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Autore La stampa comunista
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 03-03-2005 22:34  
quote:
In data 2005-03-03 20:13, greenday2 scrive:
Ok il merito non e' di Bush....quindi di chi e' il merito? Dei girotondini? Dei pacifinti? Dei noglobal? Degli anarcoinsurrezionalisti? Delle donne in nero?

Son curioso di saperlo.



Vediamo i fatti.
Innanzitutto la Libia di Gheddafi e il suo sdoganamento non nascondono alcun fatto positivo. Gheddafi è un dittatore come lo era prima, solo che siccome va d'accordo con l'Occidente, questo è un fatto positivo.
Per i libici non c'è stato alcun sostanziale cambiamento.
Per l'Arabia Saudita si sono svolte le prime elezioni a cui hanno partecipato solo i maschi. Alle donne saudite,contrariamente a quelle irachene , è vietato votare,nonostante gli Usa siano il principale partner economico e politico di questo stato ultrafondamentalista ;ma pare che non abbiano fatto alcuna pressione.

Per il Libano non vedo quali meriti possano avere gli Usa: o l'attentato l'hanno fatto loro ,provocando una reazione popolare,oppure i meriti sono esclusivamente della popolazione che si è ribellata all'ennesimo sopruso decidendo di mandare a casa il governo filo-siriano.

Per l'Egitto è uguale. La popolazione preme perchè alle presidenziali ci siano più candidati invece che uno solo come è sempre stato. Il presidente egiziano, al suo ultimo mandato, concede il pluralismo.
Quali sono i meriti della popolazione e quali quelli degli Usa?

Poi c'è la Palestina. Dai territori occupati nessuno si deve ritirare. La Siria viene minacciata di ritirare le truppe entro aprile, Isralele no.
Per gli israeliani c'è tutto il tempo possibile,possono tranquillamente continuare a costruire il Muro nei territori occupati con il sostegno della Banca Mondiale. Di ritiro delle truppe manco a parlarne.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 03-03-2005 22:35  
Ma per i nostri giornali tutti questi fatti non sono altro che la visionaria concezione dell'amministrazione Bush sul futuro del Medio Oriente. Gli Usa hanno avuto un peso determinante in ogni singolo avvenimento citato prima.
Dimentichiamoci che sostengono la tortura e regimi liberticidi e attribuiamo loro ogni merito,anche quelli che non hanno.

Nonostante ci siano buoni motivi per mettere in dubbio le loro dichiarazioni dopo le madornali menzogne di guerra, le sevizie di innocenti iracheni eccetera, le veline del Pentagono e della Casa Bianca sono sempre lì, citate acriticamente senza che la loro buona fede possa mai essere messa in dubbio.

Una stampa così servile farebbe la fortuna di qualsiasi regime totalitario.





[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 03-03-2005 alle 22:38 ]

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 03-03-2005 23:19  
quote:
In data 2005-03-03 20:54, ginestra scrive:
In Libano il primo ministro si dimette sotto la spinta di una piazza ansiosa di indipendenza. In Egitto ilpresidente Mubarak preannuncia per settembre elezioni pluralistiche.... ....Il Libia infine Gheddafi ,rinunciando al terrorismo e alle armi nucleari , viene riammesso nel salotto buono della politica internazionale. Che cosa sta succedendo il Medio Oriente?.....E se ora in Medio Oriente sta cambiando in meglio,piaccia o non piaccia , è grazie all'America di Bush.


Ah ahahahahahahahha ah ah






Ahahah ahahah....ehmn fa cosi ridere?

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 03-03-2005 23:26  
quote:
In data 2005-03-03 22:34, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-03-03 20:13, greenday2 scrive:
Ok il merito non e' di Bush....quindi di chi e' il merito? Dei girotondini? Dei pacifinti? Dei noglobal? Degli anarcoinsurrezionalisti? Delle donne in nero?

Son curioso di saperlo.



