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Autore ECCO IL MIRACOLO DI BERLUSCONI E TREMONTI : RECESSIONE !
londoner

Reg.: 22 Gen 2005
Messaggi: 690
Da: london (es)
Inviato: 12-05-2005 17:31  
CORRIERE DELLA SERA - 13 APRILE 2005


Il ministro Siniscalco: «Ora serve realismo, baste polemiche» Istat: Pil del 1° trimestre in calo dello 0,5% Per l'istituto di statistica inoltre a produzione industriale arretra ancora, flessione del 5,2% annua. In discesa i beni di consumo

(Ansa)
ROMA - Ora è recessione. L'Istat ha reso noto un calo dello 0,5% del Pil nel primo trimestre di quest'anno, mentre nell'ultimo del 2004 il calo era stato dello 0,4%.A livello annuo l'Istat stima che la flessione sarà dello 0,2%. Dati preoccupanti che il ministro Siniscalco commenta così: «Serve uno sforzo forte e serio da parte di tutti per attuare il programma di governo, perché il dato negativo del Pil costituisce un problema comune». Quindi - conclude Siniscalco - serve il «realismo» e non le «polemiche».
PIL - Il risultato congiunturale del Pil è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura e dell'industria e di una sostanziale stazionarietà del servizi, sottolinea l'Istat precisando che «il primo trimestre del 2005 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2004». Il -0,5% registrato dal Pil nel primo trimestre 2005 rappresenta il calo più ampio dal quarto trimestre del 1998, che si era chiuso con un -0,5%. È la prima volta dal 2003 che si registrano due flessioni congiunturali negative consecutive: il primo e il secondo trimestre del 2003 si chiusero infatti rispettivamente con un -0,2%, mentre il quarto trimestre 2004 ed il primo 2005 hanno registrato cali rispettivamente pari al -0,4% ed al -0,5%. La flessione tendenziale del -0,2%, invece, è confrontabile con il -0,1% registrato dal Pil nel primo trimestre del 2002, anche se per trovare una variazione negativa più ampia bisogna risalire al primo trimestre del 1997, quando si registrò un -0,7%. Interpellati al riguardo, comunque, i tecnici dell'Istat hanno spiegato che il -0,2% tendenziale del primo trimestre 2005 non è «confrontabile a livello economico» con il -0,7% del '97. Nei primi tre mesi del 2005 il Pil è cresciuto in termini congiunturali dell'1% in Germania, dello 0,8% negli Stati Uniti e dello 0,6% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si legge nel comunicato dell'Istat, il Pil è cresciuto del 3,6% negli Stati Uniti, del 2,8% nel Regno Uniti e dell'1,1% in Germania.

PRODUZIONE - Nuova pesante contrazione anche per la produzione industriale italiana, che a marzo ha registrato il terzo calo consecutivo su base annua, con un -5,2% che è il peggiore fin da ottobre 2004. Tra febbraio e marzo la produzione è diminuita dello 0,6%. Lo comunica l'Istat, precisando che la flessione su base annua risente di un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il dato corretto per il giorni lavorativi registra infatti una contrazione del 2,9%. Sul punto è arrivata anche un'analisi dell'Unione Europea sulla nostra struttura industriale: uno studio della direzione affari economici e finanziari spiega che «contrariamente a Francia e Germania, la specializzazione produttiva dell'iIalia non è significativamente cambiata negli ultimi decenni», il ciclo procede per «inerzia» danneggiato da «bassi livelli di investimento in ricerca e sviluppo, basso capitale umano, scarsa concorrenza». Dal 2001 il settore manifatturiero è risultato «immobile» in controtendenza rispetto «al resto d'europa».

