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Autore Perchè ci odiano se siamo così buoni?
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-10-2005 13:51  
Un recente rapporto presentato alle alte sedi istituzionali degli Stati Uniti,pubblicato in poche righe anche su molti quotidiani italiani , ha rivelato che l'odio nei confronti dell'America ha raggiunto nel mondo un livello senza precedenti.

Perchè ci odiano se siamo così buoni?
E' la domanda ricorrente che si pongono e ci pongono i leaders del paese più potente del pianeta.

Sui giornali commerciali potremo trovare difficilmente la risposta alle ragioni dell'odio. Potremo leggere che si tratta di fanatici integralisti che odiano la nostra libertà e la nostra democrazia e che vorrebbero diffondere in tutto il pianeta il loro modello di vita e la loro religione.

Non esistono altre spiegazioni.
Se ve ne fossero altre, sarebbero argomentazioni che danneggerebbero le imprese e l'economia di mercato.
Se ci fosse un pubblico dibattito sulle ragioni dell'odio,verrebbe stimolata la capacità delle persone di poter opporsi con efficacia a determinate politiche che i loro governanti, in un sistema di controllo del pensiero con un pubblico ben addomesticato, possono portare avanti senza essere disturbati.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-10-2005 13:51  
Non contano più dei pretesti inventati ad arte che hanno ucciso migliaia di persone i cui effetti continuano ancora oggi in una spirale di terrore e morte difficilmente controllabile; le torture e le detenzioni fuori da ogni rispetto dei più elementari diritti umani; l'appoggio a brutali regimi islamici ultrafondamentalisti; una campagna di terrorismo internazionale che dura da 60 anni e che ha portato terrore e morte in tutto il pianeta, dall'America Latina fino all'estremo Oriente.

La buona fede e la giusta causa delle missioni degli Stati Uniti non possono mai essere messe in discussione.
Quando gli Stati Uniti attaccano e distruggono un paese lo fanno sempre in nome di un elevato principio morale,come quello di salvare un popolo da un genocidio o quello di proteggere il mondo da un folle tiranno dotato di armi di distruzione di massa.

Sono naturalmente argomentazioni che un ragazzino con un minimo di documentazione potrebbe spazzare via in due secondi.
Eppure quando sentiamo questi ridicoli pretesti la gente dovrebbe sbellicarsi dalle risate e un giornale serio dovrebbe trattare tali argomentazioni alla pari di quelle di un pazzo appena uscito da un manicomio.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 04-10-2005 13:52  

Ma quando si sostengono determinati interessi una presentazione dei fatti che si avvicini molto alla realtà potrebbe essere veramente pericolosa.
Alla gente potrebbe venire in mente che queste persone non hanno alcuna legittimità nel fare quello che fanno.

La posta in gioco è molto alta. L'uomo ha raggiunto la capacità di potersi autodistruggere. Su internet si possono trovare le istruzioni su come procurarsi un tot di uranio e creare una bomba da far esplodere in qualsiasi luogo.
Continuare a evitare di rispondere alla domanda "perchè ci odiano" (la seconda parte è pura propaganda) è un fatto molto irresponsabile. Continuare a non presentare alla pubblica opinione un quadro realistico dei fatti significa che il destino del pianeta deve essere nelle esclusive mani di una ristretta cerchia di persone che hanno la capacità di influenzare tutte le altre addomesticandole, e naturalmente di decidere anche a loro nome, ma senza avere il loro consenso.

Fino a quando una simile concentrazione del potere privato in mano a poche corporations sarà in grado di influenzare l'opinione pubblica senza alcun contrasto non potrà verificarsi alcun significativo cambiamento e il destino dell'umanità sarà appeso a un sottilissimo filo retto da persone che preferiscono di gran lunga l'egemonia alla sopravvivenza.

L’odio verso gli Stati Uniti , ci hanno fato sapere esponenti di quella nazione, è arrivato a un livello molto elevato e le cause e i rischi che questo fatto comporta dovrebbero essere valutati seriamente in un sistema democratico. Le campagne incessanti di propaganda che evitano di presentare agli occhi della pubblica opinione la malafede della più grande potenza militare fanno assomigliare il sistema molto di più a quanto di meglio un Lenin di turnoavrebbe mai potuto desiderare.