Vediamo i fatti.
Innanzitutto la Libia di Gheddafi e il suo sdoganamento non nascondono alcun fatto positivo. Gheddafi è un dittatore come lo era prima, solo che siccome va d'accordo con l'Occidente, questo è un fatto positivo.
Per i libici non c'è stato alcun sostanziale cambiamento.
Per l'Arabia Saudita si sono svolte le prime elezioni a cui hanno partecipato solo i maschi. Alle donne saudite,contrariamente a quelle irachene , è vietato votare,nonostante gli Usa siano il principale partner economico e politico di questo stato ultrafondamentalista ;ma pare che non abbiano fatto alcuna pressione.

Per il Libano non vedo quali meriti possano avere gli Usa: o l'attentato l'hanno fatto loro ,provocando una reazione popolare,oppure i meriti sono esclusivamente della popolazione che si è ribellata all'ennesimo sopruso decidendo di mandare a casa il governo filo-siriano.

Per l'Egitto è uguale. La popolazione preme perchè alle presidenziali ci siano più candidati invece che uno solo come è sempre stato. Il presidente egiziano, al suo ultimo mandato, concede il pluralismo.
Quali sono i meriti della popolazione e quali quelli degli Usa?

Poi c'è la Palestina. Dai territori occupati nessuno si deve ritirare. La Siria viene minacciata di ritirare le truppe entro aprile, Isralele no.
Per gli israeliani c'è tutto il tempo possibile,possono tranquillamente continuare a costruire il Muro nei territori occupati con il sostegno della Banca Mondiale. Di ritiro delle truppe manco a parlarne.





Per la Libia : se non fosse stato per l'america, avremmo avuto testate nucleari che puntavano verso l'Italia.

Per l'arabia saudita : e' una notiva che le donne arabe non possano votare? Direi che e' cosi anche negli stati ultramoderati.

Per il Libano : il ruolo degli USA e' stato fondamentale in particolar modo negli ultimi 2 anni, infatti se l'assassinio di Hairi e' stata semplicemente la miccia che ha fatto accendere migliaia di libanesi, sul problema del Libano se ne sta parlando da almeno 20 anni. Senza dubbio la caduta di Saddam, e le immagini di iracheni che esprimevano la propria preferenza il 30 gennaio, ha fatto scattare anche nei libanesi, una lampadina tenuta per troppo tempo spenta.

per l'egitto : sottovaluti troppo la politica estera svolta dagli USA in collaborazione con l'egitto, senza contare le recenti pressioni della Rice.

per la palestina : ma che stai a di? Probabilmente sei rimasto alla seconda intifada. Ti ho gia risposto in un altro post.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 04-03-2005 09:34  
quote:
In data 2005-03-03 17:31, DottorDio scrive:
quote:
In data 2005-03-03 17:19, ipergiorg scrive:
100mila iracheni?? E quando sarebbero morti?? Da dove prendi sta cifra?



Una volta mi ricordo lo riportarono anche al tg5 ( )
Cmq forse stasera (ora non ho molto tempo) ti linkerò qualche pagina dove si può trovare tale dato.

P.S. per 100000 morti iraqeni intendo sia tra i civili che tra i militari e i rivoluzionari e non solo civili, se non si fosse capito




solo che quell'indagine era una mezza bufala, una sorta di auditel dei morti... i morti in iraq sono quasi 20mila come documentato da una associazione un po' più seria
iraqibodycount.net
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 11:07  
Certamente greenday.
Ma guardiamo meglio.

Gli Usa sostengono il brutale regime saudita, la dittatura del Pakistan dove con un golpe militare è stato ribaltato un governo eletto democraticamente, l'occupazione militare di Israele in Cisgiordania.
Per tutti i cittadini di questi stati non valgono le regole che invece vengono attribuite alla politica Usa negli stati nemici.

I sauditi non possono votare come gli iracheni,i pakistani non ne parliamo nemmeno,eppure gli Usa paiono i principali sostenitori dei diritti dei libanesi e degli egiziani. Negli stati amici non succede nulla, i quelli nemici ogni moto è da attribuirsi non alla volontà dei cittadini, ma alle intense relazioni diplomatiche statunitensi. Negli stati amici tutto deve rimanere come prima, in quelli nemici le cose devono cambiare,sempre naturalmente in nome dei diritti civili caplestati nei paesi amici e incoraggiati in quelli nemici.
La Siria è di una mostruosità sconvolgente mentre persevera nella sua occupazione militare in Libano e si deve immediatamente ritirare. Israele può continuare beatamente ad occupare i territori. Nessuna minaccia, nulla. Si parla di una Road Map, un piano che va avanti da 30 anni mentre Israele prosegue nei suoi insediamenti. Per la Siria la road map equivale al ritiro immediato.

