FilmUP.com > Forum > Attualità - l'Uomo che ci era invidiato dal mondo.
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Autore l'Uomo che ci era invidiato dal mondo.
Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 06-08-2004 19:29  
Il tuo discorso è interessante,ma ignori
un problema fondamentale.E' vero che nessun
dittatore va al potere per caso o perchè
gli gira..va al potere perchè il paese
si trova in una determinata situazione che
ne favorsce l'ascesa ma soprattutto perchè
gode del supporto politico-economico- mediatico del ceto dominante.L'ideologia
non nasce dal nulla..nasce dall'estremizzazione ideologica di esigenze
concrete,siano esse di tutti o solo di
chi è al potere.Questo secondo me vale
per ogni dittatura,qualunque sia il suo
colore politico.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 06-08-2004 19:50  
Si, è vero che il dittatore lo elegge il popolo, magari plagiato dai suoi discorsi folli e trascinatori,ma non ci dimentichiamo dei brogli elettorali.In qualsiasi epoca ci sono stati.Lì dove finisce la democrazia finisce anche la libertà di scegliere.
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Emanuele75

Reg.: 19 Apr 2004
Messaggi: 267
Da: Valeggio sul Mincio (VR)
Inviato: 06-08-2004 20:04  
quote:
In data 2004-08-06 19:29, Julian scrive:
L'ideologia
non nasce dal nulla..nasce dall'estremizzazione ideologica di esigenze
concrete,


Esatto!
E' come un cane che si morde la coda: il popolo estremizza le sue esigenze cercando improbabili taumaturghi che le soddisfino, nascono così i dittatori che da un lato, attraverso campagne mediatiche, danno l'impressione di risolvere i problemi, ma in realtà si guardano bene dal farlo, essendo le esigenze stesse del popolo ad allontanarlo dalla ragione che è l'unico strumento in grado di affrancarlo dall'ideologia.
Ossia: se il popolo ha paura e fame non ragiona e se non ragiona è più facile sottometterlo, quando è sottomesso ha fame e paura e così via...
bel dilemma, tu come lo risolveresti?
_________________
Our motto: Apocalypse Now

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 06-08-2004 20:47  
anche stalin e hitler havranno pur costruito un ponte, un ospedale o una scuola.
ma non avete notato che il sedicente Window ha parlato a nome di tutti...in base a quale delega? ...o usando il Voi...ed allora si capisce perche' si parli doi simpatie brigatiste.
lui non vuole discutere, come state facendo voi, ma solo provocare.
di M non ne parlo.
ci sono pagine e pagine di libri che testimoniano cio' che ha o non ha fatto.

c'e' modo e modo di proporre gli argomenti.
quelli giusti sono il contrario di quelli usati da Window, una finestra chiusa sul mondo.



_________________

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madpierrot

Reg.: 08 Mag 2004
Messaggi: 851
Da: Pista Uno (es)
Inviato: 07-08-2004 12:03  
quote:
In data 2004-08-06 10:12, REWIND scrive:
Benito Mussolini è stato un dittatore, ha fatto una fracca di cavolate ma ha fatto anche cose molto buone, se non era per lui adesso intorno a Roma ci sarebbero ancora le paludi....

Si puo' dire che sotto il profilo dell'edilizia ha fatto grandi cose, sotto il profilo degli "affari esteri", bhe, la storia la conoscete



Bastava aprire un' impresa edile invece che instaurare una dittatura.

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madpierrot

Reg.: 08 Mag 2004
Messaggi: 851
Da: Pista Uno (es)
Inviato: 07-08-2004 12:08  
quote:
In data 2004-08-06 13:53, Hellboy scrive:
questo è storpiare la Storia.
questi giudizi se li sono rimamgiati quasi tutti...ma qui - molto subdolamente e da vero "terrorista virtuale" - si "congela" una situazione senza considerare quanto avvenuto poi.





In realtà a certe provocazioni da neo fascistelli non si dovrebbe neppur rispondere e lasciare che piano piano scivolino ai margini del forum così come ai margini della società è giusto che stiano Window e tutti quelli come lui (bravi a cianciare e a inchinarsi, solo questo sanno fare): miserie della civiltà che per amor di democrazia dobbiamo sopportare.

