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Autore "RABID - SETE DI SANGUE" di David Cronenberg
Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 11-09-2004 12:44  
Rose, in seguito ad un incidente in moto con il suo ragazzo, viene operata d’urgenza nella clinica del dottor Keloid, dove verrà effettuato su di lei il primo trapianto di pelle, da un epidermide appartenente a un paziente morto. Ma appena “rimessa a nuovo”, Rose, inizia a comportarsi stranamente, sotto la sua ascella è generato un fallo/siringa che le consente di succhiare il sangue ad altre persone, e proprio questa azione, diffonde alle persone vittima di Rose, una speciale forma di rabbia che si sta velocemente effondendo.
Dove “Il demone sotto la pelle” terminava, “Rabid – Sete di sangue” ha inizio, la teoria dello scienziato pazzo o diversamente conformista s’identifica perfettamente nel dott. Keloid, collezionista di cute decadente e assassino di carne ed epidermide viva, nella quale scorre il sangue (ricordiamo la sequenza nella quale il dottore taglia una falange a un infermiera per succhiare il sangue che sgorga libero dal suo dito). Sul pianeta Cronenberg vige il raziocinio di (ir)realtà, all’interno della clinica vi è un incessante via vai di stereotipi, che contraddistinguono il tempo della pace, il virtuosismo di un ideale di bellezza fatto di ferrea contaminazione, l’apparire e l’essere non vanno ancora d’accordo; fuori della clinica si trovano invece i “malati” che saranno contaminati, uomini ugualmente statici nella loro anticonformità, uomini e donne presi da parte da una società schierata contro il vampirismo, l’omertà dell’epidemia e l’ingiustizia della perversione. Cronenberg realizza uno dei film più importanti della sua filmografia, un opera sperimentale che evidenzia tutta la puerilità del caso, tutta la anti collaborazione della produzione, tutta la carnalità della perversione e la non raggiungibilità dell’informazione, “Rabid – Sete di sangue” è ambientato magistralmente nel gelido Canada, Cronenberg riesce a spaventare più con il pensiero che con le immagini, più con lo stomaco che con la testa. L’epidemia si propaga e il regista ne è consapevole, tenta il tutto per tutto per ostentare il visibile, pedina i suoi malati per seguirne le reazioni, fino a quando l’immensità dell’epidemia è ormai ovunque, sia all’interno de “l’Arca di Noè” de “Il demone sotto la pelle”, sia nuovamente alla clinica Keloid di “Rabid – Sete di sangue”, dove ritorna da un completo giro del mondo, durante il quale ha disinfestato la realtà e innestato il puro vampirismo. Si arriva a riflettere sulla nostra natura, sull’elemento cane sfiorato da un proiettile e sul camion della spazzatura che raccoglie corpi come immondizia, che immobilizza ferro con liquidi tossici, tutto ha una reazione, è il primo Cronenberg, quello dello stilema causa/effetto, quello degli scrupoli di un uomo prossima vittima, quello della realtà e dell’immersione nella follia della realtà. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista di Toronto, e la percezione del mondo e della sua cronicità saranno sviluppate meglio in futuro, nel frattempo ci rapporta già con il futuro, predicendoci nel prefinale una testa spaccata in due che ha tutta la sorte di “Scanners” e ostentandoci l’epidemia di rabbia come una telepatia morbosa, una comunicazione viscerale, perdente bava da un cammino bucolico verso la parità sociale, verso la morte e la resurrezione, ma per questo serve solo l’aiuto dell’onnipotente invocato dal messaggio radio finale, ci vuole solo l’abbattimento totale dei palazzi grigi e del ferro arrugginito dei camion della spazzatura con un nuovo compito ormai, quello di guidarci verso la rabbiosa disinfestazione del mondo.
Il produttore Ivan Reitman impose al regista l’inserimento a protagonista femminile della pornodiva Marilyn Chambres, mentre al contrario Cronenberg desiderava Sissy Spacek per quel ruolo.

Acquistato anche il terribile DVD della Quinto Piano, ho rivisto il grandissimo quarto film del "Barone del Sangue". Su "Rabid" c'è molto da dire. Chi lo ha visto? e chi vuole proporre opinioni in merito?

