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Autore W LA RICERCA!!!
Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 22-06-2005 08:47  
Chi di voi ha visto ieri questo bellissimo reportage su rai 3 sulla disastrosa situazione della ricerca italiana?Io l'ho trovato davvero sconvolgente...I ricercatori italiani sono senza dubbio tra i migliori al mondo,eppure in Italia non vengono nemmeno considerati e sono costretti a trasferirsi all'estero dove li accolgono a braccia aperte.Lo so,sto scoprendo l'acqua calda però ogni volta che certe cose le sento mi fa davvero male.Ci sono stati poi dei casi davvero assurdi!Uno dei massimi genetisti italiani direttore di un centro di ricerca a New York decise di tornare per un posto come direttore di ricerca all'ospedale di Genova.Bè,dopo un paio d'anni è stato licenziato per motivi politici e ora lavora come professore universitario senza avere nemmeno uno studio per se!C'è stato poi un fisico che tornò dopo la legge contro la fuga di cervelli che prevedeva un contratto di 3 anni per un progetto che questi voleva portare avanti.Bè,dopo essere tornato scoprì che nel laboratorio mancava di tutto e c'ha messo 2 anni solo per trovare i finanziamenti per comperare le cose necessarie (i finanziamenti li ha dovuti trovare lui privatamente!!) e ora che la sua attività di ricerca può partire il contratto sta quasi per scadere e non si parla di rinnovo...Incredibile!!

Una ricercatrice italiana di 33 anni invece,emigrata negli Usa,ha ottenuto un posto come professore all'università di Berkley e 5 milioni di dollari (!!!) per il finanziamento del suo progetto sui superconduttori.Ma come si fa?!Potrei andare avanti per altre 3 ore con casi simili,ma non servirebbe a niente.Il problema che voglio porre è:cosa bisogna fare per aiutare la ricerca in Italia?

L'impressione che ho io è che non si tratta solo di una scarsità di fondi che comunque c'è senza dubbio.Il problema è più che altro politico,nel senso che la politica vuole entrare troppo anche in questo ambito senza premiare chi davvero lo merita ma gli amici,gli amici degli amici e così via...Le cose all'italiana insomma.Perchè se anche tu raddoppi i fondi ma poi li destini a progetti e progettini inutili fatti solo per rubare dei soldi allora non serve a niente.Serve solo a riempirsi la bocca nelle campagne elettorali.A tal proposito vi sono i casi di altri due scienziati:uno,grande esperto nel trapianto di fegato,tornò a Palermo per aprire un centro ma dopo tre anni tornò negli Usa perchè dopo aver effettuato un trapianto di fegato su un sieropositivo ricevette una censura dal ministro della salute Sirchia firmata dai vari direttori della Asl etc...Bé lui è tornato dove stava prima e nell'ospedale per cui lavora la sopravvivenza dei trapiantati di fegato è salita dal 75% al 100%.E,per inciso,il sieropositivo trapiantato sta benissimo...Un altro,primario a 41 anni sempre negli Usa,voleva tornare per avere un posto pubblico,ma quando seppe che i posti del concorso erano già stati assegnati prima del concorso stesso decise di starsene negli Usa.E chi può dargli torto?
In sostanza è la politica che deve fare un passo indietro e lasciare la ricerca agli scienziati,premiare chi davvero lo merita con borse di studio e agevolazioni.Un'altra cosa che fecero notare ieri è che ad esempio i nomi dei prof. universitari sono sempre gli stessi a distanza di anni,quasi che quella di prof universitario sia diventata una carica ereditaria...Che schifo!!
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IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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millio

