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Autore Manifesto della città futura
mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 12-08-2004 16:51  
grande sgomento x l’elettore medio di sinistra è nn riconoscersi + nelle sue istituzioni di rappresentanza.
Basta guardarsi i depliant di volantinaggio elettorale del tipico candidato di sinistra x accorgersene, oppure soffermarsi sulle quistioni poste dall’opinione pubblica italiana in generale al programma governante della “sinistra”:
1) intolleranza con i criminali di zona;
2)mano dura con i drogati;
3) rigore con i cosiddetti clandestini;
queste 3 faccende sono quistioni tipicamente destrofile, dedite soprattutto a scaldare il puro animo dell’elettore della fantomatica casa delle libertà, e dunque, almeno in teoria, nn dovrebbero essere faccende di riguardo della sinistra.
Quello che si chiede alla sinistra è semplicemente occuparsi di tutte quelle classi emarginate e private della propria dignità umana, pure bistrattate dalla destra storica e attuale.: tossicodipendenti, omosessuali, proletari, masse contadine, operai, immigrati (i clandestini sono una quistione da risolvere con cristianità e nn rigore).
Che poi questi siano di destra oppure di sinistra nn ci deve riguardare;
come diceva Gramsci l’Italia è un fatto a se, e si vuole realmente trasformare e migliorare il paese bisogna partire con una riforma culturale e politica, che induca gli italiani ad una deriva formativa di “sinistra”.
Per avviare ciò bisogna prima di tutto avere rispetto delle istituzioni e del loro lavoro, e nn cercare di valicarle;
poi bisogna allontanarsi da idee settarie o chiuse che spesso sono state nocive alla medesima sinistra:
la borghesia o la cosiddetta middle-class nn debbono essere intraviste come un danno alla società, ma piuttosto deve essere intesa un forte alleanza con essa, x il bene del collettivo.
Del resto poveri o ricchi sono declinazioni sociali che esistono da sempre e sempre esisteranno, e pure i poveri che riescono poi a trovare una loro serenità economica, spesso tendono a scordarsi della propria origine umana.
Ginestra in un mio topic rispondeva che l’Italia pur essendo tendenzialmente un paese conformista, ha ottenuto negli anni 70 e 80 importanti rivincite sociali.
L’Italia degli anni 70 e 80 e un’Italia bellissima, lucente, acculturata e viva.
Anche l’intendere la politica era tutto un altro affare.
Quella era l’Italia del Partito Comunista ai massimi storici, il 37%!, e pure la Democrazia Cristiana, era la Dc Morotea di Moro e Zaccagnini, una Dc finalmente di sinistra pronta al compromesso storico con le masse marxiste (anche se purtroppo i vecchi gerarchi come Andreotti, Cossiga o Fanfani nn desisteranno).
Un’Italia combattiva dunque, che nn temeva di inerpicarsi su importanti lotte civili come la legalizzazione dell’aborto o la quistione del divorzio.
Lotte risorgimentali contro l’oscurantismo cattolico, oserei dire.
Lotte combattute e vinte.
L’Italia allora si che pareva ad una “deriva formativa di sinistra”.
Poi, il 9 maggio del ’78, il cadavere di Aldo Moro viene trovato nel portabagagli di una Renault rossa in via Caetani, tra il Bottegone e la sede nazionale della Democrazia Cristiana.
Il 20 giugno del 1976 con la disfatta del Psi fermo al 9.6% Francesco De Martino è obbligato alle dimissioni: gli succede un certo Bettino Craxi.
I compagni socialisti lo chiamano il re travicello, Pertini lo esecra: Craxi è considerato un “destro”, odia i comunisti e detesta Enrico Berlinguer; si fa chiamare l’anticomunista del secolo.
Nessuno allora immaginava che Craxi avrebbe governato da monarca assoluto il suo Psi x un’eternità, 17 anni;
nessuno immaginava che fine avrebbe fatto l’Italia e la politica italiana tra le sue mani.
La politica dei nani e delle ballerine, dove chiunque poteva diventare deputato,onorevole o senatore, quel che contava erano gli agganci, che poi si era degli incapaci o dei meschini a ciò gli italiani nn badavano più.
Il 7 giugno del 1984 Berlinguer crolla a Padova durante un comizio in mezzo ai compagni in lacrime e nn ci sorriderà più: il più feroce contrastatore della politica craxiana se ne è andato, e con lui la Sinistra italiana.
Ora il Pci ha Alessandro Natta a capo del segretariato nazionale, brav’uomo ma senza il carisma di re Enrico: Craxi ha via libera.
Le sedi locali cominciano a svuotarsi dei militanti, quelli veri, e al loro posto arrivano i cosiddetti esattori di tangenti.
Pero la moneta cattiva scaccia quella buona, anche quella di riserva, e per far crollare il baraccone della politica dei nani e delle ballerine è bastato l’arresto di un certo Mario Chiesa nel febbraio del 1992, ed ecco trascinarsi nell’abisso dell’umilio tutta la storia della repubblica italiana, gli ultimi 50 anni buttati al vento.
Con la tragica fine della prima repubblica e il conseguente innalzamento della seconda repubblica, si pensava di aver ovviato a certe problematiche che hanno comportato ciò che accaduto: si immaginava una politica finalmente di trasparenza e onestà.
Poi arrivò Silvio berlusconi, l’amico dei piduisti e dei tangentisti, l’amico di Bettino Craxi, e l’adepto del Gran Maestro Venerato Licio Gelli.
Dice che i comunisti hanno ucciso la politica italiana, l’Italia ha subito x mezzo secolo la dittatura comunista e tangentopoli è un’invenzione comunista.
Inventa un partito nuovo, Forza Italia, appoggiato dagli ex-tangentisti incazzati, i finanziamenti arrivano chissà dove, si proclama l’Unto del Signore e promette un nuovo miracolo italiano.
Naturalmente vince le elezioni.
Il grave problema che emerge dalla seconda repubblica è il sistema partitico.
Si immaginava che con un sistema bipolare, oltre che garantire la legittima alternativa democratica, il clima della politica in generale sarebbe stato decisamente + disteso e controllato.
Poi è arrivata l’italica follia: i Partiti invece di controllarsi sono letteralmente impazziti, si sdoppiano e si combattono l’un l’altro.
Si inventano i partiti personali, c’è quello di Berlusconi, certo, ma Forza Italia è cmq un partito personale di massa: oggi esistono i partiti di Segni, della Mussolini, Di Occhetto, di Di Pietro, di La Malfa, di Sgarbi, della Bonino.
C’è stato addirittura un partito di D’Antoni
Ovviamente nn fa bene alla politica e all’Italia aver un marasma incontrollato di partiti personali: più contrasti ci sono + le coalizioni sono obbligate a corrompersi e presentarsi con programmi dilatati e dilatori.
L’essenza e la tradizione culturale di un partito si dimenticano e si tradiscono a favore di una politica politicante.
Questo ovviamente favoreggia il Centro-destra che x natura antropologica e dedito a presentarsi tramite una politica politicante, mentre x il centro-sinistra ciò comporta un corrosione dei propri dogmi e principi, tramutandolo in una sorta di mero e inutile succedaneo del centro-destra.
Oggi l’Italia sta vivendo una paurosa “deriva formativa di destra”
La sinistra, quella di berlinguer e gramsci, pare così lontana e necessaria.
Forse è passato + di quanto sembra: oggi il rosso sulle bandiere sui cuori è solo un optional sgradito.