_________________
Del resto, che cos’è la nostra realtà se non la percezione della realtà?

Brian O’Blivion in Videodrome

[ Questo messaggio è stato modificato da: Cronenberg il 11-09-2004 alle 12:44 ]

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alex82

Reg.: 19 Giu 2004
Messaggi: 1068
Da: Volpago del Montello (TV)
Inviato: 11-09-2004 13:34  
Lo vidi anni fa su un'emittente locale, trasmesso con una qualità audio-video indicibile... anke se non ricordo molto (anzi molto poco), mi fece una buona impressione. Ovviamente il mio primo pensiero andò subito al successivo Zombi di Romero, ma a ben vedere la somiglianza è solo in superficie.
Vorrei davvero dire qualcosa di meno banale, purtroppo però dovrei rivederlo, anzi dovrei decidermi una buona volta a comprare questo famigerato dvd della Quinto Piano...
_________________
"Poi improvvisamente ogni cosa fu in tutto e per tutto simile al jazz [...] vidi Japhy che scendeva la montagna con immensi balzi di sei metri [...] e in quel baleno mi resi conto che è impossibile cadere giù da una montagna idiota che non sei altro!"

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SKubrick


Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 849
Da: Bisaccia (AV)
Inviato: 11-09-2004 14:17  
Lo vidi su Jimmy, un bel film,anche le la qualità audio è buona.
Devo ancora vedermi Crash!
_________________
http://www.cinematik.it

IL GRANDE GIOCO DI CINEMA VIRTUALE!!!

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Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 12-09-2004 10:49  
quote:
In data 2004-09-11 13:34, alex82 scrive:
Lo vidi anni fa su un'emittente locale, trasmesso con una qualità audio-video indicibile... anke se non ricordo molto (anzi molto poco), mi fece una buona impressione. Ovviamente il mio primo pensiero andò subito al successivo Zombi di Romero, ma a ben vedere la somiglianza è solo in superficie.
Vorrei davvero dire qualcosa di meno banale, purtroppo però dovrei rivederlo, anzi dovrei decidermi una buona volta a comprare questo famigerato dvd della Quinto Piano...


Si, è un edizione davvero penosa, ma sicuramente meglio della VHS della AVOFILM, anche se imparagonabili dati i supporti differenti. Il film di primo impatto può davvero ricordare la trilogia degli zombi romeriana, ma lo sfondo psicologico e filosofico raggiunge ben altre mete e profondità. Cronenberg per Rabid lavorò quasi esclusivamente di stomaco ma aveva già le idee ben chiare sul proseguo viscerale, sulla comunicazione tra stomaco, cervello ed epidermide. Con il seguente Brood comincierà poi ad affrontare veramente le famose tematiche della distruzione fisica sotto la pressione mentale altrui, la distruzione mentale inquadrata solo e comunque come (nuova) carne. Il partorire esseri muta(n)ti per uccidere, equivale più carnalmente al partorire un fallo/siringa capace di succhiare il sangue altrui ed invadere la morte di una nuova forma e di una nuova durata.
_________________
La ragione è la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestie

René Descartes

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Frankiefan


Reg.: 11 Mar 2004
Messaggi: 364
Da: Savona (SV)
Inviato: 12-09-2004 17:31  
E' davvero uscito in dvd? Grandioso!

Io l'ho visto molti anni fa quando il mitico FUORI ORARIO di Rai 3 ha messo in onda Il Demone Sotto Pelle (bellissimo!!)e appunto Rabid..
L'ho registrato perchè adoro Croneberg.. fa dei film per la maggior parte semi incomprensibili, pieni di simbolismi e che riescono a scuoterti nel profondo...Ricordo che mentre guardavo Rabid, con l'epidemia di "vampirismo" che piano piano s'espandeva, mi veniva un'ansia...questo tema delle mutazioni e della "carne" sempre presente in Cronenberg è davvero disturbante..una della cose più inquietanti che si siano mai viste al cinema!!

In verità m'avete fatto venir voglia di rivederlo...
_________________
Rose tints my world, keeps me safe from my trouble and pain!!!

Mo' motherf***ing SNAKES on mo' motherf***ing planes!!!

http://www.bollalmanacco.splinder.com

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Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 12-09-2004 19:29  
quote:
In data 2004-09-12 17:31, Frankiefan scrive:
E' davvero uscito in dvd? Grandioso!

Io l'ho visto molti anni fa quando il mitico FUORI ORARIO di Rai 3 ha messo in onda Il Demone Sotto Pelle (bellissimo!!)e appunto Rabid..
L'ho registrato perchè adoro Croneberg.. fa dei film per la maggior parte semi incomprensibili, pieni di simbolismi e che riescono a scuoterti nel profondo...Ricordo che mentre guardavo Rabid, con l'epidemia di "vampirismo" che piano piano s'espandeva, mi veniva un'ansia...questo tema delle mutazioni e della "carne" sempre presente in Cronenberg è davvero disturbante..una della cose più inquietanti che si siano mai viste al cinema!!