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cosTruman


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 5818
Da: firenze (FI)
Inviato: 07-08-2004 12:32  
quote:
In data 2004-08-05 22:21, Window scrive:
Vorrei ricordare che innumerevoli personaggi storici, molti dei quali protagonisti dell'universo culturale, hanno espresso, nei confronti di Mussolini, giudizi, come dire, non del tutto negativi...


Pio XI: "Costui è l'uomo della Provvidenza" (giudizio condiviso da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, il "papa buono")
Pio XII: "il piu' grande uomo da me conosciuto,e senz'altro tra i piu' profondamente buoni"
M. K. Gandhi: " un superuomo"
Thomas Mann: "un semidio"
Sigmund Freud: "un eroe della Civiltà"
Winston Churchill: "il piu' grande legislatore" vivente",
Thomas Alva Edison: "il piu' grande genio dell'età moderna"
Massimo Gorky: "un uomo di intelligenza superiore"
Lloyd George: "Un Uomo che desta ammirazione anche tra i suoi nemici,e che ogni giorno detta leggi circa il modo di governare i popoli in momenti difficilissimi"
Stanley Baldwin: "non vi sono in Europa uomini di eccezione come Mussolini"
Samuel John Gurney Hoare : "Mussolini e' il massimo statista dell'Europa moderna"
Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari"
Igòr Stravinskij: "Mussolini e' un uomo formidabile. Non credo che qualcuno abbia per Mussolini una venerazione maggiore della mia. Per me Egli e' l'unico Uomo che conti nel mondo intero"
George Bernard Shaw: "Mussolini non e' soltanto un uomo, ma una situazione storica"
Ezra Pound: "Jefferson fu un genio, e Mussolini un altro genio"
Herbert George Wells: "Mussolini ha lasciato il suo segno nella storia"
Adolf Hitler: "Un uomo che fa la storia, non la subisce. Mussolini è l'ultimo dei cesari"
Rudyard Kipling: "Vogliategli bene sempre, con un affetto costante; pensate che per l'Italia Egli e' tutto"
Roald Engelbreth Amundsen: "Soltanto Napoleone puo' paragonarsi a lui"
Alexis Carrel: "Cesare, Napoleone, Mussolini: tutti i grandi conduttori di popoli crescono oltre la statura umana"
Guglielmo Marconi: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilita' di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessita' di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"
Luigi Pirandello: "Mussolini recita, da protagonista, nel teatro dei secoli"

qualche anno fa,in un sondaggio popolare promosso dal "Corriere della Sera" per designare "l'italiano del millennio", Mussolini si e' piazzato tra i primi 5 classificati, accanto a Leonardo Da Vinci.
...In conclusione, a noi, poveri mortali, non ci resta altro da fare che inchinarci davanti al giudizio di questi Grandi Uomini e accetarne i fatti.


_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:23 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:27 ]



I FATTI:

