FilmUP.com > Forum > Attualità - lo "scalone"
  Indice Forum | Registrazione | Modifica profilo e preferenze | Messaggi privati | FAQ | Regolamento | Cerca     |  Entra 

FilmUP Forum Index > Zoom Out > Attualità > lo "scalone"   
Vai alla pagina ( 1 | 2 Pagina successiva )
Autore lo "scalone"
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 16-06-2007 10:35  
è il termine che fu utilizzato qualche anno fa per indicare il sistema sul quale si basava la riforma maroni in materia pensionistica.

la riforma prevedeva (e in realtà prevede ancora perchè non è stata sostituita da un provvedimento di modifica)ne più ne meno l'innalzamento dell'età pensionabile oltre i 60 anni, con incentivi per chi decide di restare a lavorare oltre un certo termine.

il governo sta cercando di abolirlo.

la soluzione migliore è stabilire il limite massimo a 56-57 anni.

anche se prodi ha più volte dichiarato che si dovrà cmq procedere, negli anni successivi, ad un graduale innalzamento dell'età pensionabile.

il sistema pensionistico rappresenta in Italia, soprattutto in questo momento, uno dei nodi più drastici.

non solo per il problema dell'età ma anche per il fatto che ci saranno problemi a vederle proprio le pensioni, di questo passo.

le inoccupazioni e disoccupazioni che ci sono in Italia fanno accedere con molto ritardo a lavori stabili, e considerando il numero di anni che occorrono per versare contributi che formeranno la pensione si rischia di dover lavorare fino a età avanzate.


andrebbe risolto quindi prima il problema dei lavori flessibili e precari: per far entrare le persone quanto prima a lavorare, senza rischi di flessibilità e precariati, e quindi armonizzando gli anni di contributi con una età ragionevolmente bassa di termine massimo per il raggiungimento dell'età pensionabile.

sono cose che la sinistra radicale reclama da sempre. ma tutti li tacciano come "comunisti rompiballe".

qualcosa ieri lo si è iniziato a fare:
600 milioni di euro del tesoretto contro il precariato.

e 1,3 miliardi di euro per le pensioni basse.

perchè, non ultimo, uno dei problemi di chi ha già lavorato e adesso è in pensione è che le retribuzioni post-lavorative sono ancora molto basse.

si dice che in europa si va in pensione a 65 anni.

banca d'italia e confindustria, con l'appoggio dei dati istat sull'allungamento anagrafico degli italiani, chiedono continuamente questo obiettivo, appoggiandosi quindi alla riforma maroni sullo scalone.

il fatto è che i problemi di lavori precari e flessibili, disoccupazioni, stipendi e pensioni basse non toccano di certo potenti dalla vita comodissima come loro, e neanche i politici della cdl.

se mettessero piede in una fabbrica o in enti dove si fanno lavori dipendenti molto stressanti si renderebbero forse conto che un lavoratore non ce la può fare, oltre una certa età, a reggere anche dal punto di vista psicologico al quantitativo di energie che certi lavori richiedono.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 19-06-2007 08:37  
il ministro del lavoro ha assicurato che lo scalone verrà abbattuto.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 19-06-2007 14:28  
da oggi riparte il confronto tra il governo e le parti sociali.

il primo punto è proprio lo scalone.

il sindacato lo vuole vedere abolito. il governo, che sente l'ombra intimidatoria dei poteri economici forti, si muove con un pò di timidezza e lentezza.

l'unico più determinato è il ministro del lavoro che, come ho detto nel post precedente, vuole appunto abolirlo.

altrimenti si creerebbe uno scontro tra governo e sindacati.

i poteri forti dicono:
lo scalone della riforma maroni va solamente attutito.

eliminarlo significherebbe far nascere 65 mld di euro di spesa in più in 10 anni da adesso.

