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Autore Fine della concordia nazionael (e anche della concordia a sinistra)
ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-09-2004 11:12  
Verso lo scontro frontale dopo le prove di dialogo(corrieredellasera)
di MASSIMO FRANCO

L’abbraccio del giorno dopo è tutto di sinistra: di una sinistra pacifista alla quale le «due Simone» dicono grazie, come ringraziano il mondo musulmano gli italiani, i cristiani. Ma dal loro elenco manca vistosamente un riferimento al governo di Silvio Berlusconi e alla Croce rossa. E, seppure di passaggio, sollecitate dai giornalisti, le due volontarie aggiungono che sì, per aiutare l’Iraq occorre anche ritirare le truppe. Le parole, pronunciate da Roma e da Rimini, sembrano scorrere via, coperte dalla gioia del Paese.
Ma si insinuano come gocce di veleno in un’opposizione già percorsa dalle polemiche. E spezzano il tentativo di tenere in piedi una parvenza di concordia nazionale. Da ieri sera, Simona Torretta e Simona Pari, liberate martedì a Bagdad, sono diventate un fattore di divisione. La loro fede pacifista sta spaccando i Ds, compattando la sinistra radicale e schierando esplicitamente la Margherita contro il ritiro dall’Iraq. In un’intervista al Riformista , Francesco Rutelli liquida la richiesta di richiamare i soldati in Italia come «inutile». E questo mentre il forum dei pacifisti torna a invocare il ritiro; e i vertici diessini si divincolano rispondendo con Vannino Chiti che è stata già approvata una mozione unitaria nella quale lo si chiede tutti insieme.

Ma è la posizione delle «due Simone» a far saltare i fragili equilibri del centrosinistra sulla guerra. Rutelli dice con una punta di fastidio: «Separerei le posizioni degli operatori di pace dalle responsabilità della politica. Da tempo, abbiamo imparato a distinguere tra la mirabile attività di Gino Strada in Afghanistan e l’appropriatezza delle sue analisi. E questo vale per tutti gli altri». E’ una presa di distanza netta, perfino sprezzante da Strada e dalle due volontarie, già assurte a simbolo del pacifismo.

Anche se la frecciata del presidente della Margherita non sembra rivolta solo a loro: è indirizzata ad un’opposizione che dopo i giorni in cui per necessità «le polemiche sono state sopite», come spiega il leader dei Ds, Massimo D’Alema, ognuno riprende la propria identità. Con Rutelli tenace nel definire «ineccepibile» il comportamento del governo Berlusconi. Con Fausto Bertinotti che ritorna a guidare il fronte del ritiro insieme a Verdi, comunisti italiani e minoranza diessina. E con Fassino che viene rimproverato da Folena perché non difende il ritiro.
Se a questo si aggiungono i molti punti oscuri del sequestro, e i dubbi perfino sull’attendibilità del video della liberazione, la previsione di uno scontro feroce anche fra opposizione e governo, risulta quasi obbligata.

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Non pensavo Rutelli facesse dichiarazioni così chiare e forti. Ovviamente qualcuno penserà che si è venduto al Berlusca.
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Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-09-2004 11:20  
Se è vero che "il riformista" è in area D'alemiana devo dire che esprime ultimamente così tanto Buon Senso che un governo D'Alema non mi farebbe accapponare la pelle.

Sindromi:l’inutile ritiro delle due Simone(ilriformista)

Non può certo stupire che Simona Pari e Simona Torretta siano a favore del ritiro delle truppe dall’Iraq. Lo pensavano prima, lo pensano ora. Però lo status particolare di beniamine dell’opinione pubblica, che ha sofferto con loro e sperato per loro, e la eccezionale tribuna mediatica che la loro vicenda offrirà, obbligano a dibattere quelle opinioni personali come fossero appelli politici (circostanza, questa, che consiglierebbe anche alle due volontarie un certo autocontrollo nella comunicazione pubblica).

Bisogna perciò dire con grande chiarezza che questa discussione sul ritiro delle truppe è stucchevole, inutile, intempestiva. Lo sarà anche la mozione che Rifondazione intende presentare nel dibattito a Montecitorio (notiamo tra parentesi che un dibattito sul ritiro si farà presto alla Camera, mentre un dibattito sul terrorismo è stato sospeso e impedito al Senato) E’ inutile per le ragioni che Francesco Rutelli espone nella conversazione che pubblichiamo in prima pagina.