C'è un vento nuovo che soffia in Medio Oriente: riguarda unicamente gli Stati che non sono propriamente filo-Usa.
Tra poco ci racconteranno che i moti studenteschi iraniani sono da attribuire alla politica e alle incessanti pressioni diplomatiche di Washington su Theran.

Nei paesi dove gli Usa mantengono il loro controllo, questo vento non ha mai cominciato veramente a soffiare.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 04-03-2005 alle 11:10 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 11:18  
Ma certo Ginestra, che c'è da ridere?
Non capisci quello che veramente sta succedendo in Medio Oriente?

E' la concezione visionaria,come sostiene il Corriere della Sera, di Bush.
Non chiediamo a tutte le persone che si sono opposte alla guerra di andare a Canossa,prosegue il Corriere. Non pretendiamo tanto, ma che almeno si tolgano le fettone di prosciutto dagli occhi.

Dopo aver elencato tutti i meriti di Bush(anche gli inesistenti) e aver omesso tutti i suoi demeriti senza minimamente porsi la domanda sulla sua buona fede,non si capisce come certa gente possa continuare testardamente ad avere certe idee.
Com'è possibile,dopo una simile presentazione dei fatti,che la gente non sostenga la politica degli Stati Uniti in Medio Oriente?
Dopo una tale visionaria concezione,la domanda implicita che pongono è questa: sostenete la nostra politica?

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 04-03-2005 12:25  
quote:
In data 2005-03-04 11:07, Quilty scrive:
Certamente greenday.
Ma guardiamo meglio.

Gli Usa sostengono il brutale regime saudita, la dittatura del Pakistan dove con un golpe militare è stato ribaltato un governo eletto democraticamente, l'occupazione militare di Israele in Cisgiordania.
Per tutti i cittadini di questi stati non valgono le regole che invece vengono attribuite alla politica Usa negli stati nemici.

I sauditi non possono votare come gli iracheni,i pakistani non ne parliamo nemmeno,eppure gli Usa paiono i principali sostenitori dei diritti dei libanesi e degli egiziani. Negli stati amici non succede nulla, i quelli nemici ogni moto è da attribuirsi non alla volontà dei cittadini, ma alle intense relazioni diplomatiche statunitensi. Negli stati amici tutto deve rimanere come prima, in quelli nemici le cose devono cambiare,sempre naturalmente in nome dei diritti civili caplestati nei paesi amici e incoraggiati in quelli nemici.
La Siria è di una mostruosità sconvolgente mentre persevera nella sua occupazione militare in Libano e si deve immediatamente ritirare. Israele può continuare beatamente ad occupare i territori. Nessuna minaccia, nulla. Si parla di una Road Map, un piano che va avanti da 30 anni mentre Israele prosegue nei suoi insediamenti. Per la Siria la road map equivale al ritiro immediato.

C'è un vento nuovo che soffia in Medio Oriente: riguarda unicamente gli Stati che non sono propriamente filo-Usa.
Tra poco ci racconteranno che i moti studenteschi iraniani sono da attribuire alla politica e alle incessanti pressioni diplomatiche di Washington su Theran.

Nei paesi dove gli Usa mantengono il loro controllo, questo vento non ha mai cominciato veramente a soffiare.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 04-03-2005 alle 11:10 ]

Concordo pienamente con quello che dici.Sinceramente trovo anche normale(ma non giustificabile,ne tantomeno giusto) che gli Usa si comportino così,tutelano i loro interessi come fanno tutti.Così è sempre stato e così sempre sarà.Quello che NON mi spiego è perchè anche a noi NON americani certi fatti ci vengono prospettati in un modo che non è quello reale.Perchè noi non possiamo guardare i fatti obbiettivamente?Perchè ci vengono presentati così distorti da chi in realtà la verità la sa ma non la dice?Meno male che esiste internet...
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 04-03-2005 12:26  
quote:
In data 2005-03-04 11:18, Quilty scrive:
Ma certo Ginestra, che c'è da ridere?
Non capisci quello che veramente sta succedendo in Medio Oriente?