In verità m'avete fatto venir voglia di rivederlo...


Più che incomprensibile il cinema cronenberghiano è mutabile, il che impone alla vicenda un evolversi inconcepibile e imperscrutabile. L'elemento epidemia è forse quello con più impegno sociale degli elementi ricorrenti del suo cinema, l'epidemia come convenzionalizzazione esistenziale, elemento conturbante di una nuova sessualità, di un nuovo concetto di amore reale. "Rabid - Sete di sangue" è un film di forte tensione carnale, è un elemento della stasi dell'uomo, un sottile ago di nutrimento. "Il demone sotto la pelle" finiva col dare asilo alla città, qui è la città che da asilo a noi. Il film con il quale Cronenberg è riuscito a rendere la nostalgia dei futuri figli "concetto conreto", solo in "Scanners" avvertirà il bisogno di mostrare la nuova generazione telepatica, con Rabid i figli sono vivi, presto moriranno, non ne nasceranno di nuovi, solo esseri infecondi naturalizzati in un mondo d'anarchia omicida.
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René Descartes

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ines49

Reg.: 15 Mag 2004
Messaggi: 376
Da: PADOVA (PD)
Inviato: 12-09-2004 21:58  
quote:
In data 2004-09-11 12:44, Cronenberg scrive:
Rose, in seguito ad un incidente in moto con il suo ragazzo, viene operata d’urgenza nella clinica del dottor Keloid, dove verrà effettuato su di lei il primo trapianto di pelle, da un epidermide appartenente a un paziente morto. Ma appena “rimessa a nuovo”, Rose, inizia a comportarsi stranamente, sotto la sua ascella è generato un fallo/siringa che le consente di succhiare il sangue ad altre persone, e proprio questa azione, diffonde alle persone vittima di Rose, una speciale forma di rabbia che si sta velocemente effondendo.
Dove “Il demone sotto la pelle” terminava, “Rabid – Sete di sangue” ha inizio, la teoria dello scienziato pazzo o diversamente conformista s’identifica perfettamente nel dott. Keloid, collezionista di cute decadente e assassino di carne ed epidermide viva, nella quale scorre il sangue (ricordiamo la sequenza nella quale il dottore taglia una falange a un infermiera per succhiare il sangue che sgorga libero dal suo dito). Sul pianeta Cronenberg vige il raziocinio di (ir)realtà, all’interno della clinica vi è un incessante via vai di stereotipi, che contraddistinguono il tempo della pace, il virtuosismo di un ideale di bellezza fatto di ferrea contaminazione, l’apparire e l’essere non vanno ancora d’accordo; fuori della clinica si trovano invece i “malati” che saranno contaminati, uomini ugualmente statici nella loro anticonformità, uomini e donne presi da parte da una società schierata contro il vampirismo, l’omertà dell’epidemia e l’ingiustizia della perversione. Cronenberg realizza uno dei film più importanti della sua filmografia, un opera sperimentale che evidenzia tutta la puerilità del caso, tutta la anti collaborazione della produzione, tutta la carnalità della perversione e la non raggiungibilità dell’informazione, “Rabid – Sete di sangue” è ambientato magistralmente nel gelido Canada, Cronenberg riesce a spaventare più con il pensiero che con le immagini, più con lo stomaco che con la testa. L’epidemia si propaga e il regista ne è consapevole, tenta il tutto per tutto per ostentare il visibile, pedina i suoi malati per seguirne le reazioni, fino a quando l’immensità dell’epidemia è ormai ovunque, sia all’interno de “l’Arca di Noè” de “Il demone sotto la pelle”, sia nuovamente alla clinica Keloid di “Rabid – Sete di sangue”, dove ritorna da un completo giro del mondo, durante il quale ha disinfestato la realtà e innestato il puro vampirismo. Si arriva a riflettere sulla nostra natura, sull’elemento cane sfiorato da un proiettile e sul camion della spazzatura che raccoglie corpi come immondizia, che immobilizza ferro con liquidi tossici, tutto ha una reazione, è il primo Cronenberg, quello dello stilema causa/effetto, quello degli scrupoli di un uomo prossima vittima, quello della realtà e dell’immersione nella follia della realtà. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista di Toronto, e la percezione del mondo e della sua cronicità saranno sviluppate meglio in futuro, nel frattempo ci rapporta già con il futuro, predicendoci nel prefinale una testa spaccata in due che ha tutta la sorte di “Scanners” e ostentandoci l’epidemia di rabbia come una telepatia morbosa, una comunicazione viscerale, perdente bava da un cammino bucolico verso la parità sociale, verso la morte e la resurrezione, ma per questo serve solo l’aiuto dell’onnipotente invocato dal messaggio radio finale, ci vuole solo l’abbattimento totale dei palazzi grigi e del ferro arrugginito dei camion della spazzatura con un nuovo compito ormai, quello di guidarci verso la rabbiosa disinfestazione del mondo.
Il produttore Ivan Reitman impose al regista l’inserimento a protagonista femminile della pornodiva Marilyn Chambres, mentre al contrario Cronenberg desiderava Sissy Spacek per quel ruolo.

