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Autore soldati in irak
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 18-02-2005 14:15  
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:

Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.





Devi tenere conto che la disoccupazione è un fenomeno che incentiva l'arruolamento militare e offre un posto sicuro a chi rischia di non trovare lavoro.
Certo, quando uno si arruola è consapevole del rischio di dover combattere delle guerre,ma non è detto che debbano essere guerre offensive,in fondo l'esercito serve anche per difendere la patria da eventuali aggressori .
Inoltre ,i soldati che sono in Iraq non sono tutti volontari. Conosco di persona una ragazza il cui marito è maresciallo dei carabinieri ,ed è stato spedito in Iraq senza che lui desse la sua autorizzazione.

L'Italia ridupdia la guerra come strumento di offesa, eppure l'onorevole Selva ha dichiarato quello che tutti hanno potuto leggere.
Anche gli Usa hanno una Costituzione che, al pari della nostra, vieta di intraprendere guerre offensive. Come è stato possibile per gli Stati Uniti avviare questa guerra?
E' semplice: invece di portare il dibattito al Parlamento , si usano gli schermi televisivi e si svuotano le istituzioni dei loro ruoli di funzione democratica.

La guerra in Iraq continuerà fino a quando non verranno stilati i trattati di pace, come si fa alla fine di ogni guerra.
Non basta certo una dichiarazione televisiva del Grande Impostore ,perchè tutti debbano considerare concluso questo conflitto.
L'Italia fa parte della "coalizione dei volenterosi " guidata da Bush ,e questo non le da certo un ruolo neutrale da Croce Rossa,tutt'altro.

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 18-02-2005 14:23  
quote:
In data 2005-02-18 14:15, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:

Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.





Devi tenere conto che la disoccupazione è un fenomeno che incentiva l'arruolamento militare e offre un posto sicuro a chi rischia di non trovare lavoro.
Certo, quando uno si arruola è consapevole del rischio di dover combattere delle guerre,ma non è detto che debbano essere guerre offensive,in fondo l'esercito serve anche per difendere la patria da eventuali aggressori .
Inoltre ,i soldati che sono in Iraq non sono tutti volontari. Conosco di persona una ragazza il cui marito è maresciallo dei carabinieri ,ed è stato spedito in Iraq senza che lui desse la sua autorizzazione.

L'Italia ridupdia la guerra come strumento di offesa, eppure l'onorevole Selva ha dichiarato quello che tutti hanno potuto leggere.
Anche gli Usa hanno una Costituzione che, al pari della nostra, vieta di intraprendere guerre offensive. Come è stato possibile per gli Stati Uniti avviare questa guerra?
E' semplice: invece di portare il dibattito al Parlamento , si usano gli schermi televisivi e si svuotano le istituzioni dei loro ruoli di funzione democratica.

La guerra in Iraq continuerà fino a quando non verranno stilati i trattati di pace, come si fa alla fine di ogni guerra.
Non basta certo una dichiarazione televisiva del Grande Impostore ,perchè tutti debbano considerare concluso questo conflitto.
L'Italia fa parte della "coalizione dei volenterosi " guidata da Bush ,e questo non le da certo un ruolo neutrale da Croce Rossa,tutt'altro.



Post equilibrato e di grande intelligenza... completamente daccordo con te Quilty, su questo sono totalmente daccordo. Quoto.
_________________
Le prove dell'invasione Americana

La CEI e le sue becere figure

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medea1976

Reg.: 13 Gen 2005
Messaggi: 401
Da: firenze (FI)
Inviato: 18-02-2005 14:34  
quote:
In data 2005-02-18 14:15, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:

Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.





Devi tenere conto che la disoccupazione è un fenomeno che incentiva l'arruolamento militare e offre un posto sicuro a chi rischia di non trovare lavoro.
Certo, quando uno si arruola è consapevole del rischio di dover combattere delle guerre,ma non è detto che debbano essere guerre offensive,in fondo l'esercito serve anche per difendere la patria da eventuali aggressori .
Inoltre ,i soldati che sono in Iraq non sono tutti volontari. Conosco di persona una ragazza il cui marito è maresciallo dei carabinieri ,ed è stato spedito in Iraq senza che lui desse la sua autorizzazione.

L'Italia ridupdia la guerra come strumento di offesa, eppure l'onorevole Selva ha dichiarato quello che tutti hanno potuto leggere.
Anche gli Usa hanno una Costituzione che, al pari della nostra, vieta di intraprendere guerre offensive. Come è stato possibile per gli Stati Uniti avviare questa guerra?
E' semplice: invece di portare il dibattito al Parlamento , si usano gli schermi televisivi e si svuotano le istituzioni dei loro ruoli di funzione democratica.

