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Autore Francia : scontri per i diritti dei lavoratori
nboidesign

Reg.: 18 Feb 2006
Messaggi: 4789
Da: Quartu Sant'Elena (CA)
Inviato: 30-03-2006 20:21  
io , futurist non so quanti anni tu abbia, se tu lavori o se sei ancora sotto l'ala dei tuoi genitori.
Però mi sembra tu stia parlando da persona che non ha la minima idea di cosa voglia dire avere uno stipendio, lavorare, avere delle spese.Poi magari mi sbaglio, hai 35 anni, guadagni da dio ma hai dovuto faticare per lavorare e insomma quello che dici l'hai vissuto sulla tua pelle.
MA se non è così e ho ragione io non so se augurarti buona fortuna o aspettare che tu ci sbatta il muso sopra per capire cosa vuol dire cercare un lavoro in italia.cercarlo che duri e cercarlo con uno stipendio decente.
il resto son tutte chiacchiere, economia qua, taiwan di la, inghilterra di su e america di giù.
E ti assicuro che con le chiacchiere sembri anche intelligente in un forum, ma l'affitto non lo paghi.
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liliangish

Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 10879
Da: Matera (MT)
Inviato: 30-03-2006 21:33  
no, Futurist è semplicemente figlio di Milton Friedman.
_________________
...You could be the next.

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 30-03-2006 21:54  
quote:
In data 2006-03-30 20:21, nboidesign scrive:
io , futurist non so quanti anni tu abbia, se tu lavori o se sei ancora sotto l'ala dei tuoi genitori.


Se è per questo la protesta in Francia è partita dalle occupazioni delle università, con cortei di studenti che quantomeno ne sanno quanto me dato che anch'io sono uno studente universitario.

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McMurphy

Reg.: 27 Dic 2002
Messaggi: 7223
Da: Verano Brianza (MI)
Inviato: 30-03-2006 22:10  
quote:
In data 2006-03-30 21:54, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-30 20:21, nboidesign scrive:
io , futurist non so quanti anni tu abbia, se tu lavori o se sei ancora sotto l'ala dei tuoi genitori.


... io sono uno studente universitario.



ah ecco... ti accorgerai sulla tua pelle tra qualche anno cosa vuol dire flessibilita'

studente di quale facolta'?

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JerichoOne

Reg.: 06 Mar 2006
Messaggi: 3171
Da: Frittole (FI)
Inviato: 30-03-2006 22:14  
quote:
In data 2006-03-30 21:54, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-30 20:21, nboidesign scrive:
io , futurist non so quanti anni tu abbia, se tu lavori o se sei ancora sotto l'ala dei tuoi genitori.


Se è per questo la protesta in Francia è partita dalle occupazioni delle università, con cortei di studenti che quantomeno ne sanno quanto me dato che anch'io sono uno studente universitario.


Evidentemente si preoccupano del loro futuro. Intanto dai un po' un'occhiata qua
_________________
life that comes of no harm
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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 30-03-2006 22:45  
Futurist figlio di Milton Friedman!
Questa è veramente azzeccata.

Secondo gli ideologi del neoliberismo infatti la società dovrebbe funzionare nel seguente modo: tutte le riforme e le leggi devono essere fatte negli esclusivi interessi dei grandi capitali privati che muovono il mercato. Se alla fine queste persone saranno ricchissime, qualcosa potrà sgocciolare fino a voi.
C'è però un requisito fondamentale assolutamente necessario perchè tutto questo funzioni: la democrazia deve essere solo formale, e le persone non si devono permettere di interessarsi del loro futuro.

Il concetto è quello dei principi del leninismo (per questo mi viene da chiamarli liberisti leninisti) dove un partito d'avanguardia doveva indirizzare il popolino ignorante verso un chissà quale radioso futuro.

E' per questo che non è possibile leggere sul Corsera o Repubblica una sola riga in favore di un NO alla Costituzione Europea o una sola argomentazione su cosa sia la Direttiva Bolkestein (che riguarda il mondo del lavoro)recentemente approvata in Parlamento. La gente deve essere esclusa dal dibattito, poichè diversamente vi si opporrebbe. Il caso francese in questione ,che vede i tre quarti della popolazione contrari , è piuttosto significativo.

I principali modelli del neoliberismo dovrebbero essere quelli della Thatcher e di Reagan, vale a dire le principali figure della più grande svolta protezionistica del secolo scorso, secondo una definizione che gli esperti economici hanno attribuito alle politiche di questi personaggi.A proposito della Thatcher, dopo 20 anni di economia sotto al credo liberista(privatizzazioni, erosione dei diritti dei lavoratori, tagli selvaggi allo stato sociale) la spesa pubblica era identica a quella di due decenni prima: i soldi erano stati semplicemente tolti a una parte per essere incanalati verso la classe sociale dirigente.

