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Autore The eternal sunshine of the spotless mind
lilja4ever
ex "natalie73"

Reg.: 23 Ago 2003
Messaggi: 1872
Da: este (PD)
Inviato: 08-10-2003 18:26  
io di solito non li guardo i trailer,
ma stavolta non ho pututo fare a meno ...
attendo commenti...

_________________
Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano. (b. russell)

[ Questo messaggio è stato modificato da: lilja4ever il 08-10-2003 alle 18:35 ]

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Superzebe

Reg.: 25 Mag 2002
Messaggi: 3172
Da: Genova (GE)
Inviato: 08-10-2003 20:08  
Più che la presenza di Jim Carrey a me gusta il fatto che lo sceneggiatore è Charlie Kaufman!

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naly01

Reg.: 26 Nov 2001
Messaggi: 2248
Da: Rignano Sull'Arno (FI)
Inviato: 09-10-2003 00:07  
quote:
In data 2003-10-08 20:08, Superzebe scrive:
Più che la presenza di Jim Carrey a me gusta il fatto che lo sceneggiatore è Charlie Kaufman!



A me, oltre che la presenza di Jim Carrey, la sceneggiatura del 'piccolo genio' Kaufman, il trailer molto carino -costruito come se fosse una pubblicità per la televisione- gusta il fatto che la protagonista è Kate Winslet! Che dalle prime immagini sembra davvero diversissima e pure divertente. Sarà meraviglioso vederla recitare con Carrey in un film scritto dal grande Charlie...(e in una commedia dove ha capelli blu e rossi!)! E anche il resto del cast promette bene: su tutti, Tom Wilkinson.

E ancora più del trailer, si preannuncia molto divertente il sito:
www.eternalsunshine.com
_________________
Sono impossibile da dimenticare
e difficile da ricordare.


IOMA 2007

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madymask

Reg.: 16 Lug 2002
Messaggi: 3798
Da: napoli (NA)
Inviato: 09-10-2003 13:15  
c'è anke kirsten dunst
_________________
"Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perche' loro sono com'ero io quando vivevo a Buenos Aires."
(Diego Armando Maradona)
FORZA DIEGO!!

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 19-10-2004 23:05  
La forza di questa pellicola sta nell’estrema originalità di eventi capaci di sorprendere continuamente giocando sulla tortuosità della mente, vero e proprio limbo di sensazioni e pensieri, dove, se coscienti, tutto è possibile.
Tutto si gioca sulla contraddizione. Un diario con pagine bianche continuamente scritto, colori che non combaciano con i nomi, manipolazioni scientifiche non riuscite. Quasi come in un puzzle ci vengono forniti i vari pezzi, alla cui unione non apparirà la semplice relazione dei due protagonisti quanto una bella riflessione sull’amore e l’essere se stessi. Siamo vittime del passato, o ne siamo semplicemente l’essenza?
Gondry e soprattutto Kaufmann utilizzano il simbolismo senza esasperare chi il film se lo vorrebbe solamente subire.
Una bella fotografia blu malinconica, e tante domande e pensieri che ci rimangono dentro.
E quando si crede di aver capito dove il film andrà a parare, un altra piccolissima sorpresa indirizzerà il tutto su ulteriori riflessioni.
Michael Gondry, proveniente dal mondo dei videoclip, gestisce il tutto
(sceneggiatura e cast) cercando quella linearità che se assente avrebbe reso il tutto solo un concentrato strampalato di buone idee, indovinado la colonna sonora trainata dalla bellissima canzone “Everybody is got to learn sometime” dei Korgis ( di cui l’attualissima “Indaco dagli occhi dal cielo” di Zucchero è la cover).
Il titolo tradotto non ho avuto il coraggio di scriverlo.
_________________
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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pupazz

