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Autore Il sistema liberista di Futurist e della Bonino messo alla prova dei fatti
Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 22:41  
Gli ideologi del liberismo sono costretti a mentire.

Per farlo devono sostenere che si rifanno alla dottrina economica classica di Adam Smith, ma naturalmente non c'è nulla che accomuni queste due cose e lo stesso Smith sarebbe rimasto orripilato dall'accostamento.

Il modello liberista del manuale prevede che non ci siano dazi, che non esistano privilegi, che sia il mercato a stabilire con la sua "mano invisibile" una naturale competizione dove i migliori prevalgano e siano incentivati; prevede che i sistemi economici si sviluppino in modo spontaneo, che non ci sia quindi l'intervento statale se non per evitare monopoli.

Tutto questo è scritto appunto sul manuale; la realtà è che i liberisti vogliono che lo Stato sostenga la classe dirigente e tutte le risorse della nazione siano indirizzate a garantire i privilegi dell'élite dominante attraverso un sistema di agevolazioni, sovvenzioni , sovvertimento del libero mercato. Bastano pochi esempi che si possono ricavare dalle stesse parole di Futurist.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 22:42  
Futurist sostiene che la guerra in Iraq del 91 è giusta perchè Saddam voleva mettere le mani sugli interessi degli Stati Uniti , i quali sono intervenuti per difendere le proprie imprese e quindi la prosperità dei cittadini americani.
La Bonino è favorevole alla guerra.

Riflettiamo.

Ciò significa che la popolazione si accolla i costi astronomici del conflitto affinchè un manipolo di imprese PRIVATE possa ottenere le quote di mercato per produrre profitti PRIVATI.
Ciò significa che l'apparato militare di una nazione si deve muovere perchè poche multinazionali riescano ad ottenere enormi profitti ,far girare l'economia di mercato e far sgocciolare alla fine (ma proprio alla fine) qualcosa anche al comune cittadino in termini di ricchezza, dopo che questi ha sovvenzionato pubblicamente la campagna militare per far trionfare in borsa un'azienda il cui capo nel frattempo è diventato un nababbo.

Questo è il modello liberista dove lo stato (ricordiamo) è al servizio del cittadino, laddove per cittadino si intende il grande capitalista e i suoi interessi particolari.

Ricordiamo le parole di Futurist: nel sistema liberista non ci sono privilegi , i settori economici si sviluppano in modo spontaneo (come ad esempio bombardando un paese)ed è un sistema profondamente democratico dove si devono creare menzogne necessarie per ottenere il necessario consenso dei governati.


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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 22:59  
La posizione cretina

La posizione cretina sarebbe quella dei francesi. I francesi infatti non vogliono arretrare economicamente,ma non vogliono nemmeno perdere il posto di lavoro fisso.

Ebbene per Futurist questa è una posizione cretina poichè il modello liberista prevede che le leggi dello Stato, fatte e appovate in sordina senza un pubblico dibattito, debbeno favorire il mondo delle imprese a discapito del posto di lavoro sicuro per il comune cittadino.

Ricordiamo le parole di Futurist: non ci sono privilegi, non esistono interventi statali volti a favorire una determinata parte. Se la ricetta per favorire l'economia è quella di abbassare il costo del lavoro e se questo comporta la perdita del posto fisso affinchè un manipolo di multinazionali possa restare competitivo sui mercati, allora questo è un sacrificio necessario.

Non occorre nemmeno che sia dibattuto pubblicamente: la Direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi è stata approvata ( in maniera limitata grazie alle proteste popolari) e nessuno sa di che cosa si tratti.

La Bonino naturalmente è strafavorevole alla Direttiva.

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 09-04-2006 23:08  
quilty, dicci di più.
Lasciamo perdere l'america. Ho già letto il tuo ottimo thread sui radicali, ma parlami ancora della Rosa nel Pugno...
_________________
"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 23:08  
I comunisti e la servitù della gleba

Il modello comunista (chiamiamolo così per comodità)prevedeva che il cittadino dovesse lavorare per tutta la vita per il Partito.
Il modello liberista si differenzia esclusivamente in una cosa: al posto della parola "Partito" dovete mettere "grande impresa privata".

