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Autore Last Days
Elyx91

Reg.: 22 Dic 2004
Messaggi: 101
Da: Bari (BA)
Inviato: 18-05-2005 21:38  
bhe sembra un bel film

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GionUein

Reg.: 20 Mag 2003
Messaggi: 4779
Da: taranto (TA)
Inviato: 19-05-2005 16:33  
quote:
In data 2005-05-18 21:13, Ayrtonit scrive:
vabbeh qua da me non esce mai un cazzo..figuriamoci che sto ancora aspettando che esca "la morte sospesa"..
che nervoso!!!
cmq che non sia una cronaca della vita di cobain non può che essere un bene.
boh, speriamo che arrivi entro l anno porca miseria.




La MORTE SOSPESA esce oggi. In videoteca.
_________________
U N I T A C I N E F I L A

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 23-05-2005 22:46  
Qualcuno mi spieghi lo stile di Van Sant...a me sembra che la regia sia succube dell'atmosfera narrativa e perda del suo potenziale puramente cinematografico...

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 23-05-2005 23:34  
quote:
In data 2005-05-23 22:46, nicola777 scrive:
Qualcuno mi spieghi lo stile di Van Sant...a me sembra che la regia sia succube dell'atmosfera narrativa e perda del suo potenziale puramente cinematografico...



spiegami il puramente cinematografico ...
Last Days di Van Sant è stato già detto in precedenza si inserisce in un contesto sperimentale, un percorso disturbante atto a riportare l'obiettività dell'occhio cinematografico e quest'ultimo film ne è il più totale fallimnto. L'impianto narrativo esiste solo grazie a una realtà tangibile e mostrata ... il visibile registicamente creato diventa essenzialmente narrativo e il reale di pr se stesso ci conduce alla sua negazione del falso. Lo spazio non ha confini eppure sembra conchiuso in quattro pareti, nell'intersecarsi degli alberi dello sconfinato bosco nei limiti dell'animo nel muro del visibile come sostrato unico e plausibile. Il tempo sembra concorrere a una logica realista ma poi tutto sfuma nei cambi di prospettiva, nelle maglie del protagonista nella logistica degli oggetti nelle scen ripetute e sempre diverse (che ammortizzano la realtà reale per una realtà fictional) ... può un dirigere così lucido essere una chiave ficcante per la psicologia di un carattere? La sfida di Van Sant è volta all'attenzione di ogni minimo particolare del film che rompe la riuscita lucidità. Emblematica è la scenda dove la mdp si allontana in maniera quasi rispettosa e dannatamente irritante dalla finestra dove il biondo angelo (s)compone la sua musica unico punto di contatto con il mondo e mentre il campo si allarga i rumori si fanno più intensi. Il riflesso disturbante dei rami sul finestrino dell'auto che comprime il sostrato inferiore fino a cancellare il dialogo no sense che sta al di sotto ... e ancora il riflesso di Blake sul vetro che proiettato sembra uscire nudo dal suo stesso corpo (per gioco puramente filmico quanto efficace) per arrapicarsi sulla volta ...
Last Days sono la vivida presa di posizione di un cinema nascosto congelato nel suo involucro ma più vivido che mai.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Daniel il 23-05-2005 alle 23:38 ]

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 24-05-2005 00:15  
Lo devo vedere assolutamente...
_________________
Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 24-05-2005 09:31  
quote:
In data 2005-05-23 22:46, nicola777 scrive:
Qualcuno mi spieghi lo stile di Van Sant...a me sembra che la regia sia succube dell'atmosfera narrativa e perda del suo potenziale puramente cinematografico...



Oh, ma Van Sant è uno di quelli senza stile. O meglio, che ne ha fin troppi da non averne manco 1.
Detto nè in bene nè in male.
_________________
eh?

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Lollina
ex "lolly19"


Reg.: 11 Gen 2002
Messaggi: 19693
Da: albenga (SV)
Inviato: 24-05-2005 14:03  
Lo stile di Elephant di Van Sant non mi è piaciuto ad esempio... ero davvero intenzionata a vedere Last Days, ma qualcosa mi dice che farò meglio ad aspettarlo in noleggio.
_________________
Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

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Leonardo

Reg.: 26 Mar 2002
Messaggi: 2398
Da: Capri (NA)
Inviato: 24-05-2005 14:43  
Last days e' un film che mi ha deluso molto.
Elephan mi era molto piaciuto. Lo sguardo completamente algido e asettico sottolineato dalle eterne carrellate di spalle ai personaggi ben rendevano la agghiacciante e paradossale condizione giovanile che si voleva analizzare. Il montaggio con geniali sbalzi temporali e incroci tra i personaggi impreziosiva il film e lo rendeva ancor piu'intrigante.