La guerra in Iraq continuerà fino a quando non verranno stilati i trattati di pace, come si fa alla fine di ogni guerra.
Non basta certo una dichiarazione televisiva del Grande Impostore ,perchè tutti debbano considerare concluso questo conflitto.
L'Italia fa parte della "coalizione dei volenterosi " guidata da Bush ,e questo non le da certo un ruolo neutrale da Croce Rossa,tutt'altro.


Non posso che quotarti...

E' vero che la disoccupazione può portare all'arruolamento ma ne faccio una questione di coscienza...ho studiato fisica ma mai e poi mai lavorerei in una industria che produce armi, anche se fossi disoccupata. Piuttosto sceglierei di fare q.sa lontano dai mie interessi.

Per il resto concordo.
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Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fiori.
(De Andrè)

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millio

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 2394
Da: cagliari (CA)
Inviato: 18-02-2005 14:58  
Bisogna valutare la condizione di vita di molte persone. Se ti trovi senza titolo di studio, magari con una famiglia che ti opprime per cercare un lavoro, probabilmente consideri quella del militare una strada sicura per lavorare. E sono pure ben pagati. Quindi io credo che non si siano arruolati per andare a far stragi in Iraq ma più che altro per portare un pò di soldi a casa o per cercare di diventare autonomi.

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medea1976

Reg.: 13 Gen 2005
Messaggi: 401
Da: firenze (FI)
Inviato: 18-02-2005 15:26  
quote:
In data 2005-02-18 14:58, millio scrive:
Bisogna valutare la condizione di vita di molte persone. Se ti trovi senza titolo di studio, magari con una famiglia che ti opprime per cercare un lavoro, probabilmente consideri quella del militare una strada sicura per lavorare. E sono pure ben pagati. Quindi io credo che non si siano arruolati per andare a far stragi in Iraq ma più che altro per portare un pò di soldi a casa o per cercare di diventare autonomi.


Credo che non si debba generalizzare nè in un senso nè nell'altro: non tutti i militari sono fanatici, non tutti sono persone senza alternative.
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(De Andrè)

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Emanuele75

Reg.: 19 Apr 2004
Messaggi: 267
Da: Valeggio sul Mincio (VR)
Inviato: 20-02-2005 17:33  
quote:
In data 2005-02-17 20:11, Buttercup scrive:
quote:
In data 2005-02-17 17:27, greenday2 scrive:
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In data 2005-02-17 15:34, Buttercup scrive:
quote:
In data 2005-02-17 07:55, Ipsedixit scrive:










Dai, mi rincuora che in Italia non siano tutti come te. Piccola consolazione, ma almeno consolazione!

Son queste parole, che mi fan gridare ancor piu forte VIVA L'ITALIA!!! e le gesta dei nostri eroi mi fanno sentire ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO!

Alla faccia dei pingui politicanti e degli esseri beceri come l'individuo qua sopra.



E invece a me rattrista che la maggioranza degli italiani,buffoni pagliacci come l'individuo qui sopra,abbia mandato al governo l'individuo che ha pensato,o meglio,si è accodato alla "missione di pace"in Iraq.
E sono sti stronzi che hanno contribuito a far diventare l'Italia la burletta dell'Europa e forse del mondo.
Grida VIVA L'ITALIA quanto vuoi, poverello, sei lo scemo del villaggio.
E me la prendo sì,coi militari,già,non è che un ragazzino in naja viene pigliato e obbligato a partire.Si fa domanda interna di missione,e poi parti.Nessuno viene obbligato a percepire fior fiore di soldi in più per "garantire la pace" in Iraq.
A LAVORARE!!!




[ Questo messaggio è stato modificato da: Buttercup il 17-02-2005 alle 20:13 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Buttercup il 17-02-2005 alle 23:00 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Buttercup il 17-02-2005 alle 23:00 ]



Ma perchè ce l'hai tanto con i militari?
Tu che dici "A LAVORARE!" ci spieghi cosa fai per vivere quando non sei impegnato a insultare i morti?