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 2394
Da: cagliari (CA)
Inviato: 22-06-2005 09:50  
Si ne ho visto un pezzo ieri sera e ho anche scritto qualcosa nel topic su programmi di governo.
Per il resto Hamish hai già portato degli ottimi esempi che ci dimostrano la terribile situazione in cui si trovi l'Italia nel campo della ricerca.
SEcondo me comunque il problema dei fondi esiste. L'Italia investe nella ricerca l'1,04% del Pil e ciò vuol dire che siamo molto al di sotto delle indicazioni dell'Ue, secondo cui bisognerebbe investire il 3% entro il 2010, e che un paese come la Danimarca, che ha un decimo degli abitanti rispetto all'Italia investe nella ricerca maggior denaro.
Poi correlati ci sono ovviamente tanti altri problemi, dalle raccomandazioni ai conocorsi fasulli. E' naturale che un bravo ricercatore preferisca starsene negli Stati Uniti o nel nord Europa o in Giappone, dove è pagato meglio, ha maggiore libertà e non deve accontentare tutti i vari familiari del politico di turno.
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IOMA

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 22-06-2005 10:45  
No,il problema dei fondi c'è ed è reale.Ma il problema secondo me ancor più grave è come vengono gestiti questi fondi,da chi e in base a quali criteri.Questo serve a non creare facili alibi ai politici di turno.Non basta dire "ho aumentato i fondi del 3%".Io voglio sapere come,perchè e chi ha deciso di dare i fondi ad uno piuttosto che ad un altro.Il problema della scarsità dei fondi e della loro gestione vanno a braccetto,non so se sono stato chiaro.
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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 22-06-2005 10:56  
Mah secondo me si potrebbe trovare una soluzione agli sperperi di fondi con un doppio controllo e collaborazione delle industrie dei privati.
Ovvero non è lo stato a dover distribuire i fondi. Ma è l'azienda che li eroga all'università per un progetto di ricerca di cui condividere i brevetti. Se l'università non è in grado o ha i soliti baroni incapaci e i soliti nipoti e amici perderà presto la possibilità di fare ricerca perchè l'azienda non dovrebbe buttare i propri soldi.
L'azienda dal canto suo non dovrebbe costruire da sola un centro ricerche (quasi impossibile per le piccole e cmq molto lungo per tutti). I soldi che l'azienda da in ricerca dovrebbero essere ampiamente detassati! Es: una azienda deve pagare 5mln di euro in tasse? Ne spende 1milione in ricerca presso la università? Bene: paghera 4,3 milioni di tasse. Inoltre non ci sarebbe quasi nessun passaggio burocratico (che disperde inevitabilmente risorse.

Detassare invece i ricercatori all'interno delle aziende mostra invece un difetto. Ci scommetterei che molte aziende assumerebbero ricercatori fittizi per fargli fare tutt'altro.
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Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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millio

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 2394
Da: cagliari (CA)
Inviato: 22-06-2005 11:01  
Una curiosità.. Nelle università dove studiate voi vengono preferiti i figli o i parenti dei vari professori ?
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IOMA

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 22-06-2005 11:11  
quote:
In data 2005-06-22 11:01, millio scrive:
Una curiosità.. Nelle università dove studiate voi vengono preferiti i figli o i parenti dei vari professori ?




mi sono ritrovato di fronte professoti veramente incapaci. La più idiota una donna sulla quarantina che non è stata capace di risolvere un problema di fisica che io risolvevo a 15 anni all'ITIS. La signora era l'addetta alle esercitazioni di fisica del primo anno ad ingegneria. Il ridicolo è che si era pure preparata prima la lezione e doveva copiare da un foglio!! E si è giustificata dicendo che cercando di spiegarci l'esercizio aveva cominciato un ragionamento a mente che però non riusciva a confrontare con quanto scritto sul foglio!!

