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Autore Rebecca - La prima moglie, di Alfred Hitchcock
sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 30-06-2005 18:48  
Da quando il cinema esiste, la sua strada si intreccia spesso con quella della letteratura.

Ci sono cose, nei libri, che i registi non possono fare, quando portano un'opera letteraria su pellicola; e ci sono cose, nel cinema, che gli scrittori non riescono a fare, quando provano a scrivere seguendo un impianto "cinematografico".
Film e libri sono necessariamente diversi.
Eppure, a volte, ci sono casi di film, ripresi da opere letterarie, in cui il regista e lo scrittore parlano delle stesse cose, fanno le stesse cose. Anche se in maniera diversa.
In tema di suspence (non starò certo qui a ripetere per l'ennesima volta cos'è la suspence per Hitchcock e come si costruisce) e di tensione, il regista ha i suoi mezzi (inquadra il dettaglio di una mano che apre una porta o che impugna un'arma, indugia sull'incedere di un personaggio,...); lo scrittore, che non ha mezzi visivi a disposizione, deve fare dell'altro, e allora ha a sua disposizione una serie di parole, soprattutto aggettivi, che creano l'atmosfera tesa: "inquietante", "strano", "improvvisamente", e così via.
Così, se la Du Maurier riesce a costruire tensione intorno alla figura della governante dicendoci chi è e descrivendola, Hitchcock deve trovare un altro modo di mettere la signora Danvers, e allora ecco l'idea geniale: nella storia non c'era suspence, e allora Hitchcock inserisce lui stesso la suspence attraverso il conflitto tra personaggi, attraverso il rapporto tra la governante e la protagonista, tra il carnefice e la vittima. Hitchcock stesso spiega il trucco: "La signora Danvers quasi non camminava, non la si vedeva mai muoversi, da un posto all'altro. Per esempio, se entrava nella camera dove c'era la protagonista, la ragazza sentiva un rumore e la signora Danvers si trovava lì, sempre lì, in piedi, immobile. Era un mezzo per mostrare la situazione dal punto di vista della protagonista: non sapeva mai dov'era la signora Danvers, e così era più terrificante; vedere camminare la signora Danvers l'avrebbe umanizzata." (F. Truffaut, "Il cinema secondo Hitchcock").
Il romanzo di Daphne Du Maurier, da cui è stata tratta la sceneggiatura di Rebecca, è una storia psicologica, d'atmosfera, un'atmosfera malata, insana; amore e morte concorrono insieme a creare un susseguirsi di situazioni cattive, disturbanti, opprimenti. E Hitchcock ha riportato a meraviglia queste atmosfere nel film, fin dalle nebbie della sequenza d'apertura.

E Hitchcock fa anche un'aggiunta, a tutto quanto era nel romanzo della De Maurier: sempre Hitchcock, sempre a Truffaut, dichiara "In quel periodo c'erano molte donne scrittrici: non è che sia contrario a questo, ma Rebecca è una storia che manca di umorismo". E allora Hitchcock infarcisce la sceneggiatura di situazioni umoristiche e grottesche, soprattutto nella prima parte, quando è ancora in scena la signora Van Hopper. Ma anche in seguito, tra le mura della magica residenza di Menderley, l'avvicendarsi delle situazioni è ricco di un'ironia macabra tipicamente Hitchcockiana, che culmina nella scena in cui la protagonista (che non viene mai chiamata per nome) rompe una "sua" statuetta, nascondendone i pezzi in un cassetto.

Il risultato di tutto questo lavoro, è una splendida fiaba d'altri tempi, ambientata tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, eppure attualissima. Un film magico, che magari sarà "non di Hitchcock", ma è completamente impregnato di Hitchcock.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 01-07-2005 03:48  
Guarda sandrix... posto io che sono uno dei pochi che 'sto film l'ha visto... Per quanto mi riguarda sono daccordo con tutto ciò che dici, ma personalmente il film non mi è piaciuto, non mi ha angosciato, nè spaventato, non più di un American Pie. Di conseguenza con me Hitchcock ha fallito, perchè, se intendava angosciarmi non ci è riuscito. Non importa il modo egregio in cui ha girato le scene o caratterizzato i personaggi, non mi ha colpito. Il libro invece mi ha colpito. Merito alla scrittrice demerito al regista (nel mio caso). Che ci vuoi fare... dopotutto il mondo è pieno di ignoranti come me; a testimoniarlo c'è il fatto che hanno postato in pochissimi, contrariamente a film come The Truman Show dove se apri un post fioccano commenti. Secondo te chi ha raggiunto di più? Chi si è fatto amare per il proprio lavoro o chi ha fatto una cosa perfetta che pochi apprezzano? Vale più l'interiorità di milioni di persone che amano qualcosa o l'esteriorità del tecnicismo di cui ti riempi la bocca? Ai posteri l'ardua sentenza.