Oggi sono gli americani per primi che non vedono l’ora di ritirarsi. Anzi, guardate un pò che strano: sono i falchi dell’amministrazione Bush ad avere più fretta, al punto che Rumsfeld se l’è lasciato sfuggire; mentre sono le colombe come Powell ad invitare alla prudenza, ricordando a tutti che l’Occidente non può ora voltare le spalle all’Iraq e abbandonarlo in preda alla grave anarchia in cui versa.
Il dilemma non è davvero più tra occupare e ritirarsi. Il dilemma è come ritirarsi senza far esplodere il paese. Non siamo più nella fase Zapatero, quando scegliere il ritiro voleva almeno dire fare un dispetto agli Usa.

Ora siamo nella fase della exit strategy. Più la coalizione resterà unita, più ci sono speranze di avvicinare il momento in cui l’ultimo soldato occidentale lascerà l’Iraq. (Ricordiamo, anche questa volta tra parentesi, che il candidato democratico Kerry, grande fustigatore della guerra di Bush, fissa questo tempo in quattro anni, se vincerà le elezioni).
Del resto: non è certo per la presenza delle nostre truppe in Iraq che le due Simone sono state rapite. Sono stati rapiti pure i due francesi. Né la presenza delle nostre truppe in Iraq è stato un ostacolo alla loro liberazione. Non è vero, Simona e Simona?
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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 30-09-2004 11:32  
Sono sempre più convinto che alle prossime elezioni il buon Francesco, si presenterà con l'attuale maggioranza...
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Profundis - L'anima nera della rete

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-09-2004 11:39  
avevo questo dubbio anch'io.
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Foxissimo

Reg.: 21 Lug 2004
Messaggi: 986
Da: Lucca (LU)
Inviato: 30-09-2004 11:49  
è la volta che si vince...
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morte a videodrome, gloria e vita alla nuova carne

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shaquira


Reg.: 04 Set 2004
Messaggi: 140
Da: Lucino (CO)
Inviato: 30-09-2004 11:50  
quote:
In data 2004-09-30 11:32, stilgar scrive:
Sono sempre più convinto che alle prossime elezioni il buon Francesco, si presenterà con l'attuale maggioranza...



Che Dio ci assista!
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-Fare il furbo è la prerogativa di ogni imbecille!!!-

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-09-2004 11:55  
quote:
In data 2004-09-30 11:49, Foxissimo scrive:
è la volta che si vince...




il Rutelli se ha deciso di saltare il fosso ed è ben guidato potrebbe far scoppiare polemiche in tutta la sinistra per i prossimi 2 anni e poi alla fine della fiera dire: "sta sinistra è troppo estremista" e allearsi col Berlusca o anche correre da solo.
Alcune posizioni di Rutelli sono condivise anche da molti DS e quindi una volta espulso il piacione non riuscireste comunque a trovare una posizione univoca.

Se si comporta così dubito che riusciate a vincere.
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MrVercetti

Reg.: 26 Apr 2004
Messaggi: 167
Da: Brescia (BS)
Inviato: 30-09-2004 11:59  
Rutelli non si schiererebbe mai col Berlusca, al massimo da solo.
E' comunque troppo attaccato alla poltroncina per rischiare di non essere eletto.

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 30-09-2004 17:09  
Rutelli dovrebbe proseguire nel suo iter...e completarlo facendosi monaco di clausura!
ma dico a destra qualcuno vorrebbe Rutelli?
no...ditemelo...!!!


_________________
In Italia per 30 anni sotto i Borgia vi furono guerre terrore omicidi carneficine ma vennero fuori Leonardo, Michelangelo e il Rinascimento.In Svizzera in 500 anni di pace cosa ti è venuto fuori? L'orologio a cucu'.(O.Welles - il terzo uomo).

[ Questo messaggio è stato modificato da: Hellboy il 30-09-2004 alle 17:10 ]

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 30-09-2004 17:18  
eh a destra un alleato in + contro i comunisti non fa mica schifo.
Se poi uno è stato così furbo da farsi costruire un partito attorno alla sua persona dai comunisti (speranzosi di catturare il voto moderato)... potrebbe anche tornare utile... in termini di furbate a destra sono un po' scarsi!!!

Comunque l'agente Rutelli potrebbe essere + utile a scatenare casini nella coalizione di sinistra... magistrali le sue mosse al parlamento europeo!

Staremo a vedere... cercherò di informarmi direttamente dalla sua bocca alla riunione segreta dei Berlusconiani.
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shaquira


Reg.: 04 Set 2004
Messaggi: 140
Da: Lucino (CO)
Inviato: 30-09-2004 17:19  
quote:
In data 2004-09-30 17:09, Hellboy scrive:
Rutelli dovrebbe proseguire nel suo iter...e completarlo facendosi monaco di clausura!
ma dico a destra qualcuno vorrebbe Rutelli?
no...ditemelo...!!!


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[ Questo messaggio è stato modificato da: Hellboy il 30-09-2004 alle 17:10 ]


Per carità!

