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Autore La cultura della vita secondo i mass media
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 15:30  
Questa mattina ero al seminario del professor Noam Chomsky , tenutosi al dipartimento di psicologia dell'università di Bologna.
Il tema trattato era "mass media e terrorismo".

Inutile dire che la sala era strapiena di giovani e di un ospite d'eccezione, Beppe Grillo,che gli ha pure rivolto una domanda.

L'introduzione fatta da Chosmky per aprire il dibattito si è soffermata su banalissimi esempi.

Prendiamo la Repubblica di oggi, che dedica ben 4 pagine intere al caso di Terry Schiavo e a quella che Bush chiama la "difesa della cultura della vita", come riporta lo stesso giornale citando le sue testuali parole.

A pagina 18 ,in basso e in 10 righe, faceva notare il professore, c'era la denuncia del rapporto dell'Onu , il dossier presentato ieri alla Commissione nelle Nazioni Unite secondo cui la popolazione irachena ha avuto oltre 100.000 morti in più rispetto a quelli che ci sarebbero stati senza l'invasione. "La maggioranza è dovuta alla volenza, ma buona parte anche alle condizioni di vita sempre più difficili". "La malnutrizione acuta tra i bambini sotto i cinque anni è praticamente raddoppiata", passando dal 4% (dopo la caduta di Saddam al 7,7 % l'anno scorso.

Se i mass media avessero veramente l'intenzione di difendere la cultura della vita, sottolineava Chomsky, gli strumenti per farlo li avrebbero.
Il fatto che il dibattito sulla vita di una persona possa oscurarne altre 100.000 (quelle citate nel rapporto presentato ieri all'Onu) è significativo sulle reali intenzioni della propaganda di sviare l'attenzione pubblica dai fatti per una questione puramente strumentale.

Il dibattito sulla cultura della vita vale per Terry Schiavo e per una copertura mediatica impressionante.
Per i bambini iracheni bastano poche righe a pagina 18.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 15:34  
beh se Chomsky dall'alto della sua cultura non riesce a distinguere fra i due casi non ci venga a parlare di colpe della comunicazione


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Michi81

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 3120
Da: Lugano (es)
Inviato: 01-04-2005 15:38  
quote:
In data 2005-04-01 15:34, Tenenbaum scrive:
beh se Chomsky dall'alto della sua cultura non riesce a distinguere fra i due casi non ci venga a parlare di colpe della comunicazione


Siccome siam capaci a farlo sia io che te, credo che anche Chomsky ne sia capace. Semplicemente, sebbene si possa trovare delle nette differenziazioni tra i due casi, l'argomentazione ha un suo perché e meriterebbe una risposta che sia più articolata che non un semplice slogan bellico o il gretto ricorso alla demagogia (mi riferisco a Bush & Co., non a te, beninteso).

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[ Questo messaggio è stato modificato da: Michi81 il 01-04-2005 alle 15:39 ]

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 15:44  
beh scusa

qui c'è una persona che si trova in degenza in un ospedale , luogo dove le persone devono essere curate e possibilmente tenute in vita, e per decisione di un giudice e quindi di una legge si decide DELIBERATEMENTE che una persona deve morire, perchè se non mangia e beve ovviamente muore

beh questo per me è un OMICIDIO e ribadisco che continuo a credere che nonostante tutto ci sia differenza
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Michi81

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 3120
Da: Lugano (es)
Inviato: 01-04-2005 15:57  
Vabbéh, ma tutto dipende da quali occhiali si usano per guardare alla vicenda.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 15:59  
La questione è semplice, non facciamo finta di non capire: l'attenzione dedicata alla morte di una persona è 20 volte superiore a quella dedicata a 100.000 iracheni citati nel rapporto di ieri dell'Onu.

Su quest' ultimo tema non c'è un dibattito pubblico.Nessuno è chiamato a scandalizzarsi tramite martellanti notizie per la morte di questa gente.

Sono concetti difficili, immagino.


