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Autore Animalisti
RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 18-07-2006 13:03  

Questo topic nasce da una discussione aperta su un altro Thread su "Attualità", in cui l'autore dello stesso proponeva la pena di morte per chi mltratta gli animali.
Tuttavia, con questo post, vorrei uscire dai binari costruiti per quel topic ed entrare in altri binari, introducendo discussioni su nuovi argomenti. Vorrei qui parlare degli "animalisti".
Leggendo alcuni interventi su queltopic misono reso conto (se avesi bisogno d'una conferma) che il problema degli animalitsi è reale e concreto nel mondo.
Tuttavia mi sento di fare una doverosa precisazione, onde evitare - nell'evolversi del topic, spiacevoli situazioni che si possano verificare nel discutere su un dato argomento.
Io spesso dico "odio gli animalisti". Ma devo anche ammettree che spesso capita che io scopra che persone molto vicine a me, anche a cui voglio bene, si rivelino appartenenti a questa categoria. Capita che ci litighi. ma voglio loro pur sempre bene. Quindi non si può dire che io "odii gli animalisti". Quelloc he vorrei dire è che lamia spressione non va intesa alla lettera. Io non odio quellepersone a trecentosessanta gradi, ma odio un certo modo di agire e pensare che fa si che io le qualifichi come "animalisti". Insomma...vorrei evitare che tutto ciò che scriverò venga interpretato (come dissi ieri ad una utente su quel topic che vi ho detto) come un attacco personale nei confronti di chi sisenta qui chiamato in causa.
Orbene...fatta questa necessaria premessa, passerò ad argomentare nelle prossime righe imotivi di tanto risentimento da parte mia nei confronti degli "animalisti".




Il discorso è lungo e apre la strada a centinaia di altri discorsi (coem semprenegli argomenti delicati).
Mi servirebbero tantissimi esempi per argomentare almeglio il mio pensiero, ma rischierei di tediarvi più di quanto nonstia giàà facendo.
per cui dovrò afre affidamento sulle mie qualità riassuntive, che sono tutt'altro che eccelse.
Ma partirò proprio con un esempio.Prima di illustrarvelo vorei però precisare che io userò il termine"animalista" in senso negativo. Perchè per me animalista è colui che crede di amare gli animali,partendo col piede sbagliato fin da subito, in quanto reputa l'uomo qualcosa di diverso da un animale.
Dunque....l'esempio è questo.
Molti "animalisti" sono contrari alla caccia. Perchè? Perchè la caccia è una lotta impari, perchèl'uomo parte avvantaggiato, perchè uno "sport" sadico e crudele, perchè l'uomo può tranquillamente farne a meno, perchè gli occhi di un cerbiatto morente feriscono la sensibilità di molte persone.
Sono tutte motivazioni - prese singolarmente - personalmente condivisibili ma anche discutibili.
Il punto è che, a prescindere, molte delle persone che la pensano in questo modo sulla caccia, poi, mangiano salumi e carne proveniente dagli allevamenti. Quando glielo si fa notare, ci si sente dire "Eh...ma è una cosa diversa, negli allevamenti uccidono gli animali in modo meno barbaro...". E a questo punto io sbotto sempre.
Forse questa gente non sa la vita che fanno gli animali negli allevamenti.
E' tutta gente pronta a battesri contro la caccia (vedi motivazioni sopra), contro l'abbandono dei cani lungo le strade, contro la produzione delle pellicce. Tutte giuste cause, forse, nelloro intento.
Ma lo sanno queste della condizione di un maiale che varca la soglia di un macello?
Lo sanno,lo sapete... che i suini sono intelligenti quasi come i canidi e nell'entrare dentro la "camera della morte" in un macello spesso muoiono d'infarto, per la paura? Muoiono d'infarto perchè sono consapevoli di ciò che sta per capitargli, perchè assistono al rituale delle macchine che uccidono i loro simili? Muoiono d'infarto per l'ansia provocata dal respirare quell'"areosol" di sangue che aleggia in quegli infernali capannoni.
Lo sapevate questo?
E lo sapete in che condizioni viaggiano le pecore nei tragitti dall'allevamento al macello?
Sapete che compiono trasferte di migliaia e migliaia di chilometri (Calabria-Trentino Alto Adige, per esempio), chiuse e stipate in quei container roventi, senza nemmeno potersi muovere.
Lo sapete che spesso (in quel viaggio simile a quello dei deportati nei campi di concentramento e che - non reputandomi affatto ipocrita - non mi sento di paragonare in quanto...ebbene si...trattandosi di esseri umani èpiù grave....PER NOI, ma non in assoluto) muoiono prima di arrivare almacello, per asfissia, per il caldo o perchè sono state calpestate dalleloro "compagne di morte"? Lo sapevate?
Eh....ma un maiale non ha gli occhi del vostro gattino, non ha la dolce espressione del vostro cane. Quindi...chissenefrega!
E una pecora....beh...in fondo è un animale stupido...quindi...nonsi renderà nemmeno conto di ciò che gli capita.
E lo sapete quello che passa un pesce prima di morire, quando viene pescato? Lo sapete cosa significhi avere un amo piantato in occa, con un pescatore che ve lo strappa violentemente e senza il minimo rispetto, e senza nemmeno poter respirare?
Lo sapete che, qualora il pesce non morisse così, ci pensa il pescatorecon le sue mazzate (es:i tonni) a finirlo definitivamente?
Lo sapevate questo? Eh....ma il pesce non è nemmeno un animale, praticamente.Nessuno si batte contro tutto ciò.
Così come nessuno si batte contro gli acquari di aragoste vive nei ristoranti dove la gente va a fare eleganti cenette romantiche.
Lo sapete che le aragoste vengono messe vive, con le chele legate, sul ghiaccio, che inibisce ogni loro movimento, ma non le uccide? Lo sapete? E sapete perchè? Perchè l'aragosta va cotta viva. si, va cotta viva! sapete cosa significa essere gettati vivi in una pentola bollente? Le aragoste lo sanno e se ne rendono conto quando gli capita. Emettono degli strazianti gridolini di dolore.
Eh...ma lì'aragosta, in fondo,è come fosse un insetto,senza i terminali nervosi. Non soffre. Molto meglio pensare solo a cani e gatti o, paradossalmente, anche agli insetti. si, ma a cose del tipo "assassino! Perchè hai ammazzato una zanzara?!?".
Eh si. Così lapensano moltianimalisti.perchè loro si battono per i diritti degli animali.
Sapete che vi dico.....ionon parlo così tanto per parlare, ma queste mie affermazioni sono davvero frutto di discussioni con animalisti (conoscenti, amici o gente su internet)...e non con una sola persona, ma con molte persone diverse.
Vi racconto questa: unmio amico ha una cugina,la cui famiglia è tiicamente "animalista": sono pieni di animali in casa, una sorta di zoo.
Cani e gatti che vivono insieme (e già questa...), pappagalli e cocorite rigorosamente in gabbia (e questo è un altro aspetto importante degli animalisti: mano tanto gli animali che li costringono a stre in cattività e a vivere ai ritmi e alle abitudini dell'uomo...) ecc..
Questa ragazza ha una roulotte con cui va in vacanza. Quando partono d'estate devono fare due viaggi per portare tutti gli animali alla roulotte (che sta fissa in un campeggio...).
Oh...ci credete se vi dico che per tutto il tempo dela vacanza (più d'un mese) ogni anno loro lasciano i gatti chiusi nella roulotte, 24 ore su 24, per paura che vengano investiti dalle auto?
Eh beh....questo sugnifica proprio voler bene agli animali, già. Poi però sono contro la caccia. Quello Si.