_________________
Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 12-08-2004 17:23  
La borghesia va vista come un alleato?
Questo è l'errore storico di quasi tutte
le sinisre parlamentari,perchè le induce
a schierarsi dalla parte del proprio
imperialismo e non dalla parte delle classi
che,come giustamente dici,dovrebbero essere
tutelate della sinistra.Che sia un errore
ce lo ricorda Rosa Luxemborg:si alleò
con la social-democrazia tedesca perchè
riteneva fosse necessario abbandonare
le posizioni più estreme.Nel momento clou
fu uccisa dai suoi stessi alleati.
Lo so che oggi è cambiato tutto..però
per me rimarrebbe un grave errore schierarsi
con il ceto più potente.Cosa che cmq
il nostro centro-sinistra fa.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 12-08-2004 17:29  
quote:
In data 2004-08-12 16:51, mariano scrive:
grande sgomento x l’elettore medio di sinistra è nn riconoscersi + nelle sue istituzioni di rappresentanza.
Basta guardarsi i depliant di volantinaggio elettorale del tipico candidato di sinistra x accorgersene, oppure soffermarsi sulle quistioni poste dall’opinione pubblica italiana in generale al programma governante della “sinistra”:
1) intolleranza con i criminali di zona;
2)mano dura con i drogati;
3) rigore con i cosiddetti clandestini;
queste 3 faccende sono quistioni tipicamente destrofile, dedite soprattutto a scaldare il puro animo dell’elettore della fantomatica casa delle libertà, e dunque, almeno in teoria, nn dovrebbero essere faccende di riguardo della sinistra.
Quello che si chiede alla sinistra è semplicemente occuparsi di tutte quelle classi emarginate e private della propria dignità umana, pure bistrattate dalla destra storica e attuale.: tossicodipendenti, omosessuali, proletari, masse contadine, operai, immigrati (i clandestini sono una quistione da risolvere con cristianità e nn rigore).