Il primo governo Mussolini, al quale partecipano anche ministri liberali, ottiene il voto di fiducia di un ampio fronte parlamentare che va dalla maggioranza dei liberali al partito popolare (306 voti favorevoli e 116 contrari). Utilizzando i poteri costituzionali, tra il 1922 e il 1925, Mussolini svolge un sistematico processo di fascistizzazione dello Stato, delle sue strutture e del suo ordinamento, gettando le basi della dittatura: rafforzamento del potere esecutivo, indebolimento delle prerogative del Parlamento, integrazione delle strutture militari e politiche fasciste nell’apparato statale, riduzione del pluralismo politico per imporre il partito unico, eliminazione delle libertà costituzionali come quelle di stampa, di associazione e di sciopero. Nel 1922 nasce il Gran Consiglio del fascismo e l’anno seguente lo squadrismo viene istituzionalizzato nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, con il doppio scopo da parte di Mussolini di potersene servire contro i nemici politici ed esercitare un controllo diretto sul braccio armato del suo stesso movimento. Sempre nel 1923, viene approvata una nuova legge elettorale, la legge Acerbo, che elimina di fatto il sistema proporzionale fissando un premio di maggioranza pari ai 2/3 dei seggi per la lista che ottiene più del 25%.
Le elezioni dell’aprile 1924 si svolgono in un clima di terrore e di violenza. Le opposizioni sono disunite e non riescono ad offrire una alternativa valida al "listone" fascista, cui aderiscono anche la maggior parte dei liberali, escluso Giolitti, che conquista 403 seggi contro i 106 delle opposizioni. Poco dopo però il fascismo si trova a dover affrontare una gravissima crisi. In seguito al rapimento e all’uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti, che all’apertura della nuova Camera aveva denunciato le illegalità e le violenze della campagna elettorale, nel paese si diffonde una ondata di proteste e indignazione. Le forze d’opposizione, dai liberali di Amendola, ai socialisti, ai comunisti, abbandonano il Parlamento e si ritirano su quello che Filippo Turati definisce "l’Aventino delle coscienze". Restano però le differenze interne, più prudenti i liberali e i socialisti, mentre i comunisti pensano ad un vero e proprio Parlamento alternativo, e il progetto di convincere il re a liquidare Mussolini e indire nuove elezioni. Il 3 gennaio 1924 Mussolini pronuncia il seguente discorso alla Camera: "Dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea ed al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto". Nei giorni seguenti vengono imbavagliati i giornali di opposizione, chiusi 35 circoli politici, sciolte 25 organizzazioni definite "sovversive", serrati 150 esercizi pubblici, arrestati 111 oppositori ed eseguite 655 perquisizioni domiciliari.
Intanto la violenza contro gli oppositori si scatenava ancora una volta in modo selvaggio: Amendola, principale capo dell’opposizione dopo la morte di Matteotti, fu nuovamente aggredito, il 20 luglio 1925, da una squadra guidata da Carlo Scorza, futuro segretario del partito fascista, e morì nell’aprile successivo in Francia; la famiglia Rosselli subì tre "azioni punitive"; Filippo Turati e Gaetano Salvemini furono forzati a seguire in esilio Sturzo e Nitti.
Il 4 ottobre 1925 si ripeté a Firenze una strage di antifascisti come quella del 18 dicembre 1922 a Torino (la "notte di San Bartolomeo"). Anche alla Camera dei deputati, del resto chiusa per lunghi periodi agli oppositori, i fascisti, non permettevano praticamente più di prendere la parola. Mussolini si esprimeva contro "il parlamentarismo parolaio", che, diceva, gli faceva solo perdere tempo.
Pochi mesi dopo vengono varate le "leggi fascistissime". Approfittando dell’attentato progettato dal deputato Tito Zaniboni, denunciato in anticipo da una spia (4 novembre 1925), Mussolini fece occupare le logge massoniche, sciolse il Partito Socialista Unitario e ne soppresse l’organo La Giustizia, s’impadronì del Corriere della Sera e della Stampa, sciolse centinaia di associazioni, decretò il licenziamento di migliaia di impiegati statali, tolse la cittadinanza agli esuli politici, modificò lo Statuto stabilendo che al capo del governo, nominato dal re e non più soggetto alla fiducia parlamentare, venivano attribuiti poteri speciali tra cui la nomina a sua discrezione dei ministri e la decisione sugli argomenti in discussione in Parlamento. All’inizio del 1926 vengono abolite le amministrazioni locali di nomina elettiva e il sindaco viene sostituito dal podestà di nomina governativa. E non era finita. In seguito a un altro attentato assai misterioso, che venne attribuito al giovinetto Anteo Zamboni, linciato sul posto a Bologna il 31 ottobre 1926, Mussolini sciolse tutti i partiti, a eccezione, naturalmente, di quello fascista, soppresse i giornali antifascisti, istituì la pena del confino, introdusse la pena di morte, creò la polizia segreta (OVRA) e il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, col compito di reprimere i reati politici, cioè gli oppositori del fascismo, proclamò la decadenza di 120 deputati d’opposizione accusati di aver disertato i lavori parlamentari, compresi però i comunisti che a Montecitorio erano rientrati tentando di far sentire la loro voce di opposizione. Tutti questi provvedimenti, che tra l’altro aumentavano i poteri dell’esecutivo sul legislativo, passarono in novembre alla Camera e al Senato senza che fosse consentita la minima discussione. Durissime condanne furono inflitte agli oppositori (da 20 a 23 anni di carcere a Gramsci, Terracini, Scoccimarro, ma furono centinaia gli antifascisti che riempirono le carceri). Le investigazioni e la repressione furono attuate soprattutto dagli uffici speciali di polizia che costituirono l’OVRA, la cui sigla, sempre rimasta misteriosa, fu inventata personalmente da Mussolini.
Col novembre 1926 si può dire che si abbia in Italia la fine di ogni vita politica e l’inizio del "regime". Comincia la "fascistizzazione" di tutte le istituzioni e di tutti i settori dell’attività nazionale: stampa, scuola, magistratura, diplomazia, esercito, organizzazioni giovanili e professionali. La soppressione di libere elezioni completa l’opera. Il regime parlamentare, a questo punto, non esiste più, sostituito da un regime autoritario a partito unico, incentrato sull’autorità del capo del governo e basato sul terrore poliziesco.