Acquistato anche il terribile DVD della Quinto Piano, ho rivisto il grandissimo quarto film del "Barone del Sangue". Su "Rabid" c'è molto da dire. Chi lo ha visto? e chi vuole proporre opinioni in merito?

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Brian O’Blivion in Videodrome

[ Questo messaggio è stato modificato da: Cronenberg il 11-09-2004 alle 12:44 ]



L'unico commento che posso fare è che fra e Rabid Sete di sangue e Scanner quello che mi è piaciuto di più è Scanner, ma mi piacerebbe, se hai voglia, avere un tuo commento anche su Brood la covata malefica (ho ancora la cassetta comprata anni fa)Sono sempre stata un ammiratrice di Croneneberg e ho visto praticamente quasi tutti i suoi film che sono circolati in Italia.

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Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 13-09-2004 09:48  
quote:
In data 2004-09-12 21:58, ines49 scrive:
quote:
In data 2004-09-11 12:44, Cronenberg scrive:
Rose, in seguito ad un incidente in moto con il suo ragazzo, viene operata d’urgenza nella clinica del dottor Keloid, dove verrà effettuato su di lei il primo trapianto di pelle, da un epidermide appartenente a un paziente morto. Ma appena “rimessa a nuovo”, Rose, inizia a comportarsi stranamente, sotto la sua ascella è generato un fallo/siringa che le consente di succhiare il sangue ad altre persone, e proprio questa azione, diffonde alle persone vittima di Rose, una speciale forma di rabbia che si sta velocemente effondendo.
Dove “Il demone sotto la pelle” terminava, “Rabid – Sete di sangue” ha inizio, la teoria dello scienziato pazzo o diversamente conformista s’identifica perfettamente nel dott. Keloid, collezionista di cute decadente e assassino di carne ed epidermide viva, nella quale scorre il sangue (ricordiamo la sequenza nella quale il dottore taglia una falange a un infermiera per succhiare il sangue che sgorga libero dal suo dito). Sul pianeta Cronenberg vige il raziocinio di (ir)realtà, all’interno della clinica vi è un incessante via vai di stereotipi, che contraddistinguono il tempo della pace, il virtuosismo di un ideale di bellezza fatto di ferrea contaminazione, l’apparire e l’essere non vanno ancora d’accordo; fuori della clinica si trovano invece i “malati” che saranno contaminati, uomini ugualmente statici nella loro anticonformità, uomini e donne presi da parte da una società schierata contro il vampirismo, l’omertà dell’epidemia e l’ingiustizia della perversione. Cronenberg realizza uno dei film più importanti della sua filmografia, un opera sperimentale che evidenzia tutta la puerilità del caso, tutta la anti collaborazione della produzione, tutta la carnalità della perversione e la non raggiungibilità dell’informazione, “Rabid – Sete di sangue” è ambientato magistralmente nel gelido Canada, Cronenberg riesce a spaventare più con il pensiero che con le immagini, più con lo stomaco che con la testa. L’epidemia si propaga e il regista ne è consapevole, tenta il tutto per tutto per ostentare il visibile, pedina i suoi malati per seguirne le reazioni, fino a quando l’immensità dell’epidemia è ormai ovunque, sia all’interno de “l’Arca di Noè” de “Il demone sotto la pelle”, sia nuovamente alla clinica Keloid di “Rabid – Sete di sangue”, dove ritorna da un completo giro del mondo, durante il quale ha disinfestato la realtà e innestato il puro vampirismo. Si arriva a riflettere sulla nostra natura, sull’elemento cane sfiorato da un proiettile e sul camion della spazzatura che raccoglie corpi come immondizia, che immobilizza ferro con liquidi tossici, tutto ha una reazione, è il primo Cronenberg, quello dello stilema causa/effetto, quello degli scrupoli di un uomo prossima vittima, quello della realtà e dell’immersione nella follia della realtà. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista di Toronto, e la percezione del mondo e della sua cronicità saranno sviluppate meglio in futuro, nel frattempo ci rapporta già con il futuro, predicendoci nel prefinale una testa spaccata in due che ha tutta la sorte di “Scanners” e ostentandoci l’epidemia di rabbia come una telepatia morbosa, una comunicazione viscerale, perdente bava da un cammino bucolico verso la parità sociale, verso la morte e la resurrezione, ma per questo serve solo l’aiuto dell’onnipotente invocato dal messaggio radio finale, ci vuole solo l’abbattimento totale dei palazzi grigi e del ferro arrugginito dei camion della spazzatura con un nuovo compito ormai, quello di guidarci verso la rabbiosa disinfestazione del mondo.
Il produttore Ivan Reitman impose al regista l’inserimento a protagonista femminile della pornodiva Marilyn Chambres, mentre al contrario Cronenberg desiderava Sissy Spacek per quel ruolo.

