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Autore IL PEGGIOR FILM DEL 2004
Aykroyd85

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 1529
Da: United States of America (es)
Inviato: 04-01-2005 21:40  
La cosa peggiore, secondo me, e' il prezzo del biglietto...
_________________

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bartleby

Reg.: 16 Set 2004
Messaggi: 32
Da: san giovanni la punta (CT)
Inviato: 04-01-2005 22:14  
quote:
In data 2005-01-02 18:57, liliangish scrive:
per la cronaca, In The Cut è uscito nel 2003...




Hai ragione,scusami!
Io però l'ho visto a fine gennaio.
Per la cronca spero che sarai d'accordo con
me su in the cut.
_________________

«Io non vorrei appartenere a nessun club che contasse fra i suoi membri uno come me.»
W.Allen cita G. Marx in Io e annie

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oldboy83

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 4398
Da: Mogliano (MC)
Inviato: 06-01-2005 20:35  
Tra gli ultimi film che ho visto sicuramente il glaciale "Le chiavi di casa", "Io robot" (sembra un lunghissimo spot pubblicitario delle Converse e dell'Audi), l'episodio di Antonioni di "Eros" (Il filo pericoloso delle cose).

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liliangish

Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 10879
Da: Matera (MT)
Inviato: 06-01-2005 20:41  
quote:
In data 2005-01-04 22:14, bartleby scrive:
quote:
In data 2005-01-02 18:57, liliangish scrive:
per la cronaca, In The Cut è uscito nel 2003...




Hai ragione,scusami!
Io però l'ho visto a fine gennaio.
Per la cronca spero che sarai d'accordo con
me su in the cut.




in tutta onestà,assolutamente no
_________________
...You could be the next.

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Lollina
ex "lolly19"


Reg.: 11 Gen 2002
Messaggi: 19693
Da: albenga (SV)
Inviato: 06-01-2005 21:08  
Posso aggiungere THE GRUDGE
_________________
Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 08-01-2005 14:47  
quote:
In data 2005-01-04 18:17, MaratSafin scrive:
quote:
In data 2004-12-29 12:25, Michi81 scrive:
E cmq, tanto per continuare nell'opera di pseudo-demolizione di falsi miti, una grande delusione è stata "Big Fish".
Il tema del rapporto tra invenzione e realtà, tra vita raccontata e vita vissuta, pone sì alcune domande (per alcuni, non per me) interessanti. Fino a che punto chi inventa storie si identifica con esse, tanto che la sua vita diventa quelle avventure che l'immaginario porta con sé? E quanto questa mescolanza può essere difficile da comprendere, soprattutto per chi gli sta vicino? Questo lo spunto di partenza del film (domande alla cui risposta non sono per altro interessato), che però non riesce ad essere né carne né.. pesce. Negli elementi fantastici il regista porta un po' del suo solito e talvolta stucchevole gusto gotico, sparge a piene mani fantasticherie caramellose dell'americano medio, imita malamente con qualche ricamo tutto esterno il mondo felliniano. Per Burton l'immaginazione viene prima del reale e non si salda con la vita se non in modo artificioso e superficiale. Per cui alla fine di questo film rimangono impresse la prestazione degli attori, che danno nerbo e simpatia a molte parti del racconto ed alcune invenzioni degne di Burton, che non per niente è Burton. Ma nel complesso questo mondo non mi ha affascinato, anche perché non sento il bisogno di autori che non documentino solo angosce e dolori, ma suggeriscano anche vie di fuga, sogni liberatori. Non me ne faccio niente.
Troppo estetico e troppo esteta. Perdonatemi, ma preferisco Loach.




E bravo. anche a me deluse non poco. Filtrando tutta la merda market oriented, credo che il peggior bilancio pretese-risultati vada ascritto a Tim Burton in vena di scopiazzare il peggior Fellini.




non son d'accordo neppure su una virgola,secondo me è il miglior film dell'anno,ma per carità,i gusti son gusti(anche se mi pare impossibile rinunciare ai sogni banalizzandoli).l'unica cosa che non capisca è perchè ci sia questa stupida idea,piuttosto comune,che ogni volta sullo schermo appare un circo,o qualcosa di visionario,si debba per forza rimandare il tutto a fellini,come il suo cinema si basasse su questi soli elementi.così come non è molto logico mettere nello stesso discorso loach e burton.è come dire "non amo affatto tarantino,gli preferisco di gran lunga truffaut".non ha il minimo senso.per me.
ciao!