_________________
Our motto: Apocalypse Now

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Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 20-02-2005 18:49  
Di giorno faccio il magazziniere a tempo pieno, 8 ore al dì a trasportare a mano tubi e lamiere d'acciaio,certi fasci pesano anche 40 chili,ma dato che sono l'ultimo arrivato il muletto posso scordarmelo.
La sera, senza essermi cambiato,faccio un'ora di strada x raggiungere le scuole serali,dove se dio vuole quest'anno mi diplomo. A mezzanotte sono a casa,all'una a letto e alle sette si ricomincia.
Per questo gli dico di andare a lavorare.
_________________

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 21-02-2005 06:08  
Se un giorno, non voglia dio, la Francia impazzisse e decidesse di attaccarci, chi mi difenderebbe? Tu con le lamiere d'acciaio? Senza offesa, ma preferisco qualcuno che sappia mirare, guidare un caccia o lanciare un missele. L'esercito esiste da quando è nato l'uomo, sono uomini d'arme adibiti alla difesa. O almeno questo credo...
_________________
Le prove dell'invasione Americana

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 21-02-2005 14:35  
quote:
In data 2005-02-21 06:08, Ipsedixit scrive:
Se un giorno, non voglia dio, la Francia impazzisse e decidesse di attaccarci, chi mi difenderebbe? Tu con le lamiere d'acciaio? Senza offesa, ma preferisco qualcuno che sappia mirare, guidare un caccia o lanciare un missele. L'esercito esiste da quando è nato l'uomo, sono uomini d'arme adibiti alla difesa. O almeno questo credo...




Perfettamente ragione. Ma a quanto pare, e' un concetto astruso a molti....

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 21-02-2005 15:32  
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:
quote:
In data 2005-02-17 16:57, Pindaro scrive:
quote:
In data 2005-02-17 15:34, Buttercup scrive:
quote:
In data 2005-02-17 07:55, Ipsedixit scrive:

i nostri soldati sono lì per una missione di pace, si stanno impegnando per aiutare un popolo a ritrovare la strada dell'equilibrio socio-politico



Il maresciallo Cola è morto con un fucile in mano.
Alla faccia della missione di pace.
Madre teresa di Calcutta,le sue erano missioni di pace.
I nostri militari sono Merda,meriterebbero che al ritorno in Italia siano bersagliati da uova, pomodori e arance.




Vergognati.
Senza entrare nel merito di che uomini siano, rappresentano il nostro paese e le nostre istituzioni. Non hanno nessuna colpa di essere là, ce li ha mandati la Repubblica Italiana. Io sono sempre stato contro l'invio delle truppe, ma prendersela con i soldati dimostra soltanto stupidità.

Quanto alla guerra in Iraq in generale, essa è mossa soltanto da ragioni economiche degli U.S.A., ma questo già si sapeva. Il nocciolo della questione è che non è possibile esportare la democrazia, essa è un traguardo che deve essere raggiunto dal popolo senza interferenze esterne. La guerra cambia le istituzioni, ma non la mentalità della gente.




Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.


Fare della guerra il proprio mestiere?!Mio Dio...Mi sembra il discorso di chi se la prende sempre con quei "fascisti di merda dei carabinieri" ma poi quando sono in pericolo per un qualsiasi motivo indovina chi chiamano...?

Ma siamo seri!!Credete che a loro faccia piacere essere lì?I concetti di patria,senso del dovere fedeltà allo Stato dove li mettiamo?O questi sono delle merde solo perchè portano un fucile in mano?Se così fosse lo erano anche i partigiani che deo gratias ci liberarono dal nazi-fascismo...I militari italiani non sono dei cowboy da quattro soldi,sono dei professionisti seri e apprezzati in tutto il mondo,in primis per la loro umanità e certi discorsi da black block del cazzo proprio non li digerisco.

Se poi vogliamo analizzare seriamente la guerra in Iraq,le sue conseguenze e il ruolo dell'Italia ok,ma facciamo i seri e lasciamo da parte i discorsi da rissa da bar e le affermazioni semplificatrici e senza senso per favore.
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 21-02-2005 15:36  
quote:
In data 2005-02-21 06:08, Ipsedixit scrive:
Se un giorno, non voglia dio, la Francia impazzisse e decidesse di attaccarci, chi mi difenderebbe? Tu con le lamiere d'acciaio? Senza offesa, ma preferisco qualcuno che sappia mirare, guidare un caccia o lanciare un missele. L'esercito esiste da quando è nato l'uomo, sono uomini d'arme adibiti alla difesa. O almeno questo credo...