Poi se i "Grandi uomini" lo hanno apprezzato, nn m'inchino di certo perchè l'hanno detto loro!

_________________
- In giro dicono che sei lesbica
- solo perchè amo una donna?
- no, perchè ci scopi
- se lesbica vuol dire libera allora vai a dire a tutti che è la verità

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 07-08-2004 12:33  
io sono per il dialogo...con chiunque anche coi fascistelli.
se mi si risponde e mi si motivano le argomantazioni.

sulla parola democrazia ho sempre ritenuto che troppe volte viene usata impropriamente.
in effetti cos' e' la democrazia?
proporro' un sondaggio ad hoc perche' in effetti e' un concetto che ognuno puo' riempire come vuole.

_________________

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 07-08-2004 21:24  
quote:
In data 2004-08-07 12:32, cosTruman scrive:
quote:
In data 2004-08-05 22:21, Window scrive:
Vorrei ricordare che innumerevoli personaggi storici, molti dei quali protagonisti dell'universo culturale, hanno espresso, nei confronti di Mussolini, giudizi, come dire, non del tutto negativi...


Pio XI: "Costui è l'uomo della Provvidenza" (giudizio condiviso da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, il "papa buono")
Pio XII: "il piu' grande uomo da me conosciuto,e senz'altro tra i piu' profondamente buoni"
M. K. Gandhi: " un superuomo"
Thomas Mann: "un semidio"
Sigmund Freud: "un eroe della Civiltà"
Winston Churchill: "il piu' grande legislatore" vivente",
Thomas Alva Edison: "il piu' grande genio dell'età moderna"
Massimo Gorky: "un uomo di intelligenza superiore"
Lloyd George: "Un Uomo che desta ammirazione anche tra i suoi nemici,e che ogni giorno detta leggi circa il modo di governare i popoli in momenti difficilissimi"
Stanley Baldwin: "non vi sono in Europa uomini di eccezione come Mussolini"
Samuel John Gurney Hoare : "Mussolini e' il massimo statista dell'Europa moderna"
Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari"
Igòr Stravinskij: "Mussolini e' un uomo formidabile. Non credo che qualcuno abbia per Mussolini una venerazione maggiore della mia. Per me Egli e' l'unico Uomo che conti nel mondo intero"
George Bernard Shaw: "Mussolini non e' soltanto un uomo, ma una situazione storica"
Ezra Pound: "Jefferson fu un genio, e Mussolini un altro genio"
Herbert George Wells: "Mussolini ha lasciato il suo segno nella storia"
Adolf Hitler: "Un uomo che fa la storia, non la subisce. Mussolini è l'ultimo dei cesari"
Rudyard Kipling: "Vogliategli bene sempre, con un affetto costante; pensate che per l'Italia Egli e' tutto"
Roald Engelbreth Amundsen: "Soltanto Napoleone puo' paragonarsi a lui"
Alexis Carrel: "Cesare, Napoleone, Mussolini: tutti i grandi conduttori di popoli crescono oltre la statura umana"
Guglielmo Marconi: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilita' di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessita' di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"
Luigi Pirandello: "Mussolini recita, da protagonista, nel teatro dei secoli"

qualche anno fa,in un sondaggio popolare promosso dal "Corriere della Sera" per designare "l'italiano del millennio", Mussolini si e' piazzato tra i primi 5 classificati, accanto a Leonardo Da Vinci.
...In conclusione, a noi, poveri mortali, non ci resta altro da fare che inchinarci davanti al giudizio di questi Grandi Uomini e accetarne i fatti.