In last days tutto questo si perde per ripetitivita' e incongruenza.
Ripetitive le camminate alle spalle di Pitt, ripetitivo il concetto di non vedere quasi mai in faccia l'attore, ripetitivo (e stavolta inutile e pessimamente manieristico) il montaggio a sbalzi temporali.
Il film sembra un voler riciclare gli elementi di maggiore successo di elephant senza contare che laddove si vuole gettare uno sguardo generazionale la asetticita' e' una buona chiave. ma laddove si segue il percorso (per quanto alienato) di una singola persona la asetticita' non fa che rendere il tutto incredibilmente vuoto e noioso. Non un singolo sforzo di capire un po' di piu' di quest'uomo, di un percoso che lo porta al suicidio. Non una sola chanche data al bravo Michael Pitt (meglio dire potenzialmente bravo ma totalmente annullato)
Credo sia stato l'errore piu' grande impedire all'attore di esprimersi e al personaggio di evolversi e trasmettere emozioni (fosse stata anche solo quella della completa' apatia)
Quindi film davvero brutto, noioso, pretenzioso, per nulla originale.
passo falso di VanSant.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Leonardo il 24-05-2005 alle 14:44 ]

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nicola777

Reg.: 07 Gen 2004
Messaggi: 413
Da: Sestu (CA)
Inviato: 24-05-2005 15:16  
quote:
In data 2005-05-23 23:34, Daniel scrive:
quote:
In data 2005-05-23 22:46, nicola777 scrive:
Qualcuno mi spieghi lo stile di Van Sant...a me sembra che la regia sia succube dell'atmosfera narrativa e perda del suo potenziale puramente cinematografico...



spiegami il puramente cinematografico ...
Last Days di Van Sant è stato già detto in precedenza si inserisce in un contesto sperimentale, un percorso disturbante atto a riportare l'obiettività dell'occhio cinematografico e quest'ultimo film ne è il più totale fallimnto.


Ok. Secondo te che finalità ha raccontare una storia affidandosi completamente all'obiettività dell'occhio cinematografico? Non c'è il pericolo che questo porti ad un'esasperazione dell'estetica e ad un discorso più fotografico che cinematografico (in questo senso intendevo "puramente cinematografico")? Mi sembra che in Last Days sia successo ciò, mentre in Elephant questa regia riusciva ad essere efficace e ad accompagnare lo sguardo dell'occhio cinematografico a quello dei personaggi di cui trattava.

per Nancy: mi riferivo allo stile di Elephant e Last Days.

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 24-05-2005 15:36  
quote:
In data 2005-05-24 15:16, nicola777 scrive:
quote:
In data 2005-05-23 23:34, Daniel scrive:
quote:
In data 2005-05-23 22:46, nicola777 scrive:
Qualcuno mi spieghi lo stile di Van Sant...a me sembra che la regia sia succube dell'atmosfera narrativa e perda del suo potenziale puramente cinematografico...



spiegami il puramente cinematografico ...
Last Days di Van Sant è stato già detto in precedenza si inserisce in un contesto sperimentale, un percorso disturbante atto a riportare l'obiettività dell'occhio cinematografico e quest'ultimo film ne è il più totale fallimnto.


Ok. Secondo te che finalità ha raccontare una storia affidandosi completamente all'obiettività dell'occhio cinematografico? Non c'è il pericolo che questo porti ad un'esasperazione dell'estetica e ad un discorso più fotografico che cinematografico (in questo senso intendevo "puramente cinematografico")? Mi sembra che in Last Days sia successo ciò, mentre in Elephant questa regia riusciva ad essere efficace e ad accompagnare lo sguardo dell'occhio cinematografico a quello dei personaggi di cui trattava.

per Nancy: mi riferivo allo stile di Elephant e Last Days.



Ma no no ... è nel suo 'non essere' che si ritrova il cinematografico un po' come accadeva per il micro montaggio di The Rope tanto per citare uno dei maestri prediletti da Van Sant.
Ripeto opera coinvolgente come poche ... da non dimenticare l'utilizzo smodato di frammenti inutili e gratuiti ... il film ne è una intera costruzione poiche non solo la vita (e la morte) o il vivere (e morire) non hanno un che di predisposto a essere mostrato secondo codici fissi ... ma anche le parti che vengono solitamente elise la compongono.

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 24-05-2005 15:40  
quote:
In data 2005-05-24 14:43, Leonardo scrive:
Last days e' un film che mi ha deluso molto.
Elephan mi era molto piaciuto. Lo sguardo completamente algido e asettico sottolineato dalle eterne carrellate di spalle ai personaggi ben rendevano la agghiacciante e paradossale condizione giovanile che si voleva analizzare. Il montaggio con geniali sbalzi temporali e incroci tra i personaggi impreziosiva il film e lo rendeva ancor piu'intrigante.