Discorso stucchevole, Ipsedixit...Ovviamente mi riferivo di andare a lavorare ai militari in Iraq, nel malaugurato caso che Chirac decidesse di trasformare il mondo in un Risiko sarei d'accordo nel muovere le armate azzurre contro i galletti.
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medea1976

Reg.: 13 Gen 2005
Messaggi: 401
Da: firenze (FI)
Inviato: 21-02-2005 16:37  
quote:
In data 2005-02-21 15:32, Hamish scrive:
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:
quote:
In data 2005-02-17 16:57, Pindaro scrive:
quote:
In data 2005-02-17 15:34, Buttercup scrive:
quote:
In data 2005-02-17 07:55, Ipsedixit scrive:

i nostri soldati sono lì per una missione di pace, si stanno impegnando per aiutare un popolo a ritrovare la strada dell'equilibrio socio-politico



Il maresciallo Cola è morto con un fucile in mano.
Alla faccia della missione di pace.
Madre teresa di Calcutta,le sue erano missioni di pace.
I nostri militari sono Merda,meriterebbero che al ritorno in Italia siano bersagliati da uova, pomodori e arance.




Vergognati.
Senza entrare nel merito di che uomini siano, rappresentano il nostro paese e le nostre istituzioni. Non hanno nessuna colpa di essere là, ce li ha mandati la Repubblica Italiana. Io sono sempre stato contro l'invio delle truppe, ma prendersela con i soldati dimostra soltanto stupidità.

Quanto alla guerra in Iraq in generale, essa è mossa soltanto da ragioni economiche degli U.S.A., ma questo già si sapeva. Il nocciolo della questione è che non è possibile esportare la democrazia, essa è un traguardo che deve essere raggiunto dal popolo senza interferenze esterne. La guerra cambia le istituzioni, ma non la mentalità della gente.




Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.


...Mi sembra il discorso di chi se la prende sempre con quei "fascisti di merda dei carabinieri"


non mi sembra ci sia scritto questo.

I partigiani lottavano per la propria libertà. Andare ad imporre con la violenza il proprio concetto di democrazia in un altro paese mi sembra solo un atto di presunzione di chi pensa di possedere la verità assoluta.
_________________
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(De Andrè)

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Emanuele75

Reg.: 19 Apr 2004
Messaggi: 267
Da: Valeggio sul Mincio (VR)
Inviato: 21-02-2005 18:22  
quote:
In data 2005-02-20 18:49, Buttercup scrive:
Di giorno faccio il magazziniere a tempo pieno, 8 ore al dì a trasportare a mano tubi e lamiere d'acciaio,certi fasci pesano anche 40 chili,ma dato che sono l'ultimo arrivato il muletto posso scordarmelo.
La sera, senza essermi cambiato,faccio un'ora di strada x raggiungere le scuole serali,dove se dio vuole quest'anno mi diplomo. A mezzanotte sono a casa,all'una a letto e alle sette si ricomincia.
Per questo gli dico di andare a lavorare.



Di giorno fanno i muratori, carpentieri idraulici, elettricisti, per ricostruire un 'po di quel cazzo di paese. Ore e ore a scaricare aerei e a caricare camion non solo di munizioni, ma soprattutto di viveri, di medicine, di acqua potabile, poi senza essersi cambiati indossano elmetto e giubbotto antiproiettile e si fanno ore e ore di strada, fra simpatici resistenti NON Iracheni che li usano come tirassegno, per scortare un ambulanza, una squadra di medici e infermieri (anche loro militari che detto per inciso se ne potrebbero lavorare in clinica guadagnando il doppio e a rischio zero),o anche un depuratore d'acqua o un generatore elettrico. La sera poi, sempre che non facciano servizio di guardia, non se ne tornano a casa, ma se ne restano in tenda a guardarsi le foto dei figli (il Maresciallo Cola, morto con un fucile in mano, dici tu con disprezzo, ne aveva uno di pochi mesi).
Questo fanno i Militari in Iraq.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 21-02-2005 19:24  
quote:
In data 2005-02-21 16:37, medea1976 scrive:
quote:
In data 2005-02-21 15:32, Hamish scrive:
quote:
In data 2005-02-18 13:45, medea1976 scrive:
quote:
In data 2005-02-17 16:57, Pindaro scrive:
quote:
In data 2005-02-17 15:34, Buttercup scrive:
quote:
In data 2005-02-17 07:55, Ipsedixit scrive:

i nostri soldati sono lì per una missione di pace, si stanno impegnando per aiutare un popolo a ritrovare la strada dell'equilibrio socio-politico



Il maresciallo Cola è morto con un fucile in mano.
Alla faccia della missione di pace.
Madre teresa di Calcutta,le sue erano missioni di pace.
I nostri militari sono Merda,meriterebbero che al ritorno in Italia siano bersagliati da uova, pomodori e arance.