Insomma.....questi sono i casi di ipocrisia assoluta.Poi ci sono quelli di cosiddetta "mezza ipocrisia" o, più semplicemente, "ignoranza schietta": molti "animalisti" non mangiano affatto la carne. ma non perchè reputino scandalosi i modi in cui gli animali vengono allevati e uccisi. Semplicemente eprchè è "crudelecibarsi di altri animali". gli uomoni possono farne a meno. Quindi si può essere vegetariani.
Beh...questo dipende da una scelta eprsonale, quindi personalmente, non dannegiando nessuno, non è che la cosa mi turbi più di tanto.
Ma nessuno può vietarmi di esprimere, in ogni caso, il mio sdegno per chi fa una scelta di questo tipo, ignorando assolutamente "la natura umana". se l'uomo ha sempre mangiato la carne di latri animali, ci sarà un motivo?
Il punto è che gli animalisti sono arroganti al punto tale da volersi sostituire a Dio, tanto da pretendere di prendere in mano le sortyi del ianeta, delle sue specie, stravolgendo l'istinto prorpio e delgi altri animali.
L'uomo è un animale (e provate a dirmi che non è un animale) che è stato creato anche epr cacciare. La sua intelligenza (non mi oiace definirla "superiore") è diversa da quella degli altri naimali,e quindi è giusto anche che la sfrutti in modo diverso.
Attenzione:questomio discorso potrebbe ritorcersi su se stesso e diventare contradditorio. Se sono partito dicendo che molti animalisti sbagliano ignorando la condizone pessima degli allevamenti (sia nella forma concreta, sia in quella morale), ora potrei correggermi affermando che, in fondo, all'uomo è stat adata questa particolare intelligenza dalla natura, e se l'uomo la sfrutta in certi modi (ad eempio:allevando gli animali)èlanatura stessa che l'ha voluto.
ma allora occorre sempre trovare una via di mezzo: bisogna trovare il confine tra ciò che è comunque conforme alla natura dell'uomo, seppur frutto di una tecnologia e di un'intelligenza che facciamo fatica ad affiancare al concetto di "natura", e ciò che invece si discista eccessivamente da tutto ciò.
Per esemplificare il tutto, apro un altro discorso: sono sempre stato contrario all'idea che molti animalisti hanno di intervenire sulla sorte di certe specie viventi. Ad esempio preservare una data specie vivente dall'imminente estinzione. Questo significa giocare a fare Dio, e non va bene. L'ordine cosmico ha stabilito che ci debba essere una selezione naturale, in base alla quale non c'è soazio per tutti sul pianeta.
Quindi la mia idea (che potrebbe sembrare cinica e sadica) è che non bisognerebbe intervenire nemmeno quando si trova...che ne so....un capriolo con una zampa spezzata, per curarlo.
Questa è pura filosofia, e si rischia di perdersi nei ragionamenti.
Ma il punto èc he, invece, gl animalisti mi trovano favorevole nelle loro iniziative che prevedano di riparare adanni causati da una di quelle attività che poco fa ho quakificato come "eccessivamente distamti dalla "natura dell'uomo". per questo ribadisco:occorre trovare il giusto confine tra ciò che è la "natura dell'uomo e quelle che sono le sue competenze" e "ciò che invece si discosta eccessivamente da tutto ciò".
Un esempio: sono favorevole a chi si batte epr riparare ad enormi disastri ecologici che dipendono dall'uomo. Per esempio in seguito all'affondamento di una petroliera.
Vabbeh....mi rendo conto d'essermi dilungatoa nche tropo.
Le idee esposte dal sottoscritto sono forse un po' raffazzonate e possono talvolta apparire prive di un filo cnduttore: colpa della vastità dell'argomento e della voglia matta che avevo di trattarlo.
Mi sono indubbiamente scordato qualcosa (un po' volutamente e un po' no), che mi riservo di scrivere nei prossimi pot, che sperposaranno di risposta ai vostri interventi (mi auguro numerosi).
Il post lungo e ridondante, ma non posso farci niente.



