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FilmUP Forum Index > Cinema > Tutto Cinema > the new wolrd-terrence malick   
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Autore the new wolrd-terrence malick
royearle
ex "meskal"

Reg.: 06 Mag 2005
Messaggi: 6294
Da: napoli (NA)
Inviato: 27-01-2006 00:02  
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In data 2006-01-26 21:17, AlZayd scrive:
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In data 2006-01-26 18:30, Schizo scrive:
L’inizio è davvero folgorante e credo possa essere definito uno dei più bei incipit della storia del cinema:




Si concordo, mi ha stravolto, credo che quei pochi minuti valgono diecimila ore di cinema mainstreams degli ultimi trent'anni messi insieme... Ho scritto qualcosa di analogo nel mio pezzo. Ho anche evidenziato, credo l'unico fino ad ora, tra tutte le recensioni lette, il simbolismo della mitologia nordica, di nibelunghesca, wagneriana memoria... Un cosa a mio avviso molto importante, direi fondamentale. Ma nessuno lo ha notato.

Peccato, però, a fronte di tanta bellezza, che ti sia piaciuto quel filmazzone di Lee!



E vabbè, ma tu ti sei avvalso di conoscenze musicali superiori...

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 27-01-2006 00:15  
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In data 2006-01-27 00:02, royearle scrive:
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In data 2006-01-26 21:17, AlZayd scrive:
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In data 2006-01-26 18:30, Schizo scrive:
L’inizio è davvero folgorante e credo possa essere definito uno dei più bei incipit della storia del cinema:




Si concordo, mi ha stravolto, credo che quei pochi minuti valgono diecimila ore di cinema mainstreams degli ultimi trent'anni messi insieme... Ho scritto qualcosa di analogo nel mio pezzo. Ho anche evidenziato, credo l'unico fino ad ora, tra tutte le recensioni lette, il simbolismo della mitologia nordica, di nibelunghesca, wagneriana memoria... Un cosa a mio avviso molto importante, direi fondamentale. Ma nessuno lo ha notato.

Peccato, però, a fronte di tanta bellezza, che ti sia piaciuto quel filmazzone di Lee!



E vabbè, ma tu ti sei avvalso di conoscenze musicali superiori...



hehehe! Però.., non volevo fare il bullo, solo che aiuta la conoscenza della pittura per parlare di musica, e viceversa...
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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Schizo

Reg.: 16 Ott 2001
Messaggi: 1264
Da: Aosta (AO)
Inviato: 27-01-2006 09:34  
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In data 2006-01-26 21:17, AlZayd scrive:
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In data 2006-01-26 18:30, Schizo scrive:
L’inizio è davvero folgorante e credo possa essere definito uno dei più bei incipit della storia del cinema:




Si concordo, mi ha stravolto, credo che quei pochi minuti valgono diecimila ore di cinema mainstreams degli ultimi trent'anni messi insieme... Ho scritto qualcosa di analogo nel mio pezzo. Ho anche evidenziato, credo l'unico fino ad ora, tra tutte le recensioni lette, il simbolismo della mitologia nordica, di nibelunghesca, wagneriana memoria... Un cosa a mio avviso molto importante, direi fondamentale. Ma nessuno lo ha notato.

Peccato, però, a fronte di tanta bellezza, che ti sia piaciuto quel filmazzone di Lee!




In effetti mi era venuto in mente una analogia vascelli-elicotteri sulla cavalcata della Walchirie di Coppoliana memoria...

Ang Lee penso abbia fatto un film rivoluzionario con il preciso intento di abbattere un pò di stereotipi del genere.
Il film ha questo valore intrinseco aggiuntivo che giustifica anche qualche momento iper-romantico e la violazione di alcune regole cinematografiche.

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bunch311

Reg.: 20 Gen 2005
Messaggi: 430
Da: roma (RM)
Inviato: 27-01-2006 14:21  
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In data 2006-01-27 09:34, Schizo scrive:
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In data 2006-01-26 21:17, AlZayd scrive:
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In data 2006-01-26 18:30, Schizo scrive:
L’inizio è davvero folgorante e credo possa essere definito uno dei più bei incipit della storia del cinema:




Si concordo, mi ha stravolto, credo che quei pochi minuti valgono diecimila ore di cinema mainstreams degli ultimi trent'anni messi insieme... Ho scritto qualcosa di analogo nel mio pezzo. Ho anche evidenziato, credo l'unico fino ad ora, tra tutte le recensioni lette, il simbolismo della mitologia nordica, di nibelunghesca, wagneriana memoria... Un cosa a mio avviso molto importante, direi fondamentale. Ma nessuno lo ha notato.

Peccato, però, a fronte di tanta bellezza, che ti sia piaciuto quel filmazzone di Lee!




In effetti mi era venuto in mente una analogia vascelli-elicotteri sulla cavalcata della Walchirie di Coppoliana memoria...