  Visualizza il profilo di badlands  Invia un messaggio privato a badlands    Rispondi riportando il messaggio originario
Michi81

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 3120
Da: Lugano (es)
Inviato: 08-01-2005 15:15  
quote:
In data 2005-01-08 14:47, badlands scrive:
quote:
In data 2005-01-04 18:17, MaratSafin scrive:
quote:
In data 2004-12-29 12:25, Michi81 scrive:
E cmq, tanto per continuare nell'opera di pseudo-demolizione di falsi miti, una grande delusione è stata "Big Fish".
Il tema del rapporto tra invenzione e realtà, tra vita raccontata e vita vissuta, pone sì alcune domande (per alcuni, non per me) interessanti. Fino a che punto chi inventa storie si identifica con esse, tanto che la sua vita diventa quelle avventure che l'immaginario porta con sé? E quanto questa mescolanza può essere difficile da comprendere, soprattutto per chi gli sta vicino? Questo lo spunto di partenza del film (domande alla cui risposta non sono per altro interessato), che però non riesce ad essere né carne né.. pesce. Negli elementi fantastici il regista porta un po' del suo solito e talvolta stucchevole gusto gotico, sparge a piene mani fantasticherie caramellose dell'americano medio, imita malamente con qualche ricamo tutto esterno il mondo felliniano. Per Burton l'immaginazione viene prima del reale e non si salda con la vita se non in modo artificioso e superficiale. Per cui alla fine di questo film rimangono impresse la prestazione degli attori, che danno nerbo e simpatia a molte parti del racconto ed alcune invenzioni degne di Burton, che non per niente è Burton. Ma nel complesso questo mondo non mi ha affascinato, anche perché non sento il bisogno di autori che non documentino solo angosce e dolori, ma suggeriscano anche vie di fuga, sogni liberatori. Non me ne faccio niente.
Troppo estetico e troppo esteta. Perdonatemi, ma preferisco Loach.




E bravo. anche a me deluse non poco. Filtrando tutta la merda market oriented, credo che il peggior bilancio pretese-risultati vada ascritto a Tim Burton in vena di scopiazzare il peggior Fellini.




non son d'accordo neppure su una virgola,secondo me è il miglior film dell'anno,ma per carità,i gusti son gusti(anche se mi pare impossibile rinunciare ai sogni banalizzandoli).l'unica cosa che non capisca è perchè ci sia questa stupida idea,piuttosto comune,che ogni volta sullo schermo appare un circo,o qualcosa di visionario,si debba per forza rimandare il tutto a fellini,come il suo cinema si basasse su questi soli elementi.così come non è molto logico mettere nello stesso discorso loach e burton.è come dire "non amo affatto tarantino,gli preferisco di gran lunga truffaut".non ha il minimo senso.per me.
ciao!


Un appunto al tuo intervento, per chiarire meglio il significato del mio post iniziale (per quanto riguarda Marat saprà, se lo riterrà opportuno, dire la sua senza aiuti). Lo spirito con cui ho tirato in ballo Loach è stato quello di affermare che di fronte alla continuta elusione della realtà proposta da Barton, esteta fino all'eccesso, paladino del fantastico e della diversità e abile incantatore, preferisco Loach, un autore animato da forte carica ideologica, vicino alle tematiche politiche, attento osservatore delle dinamiche giovanili e dall'atteggiamento critico verso la realtà sociale del suo paese, anche lui contraddistinto da un percorso artistico coerente. E, per me, un regista necessario.
Il messaggio non era: "Mi piace Loach, quindi non sopporto Burton". Ma il messaggio era: "Burton mi piacque, ora non più, perché di fronte a tanta immaginazione, che viene prima del reale e che non si salda con la vita, mi fermo e preferisco dirigermi verso qualcosa di più impegnato e meno estetizzante".
Lo stesso motivo per cui leggo di tutto, ma dopo aver conosciuto vari autori, preferisco rileggermi Pavese, Vittorini, Fenoglio o persino Gramsci piuttosto che D'Annunzio.
_________________
"Mi esposa era al fiume, a lavare, un gringo l'aggredì e la voleva.."

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Lilluz

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 947
Da: Pescara (PE)
Inviato: 08-01-2005 15:15  
io metterei birth io sono sean

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lorelai

Reg.: 23 Set 2004
Messaggi: 2054
Da: varese (VA)
Inviato: 08-01-2005 15:31  
decisamente catwoman, che ne sarà di noi e king arthur..
_________________
Narcotic? Yes please, I'll have a sample.

