FilmUP.com > Forum > Attualità - Francia : scontri per i diritti dei lavoratori
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Autore Francia : scontri per i diritti dei lavoratori
Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 14:39  
quote:
In data 2006-03-29 14:27, Quilty scrive:
Di quale ignoranza parli?
Sei tu che hai citato come esempio un articolo del Corriere.
Riportamelo, nessuno è disposto a crederti sulla parola, quando la linea editoriale del Corsera è di puro stampo liberista (quindi anche favorevole allo sfruttamento del lavoro se serve ad abbassare i costi).

Ancora non vedo nulla.
Alla prossima replica sono certo che scriverò la stessa identica cosa,perchè sono consapevole di avere di fronte una persona in totale malafede (un liberista - stalinista).
Ancora nessun articolo che dimostri quello che affermi.
Ancora nulla.
Attendo...

secondo te come dovrei fare per andare a cercare in un vecchio quotidiano ?
attendo un parere

e che cazzo vuol dire stalinista -liberista?
dai una definizione , sai io non sono intelligente come te

e visto che sei un simpaticone dati una definizione di quello che sei tu (quindi puoi anche essere indulgente nei tuoi confronti )come sono buono
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 29-03-2006 14:50  
Non vedo l'articolo che tu stesso hai citato.
Non ti aspetterai che ti creda sulla parola vero?
Nulla, solo aria fritta senza alcuno straccio di prova. Non che avessi dubbi.

da Il Corriere della Sera
26 gennaio 2006

Ricette neoliberiste.

[i]DAVOS — «Guardi qui come sta calando il costo del lavoro per unità di prodotto: è un recupero di competitività formidabile. Francia e Italia, soprattutto l'Italia, sono rimaste molto indietro. Nessuno ci avrebbe scommesso, ma in Germania c'è stata una vera rivoluzione. Sembrava un Paese rigido, incapace di modificare le regole del suo mercato del lavoro. Poi il governo si è fatto coraggio e l'Ig Metall, il principale sindacato, ha deciso di accettare la logica della flessibilità: lavorare più a lungo SENZA INCREMENTI RETRIBUTIVI per essere più competitivi. Così un Paese che sembrava condannato, oggi è in ripresa e presto toglierà ossigeno a Francia e Italia, già in difficoltà per la concorrenza asiatica e dell'Est europeo».
http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?topic=49228&forum=21&4


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http://www.massimofini.it/
Archivio Chomsky
Le più gravi violazioni dei diritti umani a Cuba avvengono a Guantanamo



[ Questo messaggio è stato modificato da: Quilty il 29-03-2006 alle 15:03 ]

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 14:57  
lo vuoi consegnato di persona oppure posso arrotolare la pagina e lanciartela ?
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 15:02  
quote:
In data 2006-03-29 14:50, Quilty scrive:
Non vedo l'articolo che tu stesso hai citato.
Non ti aspetterai che ti creda sulla parola vero?
Nulla, solo aria fritta senza alcuno straccio di prova. Non che avessi dubbi.

da Il Corriere della Sera
26 gennaio 2006

Ricette neoliberiste.

[i]DAVOS — «Guardi qui come sta calando il costo del lavoro per unità di prodotto: è un recupero di competitività formidabile. Francia e Italia, soprattutto l'Italia, sono rimaste molto indietro. Nessuno ci avrebbe scommesso, ma in Germania c'è stata una vera rivoluzione. Sembrava un Paese rigido, incapace di modificare le regole del suo mercato del lavoro. Poi il governo si è fatto coraggio e l'Ig Metall, il principale sindacato, ha deciso di accettare la logica della flessibilità: lavorare più a lungo senza incrementi retributivi per essere più competitivi. Così un Paese che sembrava condannato, oggi è in ripresa e presto toglierà ossigeno a Francia e Italia, già in difficoltà per la concorrenza asiatica e dell'Est europeo».

http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?topic=49228&forum=21&4



praticamente l'opposto di quello che sostengo io

infatti tu non capisci una mazza di quello che scrivo
lo hai ampiamente dimostrato sulle questioni fiscali
non sai di che si parla e quindi sorvoli

il massimo sforzo della tua mente è scrivere stalinista-liberista che non vuol dire un cazzo

questi sì che sono concetti di rilievo
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 29-03-2006 15:08  
quote:
In data 2006-03-29 15:02, Tenenbaum scrive:
praticamente l'opposto di quello che sostengo io

infatti tu non capisci una mazza di quello che scrivo


Certo che è l'opposto, genio della lampada.
Ed è l'opposto proprio perchè il Corriere appoggia l'ideologia neoliberista in toto,e le sue pagine (come quelle di Repubblica)sono piene di questi concetti,uno identico all'altro.

