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Autore donne oppresse
quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 01-09-2006 18:31  
Anche il più oppresso degli uomini può opprimere sua moglie.
L'oppressione maschilista , secondo me è la fonte di tutte le altre forme di oppressione.

Ciò che non capisco è come mai il corpo femminile sia tanto desiderato e al tempo stesso così disprezzato.
Perchè tutte le principali religioni e civiltà (compresa la nostra) opprimono le donne?
Se le donne sono (almeno fisicamente) più deboli di noi ,perchè molti maschi le temono ?Forse la debolezza fisica è compensata da una maggior forza interiore?
Perchè (anche nella nostra civiltà occidentale) solo le donne vengono giudicate in base alle dimensioni dei loro vestiti ?
Perchè una donna che gira in minigonna e top viene etichettata come puttana mentre un uomo può vestire come vuole senza timore di essere definito "puttano"?
Perchè tanta paura dell' altra metà del cielo ?
Qualcuno mi risponda, per favore!
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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 02-09-2006 09:34  
quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:
Anche il più oppresso degli uomini può opprimere sua moglie.
L'oppressione maschilista , secondo me è la fonte di tutte le altre forme di oppressione.



casomai è la più diffusa e la più dura a morire.

quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:

Ciò che non capisco è come mai il corpo femminile sia tanto desiderato e al tempo stesso così disprezzato.


che sia disprezzato non mi risulta. Non serve mica disprezzare la bellezza per opprimere una donna.

quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:
Perchè tutte le principali religioni e civiltà (compresa la nostra) opprimono le donne?
Se le donne sono (almeno fisicamente) più deboli di noi ,perchè molti maschi le temono ?Forse la debolezza fisica è compensata da una maggior forza interiore?


no guarda il meccanismo è molto più semplice. Se una persona è in una condizione di forza rispetto ad un'altra tenderà quasi sempre ad utilizzare questa posizione a suo vantaggio. E purtroppo la donna è quasi sempre in svantaggio perchè fisicamente più debole. E in passato lo era anche praticamente sempre perchè dipendente per la sua sopravvivenza dal marito. Sviluppandosi l'economia almeno la dipendenza economica va a diminuire perchè le donne devono/possono lavorare e devono/possono comperare . Inoltre i lavori diventano sempre meno dipendenti dalla forza fisica e quindi le donne hanno un handicap in meno. Questo è un piacevole effetto collaterale dell'economia di mercato.



quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:
Perchè (anche nella nostra civiltà occidentale) solo le donne vengono giudicate in base alle dimensioni dei loro vestiti ?

Perchè una donna che gira in minigonna e top viene etichettata come puttana mentre un uomo può vestire come vuole senza timore di essere definito "puttano"?



problema giusto esempio sbagliato. Se un uomo si veste con vestiti troppo corti verrà cmq preso in giro (metti poi che indossi una minigonna..). Il problema vero è che se una donna ha molti fidanzati è sconveniente se un uomo fa lo stesso è un "eroe". Credo sia un antichissimo retaggio che deriva dall'assicurare un padre certo alla prole (la madre è sempre certa) se la mamma si diverte troppo rende la questione mantenimento della prole un po' troppo complicata per i maschi.
_________________
Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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liliangish

Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 10879
Da: Matera (MT)
Inviato: 02-09-2006 09:58  
ecco, per esempio la legge italiana sulla fecondazione assistita è un esempio lampante di oppressione.
_________________
...You could be the next.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 02-09-2006 18:07  
[quote]In data 2006-09-02 09:34, ipergiorg scrive:


quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:

Ciò che non capisco è come mai il corpo femminile sia tanto desiderato e al tempo stesso così disprezzato.


che sia disprezzato non mi risulta. Non serve mica disprezzare la bellezza per opprimere una donna.