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 30-09-2004 17:37  
quote:
In data 2004-09-30 17:09, Hellboy scrive:
Rutelli dovrebbe proseguire nel suo iter...e completarlo facendosi monaco di clausura!
ma dico a destra qualcuno vorrebbe Rutelli?
no...ditemelo...!!!


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[ Questo messaggio è stato modificato da: Hellboy il 30-09-2004 alle 17:10 ]

Rutelli per me è solo un voltagabbana e un opportunista,quindi sta bene dov'è.
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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mariano

Reg.: 01 Nov 2003
Messaggi: 2282
Da: san remo (IM)
Inviato: 30-09-2004 19:28  
io mi auguro che venga questo tempo idilliaco, un tempo di fuoco e di battaglia, un nuovo '68, insomma, ma mille volte, anzi, 1.000.000 di volte + feroce e implacabile.
voglio che tutti i dinosauri pervertiti, ignoranti e dementi che tengono, o ancor peggio, accettano questo tugurio di porci declinato ipocritamente come "Italia", vengano spazzati via dalla follia della ragione.
e questo nn x la brama del delitto o dell'apocalittico, ma solo x il "contemplativo"; come novelli Mario che si soffermano a scrutare nel più assoluto silenzio la propria "Cartagine", e magari autoreferenzialmente si chiedono xchè ora si trovino lì ad aver fatto ciò che hanno fatto.
certe volte c'è proprio da vergognarsi ad essere italiani!
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Io accetto il caos, non so se il caos accetta me.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 01-10-2004 09:23  
Ma Mario ha raso al suolo Cartagine?
Mi sembrava fosse stato un certo Scipione.
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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 01-10-2004 14:02  
Diamo una nuova sterzata trionfale a questo topic. Analizziamo la disfatta della sinistra

Felicità, sollievo, emozione, non c'è dubbio. Ma adesso, passata la notte dei festeggiamenti, possiamo tentare un primo inventario di quel che la giornata di ieri insegna. Secondo noi la liberazione di Simona Torretta e Simona Pari ha cambiato per sempre lo scenario della politica italiana modificando radicalmente i vecchi rapporti fra maggioranza e opposizione. Vediamo perché. Primo elemento. Il governo Berlusconi ha incassato un doppio successo: ha lavorato bene e con competenza per la liberazione delle ragazze rapite ed ha avuto successo. il secondo trofeo è nel potente rafforzamento del governo perché la conduzione della trattativa svolta da Gianni Letta (che si è meritato encomi pubblici dal premier) non soltanto è stata efficace, ma si è imposta all'apprezzamento e all'ammirazione delle opposizioni politiche: la linea dell'unità nazionale e del coinvolgimento delle opposizioni ha costretto queste ultime a riconoscere pubblicamente la qualità, la dignità, la capacità di lavorare bene e in silenzio, il senso di responsabilità e la competenza dell'esecutivo. Questo significa che le sinistre sono state obbligate a sdoganare in fretta e furia il presidente del Consiglio spogliandone l'immagine da tutte le fandonie horror con cui lo hanno costantemente rappresentato e indicato al disprezzo dei loro elettori e che sono state fin qui magnificate e imposte dittatorialmente dal sistema mediatico e satirico che esse controllano.

Quegli applausi in Parlamento lasceranno una traccia che non sarà facile cancellare: la dichiarazione di Francesco Rutelli ieri era a questo proposito esemplare (e non la prima del genere) quando l'antagonista di Prodi nella sinistra, ha reso lealmente omaggio al lavoro del governo e del suo premier. Ciò vuoi dire che la sinistra di colpo è disarmata di più di metà delle sue armi di distruzione di massa politica: se Berlusconi e il suo governo sono figure decorose e lodevoli almeno in alcuni casi, non può più essere sostenuto che Berlusconi è il grande satana da cui occorre liberare l'Italia. Ma l'effetto di questa conseguenza si estende: se Berlusconi non è il grande satana, non ha più neanche senso tenere in piedi con i cerotti una coalizione che sta in piedi soltanto grazie alla colla dell'antiberlusconismo viscerale e talebano, derisorio, sprezzante. La sinistra, che già non aveva e non ha un programma, che già non aveva e seguita a non avere un leader, che non ha una identità costruttiva, si reggeva sull'identità distruttiva dell'attacco continuo, senza se e senza ma a Berlusconi. Ma ecco che adesso si trova sotto una nevicata di se e di ma che fioccano e formano un soffice strato che copre e inghiotte la simbolistica di guerra. Questo ci sembra un ulteriore elemento di crisi nella sinistra, che scaturisce dalla liberazione delle due ragazze prese in ostaggio le quali, paradossalmente, sono di sinistra, sono antiamericane e certamente (almeno fino a ieri) erano antiberlusconiane.

