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Autore Melinda e Melinda
MrOrange

Reg.: 28 Dic 2003
Messaggi: 463
Da: matera (MT)
Inviato: 22-12-2004 20:22  
Sono appena tornato dalla visione del nuovo film di Woody Allen, dove la stessa storia viene raccontata vista da due punti di vista differenti, quello tragico e quello comico. Il film non è certo tra i migliori di Woody e ricalca in qualche modo l'idea usata per Sliding Doors ma nonostante questo non dispiace.
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Ti spiace se me la sparo qui? - Ehi...mi casa su casa...

Le due più belle parole del mondo non sono "ti amo" ma "è benigno"

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SickGirl

Reg.: 06 Ago 2004
Messaggi: 723
Da: roma (RM)
Inviato: 23-12-2004 14:13  
non vedo l'ora di vederlo!!
forse ci andrò proprio stasera!!
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YamaJim


Reg.: 06 Mag 2004
Messaggi: 128
Da: RM (RM)
Inviato: 29-12-2004 17:03  
La prova concreta che Allen "non è più a fuoco" e con un'idea del genere sforna un polpettone.
Goodbye Allen?

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GionUein

Reg.: 20 Mag 2003
Messaggi: 4779
Da: taranto (TA)
Inviato: 29-12-2004 17:06  
Beh, vi dirò la verita.
State attento :











A me Allen non è mai piaciuto !!!



( ... tranne Zelig e Prendi i soldi e scappa )
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U N I T A C I N E F I L A

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Lilluz

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 947
Da: Pescara (PE)
Inviato: 14-01-2005 16:16  
il primo allen credo sia geniale, poi col tempo si è ammosciato, ha fatto delle copie dei suoi film, più brutte... comunque è sempre piacevole vedere suoi lavori.

comunque... stasera andrò a vedere questo melinda e melinda... speriamo bene

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Bitterness

Reg.: 04 Gen 2005
Messaggi: 35
Da: Parma (PR)
Inviato: 14-01-2005 17:07  
Mhm...insomma...l'idea è carina, però in certi punti è davvero fiacco.

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Etheline: "Chas came home...[...]I think he's been very depressed ever since..."
Margot(urgently): "So am I!"
(Pause)
Etheline: "So are you what?"

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83Alo83

Reg.: 26 Mag 2002
Messaggi: 16507
Da: Palermo (PA)
Inviato: 14-01-2005 17:08  
non c'è dubbio, allen è sempre piacevole, e geniale nella sua comicità, e anche questo melinda&melinda non fa eccezione.
nonostante tutto questo è un film pessimo, considerate le premesse e le aspettative.
riflettere sul concetto di commedia e su quello di dramma, non è facile e l'ipotesi era suggestiva: ecco melinda e la sua storia, spetta al regista e a questo suo "esrcizio di stile" farci capire cosa significa commedia cosa significa dramma. magari sperare che l'utilizzo del mezzo caratterizzi il tutto, che ci aiuti a comprendere.
(spoiler minimi direi) il pretesto c'è, si racconta una storia, lei piomba a casa di sorpresa... e dissolvenza in nero: si riprende quando la storia è stata raccontata. e qui comincia il film, qui si apre il bivio: melinda e la commedia della sua vita; melinda e il dramma della sua vita.
e invece no, perchè in realtà melinda non è affatto melinda, si assiste a due storie differenti, personaggi differenti, ambientazioni differenti, caretteri (quelli delle 2 melinde) opposti. oltretutto si assiste ad una commedia e ad una mezza-commedia, perchè non sono un paio di drink di troppo e centinaia di sigarette fumate una dietro l'altra a fare di una realtà filmica un dramma. e l'esrcizio di stile che ci si aspettava? la stessa storia due prospettivie? io dico due storie e una prospettiva simile.
e le riflessoni sul dramma e sulla commedia, e sul loro valore? in realtà scarsi intermezzi, a volte anche fastidiosi (mi riferisco a quelli intorno al tavolo delle voci narranti), ne rendono l'idea.

diciamo che probabilmente il mio giudizio è inquinato dall'idea del film che mi ero costruito, e dalla conseguente aspettava delusa.
_________________
Mi contraddico, forse?
Ebbene mi contraddico, ma sono vasto, contengo moltitudini.

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Lilluz

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 947
Da: Pescara (PE)
Inviato: 15-01-2005 02:58  
devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa pellicola di allen.
il suo stile è sempre inconfondibile. bella l'idea di vedere la stessa storia da due punti di vista assolutamente differenti (non credo che il paragone con sliding doors sia applicabile), con attori diversi e caratterizzazioni assolutamente contrastanti.
la vena sarcastica di allen si nota lungo tutto il durare del film, accentuata sì nella storia comica, ma che ha , a mio parere, un continuo anche nell'altra storia.
i dialoghi ne sono la assoluta prova. sempre coinvolgenti, piacevoli, sempre diretti, piccanti e sconvolgentemente veri.
buono il cast, con la grande prova dell'attore che interpreta il marito dell'aiuto regista, che si innamora di melinda (perdonatemi ma non ricordo assolutamente il nome), un ruolo che stava a pennello ad allen.
un discreto film, sicuramente molto piacevole.