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[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:23 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:27 ]



I FATTI:

Il primo governo Mussolini, al quale partecipano anche ministri liberali, ottiene il voto di fiducia di un ampio fronte parlamentare che va dalla maggioranza dei liberali al partito popolare (306 voti favorevoli e 116 contrari). Utilizzando i poteri costituzionali, tra il 1922 e il 1925, Mussolini svolge un sistematico processo di fascistizzazione dello Stato, delle sue strutture e del suo ordinamento, gettando le basi della dittatura: rafforzamento del potere esecutivo, indebolimento delle prerogative del Parlamento, integrazione delle strutture militari e politiche fasciste nell’apparato statale, riduzione del pluralismo politico per imporre il partito unico, eliminazione delle libertà costituzionali come quelle di stampa, di associazione e di sciopero. Nel 1922 nasce il Gran Consiglio del fascismo e l’anno seguente lo squadrismo viene istituzionalizzato nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, con il doppio scopo da parte di Mussolini di potersene servire contro i nemici politici ed esercitare un controllo diretto sul braccio armato del suo stesso movimento. Sempre nel 1923, viene approvata una nuova legge elettorale, la legge Acerbo, che elimina di fatto il sistema proporzionale fissando un premio di maggioranza pari ai 2/3 dei seggi per la lista che ottiene più del 25%.
Le elezioni dell’aprile 1924 si svolgono in un clima di terrore e di violenza. Le opposizioni sono disunite e non riescono ad offrire una alternativa valida al "listone" fascista, cui aderiscono anche la maggior parte dei liberali, escluso Giolitti, che conquista 403 seggi contro i 106 delle opposizioni. Poco dopo però il fascismo si trova a dover affrontare una gravissima crisi. In seguito al rapimento e all’uccisione del deputato socialista Giacomo Matteotti, che all’apertura della nuova Camera aveva denunciato le illegalità e le violenze della campagna elettorale, nel paese si diffonde una ondata di proteste e indignazione. Le forze d’opposizione, dai liberali di Amendola, ai socialisti, ai comunisti, abbandonano il Parlamento e si ritirano su quello che Filippo Turati definisce "l’Aventino delle coscienze". Restano però le differenze interne, più prudenti i liberali e i socialisti, mentre i comunisti pensano ad un vero e proprio Parlamento alternativo, e il progetto di convincere il re a liquidare Mussolini e indire nuove elezioni. Il 3 gennaio 1924 Mussolini pronuncia il seguente discorso alla Camera: "Dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea ed al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto". Nei giorni seguenti vengono imbavagliati i giornali di opposizione, chiusi 35 circoli politici, sciolte 25 organizzazioni definite "sovversive", serrati 150 esercizi pubblici, arrestati 111 oppositori ed eseguite 655 perquisizioni domiciliari.
Intanto la violenza contro gli oppositori si scatenava ancora una volta in modo selvaggio: Amendola, principale capo dell’opposizione dopo la morte di Matteotti, fu nuovamente aggredito, il 20 luglio 1925, da una squadra guidata da Carlo Scorza, futuro segretario del partito fascista, e morì nell’aprile successivo in Francia; la famiglia Rosselli subì tre "azioni punitive"; Filippo Turati e Gaetano Salvemini furono forzati a seguire in esilio Sturzo e Nitti.
Il 4 ottobre 1925 si ripeté a Firenze una strage di antifascisti come quella del 18 dicembre 1922 a Torino (la "notte di San Bartolomeo"). Anche alla Camera dei deputati, del resto chiusa per lunghi periodi agli oppositori, i fascisti, non permettevano praticamente più di prendere la parola. Mussolini si esprimeva contro "il parlamentarismo parolaio", che, diceva, gli faceva solo perdere tempo.
Pochi mesi dopo vengono varate le "leggi fascistissime". Approfittando dell’attentato progettato dal deputato Tito Zaniboni, denunciato in anticipo da una spia (4 novembre 1925), Mussolini fece occupare le logge massoniche, sciolse il Partito Socialista Unitario e ne soppresse l’organo La Giustizia, s’impadronì del Corriere della Sera e della Stampa, sciolse centinaia di associazioni, decretò il licenziamento di migliaia di impiegati statali, tolse la cittadinanza agli esuli politici, modificò lo Statuto stabilendo che al capo del governo, nominato dal re e non più soggetto alla fiducia parlamentare, venivano attribuiti poteri speciali tra cui la nomina a sua discrezione dei ministri e la decisione sugli argomenti in discussione in Parlamento. All’inizio del 1926 vengono abolite le amministrazioni locali di nomina elettiva e il sindaco viene sostituito dal podestà di nomina governativa. E non era finita. In seguito a un altro attentato assai misterioso, che venne attribuito al giovinetto Anteo Zamboni, linciato sul posto a Bologna il 31 ottobre 1926, Mussolini sciolse tutti i partiti, a eccezione, naturalmente, di quello fascista, soppresse i giornali antifascisti, istituì la pena del confino, introdusse la pena di morte, creò la polizia segreta (OVRA) e il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, col compito di reprimere i reati politici, cioè gli oppositori del fascismo, proclamò la decadenza di 120 deputati d’opposizione accusati di aver disertato i lavori parlamentari, compresi però i comunisti che a Montecitorio erano rientrati tentando di far sentire la loro voce di opposizione. Tutti questi provvedimenti, che tra l’altro aumentavano i poteri dell’esecutivo sul legislativo, passarono in novembre alla Camera e al Senato senza che fosse consentita la minima discussione. Durissime condanne furono inflitte agli oppositori (da 20 a 23 anni di carcere a Gramsci, Terracini, Scoccimarro, ma furono centinaia gli antifascisti che riempirono le carceri). Le investigazioni e la repressione furono attuate soprattutto dagli uffici speciali di polizia che costituirono l’OVRA, la cui sigla, sempre rimasta misteriosa, fu inventata personalmente da Mussolini.
Col novembre 1926 si può dire che si abbia in Italia la fine di ogni vita politica e l’inizio del "regime". Comincia la "fascistizzazione" di tutte le istituzioni e di tutti i settori dell’attività nazionale: stampa, scuola, magistratura, diplomazia, esercito, organizzazioni giovanili e professionali. La soppressione di libere elezioni completa l’opera. Il regime parlamentare, a questo punto, non esiste più, sostituito da un regime autoritario a partito unico, incentrato sull’autorità del capo del governo e basato sul terrore poliziesco.