Non c'è invece , su quel quotidiano, il concetto opposto - quello che tu sostieni.
Il famoso articolo che sto ancora aspettando.

Ancora nulla.

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E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 15:19  
e sì, certo
guarda che io non sono un genio (come credi di essere tu)

io scrivo cose abbastanza risapute (peraltro materilmente provate come in Eire) sui vantaggi della riduzione delle tasse (ma ci sono molte cose che si possono fare e di vario genere ; non è matematica, i fattori sono molti e le alternative pure)

e non è certo un argomento estraneo al Corriere della Sera

che perlatro ( chiariamo il concetto ) riporta opinioni di ogni genere

tu ovviamente scegli quelle che a te non piacciono e ci vuoi far credere che ci sono solo quelle
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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 17:10  
quote:
In data 2006-03-28 16:33, Quilty scrive:
questi giornali che si reggono esclusivamente sul denaro dei grandi capitali omettono qualsiasi modello di sviluppo che vada contro il sistema neoliberista ; agiscono compatti come la Pravda russa nel propagandare il loro modello di vita come il migliore dei mondi possibili.



Quilty se tu hai un modello di sviluppo alternativo ti suggerisco caldamente di tirarlo fuori, perchè io mi sono stancato della tue sterili condanne verso qualunque forma di politica.

Quilty, Marquez, i vostri ragionamenti sul precariato e sul futuro che svanisce, ancora una volta, si basano su stereotipi causati dal terrorismo mediatico che la sinistra e i sindacalisti scatenano per il loro lucroso interesse, ancora una volta fate finta che gli USA o l'inghilterra non esistano, eppure quest'ultima ha il tasso di occupazione più alto d'eurapa, il pil pro capite più alto d'europa, la crescita economica più alta d'europa, i giovani dal futuro più radioso in europa... ma hanno il lavoro più flessibile (o precario) d'europa.
Provate a negare questo, negate i fatti reali, continuate ad asservire sterili filosofie post-comuniste-moraliste che si riducono ad essere tutto fumo e niente arrosto.
E in italia o in Francia? A cosa ha portato l'ipergarantismo, l'ipertutela del lavoro vigenta da decenni? Alla stagnazione, ad una nazione destinata alla decadenza produttiva, che nel lungo termine non può portare ad altro che alla miseria, come è capitato a Cuba, dove tutti hanno un lavoro fisso, dove tutti hanno istruzione e sanità gratis, ma dove tutti sono costretti a chiedere l'elemosina o a prostituirsi con i turisti perchè muoino di fame.

Esiste una costante nell'evoluzione dalla civiltà: ad un aumento di produzione economica è sempre seguito un aumento di benessere e di diritti. Ergo la politica che permette l'incremento di ricchezza è la politica da seguire perchè permette di raggiungere uno stato del diritto superiore.

Però basta congetture... io porto esempi reali: INGHILTERRA, USA, GIAPPONE. Tali nazioni vanno meglio quindi sono da imitare.
Ora, o voi mi portate un esempio dove la stretta tutela del lavoro ha procurato un aumento maggiore di benessere oppure dovrò ritenere che le vostre siano teorie campate in aria.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 29-03-2006 17:25  
Futurist hai scritto una serie di cazzate (uso tale termine non per essere offensivo ma perchè è più divertente, anche se bisogna fare gli educatini)

già hai messo di mezzo il Giappone che è l'opposto di Usa e Gran Bretagna

infatti dovresti sapere che il giapponese è legato a vita alla propria azienda
che addirittura è disposta a tenerlo anche quando non serve più a niente

in secondo luogo, cosa che ho già scritto a londoner e che non riesce a capire (quando mai ha capito ?) è che tutto questo mercato d'oro della Gran Bretagna è concentrato a Londra
spostati un pochino in Galles o Scozia o qualche altra zona sfigata e vedrai che gran mercato del lavoro

terzo: è inutile parlare sempre di Usa e Gran Bretagna
cosa abbiamo in comune ?
poco o niente

quello che può andare bene da loro non significa che si possa adattare alla nostra economia o società e che consenta di ottenere i medesimi risultati