è curioso che in questo Paese ci si preoccupa di soldi e spese solo quando bisogna aumentare le pensioni minime, eliminare eccessivi allungamenti dell'età lavorativa, combattere i vantaggi finanziari che lavoro precario e flessibile portano agli imprenditori.

non ci si preoccupa mai invece dei buchi finanziari di una evasione spaventosa e degli imprenditori che alimentano i lavori in nero per non pagare tasse e contributi e fornire lavori sicuri.

perchè anche quest'ultimo aspetto rende squilibrato il sistema economico in termini di entrate finanziarie per lo Stato. entrate che appunto rilancerebbero i problemi sociali armonizzandoli con spese più contenute.

chi ha fornito i dati sui mld di euro?

il tesoro naturalmente, con l'immediata cassa di risonanza del Sole24 ore, il quotidiano economico amico della confindustria.

epifani, leader cgl, ha criticato questi preventivi sbalorditivi in materia di spesa, in caso di abolizione dello scalone.

quando si tratta di favori per i lavoratori si diventa tutti bravi a fare subito calcoli di spesa per convincere che bisogna economizzare al massimo.

così come quando saltano fuori interventi per ridurre l'età lavorativa e l'istat si precipita subito a dire che l'età anagrafica degli italiani si allunga, e banca d'Italia e confindustria agganciano lo scoop statistico.

mi auguro che il ministro del lavoro dichiari anche lui che i dati del tesoro sono discutibili nelle conclusioni di calcolo.

-------------

lamberto dini, parlando pochi giorni fa di interventi economici del governo, ha detto:
"il governo non può vedersi dettata l'agenda economica dalla sinistra radicale".

sono arrivati subito gli appoggi di mastella e della cdl.

ho una cosa breve da dire, in proposito:
sarà pur vero che la sinistra radicale spinge il governo a scegliere alcune piuttosto che altre iniziative in materia di interventi economici.

ma non mi pare che la sinistra radicale chiede interventi contro lo stato sociale e i lavoratori.

loro sono un governo di sinistra?

e allora è da pretendere che facciano cose di sinistra (che non vuol dire cose "comuniste").

se dini e gli altri dell'unione non vogliono invece essere di questo avviso si alleino con berlusconi e la cdl.

così potranno fare tutte le leggi anti-sociali che vogliono.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 20-06-2007 10:42  
a cominciare proprio dallo scalone dovrebbero arrivare domani risposte effettive dal governo.

saranno presentate proposte concrete e anche una bozza iniziale.

gli altri argomenti saranno la distribuzione del grosso del tesoretto e gli ammortizzatori sociali.

cmq è intenzione del governo chiudere tutto entro il 29 giugno.

i sindacati parlano di inizi alquanto positivi.

il fatto che i sindacati usano questa definizione e contemporaneamente il fatto che montezemolo è molto preoccupato per l'eliminazione dello scalone mi fa capire che effettivamente le cose dovrebbero andare in favore dei lavoratori.

montezemolo dice di lasciare le cose così come stanno.

per lui la priorità sono le riforme: che significa privatizzazioni a tappeto e cessazione di tutte le garanzie sociali.

sono sì riforme ma che avvantaggiano solo i capitalisti come lui.

continuamente ripete che la politica e gli italiani non sono mai stati distanti come adesso.

e lui cosa se ne frega?.

se proprio gli si vuol dar retta bisogna allora immaginare che la politica e gli italiani sono molto distanti proprio perchè ancora non sono arrivati quegli interventi sociali che sono da pretendere.

con le riforme di montezemolo il divario invece si accentuerebbe ancora di più.

anche le altre categorie imprenditoriali si stanno facendo sentire. lo scalone abolito preoccupa molto i capitalisti.

anche loro chiedono di far rimanere stazionaria la riforma maroni.

secondo loro la priorità è la crescita.

e anche quì crescita vuol dire un'altra cosa in loro favore: significa chiedere altri finanziamenti allo Stato, con la motivazione di comodo che si vuole aumentare la produttività per rendere più forte l'economia nazionale e creare nuovi posti di lavoro.

in realtà è una strategia per beccare soldi da mettere in tasca e non fare proprio niente.

che poi è tipico dell'impresa italiana.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 24-06-2007 19:39  
aumenta la paura per l'ammorbidimento dello scalone pensionistico.

oggi, alla festa della cisl, il sottosegretario letta ha fatto capire che ci sono spiragli e i sindacati nazionali fanno capire che forse si può arrivare ad un accordo intelligente, purchè vada in favore dei pensionandi.