Acquistato anche il terribile DVD della Quinto Piano, ho rivisto il grandissimo quarto film del "Barone del Sangue". Su "Rabid" c'è molto da dire. Chi lo ha visto? e chi vuole proporre opinioni in merito?

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Del resto, che cos’è la nostra realtà se non la percezione della realtà?

Brian O’Blivion in Videodrome

[ Questo messaggio è stato modificato da: Cronenberg il 11-09-2004 alle 12:44 ]



L'unico commento che posso fare è che fra e Rabid Sete di sangue e Scanner quello che mi è piaciuto di più è Scanner, ma mi piacerebbe, se hai voglia, avere un tuo commento anche su Brood la covata malefica (ho ancora la cassetta comprata anni fa)Sono sempre stata un ammiratrice di Croneneberg e ho visto praticamente quasi tutti i suoi film che sono circolati in Italia.



Aprirò presto un topic su "Brood - La covata malefica" dopo ovviamente un attentissima revisione! Intanto penso che comunque il cinema di Cronenberg sia imparagonabile tra i suoi stessi componenti, certamente "Scanners" è più film, completo, grande, ma "Rabid - Sete di sangue" assume dei significanti agghiaccianti, delle sequenze indimenticabili. Penso che sia difficile dire "preferisco questo a quell'altro", Cronenberg non ci vuole lasciare altro che il tempo per riflettere, i paragoni o le preferenze non valgono e non varranno più niente
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René Descartes

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Foxissimo

Reg.: 21 Lug 2004
Messaggi: 986
Da: Lucca (LU)
Inviato: 13-09-2004 11:47  
Credo sia l'unico film di cronenberg che non ho visto...
fra l'altro mi pare manchi un topic su inseparabili (forse il più grande...) se riesco a riguardarlo a breve lo apro io... altrimenti ci penserà cronenberg, no?!
_________________
morte a videodrome, gloria e vita alla nuova carne

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Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 13-09-2004 13:07  
quote:
In data 2004-09-13 11:47, Foxissimo scrive:
Credo sia l'unico film di cronenberg che non ho visto...
fra l'altro mi pare manchi un topic su inseparabili (forse il più grande...) se riesco a riguardarlo a breve lo apro io... altrimenti ci penserà cronenberg, no?!


Ovvio Ad ogni modo dovresti recuperare "Rabid - Sete di sangue" per vedere diciamo la primitiva filosofia viscerale e per certi versi splatter di David, che è inserita ottimamente nel primo filone Carpenteriano, Romeriano, Hooperiano e Craveniano, un pò tutti poi hanno preso strade diverse, ma gli anni settanta sono serviti a una gavetta di sangue fresco e follia giovanile ridimensionata in ambiti psicologici, e comunque di grandi capolavori horror
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Foxissimo

Reg.: 21 Lug 2004
Messaggi: 986
Da: Lucca (LU)
Inviato: 13-09-2004 16:52  
quote:
In data 2004-09-13 13:07, Cronenberg scrive:
quote:
In data 2004-09-13 11:47, Foxissimo scrive:
Credo sia l'unico film di cronenberg che non ho visto...
fra l'altro mi pare manchi un topic su inseparabili (forse il più grande...) se riesco a riguardarlo a breve lo apro io... altrimenti ci penserà cronenberg, no?!


