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Autore La stampa comunista
ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 04-03-2005 15:27  
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In data 2005-03-04 15:02, greenday2 scrive:
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In data 2005-03-04 14:57, ginestra scrive:
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In data 2005-03-03 23:19, greenday2 scrive:
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In data 2005-03-03 20:54, ginestra scrive:
In Libano il primo ministro si dimette sotto la spinta di una piazza ansiosa di indipendenza. In Egitto ilpresidente Mubarak preannuncia per settembre elezioni pluralistiche.... ....Il Libia infine Gheddafi ,rinunciando al terrorismo e alle armi nucleari , viene riammesso nel salotto buono della politica internazionale. Che cosa sta succedendo il Medio Oriente?.....E se ora in Medio Oriente sta cambiando in meglio,piaccia o non piaccia , è grazie all'America di Bush.


Ah ahahahahahahahha ah ah






Ahahah ahahah....ehmn fa cosi ridere?



Beh, da quale pulpito viene la predica!Semplicemente, a veder ridere te ad ogni post contrario alle tue idee, mi son fatta contagiare!




Mah, mi fanno ridere solo le cose strampalate in aria. E cmq ho sempre specificato perchè mi hanno ridere. Al contrario di t.e...ma e' vero, tu sei cosi impegnata a creare nick multipli....ehhh



Guarda,Greenday,non voglio arrabbiarmi perchè non ne vale la pena e sarò concisa altrimenti andiamo a finire in off topic : io, caro mio, non sono impegnata a fare un bel niente qui,tranne che a entrare ogni tanto, quando ne ho voglia(sta accadendo sempre più di rado).Nick multipli???? Qui si danno i numeri, ho ben altro da fare che stare ad impastrocchiare con la tastiera, mai fatto un nick doppio e a quale scopo, poi? Forse hai sbagliato persona e mi hai fatto perdere pure tempo, perché volevo postare una cosa interessante a proposito dei diritti umani.Ma va' va'.
_________________
E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 15:30  
La Repubblica 4.3.05

http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/050304/6vih2.tif


La Repubblica è un giornale che si rivolge a lettori di sinistra,per cui non potrà parlare esplicitamente di concezione visionaria come fa il Corriere della Sera ma userà termini più ambigui per ingannare il lettore e poter esprimere in pratica gli stessi concetti.

Vediamo come parte l’articolo:
Se per ipotesi ,al Qaeda non avesse distrutto le Torri Gemelle a New York, ci sarebbe tutto questo fermento in medio Oriente? Si manifesterebbe per l’indipendenza su quella che la gente ha già ribattezzato “piazza della liberazione” a Beirut? ….E la democratizzazione del Medio Oriente allargato rappresenterebbe un punto chiave nella politica americana ed europea?

E’ un modo subdolo di porre una questione. E’ come se avessero chiesto: se non ci fosse stata la conseguente reazione americana ci sarebbe tutto questo fermento? Il collegamento è implicito: 11 settembre,guerra al terrorismo in Medio Oriente. C’è da notare un fatto però: non c’è alcun collegamento tra la guerra in Iraq e l ’11 settembre, ma l’editoriale lo da per scontato. Tutto è partito dall’11 settembre e la conseguente politica in medio Oriente sta avviando una rivoluzione democratica.
Ma attenzione, questa rivoluzione democratica non è un effetto della guerra, eppure lo è.

Quello che accade nelle strade di Beirut non è un effetto dell’invasione dell’ Iraq né, retrospettivamente, la giustifica. Ha però logicamente a che fare con la politica americana.

Siamo tutti contro la guerra, eppure com’è possibile non riuscire a vedere i risultati della politica estera americana?

Oggi accade qualcosa di straordinario sulla via di Damasco. L’America e la Francia la stanno percorrendo a braccetto. Alla conferenza di Tony Blair sulla Palestina a Londra martedì, i ministri degli esteri francese e americano sono apparsi insieme a richiedere “l’ immediato ritiro di tutte le forze militari e di intelligence siriane dal Libano. Nel frattempo i dimostranti a Beirut reggevano striscioni con la scritta “in dependance”. In caso ve lo chiediate, non è un errore di ortografia, bensì la corretta trascrizione della parola indipendenza in un’altra lingua di libertà. In Libano la libertà parla francese.