Se alla fine della politica industriale dei governi liberisti (Usa su tutti), fatta di sussidi pubblici ai settori agricoltura, alta tecnologia, sussidi grazie ai quali l'impresa può essere competitiva altrimenti sparirebbe; se alla fine dei contributi del cittadino, dei dazi imposti alle merci straniere, dello sfruttamento della manodopera laddove si verificano condizioni disumane ; se alla fine di tutto questo il capo della IBM è un nababbo grazie alla politica industriale statale che lo vede protagonista e se alla fine anche voi potete comprare il vostro PC (quello non ve lo regalano a voi)perchè avete stanziato con le vostre tasse anni e anni di ricerca scientifica, questo è un ottimo esempio di come il sistema liberista funziona e deve ancora continuare.

Ricordiamo le parole di Futurist: nel sistema liberista non ci sono privilegi , i settori economici si sviluppano in modo spontaneo (come ad esempio elargendo contributi statali ai privati e tagliando lo stato sociale)ed è un sistema profondamente democratico dove si devono creare menzogne necessarie per ottenere il necessario consenso dei governati.



_________________
http://www.massimofini.it/
Archivio Chomsky
Le più gravi violazioni dei diritti umani a Cuba avvengono a Guantanamo



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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 23:17  
quote:
In data 2006-04-09 23:08, Tristam scrive:
quilty, dicci di più.
Lasciamo perdere l'america. Ho già letto il tuo ottimo thread sui radicali, ma parlami ancora della Rosa nel Pugno...


Carissimo, cosa vuoi che ti dica?
Se hai almeno un milione di euro in banca e vuoi essere sicuro che avrai l'appoggio del governo per le tue quote di mercato ma anche la libertà di farti di cocaina senza essere messo in galera, allora devi assolutamente votare Bonino forever.
_________________
E' una storia che è successa ieri, ma io so che è domani.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 09-04-2006 23:33  
Se posso anche aggiungere: ecco perchè i radicali non hanno mai toccato quota 4%.
A parte i pochi miliardari che li votano e qualche masochista. Ma sono pochi anche quelli.

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Quilty

Reg.: 10 Ott 2001
Messaggi: 7637
Da: milano (MI)
Inviato: 11-04-2006 12:28  
Alla fine di quest elezioni alla camera hanno il 2,6% ,al Senato il 2,5% ma entrambi i voti assieme allo Sdi di Boselli,per cui il risultato è fallimentare.
Evidentemente la gente non si accontenta di fumarsi una canna o di dare un calcio in culo alla chiesa: vuole un lavoro sicuro, una sanità gratuita servizi pubblici efficienti e un futuro di pace e non i piani di guerra della Bonino.

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DottorDio

Reg.: 12 Lug 2004
Messaggi: 7645
Da: Abbadia S.S. (SI)
Inviato: 11-04-2006 15:34  
Non so se temere di più i Radicali o Futurist!
_________________
Geppetto è stato l'unico uomo ad aver fatto un figlio con una sega

Attention: Dieu est dans cette boite comme ailleurs et partout!

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MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 11-04-2006 16:36  
quote:
In data 2006-04-11 15:34, DottorDio scrive:
Non so se temere di più i Radicali o Futurist!



_________________
«E' vietato fare la cacca per terra, giusto? Bene, la pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…».
Piergiorgio Odifreddi

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Hellboy

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 4287
Da: Rio Bo (es)
Inviato: 12-04-2006 21:04  
quote:
In data 2006-04-09 23:33, Quilty scrive:
Se posso anche aggiungere: ecco perchè i radicali non hanno mai toccato quota 4%.
A parte i pochi miliardari che li votano e qualche masochista. Ma sono pochi anche quelli.





non essendo miliardario mi stavo chiedendo se sono masochista .....
devo chiedere in giro.
a proposito : usi lo stesso termine di Berlusconi. ok!
_________________

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Tenenbaum

Reg.: 29 Dic 2003
Messaggi: 10848
Da: cagliari (CA)
Inviato: 13-04-2006 00:22  
quote:
In data 2006-04-12 21:04, Hellboy scrive:
quote:
In data 2006-04-09 23:33, Quilty scrive:
Se posso anche aggiungere: ecco perchè i radicali non hanno mai toccato quota 4%.
A parte i pochi miliardari che li votano e qualche masochista. Ma sono pochi anche quelli.





non essendo miliardario mi stavo chiedendo se sono masochista .....
devo chiedere in giro.
a proposito : usi lo stesso termine di Berlusconi. ok!


ma infatti tale affermazione dimostra le aberrazioni mentali di questo individuo
non si capisce se ci fa o ci è
_________________
For relaxing times make it Suntory time

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 13-04-2006 19:44  
O quante distorture che mi tocca leggere...

quote:
Quilty scrive:
Ciò significa che la popolazione si accolla i costi astronomici del conflitto affinchè un manipolo di imprese PRIVATE possa ottenere le quote di mercato per produrre profitti PRIVATI.