Ma torniamo ai dati: il peggior risultato ha colpito la produzione di beni di consumo, diminuita del 2,5% rispetto a febbraio e del 7,4% su base annua. A marzo il calo generale si è esteso a quasi tutte le tipologie produttive, con pesanti flessioni per alcuni settori chiave del «Made in Italy»: le industrie di tessile ed abbigliamento hanno registrato un -11% su base annua, cuoio e prodotti in cuoio un -16,6%, mentre per i mezzi di trasporto il calo trimestrale è del 7,1% (+1,5% in marzo su febbraio). In particolare nella voce mezzi di trasporto a soffrire sono le autovetture, che evidenziano un calo della produzione grezza del 9,8% in marzo sullo stesso mese del 2004, chiudendo il trimestre con una -17,7%.
Nel rendere noti i dati di marzo 2005 e del primo trimestre dell'anno, l'Istat ha comunicato di aver rivisto al ribasso i dati di febbraio, che sono stati abbassati di circa 0,2 punti percentuali: l'indice grezzo subisce una flessione tendenziale del 3,4% (-3,2% la precedente stima).
Altre notizie preoccupanti arrivano anche dalla Commissione Ue che ha di fatti certificato che la crescita dell'economia della zona euro sarà scarsa anche quest'anno. Nelle previsioni sul Pil dei Dodici pubblicate a Bruxelles si è evidenziato come il prodotto interno lordo dell'eurozona crescerà nel secondo e terzo trimestre da un minimo dello 0,2% a un massimo dello 0,6%. Rispetto alle precedenti previsioni, spiegano gli analisti del commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia, il dato è stato rivisto al ribasso dello 0,1% per il secondo trimestre ed è rimasto invariato per il terzo.
12 maggio 2005




[ Questo messaggio è stato modificato da: londoner il 12-05-2005 alle 17:33 ]

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Jakkma

Reg.: 07 Mag 2003
Messaggi: 1168
Da: Busto Arsizio (VA)
Inviato: 13-05-2005 08:18  
Ma il bello è che, se voi sentite i ministri di destra, dicono che sono tutte palle!!! Che non c'è recessione, che è propaganda delle sinistre per destabilizzare il paese! Seee...provate a girare in una libreria! I prezzi sono astronomici!! Tutto aumenta, la produzione crolla...è solo Tremonti che dice che i conti pubblici sono in ordine!!! Un consiglio: la smettano di spazzare la polvere sotto il tappeto, perché non siamo cretini!
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La storia è maestra, ma nessuno impara quasi mai niente. -Marco Travaglio-
L'indipendenza è una bella cosa; purtroppo, non ci sono uomini liberi. -Peter Gomez-

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londoner

Reg.: 22 Gen 2005
Messaggi: 690
Da: london (es)
Inviato: 13-05-2005 12:27  
Berlusconi e Tremonti hanno causato un fallimento economico clamoroso. L`Italia in questo momento e` l`ultimo paese europeo in quanto a produttivita`, persino la Grecia va meglio (per non parlare della Spagna, grazie all`ottimo governo di centro-sinistra).
Alle prossime politiche ormai imminenti le destre registreranno una catastrofe senza precedenti,ancora piu` clamorosa della batosta alle regionali.

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Alessandro

Reg.: 12 Nov 2002
Messaggi: 1274
Da: Milano (MI)
Inviato: 13-05-2005 12:50  
Anch'io penso che sarà così, ormai mi sembra evidente.
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Io sono tutti.

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Morgana74

Reg.: 05 Feb 2005
Messaggi: 1990
Da: Modena (MO)
Inviato: 13-05-2005 14:02  
quote:
In data 2005-05-13 12:27, londoner scrive:
Alle prossime politiche ormai imminenti le destre registreranno una catastrofe senza precedenti,ancora piu` clamorosa della batosta alle regionali.