PS: chiedo ai moderatori di non sposatre questo topic su "Attualità", perchè "Off topic" ha maggiore visibilità...e poi un topic serio ci vuole ogni tanto anche qui.
.
Spero che si possano intavolare discorsi seri e costruttivi, senza cadere nell'insulto tipico di chi manca di argomentazioni.
Grazie.
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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HistoryX

Reg.: 26 Set 2005
Messaggi: 4234
Da: cagliari (CA)
Inviato: 18-07-2006 13:13  
troppo lungo...salvati, vado a pranzo.

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 18-07-2006 13:13  
quote:
In data 2006-07-18 13:13, HistoryX scrive:
...salvati...




?
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 18-07-2006 14:25  
Noto che l'argomento interessa ai più.
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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Petrus

Reg.: 17 Nov 2003
Messaggi: 11216
Da: roma (RM)
Inviato: 18-07-2006 14:26  
meno male che c'è qalcuno che apre topic intelligenti......
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"Verrà un giorno in cui spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate"

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mario54

Reg.: 20 Mar 2002
Messaggi: 8838
Da: nichelino (TO)
Inviato: 18-07-2006 14:34  
RICHMOND ottimo intervento sulla tematica degli animalisti i quali scendono in campo per rapresentare le proprie proteste in favore dei diritti degli animali

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 18-07-2006 19:55  
quote:
In data 2006-07-18 14:34, mario54 scrive:
RICHMOND ottimo intervento sulla tematica degli animalisti i quali scendono in campo per rapresentare le proprie proteste in favore dei diritti degli animali




Apprezzo l'interessamento, ma io ho criticato aspramente la categoria delgi "animalisti", di cui condivido ben poche idee ed iniziative. E lo dico da vero amante degli animali.
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 18-07-2006 20:21  
Beh, alcuni ragionamento possono starci, altri meno.
Per quanto mi riguarda ho letto tutta la prima parte del tuo post, mi scuso se non ho continuato, magari lo farò in seguito.
Prima di tutto ti dico che è stato un pò faticoso leggerti... potevi rileggere e correggere la battitura, ma vabbè, son rompi palle eh...

Premetto che non mangio carne e questo non perchè mangio un altro essere vivente, piuttosto perchè mangio un cadavere, quindi il mio punto di vista è leggermente deviato.

Per quanto riguarda la vita degli animali negli allevamenti e la fine che li aspetta al macello ti posso dire che è vero, nel senso che quegli animali vivono esclusivamente per crescere e cibarci, e questo rende non solo la loro morte, ma la stessa vita piuttosto triste.
Sorvolo sul discorso del trasporto, mi pare eccessivo l'accostamento ai deportati, anzi, del tutto fuori luogo, e persino affermare che tra la Calabria e il Trentino si hanno migliaia e migliaia di km...
Il discorso penso sia non tanto la crudeltà, quanto la funzione degli allevamenti, e quella degli animali liberi. Se esistono allevamenti di animali, che senso ha mettersi a cacciare? Per uccidere un animale con le tue mani? Per la soddisfazione di poter dire che hai fatto fuori un cinghiale e lo offri con la polenta?
Non è più semplice andarlo a comprare dal macellaio?
E poi c'è da dire che molti animali liberi vengono cacciati nonostante sia vietato farlo, nonostante si tratti di razze in via di estinzione, questo non è da dimenticare.
Quindi ti dico che alla fine, se mangi carne da allevamento o carne di un animale che hai ucciso tu, la differenza sta nel fatto che mentre l'animale da allevamento è nato e cresciuto con il fine di essere mangiato, l'animale cacciato avrebbe potuto rimanere libero. E' crudele da dire, ma penso sia questo. Preferisci uccidere un animale in gabbia, che vive una vita di merda, che verrà ucciso o morirà di paura, che, anche se liberato, non saprà che farsene di un bosco, perchè non è in grado di provvedere a se stesso, oppure preferisci mangiarti un animale che ha vissuto la sua vita libero ed è stato ucciso per il semplice sollazzo?