Io ho detto più volte che lo stato ha il dovere di garantire i diritti ed impedire la formazione di monopoli. Lo stato è finanziato dal cittadino a tal scopo.
L'intervento Americano nella prima guerra del Golfo è stata la mera applicazione di questo principio in quanto l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq, volta a stabilire un controllo monopolistico sulle risorse petrolifere, violava evidentemente i diritti delle aziende (e quindi di tutti i cittadini americani e del Kuwait che da queste dipendono) che su quelle risorse avevano investito, facendosi faticosamente spazio in un mercato dal quale rischiavano di essere messi fuori per l'aggressione di un popolo ostile (l'Iraq) che non aveva nessun diritto di decidere come e con chi i kuwaitiani dovrebbero stipulare contratti commerciali.
quote:
Quilty scrive:
il modello liberista prevede che le leggi dello Stato, fatte e appovate in sordina senza un pubblico dibattito,


Mai detto e pensato nulla di simile. Abbi almeno la compiacenza di tenerti le tue scemenze per te.
quote:
Quilty scrive:
Se la ricetta per favorire l'economia è quella di abbassare il costo del lavoro e se questo comporta la perdita del posto fisso affinchè un manipolo di multinazionali possa restare competitivo sui mercati, allora questo è un sacrificio necessario.


Manipoli di multinazionali? Che farnetichi. Qui si parla di tutto il mercato del lavoro che riguarda tutti gli impieghi, compresi quelli statali. E la tua incapacità di capire la necessità di diminuire il costo del lavoro mi preoccupa molto, visto che ormai sono concetti acquisiti anche dal centrosinistra.
E non è tanto il costo del lavoro il punto, ridurlo è solo un mezzo; il fine è migliorare l'efficienza e l'efficacia del sistema, ottenere un progresso, e quindi incrementare il benessere ed il potere di acquisto del cittadino. Ma tu non puoi capire...
quote:
Quilty scrive:
Ricordiamo le parole di Futurist: nel sistema liberista non ci sono privilegi , i settori economici si sviluppano in modo spontaneo (come ad esempio elargendo contributi statali ai privati e tagliando lo stato sociale)ed è un sistema profondamente democratico dove si devono creare menzogne necessarie per ottenere il necessario consenso dei governati.


Totalmente assurdo. Io ho ripetuto in tutte le salse che i sussidi dello stato alle imprese sono sbagliati, specialmente se sono mirati ad aziende specifiche. Tu confondi il liberismo con altre forme di capitalismo, come il sindacalismo, che mira di continuo a far ottenere a taluni individui o aziende contributi statali.
Un settore può essere al massimo favorito se per qualche motivo quel settore è fondamentale per lo stato al fine di garantire la tutela dei diriti. Per esempio la ricerca medica può essere incentivata dallo stato italiano in quanto lo stato italiano riconosce al cittadino il diritto alla sanità.
Tuttavia alcune lobbies e franchige influenzano lo stato costringendolo ad istituire dazi o a fornire finanziamenti... questi individui non hanno nulla a che fare con il liberismo. Sono più simili a vassalli feudali che si affidano al Re per proteggere i propri possedimenti...
Purtroppo esistono anche questi capitalisti che prima o poi verranno spazzati via (così come è stato per l'aristocrazia nobiliare dei feudi) da altre mentalità più evolute, ovvero dalla rivoluzione liberale che a mio avviso è inevitabile.
quote:
Quilty scrive:
Se posso anche aggiungere: ecco perchè i radicali non hanno mai toccato quota 4%.
A parte i pochi miliardari che li votano e qualche masochista. Ma sono pochi anche quelli.


Bhè, i comunisti ora sono ridotti a festeggiare il 7% (quando ci arrivano).
Ed ora che non possono neanche più regalare posti fissi ai tesserati ricattando gli imprenditori con gli scioperi voglio vedere come farà il partito a trovare nuovi adepti. Tra un po' vi trasformerete in una mafia come accadde in USA?


