto non è unificata, le divisioni sociali e culturali ci sono sempre.
Fa parte della natura dell'uomo, il dividersi in settori, anche per paura di perdere privilegi o benessere acquisiti. Sono idee egoistiche, che molti hanno, e credo che la vera unità dell'Italia sia un pochino utopica.

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MRSSTEELE

Reg.: 08 Nov 2002
Messaggi: 10730
Da: Venezia (VE)
Inviato: 06-08-2004 16:15  
quote:
In data 2004-08-05 12:21, REWIND scrive:
Cos'è l'Italia? una penisola...


ma neanche...è un'espressione politica, per dirla alla Metternich. E mi sa che due seoli fa aveva ragione cazzarola.
Il CAncelliere non ci considerava molto nemmeno come popolo e invece di fare il tifo per la nascita di una nuova nazione aveva pronosticato sfasci e rovine sulla nostra nazione.
Almeno il senso era quello, adesso non so precisamente le parole. L'Italia per me? Uhm, a livello di patriottismo si direi che ci siamo, ci tengo molto e all'estero dico di essere italiana ma non del nord non dico niente. Certo che è caratterizzata da un'arcaica quanto obsoleta marcetta che ognuno di noi si ricorda almeno a bocca chiusa solo ai mondiali di calcio,cioè ogni 4 anni. Politicamente è disgustosa,corrotta,ingiusta matrigna,tende a nascondere le coscienze (loro) e i contributi (nostri). La legge POTREBBE essere uguale per tutti, se non fosse per il fatto che ricchi delinquenti pronti ad ungere avvocati delinquenti ce ne sono ancora pochi, tutto sommato. E il bambino di 11 anni che portò la madre al'ospedale con le doglie impedendole di partorire in auto venne messo sotto accusa dalla polizia perchè aveva guidato senza patente E' un grande paese e io sono fiera di farne parte.

E qui il buonista discorso alla bush viene inondato di palloncini tricolore. Ricordatevi di me alle prossime elezioni.

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 07-08-2004 12:42  
a me risulta che il Metternich avesse parlato di espressione geografica, non politica che sarebbe gia' stato un complimento!

_________________

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 07-08-2004 12:46  
in Italia si è saltato un grado.
ci si sente romani, milanesi, genovesi, rioboensi , cioe' legati alla comunita' locale in cui viviamo.
poi , con un salto triplo da olimpiadi, ci sentiamo magari europei!
italiani...ni...forse..bho!
io personalmente non sono orgoglioso di essere italiano, sono contento di esserlo.
che non è la stessa cosa.
non so voi.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 07-08-2004 12:53  
Anche io.Non rinnegherò mai le mie origini..
in fondo l'Italia mi piace.Cmq non sono
orgoglioso per il semplice fatto che sarei
orgoglioso di una cosa che non ho scelto,
riguardo la quale non ho alcun merito.
Non posso fare a meno di pensare che se
fossi nato in qualunque altro paese
dovrei esser orgoglioso di ciò..è una
cosa che per me non ha molto senso.

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Sicilia

Reg.: 03 Nov 2003
Messaggi: 1072
Da: bari (BA)
Inviato: 07-08-2004 12:58  
l'italia è una penisola...!!
su questo sono sicuro al 100%
_________________
Non esiste una sola realtà...

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 07-08-2004 16:02  
quote:
In data 2004-08-06 09:55, Julian scrive:
Due anni fa ho conosciuto una ragazza tedesca,che mi disse espilcitamente che
in Germania si distingue fra gli italiani
del nord,che hanno una mentalità più simile
alla loro,e gli italiani del sud,visti come
un popolo mediterraneo e molto diverso dal
punto di vista culturale.



a me sembra che tale affermazione sia piuttosto forzata

per un semplice motivo i tedeschi nativi di Monaco di Baviera sono i terroni (i napoletani và ..) della germania

quindi mi sembra strano che un tedesco preferisca gli italiani del nord italia

_________________
For relaxing times make it Suntory time

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