Per i pesci, poi, il discorso si fa ancora più complicato. Le aragoste vengono cotte vive, come la maggior parte dei crostacei, e questo è un pò triste.
Però io vedo, forse per la loro minore complessità anatomica, i pesci, così come i crostacei, come animali inferiori, quali effettivamente sono.
Non hanno ricordi, non hanno pensieri, vivono secondo istinto, secondo abitudine, ed è molto probabile (ma non si può dire, perchè non è dimostrato) che un pesce non si renda conto nè di vivere nè di essere prossimo alla morte.
Tra uccidere un pesce che non si rende conto di essere al mondo, e un cinghiale, preferisco uccidere il pesce.
Se uno si ferma a pensare dispiace, è chiaro.

Penso invece (e magari ne hai parlato nella seconda parte, nel caso mi scuso), che sia ben più grave uccidere animali per il puro funzionamento estetico. Pellicce, scarpe, borse e avorio mi fanno davvero venire il nervoso, perchè ci può stare che mangi la carne per sopravvivere (e in qualche modo si dovranno pure uccidere, quegli animali), però per avere stivali o giacche è qualcosa di piuttosto infimo.



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L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

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RICHMOND

Reg.: 03 Mag 2003
Messaggi: 13088
Da: genova (GE)
Inviato: 18-07-2006 20:52  
Guarda Den....sono daccordo solo a metà. Perchè ciò che tu hai detto nella prima parte del tuo post è più o mneo ciò che ho detto anch'io.
Poi però hai detto delle cose che non condivido per niente e, scusa se te lo faccio notare, mi lasciano un po' perplesso. Come si può dire che i pesci sono "animali inferiori"? O che la cottura di un'aragosta viva sia semplicemente una cosa "triste", quando in realtà è assolutamente in tutto e per tutto per gravità paragonabile alle uccisioni per le pellicce?
Poi devo fare qualche appunto riguardo alla caccia: ammetto che il mio post, oltre che lungo, risulta un po' un'accozzaglia di idee messe li, perchè devo dire che non è facile gestirle tutte insieme. però credo di essere stato abbastanza chiaro (pur con i miei "arzigogolamenti") nell'esprimere un concetto chiave del mio pensiero: bisogna trovare, secondo me, il giusto confine tra ciò che è "effettivamente naturale" e ciò che "si è ormai discostato dal concetto di naturale". In senso stretto, con l'espressione "naturale" (conforme a natura) si può benissimo intendere qualunque attività dell'uomo, anche la più tecnologicamente distante dall'idea romantica e idilliaca che abbiamo di natura. Un esempio?

1) La natura ha fornito l'uomo di un'intelligenza particolare. 2) l'uomo ha evoluto nel tempo questa intelligenza. 3) l'uomo ha sfruttao la sua intelligenza per realizzare opere tecnologicamente inimmaginabili, che di primo acchitto "non sembrerebbero conformi al concetto di natura" (es: le autostrade o la costruzione delle petroliere). 4) Le autostrade e le petroliere sono qualcosa di naturale.

Dunque: un ragionamento di questo tipo non farebbe una grinza, ma in questo modo ci troveremmo senza vie d'uscita a giustificare qualunque comportamento troppo "sovrumano" dell'uomo, in quanto - magari - conforme alla sua "natura di superarsi" (vedi Ulisse nell'Odissea). Micheal Critcon ha implicitamente espresso questi concetti ben prima di me, con il suo capolavoro Jurassic Park, nel quale spiegava come il superamento del confine tra "semplice natura e indole umana" e "voglia di ergersi a padre eterno" rischia spesso di diventare un boomerango per l'uomo stesso. tutto questo giro di parole per spiegarti il mio modo di pensare che spero ora sia chiaro. Ma ora tu chiederai: "Cosa c'entra tutto ciò col discorso sulla caccia". c'entra eccome. nel senso che, una volta intuito quel famoso confine di cui parlavo, l'uomo (e anche denisuccia) può vedere la caccia come qualcosa di "molto più conforme alla natura" di come non lo sia "l'allevare un animale epr nutrirsene". O, quantomeno, potrai mettere le due cose sullo stesso piano morale.
Perchè privare un cane del diritto a correre dietro a un gatto o aun piccione, pur con tutte le abitudini che possono essergli inculcate dalla vita domestica al fianco di un uomo (comprese le inibizioni di certi istinti: "Il richiamo della foresta" e "Zanna Bianca insegnano")?