Ang Lee penso abbia fatto un film rivoluzionario con il preciso intento di abbattere un pò di stereotipi del genere.
Il film ha questo valore intrinseco aggiuntivo che giustifica anche qualche momento iper-romantico e la violazione di alcune regole cinematografiche.


he violazioni fa,tipo scavalcamenti?
_________________
"tutti sognamo di tornare bambini,anche i peggiori di noi,anzi forse loro lo sognano più di tutti" il mucchio selvaggio

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Schizo

Reg.: 16 Ott 2001
Messaggi: 1264
Da: Aosta (AO)
Inviato: 27-01-2006 14:52  
Direi licenze poetiche....

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 27-01-2006 17:12  
quote:
In data 2006-01-26 21:25, ZoraGhost scrive:
Voto 10?
Ma siete entrati sbronzi in sala?




10??!! chi ha messo 10?
siete pazzi?!! ma che avete visto?

sto film merita un 9,5
massimo ma propio massimo un 10-

_________________
http://trifo.blogspot.com

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Lollina
ex "lolly19"


Reg.: 11 Gen 2002
Messaggi: 19693
Da: albenga (SV)
Inviato: 27-01-2006 20:13  
quote:
In data 2006-01-27 17:12, kagemusha scrive:
quote:
In data 2006-01-26 21:25, ZoraGhost scrive:
Voto 10?
Ma siete entrati sbronzi in sala?




10??!! chi ha messo 10?
siete pazzi?!! ma che avete visto?

sto film merita un 9,5
massimo ma propio massimo un 10-





Eh?
_________________
Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

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utopia


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 14557
Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 27-01-2006 23:57  
Dal mio punto di vista si differisce da tutti gli altri film per la sua impostazione. E' uscito fuori dagli schemi dei soliti film (soprattutto quelli storici, che tendono a distaccarsi molto dalla realta' e a riempirsi di bugie per attrarre spettatori), sviluppandosi come una sorta di documentario: lunghe pause ed inquadrature che rendevano loquaci ogni singola scena, flashbacks che irrompevano sullo schermo disorientando per un attimo il pubblico, monologhi filosofici sulla vita e sull'amore di voci fuori dal coro sole e portatrici di un dolore personale che si passavano il penoso ruolo di narratore interno, che vive attimo per attimo ogni sensazione, ogni parola, ogni gesto. Il tutto intervallato da qualche dialogo molto breve e superfluo ai fini della storia. La migliore qualita' del film e' quella di far rivivere la tragedia, ormai non tenuta quasi piu' in considerazione se non da pochi, di un popolo oppresso e ora confinato in zone predefinite della sua stessa terra. Questa stessa tragedia e' analizzata da due punti di vista: da un lato abbiamo i colonizzatori, desiderosi della gloria in patria e vogliosi delle tante ricchezze di una terra incontaminata; sono spregevoli ed aguzzini con autoctoni e simili ma c'e' una piccola schiera dotata comunque di buoni sentimenti. Da un altro lato ci sono gli indigeni, con forte senso dell'onore e soprattutto del rispetto, portatori affabili di valori e conoscenze non di certo inferiori a quelli dell'uomo bianco.
Forse l'unica "pecca" e' stata la durata: ho visto gente che si e' sentita appesantita dai 153 minuti e gioire quindi della fine della proiezione.

_________________
"Se un suo ramo si spezza, l'albero continua comunque a protendersi verso il sole..."

[ Questo messaggio è stato modificato da: utopia il 27-01-2006 alle 23:58 ]

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royearle
ex "meskal"

Reg.: 06 Mag 2005
Messaggi: 6294
Da: napoli (NA)
Inviato: 28-01-2006 00:00  
quote:
In data 2006-01-27 23:57, utopia scrive:

Forse l'unica "pecca" e' stata la durata: ho visto gente che si e' sentita appesantita dai 153 minuti e gioire quindi della fine della proiezione.



Io ero disperato... in questo film ho trovato la purezza di sguardo, la capacità di fare cinema-cinema che la nouvelle vague ha sempre sognato...

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utopia


Reg.: 29 Mag 2004
Messaggi: 14557
Da: Smaramaust (NA)
Inviato: 28-01-2006 00:03  
Difatti come ho detto le inquadrature erano magnifiche. Poi non so se a te e ' capitato, ma in tutta quella natura incontaminata ho cercato sempre di osservare se il regista avesse avuto cura anche dei particolari. Tuttavia, diciamo che quei tatuaggi di Farrel erano troppo...ehm...moderni!
_________________
Tutto dipende da dove vuoi andare... Non importa che strada prendi!

Happiness only real when shared.

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 28-01-2006 01:27  
quote:
In data 2006-01-27 09:34, Schizo scrive:
In effetti mi era venuto in mente una analogia vascelli-elicotteri sulla cavalcata della Walchirie di Coppoliana memoria...