Reg.: 18 Feb 2003
Messaggi: 2069
Da: prato (PO)
Inviato: 19-10-2004 23:08  
quote:
Il titolo tradotto non ho avuto il coraggio di scriverlo


e nessuno dovrebbe averlo
_________________

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Rorschach

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 26
Da: Milano (MI)
Inviato: 21-10-2004 19:58  
...ovvero come si sta bene senza ricordi.
Ma è poi vero?
Forse si, perchè ricominciare implica anche cancellare, quindi la necessità di non ricordare. I ricordi sembrano essere troppo pesanti ci dicono Gondry e Kaufmann per poter riuscire a stabilire un punto comune del quale godere e l'impulsiva Clementine lo capisce anche prima, in quanto è la prima a perdere interesse nel sentimento e quindi nell'Altro.
Poichè trattasi di un film che parla di amore e relazioni e poichè questo tema sembra essere uno dei pochi temi comuni a tutti gli esseri umani (almeno quelli degni di nota), per questo film, come per tanti altri (ma sopra a tanti altri) non possiamo prescindere da una discussione che coinvolga anche i temi della narrazione oltre alla fattura formale della costruzione del film, che resta molto complessa e visivamente significante.
In fondo, immagino che questo sia stato un film perfettamente costruito per poter offrire a Gondry (già prolifico regista di video clip molto famosi) la possibilità di sbizzarirsi nelle scelte e nei deliri di una composizione visiva molto complessa.
Ancora più complessa se pensiamo che (è lo stesso regista a dirlo) che gli effetti speciali (quelli digitali, quelli del post produzione) sono ridotti al minimo, a vantaggio di un'elaborata scenografia nella quale tutti gli elementi vengono gestiti abilmente con trucchi ottici e posizione di macchina, 'passaggi segreti' nei quali gli attori corrono per potersi fare trovare pronti quando la cinepresa, dopo elaborati movimenti, arriva nel punto in cui è necessario ritrovarli. Ambienti non logicamente collegati, spazi discontinui, oggetti che spariscono quando la cinepresa non inquadra, utilizzo di luci anomale, destrutturazione continua di spazi e ambienti che sono la perfetta controparte di una storia che racconta della distruzione di ricordi e il disperato tentativo che questo non avvenga, il tutto mescolato vorticosamente tra piani di realtà avvenuta, piani di realtà in avvenimento e la somma di queste due.
La scansione temporale del film inizialmente sembra molto complessa e eteroclita al punto che difficilmente riusciamo a disntiguere il tempo mentale da quello del presente eppure la storia del film si svolge in una manciata di giorni e la parte principale, sia temporalmente che narrativamente si svolge nella mente di Joel, la notte della cancellazione.
Ed è il campo di battaglia migliore per un regista come Gondry. O il sogno o le aberrazioni della mente. Le trovate visive lo dimostrano. In ogni secondo del film siamo in balia delle più impensabili sterzate nel surreale, e non essendoci leggi di realismo da rispettare ogni cosa sembra essere lecita.
Poichè il film racconta di una fuga e dell'inseguimento da parte di una qualcosa di astratto e inesorabile non possiamo fare altro che assistere all'angosciante inarrestabilità di un'eliminazione. Riviviamo a ritroso tutti gli eventi più importanti di una coppia, riviviamo all'indietro tutti i problemi che hanno portato alla dissoluzione di un rapporto per scoprire quanto sia importante anche solo poter salvare un ricordo, anche se doloroso.
Nonostante Joel sembra avere più coraggio di Clementine la sua è una battaglia persa, una battaglia che ha iniziato troppo tardi, quando si è reso conto che anche quei ricordi più brutti, seppure inizialmente difficile da sopportare, un giorno potranno essere custoditi come si costudisce un piccolo tesoro personale.
Tutta questa fuga è un sottolineata da questa dominante amara e angosciante. Il film, soprattutto nella sua fruizione/percezione, è completamente frastagliato, spezzettato, impossibile da tenere unito. Questa impotenza, che è la stessa di Joel, comunica grande angoscia e sconforto e anche la fine, che apre verso la speranza, è una fine amara e desolante: l'amore nelle diversità e nelle differenza muore e rinasce solo se si riesce in qualche modo a cancellare neurologicamente tutto ciò che è avvenuto.

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spooky1981


Reg.: 07 Ago 2002
Messaggi: 224
Da: Casatenovo (LC)
Inviato: 21-10-2004 22:15  
Non vedevo l'ora uscisse. Ne ho sentito parlare bene. Ora esce e cosa ci troviamo? un titolo come "Se mi lasci ti cancello"? Ma stiamo scherzando?!!?!?!?
Con questo titolo tutti penseranno a una commediucola idiota... Meglio così, sarò da sola in sala e me lo godrò meglio

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 22-10-2004 12:10  
Jim Carrey per questo film ha preso il minimo sindacale.
_________________
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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misaki84

Reg.: 29 Lug 2003
Messaggi: 2189
Da: Montecchio Maggiore (VI)
Inviato: 23-10-2004 00:58  
Personalmente un pugno nello stomaco.
Potentissimo.
Adesso non saprei cosa aggiungere, questo film ti entra dentro senza farti capire ancora cosa sia successo.Sicuramente domani mi piacerà ancora di più.