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 17:44  
quote:
In data 2006-03-29 17:10, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-28 16:33, Quilty scrive:
questi giornali che si reggono esclusivamente sul denaro dei grandi capitali omettono qualsiasi modello di sviluppo che vada contro il sistema neoliberista ; agiscono compatti come la Pravda russa nel propagandare il loro modello di vita come il migliore dei mondi possibili.



Quilty se tu hai un modello di sviluppo alternativo ti suggerisco caldamente di tirarlo fuori, perchè io mi sono stancato della tue sterili condanne verso qualunque forma di politica.

Quilty, Marquez, i vostri ragionamenti sul precariato e sul futuro che svanisce, ancora una volta, si basano su stereotipi causati dal terrorismo mediatico che la sinistra e i sindacalisti scatenano per il loro lucroso interesse, ancora una volta fate finta che gli USA o l'inghilterra non esistano, eppure quest'ultima ha il tasso di occupazione più alto d'eurapa, il pil pro capite più alto d'europa, la crescita economica più alta d'europa, i giovani dal futuro più radioso in europa... ma hanno il lavoro più flessibile (o precario) d'europa.
Provate a negare questo, negate i fatti reali, continuate ad asservire sterili filosofie post-comuniste-moraliste che si riducono ad essere tutto fumo e niente arrosto.
E in italia o in Francia? A cosa ha portato l'ipergarantismo, l'ipertutela del lavoro vigenta da decenni? Alla stagnazione, ad una nazione destinata alla decadenza produttiva, che nel lungo termine non può portare ad altro che alla miseria, come è capitato a Cuba, dove tutti hanno un lavoro fisso, dove tutti hanno istruzione e sanità gratis, ma dove tutti sono costretti a chiedere l'elemosina o a prostituirsi con i turisti perchè muoino di fame.

Esiste una costante nell'evoluzione dalla civiltà: ad un aumento di produzione economica è sempre seguito un aumento di benessere e di diritti. Ergo la politica che permette l'incremento di ricchezza è la politica da seguire perchè permette di raggiungere uno stato del diritto superiore.

Però basta congetture... io porto esempi reali: INGHILTERRA, USA, GIAPPONE. Tali nazioni vanno meglio quindi sono da imitare.
Ora, o voi mi portate un esempio dove la stretta tutela del lavoro ha procurato un aumento maggiore di benessere oppure dovrò ritenere che le vostre siano teorie campate in aria.

ma ci sei stato in Inghilterra per caso?no perché il lavoro precario che dici tu io non l'ho visto. forse non hai capito cosa significa precario e neanche flessibilità.
io faccio sempre l'esempio del venezuela dove una accurata tutela del giusto lavoro ha prodotto tassi di crescista dal 7 al 9 per cento annuo.
volevo irti che non solo non sono iscritto a nessun sindacato ma sono anche libero da logiche di partito e non mi faccio infinocchiare da tali associazioni.
forse ti devi rileggere quello che ti ho scritto ieri sulla flessibilità e i tuoi fancazzisti. se non ti torna te lo rispiego ma il discorso è chiaro, quello che dici è detto senza logica. e non mi hai ancora risposto alla domanda principale, se succedesse a te quello per cui protestano in Francia?rispondi, per favore, non scappare come qualcun altro.
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«E' vietato fare la cacca per terra, giusto? Bene, la pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…».
Piergiorgio Odifreddi

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 18:03  
quote:
In data 2006-03-29 17:25, Tenenbaum scrive:
già hai messo di mezzo il Giappone che è l'opposto di Usa e Gran Bretagna

infatti dovresti sapere che il giapponese è legato a vita alla propria azienda
che addirittura è disposta a tenerlo anche quando non serve più a niente




Infatti, un perfetto esempio di civiltà basata sul lavoro e sull'imprenditore. Non esistono neppure le pensioni che i giapponesi ritengono essere indignitose, i sindacanti neanche sono concepiti... ho detto tutto.