[ Questo messaggio è stato modificato da: Futurist il 13-04-2006 alle 19:52 ]

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Julian

Reg.: 27 Gen 2003
Messaggi: 6177
Da: Erbusco (BS)
Inviato: 13-04-2006 20:25  
E' curioso come la posizione liberista sia molto vicina a quella dello stato britannico alla fine del 700', quando era necessario espandere i mercati disponibili per reperire nuova forza lavoro e nuovi mercati: lo stato non deve interferire nei rapporti economici (leggi: fateci fare quel cazzo che ci pare..fosse per loro lavoreremmo ancora come accadeva in Inghilterra nel 700'..per sfortuna quei cattivoni che hanno portato avanti una lotta di classe hanno ottenuto quantomeno condizioni di lavoro umane nei paesi occidentali..dove questa lotta non si è verificata si lavora ancora come schiavi.. vedi la Cina, in cui approfittando della inesistente copertura sindacale hanno aperto un sacco di sedi imprese europee ed Usa..ma non erano loro che parlavano di diritti umani etc..ma soprattutto in Cina non erano socialisti??) ma è molto utile, anzi imprescindibile, quando si tratta di farsi valere nei confronti con altri stati. Quando la concorrenza non è più sufficiente, quando non ci sono più mercati disponibili, quando si rischia di perderci sul serio e di essere sovrastati da imprese straniere..ecco che lo statarello diventa utile...ma soprattutto diventa molto utile aver indottrinato per bene i suoi poveri abitanti con le varie amenità sulla patria e sul diffondere la democrazia. Altrimenti chi ci va a rischiare la vita??
_________________
Se nulla capivo, qui tu finalmente
nulla lasciavi germogliare sulla brulla,
paradossale, tra noi terra infondata,
dove sono i leoni, ammattiti e marroni
lasciando immaginare
la sposa occidentale.

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 13-04-2006 22:07  
quote:
In data 2006-04-13 20:25, Julian scrive:
E' curioso come la posizione liberista sia molto vicina a quella dello stato britannico alla fine del 700', quando era necessario espandere i mercati disponibili per reperire nuova forza lavoro e nuovi mercati: lo stato non deve interferire nei rapporti economici (leggi: fateci fare quel cazzo che ci pare..fosse per loro lavoreremmo ancora come accadeva in Inghilterra nel 700'..per sfortuna quei cattivoni che hanno portato avanti una lotta di classe hanno ottenuto quantomeno condizioni di lavoro umane nei paesi occidentali..dove questa lotta non si è verificata si lavora ancora come schiavi.. vedi la Cina, in cui approfittando della inesistente copertura sindacale hanno aperto un sacco di sedi imprese europee ed Usa..ma non erano loro che parlavano di diritti umani etc..ma soprattutto in Cina non erano socialisti??) ma è molto utile, anzi imprescindibile, quando si tratta di farsi valere nei confronti con altri stati. Quando la concorrenza non è più sufficiente, quando non ci sono più mercati disponibili, quando si rischia di perderci sul serio e di essere sovrastati da imprese straniere..ecco che lo statarello diventa utile...ma soprattutto diventa molto utile aver indottrinato per bene i suoi poveri abitanti con le varie amenità sulla patria e sul diffondere la democrazia. Altrimenti chi ci va a rischiare la vita??



1) Lo stato britannico del '700 non era affatto liberista.
2) La lotta di classe non può essere sintetizzata in un monolite. Bisogna fare del discernimento. In certi casi è stata positiva in altri estremamente controproducente (basta citare il movimento Luddista).
Comunque sia mi risulta che in Cina sia comunista, così come il Vietnam. Mentre mi risulta che in Giappone il sindacato o il comunismo non siano mai esistiti ed i giapponesi non per questo sono penalizzati.
In europa la così detta lotta proletaria non ha fatto altro che assumersi i meriti (in termini di benefici al popolo) che invece sono da attribuirsi all'industrializzazione innescata da una sempre maggiore liberalizzazione dei mercati.
Questo è ovvio, altrimenti come spiegare il Giappone. O come spiegarsi il sud america dove invece i sindacati sono molto forti ma non sono mai esistiti veri liberi mercati, solo grandi monopoli. O come spiegare la stessa Cina che per 40 anni dall'avvento del comunismo è rimasta sopita e povera finchè, nel XVII congresso del partito comunista cinese, fu deciso non di introdurre nel sistema sindacati, ma liberi mercati... in pochi hanni oltre 250 milioni di cinesi sono divenutti più ricchi di un italiano medio e se continua così presto tutta la popolazione cinese oltrepasserà la soglia di povertà, non grazie al sindacato.
3) Non capisco poi che c'entrano gli statarelli ed i mercati indisponibili. In realtà le barriere nazionali per me sono irrilevanti. Se dipendesse da me abolirei gli stati nazionali per creare piuttosto uno stato universale, altro che dazi.

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