Tra l'altro tecnicamente molto originale e schizzoide.
Pazzesco.


FINALMENTE

_________________
Se non ci metti troppo, ti aspetterò qui tutta la vita.
Oscar Wilde

IOMA il premio dei cinefili del web: partecipa anche tu!

[ Questo messaggio è stato modificato da: misaki84 il 23-10-2004 alle 00:59 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: misaki84 il 24-10-2004 alle 15:56 ]

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Saeros

Reg.: 27 Mag 2004
Messaggi: 7565
Da: Napoli (NA)
Inviato: 23-10-2004 09:41  
non ho potuto vederlo ancora!!!!

uffa!!!! dovro` aspettare almeno lunedi`, a meno che non sia proprio fortunata - non e` giusto! sono mesi che lo aspetto, e ora... ma e` davvero cosi` bello? speriamo che possa vederlo presto!
_________________
Mizar:Sae è da interpretare stile rebus..
Un Lugubre Equivoco

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paolo14

Reg.: 16 Giu 2004
Messaggi: 778
Da: Ferrara (FE)
Inviato: 23-10-2004 18:01  
Splendido, l'ho visto oggi.
In sala eravamo in cinque in tutto, ed ho pensato meglio così perchè io i film li preferisco visionare in solitudine.
Il film è onirico, metafisico, è un colpo al cuore. Si sottolinea per una sorta di metafisicità a-temporale, schizoide, di taglio documentaristico. Si consiglia per la fotografia urbana e metropolitana rende alla perfezione il soggetto perfetto. Si analizza nella regia ottima e iperrealista. Si consacra nell'interpretazione di Jim Carrey, intenso, umano e misuratissimo.
Ha la grazia disperata del miglior attore drammatico in circolazione.
La pellicola è perfetta, dunque, in ogni sua parte. E' uno scavare continuo e imperituro nei meandri dei rimorsi umani, dei rancori secchi, irremediabili, incancellabili. E' un penetrare con l'efficacia di un trapano nelle anse del cerebro contorto umano ed estroplarne tristezze, rimpianti. Un penetrare quasi elettrizzato, computerizzato, scientifico, ma in realtà umano e martellante. Comprovato da una regia che di tutto questo porta il linguaggio.
Questo film è linguaggio cinematografico.
Finalmente un'opera d'arte importante, spiazzante.
Dura come un colpo allo stomaco.
_________________
L'ozio è il padre delle virtù.
Tinto Brass

http://arteonline.blog.excite.it/

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Citizen

Reg.: 12 Ago 2004
Messaggi: 210
Da: Prato (PO)
Inviato: 23-10-2004 18:16  
Ho visto ieri il film e non so ancora cosa pensarne...
Vorrei e forse voglio considerarlo un capolavoro assoluto, una di quelle perle che vengono scovate solo di tanto in tanto e forse (a dispetto del titolo stupido dato dai geni italiani) è così... Ma, ma, ma...
c'è qualcosa che non mi quadra... Mi sembra forzata la storia d'amore tra la segretaria (kirsten Dunst) e il suo capo, 40 anni più vecchio di lei, forzata la recitazione e i personaggi di Mark Ruffalo e Elijah Wood... Per ora non mi convince a pieno, ma spero che anche aiutatp dai vostri consigli cambierò idea...
Per il resto niente da eccepire. Incipit bellissimo per fotografia e voice-over, storia ottima di kaufman, ottime interpretazioni di Jim e Kate...
_________________
Me, I don't talk much... I just cut the hair.

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 24-10-2004 00:44  
finalmente ho visto questo film così tanto decantato. e a ragione.
devo aver letto da qualche parte che tutto nacque da un'idea che venne in mente a Kaufmann "cosa faresti se venissi a scoprire di essere stato cancellato dalla memoria di qualcuno?".
una domanda particolare ed ecco questo film,la risposta.
una storia incredibile,visionaria direi,che rispecchia in ogni scena la confusione della psiche umana,l'immaginazione in cui tutto può accadere,il non sense che diventa senso.
la fantasia che si mescola ai ricordi,le sensazioni provate durante una storia d'amore e le sensazioni attuali,un mix di emozioni che sconvolge. e che fa anche male soprattutto se finisce,se scopri che per la persona che ami non esisti più e nel vero senso della parola.
Carrey l'ho trovato eccezionale,ha dimostrato ancora una volta il suo talento di attore.e la Winslet?assolutamente fantastica.
un film che fa riflettere che ti impone quella domanda "e se...cancellassero anche me?"