Chi credi che siano i danneggiati da criminalità, tossicodipendenza e clandestini?
La povera gente che ci abita vicino. Sono questi gli elettori della destra più intransigente (la Lega in italia, Le Pen in francia)
Visto chi sono i danneggiati non capisco perchè solo la destra debba avere certe tematiche.
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 12-08-2004 17:31  
La destra è intransigente nei confronti
della criminalità comune..però con i
reati "dei colletti bianchi" chiude sempre
un occhio,anche due potendo.Io credo che
si debba essere giustizialisti su tutto.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 12-08-2004 17:34  
Non capisco perchè tiri in ballo la destra. Comunque hai in parte ragione Julian. Anche se tutta la giustizia italiana è una barzelletta. Ci sono terroristi e mafiosi condannati a qualche ergastolo che sono a casa loro.
Ma direi che scivoleremmo Off Topic
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 12-08-2004 18:59  
quote:
In data 2004-08-12 17:23, Julian scrive:
La borghesia va vista come un alleato?
Questo è l'errore storico di quasi tutte
le sinisre parlamentari,perchè le induce
a schierarsi dalla parte del proprio
imperialismo e non dalla parte delle classi
che,come giustamente dici,dovrebbero essere
tutelate della sinistra.Che sia un errore
ce lo ricorda Rosa Luxemborg:si alleò
con la social-democrazia tedesca perchè
riteneva fosse necessario abbandonare
le posizioni più estreme.Nel momento clou
fu uccisa dai suoi stessi alleati.
Lo so che oggi è cambiato tutto..però
per me rimarrebbe un grave errore schierarsi
con il ceto più potente.Cosa che cmq
il nostro centro-sinistra fa.


guarda che ne io ne la mia famiglia siamo mai stati dei proletari, anzi.
bisogna andare oltre a certe idee chiuse che vogliono la borghesia come l'origine di tutti i mali: ciò nn è assolutamente vero.
se ci si rifiuta di accettare la realtà, ossia che la borghesia rappresenta il fatidico ago della bilancia all'interno di una società, allora la destra la spunta econtinuirà a trascinarsi dietro la cosiddetta sinistra sino a condizionarla all'inelluttabile.
gramsci lo aveva capito nell'Italia fascista che questa alleanza deve essere fatta.
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Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 12-08-2004 19:22  
Gramsci ha sbagliato.Cmq bisogna vedere
cosa intendi tu per borghesia:probabilmente
intedi quella classe media di cui tutti
gli utenti del forum fan parte.In realtà
la borghesia è la classe imprenditoriale.
E quella con cui non bisogna allearsi non
è fatta dall'artigiano o dal proprietario
di una fabbrichetta con 20 dipendenti..
l'errore più grosso è allearsi con la grande
impresa.Questa ovviamente deve perseguire
un unico scopo fondamentale..la remunerazione del capitale.Se si scontra
con un ceto di salariati forte e compatto
non può fare il bello e cattivo tempo
,ma è costretta a confrontarsi con le esigenze dei lavoratori.Se la sinistra
si allea con loro,e lo fa,è opportunista.
Mai mi schiererò con la sinistra moderata
perchè è l'errore più grande.Oggi la sinistra e i suoi seguaci lo fanno dimenticando le esigenze di classe perchè
sembrano antiche,superate.Secondo me
non è così.Mi spiace dirlo,ma quelli come
te fra qualche anno saranno schierati
dalla parte di chi ha il potere,come
è successo a tantissimi pseudo sinistrosi
tipo Blair o Schreoder.