è stato maurizio beretta, ex giornalista rai negli anni '80 e oggi rappresentante degli industriali italiani, a lanciare l'allarme sulla sua categoria, in vista dell'ammorbidimento delo scalone.

ha avuto lo stomaco di dichiarare, infatti:

"è assurdo mandare in pensione i lavoratori a 58 anni quando l'aspettativa di vita è fino a 82 anni".

"bisogna tutelare la flessibilità per far migliorare l'efficienza delle imprese"

una coerenza apprezzabile ma totalmente indice di una tipica mentalità padronale che vuole sfruttare i lavoratori subordinati fino all'ultimo, senza pensioni e solo per far aumentare la potenza imprenditoriale sul mercato.

assurdo, da pazzi.

la cosa migliore l'ha detta la sinistra radicale, che io però preferirei chiamare sinistra socialista, perchè quel radicale è un termine antipatico che suona quasi come sinonimo di estremismo.

ha detto:
"adesso è venuto il momento per il governo di dimostrare se sta con gli industriali e i banchieri o con i lavoratori e i pensionati".

il fatto è che l'unione riformista è già andata un pò controcorrente rispetto al programma della campagna elettorale, su questo tema.

perchè nel programma c'era scritto abbattimento dello scalone pensionistico della riforma maroni e non ammorbidimento.

parlare di ammorbidimento significa già non aver più confermato un obiettivo preciso dichiarato in campagna elettorale come elemento certo del programma.

la sinistra socialista riuscì a farlo inserire nel programma ed è rimasta sempre coerente a differenza dell'unione riformista.


  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 24-06-2007 19:59  
Mio padre prega, anche se in ogni caso lo fregherebbero, penso.
_________________
L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

  Visualizza il profilo di denisuccia  Invia un messaggio privato a denisuccia    Rispondi riportando il messaggio originario
denisuccia

Reg.: 14 Apr 2002
Messaggi: 16972
Da: sanremo (IM)
Inviato: 24-06-2007 20:00  
Mio padre prega, anche se in ogni caso lo fregherebbero, penso.
_________________
L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi.

  Visualizza il profilo di denisuccia  Invia un messaggio privato a denisuccia    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 27-06-2007 13:28  
dopo una convocazione notturna che è durata oltre 10 ore è saltato, per il momento, l'accordo tra governo e parti sociali sullo scalone.

le conclusioni sono queste:

-durante il secondo governo berlusconi, il ministro maroni vara uno scalone: una legge che prevede di andare in pensione non prima dei 60 anni dal 1 gennaio 2008. e chi vuole restare oltre avrà degli incentivi.

-inizia la campagna elettorale del 2006 e l'unione dichiara di aver inserito nel programma l'abolizione dello scalone.

-l'unione sale al governo e continua a garantire l'abolizione dello scalone

-dopo qualche mese prodi inizia però a dichiarare, spesso, che cmq ci vuole un graduale innalzamento dell'età pensionabile.

-frequentemente l'istat comunica che l'età degli italiani si allunga mentre confindustria e banca d'Italia si schierano apertamento per l'innalzamento dell'età pensionabile. anzi maurizio beretta, uno dei rappresentanti degli ambienti industriali, dichiara che è impensabile abbassare al di sotto dei 60 anni l'età pensionabile quando l'aspettativa anagrafica degli italiani si protrae fino a 82 anni.lamberto dini dice che le politiche economiche del governo non possono essere dettate dalla sinistra socialista. padoa schioppa in parte modifica ma si allinea. e assieme a lui la cdl e l'unione riformista.