Poi se i "Grandi uomini" lo hanno apprezzato, nn m'inchino di certo perchè l'hanno detto loro!




il regime fascista si instaura in maniera definitiva il 3 gennaio del 1925 con il celeberrimo discorso del Duce alla camera da te citato, e nn nel 26
dici che giolitti nn faceva parte della maggioranza fascista.
in verità giolitti appoggio il fascio sino al 15 novembre del 1924 quando finalmente si decise a votare contro ed esplicò formlmente il suo dissenso con un arringa contro i decreti di luglio che hanno imposto inaccettabili limitazioni alla libertà di stampa.
in quel giorno un altro famoso liberale, Antonio sandra, pur votando ancora a favore del fascio espone un forte giudizio negativo sull'andazzo del governo.
ricordiamo cmq la perplessità dei liberali sempre gravata nel appoggio al governo fascista: ce ne è testimone il congresso del 6 ottobre 1924 dove prevale la corrente che reclama un ritorno all'ordine civile e istituzionale e dunque, antifascista.
interessante il discorso sull'aventino.
quello che tu chiami un parlamento alternativo era invece un anti-parlamento.
il primo a proporlo nn fu un comunista, ma bensì piero gobetti, un giovane liberale di sinistra molto amico con gli ex dell "Ordine Nuovo" e soprattutto con il direttore Antonio Gramsci.
dopo mesi di sterile polemica, implosa nel nulla soprattutto x i forti dissensi interni, i comunisti decidono di riavvicinarsi all'Aventino, riproponendo la tesi dell' anti-parlamento.
i leader della protesta rifiutano, e finì come finì..
la questione dell'anti-parlamento rimane cmq un fatto subminale; soprattutto x i comunisti.
era chiaro che la realizzazzione di una tale provocazione avrebbe fatto precipitare l'Italia in una spirale di morte e odio;
una guerra civile, insomma.
come sarebbe andata a finire quello nn mi è dato sapere, ma mi rimane il cruccio della barbara morte del nostro capo Antonio Gramsci.
_________________
Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 07-08-2004 21:33  
quote:
In data 2004-08-06 19:29, Julian scrive:
Il tuo discorso è interessante,ma ignori
un problema fondamentale.E' vero che nessun
dittatore va al potere per caso o perchè
gli gira..va al potere perchè il paese
si trova in una determinata situazione che
ne favorsce l'ascesa ma soprattutto perchè
gode del supporto politico-economico- mediatico del ceto dominante.L'ideologia
non nasce dal nulla..nasce dall'estremizzazione ideologica di esigenze
concrete,siano esse di tutti o solo di
chi è al potere.Questo secondo me vale
per ogni dittatura,qualunque sia il suo
colore politico.