E' la concezione visionaria,come sostiene il Corriere della Sera, di Bush.
Non chiediamo a tutte le persone che si sono opposte alla guerra di andare a Canossa,prosegue il Corriere. Non pretendiamo tanto, ma che almeno si tolgano le fettone di prosciutto dagli occhi.

Dopo aver elencato tutti i meriti di Bush(anche gli inesistenti) e aver omesso tutti i suoi demeriti senza minimamente porsi la domanda sulla sua buona fede,non si capisce come certa gente possa continuare testardamente ad avere certe idee.
Com'è possibile,dopo una simile presentazione dei fatti,che la gente non sostenga la politica degli Stati Uniti in Medio Oriente?
Dopo una tale visionaria concezione,la domanda implicita che pongono è questa: sostenete la nostra politica?

Noto un filino di ironia...
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 13:03  
Certo per gli Usa è normale, fanno i loro interessi e basta, e poco hanno a che fare con i diritti umani che puntualmente calpestano in altre parti del mondo.
Ma prima di cercare di rispondere alla tua domanda proseguirei con l'analisi che propone la Stampa e la Repubblica di oggi sugli stessi eventi.
Come andremo a vedere,lo schema riproposto è pressochè identico.
Tutti dicono le stesse identiche cose.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 13:28  
La Stampa, 3.3.05

http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/050303/6v78n.tif

E se avesse avuto ragione Bush?.....Nell'ultimo mese un'onda confusa ma devastante come uno tsunami si è abbattuta sulle coste politicamente immobili del Medioriente. L'ha innescato quel 60 % di iracheni che hanno sfidato i kamikaze per andare a votare........Da allora sono successe le guenti cose......elezioni municipali in Arabia Saudita.........Egitto.......Libano.....

Lo tsumani è quindi la conseguenza della politica di Bush, che ha voluto le elezioni in Iraq. Come infatti prosegue l'articolo:

E come ha commentato il capo druso Walid Jumblatt, non accusabile di tenerezze verso Bush, <<tutta questa mobilitazione non sarebbe stata possibile senza l'intervento americano in Iraq>>. .......Ecco, per tutto questo, anche al giornale di Chirac è venuto un dubbio. E se avesse avuto ragione Bush?

La Stampa riporta quindi le tesi di altri giornali per sostenerle a suo volta,dato che le cita acriticamente senza metterle in discussione.

La concezione visionaria del Corriere la troviamo anche qui.Bush sta facendo un qualcosa che sta sfuggendo ai più: la democratizzazione del Medio Oriente,dove per Medio Oriente si intendono solo determinati paesi ,non certo la politica di Israele o il Pakistan.
Per ovvi motivi.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 04-03-2005 14:57  
quote:
In data 2005-03-03 23:19, greenday2 scrive:
quote:
In data 2005-03-03 20:54, ginestra scrive:
In Libano il primo ministro si dimette sotto la spinta di una piazza ansiosa di indipendenza. In Egitto ilpresidente Mubarak preannuncia per settembre elezioni pluralistiche.... ....Il Libia infine Gheddafi ,rinunciando al terrorismo e alle armi nucleari , viene riammesso nel salotto buono della politica internazionale. Che cosa sta succedendo il Medio Oriente?.....E se ora in Medio Oriente sta cambiando in meglio,piaccia o non piaccia , è grazie all'America di Bush.


Ah ahahahahahahahha ah ah






Ahahah ahahah....ehmn fa cosi ridere?