Per quanto riguarda l'inghilterra mi rimetto ai dati ufficiali dell'UE (in formato pdf)
http://europa.eu.int/comm/regional_policy/sources/docoffic/official/reports/pdf/interim1/com_2002_046_it_acte2.pdf
Come si nota dal grafico 2 la crescita di PIL pro capite in UK è nettamente superiore a quella francese e dal grafico 4 si vede come la francia accusi un tasso di disoccupazione molto più alto e diffuso dell'UK.

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 18:13  
ma lo pensi quello che dici?ora non è più giusta neanche la pensione?e di che cazzo campa un vecchio?di flessibilità?
ma dove le leggi le cose che scrivi?su topolino?o sul "modelloultraliberistachesadivaselina.it/fi"?senti, stai zitto, ci fai più bella figura. te l'ha detto Tenenbaum,giustamente, cosa dici! Parli a vanvera ed eviti di rispondere alle domande scomode. infatti è così che si comportano i capitalisti come te...non dicono quello che non gli torna, sanno solo attaccare e scrivere fesserie.
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Piergiorgio Odifreddi

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 18:54  
quote:
In data 2006-03-29 17:44, MARQUEZ scrive:
se succedesse a te quello per cui protestano in Francia?



La mia risposta è ovvia. Io sono un individuo libero e responsabile. Io sono consapevole che il miglior modo di tutelare il proprio futuro è di costruirsene uno, non lasciando nulla di scontato e nulla di precario. Ciò potrebbe sembrare contradditorio con la mia tesi sul lavoro ma non lo è. Se in una società tutti hanno un contratto a tempo indeterminato, se tutti si sentono intoccabili, non solo tendono a produrre di meno ma tendono anche a rimanere completame asserviliti alla loro azienda, a quella routine, a quella certezza di un impiego che diventa una vera prigione dato che priva il lavoratore della capacità di affrontare il futuro ignoto, calcolare gli inevitabili imprevisti, come l'improvviso fallimento della propria azienda per esempio, che viene percepito come la fine del mondo per chi ha vissuto nella convinzione di non doversi mai preoccupare del proprio futuro, tanto ci pensa lo stato o il sindacato. Negare il cambiamento, la mobilità, plagia la mente, ti rende schiavo della routine, più vulnerabile agli inevitabili imprevisti dell'esistenza, più esposto allo sfruttamento se vogliamo, perchè questo stato mentale si estende inevitabilmente a tutti i piani esistenziali facendo assomigliare il lavoratore ad un criceto che inconsapevole fa girare la sua ruota.
Se invece il cittadino viene educato per una vita più consapevole, più autoggestita, più autodeterminata, anche la sua mente sarà più libera, più pronta ad affrontare le sfide e le insidie che il futuro inevitabilmente ci impone.
Quindi io mi sono sempre fatto trovare pronto per ogni avversità, non mi sono mai asservilito a nessuno menchemmeno a me stesso, e mi farò sempre trovare pronto. Perchè io ho la capacità di non farmi spaventare dal terrorismo mediatico di sinistra, di mettere nel conto la possibilità di trovarmi licenziato e col culo a terra, di non vedere questa evenienza come la fine dell'universo ma come un nuovo inizio, perchè comunque vada io sarò pronto.
Questo è avere fiducia nel futuro, sentirsi uno spirito libero, non certo stare ad aspettare che lo stato o il padrone o lo schiavista ti risolva i problemi, prendendoti la libertà in cambio di un vuoto quieto vivere.

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 19:00  
quote:
In data 2006-03-29 18:13, MARQUEZ scrive:
ma lo pensi quello che dici?ora non è più giusta neanche la pensione?e di che cazzo campa un vecchio?di flessibilità?