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remedios

Reg.: 07 Gen 2005
Messaggi: 2967
Da: catania (CT)
Inviato: 08-01-2005 15:39  

Un appunto al tuo intervento, per chiarire meglio il significato del mio post iniziale (per quanto riguarda Marat saprà, se lo riterrà opportuno, dire la sua senza aiuti). Lo spirito con cui ho tirato in ballo Loach è stato quello di affermare che di fronte alla continuta elusione della realtà proposta da Barton, esteta fino all'eccesso, paladino del fantastico e della diversità e abile incantatore, preferisco Loach, un autore animato da forte carica ideologica, vicino alle tematiche politiche, attento osservatore delle dinamiche giovanili e dall'atteggiamento critico verso la realtà sociale del suo paese, anche lui contraddistinto da un percorso artistico coerente. E, per me, un regista necessario.
Il messaggio non era: "Mi piace Loach, quindi non sopporto Burton". Ma il messaggio era: "Burton mi piacque, ora non più, perché di fronte a tanta immaginazione, che viene prima del reale e che non si salda con la vita, mi fermo e preferisco dirigermi verso qualcosa di più impegnato e meno estetizzante".
Lo stesso motivo per cui leggo di tutto, ma dopo aver conosciuto vari autori, preferisco rileggermi Pavese, Vittorini, Fenoglio o persino Gramsci piuttosto che D'Annunzio.

[/quote]
bravo michi...ben detto!!
le parole magiche: LOACH e FENOGLIO...Adoro FENOGLIO E VITTORINI
...mi scuso se sono off topic ma temo che qualcuno sia troppo fiscale per darmi buona la mia opinione visto che probabilmente IL CARTAIO è del 2003...i paletti cronologici noN sono il mio forte!
_________________
Tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore

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Hawke84

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 5586
Da: Cavarzere (VE)
Inviato: 08-01-2005 17:05  
quote:
In data 2005-01-08 15:15, Michi81 scrive:
Lo spirito con cui ho tirato in ballo Loach è stato quello di affermare che di fronte alla continuta elusione della realtà proposta da Barton, esteta fino all'eccesso, paladino del fantastico e della diversità e abile incantatore, preferisco Loach, un autore animato da forte carica ideologica, vicino alle tematiche politiche, attento osservatore delle dinamiche giovanili e dall'atteggiamento critico verso la realtà sociale del suo paese, anche lui contraddistinto da un percorso artistico coerente. E, per me, un regista necessario.
Il messaggio non era: "Mi piace Loach, quindi non sopporto Burton". Ma il messaggio era: "Burton mi piacque, ora non più, perché di fronte a tanta immaginazione, che viene prima del reale e che non si salda con la vita, mi fermo e preferisco dirigermi verso qualcosa di più impegnato e meno estetizzante".




se è veramente questo quello che cerchi ti consiglio di dirigerti verso il documentario...non parliamo più di fiction.
_________________
perchè l'italiano è sempre quello che va piano quando vede la macchina della polizia e appena passata corre oltre il limite.

[anthares]

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Michi81

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 3120
Da: Lugano (es)
Inviato: 08-01-2005 17:09  
quote:
In data 2005-01-08 17:05, Hawke84 scrive:
se è veramente questo quello che cerchi ti consiglio di dirigerti verso il documentario...non parliamo più di fiction.


Grazie Hawke, molto gentile. Dal canto mio ti consiglio un corso di ermeneutica, sperando che tu ne possa trarre profitto.

_________________
"Mi esposa era al fiume, a lavare, un gringo l'aggredì e la voleva.."

[ Questo messaggio è stato modificato da: Michi81 il 08-01-2005 alle 17:13 ]

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millio

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 2394
Da: cagliari (CA)
Inviato: 09-01-2005 00:48  
Troy, un film sinceramente orrendo

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Lilluz

Reg.: 21 Ott 2004
Messaggi: 947
Da: Pescara (PE)
Inviato: 09-01-2005 00:50  
aggiungerei the grudge, visto da poco.
discretamente orribile

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Jeriko

Reg.: 04 Dic 2003
Messaggi: 224
Da: Legnano (MI)
Inviato: 09-01-2005 12:53  
Qualcuno mi spiega a cosa serve paragonare (o peggio ancora classificare) tra loro registi come Truffaut, Lynch, Cronenberg, Kubrick???

Sono tutti autori con una forte personalità/creatività che a loro modo hanno contribuito ad elevare l'arte del cinema.

Che senso ha dire che Truffaut è meglio di Lynch, o che Orson Welles è meglio di Kubrick, o che Godard è un pò meno peggio di Fellini, ma un pò più importante di Pasolini che a sua volta, sempre secondo la scala dei valori di mia sorella suora, più significativo di Bunuel!!!! PATETICO!

Scusate lo sfogo, ma quando sento (o leggo) questi paragoni/giochini da bambini mi viene da sorridere.

p.s.: non c'entra una mazza col topic, ma qualcuno ha già comprato il cofanetto di Truffaut? Se si com'è la qualità audio/video
http://www.internetbookshop.it/dvd/ser/serdsp.asp?e=8010312047510

p.s. del p.s.: ribadisco una cosa già scritta, che caratterino Mallory!!!...





_________________
per scambi in dvd: http://www.listadvd.tk

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