E’ straordinario non l’ evento riportato, ma il fatto che ogni merito venga attribuito dalla Repubblica non al popolo libanese, ma alle incessanti pressioni di stati esteri. Non sono i cittadini che chiedono libertà, ma i leaders occidentali. I manifestanti non scrivono la parola libertà in arabo, ma in francese. Non sono stati loro ,con le loro proteste a far cadere il governo filo-siriano.
Ogni merito è attribuito alla diplomazia occidentale e i libanesi non possono fare altro che reggere striscioni nelle lingue di queste nazioni illuminate. Il mondo Libero sta aiutando il Libano a ristabilire la propria sovranità. La libertà non parla arabo, ma francese!
E’ lo stesso mondo libero che non chiede l’immediato ritiro delle truppe israeliane.
Quelle vittime non sono meritevoli di considerazione.

Ma qualunque cosa accada in Libano e in Siria, il fatto che la Francia e l’America si siano schierate assieme per la causa della libertà è un segnale incoraggiante.

La buona fede e la giusta causa come valori assoluti e l’accurata selezione delle vittime utili a sostenere questi pensieri.

Non basta dire che l’Iraq era il modo sbagliato di procedere. Dobbiamo passare a indicare quello giusto.


Questo modo giusto non prevede assolutamente il sostegno a determinate cause come quella palestinese. Nessuno chiederà il ritiro delle truppe israeliane. L’articolo nemmeno si sogna di citare una simile reazionaria ipotesi!
Il modo giusto è quello di provare a sostenere le cause dell’amministrazione Bush sulla base di una ristretta cerchia di fatti che supportino questa visione .

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 15:37  
quote:
In data 2005-03-04 15:09, greenday2 scrive:


Ok, ma e' pur vero che in un ipotetico caso in cui gli USA dichiarassero guerra al Pakistan o all'Arabia Saudita, avrebbero l'intera opinione mondiale contro. SOprattutto pensando a un attacco contro l'Arabia Saudita, significherebbe un attacco contro tutto l'Islam, compreso quello moderato, cosa che gli USA hanno voluto evitare all'indomani del 11/9.
La politica va fatta con un certo criterio, e bisogna pensare anche alle conseguenze delle proprie manovre.
Bisogna capire che gli USA NON sono un'associazione umanitaria!



Come fanno a dichiarare guerra al Pakistan se sostengono il suo regime?
E' un discorso senza capo nè coda.
E' come se l'Unione sovietica si fosse proposta di attaccare Cuba.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 15:45  
quote:
In data 2005-03-04 15:08, riddick scrive:
ribadisco;il corriere ha trattato , per fare un esempio, le future presidenziali egiziane in lungo ed in largo, ma da quel che ho visto il merito non era certo attribuito agli stati uniti. anzi, si metteva fortemente in dubbio la serietà della dichiarazione. si sta facendo di tutta l'erba un fascio




Nell'articolo di Panebianco viene riportato il contrario.
Il dittatore egiziano Mubarak è pressato dagli americani e costretto ad accettare elezioni presidenziali.
Così sta scritto.

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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 04-03-2005 16:33  
quote:
In data 2005-03-04 15:37, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-03-04 15:09, greenday2 scrive:


Ok, ma e' pur vero che in un ipotetico caso in cui gli USA dichiarassero guerra al Pakistan o all'Arabia Saudita, avrebbero l'intera opinione mondiale contro. SOprattutto pensando a un attacco contro l'Arabia Saudita, significherebbe un attacco contro tutto l'Islam, compreso quello moderato, cosa che gli USA hanno voluto evitare all'indomani del 11/9.
La politica va fatta con un certo criterio, e bisogna pensare anche alle conseguenze delle proprie manovre.
Bisogna capire che gli USA NON sono un'associazione umanitaria!



Come fanno a dichiarare guerra al Pakistan se sostengono il suo regime?
E' un discorso senza capo nè coda.
E' come se l'Unione sovietica si fosse proposta di attaccare Cuba.



Non e' la stessa cosa, bene o male Cuba e URSS erano sulla stessa veduta di idee. USA e Pakistan no

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 04-03-2005 17:55  
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In data 2005-03-04 15:09, greenday2 scrive:
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In data 2005-03-04 11:07, Quilty scrive:
Certamente greenday.
Ma guardiamo meglio.

