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Autore Art. 21 Cost.
klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 14-09-2005 23:47  
Alla luce della discussione iniziata da Quilty, che aveva come oggetto la democrazia, vorrei soffermarmi su uno dei diritti sanciti dalla Costituzione Italiana, precisamente l'art.21 "liberà di manifestazione del pensiero"
Riporto l'articolo:
Primo comma "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"
Secondo comma "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure".
Molto probabilmente se n'è già parlato in passato,ma non ho trovato nessun topic,quindi vorrei discuterne con voi.

La libertà di manifestazione di pensiero è uno dei diritti inviolabili riconosciuti (non concessi) dalla Costituzione e quindi su questo articolo dovrebbero far perno molte leggi,e nessun atto,del Parlamento o del Governo, può essere contrario a tale norma. Ed è questo uno dei principi della democrazia.

La questione allora è:come mai in un paese democratico come il nostro, uno dei paesi che ha fondato l'Unione Europea e che ha una storia di civiltà che gli Stati Uniti non la immaginano nemmeno, vediamo tutti i giorni esempi eclatanti di censura? I nomi e le trasmissioni censurate le conosciamo già, molto probabilmente la prossima censura ricadrà su "Viva Zapatero" della Guzzanti.. e come mai non si è fatto niente? L'opinione pubblica ne è al corrente ma tace, i pochi opinionisti non governativi sono stati zittiti... Secondo voi, come siamo arrivati a tutto ciò? Siamo davverò più interessati alla pubblicità che alla nostra libertà?
_________________
con te non ho finito, neanche per il cazzo! ho una cura medioevale per il tuo culo!

Marcellus Wallace in Pulp Fiction

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 14:06  
Posso cercare di fornire una risposta molto semplice che descrive perfettamente il sistema capitalista.

Innanzitutto occorre distinguere tra la gente comune ,sicuramente interessata alla libertà di pensiero , e chi deve trarre enormi profitti e ha scarso interesse all'articolo 21 della Costituzione.

Ho analizzato un giornale definito di sinistra come Repubblica nel mese precedente il voto francese sulla Costituzione Europea, che era in realtà un trattato economico che sanciva che il neoliberismo sarebbe stata l'unica dottrina ammessa all'interno dell'Unione.

Ripeto che stiamo parlando delle posizioni del giornale più progressista,che gli altri giornali hanno applicato lo stesso parametro di Repubblica in peggio.
Ebbene, per tutto il mese precedente il referendum francese non sono stato in grado di leggere un solo articolo, un solo editoriale, una sola intervista a un sostenitore del NO.
Una martellante campagna di propaganda è stata completamente incentrata sulle ragioni del SI; se volevi conoscere le ragioni del NO dovevi accontentarti che ti venissero spiegate dai sostenitori del SI, che naturalmente le presentavano come faceva comodo a loro.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 14:06  
Tutto questo è perfettamente logico se si pensa a come funziona il sistema.
La stampa intera è sorretta dal mondo economico, sia attraverso i legami di proprietà che per il sostegno necessario della pubblicità.
Perchè mai queste persone che scrivono sui giornali dovrebbero mettersi a remare contro ciò che gli permette di sopravvivere alle spalle degli altri?
Non c'è alcun motivo per cui un caporedattore dovrebbe presentare un punto di vista che sia contrario al volere degli azionisti.
Le opinioni rispecchieranno gli interessi degli azionisti e degli investitori, diversamente il caporedattore si potrà trovare un altro lavoro in pochi minuti.
Non c'è nessun motivo per cui una società per azioni debba rinunciare al proprio profitto per consentire che una voce diversa possa danneggiare i suoi interessi economici.
Se il dirigente di una grande impresa decidesse di ridurre i profitti per favorire qualcos'altro verrebbe licenziato in tronco in 5 minuti da chi investe i suoi soldi in quella società.
Il sistema funziona così ed è molto semplice.
Funzionerà così fino a quando tutto questo verrà accettato.