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Jakkma

Reg.: 07 Mag 2003
Messaggi: 1168
Da: Busto Arsizio (VA)
Inviato: 05-10-2005 09:28  
La gente comune si chiede "perché ci odiano?". Molti cittadini non sanno davvero cosa bolle nel pentolone della politica. Quando accadono fatti orribili come l'11 settembre, gli attentati di Madrid e Londra e di recente, quello di Bali, ci si chiede "perché?". Le ragioni dell'odio non sono mai così semplici e lineari; magari si dovrebbe chiedere agli abitanti del Vietnam, del Nicaragua, del Salvador, della Cambogia...mi fermo qui. Forse si dovrebbe chiedere a chi giova tutto questo terrore, queste misure repressive. Cui prodest? Ai mercanti di armi? All'estrema destra americana e italiana, che addita il "diverso" (comunista o islamico) come nemico? Ai servizi segreti?
_________________
La storia è maestra, ma nessuno impara quasi mai niente. -Marco Travaglio-
L'indipendenza è una bella cosa; purtroppo, non ci sono uomini liberi. -Peter Gomez-

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-10-2005 11:48  
Una distinzione tra destra e sinistra non ha alcun senso quando entrambe sostengono l'economia di mercato e questo modello di sviluppo.
Durante l'era Clinton gli Stati Uniti hanno provveduto a distruggere quello che rimaneva dell'Ex Jugoslavia. Le motivazioni furono di carattere umanitario , ma non sono in alcun modo sostenibili se la potenza militare che sostiene tali tesi è allo stesso tempo impegnata a fornire armi alla Turchia afinchè il governo turno si macchi di un genocidio molto superiore a quello attuato da Milosevic.
La differenza sta nel fatto che la Turchia è un membro Nato e quindi i curdi sterminati non rientrano nella categoria delle vittime meritevoli di attenzione. Non sono utili alla causa e nessuno conosce quel genocidio, avvenuto per tutti gli anni 90 e coperto da una profonda coltre di silenzio.

Nel periodo dell'attacco (contro ogni diritto internazionale e sprezzanti dell'Onu) si raggiunse un consenso degno del migliore stato totalitario: la destra (americana e italiana) sosteneva le ragioni della buona fede e della gusta causa degli Usa; la sinistra allora al governo ancora oggi si vanta di essere intervenuta nel conflitto fornendo le basi aeree per gli attacchi (dovette chiedere i voti del Polo solamente perchè i partiti di estrema sinistra si rifiutarono ).

Non era praticamente possibile leggere da qualsiasi parte un concetto elementare come quello su come fosse possibile sostenere una guerra umanitaria quando nel frattempo si contribuiva in maniera determinante a sterminare un altro popolo.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 09-10-2005 alle 11:56 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-10-2005 11:49  
Le ragioni dei conflitti sono sicuramente di carattere economico. Non è che gli Stati Uniti provino un particolare gusto nello sterminare migliaia di persone praticamente in ogni luogo del pianeta o nel sostenere brutali dittature ribaltando governi democraticamente eletti: è il sistema del capitalismo che funziona così.
Lo Stato deve difendere la propria economia assicurando le quote di mercato alle proprie aziende (quelle delle armi reggono in buona parte gli esisti degli scambi ), le quali hanno bisogno di trovare un terreno fertile in quelle zone dove esportano i loro prodotti o dove li intendono fabbricare ecetera.
Per cui se Saddam Hussein si rifiuta di collaborare con gli Stati Uniti allora è il più grande omicida della Storia anche se un anno prima era il preferito della Casa Bianca. Se uno stato si rifiuta di essere la base per le esportazioni americane ,allora questo è uno stato terrorista e puoi star sicuro che prima o poi il suo governo verrà ribaltato da una giunta militare e gli squadroni della morte imperverseranno su quella nazione , una cosa che gli abitanti del Salvador, del Nicaragua, di Haiti, del Guatemala, del Cile, dell'Honduras e via discorrendo hanno imparato molto bene sulla propria pelle.

E solo loro sono testimoni delle loro sofferenza poichè puoi stare sicuro che nel sistema di indottrinamento capitalista tutti conoscono alla perfezione le vittime causate dai nemici ufficiali ma nessuno conosce quelle provocate dagli eserciti amici.
Ed è solo in questo modo che questo sistema può andare avanti.

Basta chiedere a qualsiasi persona di pronunciare qualche parola sui crimini di Fidel Castro o di parlare del genocidio di Timor Est ,e nessuno saprà dire nulla riguardo a uno dei più grandi massacri del secolo scorso,perpetrato ovviamente con il sostegno determinante degli Stati Uniti.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 09-10-2005 alle 11:51 ]

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 23-10-2005 12:03  
A tal proposito è uscito da poco il libreria

LA WASHINGTON CONNECTION E IL FASCISMO NEL TERZO MONDO
di Noam Chomsky

"Questo studio, in due volumi collegati fra loro, si occupa dei rapporti tra gli Stati Uniti e il Terzo Mondo, concentrandosi su due aspetti: i fatti e le credenze. Il «fatto» basilare è che gli Stati Uniti hanno organizzato, sostenuto e protetto un sistema neocoloniale di Stati clienti, retti principalmente dal terrore e funzionali agli interessi di una piccola élite economico-militare locale e straniera. La «credenza», o assunto ideologico fondamentale, è che gli Stati Uniti sono impegnati a difendere in tutto il mondo la democrazia e i diritti umani, anche se talvolta commettono errori nel perseguire il loro obiettivo."