Ovviamente sposata ad un anziano professore.
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millio

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 2394
Da: cagliari (CA)
Inviato: 22-06-2005 11:15  
Riporto lo stessoesempio che ho portato nell'altro topic. E' abbastanza esemplificativo di come funziona in Italia la ricerca.
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IOMA

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 22-06-2005 12:10  
Purtroppo questo non è un caso isolato,ma la regola in quasi tutte le facoltà.Anche a me è capitato di incontra figli e mogli di vari professori...Ma provate a vedere cosa accade a medicina.Lì è ancora più uno schifo,sembra quasi una carica ereditaria.
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Alfred

Reg.: 27 Mar 2004
Messaggi: 812
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 22-06-2005 12:25  
quote:
In data 2005-06-22 10:56, ipergiorg scrive:
Mah secondo me si potrebbe trovare una soluzione agli sperperi di fondi con un doppio controllo e collaborazione delle industrie dei privati.
Ovvero non è lo stato a dover distribuire i fondi. Ma è l'azienda che li eroga all'università per un progetto di ricerca di cui condividere i brevetti. Se l'università non è in grado o ha i soliti baroni incapaci e i soliti nipoti e amici perderà presto la possibilità di fare ricerca perchè l'azienda non dovrebbe buttare i propri soldi.
L'azienda dal canto suo non dovrebbe costruire da sola un centro ricerche (quasi impossibile per le piccole e cmq molto lungo per tutti). I soldi che l'azienda da in ricerca dovrebbero essere ampiamente detassati! Es: una azienda deve pagare 5mln di euro in tasse? Ne spende 1milione in ricerca presso la università? Bene: paghera 4,3 milioni di tasse. Inoltre non ci sarebbe quasi nessun passaggio burocratico (che disperde inevitabilmente risorse.

Detassare invece i ricercatori all'interno delle aziende mostra invece un difetto. Ci scommetterei che molte aziende assumerebbero ricercatori fittizi per fargli fare tutt'altro.




Sono daccordo.
Il problema principale (dicono) è che in Italia la maggior parte sono aziende medio-piccole, che non hanno nessun interesse ad investire nella ricerca.
Questo modello poteva andare bene tempo fa, ma oggi senza innovazione non si va da nessuna parte.
Prima ce ne renderemo conto e prima potremo reagire.

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 22-06-2005 14:09  
Anche questo è vero ed è un serio handicap per la ricerca.In Italia è sempre stato detto che "piccolo è bello" e quindi nessuno si è mai arrischiato a far investimenti sulle grandi imprese e oggi ne paghiamo le conseguenze,sia in termini di ricerca sia ad esempio per quanto riguarda la concorrenza dei prodotti cinesi che possono competere solo su questo tipo di industria,perchè per quanto riguarda l'industria pesante o per quanto riguarda le grandi tecnologie sono ancora parecchio indietro.
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greenday2

Reg.: 02 Lug 2004
Messaggi: 1074
Da: reggio emilia (RE)
Inviato: 22-06-2005 16:05  
FInchè in italia governerà il clientelismo e il nepotismo anzichè la meritocrazia rimarremo sempre in sta situazione.

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 23-06-2005 18:12  
Io lo dicevo mille mila topic fa, ma nessuno mi ha creduto (a parte greenday cui dò merito). Io sto a Medicina, mio padre e mia madre sono professori, sto in una delle università di punta della ricerca italiana (campus biomedico), ma devo dire che dopo lo scritto (in cui sono risultato primo!!!) ho effettuato l'orale con domande che rasentavano il ridicolo (e sono finito 58mo!!!) e sono stato ripescato perchè fortunatamente i 5 posti per stranieri non sono stati assegnati! Basta con i colloqui... verba volant scripta manent!!! Tra l'altro per ora mi trovo in Inghilterra per progetti sperimentali di utilizzo dei Da Vinci che sono robot a guida chirurgica per gli interventi di Cardiochirurgia... mille milioni di anni avanti... in Italia mi sembra che di questi ce ne siano solo due, uno al S. Raffaele e l'altro a Siena... in Inghilterra tutti (o quasi) i policlinici universitari ne hanno uno... senza parole...

