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Autore soldati in irak
Buttercup

Reg.: 08 Gen 2005
Messaggi: 5694
Da: Nova (MI)
Inviato: 23-02-2005 02:01  
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In data 2005-02-22 19:18, Emanuele75 scrive:
quote:
In data 2005-02-22 16:38, Buttercup scrive:



Non lo dice la TV lo dico io.
Credo che oltre a non aver fatto il militare tu non ne abbia mai conosciuto uno: i soldati sono comuni mortali come te (forse un po' meno stronzi), ragazzi della tua età che, chi per necessità e chi per passione ha scelto un mestiere che non consiste, come pensi tu, nello sparare alla gente, ma nel far sì che quei volontari di cui parli e ai quali va tutta la mia ammirazione (critiche ai soldati potrei accettarle da loro, ma quasi mai lo fanno), possano fare il loro lavoro.
Se hai delle riserve sull'opportunità della guerra o sui motivi per la quale è scoppiata la cosa è più che comprensibile, io stesso sono convinto che le cose siano state gestite in modo molto approssimativo e semplicistico, ma questo è stato fatto dai governi della Coalizione, non certo dai militari sul campo.
Poi, sul fatto che parta solo chi fa domanda di missione, come la chiami tu, avrei qualcosa da dire: quando un reparto viene inviato in missione, gli effettivi in forza a quest'ultimo partono, volenti o nolenti. La domanda per partire volontari si fa se si appartiene a un ente che non è direttamente impiegato nel teatro di missione, ma si hanno determinate qualifiche o conoscenze che possono risultare utili in loco. Gli esaltati col coltello fra i denti e la fascetta in testa come Rambo esistono solo nei tuoi sogni.
Un ultima cosa: quando c'è stato lo Tsunami in Asia i primi aiuti sono arrivati grazie a qualcuno di quei fessi che fra una sveglia alle 6, una marcia e altre cazzate simili ha imparato a pilotare un aeroplano.




Il discorso sullo tsunami è pateticamente demagogico, te lo potevi risparmiare.

Appunto lo dici TU. A che titolo, vorrei sapere?? E' vero, non ho mai fatto il militare,ma a parte il fatto che ho detto che si spara ai bersagli e non ai cristiani, di gente che il militare lo ha fatto ne conosco a bizzeffe,in pratica tutti. E tutti mi hanno raccontato la stessa canzone: anno buttato via, giornate intere di esercizi inutili, nonnismo, capelli insensatamente tenuti rasati, disciplina agghiacciante, superiori stronzi. E quando sono stato a fare la visita li vedevo quelli in uscita, stravaccati al bar, sigaretta sempre in mano, discorsi tipo "Oh raga ho preso le silver,150 euro di scarpe ma stasera in discoteca vedete"...E poi mio cugino ha fatto il carabiniere tre anni,non so come funziona,tipo che fai la firma per tre anni.Ebbene, parole sue (ma non solo di lui),una buona fetta di chi fa la ferma di 3 anni è perchè non ha un cazzo di meglio da fare nella vita,piuttosto che andare a fare lo spacciatore o il barbone ti fai la tua bella firmetta, vitto e alloggio ce l'hai...meglio di così!Io LO SPERO che esistano quelli che dici tu,ma ho poca fiducia. E per esaltati non intendevo certo il soldato alla Rambo, ma il filo-berlusconiano che, fedele alla linea del suo governo, si arma e parte per portare la pace .Credimi, ce ne sono parecchi.
Gli altri sono poi effettivamente gli angeli che poi partono x la thailandia allagata, ma per favore evita di dipingere i nostri militari in Iraq come eroi misericordiosi quando non lo sono affatto,e sappiamo tutti che è così.
_________________

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 23-02-2005 10:42  
L'esercito italiano non è un'associazione umanitaria, nè un organizzazione non governativa. Non è in Iraq per fare opera di benficienza o per promuovere lo sviluppo sociale e economico del paese. E non sono questi i suoi compiti d'altra parte: i soldati italiani sono in Iraq a fare i soldati, con tutto ciò che di positivo o di negativo ne consegue.
Tutto questo senza tanta retorica e senza alcuna intenzione di sminuire o svalutare i militari in sè, molti di loro provenienti da ceti popolari, a cui va rispetto e umana solidarietà, in quanto essi sono le prime vittime (e gli strumenti inconsapevoli) della guerra imperialista e classista voluta dall'America

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 23-02-2005 17:28  
quote:
In data 2005-02-23 01:32, Buttercup scrive:




Per ipotesi,
Io non credo proprio che i guerriglieri, sapendo che l'Italia non ha contingenti militari sul loro territorio, possa far del male a dei volontari civili impegnati in missioni umanitarie...come ha dichiarato il tuo idolo Berlusconi, saranno sì inferiori,ma fino a sto punto non credo! Che motivo avrebbero di farlo?