Quindi, girando il quesito su noi stessi: perchè privarci di qualcosa che la natura ci ha dato, cioè l'istinto predatore, pur mantenendo certe inusuali (all'occhio) abitudini derivateci proprio da qualità naturali (la particolare intellligenza che ci ha peremmso di allevare gli animali)?
E' chiaro il concetto?


PS: scusa, mi sono dilungato di nuovo. ma fa piacere vedere che almeno qualcun altro si pone il problema. Per quanto riguarda la battitura del primo post...credimi, l'ho scritto due volte eprchè per due volte il computer di merda me l'ha cancellato (mi diceva di inserire username e password quando lo avveo già fatto! E poi cancellava tutto...). Alla terza ho detto "lo lasvio così e bon". Scusa, anche per la lunghezza dei post.
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 18-07-2006 22:29  
Gli animali sono buoni da mangiare. Le attività della caccia e della pesca mi son sempre piaciute, fin da piccolo ci andavo al seguito di mio padre, dei miei zii o dei miei nonni. Poi dopo le scuole medie ho smesso perchè mi sono interessato ad altro, ma capisco benissimo coloro che si emozionano nel praticarle. Uccidere un animale non mi provoca nessun senso di rimorso e non lo dico per cinismo o perchè fa figo. Semplicemente non provo nulla di particolare e dunque non posso inventarmi dei sentimenti che non ho.
Non ci sono animali che reputo più intelligenti di altri. O meglio si, ci sono, ma non è una cosa a cui penso quando si tratta di riempirsi lo stomaco. Probabilmente se fosse d'allevamento e se fosse consentito mangerei anche la carne umana.
D'altronde gli animalisti non mi danno nessun fastidio. Ognuno è libero di pensare e mangiare ciò che vuole, basta che non rompano il cazzo a coloro che non dovessero condividere le loro scelte.
Non mi sono mai posto il problema sotto il profilo ideologico, probabilmente perchè fin da piccolo ho sempre considerato naturale l'uccidere e il nutrirsi di animali. Credo faccia proprio parte della nostra natura. Ma dubito fortemente che, anche qualora dovessi pensarla diversamente, cesserei di cibarmi di carne per una questione puramente ideologica. Almeno non finchè mi piace così tanto mangiarla.

Un'ultima cosa per Richmond. Il fatto che Off topic sia più visibile di altre sezioni non è sufficiente a giustificare un topic fuori posto, sia chiaro. Se il topic resta qui è solo perchè l'argomento è posto in maniera tale che possa starci.
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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 18-07-2006 23:17  
quote:
In data 2006-07-18 20:21, denisuccia scrive:

Però io vedo, forse per la loro minore complessità anatomica, i pesci, così come i crostacei, come animali inferiori, quali effettivamente sono.
Non hanno ricordi, non hanno pensieri, vivono secondo istinto, secondo abitudine, ed è molto probabile (ma non si può dire, perchè non è dimostrato) che un pesce non si renda conto nè di vivere nè di essere prossimo alla morte.




Bella prova. I pesci non si rendono conto di vivere ma i cani si? E magari gli animali "superiori" (ti riferisci ai mammiferi?) hanno pure dei pensieri? Ma non esiste al mondo. Anzi grazie all'analisi dell'encefalogramma i ricercatori hanno dimostrato inconfutabilmente che gli animali neanche sognano. Come può esistere la consapevolezza senza la coscienza e la coscienza senza il pensiero ed il pensiero senza i sogni?
Gli animali non hanno mente, questa è una verità biologica, quindi non ha senso basare una scala della vita prendendo a parametro la capacità di pensiero.
L'unico vero metro di valutazione per gli animali è e rimane la loro capacità di arruffianarsi agli uomini e a quello che gli uomini vogliono che gli animali facciano.
Un animale che riporta il bastone è inteligente, quelli che non lo fanno sono idioti (c'è qualcosa che non torna).

E riguardo alla caccia la gente non sa (o fa finta di non sapere) che l'uomo è un predatore naturale. Questo significa che l'uomo è parte attiva dell'ecosistema e quindi se l'uomo sparisse gli equilibri naturali ne risentirebbero. Se i cacciatori non sparassero ai cinghiali (per esempio) nel giro di pochi decenni l'Italia sarebbe piena di cinghiali che l'ecosistema non sarebbe in grado di sostenere, probabilmente i cinghiali nutrendosi esaurirebbero presto le risorse ambientali provocando magari l'estinzione conseguente di alcune specie prima che una carestia forzata non faccia crepare i cinghiali ripristinando un equilibrio.

Analizzando la situazione è proprio vero che gli animalisti giocano a fare Dio o meglio presumono di avere delle responsabilità e dei doveri verso la natura che semplicemente non ci sono.