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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 16:10  
l'attenzione è dovuta alle modalità di morte

non certo perchè un americano vale più di 100000 iracheni

il succo del discorso sono le modalità

un ospedale di un paese ricco
si decide di ammazzare una persona
in un ospedale

come si fa a mettere in dubbio il problema etico della vicenda che non ha niente a che vedere con le tragedie di una guerra ?
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 16:18  
Questo non giustifica la sproporzione dedicata alla notizia, l'attenzione dedicata a entrambi i fatti(che si sono svolti ieri, tutti e due).

La morte di 100.000 persone, è un fatto che non merita l'attenzione da parte dei cittadini.

Il tema morale di Terri Schiavo e il suo diritto alla vita invece merita larghi commenti , lo sdegno dell'opinione pubblica.

Sul diritto alla vita dei bambini iracheni invece è meglio non discutere affatto.
Se qualcuno ponesse in rilievo questi episodi con pari attenzione con l'esempio di Terri , la gente forse si sdegnerebbe altrettanto e si chiederebbe che senso ha una guerra che uccide 100mila persone (rapporto Onu).

Ma la gente ha il diritto di sdegnarsi solo per poche e selezionate vittime verso le quali siamo chiamati a commuoverci e a rivolgere loro un'esclusiva attenzione.
Questo è il succo del discorso , non è difficile da capire e credo sia ben chiaro.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 16:24  
quote:
In data 2005-04-01 16:18, Quilty scrive:
Questo non giustifica la sproporzione dedicata alla notizia, l'attenzione dedicata a entrambi i fatti(che si sono svolti ieri, tutti e due).

La morte di 100.000 persone, è un fatto che non merita l'attenzione da parte dei cittadini.

Il tema morale di Terri Schiavo e il suo diritto alla vita invece merita larghi commenti , lo sdegno dell'opinione pubblica.

Sul diritto alla vita dei bambini iracheni invece è meglio non discutere affatto.
Se qualcuno ponesse in rilievo questi episodi con pari attenzione con l'esempio di Terri , la gente forse si sdegnerebbe altrettanto e si chiederebbe che senso ha una guerra che uccide 100mila persone (rapporto Onu).

Ma la gente ha il diritto di sdegnarsi solo per poche e selezionate vittime verso le quali siamo chiamati a commuoverci e a rivolgere loro un'esclusiva attenzione.
Questo è il succo del discorso , non è difficile da capire e credo sia ben chiaro.


non dico che Chomsky ha completamente torto ma nelle sue tesi lui stesso facilmente riesce a sfruttare una situazione, la notizia di un quotidiano (quindi un arco temporale piccolissimo ) per sostenere le sue tesi generali

mi sembra poco imparziale
ma del resto deve vendere
e lo sa fare bene
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 16:25  
quote:
In data 2005-04-01 16:21, seanma scrive:
quote:
In data 2005-04-01 16:10, Tenenbaum scrive:
l'attenzione è dovuta alle modalità di morte

non certo perchè un americano vale più di 100000 iracheni

il succo del discorso sono le modalità

un ospedale di un paese ricco
si decide di ammazzare una persona
in un ospedale

come si fa a mettere in dubbio il problema etico della vicenda che non ha niente a che vedere con le tragedie di una guerra ?


ma certo...sono i classici ragionamenti di chi fa il pastone di tutto solo per polemizzare...che centrano le 18 righe dell'Iraq e le 4 pag. sulla Schiavo?E' ovvio che questa faccia più "notizia"per tutto il circo mediatico che ha causato,per tutti i corollari di dolore e ambiguità legata alla viocenda.100000 morti iracheni sono(purtroppo) gli anonimi cadaveri di una guerra.E in guerra si muore.


ma tu scrivi solo o qualche volta leggi pure ?
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 16:31  
quote:
In data 2005-04-01 16:21, seanma scrive:
ma certo...sono i classici ragionamenti di chi fa il pastone di tutto solo per polemizzare...che centrano le 18 righe dell'Iraq e le 4 pag. sulla Schiavo?E' ovvio che questa faccia più "notizia"per tutto il circo mediatico che ha causato,per tutti i corollari di dolore e ambiguità legata alla viocenda.100000 morti iracheni sono(purtroppo) gli anonimi cadaveri di una guerra.E in guerra si muore.