Piuttosto, mettendomi nei panni di un iracheno, vedo che:

-L Italia appoggia gli Usa che fanno ciò che è descritto nel documento di cui sopra,dunque associo in fretta.
-L'Italia manda militari, in divisa, armati, hanno interessi economici nel MIO petrolio, e hanno la presunzione di voler esportar democrazia dove nel loro paese il cav.Berlusconi ha le mani in pasta dappertutto.....non vedo cosa ci sia da stupirsi se aggrediscono.

_________________


[ Questo messaggio è stato modificato da: Buttercup il 23-02-2005 alle 01:33 ]
[/quote]


Loool Berlusconi il mio idolo? Che intervento forbito il tuo!
Cmq continui a non capire la situazione irachena, sinceramente mi son poi stufato di spiegartela. Lo vuoi capire che il 90% di quelli che tu chiami iracheni NON SONO IRACHENI???? Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, hanno fatto saltare in aria migliaia di CIVILI iracheni?
Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, son per il 90% emissari stranieri legati a movimenti intrgralisti, e per il restante 10% son ex-militanti baathisti?

E tu continui a vedere i soldati italiani, come delle sorte di rambo....mah.

Fattelo dire da chi il servizio militare l'ha fatto!

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Emanuele75

Reg.: 19 Apr 2004
Messaggi: 267
Da: Valeggio sul Mincio (VR)
Inviato: 23-02-2005 17:32  
quote:
In data 2005-02-23 10:42, honecker scrive:
L'esercito italiano non è un'associazione umanitaria, nè un organizzazione non governativa.
Non è in Iraq per fare opera di benficienza o per promuovere lo sviluppo sociale e economico del paese. E non sono questi i suoi compiti d'altra parte: i soldati italiani sono in Iraq a fare i soldati, con tutto ciò che di positivo o di negativo ne consegue.
Tutto questo senza tanta retorica e senza alcuna intenzione di sminuire o svalutare i militari in sè, molti di loro provenienti da ceti popolari, a cui va rispetto e umana solidarietà, in quanto essi sono le prime vittime (e gli strumenti inconsapevoli) della guerra imperialista e classista voluta dall'America



Questo è già un discorso più sensato: non lo condivido pienamente, ma è senza dubbio degno di rispetto e di riflessione.

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Emanuele75

Reg.: 19 Apr 2004
Messaggi: 267
Da: Valeggio sul Mincio (VR)
Inviato: 23-02-2005 18:09  
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In data 2005-02-23 02:01, Buttercup scrive:
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In data 2005-02-22 19:18, Emanuele75 scrive:
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In data 2005-02-22 16:38, Buttercup scrive:



Non lo dice la TV lo dico io.
Credo che oltre a non aver fatto il militare tu non ne abbia mai conosciuto uno: i soldati sono comuni mortali come te (forse un po' meno stronzi), ragazzi della tua età che, chi per necessità e chi per passione ha scelto un mestiere che non consiste, come pensi tu, nello sparare alla gente, ma nel far sì che quei volontari di cui parli e ai quali va tutta la mia ammirazione (critiche ai soldati potrei accettarle da loro, ma quasi mai lo fanno), possano fare il loro lavoro.
Se hai delle riserve sull'opportunità della guerra o sui motivi per la quale è scoppiata la cosa è più che comprensibile, io stesso sono convinto che le cose siano state gestite in modo molto approssimativo e semplicistico, ma questo è stato fatto dai governi della Coalizione, non certo dai militari sul campo.
Poi, sul fatto che parta solo chi fa domanda di missione, come la chiami tu, avrei qualcosa da dire: quando un reparto viene inviato in missione, gli effettivi in forza a quest'ultimo partono, volenti o nolenti. La domanda per partire volontari si fa se si appartiene a un ente che non è direttamente impiegato nel teatro di missione, ma si hanno determinate qualifiche o conoscenze che possono risultare utili in loco. Gli esaltati col coltello fra i denti e la fascetta in testa come Rambo esistono solo nei tuoi sogni.
Un ultima cosa: quando c'è stato lo Tsunami in Asia i primi aiuti sono arrivati grazie a qualcuno di quei fessi che fra una sveglia alle 6, una marcia e altre cazzate simili ha imparato a pilotare un aeroplano.




Il discorso sullo tsunami è pateticamente demagogico, te lo potevi risparmiare.