Secondo punto. Esce sconfitta, e anche malamente, l'identità internazionale della sinistra politica italiana che ha sbagliato tutto, mentre cresce di colpo quella del governo che, viceversa, per quanto ne sappiamo, non ha sbagliato un colpo: l'Italia governata da Berlusconi quando si è trovata ad affrontare la più dura e difficile delle crisi politiche e umanitarie, ha mostrato e dimostrato di avere fra gli arabi e i musulmani soltanto amici: amicissima la Giordania del giovane figlio di Hussein (i cui servizi segreti hanno fatto miracoli) e amici tutti i Paesi che circondano l'Irak, ma ha avuto anche un fortissimo sostegno del governo provvisorio iracheno che ha fatto la sua parte, riconoscendo all'Italia i meriti non di una potenza militare occupante, ma di un Paese amico che sta facendo di tutto per soccorrere gli iracheni. La consegna delle due Simone al commissario della Croce Rossa Scelli ha questo significato simbolico.

Ma facciamo un passo indietro, di qualche settimana. Ricordate che cosa successe in Italia quando furono rapiti i due giornalisti francesi? Jacques Chirac e il suo governo si scatenarono in un'azione diplomatica e mediatica imponente per chiedere la liberazione degli ostaggi, marcando anche nei modi più indecenti l'antiamericanismo francese (del resto ieri i francesi hanno chiesto che al tavolo della conferenza sull'Irak siedano anche i terroristi, da pari a pari, per discutere del ritiro americano). Ora sembra finalmente imminente la liberazione dei due giornalisti francesi e dunque è possibile e sperabile il loro ritorno a casa, ma per un caso bizzarro e tuttavia non insignificante il governo italiano ha battuto sul tempo quello francese che agiva con tanta sicurezza e altrettanto disprezzo per chi si trova in Irak. Ma quei giorni dell'attivismo frenetico di Chirac, rappresentarono in Italia il tema di una nuova grande e supponente kermesse antiberlusconiana. Fu un coro di presunzione e di didattici ditini alzati: lo vedi, caro Berlusconi? Ecco come si fa, così agisce un vero leader, così ci si adopera per far liberare i propri cittadini. E dunque deciditi: fai come Chirac, imita il suo governo, fai fare a Frattini le stesse mosse del suo omologo francese, umiliati di fronte alla leadership politica e morale della grande Francia antiamericana e impara. Ieri il presidente Chirac ha inviato un caldo messaggio di felicitazioni al governo italiano e certamente Berlusconi è pronto a inviarne uno analogo. Un altro esempio? Torniamo indietro di poche ore, più che giorni: a quando, cioè, si sparge la notizia dell'annuncio dell'esecuzione delle due Simone vergata su un sito arabo mai visto prima e sotto una sigla altrettanto sconosciuta. Le parole sono di una violenza rivoltante e suscitano apprensione e pena, vi si dice che le due giovani donne sono state scannate senza pietà e senza rimpianto, ma sono parole false. Ebbene, un gruppo di supponenti in servizio permanente effettivo, capeggiati da Lilli Gruber, si è messo allora a gridare che la Rai fa schifo perché non ha saputo interrompere i propri programmi e dare all'Italia in martellanti edizioni straordinarie la notizia incontrollata e poco credibile delle due Simone uccise. Naturalmente la Rai ha fatto benissimo a non interrompere i suoi programmi e valutare l'annuncio per quello che era: una probabile provocazione e di disinformazione. Conclusione: la vicenda a lieto fine delle due Simone è un successo di tutti, una gioia collettiva e un motivo di sollievo, ma è anche il terreno sul quale si è giocata una partita molto importante sul piano dell’immagine.

La politica offre di tanto in tanto queste possibilità, quando si tratta di affrontare e risolvere un problema immediato e concreto, nell'interesse generale del Paese. Le opposizioni hanno naturalmente partecipato alla soluzione dei problema e il premier ha rivolto loro un ringraziamento pubblico. Ma tutto ciò configura una sconfitta strategica delle sinistre nel loro complesso perché non avendo avuto la possibilità di attaccare il governo criticandolo, essendo coinvolte, si sono poi dovute contentare di applaudire il governo nel momento del successo e lodarne il metodo. Berlusconi ha subito astutamente rilanciato dicendo: se questo metodo vi piace e dà buon i risultati, andiamo avanti e usiamolo anche per le altre questioni, a cominciare dalla riforma dello Stato. A quel punto le sinistre italiane si sono rese conto che non potevano più applaudire e che erano in un vicolo cieco. E da quel vicolo sarà ora difficile uscire.

Paolo Guzzanti
Il Giornale,
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