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Non smettere di cercare ciò che che ami o finirai per amare ciò che trovi!

Io sono un uomo perfetto, ovvero un uomo che è fiero di ogni suo difetto e che pur sapendo di non sapere cerca di imparare a capire come sapere...

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 01-07-2005 03:49  
Per questo motivo mi sento di dire:

Truman Show - Rebecca 4 - 0

P.s.: chi permette il cinema è proprio quella moltitudine di ignoranti che paga il biglietto per divertirsi...
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Le prove dell'invasione Americana

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 01-07-2005 03:55  
bauhahuahuahuahuauhauhhuauha
_________________
eh?

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 01-07-2005 08:37  
quote:
In data 2005-07-01 03:49, Ipsedixit scrive:
Per questo motivo mi sento di dire:

Truman Show - Rebecca 4 - 0

P.s.: chi permette il cinema è proprio quella moltitudine di ignoranti che paga il biglietto per divertirsi...



Il fatto che abbiano postato in pochi in confronto a The truman show, è legato forse alle date diverse di produzione, non credi?
Dimmi semmai qualche altro film del 1940 che ha avuto più commenti qui sul forum...
Il b/n si sa, scoraggia sempre i meno appassionati di cinema (oltretutto qui siamo su Internet, e c'è una maggior concentrazione di giovani/issimi a scrivere), mentre un film del 1998 che lo si è potuto vedere prima al cinema, poi tra le novità a noleggio, poi diverse volte in prima serata sulle tv generaliste, e che ha un attore di richiamo come Jim Carrey, è normale che abbia più audience.
Oltretutto avere più commenti non significa che sia più bello. un film come Le crociate è pieno di commenti, ma tra questi l'80% è negativo.

Se questo è il tuo modo di paragonare i film, ti chiedo: se un film sbanca il box office, significa che è più bello di altri che hanno incassato di meno?

L'unica cosa che ritengo legittima nel tuo metro di valutazione è il dire che non ti sia piaciuto. Questo è giustissimo, il lato emozionale, a prescindere dalle tante pippe che si fa uno che vuole capirlo il cinema e apprezzarlo più profondamente , è per fortuna ancora il modo con cui la gente giudica un film. E finchè tu mi dici che ti è piaciuto più The truman show (che tra l'alatro non è proprio un film a caso...) di Rebecca, posso tranquillamente capire. Ma non oggettivare e generalizzare il tutto con queste argomentazioni, visto che il paragone è, come già ti ho dimostrato, davvero improponibile.
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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 01-07-2005 09:50  
Gatsby non hai capito il senso dell'intervento. Nessuno può garantirti che un film sia bello o meno, può dirti se è bello per lui. Se vado al cinema vedo il tipo di persone che postano e se ho gusti simili ai suoi e mi dice il film è bello vado a vederlo, se mi dice fa cagare lo scarico in divx e se mi piace vado a vederlo in qualità dolby THX al cinema. Era un modo giocoso per dire che se un film è piaciuto a 40 milioni di persone e uno a 100 mila persone, il messaggio artistico del primo ha avuto più successo, perchè è arrivato. Per questo motivo c'è gente immortale come Michelangelo e gente come Sapegno che lo conoscono quattro gatti. Lungi da me dire che The truman show sia superiore a Rebecca, era solo un modo scherzoso per far capire come la grandezza di un film dipende spesso dall'interiorità del singolo più che dalla qualità della pellicola. Che poi Pabst sia il più grande esponente della corrente realista tedesca con il suo neo-oggettivismo non c'è dubbio, che hitchcock sia un maestro del brivido non c'è dubbio, ma che un film ti tocchi o meno non è scontato.
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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 01-07-2005 10:17  
quote:
In data 2005-07-01 09:50, Ipsedixit scrive:
Era un modo giocoso per dire che se un film è piaciuto a 40 milioni di persone e uno a 100 mila persone, il messaggio artistico del primo ha avuto più successo, perchè è arrivato.