è più volte che ti sento ripetere che il fascismo era una fantomatica realizzazione delle virù borghesi.
in verità il fascismo era un movimento nazionalista, verace e volgare, che nn poneva aluna divisione di perfetta icasticità all'interno della cosiddetta società italiana, ma andava ben oltre l'inutile individuo.
nasce nel '19, appena dopo la guerra, soprattutto nelle campagne e nelle menti ignoranti, sicuramente in risposta ai quei disfattisti che rinnegano la IV guerra d'indipendenza, ma pure a quel partito socialista che sta raccogliendo troppi consensi pur deludendo lo spirito patriotico.
ora nn ho voglia di discorrere il rapporto del fascio con il paese,un rapporto malato e corrotto, ma piuttosto ti pongo un domanda che ti dovra pur essere indicativa:
nella repubblica di salò secondo te c'erano + industriali o imprenditori, o forse i + erano i proletari??
_________________
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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 10-08-2004 19:26  
quote:
In data 2004-08-07 21:33, mariano scrive:
quote:
In data 2004-08-06 19:29, Julian scrive:
Il tuo discorso è interessante,ma ignori
un problema fondamentale.E' vero che nessun
dittatore va al potere per caso o perchè
gli gira..va al potere perchè il paese
si trova in una determinata situazione che
ne favorsce l'ascesa ma soprattutto perchè
gode del supporto politico-economico- mediatico del ceto dominante.L'ideologia
non nasce dal nulla..nasce dall'estremizzazione ideologica di esigenze
concrete,siano esse di tutti o solo di
chi è al potere.Questo secondo me vale
per ogni dittatura,qualunque sia il suo
colore politico.


è più volte che ti sento ripetere che il fascismo era una fantomatica realizzazione delle virù borghesi.
in verità il fascismo era un movimento nazionalista, verace e volgare, che nn poneva aluna divisione di perfetta icasticità all'interno della cosiddetta società italiana, ma andava ben oltre l'inutile individuo.
nasce nel '19, appena dopo la guerra, soprattutto nelle campagne e nelle menti ignoranti, sicuramente in risposta ai quei disfattisti che rinnegano la IV guerra d'indipendenza, ma pure a quel partito socialista che sta raccogliendo troppi consensi pur deludendo lo spirito patriotico.
ora nn ho voglia di discorrere il rapporto del fascio con il paese,un rapporto malato e corrotto, ma piuttosto ti pongo un domanda che ti dovra pur essere indicativa:
nella repubblica di salò secondo te c'erano + industriali o imprenditori, o forse i + erano i proletari??



C'erano più proletari ma forse non hai capito il mio discorso.Anche Berlusconi
gode di altissimo consenso fra i ceti meno
abbienti.Eppure non credo tuteli i loro
interessi.Ovvio che non tutta la politica
è riconducibile al contrasto fra le classi
sociali.Però nei momenti determinanti secondo me lo è.Ora in democrazia la classe
dominante,se coì vogliam chiamarla,gode
di più potere rispetto alle altre,esercita
una grande influenza sulle decisioni politiche ma è costretta a confrontarsi con
i rappresentanti del dei lavoratori dipendenti specialmente nelle lotte sindacali.Invece nel fascismo le decisioni
che tutelavano gli interessi della classe
imprenditoriale erano imposti ma mascherati
dall'ideologia che aveva invaso la mente
di tutti,senza distinzione di classi.Nei
momenti difficili,e quello lo era,il popolo
sceglie la soluzione più semplice,cioè
schierarsi con chi è già al potere.
Non credo tu possa negare che anche in democrazia siamo ben lontani dall'uguaglianza effettiva di tutti i cittadini,pur auspicata dalla nostra costituzione.Quando il governo deve prendere
certe decisoni(ovvio non tutte,non sono
così cieco da ridurre tutto al conflitto
sociale)conta di più la nostra opinione
Mariano,o quella di Berlusconi e Moratti?