Il circo mediatico, come lo chiami, non si autoinnesca da sè, ma c'è qualcuno che lo produce.Gli anonimi cadaveri che citi sono anonimi perchè non si aziona il circo mediatico.
Perchè qualcuno ha deciso che la vita di una persona vale l'attezione molto di più di quella di 100mila.

Se dobbiamo difendere la cultura della vita , dovremmo essere dotati di un sistema di proporzione, una scala di valori.
La scala di valori è quella che ognuno può vedere tranquillamente seguendo l'attenzione rivolta alle vittime prese in considerazione.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 16:34  
quote:
In data 2005-04-01 16:24, Tenenbaum scrive:

non dico che Chomsky ha completamente torto ma nelle sue tesi lui stesso facilmente riesce a sfruttare una situazione, la notizia di un quotidiano (quindi un arco temporale piccolissimo ) per sostenere le sue tesi generali

mi sembra poco imparziale
ma del resto deve vendere
e lo sa fare bene




Chosmky ha solamente osservato un dato di fatto,che ovviamente ti sei ben guardato dal contestare preferendo spostare il discorso non sulle cose argomentate ma su chi le argomenta.
Classico di chi non ha nulla da dire.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 01-04-2005 alle 16:35 ]

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 16:34  
[quote]In data 2005-04-01 16:21, seanma scrive:
[quote][i]In data 2005-04-01 16:10, 100000 morti iracheni sono(purtroppo) gli anonimi cadaveri di una guerra.E in guerra si muore.[quote]

ribadisco che il discorso è differente

non perchè ci siano scale di valori ma per le modalità

in guerra si muore appunto

ma vi sembra normale che in un ospedale si venga volontariamente uccisi ?
la differenza non si percepisce ?


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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-04-2005 16:36  
quote:
In data 2005-04-01 16:34, Quilty scrive:
quote:
In data 2005-04-01 16:24, Tenenbaum scrive:

non dico che Chomsky ha completamente torto ma nelle sue tesi lui stesso facilmente riesce a sfruttare una situazione, la notizia di un quotidiano (quindi un arco temporale piccolissimo ) per sostenere le sue tesi generali

mi sembra poco imparziale
ma del resto deve vendere
e lo sa fare bene




Chosmky ha solamente osservato un dato di fatto,che ovviamente ti sei ben guardato dal contestare preferendo spostare il discorso non sulle cose argomentate ma su chi le argomenta.
Classico di chi non ha nulla da dire.

veramente ho messo sul piatto delle differenze

se tu non riesci a cogliere non è colpa mia

tu vai a quantità
per quello hai già vinto
non discuto neanche
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
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Da: milano (MI)
Inviato: 01-04-2005 16:47  
quote:
In data 2005-04-01 16:34, Tenenbaum scrive:


ribadisco che il discorso è differente

non perchè ci siano scale di valori ma per le modalità

in guerra si muore appunto

ma vi sembra normale che in un ospedale si venga volontariamente uccisi ?
la differenza non si percepisce ?






Insomma è normale che non faccia notizia la morte di 100.000 persone, solo perchè sono morte in guerra, mentre la morte di una persona in un ospedale perchè le hanno staccato la spina è scandalosa.

Si potrebbe concludere che la guerra è un fenomeno del tutto normale. Non dovremmo interessarci di queste cose,poichè rientrano nella natura umana.
La gente non deve discutere dei morti di guerra e non deve essere nemmeno informata a sufficienza, non si deve mobilitare per queste vittime perchè è un fenomeno perfettamente normale. Da qui deriva la scarsa attenzione per questo fenomeno.
Che la gente muoia in guerra è una banalità ; evidentemente lo è altrettanto per certe persone una seria discussione se sia o meno legittima la guerra in sè, valutando ovviamente gli effetti che provoca.
Ah , scusate, dimenticavo.
Se degli effetti che provoca non se ne parla, come faccio a valutare se il conflitto è legittimo?
Devo concludere che il conflitto è perfettamente legittimo, altrimenti se ci fossero irregolarità sono sicuro che i mass media porrebbero all'attenzione pubblica la questione morale se sia più o meno giusto uccidere migliaia di innocenti.Ne parlerebbero alla nausea.
Se non ne parlano significa che è tutto legittimo.La questione morale non si pone neppure.

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