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83Alo83

Reg.: 26 Mag 2002
Messaggi: 16507
Da: Palermo (PA)
Inviato: 24-10-2004 02:07  
Finalmente, era da circa un anno e mezzo (la 25esima ora) che non uscivo dal cinema così soddisfatto non è nemmeno facile parlare di questo film… vediamo cosa ne viene fuori a caldo (sono uscito dal cinema un’ora fa, più caldo di così…)


Non bisogna pensare alla storia di joel e clementine come ad una storia eterna, lei cui identità si fondono travolte dal destino: non si può certo dire che entrambi siano fatti l’uno per l’altra… le loro profonde diversità li porteranno a trascinare la loro storia tra insofferenze e persino odio reciproco, tanto da desiderare la cancellazione, l’uno dell’altro, dalla propria vita.
E da quel momento in poi potranno incrociarsi e non riconoscersi per strada, dividere la stanza e non rendersene conto. Dimenticare tutto… anche ciò che una volta sembrava essere la Perfezione. E’ il desiderio di molti dimenticare ciò che è stato di fronte alla sofferenza e all’odio. E’ forse il desiderio di ognuno, cancellare il ricordo di un amore che fu, sperando di cancellare il dolore altrettanto facilmente.Ma in realtà non è il dolore ad essere cancellato, né l’infelicità, soltanto ciò che lo circonda, la relazione, la cognizione di quella “attivazione negativa”.
E la bruttezza del presente pare avere valore retroattivo. Ma se solo potessimo tornare indietro, rivivendo quell’ amore che fu, che ardeva in passato e di cui adesso pochi ceppi spenti rimangono, riscopriremmo che tutto è stato fantastico. E nonostante sembri che la magia sia stata rimossa dalla routine, dalla noia, dalla evidenza della imperfezione, vale la pena di riviverla, anche se solo nella mente. La cultura del ricordo sembra non avere valore di fronte alla sofferenza e alla disperazione, eppure certi momenti indimenticabili devono continuare a vivere,perché siamo stati bene, perché abbiamo tanto riso, perché ci siamo sentiti “talmente felici che avremmo potuto morire subito dopo”. E perché forse ci hanno reso persone migliori. La memoria funge da strumento eternatore di Bellezza. Come lo è l’arte: la poesia, la pittura,la musica, il cinema. È il ricordo che ci fa vivere. L’epilogo di un amore che è stato, non cancellerà mai tanta Bellezza che fu.

“JOEL: io non riesco a trovare nulla di te che non piace
CLEMENTINE: ma lo farai! E io comincerò ad annoiarmi, cosi come è già stato altre volte…
JOEL: …ok ”

Anche di fronte alla coscienza della caducità dell’amore,il desiderio d viverlo prevale. E non esiste epilogo che meriti una cancellazione .
Forse non è destino che loro stiano insieme: non è certo il destino che incrocia le loro strade a Mountak, in spiaggia, al bar, o sul treno, ma la forza del ricordo e la voglia di riviverlo che li spinge l’uno all’altro.
La chiamata del treno in partenza non è la voce del destino, ma il richiamo dell’eterno Ricordo.
CLementine e Joel non potranno vivere insieme per sempre.
Ma “Per Sempre” perde valore di fronte alla bellezza della contingenza. Ed il ricordo di quei momenti, quello si, sarà “Per Sempre”.


La “potenza”(come dice misaki) di questo film è incredibile. È una botta, ti penetra dentro e ti stravolge. I passaggi dalla dimensione onirica e la realtà sono esercitati con maestria unica, la fuga dalla cancellazione del ricordo non concede tregue, il ritmo è alto,a volte frenetico.


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Mi contraddico, forse?
Ebbene mi contraddico, ma sono vasto, contengo moltitudini

[ Questo messaggio è stato modificato da: 83Alo83 il 28-05-2005 alle 15:38 ]

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