Io però tendo ad avere una visione antropica. Io ritengo, pur non essendo credente, che gli animali, le piante e probabilmente l'intero universo (almeno finchè non salta fuori ET) esistano solo ad uso e consumo dell'umanità. Perchè dopotutto se l'uomo non esistesse neanche l'universo esisterebbe; o meglio non esistendo alcun essere in grado di pensare e quindi di rendersi conto che l'universo esiste allora come potrebbe l'universo esistere! Chi lo saprebbe.
Questo punto di vista pone l'uomo in un piedistallo altissimo che si staglia sugli animali e difatto legittima l'uomo di disporre come vuole del creato (naturalmente io che ho una visione scientifica non ho bisogno dell'ipotesi di un Dio per spiegare la realta, tante volte qualcuno volesse obbiettare che Dio esistendo basterebbe a dar senso all'universo anche senza l'uomo).
Questo ragionamento, che potrebbe sembrare fuoritema, in realtà è la logica su cui si basa la filosifia tanto degli ambientalisti quanto degli antiambientalisti, perchè semplicemente un problama ambientale, i diritti degli animali ho speculazioni di questo tipo non esistono nella realtà, gli animali non ne hanno e non ne sento il bisogno. Gli animali non rivendicano proprio nulla, non hanno volontà, non hanno interessi legittimi, quindi diritti e così via. Quello che esiste è la volontà di alcuni di disporre dell'universo in un dato modo e quella di altri di disporlo in un altro (non esistono altri soggetti nel dibattito, o no?).
La verità RICHMOND è che te giochi a fare Dio come chiunque altro, ma questo è assolutamente legittimo.
Quello che non è legittimo, ne oggi ne mai nonostante venga fatto quotidianamente, è privare i singoli individui della libertà, soprattutto quando non v'è motivo alcuno, magari in nome di convinzioni personali completamente contradditorie ed ipocrite.
Nell'antichità c'era la chiesa con il diritto divino, oggi ci sono gli animalisti con i diritti degli animali... è forse l'alba di un nuovo medioevo? Forse sto esagerando ma il metodo non mi pare porti da altre parti. Non vedo differenza tra una legge medievale che condanna l'eresia e un animalista che proibisce la caccia, entrambe minano la libertà individuale senza motivi validi (e l'unico motivo valido può solo essere che quell'attività danneggia altri individui, non un ipotetico Dio o un'ipotetica mente animale).
Senza considerare che gli ambientalisti spacciano per verità assolute idee che la scienza (che non è assoluta ma è il metoto più veritiero a disposizione) può facilmente confutare.

E per tutto quello che ho detto dovrà essere davvero buio nelle menti dell'umanità prima che gli animalisti trasformino le lore fantasie in legge, la cosa inquietante è che sta proprio succedendo...

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Kermunos

Reg.: 19 Nov 2004
Messaggi: 2306
Da: Gorizia (GO)
Inviato: 19-07-2006 00:38  
Ti prometto che appena ho una mezzoretta di tempo e lucidità dò una letta e ti fo sapere.
L'intro sembra interessante.

_________________
"Fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido, per mantenere la mente diciamo... flessibile"

"Questo non é il Vietnam. E' FilmUp, ci sono delle regole"

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Deeproad

Reg.: 08 Lug 2002
Messaggi: 25368
Da: Capocity (CA)
Inviato: 19-07-2006 03:55  
quote:
In data 2006-07-18 23:17, Futurist scrive:
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In data 2006-07-18 20:21, denisuccia scrive:

Però io vedo, forse per la loro minore complessità anatomica, i pesci, così come i crostacei, come animali inferiori, quali effettivamente sono.
Non hanno ricordi, non hanno pensieri, vivono secondo istinto, secondo abitudine, ed è molto probabile (ma non si può dire, perchè non è dimostrato) che un pesce non si renda conto nè di vivere nè di essere prossimo alla morte.




Bella prova. I pesci non si rendono conto di vivere ma i cani si? E magari gli animali "superiori" (ti riferisci ai mammiferi?) hanno pure dei pensieri? Ma non esiste al mondo. Anzi grazie all'analisi dell'encefalogramma i ricercatori hanno dimostrato inconfutabilmente che gli animali neanche sognano. Come può esistere la consapevolezza senza la coscienza e la coscienza senza il pensiero ed il pensiero senza i sogni?
Gli animali non hanno mente, questa è una verità biologica, quindi non ha senso basare una scala della vita prendendo a parametro la capacità di pensiero.
L'unico vero metro di valutazione per gli animali è e rimane la loro capacità di arruffianarsi agli uomini e a quello che gli uomini vogliono che gli animali facciano.
Un animale che riporta il bastone è inteligente, quelli che non lo fanno sono idioti (c'è qualcosa che non torna).

E riguardo alla caccia la gente non sa (o fa finta di non sapere) che l'uomo è un predatore naturale. Questo significa che l'uomo è parte attiva dell'ecosistema e quindi se l'uomo sparisse gli equilibri naturali ne risentirebbero. Se i cacciatori non sparassero ai cinghiali (per esempio) nel giro di pochi decenni l'Italia sarebbe piena di cinghiali che l'ecosistema non sarebbe in grado di sostenere, probabilmente i cinghiali nutrendosi esaurirebbero presto le risorse ambientali provocando magari l'estinzione conseguente di alcune specie prima che una carestia forzata non faccia crepare i cinghiali ripristinando un equilibrio.