In last days tutto questo si perde per ripetitivita' e incongruenza.
Ripetitive le camminate alle spalle di Pitt, ripetitivo il concetto di non vedere quasi mai in faccia l'attore, ripetitivo (e stavolta inutile e pessimamente manieristico) il montaggio a sbalzi temporali.
Il film sembra un voler riciclare gli elementi di maggiore successo di elephant senza contare che laddove si vuole gettare uno sguardo generazionale la asetticita' e' una buona chiave. ma laddove si segue il percorso (per quanto alienato) di una singola persona la asetticita' non fa che rendere il tutto incredibilmente vuoto e noioso. Non un singolo sforzo di capire un po' di piu' di quest'uomo, di un percoso che lo porta al suicidio. Non una sola chanche data al bravo Michael Pitt (meglio dire potenzialmente bravo ma totalmente annullato)
Credo sia stato l'errore piu' grande impedire all'attore di esprimersi e al personaggio di evolversi e trasmettere emozioni (fosse stata anche solo quella della completa' apatia)
Quindi film davvero brutto, noioso, pretenzioso, per nulla originale.
passo falso di VanSant.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Leonardo il 24-05-2005 alle 14:44 ]



Ma non è un biopic e ne tantomeno un film che ricerca alcuna analisi psicologica del prsonaggio ... è un film sul morire nemmeno sulla morte ... sulle gesta, azioni e accumulo di immagini che portano un uomo al suo limite ... neanche lui probabilmente ne è cosciente ma a questo punto davvero chi se ne importa non è quello il risultato ne tantomeno la sua partenza.
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stevie

Reg.: 26 Feb 2004
Messaggi: 2135
Da: viterbo (RM)
Inviato: 24-05-2005 17:53  
Sìsssì, rarefazione esoterica, simulazione dichiarata, scarti dalla norma cinematografica.............
boh, io ho dormito.
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Leonardo

Reg.: 26 Mar 2002
Messaggi: 2398
Da: Capri (NA)
Inviato: 25-05-2005 12:34  
quote:
In data 2005-05-24 15:40, Daniel scrive:
Ma non è un biopic e ne tantomeno un film che ricerca alcuna analisi psicologica del prsonaggio ... è un film sul morire nemmeno sulla morte ... sulle gesta, azioni e accumulo di immagini che portano un uomo al suo limite ...



certo che non e' un biopic (anche se mi pare non si sia fatto troppi problemi a sbandierare Cobain per farsi pubblicita'...)
ma e' questo il punto, non e' un discorso sul morire. e' un film morto e basta.
approccio completamente sbagliato (magari con buone intenzioni) film davvero noioso e inutile. tutto gia' detto, niente di originale, nessun vero dramma nella morte e nemmeno nella sua apatia (che dovrebbe essere ancora piu' drammatico)

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 25-05-2005 13:20  
quote:
In data 2005-05-25 12:34, Leonardo scrive:
quote:
In data 2005-05-24 15:40, Daniel scrive:
Ma non è un biopic e ne tantomeno un film che ricerca alcuna analisi psicologica del prsonaggio ... è un film sul morire nemmeno sulla morte ... sulle gesta, azioni e accumulo di immagini che portano un uomo al suo limite ...



certo che non e' un biopic (anche se mi pare non si sia fatto troppi problemi a sbandierare Cobain per farsi pubblicita'...)
ma e' questo il punto, non e' un discorso sul morire. e' un film morto e basta.
approccio completamente sbagliato (magari con buone intenzioni) film davvero noioso e inutile. tutto gia' detto, niente di originale, nessun vero dramma nella morte e nemmeno nella sua apatia (che dovrebbe essere ancora piu' drammatico)



ma non si vuole arrivare a nssuna drammatizzazione ... Van Sant non è per niente intenzionato a prendere lo spettatore e condurlo a una realtà diegetica ardua e lacrimevole e per di più non sarebbe davvero interessante, originale e quant'altro (della serie bla bla). I limiti che pone il regista sono solo quelli dell'occhio e del suo vedere. Selezionatore della realtà di cui lui stesso è regista. Un film a suo modo che pregiudica una attività di fondo dello spettatore e non la sua passività da te conclamata ... e aggiungo sentendo te Van Sant non solo ha vinto dimostrando la fallacità di un certo tipo di guardare che ormai impera e diventa norma ma in questo vortice vi è caduto Elephant film non di certo generazionale o sul disagio giovanile (quello è puramente decorativo così come la scelta di ravvicinare seppur in senso totalmente empirico un'icona al Blake presentato in Last Days o nessuno scarto di personalità tra i due Gerry dell'omonimo film) ... ma sguardo gelido e (quasi) fine a se stesso strappato da più realtà.

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Ayrtonit
ex "ayrtonit"

Reg.: 06 Giu 2004
Messaggi: 12883
Da: treviglio (BG)
Inviato: 25-05-2005 14:01  
quote:
In data 2005-05-19 16:33, GionUein scrive:
quote:
In data 2005-05-18 21:13, Ayrtonit scrive:
vabbeh qua da me non esce mai un cazzo..figuriamoci che sto ancora aspettando che esca "la morte sospesa"..
che nervoso!!!
cmq che non sia una cronaca della vita di cobain non può che essere un bene.
boh, speriamo che arrivi entro l anno porca miseria.




La MORTE SOSPESA esce oggi. In videoteca.



e pensare che invece al multisala qua a treviglio lo danno domani sera come fil d essai...

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"In effetti la degenerazione non è mai divertente, bisogna saperla mantenere su livelli tollerabili.
Non è tanto una questione di civiltà, ma di intelligenza."
DEMONSETH

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