Lo stupro mi sembra un caso lampante di questo mix perverso di attrazione/disprezzo per il corpo femminile , banalmente potrebbe dipendere dal fatto che si disprezza ciò che non si riesce ad ottenere.

quote:
In data 2006-09-01 18:31, quentin84 scrive:
Perchè tutte le principali religioni e civiltà (compresa la nostra) opprimono le donne?
Se le donne sono (almeno fisicamente) più deboli di noi ,perchè molti maschi le temono ?Forse la debolezza fisica è compensata da una maggior forza interiore?


no guarda il meccanismo è molto più semplice. Se una persona è in una condizione di forza rispetto ad un'altra tenderà quasi sempre ad utilizzare questa posizione a suo vantaggio. E purtroppo la donna è quasi sempre in svantaggio perchè fisicamente più debole. E in passato lo era anche praticamente sempre perchè dipendente per la sua sopravvivenza dal marito. Sviluppandosi l'economia almeno la dipendenza economica va a diminuire perchè le donne devono/possono lavorare e devono/possono comperare . Inoltre i lavori diventano sempre meno dipendenti dalla forza fisica e quindi le donne hanno un handicap in meno. Questo è un piacevole effetto collaterale dell'economia di mercato.

Più che all'economia di mercato il merito lo darei alle lotte del femminismo, se non ci fosse stata una presa di coscienza da parte delle donne stesse, non credo che l'economia di mercato avrebbe potuto fare molto per aiutarle.





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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 03-09-2006 09:22  
puoi essere femminista quanto vuoi.. se non hai un lavoro non vai da nessuna parte.
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Spock: We must acknowledge once and for all that the purpose of diplomacy is to prolong a crisis.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-09-2006 18:16  
quote:
In data 2006-09-03 09:22, ipergiorg scrive:
puoi essere femminista quanto vuoi.. se non hai un lavoro non vai da nessuna parte.


Sarò un po' tardo, ma continuo a non capire il nesso tra libero mercato e condizione femminile, secondo te le donne hanno ottenuto il diritto di voto, il divorzio e il diritto ad essere padrone del proprio corpo grazie all'economia di mercato?

Se secondo Quilty è tutta colpa del capitalismo, secondo te è tutto merito del capitalismo.
Mi sa che siete complementari !

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Futurist

Reg.: 30 Giu 2005
Messaggi: 1290
Da: firenze (FI)
Inviato: 03-09-2006 21:59  
quote:
In data 2006-09-03 18:16, quentin84 scrive:
quote:
In data 2006-09-03 09:22, ipergiorg scrive:
puoi essere femminista quanto vuoi.. se non hai un lavoro non vai da nessuna parte.


Sarò un po' tardo, ma continuo a non capire il nesso tra libero mercato e condizione femminile, secondo te le donne hanno ottenuto il diritto di voto, il divorzio e il diritto ad essere padrone del proprio corpo grazie all'economia di mercato?

Se secondo Quilty è tutta colpa del capitalismo, secondo te è tutto merito del capitalismo.
Mi sa che siete complementari !



Quello che dice Ipergiorg mi sembra giusto.
Infatti se un individuo, uomo o donna che sia, sopravvive grazie al lavoro di un altro avrà sempre un atteggiamento di sudditanza nei suoi confronti. Per le donne si è verificato proprio questo per secoli fintanto che il progresso scientifico ed economico non ha permesso alle donne di poter svolgere i mestieri al pari degli uomini proprio perchè la forza fisica non serve più come un tempo.
Con l'indipendenza economica le donne non si sentono più dipendenti da nessuno e quindi libere di sentirsi pari all'uomo, o no?

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-09-2006 22:50  
Ipergiorg non ha tutti i torti , indubbiamente il progresso economico e tecnologico ha aiutato il progresso della condizione femminile.
Continuo a pensare, però, che il diritto di voto e la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza siano conquiste del femminismo.
Che le donne non votassero o che morissero per gli aborti clandestini, ai signori dell'"economia di mercato" non gliene fregava niente.