Appunto lo dici TU. A che titolo, vorrei sapere?? E' vero, non ho mai fatto il militare,ma a parte il fatto che ho detto che si spara ai bersagli e non ai cristiani, di gente che il militare lo ha fatto ne conosco a bizzeffe,in pratica tutti. E tutti mi hanno raccontato la stessa canzone: anno buttato via, giornate intere di esercizi inutili, nonnismo, capelli insensatamente tenuti rasati, disciplina agghiacciante, superiori stronzi. E quando sono stato a fare la visita li vedevo quelli in uscita, stravaccati al bar, sigaretta sempre in mano, discorsi tipo "Oh raga ho preso le silver,150 euro di scarpe ma stasera in discoteca vedete"...E poi mio cugino ha fatto il carabiniere tre anni,non so come funziona,tipo che fai la firma per tre anni.Ebbene, parole sue (ma non solo di lui),una buona fetta di chi fa la ferma di 3 anni è perchè non ha un cazzo di meglio da fare nella vita,piuttosto che andare a fare lo spacciatore o il barbone ti fai la tua bella firmetta, vitto e alloggio ce l'hai...meglio di così!Io LO SPERO che esistano quelli che dici tu,ma ho poca fiducia. E per esaltati non intendevo certo il soldato alla Rambo, ma il filo-berlusconiano che, fedele alla linea del suo governo, si arma e parte per portare la pace .Credimi, ce ne sono parecchi.
Gli altri sono poi effettivamente gli angeli che poi partono x la thailandia allagata, ma per favore evita di dipingere i nostri militari in Iraq come eroi misericordiosi quando non lo sono affatto,e sappiamo tutti che è così.



Butter io la demagogia la faccio quando la fai tu, io non voglio elevare i soldati al rango di eroi misericordiosi, cerco solo di farti capire che sono gente comune che fa un lavoro spesso difficile e pericoloso. Il pilota dell'aereo che porta aiuti in Thailandia è lo stesso che porta le nostre truppe a Nassirya.
Quando uno fa il militare non puo' scegliersi le missioni (questa no perchè si fa la guerra, questa si perchè porto medicine!). La figura del militare di leva che tu hai descritto esisteva prima. Ora i militari sono dei professionisti e si devono comportare come tali, il nonnismo sembra di più un tuo problema (sono l'ultimo arrivato e il muletto non me lo fanno neanche vedere), gli esercizi di cui parli sembravano inutili ai tuoi amici in quanto erano lì per forza e non avevano interesse a imparare cose che dopo un anno non gli sarebbero più servite.
Il fatto poi che tanti ragazzi scelgano la carriera militare con tutti i rischi e i sacrifici che comporta perchè, in mancanza di altre prospettive, la loro dignità gli impedisce di rimanere a carico dei parenti o peggio di darsi all'illegalità non mi sembra che sia una cosa di cui vergognarsi.
_________________
Our motto: Apocalypse Now

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 23-02-2005 18:51  
quote:
In data 2005-02-23 17:28, greenday2 scrive:
Lo vuoi capire che il 90% di quelli che tu chiami iracheni NON SONO IRACHENI???? Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, hanno fatto saltare in aria migliaia di CIVILI iracheni?
Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, son per il 90% emissari stranieri legati a movimenti intrgralisti, e per il restante 10% son ex-militanti baathisti?





Buonanotte greenday.

Innanzitutto c'è un fatto direi incontestabile: i principali bersagli delle azioni belliche sono i soldati e la polizia irachena. Questi corpi sono addestrati dagli Usa, come si sa, ed è un po' difficile non riuscire a vedere un'azione di resistenza in tutto questo.Se l'autorità che si vuole imporre viene presa di mira ci sarà un motivo.

Per quanto riguarda il gruppo Zarqawi o chi sequestra o uccide civili ,sembra quasi ricordare gli squadroni della morte.
Mia personalissima opinione che dovrò verificare,ma questi personaggi fanno il gioco di una parte,quello di terrorizzare la poplazione civile come gli squadroni della morte del Salvador ,che agivano sotto la spinta del governo (supportato dagli Usa)per ridurre al silenzio le contestazioni al regime. E' un'opinione mia personale che non posso documentare,per ora è questa l'impressione che mi da la situazione.

E poi ci sono le truppe occupanti, che pare non mietano mai vittime e non uccidano mai nessuno,se non per sbaglio. Anche questo è un bel teorema.