Ovvio Ad ogni modo dovresti recuperare "Rabid - Sete di sangue" per vedere diciamo la primitiva filosofia viscerale e per certi versi splatter di David, che è inserita ottimamente nel primo filone Carpenteriano, Romeriano, Hooperiano e Craveniano, un pò tutti poi hanno preso strade diverse, ma gli anni settanta sono serviti a una gavetta di sangue fresco e follia giovanile ridimensionata in ambiti psicologici, e comunque di grandi capolavori horror




Lo so.. l'aveva un mio amico in videocassetta ma dopo 10 minuti circa era tutta rovinata.. cercherò di recuperarla a LUcca Comics..
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ines49

Reg.: 15 Mag 2004
Messaggi: 376
Da: PADOVA (PD)
Inviato: 13-09-2004 22:28  
quote:
In data 2004-09-13 09:48, Cronenberg scrive:
quote:
In data 2004-09-12 21:58, ines49 scrive:
quote:
In data 2004-09-11 12:44, Cronenberg scrive:
Rose, in seguito ad un incidente in moto con il suo ragazzo, viene operata d’urgenza nella clinica del dottor Keloid, dove verrà effettuato su di lei il primo trapianto di pelle, da un epidermide appartenente a un paziente morto. Ma appena “rimessa a nuovo”, Rose, inizia a comportarsi stranamente, sotto la sua ascella è generato un fallo/siringa che le consente di succhiare il sangue ad altre persone, e proprio questa azione, diffonde alle persone vittima di Rose, una speciale forma di rabbia che si sta velocemente effondendo.
Dove “Il demone sotto la pelle” terminava, “Rabid – Sete di sangue” ha inizio, la teoria dello scienziato pazzo o diversamente conformista s’identifica perfettamente nel dott. Keloid, collezionista di cute decadente e assassino di carne ed epidermide viva, nella quale scorre il sangue (ricordiamo la sequenza nella quale il dottore taglia una falange a un infermiera per succhiare il sangue che sgorga libero dal suo dito). Sul pianeta Cronenberg vige il raziocinio di (ir)realtà, all’interno della clinica vi è un incessante via vai di stereotipi, che contraddistinguono il tempo della pace, il virtuosismo di un ideale di bellezza fatto di ferrea contaminazione, l’apparire e l’essere non vanno ancora d’accordo; fuori della clinica si trovano invece i “malati” che saranno contaminati, uomini ugualmente statici nella loro anticonformità, uomini e donne presi da parte da una società schierata contro il vampirismo, l’omertà dell’epidemia e l’ingiustizia della perversione. Cronenberg realizza uno dei film più importanti della sua filmografia, un opera sperimentale che evidenzia tutta la puerilità del caso, tutta la anti collaborazione della produzione, tutta la carnalità della perversione e la non raggiungibilità dell’informazione, “Rabid – Sete di sangue” è ambientato magistralmente nel gelido Canada, Cronenberg riesce a spaventare più con il pensiero che con le immagini, più con lo stomaco che con la testa. L’epidemia si propaga e il regista ne è consapevole, tenta il tutto per tutto per ostentare il visibile, pedina i suoi malati per seguirne le reazioni, fino a quando l’immensità dell’epidemia è ormai ovunque, sia all’interno de “l’Arca di Noè” de “Il demone sotto la pelle”, sia nuovamente alla clinica Keloid di “Rabid – Sete di sangue”, dove ritorna da un completo giro del mondo, durante il quale ha disinfestato la realtà e innestato il puro vampirismo. Si arriva a riflettere sulla nostra natura, sull’elemento cane sfiorato da un proiettile e sul camion della spazzatura che raccoglie corpi come immondizia, che immobilizza ferro con liquidi tossici, tutto ha una reazione, è il primo Cronenberg, quello dello stilema causa/effetto, quello degli scrupoli di un uomo prossima vittima, quello della realtà e dell’immersione nella follia della realtà. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista di Toronto, e la percezione del mondo e della sua cronicità saranno sviluppate meglio in futuro, nel frattempo ci rapporta già con il futuro, predicendoci nel prefinale una testa spaccata in due che ha tutta la sorte di “Scanners” e ostentandoci l’epidemia di rabbia come una telepatia morbosa, una comunicazione viscerale, perdente bava da un cammino bucolico verso la parità sociale, verso la morte e la resurrezione, ma per questo serve solo l’aiuto dell’onnipotente invocato dal messaggio radio finale, ci vuole solo l’abbattimento totale dei palazzi grigi e del ferro arrugginito dei camion della spazzatura con un nuovo compito ormai, quello di guidarci verso la rabbiosa disinfestazione del mondo.
Il produttore Ivan Reitman impose al regista l’inserimento a protagonista femminile della pornodiva Marilyn Chambres, mentre al contrario Cronenberg desiderava Sissy Spacek per quel ruolo.

Acquistato anche il terribile DVD della Quinto Piano, ho rivisto il grandissimo quarto film del "Barone del Sangue". Su "Rabid" c'è molto da dire. Chi lo ha visto? e chi vuole proporre opinioni in merito?