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E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 30-03-2006 22:46  
Il modello dovrebbe essere quello di Taiwan e del Giappone, economie dirigistiche dove lo Stato è il principale soggetto dell'economia e stabilisce la politica industriale del paese. Ogni legge deve essere fatta in funzione del profitto; i diritti umani valgono solo se sono necessari a sostenere gli interessi particolari dei grandi gruppi economici (lo stesso Futurist ha affermato sul forum che è giusto che i palestinesi vivano in una situazione di Apartheid), altrimenti non sono affatto invocabili.
Cuba sotto Castro è un esempio lampante della crudeltà e del disprezzo di un tiranno verso il suo popolo e del suo fallimento economico; Haiti invece (solo per citare un piccolo esempio, se vogliamo possiamo dire anche Salvador, Guatemala, Nicaragua, Colombia...)è il risultato dell'interessamento degli Stati Uniti e del loro credo nei riguardi di quella popolazione.
Dopo decenni di ricette neoliberiste, il tasso di mortalità infantile di Haiti è del 76 per mille (cito a memoria) , quello di Cuba il 5,6. Ciò significa che su mille bambini che nascono, un bambino cubano ha infinite possibilità in più di vivere rispetto a un bambino che vive sotto all'ombrello di protezione degli Usa o di un neonato che viene alla luce negli Stati Uniti stessi (i dati sono dell'unicef pewr l'anno 2005). Chiusa la parentesi Cuba poichè non deve essere un modello di sviluppo al quale guardare: serve solo per paragonare i risultati di decenni gi governo sotto Castro o sotto l'influenza diretta di Washington.
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E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 30-03-2006 23:11  
C'è infine da sottolineare una sola cosa: gli ideologi del neoliberismo non hanno alcuna possibilità di difesa del loro sistema se non quella di spacciarlo come una manna dal cielo per le classi più povere , e naturalmente, il migliore dei mondi possibili.
Per questo quando si entra nei dettagli Futurist non è assolutamente in grado di affrontare qualsiasi discorso in termini di democrazia.
Per progagandare il loro modello di vita i liberal- stalinisti sono infatti costretti a mentire. L'incessante propaganda a cui un lettore di Repubblica è sottoposto è molto significativa. Le persone e i movimenti per i diritti civili hanno fatto grandi balzi in avanti negli ultimi decenni e le élite del mondo economico sono veramente spaventate. Si rendono benissimo conto che le questioni che centinaia di migliaia di associazioni pongono nei confronti dei governanti non possono più essere ignorate. I media del mondo economico sono costretti a usare sempre parole come libertà o democrazia per propagandare le loro ricette liberiste; in questo modo però è molto facile poterli smascherare, come è stato ampiamente argomentato sul forum quando si osserva il modo in cui trattano determinate vittime , a seconda se siano utili o meno alla causa. In caso negativo cadrà su di loro in assordante silenzio, quando non arriveranno in certi casi a mentire spudoratamente per riscrivere la storia secondo i loro fini (si vedano gli articoli del Corriere che sono stati qui analizzati a riguardo di Israele o della guerra in Iraq).

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nboidesign

Reg.: 18 Feb 2006
Messaggi: 4789
Da: Quartu Sant'Elena (CA)
Inviato: 30-03-2006 23:57  
spero che non te ne dovrai mai accorgere..
te lo auguro.
magari sarai fortunato.

quote:
In data 2006-03-30 22:10, McMurphy scrive:
quote:
In data 2006-03-30 21:54, Futurist scrive:
quote:
In data 2006-03-30 20:21, nboidesign scrive:
io , futurist non so quanti anni tu abbia, se tu lavori o se sei ancora sotto l'ala dei tuoi genitori.


... io sono uno studente universitario.



ah ecco... ti accorgerai sulla tua pelle tra qualche anno cosa vuol dire flessibilita'

studente di quale facolta'?



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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 31-03-2006 10:49  
Ma per cortesia quilty. Quello che il corsera non dice è il punto di vista di Villepin e del governo francese. Non dice che in francia la disoccupazione dei giovani supera il 25% ed è in crescita continua, inarrestabile. Non dice che la Francia è alla frutta, non cresce più, conti dello stato impazziti, periferie in fiamme. E la colpa sarebbe dell'ultimo governo arrivato che cerca di metterci una pezza?
La cara Margaret Tathcher ha fatto queste medesime riforme, come dici te, perchè l'inghilterra era in crisi con disoccupazione incalsante, ma ora l'inghilterra rotola giù per un piano inclinato, il sistema inglese produce capitale come non mai e con la nuova ricchezza i lavoratori inglesi sono sempre più tutelati e benestanti. In inghilterra i salari sono alti e la disoccupazione è sotto il 5% solo grazie alle riforme liberali. Inutile fingere di non vedere.
Poi Haiti il Nicararagua e quello che ti pare sono ben lontani da essere sistemi liberali, mettiti l'anima in pace.
E per quanto riguarda la storia dei milleuristi che è stata postata mi piange il cuore, ma faccio notare che chi oggi afferma di avere 35 anni ed essere precario ha cominciato a lavorare molto prima della legge Biagi. E prima della legge biagi il mercato del lavoro di primo impiego non era certo liberalizzato (ed ancora non lo è completamente), ma vigeva la magna ipocrisia oscurantista della sinistra, per la quale la disoccupazione aumenta, i cervelli fuggono, ma finchè i pochi privilegiati trovano subito il loro posto di lavoro ad interim tutto va bene e non potrebbe andar meglio.