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valtav84

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 26
Da: monopoli (BA)
Inviato: 15-01-2005 15:08  
io sono un'amante dei film di allen! c'è solo un problema... nei 2 squallidi cinema della mia città quel genere di film non arriva mai, quindi io dovrei spostarmi tutte le volte a bari per vedere un film decente!
spero di non perdermelo melinda e melinda!
_________________
"sei solo chiacchiere e distintivo!"
-Gli Intoccabili-
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filmleo

Reg.: 13 Mar 2005
Messaggi: 41
Da: roma (RM)
Inviato: 13-03-2005 16:09  
Un fiume di parole riempie una ora e mezzo in cui praticamente non accade molto se non un continuo andirivieni di personaggi vari che sembrano tanto girare a vuoto e che riproducono gesti, atteggiamenti, modi di vivere e di pensare copiati dai vecchi film di Woody Allen. Infatti si esce dal cinema con l’impressione di aver assistito alla scopiazzatura maldigerita del mondo a cui il geniale (una volta) regista americano ci aveva abituato. Ma per Woody la vita non si evolve? Possibile che i suoi personaggi siano gli stessi dei suoi film di trent’anni fa (stesse situazioni, stessi ambienti, stesse problematiche, stesse battute…)? Che dire poi di questa nuova abitudine di utilizzare un attore facendone il clone di se stesso? Un modo di esorcizzare la vecchiaia? Un tentativo di creare un monumento a se stesso? Come dice la mia portiera "Non se ne può più!".

Oltre la noia dilagante, questo film si caratterizza per la scialba prestazione degli attori. La protagonista poi, Radha Mitchell, segue evidentemente a puntino e con perfetta tecnica tutto quello che il regista le ha detto di fare ma di suo non ci mette nulla: non comunica, non colpisce la nostra attenzione o immaginazione, non ci fa minimamente interessare alle sue vicende.

Da sottolineare infine che la sceneggiatura fallisce ciò che vuole dimostrare (che la vita può essere letta come una tragedia o come una commedia): non viene presentata la stessa situazione vista in due modi opposti, assistiamo invece a due situazioni completamente diverse.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 13-03-2005 16:13  
quote:
In data 2005-03-13 16:09, filmleo scrive:
Che dire poi di questa nuova abitudine di utilizzare un attore facendone il clone di se stesso?


quale sarebbe?
perché sono sicuro che mi darai una risposta sbagliata.
_________________
Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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filmleo

Reg.: 13 Mar 2005
Messaggi: 41
Da: roma (RM)
Inviato: 13-03-2005 16:28  
quote:
In data 2005-03-13 16:13, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2005-03-13 16:09, filmleo scrive:
Che dire poi di questa nuova abitudine di utilizzare un attore facendone il clone di se stesso?


quale sarebbe?
perché sono sicuro che mi darai una risposta sbagliata.



Non sono il solo e unico a dirlo, anzi... Ad esempio su film.it leggo: " Il suo alterego, Will Farrell, non regge il confronto, come non lo reggeva Jason Biggs in "Anithing Else". Diventa fastidioso dover vedere qualcuno che si muove come lui, che parla come lui, che pensa come lui ma che non è lui".

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 13-03-2005 16:54  
ma quante ne devo sentire. ma figuriamoci.

nel film, l'alter ego di Woody Allen (sempre ammesso che ci sia davvero) sono i due narratori.

Per quanto riguarda il personaggio di Ferrell, Allen scrive spesso di personaggi del genere perché è il tipo di personaggio su cui si sente più a suo agio, quello che riesce a descrivere meglio.
Non è assolutamente Woody Allen, è solo il suo feticcio.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Onceupon

Reg.: 26 Gen 2005
Messaggi: 625
Da: napoli (NA)
Inviato: 13-03-2005 21:20  
Quando Allen non recita e si limita a fare il regista difficilmente ha fatto cose convincenti....lui si cuce così tanto i personaggi addosso (in realtà uno, sempre lo stesso, che porta avanti da più di 30 anni...) che è l'unico in grado davvero di sostenerli....
Dovrebbe prendersi 2-3 anni di riposo per ricaricarsi invece di sfornare un film all'anno, che spesso è roba riciclata e deludente...

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Poisonidea

Reg.: 27 Ago 2003
Messaggi: 134
Da: Torino (TO)
Inviato: 14-03-2005 00:15  
Niente sbalzi dalla poltroncina, neanche per il mio cervello..una narrazione carina raccontata in modo carino...niente di più..sì! però neanche niente di meno
_________________
La verità dentro le persone è cosa tanto fragile da cambiare totalmente nel solo modo di riceverla.

once you SurpOp you can't stop

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