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 04-09-2006 11:08  
quote:
In data 2006-09-03 22:50, quentin84 scrive:
Ipergiorg non ha tutti i torti , indubbiamente il progresso economico e tecnologico ha aiutato il progresso della condizione femminile.
Continuo a pensare, però, che il diritto di voto e la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza siano conquiste del femminismo.
Che le donne non votassero o che morissero per gli aborti clandestini, ai signori dell'"economia di mercato" non gliene fregava niente.



ma io infatti ho parlato di effetti collaterali, la liberazione delle donne non è affatto negli obbiettivi dell'economia (al limite ma proprio al limite è un mezzo). E poi non c'è proprio nessun "signore del libero mercato" che detta la strada, anzi ritengo che l'economia come è oggi sia una naturale evoluzione (al contrario invece del comunismo che cala dall'alto).
Hai fatto l'esempio del divorzio: ma se la donna non ha un lavoro che gli interessa di avere il divorzio se poi deve fare la fame? L'evoluzione economica è una condizione necessaria (e quasi sufficiente)
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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 15-09-2006 21:41  
Scusa per il ritardo Ipergiorg, ma dovevo riflettere.
Sarai d'accordo con me che se l'evoluzione economica non si accompagna a un progresso sociale e politico e a un'evoluzione dei costumi , allora non serve a niente.
La Cina è molto evoluta economicamente, ma dal punto di vista dei diritti dei lavoratori siamo ai livelli dell'Inghilterra del '700.
Lo stesso dicasi per l'Arabia Saudita : ricchezza economica e zero diritti.
Una donna che lavora in condizioni di sfruttamento non è più libera di una che sta a casa.Perciò giudico fondamentale l'azione del femminismo (per quanto riguarda i diritti delle donne) e del movimento sindacale (per quanto riguarda i lavoratori e le lavoratrici).

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ipergiorg

Reg.: 08 Giu 2004
Messaggi: 10143
Da: CARBONERA (TV)
Inviato: 16-09-2006 08:52  
quote:
In data 2006-09-15 21:41, quentin84 scrive:
Scusa per il ritardo Ipergiorg, ma dovevo riflettere.
Sarai d'accordo con me che se l'evoluzione economica non si accompagna a un progresso sociale e politico e a un'evoluzione dei costumi , allora non serve a niente.
La Cina è molto evoluta economicamente, ma dal punto di vista dei diritti dei lavoratori siamo ai livelli dell'Inghilterra del '700.
Lo stesso dicasi per l'Arabia Saudita : ricchezza economica e zero diritti.
Una donna che lavora in condizioni di sfruttamento non è più libera di una che sta a casa.Perciò giudico fondamentale l'azione del femminismo (per quanto riguarda i diritti delle donne) e del movimento sindacale (per quanto riguarda i lavoratori e le lavoratrici).



un attimo.. ricchezza non vuol dire evoluzione. Se la ricchezza di un paese è concentrata nelle mani di pochi non c'è molta evoluzione. Come non si arriva al massimo dell'evoluzione economica se le donne restano a casa invece che andare a lavorare. E' una questione di speranze, desideri ed occasioni se si cerca e si riesce ad affermare un diritto Se ci fai caso le Suffragette e le prime attiviste per esempio erano di famiglia ricca. Protestare è un lusso, in fin dei conti.
La Cina è un paese che pian pianino va a distribuire la ricchezza ad un sempre più largo numero di abitanti. Liberati dall'assillo della fame, a dover chinare il capo per una ciotola di riso, è possibile che i cinesi richiedano sempre maggior diritti e sempre maggior libertà.
Per farti un esempio: la Cina mette una forte censura su Internet e questo è il sintomo che troppi cinesi sono abbastanza ricchi da pagarsi il lusso di essere On-Line. Da qui a raggiungere un'informazione libera il passo è breve e il regime ne ha paura. Ma questo ovviamente avviene nelle regioni in espansione della Cina, mica nelle campagne dove ancora si patisce la fame.
Guarda al contrario la Corea del Nord, in perenne crisi economica e con carestie devastanti negli anni passati. Uno si aspetta che con tante privazioni il popolo si ribelli alla dittatura.. E invece no... più la dittatura è spietata, più i sudditi sono in difficoltà e più è facile per un regime dominarli...
Quindi ritengo che la libertà economica di un cittadino, o meglio un decente tenore di vita guadagnato coi propri mezzi, sia il primo passo verso tutte le altre libertà. Anzitutto l'uomo (e la donna) vuole sopravvivere.



[ Questo messaggio è stato modificato da: ipergiorg il 16-09-2006 alle 09:17 ]

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