Ma adesso voglio fare un esempio storico, incontestabile, visto che mi si accusa di portare solo argomenti vaghi.
Nel VI secolo la nuova società medievale, guidata dalla chiesa, raggiunse il minimo concepibile della mobilità nel lavoro, dato che non solo chiunque conservava il proprio posto di lavoro per tutta la vita, ma lo lasciava pure in eredità ai discendenti, tanto che tu fossi un contadino od un re. Nei mille anni successivi questa immobilità economica lasciò la società europea completamente ferma. Nessun progresso di diritto o altro, il nulla.
Quando invece nel 1800 partì la rivoluzione industriale e quindi la mobilità di massa nel lavoro, in soli 200 anni il mondo è completamente cambiato, progredito come non mai. Arrivando al punto che oggi un metalmeccanico FIAT vive una vita più comoda, lussuosa e longeva di un marchese settecentesco.... fatto incontestabile.
Spero che almeno la storia la conosciate.

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 31-03-2006 11:16  
quote:
In data 2006-03-30 22:45, Quilty scrive:


E' per questo che non è possibile leggere sul Corsera o Repubblica una sola riga in favore di un NO alla Costituzione Europea o una sola argomentazione su cosa sia la Direttiva Bolkestein (che riguarda il mondo del lavoro)recentemente approvata in Parlamento.




e con questa basta
vado in biblioteca
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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 31-03-2006 11:17  
quote:
In data 2006-03-30 22:46, Quilty scrive:
Il modello dovrebbe essere quello di Taiwan e del Giappone, economie dirigistiche dove lo Stato è il principale soggetto dell'economia e stabilisce la politica industriale del paese.

Giappone ?
ma che cazzate stai scrivendo ?
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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 31-03-2006 12:07  
quote:
In data 2006-03-30 22:46, Quilty scrive:
Il modello dovrebbe essere quello di Taiwan e del Giappone, economie dirigistiche dove lo Stato è il principale soggetto dell'economia e stabilisce la politica industriale del paese.



Voglio dipanare anche questo punto. Io ho citato il Giappone come esempio comunque alternativo all'esasperato statalismo francese, per il quale lo stato non deve privatizzare assolutamente nulla e non per perseguire un risultato, ma perchè lo impone un dogma della dottrina comunista. Io non capirò mai che vantaggio dovrebbe avere la statalizzazione dei mercati se non quello di avere un numero maggiore di poltrone burocratiche da assegnare agli amici degli amici.

Ma intanto noto che ancora nessuno mi parla del lavoro in UK o USA e dalla loro netta superiorità economica e quindi culturale.

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JerichoOne

Reg.: 06 Mar 2006
Messaggi: 3171
Da: Frittole (FI)
Inviato: 31-03-2006 12:25  
quote:
In data 2006-03-31 10:49, Futurist scrive:
Arrivando al punto che oggi un metalmeccanico FIAT vive una vita più comoda, lussuosa e longeva di un marchese settecentesco.... fatto incontestabile.



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projector


Reg.: 15 Nov 2004
Messaggi: 532
Da: Teramo (TE)
Inviato: 31-03-2006 12:50  
quote:
In data 2006-03-31 10:49, Futurist scrive:


E per quanto riguarda la storia dei milleuristi che è stata postata mi piange il cuore, ma faccio notare che chi oggi afferma di avere 35 anni ed essere precario ha cominciato a lavorare molto prima della legge Biagi. E prima della legge biagi il mercato del lavoro di primo impiego non era certo liberalizzato (ed ancora non lo è completamente), ma vigeva la magna ipocrisia oscurantista della sinistra, per la quale la disoccupazione aumenta, i cervelli fuggono, ma finchè i pochi privilegiati trovano subito il loro posto di lavoro ad interim tutto va bene e non potrebbe andar meglio.






tunnell del precariato

giusto x ricordarti che il precariato in Italia fu introdotto proprio da Prodi & co, gli stessi che oggi lo attaccano duramente!

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