_________________
Del resto, che cos’è la nostra realtà se non la percezione della realtà?

Brian O’Blivion in Videodrome

[ Questo messaggio è stato modificato da: Cronenberg il 11-09-2004 alle 12:44 ]



L'unico commento che posso fare è che fra e Rabid Sete di sangue e Scanner quello che mi è piaciuto di più è Scanner, ma mi piacerebbe, se hai voglia, avere un tuo commento anche su Brood la covata malefica (ho ancora la cassetta comprata anni fa)Sono sempre stata un ammiratrice di Croneneberg e ho visto praticamente quasi tutti i suoi film che sono circolati in Italia.



Aprirò presto un topic su "Brood - La covata malefica" dopo ovviamente un attentissima revisione! Intanto penso che comunque il cinema di Cronenberg sia imparagonabile tra i suoi stessi componenti, certamente "Scanners" è più film, completo, grande, ma "Rabid - Sete di sangue" assume dei significanti agghiaccianti, delle sequenze indimenticabili. Penso che sia difficile dire "preferisco questo a quell'altro", Cronenberg non ci vuole lasciare altro che il tempo per riflettere, i paragoni o le preferenze non valgono e non varranno più niente



Certo che sei leggermente assolutista!
Ti va meglio se dico che Scanner è più vicino al mio modo di sentire oppure che è più vicino ai miei gusti?
Sero di vedere presto i tuoi commenti su Brood (se ti va)

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Cronenberg

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Da: GENOVA (GE)
Inviato: 14-09-2004 12:14  
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In data 2004-09-13 22:28, ines49 scrive:
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In data 2004-09-13 09:48, Cronenberg scrive:
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In data 2004-09-12 21:58, ines49 scrive:
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In data 2004-09-11 12:44, Cronenberg scrive:
Rose, in seguito ad un incidente in moto con il suo ragazzo, viene operata d’urgenza nella clinica del dottor Keloid, dove verrà effettuato su di lei il primo trapianto di pelle, da un epidermide appartenente a un paziente morto. Ma appena “rimessa a nuovo”, Rose, inizia a comportarsi stranamente, sotto la sua ascella è generato un fallo/siringa che le consente di succhiare il sangue ad altre persone, e proprio questa azione, diffonde alle persone vittima di Rose, una speciale forma di rabbia che si sta velocemente effondendo.
Dove “Il demone sotto la pelle” terminava, “Rabid – Sete di sangue” ha inizio, la teoria dello scienziato pazzo o diversamente conformista s’identifica perfettamente nel dott. Keloid, collezionista di cute decadente e assassino di carne ed epidermide viva, nella quale scorre il sangue (ricordiamo la sequenza nella quale il dottore taglia una falange a un infermiera per succhiare il sangue che sgorga libero dal suo dito). Sul pianeta Cronenberg vige il raziocinio di (ir)realtà, all’interno della clinica vi è un incessante via vai di stereotipi, che contraddistinguono il tempo della pace, il virtuosismo di un ideale di bellezza fatto di ferrea contaminazione, l’apparire e l’essere non vanno ancora d’accordo; fuori della clinica si trovano invece i “malati” che saranno contaminati, uomini ugualmente statici nella loro anticonformità, uomini e donne presi da parte da una società schierata contro il vampirismo, l’omertà dell’epidemia e l’ingiustizia della perversione. Cronenberg realizza uno dei film più importanti della sua filmografia, un opera sperimentale che evidenzia tutta la puerilità del caso, tutta la anti collaborazione della produzione, tutta la carnalità della perversione e la non raggiungibilità dell’informazione, “Rabid – Sete di sangue” è ambientato magistralmente nel gelido Canada, Cronenberg riesce a spaventare più con il pensiero che con le immagini, più con lo stomaco che con la testa. L’epidemia si propaga e il regista ne è consapevole, tenta il tutto per tutto per ostentare il visibile, pedina i suoi malati per seguirne le reazioni, fino a quando l’immensità dell’epidemia è ormai ovunque, sia all’interno de “l’Arca di Noè” de “Il demone sotto la pelle”, sia nuovamente alla clinica Keloid di “Rabid – Sete di sangue”, dove ritorna da un completo giro del mondo, durante il quale ha disinfestato la realtà e innestato il puro vampirismo. Si arriva a riflettere sulla nostra natura, sull’elemento cane sfiorato da un proiettile e sul camion della spazzatura che raccoglie corpi come immondizia, che immobilizza ferro con liquidi tossici, tutto ha una reazione, è il primo Cronenberg, quello dello stilema causa/effetto, quello degli scrupoli di un uomo prossima vittima, quello della realtà e dell’immersione nella follia della realtà. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista di Toronto, e la percezione del mondo e della sua cronicità saranno sviluppate meglio in futuro, nel frattempo ci rapporta già con il futuro, predicendoci nel prefinale una testa spaccata in due che ha tutta la sorte di “Scanners” e ostentandoci l’epidemia di rabbia come una telepatia morbosa, una comunicazione viscerale, perdente bava da un cammino bucolico verso la parità sociale, verso la morte e la resurrezione, ma per questo serve solo l’aiuto dell’onnipotente invocato dal messaggio radio finale, ci vuole solo l’abbattimento totale dei palazzi grigi e del ferro arrugginito dei camion della spazzatura con un nuovo compito ormai, quello di guidarci verso la rabbiosa disinfestazione del mondo.
Il produttore Ivan Reitman impose al regista l’inserimento a protagonista femminile della pornodiva Marilyn Chambres, mentre al contrario Cronenberg desiderava Sissy Spacek per quel ruolo.