Beh, da quale pulpito viene la predica!Semplicemente, a veder ridere te ad ogni post contrario alle tue idee, mi son fatta contagiare!
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 04-03-2005 15:02  
quote:
In data 2005-03-04 14:57, ginestra scrive:
quote:
In data 2005-03-03 23:19, greenday2 scrive:
quote:
In data 2005-03-03 20:54, ginestra scrive:
In Libano il primo ministro si dimette sotto la spinta di una piazza ansiosa di indipendenza. In Egitto ilpresidente Mubarak preannuncia per settembre elezioni pluralistiche.... ....Il Libia infine Gheddafi ,rinunciando al terrorismo e alle armi nucleari , viene riammesso nel salotto buono della politica internazionale. Che cosa sta succedendo il Medio Oriente?.....E se ora in Medio Oriente sta cambiando in meglio,piaccia o non piaccia , è grazie all'America di Bush.


Ah ahahahahahahahha ah ah






Ahahah ahahah....ehmn fa cosi ridere?



Beh, da quale pulpito viene la predica!Semplicemente, a veder ridere te ad ogni post contrario alle tue idee, mi son fatta contagiare!




Mah, mi fanno ridere solo le cose strampalate in aria. E cmq ho sempre specificato perchè mi hanno ridere. Al contrario di t.e...ma e' vero, tu sei cosi impegnata a creare nick multipli....ehhh

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riddick

Reg.: 14 Giu 2003
Messaggi: 3018
Da: san giorgio in bosco (PD)
Inviato: 04-03-2005 15:08  
ribadisco;il corriere ha trattato , per fare un esempio, le future presidenziali egiziane in lungo ed in largo, ma da quel che ho visto il merito non era certo attribuito agli stati uniti. anzi, si metteva fortemente in dubbio la serietà della dichiarazione. si sta facendo di tutta l'erba un fascio
_________________
M.O.I.G.E. al rogo

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 04-03-2005 15:09  
quote:
In data 2005-03-04 11:07, Quilty scrive:
Certamente greenday.
Ma guardiamo meglio.

Gli Usa sostengono il brutale regime saudita, la dittatura del Pakistan dove con un golpe militare è stato ribaltato un governo eletto democraticamente, l'occupazione militare di Israele in Cisgiordania.
Per tutti i cittadini di questi stati non valgono le regole che invece vengono attribuite alla politica Usa negli stati nemici.

I sauditi non possono votare come gli iracheni,i pakistani non ne parliamo nemmeno,eppure gli Usa paiono i principali sostenitori dei diritti dei libanesi e degli egiziani. Negli stati amici non succede nulla, i quelli nemici ogni moto è da attribuirsi non alla volontà dei cittadini, ma alle intense relazioni diplomatiche statunitensi. Negli stati amici tutto deve rimanere come prima, in quelli nemici le cose devono cambiare,sempre naturalmente in nome dei diritti civili caplestati nei paesi amici e incoraggiati in quelli nemici.
La Siria è di una mostruosità sconvolgente mentre persevera nella sua occupazione militare in Libano e si deve immediatamente ritirare. Israele può continuare beatamente ad occupare i territori. Nessuna minaccia, nulla. Si parla di una Road Map, un piano che va avanti da 30 anni mentre Israele prosegue nei suoi insediamenti. Per la Siria la road map equivale al ritiro immediato.

C'è un vento nuovo che soffia in Medio Oriente: riguarda unicamente gli Stati che non sono propriamente filo-Usa.
Tra poco ci racconteranno che i moti studenteschi iraniani sono da attribuire alla politica e alle incessanti pressioni diplomatiche di Washington su Theran.

Nei paesi dove gli Usa mantengono il loro controllo, questo vento non ha mai cominciato veramente a soffiare.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 04-03-2005 alle 11:10 ]



Ok, ma e' pur vero che in un ipotetico caso in cui gli USA dichiarassero guerra al Pakistan o all'Arabia Saudita, avrebbero l'intera opinione mondiale contro. SOprattutto pensando a un attacco contro l'Arabia Saudita, significherebbe un attacco contro tutto l'Islam, compreso quello moderato, cosa che gli USA hanno voluto evitare all'indomani del 11/9.
La politica va fatta con un certo criterio, e bisogna pensare anche alle conseguenze delle proprie manovre.
Bisogna capire che gli USA NON sono un'associazione umanitaria!

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