Ma non è così, non almeno nell'esempio che hai riporatato, e non con le argomentazioni che hai addotto.
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LothLaurel

Reg.: 25 Feb 2004
Messaggi: 1261
Da: Scafati (SA)
Inviato: 01-07-2005 10:43  
Asd questo non l'ho visto, nè ho letto il libro, ed è strano perchè ho visto quasi tutti i film di Hitchcock. Devo mettermi in pari!
Mi viene un dubbio: rebecca-la prima moglie è il romanzo usato per crittografare i messaggi durante la seconda guerra mondiale (vedi ken follett: la cruna dell'ago ed il codice rebecca)?
Chi lo sa?
Grazie

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Clive Owen mi fa sbroccare!!!!!!!!!!!!
E smettetela di dire che sono un uomo!

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Chomsky

Reg.: 27 Giu 2005
Messaggi: 117
Da: milano (MI)
Inviato: 01-07-2005 11:40  
scusa ipse, ma chi dice che nessuno ha visto rebecca?
io ho comprato il dvd, cosi come quasi tutti quelli di hitchcock. e il fatto che trovi un pò ovunque i dvd di h. a distanza di 60 anni, vorrà pur dire qualcosa, visto che parli tanto di successo del messaggio artistico.
e con tutto il rispetto per the truman show, che amo, i film di hitchcock non hanno nulla da invidiargli, tanto meno il successo di pubblico.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 01-07-2005 11:56  
the truman show è un film del cazzo

è la mia opinione su tutto ciò che esso contiene
sceneggiatura interpretazione regia ecc ecc
_________________
For relaxing times make it Suntory time

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Ipsedixit

Reg.: 10 Gen 2005
Messaggi: 702
Da: Potenza (PZ)
Inviato: 01-07-2005 17:16  
E' la tua rispettabilissima opinione tennenbaum. A milioni di persone è piaciuto. Magari milioni di persone si sono sentiti spaventati o inquietati da Rebecca, io no. Questo è il concetto; ognuno ha le proprie idee. Posso dirti i 100 motivi che mi hanno fatto piacere The Truman Show, ma credo che se ti va possiamo discuterne sul forum apposito. Io ritengo che tutto ciò che è estetica o arte o qualsiasi forma di bellezza è soggettivamente attraente. Non credo esista una ragazza che tu possa definire la più bella di tutte, se non la più bella di tutte per te. Per me la pià bella donna di tutte è Michelle Pfeiffer, magari per qualcun altro sarà un'altra. E' logico che possa essere la più bella per me finchè non vedrò un'altra donna più bella (visto che non ho la pretesa di aver visto tutte le donne del mondo). Per quanto mi riguarda i toni possono essere accesi, ma non mi sento di appellare il tuo giudizio sul Truman Show con "stai dicendo una marea di cazzate!" semplicemente perchè non credo che ci sia un solo punto oggettivo con cui io possa convincerti del contrario. Sperando di essere stato chiaro nell'esposizione del mio pensiero vi saluto e torno a studiare. Byez

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liliangish

Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 10879
Da: Matera (MT)
Inviato: 22-11-2005 22:00  
lasciando perdere la demenza pre-senile di Ipse, che per fortuna ci ha lasciati mesi orsono, riporterei il discorso su Rebecca
Niente da eccepire sull'analisi di Sandrix, peraltro corroborata dalle affermazioni del regista. che gioca un po' a dire e non dire, sostiene che Rebecca sia una storia priva di humour ma non aggiunge che l'humour che mancava ha saputo aggiungerlo lui. Sandro ha citato il personaggio della gran dama all'inizio del film, ma mi viene in mente anche il cognato di Max e la stessa protagonista, impegnata a fare i conti con le proprie gaffes e con il proprio senso di inadeguatezza.
Un film poco alla Hitchcock forse nel materiale grezzo del romanzo, che invece mostra in modo mirabile la capacità del regista di rendere suspence tutto ciò che tocca. trasforma un romanzo sentimentale in un film agghiacciante, ci lascia credere di veder la storia dal punto di vista della protagonista, ma ella è così ingenua rispetto a qualsiasi spettatore che tutto ciò che scopre con timore e tremore l'abbiamo già fatto nostro...direi un modo "indiretto" ma estremamente efficace per creare suspence in una storia per il resto basata sulla sorpresa finale e il capovolgimento delle situazioni.