P.s.: se fosse lo stato a distribuire i fondi per la ricerca in maniera copiosa, potrebbe sfruttare il brevetto per esportare tecnologia a peso d'oro, portando così valuta estera in Italia e aumentando l'export. Oltretutto permetterebbe un aumento delle entrate e di conseguenza un ulteriore aumento degli investimenti in ricerca... i soldi sarebbero talmente tanti che si potrebbe risanare tutta la sanità pubblica e tutta l'istruzione... vi faccio un esempio... la TAC spirale ha reso all'azienda produttrice (che ne ha usufruito del brevetto) solamente 80 miliardi di dollari l'anno (circa 60 miliardi di euro). Ricordo che per le università vengono devoluti dall'Italia 5 miliardi di euro l'anno... pensate voi... se lo stato avesse avuto il brevetto della tac spirale oggi avremmo le università 100 anni avanti rispetto al mondo...

Scusate lo sfogo
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Le prove dell'invasione Americana

La CEI e le sue becere figure

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Ascanio

Reg.: 26 Gen 2004
Messaggi: 1277
Da: Arosio (CO)
Inviato: 23-06-2005 20:56  
Eppure secondo la Moratti la situazione non è disastroosa....l'ha detto in una trasmissione.
Ma perchè questo governo nasconde i problemi come la polvere sotto i tappeti??
Chissà perchè se ne vanno tutti all'estero..
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LEG XIIII GEMINA MARTIA VICTRIX

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Ascanio

Reg.: 26 Gen 2004
Messaggi: 1277
Da: Arosio (CO)
Inviato: 23-06-2005 21:12  
Comunque se in italia non ci sono fondi per la ricerca medica ce nesono ancora meno per la ricerca "storica"...studio ad archeologia ed è davvero un campo senza futuro, come del resto tutto quello che riguarda la salvaguardia del nostro patrimonio artistico.
Il nostro stato sta lasciando andare davvero tutto, tutto quanto potrebbe portare lustro alla nostra nazione.
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LEG XIIII GEMINA MARTIA VICTRIX

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 24-06-2005 09:18  
quote:
In data 2005-06-23 18:12, Ipsedixit scrive:
Io lo dicevo mille mila topic fa, ma nessuno mi ha creduto (a parte greenday cui dò merito). Io sto a Medicina, mio padre e mia madre sono professori, sto in una delle università di punta della ricerca italiana (campus biomedico), ma devo dire che dopo lo scritto (in cui sono risultato primo!!!) ho effettuato l'orale con domande che rasentavano il ridicolo (e sono finito 58mo!!!) e sono stato ripescato perchè fortunatamente i 5 posti per stranieri non sono stati assegnati! Basta con i colloqui... verba volant scripta manent!!! Tra l'altro per ora mi trovo in Inghilterra per progetti sperimentali di utilizzo dei Da Vinci che sono robot a guida chirurgica per gli interventi di Cardiochirurgia... mille milioni di anni avanti... in Italia mi sembra che di questi ce ne siano solo due, uno al S. Raffaele e l'altro a Siena... in Inghilterra tutti (o quasi) i policlinici universitari ne hanno uno... senza parole...

P.s.: se fosse lo stato a distribuire i fondi per la ricerca in maniera copiosa, potrebbe sfruttare il brevetto per esportare tecnologia a peso d'oro, portando così valuta estera in Italia e aumentando l'export. Oltretutto permetterebbe un aumento delle entrate e di conseguenza un ulteriore aumento degli investimenti in ricerca... i soldi sarebbero talmente tanti che si potrebbe risanare tutta la sanità pubblica e tutta l'istruzione... vi faccio un esempio... la TAC spirale ha reso all'azienda produttrice (che ne ha usufruito del brevetto) solamente 80 miliardi di dollari l'anno (circa 60 miliardi di euro). Ricordo che per le università vengono devoluti dall'Italia 5 miliardi di euro l'anno... pensate voi... se lo stato avesse avuto il brevetto della tac spirale oggi avremmo le università 100 anni avanti rispetto al mondo...

Scusate lo sfogo




scusa ipse una domanda: mi risulta che in italia non si possano brevettare terapie mediche e/o farmaci. Risulta anche a te? Non credi sia un ostacolo alla ricerca in questo campo?
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