Gli Usa sostengono il brutale regime saudita, la dittatura del Pakistan dove con un golpe militare è stato ribaltato un governo eletto democraticamente, l'occupazione militare di Israele in Cisgiordania.
Per tutti i cittadini di questi stati non valgono le regole che invece vengono attribuite alla politica Usa negli stati nemici.

I sauditi non possono votare come gli iracheni,i pakistani non ne parliamo nemmeno,eppure gli Usa paiono i principali sostenitori dei diritti dei libanesi e degli egiziani. Negli stati amici non succede nulla, i quelli nemici ogni moto è da attribuirsi non alla volontà dei cittadini, ma alle intense relazioni diplomatiche statunitensi. Negli stati amici tutto deve rimanere come prima, in quelli nemici le cose devono cambiare,sempre naturalmente in nome dei diritti civili caplestati nei paesi amici e incoraggiati in quelli nemici.
La Siria è di una mostruosità sconvolgente mentre persevera nella sua occupazione militare in Libano e si deve immediatamente ritirare. Israele può continuare beatamente ad occupare i territori. Nessuna minaccia, nulla. Si parla di una Road Map, un piano che va avanti da 30 anni mentre Israele prosegue nei suoi insediamenti. Per la Siria la road map equivale al ritiro immediato.

C'è un vento nuovo che soffia in Medio Oriente: riguarda unicamente gli Stati che non sono propriamente filo-Usa.
Tra poco ci racconteranno che i moti studenteschi iraniani sono da attribuire alla politica e alle incessanti pressioni diplomatiche di Washington su Theran.

Nei paesi dove gli Usa mantengono il loro controllo, questo vento non ha mai cominciato veramente a soffiare.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 04-03-2005 alle 11:10 ]



Ok, ma e' pur vero che in un ipotetico caso in cui gli USA dichiarassero guerra al Pakistan o all'Arabia Saudita, avrebbero l'intera opinione mondiale contro. SOprattutto pensando a un attacco contro l'Arabia Saudita, significherebbe un attacco contro tutto l'Islam, compreso quello moderato, cosa che gli USA hanno voluto evitare all'indomani del 11/9.
La politica va fatta con un certo criterio, e bisogna pensare anche alle conseguenze delle proprie manovre.
Bisogna capire che gli USA NON sono un'associazione umanitaria!


Non tutti i problemi si risolvono dichiarando guerra.La diplomazia è sempre e comunque la prima e più importante arma e questo mi sembra palese.Per quanto riguarda il fatto che gli Usa non sono un'associazione umanitaria sono d'accordissimo con te,ma guarda che sono loro a porsi in questi termini con la loro malsana idea di esportare benessere e democrazia...
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IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 04-03-2005 18:29  
Hai detto una cosa giustissima, Hamish, ma, pensa se non ci fossero più guerre, quante industrie belliche fallirebbero. E i conflitti non risparmiano nemmeno i minori, sai quanti mini soldati combattono nel mondo???? 300.000 piccoli soldati al di sotto dei 18 anni di età sono impegnati sui fronti di oltre trenta paesi.Almeno questi sono i dati fino al 2002/03.
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E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 04-03-2005 18:34  
quote:
In data 2005-03-04 18:29, ginestra scrive:
Hai detto una cosa giustissima, Hamish, ma, pensa se non ci fossero più guerre, quante industrie belliche fallirebbero. E i conflitti non risparmiano nemmeno i minori, sai quanti mini soldati combattono nel mondo???? 300.000 piccoli soldati al di sotto dei 18 anni di età sono impegnati sui fronti di oltre trenta paesi.Almeno questi sono i dati fino al 2002/03.


E l'Occidente esportatore di democrazia,così come l'attuale Onu che ne è la tragicomica rappresentazione,che fa?Ovviamente sta a guardare...
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IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 04-03-2005 18:41  
lo so che non è questo il posto per dirlo ma pare che finalmete hanno liberato Giuliana Sgrena!!!!
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IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 04-03-2005 19:39  
Si, pare proprio di si, finalmente una bella notizia.
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-03-2005 20:13  
quote:
In data 2005-03-04 16:33, greenday2 scrive:


Non e' la stessa cosa, bene o male Cuba e URSS erano sulla stessa veduta di idee. USA e Pakistan no



Sono culo e camicia.
Al Pakistan è stato fatto un generoso regalo di cui sono Israele ha potuto godere finora: un arsenale nucleare,talmente grande è la fiducia riposta dagli Stati Uniti a questo fedele alleato.

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