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honecker

Reg.: 31 Gen 2005
Messaggi: 626
Da: Pankow (es)
Inviato: 23-02-2005 19:36  
quote:
In data 2005-02-23 18:51, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-02-23 17:28, greenday2 scrive:
Lo vuoi capire che il 90% di quelli che tu chiami iracheni NON SONO IRACHENI???? Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, hanno fatto saltare in aria migliaia di CIVILI iracheni?
Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, son per il 90% emissari stranieri legati a movimenti intrgralisti, e per il restante 10% son ex-militanti baathisti?





Buonanotte greenday.

Innanzitutto c'è un fatto direi incontestabile: i principali bersagli delle azioni belliche sono i soldati e la polizia irachena. Questi corpi sono addestrati dagli Usa, come si sa, ed è un po' difficile non riuscire a vedere un'azione di resistenza in tutto questo.Se l'autorità che si vuole imporre viene presa di mira ci sarà un motivo.

Per quanto riguarda il gruppo Zarqawi o chi sequestra o uccide civili ,sembra quasi ricordare gli squadroni della morte.
Mia personalissima opinione che dovrò verificare,ma questi personaggi fanno il gioco di una parte,quello di terrorizzare la poplazione civile come gli squadroni della morte del Salvador ,che agivano sotto la spinta del governo (supportato dagli Usa)per ridurre al silenzio le contestazioni al regime. E' un'opinione mia personale che non posso documentare,per ora è questa l'impressione che mi da la situazione.

E poi ci sono le truppe occupanti, che pare non mietano mai vittime e non uccidano mai nessuno,se non per sbaglio. Anche questo è un bel teorema.


Concordo su tuttal la linea, in particolare sul sospetto che Al Zarkawi e le fazioni vicine ad Al Qaeda siano in realtà dei "falsi resistenti" sul libro paga della CIA (Bin Laden lo è stato in passato d'altronde) arrivati in Iraq per fornire agli invasori americani il pretesto per portare avanti la loro espansione imperialista.

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 23-02-2005 20:38  
quote:
In data 2005-02-23 18:51, Quilty scrive:
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In data 2005-02-23 17:28, greenday2 scrive:
Lo vuoi capire che il 90% di quelli che tu chiami iracheni NON SONO IRACHENI???? Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, hanno fatto saltare in aria migliaia di CIVILI iracheni?
Lo vuoi capire che quelli che tu chiami iracheni, son per il 90% emissari stranieri legati a movimenti intrgralisti, e per il restante 10% son ex-militanti baathisti?





Buonanotte greenday.

Innanzitutto c'è un fatto direi incontestabile: i principali bersagli delle azioni belliche sono i soldati e la polizia irachena. Questi corpi sono addestrati dagli Usa, come si sa, ed è un po' difficile non riuscire a vedere un'azione di resistenza in tutto questo.Se l'autorità che si vuole imporre viene presa di mira ci sarà un motivo.

Per quanto riguarda il gruppo Zarqawi o chi sequestra o uccide civili ,sembra quasi ricordare gli squadroni della morte.
Mia personalissima opinione che dovrò verificare,ma questi personaggi fanno il gioco di una parte,quello di terrorizzare la poplazione civile come gli squadroni della morte del Salvador ,che agivano sotto la spinta del governo (supportato dagli Usa)per ridurre al silenzio le contestazioni al regime. E' un'opinione mia personale che non posso documentare,per ora è questa l'impressione che mi da la situazione.

E poi ci sono le truppe occupanti, che pare non mietano mai vittime e non uccidano mai nessuno,se non per sbaglio. Anche questo è un bel teorema.



Azione di resistenza?' No io continuo a vederci azioni di terrorismo e basta. Mentre scrivo questo post, sto sentendo che hanno giustiziato la giornalista irachena rapita qualche giorno fa....davvero l'ennesimo episodio di "resistenza"!!
Comodo dire : "ci sarà un motivo", ormai lo ripetete in continuazione, per i kamikaze, per i roghi di bambini, per le spese proletarie,.....esiste sempre un motivo!
E via che ripare l'ennesima solfa dell'imperialismo blabla e cicici.

Poi ora vien fuori che Zarqawi in realtà, guarda il superbowl e mangia hot dog con un cappello da cowboy......ovviamente anche in questo caso, le prove o le teorie, vanno a farsi benedire no?
E' tanto divertente creare queste situazioni fantasiose.....

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 24-02-2005 13:48  
"Ci sarà un motivo" era inteso al fatto che siano prese di mira le autorità che gli Usa stanno addestrando in Iraq, cioè l'esercito e la polizia irachena,e non i civili indifesi.
Era un discorso molto chiaro,vediamo di non mettere in bocca agli altri i propri concetti.

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