_________________
...You could be the next.

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remedios

Reg.: 07 Gen 2005
Messaggi: 2967
Da: catania (CT)
Inviato: 22-11-2005 22:24  
da poco ho scaricato un documentario..che si è rivelato essere, con mia grande sorpresa, un documentario sull'omossessualità nel cinema..e prendeva in esame la morbosità della governante nel rapporto con la padrona scomparsa..è stato interessante
comunque il film è stupendo e inquietante..Ma non lo vedo da anni..e non sarei in grado di scrivere un'opinione più articolata
piccola chicca personale (che magari non interessa a nessuno):mia sorella ha chiamato sua figlia, nonchè mia nipote, Rebecca..scelta dettata dal suo amore per Hitchcock..e per questo film..
_________________
Tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 23-11-2005 01:50  
Ripartendo anche da ciò che si diceva in "agenda dei film", sarà.., ma resta il fatto che Rebecca è un capolavoro. Anche in assensa di humor (non ci credo, però dovrei rivedere il film per pronunciarmi con maggior esattezza). Mi permetto di dissentire con Mr. Hitc, e con Truffaut (con tutto il rispetto), e con tutti i numi tutelari delle interviste dei tempi de cucco, visto che i tempi cambiano (non i capolavori) e che manco il vangelo è lo stesso di prima. A fronte delle micro e macro "dinamiche" che caratterizzano la partitura filmica di Rebecca - che paragonerei alla musica "notturna" di Bartok -, così intimista e sofisticata, si ha una minuziosa resa delle atmosfere - anche per sottolineare la dimensione psYcHo/emozional/esistenziale dei protagonisti -, squarci d'ombre e luci che animano la "casa", dosati con inarrivabile mestiere. Aggiungiamo le scene di angosciosa suspense (in una sequenza ricordo che c'è in una sola botta la suspense e la sorpresa, il colpo di scena) da manuale del cinema, e finiamo per accorgerci che il tutto è molto, ma molto, oserei dire ... molto hitchcockiano. Forse Rebecca demodè lo era allora. Oggi non più. Potere dell'arte vera che non muore mai. Per non parlare di quella coppia di interpreti ... ma che ve lo dico affare!

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 25-11-2005 03:14  
Mi pare sia il secondo di Hitch tratto dai libri della Du Murier.
Il primo era The Jamaica Inn, ultimo film inglese e il secondo Rebecca, primo film americano.
Si finisce e si inizia. Ma guarda un po'.
Se Rebecca e' considerabile uno di quei film fatti con la mano sinistra e dico cio' anche in stretta relazione con la filmografia di Hitch e tutti i suoi film girati con la mano destra... questo e' anche colpa di varie situazione produttive e personali.
Spesso i film sono il riflesso dell'autore che li fa. Anzi direi anche, oserei dire, che tutti imigliori film sono riflessi dell'autore, non dimentichiamoci che il sistema produttivo che Hitch trova al suo arrivo in America e' tra i piu' ostici.
Ad attenderlo c'e' quello scassapalle di Selznick che non aveva nessuna intenzione di lavorare con un autore possibilmente piu' bravo di lui e che pure aveva da seguire ben piu' importanti film che quello di Hitch, che dal suo canto si trova cmq spaesato e gira un film rimaneggiato e in mediocre condizioni psicologiche. Non e' un caso infatti che il suo pieno recupero avvenga con "L'ombra del dubbio" qualche anno dopo Rebecca quando si trovera' completamente libero di fare scrivere e produrre e girare dove e come vuole lui.
Forme delle intenzioni, nascosta dietro la forma ce' sempre l'uomo e le sue scelte e le scelte di altri e stati psicologici ecc ecc... scappo... addio
Ciao Peppone!
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"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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