Analizzando la situazione è proprio vero che gli animalisti giocano a fare Dio o meglio presumono di avere delle responsabilità e dei doveri verso la natura che semplicemente non ci sono.

Io però tendo ad avere una visione antropica. Io ritengo, pur non essendo credente, che gli animali, le piante e probabilmente l'intero universo (almeno finchè non salta fuori ET) esistano solo ad uso e consumo dell'umanità. Perchè dopotutto se l'uomo non esistesse neanche l'universo esisterebbe; o meglio non esistendo alcun essere in grado di pensare e quindi di rendersi conto che l'universo esiste allora come potrebbe l'universo esistere! Chi lo saprebbe.
Questo punto di vista pone l'uomo in un piedistallo altissimo che si staglia sugli animali e difatto legittima l'uomo di disporre come vuole del creato (naturalmente io che ho una visione scientifica non ho bisogno dell'ipotesi di un Dio per spiegare la realta, tante volte qualcuno volesse obbiettare che Dio esistendo basterebbe a dar senso all'universo anche senza l'uomo).
Questo ragionamento, che potrebbe sembrare fuoritema, in realtà è la logica su cui si basa la filosifia tanto degli ambientalisti quanto degli antiambientalisti, perchè semplicemente un problama ambientale, i diritti degli animali ho speculazioni di questo tipo non esistono nella realtà, gli animali non ne hanno e non ne sento il bisogno. Gli animali non rivendicano proprio nulla, non hanno volontà, non hanno interessi legittimi, quindi diritti e così via. Quello che esiste è la volontà di alcuni di disporre dell'universo in un dato modo e quella di altri di disporlo in un altro (non esistono altri soggetti nel dibattito, o no?).
La verità RICHMOND è che te giochi a fare Dio come chiunque altro, ma questo è assolutamente legittimo.
Quello che non è legittimo, ne oggi ne mai nonostante venga fatto quotidianamente, è privare i singoli individui della libertà, soprattutto quando non v'è motivo alcuno, magari in nome di convinzioni personali completamente contradditorie ed ipocrite.
Nell'antichità c'era la chiesa con il diritto divino, oggi ci sono gli animalisti con i diritti degli animali... è forse l'alba di un nuovo medioevo? Forse sto esagerando ma il metodo non mi pare porti da altre parti. Non vedo differenza tra una legge medievale che condanna l'eresia e un animalista che proibisce la caccia, entrambe minano la libertà individuale senza motivi validi (e l'unico motivo valido può solo essere che quell'attività danneggia altri individui, non un ipotetico Dio o un'ipotetica mente animale).
Senza considerare che gli ambientalisti spacciano per verità assolute idee che la scienza (che non è assoluta ma è il metoto più veritiero a disposizione) può facilmente confutare.

E per tutto quello che ho detto dovrà essere davvero buio nelle menti dell'umanità prima che gli animalisti trasformino le lore fantasie in legge, la cosa inquietante è che sta proprio succedendo...



A te gli acidi fanno male, ma di bruttissimo.
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Inviato: 19-07-2006 09:00  
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In data 2006-07-18 22:29, Deeproad scrive:
Gli animali sono buoni da mangiare. Le attività della caccia e della pesca mi son sempre piaciute, fin da piccolo ci andavo al seguito di mio padre, dei miei zii o dei miei nonni. Poi dopo le scuole medie ho smesso perchè mi sono interessato ad altro, ma capisco benissimo coloro che si emozionano nel praticarle. Uccidere un animale non mi provoca nessun senso di rimorso e non lo dico per cinismo o perchè fa figo. Semplicemente non provo nulla di particolare e dunque non posso inventarmi dei sentimenti che non ho.
Non ci sono animali che reputo più intelligenti di altri. O meglio si, ci sono, ma non è una cosa a cui penso quando si tratta di riempirsi lo stomaco. Probabilmente se fosse d'allevamento e se fosse consentito mangerei anche la carne umana.
D'altronde gli animalisti non mi danno nessun fastidio. Ognuno è libero di pensare e mangiare ciò che vuole, basta che non rompano il cazzo a coloro che non dovessero condividere le loro scelte.
Non mi sono mai posto il problema sotto il profilo ideologico, probabilmente perchè fin da piccolo ho sempre considerato naturale l'uccidere e il nutrirsi di animali. Credo faccia proprio parte della nostra natura. Ma dubito fortemente che, anche qualora dovessi pensarla diversamente, cesserei di cibarmi di carne per una questione puramente ideologica. Almeno non finchè mi piace così tanto mangiarla.

Un'ultima cosa per Richmond. Il fatto che Off topic sia più visibile di altre sezioni non è sufficiente a giustificare un topic fuori posto, sia chiaro. Se il topic resta qui è solo perchè l'argomento è posto in maniera tale che possa starci.