Acquistato anche il terribile DVD della Quinto Piano, ho rivisto il grandissimo quarto film del "Barone del Sangue". Su "Rabid" c'è molto da dire. Chi lo ha visto? e chi vuole proporre opinioni in merito?

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Del resto, che cos’è la nostra realtà se non la percezione della realtà?

Brian O’Blivion in Videodrome

[ Questo messaggio è stato modificato da: Cronenberg il 11-09-2004 alle 12:44 ]



L'unico commento che posso fare è che fra e Rabid Sete di sangue e Scanner quello che mi è piaciuto di più è Scanner, ma mi piacerebbe, se hai voglia, avere un tuo commento anche su Brood la covata malefica (ho ancora la cassetta comprata anni fa)Sono sempre stata un ammiratrice di Croneneberg e ho visto praticamente quasi tutti i suoi film che sono circolati in Italia.



Aprirò presto un topic su "Brood - La covata malefica" dopo ovviamente un attentissima revisione! Intanto penso che comunque il cinema di Cronenberg sia imparagonabile tra i suoi stessi componenti, certamente "Scanners" è più film, completo, grande, ma "Rabid - Sete di sangue" assume dei significanti agghiaccianti, delle sequenze indimenticabili. Penso che sia difficile dire "preferisco questo a quell'altro", Cronenberg non ci vuole lasciare altro che il tempo per riflettere, i paragoni o le preferenze non valgono e non varranno più niente



Certo che sei leggermente assolutista!
Ti va meglio se dico che Scanner è più vicino al mio modo di sentire oppure che è più vicino ai miei gusti?
Sero di vedere presto i tuoi commenti su Brood (se ti va)

E' il mio modus operandi Ad ogni modo aprirò presto un topic anche su "Brood"
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La ragione è la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestie

René Descartes

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fuzzi5

Reg.: 30 Set 2004
Messaggi: 314
Da: Recco (GE)
Inviato: 14-10-2004 19:07  
ho visto Rabid proprio ieri, acquistato in dvd in edicola nella serie "Horror cult".
Grande, come ogni Croneneberg! C'è (quasi) tutto quello che caratterizza il cinema di questo Autore (perchèdi un vero proprio autore stiamo parlando, uno dei pochi rimasti!, in quanto la sua opera mostra una coerenza nelle tematiche esposte difficile da trovare in qualsiasi altro regista in circolazione). Il contagio, la sessulità mutata e mutante, la condanna della scienza che cerca di modificare la natura. Molto vicino al precedente Demone sotto la pelle, anche se lì il contagio si sfogava in una "fame di sesso", per quanto inquietante, "liberatoria", mentre in questo film sembra che nn c sia speranza e la voglia di sesso (il vampirismo da sempre è stato legato a doppio filo con la voracità sessuale) si trasforma in violenza distruttrice, quasi che nella continua lotta Eros e Thanatos , di solito equiparati, vinca quest'ultimo e con esso scompaia irrevocabilmente l'umanità.

PS x Cronenberg: hai letto il libro su David della Castoro' cosa ne pensi delle conclusioni a cui arriva a proposito di Rabid?
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non accettate le provocazioni dei perbenismi

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moxfurbona

Reg.: 04 Mar 2003
Messaggi: 1194
Da: lucca (LU)
Inviato: 15-10-2004 01:29  
Mamma mia che effetto che mi ha fatto...veramente schifoso ma anche veramente bello.Grande Cronenberg, invecchiando è peggiorato tantissimo.Questo film insieme a Scanners e ad altri 'prima maniera' hanno fatto la storia del cinema,secondo me.

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