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 12-08-2004 19:40  
quote:
In data 2004-08-12 19:22, Julian scrive:
Gramsci ha sbagliato.Cmq bisogna vedere
cosa intendi tu per borghesia:probabilmente
intedi quella classe media di cui tutti
gli utenti del forum fan parte.In realtà
la borghesia è la classe imprenditoriale.
E quella con cui non bisogna allearsi non
è fatta dall'artigiano o dal proprietario
di una fabbrichetta con 20 dipendenti..
l'errore più grosso è allearsi con la grande
impresa.Questa ovviamente deve perseguire
un unico scopo fondamentale..la remunerazione del capitale.Se si scontra
con un ceto di salariati forte e compatto
non può fare il bello e cattivo tempo
,ma è costretta a confrontarsi con le esigenze dei lavoratori.Se la sinistra
si allea con loro,e lo fa,è opportunista.
Mai mi schiererò con la sinistra moderata
perchè è l'errore più grande.Oggi la sinistra e i suoi seguaci lo fanno dimenticando le esigenze di classe perchè
sembrano antiche,superate.Secondo me
non è così.Mi spiace dirlo,ma quelli come
te fra qualche anno saranno schierati
dalla parte di chi ha il potere,come
è successo a tantissimi pseudo sinistrosi
tipo Blair o Schreoder.


la mia famiglia è relativamente abbiente e squisitamente borghese, proprio nel senso dispregiativo che tu intendi, pur essendo entrambi insegnati,dunque, nn "sfruttatori" di altrui vite.
la quistione imprenditoriale che tanto esecri è un fatto imprescindibile: le istituzioni nn vanno valicate ne elise, ma rispettate e accettate.
il mito della governabilità è un fatto, un altro è l'amministrazione raziocinante e ripettosa.
senza le grigie fabbriche milioni di operai perderebbero la loro unica fonte di reditto e di vitalizio.
bada!
ciò nn è una resa incondizionata, ma piuttosto una ponderosa presa dei fatti.
se si vuole cambiare e mutare la società bisogna cominciare a rodere nei fianchi del sistema x indebolirlo e attaccarlo, nn capovolgere semplicemente la realtà sociale ponendo un equazione all'inverso.
questo processo ha bisogno delle istituzioni, bisogna camminare fianco a fianco alle istituzioni, piuttosto accompagnarle o sforzarle, se no, addirittura, "inventarle".
senza le istituzioni esiste l'anarchia, e l'anarchia è confusione e inconcludenza etico-morale.
_________________
Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 12-08-2004 19:45  
Beh mio padre è artigiano e quindi a norma
di legge rientra fra i borghesi.Se i tuoi
sono insegnanti sono lavoratori dipendenti
e non c'entrano nulla con la borghesia.
Cmq se vuoi migliorare qualcosa puoi anche
lavorare a fianco delle istituzioni..se
vuoi cambiare davvero no.La fabbrica
funziona grazie agli operai,il mondo può
consumare grazie a loro.Se elimini il proprietario e socializzi l'impresa il
mondo può andare avanti cmq.Se però credi
che sia giusto collaborare con chi decide
della tua vita sulla base dei suoi interessi
fallo..ma non parliamo di sinistra e di
grandi cambiamenti.Credo dovresti leggerti
un pò di Marx per capire cosa intendo,
lui si spiega meglio di me.

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0.123203 seconds.







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