-il ministro del lavoro dell'attuale governo non inizia più a parlare di abolizione dello scalone (come era nei programmi dell'unione) ma di ammorbidimento.

-i sindacati e la sinistra socialista chiedono logicamente un'abolizione dello scalone e molti incentivi per le pensioni basse. del resto sono due cose scritte nel programma dell'unione sin dal 2006.

-i rappresentanti della sinistra socialista dichiarano che è venuto il momento di capire, attraverso scalone e Dpef, se l'unione sta con lavoratori e pensionati o se sta con banchieri e imprenditori. i sindacati, in caso di rottura, minacciano lo sciopero.

-prodi e padoa schioppa, prima dell'incontro, dichiarano che è quasi tutto a posto e che di sicuro, in nottata, l'accordo ci sarà. anche il sottosegretario letta afferma che l'accordo è quasi raggiunto. i sindacati frenano un pò: si corre troppo e con troppo ottimismo da parte del governo.

-l'accordo salta

perchè è saltato l'accordo?:
innanzitutto il governo (dopo aver inizialmente abbassato l'età pensionabile a 57 anni) voleva momentaneamente un innalzamento a 58 anni, con incentivi.

in secondo luogo, pur avendo accettato gli incentivi proposti dai sindacati, avevano cmq stabilito un ulteriore, graduale innalzamento dell'età pensionabile.

a questo punto: ma perchè l'unione non dichiara ufficialmente di non voler essere di sinistra e se ne va al centro o a destra?

si vogliono abbassare e tagliare le pensioni, si vogliono (con la scusa della riduzione della pressione fiscale) tagliare le spese a pubblico impiego e sanità.

ieri si è parlato di un forte legame tra banche e assicurazioni.

i lavoratori dove andranno a finire?

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 27-06-2007 13:58  
la cdl sta dichiarando in queste ore che abolire la riforma maroni è sbagliato perchè incide sulla contabilità italiana.

in primo luogo questi famosi calcoli di incidenza sulla finanza italina sono stati fatti: il tesoro aveva parlato addirittura di 65 mld di euro ogni 10 anni.

una grande figura di merda: fu guglielmo epifani a fornire il calcolo esatto dell'incidenza di spesa in caso di abolizione dello scalone. e non si andava oltre, massimo, i 10 mld di euro ogni 10 anni.

in secondo luogo, stesso il governo aveva dichiarato, pochi giorni fa, di aver trovato le risorse per coprire questa incidenza di 10 mld di euro ogni 10 anni in caso di abolizione dello scalone. come?: attraverso il riordino degli enti previdenziali.

il fatto è che questo è un governo centrista e riformista all'americana. che, d'accordo con tesoro banca d'italia banche assicurazioni e confindustria, vuole tagliare tutto il pubblico, il lavoro e le garanzie sociali, pensioni incluse.

-------------------------

la cdl, tuttavia, in sostanza dice proprio questo: in pensione dai 60 anni in su.

tempo fa, durante una campagna elettorale, berlusconi dichiarò addirittura che il suo è stato l'unico governo che, a differenza di quello dell'unione, ha fatto politiche veramente sociali.

lo scalone-maroni sarebbe un intervento sociale? in favore del sociale?

e c'è gente non di certo benestante che li votò pure, a questi altri truffatori della politica, pari ai riformisti dell'unione.

è proprio vero allora che si vota solo per simpatia o per avere un favore personale da un politico, o per ignoranza enorme.