Non mischiamo la canapa con la seta... e non pensare manco minimamente che possa trattarsi di una "rispescata" da parte di Malick, perchè sennò torno indietro agli anni '20/'30, ad un certo cinema che so io.., e non la finiremmo più.

quote:
[i]Ang Lee penso abbia fatto un film rivoluzionario con il preciso intento di abbattere un pò di stereotipi del genere.
Il film ha questo valore intrinseco aggiuntivo che giustifica anche qualche momento iper-romantico e la violazione di alcune regole cinematografiche.



Guarda, non discuto che il film ti sia piaciuto, de gustibus, ma rivoluzionario.., dove? Magari avesse violato alcune regole cinematografiche. Io vedo solo calma piatta ore 10... Ma c'è giustamente l'altro topic per il film dei caprai...


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Turtle

Reg.: 28 Gen 2006
Messaggi: 315
Da: Gavirate (VA)
Inviato: 28-01-2006 12:35  
Malick non lo conoscevo, e mi piacciono molto i film d'azione, quelli che ti tengono incollato alla poltrona magari anche belli pieni di effettoni speciali. Quelli lenti di solito li reggo poco, anche perchè ho sulle spalle alcuni anni di sonno arretrato quindi il rischio di abbiocco è sempre in agguato.

Ciò non toglie che quando incontro un bel film credo di saperlo riconoscere. E' questo mi è sembrato proprio un gran bel film, fuori dagli stereotipi hollywoodiani al punto che ho faticato a credere che fosse americano, con una pulizia delle immagini, un'armonia di suoni, luci, colori, movimenti, una vera poesia.
Gli attori si sono secondo me mossi benissimo in questo scenario, entrando in perfetta sintonia col clima generale: addirittura sorprendente poi la giovanissima protagonista, che ha mostrato doti e capacità notevolissime, purtroppo non uguagliate dalla sua doppiatrice italiana (fortuna che non è un film basato sui dialoghi).
Mi ha ricordato un po' "Lezioni di piano".
Bene, e ora, se tanto mi dà tanto, e se questo viene ritenuto dagli estimatori di Malick uno dei suoi film meno riusciti, bisogna proprio che guardi anche "La sottile linea rossa", che ho sempre evitato perchè non mi piacciono i film di guerra (ma forse non è esattamente un film di guerra, vero?)
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"Come sarebbe stato Artù senza Ginevra?"
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LEGGIMI

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 28-01-2006 15:17  
quote:
In data 2006-01-28 12:35, Turtle scrive:

Bene, e ora, se tanto mi dà tanto, e se questo viene ritenuto dagli estimatori di Malick uno dei suoi film meno riusciti, bisogna proprio che guardi anche "La sottile linea rossa", che ho sempre evitato perchè non mi piacciono i film di guerra (ma forse non è esattamente un film di guerra, vero?)




Se hai apprezzato questo film, vai pure sicuro e spedito con la Sottile linea rossa. Date le tue premesse, non restarai deluso. E' un film SULLA guerra, sull'uomo.
Tuttavia Malick non rinuncia a mostrare la bellezza (mai esteriore) dell'immagine, della'azione, del movimento, della tensione, quantunque il suo sguardo sia sempre unico e irripetibile. Come dici bene tu, inclassificabile.
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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ermejofico

Reg.: 17 Ago 2005
Messaggi: 662
Da: roma (RM)
Inviato: 28-01-2006 15:20  
quote:
In data 2006-01-26 20:35, AlZayd scrive:
Anzi, ne sono sicuro. Da un'idea di partenza molto generale, le conclusioni sono affatto diverse. In ogni caso io concordo con quella ipotesi.


Per me dicono esattamente la stessa cosa: il pregio, o meglio, quello che rende il film singolare, è il fatto che gli accadimenti vengano mostrati senza suggerire quelli che saranno i loro sviluppi futuri.
Come è stato detto altrove, nel corso del 3D, ciò è solo parzialmente vero, perchè nei colonizzatori dell'accampamento è facile individuare in nuce quelle che saranno molte delle storture della futura società statunitense (la incapacità di adattarsi all'ambiente se non a prezzo di violentarlo, la passione suicida per l'oro, il fanatismo religioso...).
Quello che è giusto dire è che Malick mostra tutto questo con una tale attinenza e per cenni così lievi, da non farsi mai "sgamare", risultando così molto più efficace di, mettiamo, un Costner qualsiasi.
Però ancora non mi hai detto chi è il tuo am... conoscente. Qualche "intoccabile"?
_________________
"Che cosa te ne fai di una banca se hai perduto l'amore?"

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 28-01-2006 15:24  
quote:
In data 2006-01-26 21:25, ZoraGhost scrive:
Voto 10?
Ma siete entrati sbronzi in sala?




Mi sento chiamato in causa... Visto il film a partire dalle 10,30 di mattina, nonostante la predilezione per le questioni alcooliche, difficilmente bevo prima delle 13,30, se non ho davanti un fumante piatto di spaghetti. E quel fetente del mio pusher quella mattina se n'è restato a casa con l'influenza...
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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