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klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 15-09-2005 14:17  
quote:
In data 2005-09-15 14:06, Quilty scrive:

Funzionerà così fino a quando tutto questo verrà accettato.


Per i giornalisti:
E' questo il problema, fino a quando verrà accettato questo sistema? Fino a quando non converrà perseguire la propria libertà?

Per i cittadini:
Perché tutti accettano le cose come stanno? E' possibile che la maggioranza degli italiani non faccia caso alle censure,forse se censurassero uomini e donne se ne accorgerebbero.

Per lo Stato:
La Corte Costituzionale, per chi non lo sapesse, è l'organo tenuto alla vigilanza del rispetto della Costituzione. Il suo controllo però non può estendersi aldilà degli atti legislativi, e la cancellazione di un programma è un atto legislativo. La cancellazione è stata decisa credo, dal cda della Rai, cda controllato dal Governo. A questo punto, non può la Corte decidere sull'incostituzionalità di un provvedimento preso da un'azienda controllata dallo Stato?

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Marcellus Wallace in Pulp Fiction

[ Questo messaggio è stato modificato da: klaus85 il 15-09-2005 alle 14:25 ]

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 15-09-2005 14:57  
Rispondo alle prime due domande:finchè non conviene,nessuno fa nulla.Idealmente non troverai una sola persona che sia d'accordo con questo sistema..ma concretamente da soli non si può far nulla e finchè non si viene coinvolti in modo diretto dalle sue contraddizioni,lo si accetta.E' sempre stato così,è nella nostra natura.
_________________
Se nulla capivo, qui tu finalmente
nulla lasciavi germogliare sulla brulla,
paradossale, tra noi terra infondata,
dove sono i leoni, ammattiti e marroni
lasciando immaginare
la sposa occidentale.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 15:11  
Sono d'acordo con Julian.
Da solo non puoi fare nulla.
E' come se fossi il personaggio di Winston Smith nel romanzo di Orwell ,che cerca di sconfiggere il regime totalitario del Grande Fratello con le sue sole forze.

Ma le persone si stanno organizzando e oggi i movimenti popolari hanno raggiunto dimensioni che non hanno precedenti nel corso di tutta la Storia.
I giornali come Repubblica scrivono apertamente - posso citare l'articolo- che fino a quando queste persone saranno contro questa economia di mercato la loro voce o alternativa verrà omessa da qualsiasi notizia sulla stampa.

Il sistema è molto fragile perchè si basa sul consenso dei governati verso le politiche dei governanti; inoltre non è nulla di trascentale in quanto si basa su leggi e sentenze di giudici che hanno concesso alle corporations diritti superiori a quelli di un essere umano.

Uno dei prossimi topics sarà "come sconfiggere il sistema e creare un'alternativa" e l'unico modo per farlo è quello di organizzarsi e impegnarsi in movimenti che più diventano grandi e più sarà difficile ignorarli.

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klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 15-09-2005 15:20  
Il primo passo verso il cambiamento forse lo si avrà a maggio dell'anno prossimo...
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Marcellus Wallace in Pulp Fiction

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 15:39  
Ti illudi.
Non cambierà nulla perchè Prodi è assolutamente a favore di questa economia di mercato.
Inoltre se leggi sempre Repubblica puoi guardarti i suoi discorsi, alcuni li ho anche riportati sul forum.
Ha già detto che vuole privatizzare tutto quello che è rimasto e regalare tutti i soldi del ricavo alle imprese private.
Del resto questo è l'unico modo per sostenere un sistema del genere, poichè l'Europa è in declino visto che non è più la principale potenza economica assieme agli gli Stati Uniti e per manterere il passo con questa economia di mercato occorre, sempre come scrivono su Repubblica noti economisti, che i salari dei lavoratori scendano e che sia abbassato il costo del lavoro e tagliato lo stato sociale ,che tutto il sostegno vada alle imprese private affinchè possano restare competitive sul piano internazionale e mantenere la Borsa con l'indice +.