---------------------

strano che sullo scalone non ho trovato commenti:

forse perchè finchè si parla della contrapposizione tra il personaggio berlusconi e il personaggio prodi ognuno può dire di appoggiare la destra o la sinistra.

quando poi effettivamente si analizzano i governi ed escono fuori radiografie sul loro operato la cosa cambia.

perchè chi vota cdl, e non è un padrone, dovrebbe dirmi cosa condivide dei programmi cdl. cosa ci vede nelle politiche di berlusconi di cose in favore del sociale.

non mi si rivolga lo stesso discorso sull'unione.

perchè prodi non l'ho mai votato e neanche la sinistra riformista.e mai li voterò, neanche il pd e veltroni.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 01-07-2007 13:34  
"i soldi non ci sono per abolire lo scalone pensionistico".

la frase che ha portato massimo d'alema ad una grandissima figura di merda: figura di merda che si trascina insieme a lui il suo partito e tutta la parte riformista dell'unione.

senza tralasciare ovviamente prodi, padoa schioppa e quello che sembrava il ministro più socialista del governo: il ministro del lavoro.

questo governo era partito bene:

la lotta all'evasione fiscale, le liberalizzazioni per contrastare i privilegi delle lobby, un dpef che ha fatto arrivare milioni di euro a obiettivi che tra poco riguarderanno la lotta al precariato e l'aumento delle pensioni basse, un extragettito detto tesoretto da destinare al lavoro, che è troppo flessibile.

ma proprio per questo i poteri capitalisti italiani, che stanno alle spalle di prodi, hanno iniziato a non gradire troppo la cosa.

e allora ecco la spinta a far nascere subito un disastroso partito democratico che deve immediatamente riportare un clima politico fortemente riformista e far attuare leggi economiche che non intralcino i privilegi dei poteri fianziari e tolgano garanzie sociali su lavoro ed età pensionabile.

infine anche l'intervento ue che, lamentandosi del dpef troppo poco "di mercato", chiede di spostare il tesoretto dal risanamento della stabilità occupazionale alla crescita (che vuol dire soldi alle imprese, per non far niente poi).

il problema grave è che l'abbattimento, e non ammorbidimento dello scalone, era stato scritto nel programma di governo: non era solo una dichiarazione elettorale di prodi.

i poteri capitalisti hanno però una influenza enorme.

e cmq l'unione riformista non ha di certo problemi ad aiutarli attraverso le politiche del pd: perchè di sinistra non hanno ormai più niente e perchè i problemi sociali non riguardano loro personalmente.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 02-07-2007 16:39  
pur non abbattendo lo scalone, sembra però che il governo voglia di nuovo venire maggiormente incontro a quell'equità sociale logicamente richiesta dal sindacato e dalla sinistra socialista:

il ministro del lavoro ha proposto l'innalzamento solo di un anno a partire dal 2008: cioè, a partire dal 1 gennaio 2008 si va in pensione a 58 anzichè 57 anni.
rimangono gli incentivi per chi decide di restare oltre.

rimane il fatto che l'unione aveva inserito nel programma l'abbattimento dello scalone.

tuttavia mi sembra un ammorbidimento più ragionevole.

forse l'accordo potrebbe esserci.

ho saputo che le retribuzioni, nel settore industriale soprattutto, calano.

e da un pò di tempo leggo che l'Italia è il Paese unico in europa dove si lavora più di quel che si guadagna (molte ore di lavoro per stipendi troppo bassi).

se a questo si aggiungesse quindi pure l'eccessivo innalzamento dell'età pensionabile il quadro disastroso sarebbe completo.

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 05-07-2007 20:55  
incredibile a dirsi ma contraddicendo d'alema (non ci sono soldi per abolire lo scalone) e veltroni(va solo ammorbidito) e tutti gli altri riformisti come lui dell'unione, romano prodi proprio oggi ha dichiarato: "è doveroso abolire lo scalone".

in realtà prodi non la pensa così: ma un politico serio deve mantenere l'impegno del programma politico.

e oltre alla battaglia sindacale il primo merito è da attribuire all'enorme lavoro dei partiti della sinistra socialista che fecero appunto inserire nel programma di governo questa priorità.