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 20-09-2006 10:04  
L'argomento può essere integrato riguardo alle campagne di propaganda dei media sul presunto scontro di civiltà e religioni.

E' sempre difficile porsi da un altro punto di vista e i giornali non incoraggiano di certo a farlo (anzi presentano solamente il punto di vista occidentale). Ma proviamo a immaginare se l'Italia fosse invasa e bombardata da qualche paese musulmano, e naturalmente occupata; se l'Italia fosse comandata da un regime sostenuto con i soldi provenienti da qualche paese musulmano; se L'Italia fosse sottoposta a un embargo devastante da qualche nazione musulmana; se l'Italia fosse spezzata in vari cantoni e costretta a un regime di Apartheid con vere leggi di segregazione razziale da parte di un'autorità musulmana.

Questo è ciò che succede nel mondo , a parti inverse, in Medio Oriente. Solamente in questo caso si possono capire le ragioni dell'odio e avere in mano la soluzione per eliminare il fanatismo.

Non siamo solo noi a difendere la nostra cultura e i nostri valori in casa nostra: anche gli altri paesi, di pari dignità e rispetto in quanto composti da esseri umani come noi, pretendono che non ci siano eserciti stranieri a volere esportare a casa loro con le bombe i loro concetti di civiltà e democrazia, scuse patetiche per impossessarsi delle loro risorse. Ogni popolo ha il sacrosanto diritto all'autodeterminazione, è un concetto che vale per entrambe le parti.Non possono esistere prevaricazioni di questo genere, fino a quando ci saranno ci sarà inevitabilmente qualcuno che odia.

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 20-09-2006 10:31  
Ma perchè chi si spaccia per "buono" è uno sfigato.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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superman18

Reg.: 26 Dic 2005
Messaggi: 3228
Da: trevignano (TV)
Inviato: 21-09-2006 21:19  
è sempre necessario fare dei poemi quando si apre un topic??
_________________
Quando i giorni sono musica
fermiamoci a sentire.
Se sono muri salta di là
se sono amori abbracciali.
È un ballo che continua
in mille passi brevi.

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Saeros

Reg.: 27 Mag 2004
Messaggi: 7565
Da: Napoli (NA)
Inviato: 23-09-2006 16:29  
perche` pensano di essere i migliori, ecco tutto. e che la loro missione e` insegnare al resto del pianeta come allacciarsi le scarpe. se abbassassero un po` (un bel po`) la cresta, forse le cose andrebbero meglio.
insomma, tutti vanno rispettati. non e` che bisogna inneggiare al rispetto reciproco, dire tante belle parole, e non fare niente.
_________________
Mizar:Sae è da interpretare stile rebus..
Un Lugubre Equivoco

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 26-09-2006 17:33  
Ahahaha. Bannate Marquez.
_________________
L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 26-09-2006 17:50  
quote:
In data 2006-09-26 17:31, MARQUEZ scrive:
forse quilty hai rotto i coglioni con i tuoi posts monotematici. ma non te lo dico per cattiveria, perché condivido tutto qo quasi quello che pensi, ma devi renderti conto che la platea a cui parli è costituita da imbecilli per la stragrande maggioranza.grandi imbecilli che non fanno un cavolo dalla mattina alla sera e che sprecano il loro tempo su questo sitaccio mandando messaggi insulsi. il ondo tanto non si può cambiare.....l'uomo è troppo merdaccia perché le cose possano cambiare sensibilmente, quindi non possiamo che scannarci l'uno con l'altro, assalirci, mangiarci, e far in modo che le capacità individuali prevalgano.occorre rassegnarci.....


Fortuna che ci sono quelli come te, eh?!
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Profundis - L'anima nera della rete

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 26-09-2006 18:17  
Ma guarda, se le capacità individuali prevalessero sarebbe già un enorme passo avanti per l'umanità.
Al contrario noi viviamo ancora in un sistema con un 'economia feudale che si basa sul rapporto feudatario-vassalli, con qualche privilegiato statalmente assistito e una marea di schiavi salariati.
Quindi un sistema meritocratico sarebbe più che auspicabile.

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Tenenbaum

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Da: cagliari (CA)
Inviato: 26-09-2006 19:16  
salvo errore non mi ricordo di aver mai sentito qualcuno autoproclamarsi "buono"

ma forse sono disinformato
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