Domandalo hai giapponesi. Ti ripeto, informati, in giappone le pensioni non sono mai esistite eppure è il paese più longevo al mondo, oltre 80 anni di vita media. Se vuoi negare la realtà fallo, mai poi tutti vedranno che sei un falso.

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madpierrot

Reg.: 08 Mag 2004
Messaggi: 851
Da: Pista Uno (es)
Inviato: 29-03-2006 19:02  
quote:
In data 2006-03-29 18:54, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-29 17:44, MARQUEZ scrive:
se succedesse a te quello per cui protestano in Francia?



La mia risposta è ovvia. Io sono un individuo libero e responsabile. Io sono consapevole che il miglior modo di tutelare il proprio futuro è di costruirsene uno, non lasciando nulla di scontato e nulla di precario. Ciò potrebbe sembrare contradditorio con la mia tesi sul lavoro ma non lo è. Se in una società tutti hanno un contratto a tempo indeterminato, se tutti si sentono intoccabili, non solo tendono a produrre di meno ma tendono anche a rimanere completame asserviliti alla loro azienda, a quella routine, a quella certezza di un impiego che diventa una vera prigione dato che priva il lavoratore della capacità di affrontare il futuro ignoto, calcolare gli inevitabili imprevisti, come l'improvviso fallimento della propria azienda per esempio, che viene percepito come la fine del mondo per chi ha vissuto nella convinzione di non doversi mai preoccupare del proprio futuro, tanto ci pensa lo stato o il sindacato. Negare il cambiamento, la mobilità, plagia la mente, ti rende schiavo della routine, più vulnerabile agli inevitabili imprevisti dell'esistenza, più esposto allo sfruttamento se vogliamo, perchè questo stato mentale si estende inevitabilmente a tutti i piani esistenziali facendo assomigliare il lavoratore ad un criceto che inconsapevole fa girare la sua ruota.
Se invece il cittadino viene educato per una vita più consapevole, più autoggestita, più autodeterminata, anche la sua mente sarà più libera, più pronta ad affrontare le sfide e le insidie che il futuro inevitabilmente ci impone.
Quindi io mi sono sempre fatto trovare pronto per ogni avversità, non mi sono mai asservilito a nessuno menchemmeno a me stesso, e mi farò sempre trovare pronto. Perchè io ho la capacità di non farmi spaventare dal terrorismo mediatico di sinistra, di mettere nel conto la possibilità di trovarmi licenziato e col culo a terra, di non vedere questa evenienza come la fine dell'universo ma come un nuovo inizio, perchè comunque vada io sarò pronto.
Questo è avere fiducia nel futuro, sentirsi uno spirito libero, non certo stare ad aspettare che lo stato o il padrone o lo schiavista ti risolva i problemi, prendendoti la libertà in cambio di un vuoto quieto vivere.



Poveri i miei amici che lavorano a tempo determinato e simil co.co.co: sono liberi, autodeterminati (come la Padania) e non lo sanno. Domani andrò da loro e glielo dirò dritto in faccia.

Poi andrò da altri miei amici, che dopo tanto sgobbare, si sono guadagnati il contrattino a tempo indeterminato e urlerò loro che sono dei criceti, che negano il cambiamento.

A fine giornata conterò quanti sputi in faccia ho ricevuto dagli uni e dagli altri.
_________________
"La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà"

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 29-03-2006 19:06  
quote:
In data 2006-03-29 19:00, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-29 18:13, MARQUEZ scrive:
ma lo pensi quello che dici?ora non è più giusta neanche la pensione?e di che cazzo campa un vecchio?di flessibilità?


ma forse non hai capito che in giappone gli stipendi sono molto più alti, anche rispetto al costo della vita rispetto all'europa.eppure è facile da capire. le cose oltretutto stanno cambiando anche in giappone. leggili i giornali.

Domandalo hai giapponesi. Ti ripeto, informati, in giappone le pensioni non sono mai esistite eppure è il paese più longevo al mondo, oltre 80 anni di vita media. Se vuoi negare la realtà fallo, mai poi tutti vedranno che sei un falso.


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