Condivido tutto. Hai detto il tutto in maniera un po' brisca, forse. Ma alla fin fine hai detto quello che pensi.
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L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post.

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In data 2006-07-18 23:17, Futurist scrive:



(.......)





Tu hai detto cose sacrsosante. Ma hai anche detto alcune cose che, al contrario, non condivido affatto.
Anzitutto preferirei far finta di non aver letto la prima parte del post, in cui si dice che "gli animali non hanno mente, non sognano ecc...". Ho capito male? E' questo che hai detto? Umh....vallo a chiedere a una gallina.
Per quanto riguarda il discorso sulla caccia....sono le stesse cose che dico io: il pericolo di un sovraffollamento di determinate specie (se il cacciatore non spara al cinghiale, nel giro di due anni ci sarebbe un sovraffollamento anormale di cinghiali nel mondo), la selezione naturale, la natura e l'istinto stessi dell'uomo che ci impongono di seguirli (e noi siamo predatori naturali).....sono tutte argomentazioni, a mio avviso validissime, che avevo già espresso e che mi fa piacere condividere con altre persone qui sul forum.

Avevo già espresso anche il discorso sul "giocare a fare Dio" da parte degli animalisti. Tu l'hai evoluto, sostenendo che se io vado comuqnue ammettendo (seppur in maniera molto meno caricata degli ambientalisti spagnoli che vorrebbero riconoscere alle scimmie i diritti umani) che gli animali godono dei nostri stessi "diritti fondamentali", allora anche io involontariamente (pur legittimamente) "gioco a fare Dio" come tutti gli altri. Se è giusta la mia interpretazione della tua frrase in questo senso, permettimi di dire che il tuo discorso ci sta. Hai specificato che - e anche questo può essere vero - ogni specie vive in maniera distaccata dalle altre la sua esistenza sull'universo, e non c'è bisogno che le esistenze di tutti noi esseri viventi siano interdipendenti l'una dall'altra, se non sul piano prettamente scientifico e biologico (appunto: la catena alimentare e via dicendo). Ho capito bene?
In sostanza tu affermi che non solo è inutile provare ad occuparsi dell'esistenza delgi animali, cercando in tutti i modi di migliorarla e preservarla, con tutte le modalità in cui gli animalisti ci provano (analogia col pensiero Richmondiano), ma addirittura si cade in errore anche soltanto ammettendo che gli "altri animali" hanno una scala di interessi e scopi della prorpia esistenza che possa essere pari a quella umana, anche soltanto per ciò che concerne i diritti fondamentali. Detto in parole povere: noi non possiamo permetterci non solo di intervenire radicalmente nell'esistenza degli animali come abitualmente fanno gli animalisti, ma nemmeno di paragonare i loro "diritti" e i loro interessi ai nostri. perchè "diritti" e "interessi" sono qualcosa che ricade nella nostra sfera di giudizio. Giusto? E' questo che dici? Beh....filosoficamente è giusto.
Poi però ti contraddici, dicendo che noi non dobbiamo "negare la libertà" a nessun essere vivente (correggimi se ho capito male). Beh...la libertà che cos'è? Non è forse un "diritto fondamentale", un concetto morale e artificiale creato dall'uomo, e attribuito anche da Futurist a tutti gli esseri viventi? In questo senso ti contraddici.

Vorrei fare un piccolo appunto, poi, su una parte di post che, a mio avviso, cancella quanto di buono hai scritto finora: come si può dire, seguendo la tua linea di pensiero (per certi versi molto vicina alla mia) e il tuo ragionamento, che "tutto ciò che è intiorno a noi esiste in funzionalità dell'uomo"?
Potrei aver inteso male la frase.....ma questo è un discorso, oltre che molto più ristretto e medievale del "verbo animalista che vorrebbe diventare legge", anche abbastanza egoistico.
Nel senso che se tu mi specifichi: "in base alla mia scala di interessi, che (secondo il lungo ragionamento di prima) non deve interferire con quelli degli animali che non ho la facoltà di capire - in quanto uomo - tutto ciò che esiste è funzionale all'esistenza della mia specie", beh.....rimane un discorso egoistico, ma ci può stare.
Se invece tu mi lasci una frase del genere circondata dall'alone di ambiguità che la rende poco chiara (accostandola quasi ad una filosofia religiosa più che fuori luogo in questa sede) io potrei essere indotto a pensare che hai le idee molto confuse e che tutto ciò che di condivisibile hai scritto nella parte centrale del post, ora l'hai smontato con questa semplice e un po' "retrograda" affermazione.
Va bene che siamo tutti animali, l'uomo compreso (e questo non te l'ho sentito dire), ma è anche vero che la natura ci ha dotato di un'intelligenza (ripeto: non mi piace dire "superiore") diversa: quindi puoi permeterti di vedere tutto con una visione un po' più distaccata, seppure continuando a seguire istinti, natura e interessi tuoi personali (come "uomo", intendo).
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