Pertanto per sostenere un sistema di questo genere saranno necessari grossi sacrifici da parte dei cittadini , fino a quando questi li accetteranno.
Il cambiamento non risiede nei partiti e nel teatrino della politica ma nella capacità delle persone di saper incidere sulle questioni che le riguardano; questioni che non sono nel programma di Prodi e tantomeno in quello di Berlusconi.

Pertanto limitarsi a mettere una croce sulla scheda e basta è un gesto che ha politicamente ben poca rilevanza poichè gli schieramenti in campo sono due facce della stessa medaglia.

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klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 15-09-2005 16:44  
quote:
In data 2005-09-15 15:39, Quilty scrive:
Ti illudi.
Non cambierà nulla perchè Prodi è assolutamente a favore di questa economia di mercato.
Inoltre se leggi sempre Repubblica puoi guardarti i suoi discorsi, alcuni li ho anche riportati sul forum.
Ha già detto che vuole privatizzare tutto quello che è rimasto e regalare tutti i soldi del ricavo alle imprese private.
Del resto questo è l'unico modo per sostenere un sistema del genere, poichè l'Europa è in declino visto che non è più la principale potenza economica assieme agli gli Stati Uniti e per manterere il passo con questa economia di mercato occorre, sempre come scrivono su Repubblica noti economisti, che i salari dei lavoratori scendano e che sia abbassato il costo del lavoro e tagliato lo stato sociale ,che tutto il sostegno vada alle imprese private affinchè possano restare competitive sul piano internazionale e mantenere la Borsa con l'indice +.

Pertanto per sostenere un sistema di questo genere saranno necessari grossi sacrifici da parte dei cittadini , fino a quando questi li accetteranno.
Il cambiamento non risiede nei partiti e nel teatrino della politica ma nella capacità delle persone di saper incidere sulle questioni che le riguardano; questioni che non sono nel programma di Prodi e tantomeno in quello di Berlusconi.

Pertanto limitarsi a mettere una croce sulla scheda e basta è un gesto che ha politicamente ben poca rilevanza poichè gli schieramenti in campo sono due facce della stessa medaglia.



Tu cosa proponi allora? Cosa dovrebbe dare impulso al cambiamento? Premetto che in buona parte del tuo discorso ti do ragione.
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Marcellus Wallace in Pulp Fiction

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 15-09-2005 16:46  
klaus85 ti vorrei far notare che da quilty non potrai avere nessuna altra risposta che non abbia come termine ultimo del discorso "economia di mercato"

potrai aprire un topic sullo tsunami e stai sicuro che alla fine un suo intervento andrà a finire con "economia di mercato"


del resto ciò che egli afferma è falso per il semplice motivo che approfitta del fatto che noi tutti siamo ignoranti , io compreso ovviamente.
cosa significa: per ovvi motivi non possiamo leggere tutto ciò che ogni giorno viene pubblicato
io stesso ogni giorno sfoglio, sfogliare non leggere, il Corriere della Sera e non mi metto di certo a leggere tutto ciò che esso contiene ma solo alcuni articoli perchè ho altro da fare o magari per mancanza di voglia

questo significa che quando si afferma che un giornale non contenga determinati contenuti in realtà spesso invece c'è , ma non lo sapremo mai dato che non leggiamo

del resto ti vorrei far notare che quilty ha più volte scritto falsità di vario genere
una delle più ridicole era quella secondo la quale il Corriere aveva sostenuto la guerra in Iraq
non solo era apparsa un intervista a Blix con la quale l’ispettore Onu motivava il no alla guerra ma lo stesso direttore del giornale aveva scritto un editoriale in cui si dichiarava di essere contrari alla guerra

siccome quilty non approvava ciò che era scritto aveva dimostrato a modo suo che quel no era in realtà un sì


allo stesso modo sempre lui che parla tanto di fascismo a suo tempo nel topic sul muro di Israele pur scrivendo contenuti che io stesso condividevo aveva omesso di specificare (tipico del fascismo) che la sentenza della Corte dell’Aia aveva solo carattere consultivo