l'unico problema è che il trucco sotto Prodi lo ha cmq preparato:
perchè prodi ha detto che le spese per coprire l'abolizione dello scalone saranno ricavate dai tagli alla pubblica amministrazione.

la fregatura è sempre pronta, non c'è niente da fare.

perchè non tagliano invece le loro scorte, il numero di persone impiegate nei loro staff, le innumerevoli comodità delle quali si servono negli spostamenti diplomatici.

e questo vale per maggioranza e opposizione.

quando salirono al quirinale per chiedere elezioni anticipate, berlusconi, fini e bossi erano collocati ognuno in una macchina di scorta personale a testa.

e la benzina nei serbatoi chi la paga per far muovere con una macchina personale e tanto di tappeto sotto i piedi un fascista e un secessionista?

totò diceva in un film: "e io pago!".

e si ha pure la faccia tosta di parlare di sprechi pubblici e spese statali in eccesso verso gli enti pubblici.



_________________

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 06-07-2007 13:11  
c'è il rischio di una crisi di governo sul tema dello scalone pensionistico.

i riformisti dell'unione vogliono innalzare l'età pensionabile (visto che secondo loro le prospettive anagrafiche vanno ben oltre i 57 anni)

forse è più esatto dire, per essere schietti, che non hanno sopportato la figura di merda fatta:
per potersi assicurare voti e potere attraverso il pd, d'alema veltroni e gli altri si sono subito messi a fare i filocapitalisti che si coccolano i poteri finanziari, affermando di essere favorevoli al non abbattimento dello scalone.

ma non hanno fatto i conti con il fatto che prodi, come capo del governo, deve mantenere gli impegni del programma: e infatti prodi vuole, seppur gradualmente, l'abbattimento dello scalone.

dini è stato il primo a minacciare la crisi facendo mancare i voti (ricordate?: berlusconi parlò pochi giorni fa di deputati stufi dell'unione e pronti a trattare con fi): parla bene, dini. era lui il ministro del lavoro che ideò nel '94, durante il primo governo berlusconi, una disastrosa riforma delle pensioni. e fu infatti quella che fece cadere berlusconi dopo pochi mesi.

l'abbattimento dello scalone deve esserci:
oltre che un impegno di governo, è una svolta sociale di equità per 130 mila lavoratori che hanno già maturato 35 anni di contributi e dopo anni di lavori usuranti e massacranti, soprattutto in fabbrica, ne hanno diritto.

come ha detto oggi bertinotti la pensione è un'oasi di diritto. toglierla significa ammazzare i diritti sociali dei lavoratori.

la crisi bisogna evitarla naturalmente ma sullo scalone non si deve trattare in favore dei capitalisti.

la sinistra socialista sta facendo un gran lavoro per arrivare alla conferma di questa priorità.

gli altri, che vogliono farsi amici gli industriali e diventare potenti con i voti nel pd, si spostino al centro e si alleino con berlusconi.
_________________

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
MARQUEZ

Reg.: 23 Feb 2006
Messaggi: 2117
Da: Firenze (FI)
Inviato: 06-07-2007 20:08  
INFATTI AVEVO AMPIAMENTE PREMESSO L'OFF TOPIC.

ritengo che rifondazione, specialmente nella persona del suo leader politico non stia invece facendo niente soprattutto per i giovani e per i precari.
parlano a vanvera e dove amministrano i comuni si perdono in lapidi, monumenti da togliere più che parlare di problemi seri e risolverli.

inoltre mi sembra intollerabile che un partito che si spaccia per comunista abbia il coraggio di dire che è giusto che si possa scegliere di rimanere a lavoro con l'aumento di retribuzione per tre anni.
senza pensare ai giovani che in questo modo non trovano lavoro.

insomma sono solo difensori dei no global da contessa o fischia il vento invece di essere politici di sinistra che cerchino di eliminare soprusi come la legge biagi-maroni o razionalizzare questo cazzo di paese.