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 10-08-2004 19:42  
quote:
In data 2004-08-05 22:21, Window scrive:
Vorrei ricordare che innumerevoli personaggi storici, molti dei quali protagonisti dell'universo culturale, hanno espresso, nei confronti di Mussolini, giudizi, come dire, non del tutto negativi...



Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari"



Il prossimo che mi dice che Stalin era un comunista si becca un vacaghèr!
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Plissken86

Reg.: 10 Apr 2004
Messaggi: 2240
Da: Reggio Calabria (RC)
Inviato: 10-08-2004 23:24  
quote:
In data 2004-08-06 13:50, Hellboy scrive:
quote:
In data 2004-08-05 22:21, Window scrive:
Vorrei ricordare che innumerevoli personaggi storici, molti dei quali protagonisti dell'universo culturale, hanno espresso, nei confronti di Mussolini, giudizi, come dire, non del tutto negativi...


Pio XI: "Costui è l'uomo della Provvidenza" (giudizio condiviso da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, il "papa buono")
Pio XII: "il piu' grande uomo da me conosciuto,e senz'altro tra i piu' profondamente buoni"
M. K. Gandhi: " un superuomo"
Thomas Mann: "un semidio"
Sigmund Freud: "un eroe della Civiltà"
Winston Churchill: "il piu' grande legislatore" vivente",
Thomas Alva Edison: "il piu' grande genio dell'età moderna"
Massimo Gorky: "un uomo di intelligenza superiore"
Lloyd George: "Un Uomo che desta ammirazione anche tra i suoi nemici,e che ogni giorno detta leggi circa il modo di governare i popoli in momenti difficilissimi"
Stanley Baldwin: "non vi sono in Europa uomini di eccezione come Mussolini"
Samuel John Gurney Hoare : "Mussolini e' il massimo statista dell'Europa moderna"
Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari"
Igòr Stravinskij: "Mussolini e' un uomo formidabile. Non credo che qualcuno abbia per Mussolini una venerazione maggiore della mia. Per me Egli e' l'unico Uomo che conti nel mondo intero"
George Bernard Shaw: "Mussolini non e' soltanto un uomo, ma una situazione storica"
Ezra Pound: "Jefferson fu un genio, e Mussolini un altro genio"
Herbert George Wells: "Mussolini ha lasciato il suo segno nella storia"
Adolf Hitler: "Un uomo che fa la storia, non la subisce. Mussolini è l'ultimo dei cesari"
Rudyard Kipling: "Vogliategli bene sempre, con un affetto costante; pensate che per l'Italia Egli e' tutto"
Roald Engelbreth Amundsen: "Soltanto Napoleone puo' paragonarsi a lui"
Alexis Carrel: "Cesare, Napoleone, Mussolini: tutti i grandi conduttori di popoli crescono oltre la statura umana"
Guglielmo Marconi: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilita' di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessita' di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"
Luigi Pirandello: "Mussolini recita, da protagonista, nel teatro dei secoli"

qualche anno fa,in un sondaggio popolare promosso dal "Corriere della Sera" per designare "l'italiano del millennio", Mussolini si e' piazzato tra i primi 5 classificati, accanto a Leonardo Da Vinci.
...In conclusione, a noi, poveri mortali, non ci resta altro da fare che inchinarci davanti al giudizio di questi Grandi Uomini e accetarne i fatti.


_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:23 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Window il 05-08-2004 alle 22:27 ]




come simpatizzante dei brigatisti...




E non ti vergogni?se esci mettiti una maschera, che schifo!
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Window

Reg.: 09 Apr 2004
Messaggi: 101
Da: roma (RM)
Inviato: 12-08-2004 17:12  
quote:
In data 2004-08-10 19:42, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2004-08-05 22:21, Window scrive:
Vorrei ricordare che innumerevoli personaggi storici, molti dei quali protagonisti dell'universo culturale, hanno espresso, nei confronti di Mussolini, giudizi, come dire, non del tutto negativi...



Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari"



Il prossimo che mi dice che Stalin era un comunista si becca un vacaghèr!



Stalin era ed è tutt'ora il re dei comunisti.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 12-08-2004 17:18  
E io sono il Mago Zurlì.Pensa a quanto
gode il Berlusca..gli riesce sempre alla
perfezione di creare automi che pensano
ciò che vuole lui.Credo di ammirare di
più lui che i suoi seguaci.

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