siccome io sono un libero professionista e per guadagnare devo produrre attualmente non ho un molto tempo da sprecare; avrei tre belle pile di settimanali del Corriere delle Sera di m 1,70 ciascuna da sfogliare e potrei selezionare articoli su argomenti che quilty sostiene che non vengano pubblicati privando i poveri cittadini delle verità divina

questa si chiama psicosi
per queste malattie esistono anche le cure mediche


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klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 15-09-2005 16:50  
Mah, io non scrivo da molto in questo forum, quindi non conosco le vostre idee,di sicuro però bisogna di re che il discorso di Quilty non ha tutti i suoi torti, io di sicuro non la vedo così tragica, ma probabilmente tutti i partiti sono sottomessi alla cosiddetta "economia di mercato".Comunque non allontaniamoci dal topic,vorrei sapere davvero voi come la pensate..
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Marcellus Wallace in Pulp Fiction

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 15-09-2005 17:20  
quote:
In data 2005-09-15 14:06, Quilty scrive:
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Perchè mai queste persone che scrivono sui giornali dovrebbero mettersi a remare contro ciò che gli permette di sopravvivere alle spalle degli altri?
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Le opinioni rispecchieranno gli interessi degli azionisti e degli investitori, diversamente il caporedattore si potrà trovare un altro lavoro in pochi minuti.
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Funzionerà così fino a quando tutto questo verrà accettato.




FUORI TOPIC ?
perchè questo scritto qui sopra cosa è ?

come ho già scritto sopra appunto
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klaus85

Reg.: 25 Lug 2004
Messaggi: 450
Da: marigliano (NA)
Inviato: 15-09-2005 17:31  
Comunque non mi riferivo a nessuno, volevo solo evitare che inutili diatribe su ideologie personali distogliessero l'attenzione dal tema centrale.
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Marcellus Wallace in Pulp Fiction

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 19:02  
Per rispondere brevemente alla tua domanda (che verrà ampliata nel futuro topic "come sconfiggere il sistema...") i cambiamenti avvengono come sono sempre avvenuti nel corso della Storia, ovvero tramite battaglie popolari per la conquista dei diritti contro i privilegi di un'élite dominante.
Le ultime conquiste possono essere l'aborto, il divorzio, il suffragio universale, o per risalire all'illuminismo la carta dei diritti dell'uomo, tutte cose che sono state conquistate dal comune cittadino in un solo modo: organizzandosi e togliendo illegittimi privilegi ai proprietari del Feudo o della Nazione.

La Storia dell'umanità è una continua evoluzione sociale ;pertanto i cambiamenti che avverranno in futuro saranno più o meno rilevanti a seconda della capacità dei cittadini di organizzarsi e combattere per i propri diritti.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 15-09-2005 19:03  
Al giorno d'oggi ci sono centinaia di organizzazioni umanitarie come l'Unicef, il WWF, Amnesty International che tutti i giorni organizzano campagne di sensibilizzazione per i diritti dell'uomo e la tutela dell'ambiente, fanno pressione sui governi.
Basti citare la notizia recente di Greenpeace che ha ottenuto da un giudice statunitense la possibilità di mandare a processo il governo degli Stati Uniti perchè non rispetta i parametri ambientali.
I movimenti popolari che si sono sviluppati negli ultimi 50 anni non hanno precedenti in quanto a dimensioni in tutta la storia dell'umanità e riusciranno ad avere successo se otterranno l'attenzione di un sempre maggior numero di persone.

In un mondo in cui l'uomo ha raggiunto la capacità di potersi autodistruggere sia per la minaccia nucleare che per la devastazione ambientale sarà determinante per la sopravvivenza della specie umana che la politica sia tolta dalle mani di manichini in mano a un'élite economica , o non ci sarà nessun futuro.

I documenti interni Usa ormai declassificati rivelano infatti che per questa élite di affaristi l'egemonia è un valore molto più importante della sopravvivenza.

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