Vergognati.
Senza entrare nel merito di che uomini siano, rappresentano il nostro paese e le nostre istituzioni. Non hanno nessuna colpa di essere là, ce li ha mandati la Repubblica Italiana. Io sono sempre stato contro l'invio delle truppe, ma prendersela con i soldati dimostra soltanto stupidità.

Quanto alla guerra in Iraq in generale, essa è mossa soltanto da ragioni economiche degli U.S.A., ma questo già si sapeva. Il nocciolo della questione è che non è possibile esportare la democrazia, essa è un traguardo che deve essere raggiunto dal popolo senza interferenze esterne. La guerra cambia le istituzioni, ma non la mentalità della gente.




Ammetto che Butter ha esagerato, sempre persone sono, ma ritengo che nel momento in cui scegli di fare il militare scegli di fare della guerra il tuo mestiere. E anche se sei in missione di pace sai perfettamente che per difenderti potresi essere costretto ad uccidere. Quindi è ovvio che lo Stato ha mandato i nostri soldati in Iraq, ma nessuno li ha obbligati ad essere soldati.


...Mi sembra il discorso di chi se la prende sempre con quei "fascisti di merda dei carabinieri"


non mi sembra ci sia scritto questo.

I partigiani lottavano per la propria libertà. Andare ad imporre con la violenza il proprio concetto di democrazia in un altro paese mi sembra solo un atto di presunzione di chi pensa di possedere la verità assoluta.


Quotare solo ciò che si vuole fa sempre comodo,ma spesso è fuorviante...Il mio discorso era imperniato sul concetto di "fare della guerra il proprio mestiere" (sono parole tue,non mie...) che proprio non se ne scende.E non mi fare la lezioncina sui partigiani perchè ancora una volta cerchi di fuorviare il mio pensiero senza peraltro riuscirci.Io mettevo solo in evidenza come giungere a semplificazioni come fai tu e come hai fatto tu è sempre una cosa deleteria e può portare ad esprimere concetti assurdi.A questo serviva il paragone con i partigiani,non è che ho paragonato ciò che hanno fatto i partigiani in Italia con la missione antica Babilonia,non scherziamo per favore.Ultima cosa:io non ho mai detto che bisogna esportare la democrazia,per me questo è un concetto assurdo,l'ho detto più di una volta e su questo sfondi una porta aperta con me.Io sono sempre stato contro questa guerra,fin dall'inizio.Ho criticato spesso ciò che ha fatto il governo italiano,ma il problema che ora come ora bisogna proporre un'alternativa seria e non gridare solo "tutti a casa".
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IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 21-02-2005 21:20  
quote:
In data 2005-02-21 18:22, Emanuele75 scrive:
quote:
In data 2005-02-20 18:49, Buttercup scrive:
Di giorno faccio il magazziniere a tempo pieno, 8 ore al dì a trasportare a mano tubi e lamiere d'acciaio,certi fasci pesano anche 40 chili,ma dato che sono l'ultimo arrivato il muletto posso scordarmelo.
La sera, senza essermi cambiato,faccio un'ora di strada x raggiungere le scuole serali,dove se dio vuole quest'anno mi diplomo. A mezzanotte sono a casa,all'una a letto e alle sette si ricomincia.
Per questo gli dico di andare a lavorare.



Di giorno fanno i muratori, carpentieri idraulici, elettricisti, per ricostruire un 'po di quel cazzo di paese. Ore e ore a scaricare aerei e a caricare camion non solo di munizioni, ma soprattutto di viveri, di medicine, di acqua potabile, poi senza essersi cambiati indossano elmetto e giubbotto antiproiettile e si fanno ore e ore di strada, fra simpatici resistenti NON Iracheni che li usano come tirassegno, per scortare un ambulanza, una squadra di medici e infermieri (anche loro militari che detto per inciso se ne potrebbero lavorare in clinica guadagnando il doppio e a rischio zero),o anche un depuratore d'acqua o un generatore elettrico. La sera poi, sempre che non facciano servizio di guardia, non se ne tornano a casa, ma se ne restano in tenda a guardarsi le foto dei figli (il Maresciallo Cola, morto con un fucile in mano, dici tu con disprezzo, ne aveva uno di pochi mesi).
Questo fanno i Militari in Iraq.





Quello che hai scritto non è vero. E comunque nessuno li ha obbligati

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