E' quello che mi auguro, altrimenti se questi delinquenti torneranno altri 5 anni al governo credo che faremo come in Argentina (sempre che nn lo stiamo già facendo)!
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Parole crociate: "Qual'è una parola di quattro lettere per "il migliore amico di un uomo"? "Culo".
Fratelli per la pelle

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MRSSTEELE

Reg.: 08 Nov 2002
Messaggi: 10730
Da: Venezia (VE)
Inviato: 13-05-2005 15:16  
come è vero amica mia...io sto già pronta con le pentole fa un po te Berlusconi (Montanelli lo definiva l'unico bugiardo sincero che io conosca) ha detto: come pretendete che il PIL cresca? A Pasqua gl italiani se ne sono andati al mare

Tu sarai andato al mare maledetto che c'hai la villa (le ville) in sardegna...qui al nord faceva un freddo becco. E poi cosa volete che gliene importi a lui: l'unico PIL che gli interessa è quello che cresce (?) sopra la sua cucuczza. Nessuno di noi va al mare di marzo. A scemo! Ma si ...abbattiamogli le mani...
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Oggi è il mio ultimo giorno di vita.

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Alfred

Reg.: 27 Mar 2004
Messaggi: 812
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 13-05-2005 19:54  
Ma statevi un po' zitti!
Il pil è in calo perchè a Pasqua anzichè lavorare avete cazzeggiato!
Vergognatevi!




Secondo me farà da Palazzo Chigi a Colorado Cafè -_-

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londoner

Reg.: 22 Gen 2005
Messaggi: 690
Da: london (es)
Inviato: 24-05-2005 18:32  
Corriere della sera 24 maggio 2005

Il Belpaese sarebbe la maglia nera d'Europa Ocse: Italia, rapporto deficit/Pil al 4,4% Salirebbe al 5,1% nel 2006. Per l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica economia in recessione, Pil a -0,6%
MILANO - Un vero e proprio crollo dell'economia italiana. E' quello che prospetta l'Ocse l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, secondo la quale nel 2005 il rapporto deficit Pil salirà al 4,4% e nel 2006 toccherà il 5,1% , molto lontano quindi dal 3% richiesto dal trattato di Maastricht e anche dalla più pessimistica previsione del ministero dell'Economia (3,75%). La crescita del Pil per il 2005 non ci sarebbe: si avrebbe invece una recessione con il Prodotto interno lordo in calo dello 0,6%.
LE PREVISIONI - Per l'Ocse quindi dall'inizio dell'anno l'Italia è in recessione e il deficit nel 2005 si attesterà al 4,4%. Inoltre «in assenza di nuove iniziative, continuerà a salire anche nel 2006, come conseguenza della graduale eliminazione delle una tantum. L'indebitamento del settore pubblico si stima che salirà sia nel 2005 sia nel 2006». È quanto prevede l'Ocse nel suo ultimo outlook, dove si precisa che l'economia italiana ricomincerà a marciare «lentamente» nella seconda metà del 2005 per tornare a crescere all'inizio del 2006 al proprio tasso potenziale di crescita. A rallentare l'economia italiana, «caduta in recessione all'inizio del 2005», è la forte perdita di competitività, scesa del 25% negli ultimi quattro anni, anche a causa della «fiacca crescita della produttività».
SCENARIO MONDIALE - Lo scenario positivo sull’economia mondiale non si e’ quindi materializzato. E una crescita diffusa della ripresa internazionale non si e’ realizzata soprattutto a causa dell’andamento insoddisfacente dell’economia europea, per la quale gli shock esterni (dal petrolio, alla guerra Irachena, alle fluttuazioni dei tassi di cambio) non sono sufficienti a spiegare la serie di "riprese abortite" a livello nazionale. E’ il commento preoccupato dell’Ocse che, nell’ultimo "Economic Outlook" per bocca del suo capo-economista Jean Philippe Cotis sottolinea che tale divergenza tra le maggiori economie mondiali non sta contribuendo a ridurre i colossali squilibri nelle partite correnti sintetizzati dal deficit di bilancio degli Stati Uniti. Il risultato e’ che la crescita del gruppo Ocse delle principali economie mondiali quest’anno registrera’ un vistoso rallentamento al 2,6% rispetto al 3,4% del 2004. Un risultato che sintetizza comunque vistose disparita’ tra l’economia degli Usa in rallentamento al 3,6% e quella di Eurolandia, che crescera’ a un tasso limitato a un terzo di tale velocita’ (+1,2%).






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Ecco l'immagine dell'Italia all'estero:
parte prima
parte seconda

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