personalmente, la prossima volta, invece di andare a votare, andrò al mare!
_________________
«E' vietato fare la cacca per terra, giusto? Bene, la pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…».
Piergiorgio Odifreddi

  Visualizza il profilo di MARQUEZ  Invia un messaggio privato a MARQUEZ  Vai al sito web di MARQUEZ    Rispondi riportando il messaggio originario
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 06-07-2007 21:10  
quote:
In data 2007-07-06 20:08, MARQUEZ scrive:
INFATTI AVEVO AMPIAMENTE PREMESSO L'OFF TOPIC.

ritengo che rifondazione, specialmente nella persona del suo leader politico non stia invece facendo niente soprattutto per i giovani e per i precari.
parlano a vanvera e dove amministrano i comuni si perdono in lapidi, monumenti da togliere più che parlare di problemi seri e risolverli.

inoltre mi sembra intollerabile che un partito che si spaccia per comunista abbia il coraggio di dire che è giusto che si possa scegliere di rimanere a lavoro con l'aumento di retribuzione per tre anni.
senza pensare ai giovani che in questo modo non trovano lavoro.

insomma sono solo difensori dei no global da contessa o fischia il vento invece di essere politici di sinistra che cerchino di eliminare soprusi come la legge biagi-maroni o razionalizzare questo cazzo di paese.

personalmente, la prossima volta, invece di andare a votare, andrò al mare!




dunque:

-lavoratori precari: l'extragettito, il tesoretto, sarà destinato anche a priorità che riguarderanno il riaggiustamento di molti problemi legati al precariato.

-amministrazione dei comuni: posso parlare per la mia regione naturalmente.
e negli ultimi tempi rifondazione sta portando avanti, in campania, una opposizione continua ai sistemi di privatizzazione del sistema sanitario locale e ai ricoveri onerosi cui devono sottostare molti degenti.
in più c'è stata una presa di posizione diretta sull'emergenza rifiuti, e un sostegno a iniziative sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

-rimanere a lavoro: innanzittutto va detto che rifondazione è impegnata in prima linea per l'abbattimento dello scalone. in questo modo, chi ha diritto a godersi la pensioni dopo anni di stressante lavoro, e 35 anni di contributi che nemmeno è roba da poco, potrà farlo(se lo scalone verrà abbattuto).

il secondo vantaggio dell'abbattimento scalone è favorire i ricambi generazionali nell'occiupazione lavorativa.

il fatto di restare oltre, con contributi o aumenti di stipendio, è cmq una scelta libera e spontanea: se uno non vuole restare oltre è liberissimo di andarsene (e ti posso assicurare che a molti lavoratori stufi di essere sfruttati non gli si pone proprio il problema se accettare quei contributi e quindi restare ancora).

-no global: rifondazione e i partiti della sinistra socialista hanno sempre dichiarato che dai movimenti civili di opposizione vengono dei contributi interessanti. sono cioè raggruppamenti di persone che sollevano, anche se in maniera poco diplomatica, problemi su disagi e sfruttamenti sociali feroci che scaturiscono dalle politiche sulla globalizzazione e il mercato.

le loro proteste possono essere utili per far sì che le problematiche sociali si impongano sempre di più.

ma più di questo, niente: cioè rifondazione non difende gli scontri metropolitani e tutto quello che ne scaturisce.

se poi ci sono poliziotti dal manganello facile che li pestano per rivalità ideologiche (oppositore "comunista" contro poliziotto fascista) è ovvio che bisogna prenderne, da questo punto di vista, le difese (il caso dell'assalto alla scuola diaz durante il g8 2001 di genova ad esempio).

-la legge biagi: purtroppo la legge biagi scaturisce da una trasformazione del mondo del lavoro che è stata portata avanti dai governi di tutta europa assieme a strategie comuni con organismi economici e bancari ed è stata varata durante un periodo nel quale rifondazione era all'opposizione.

le storture che ha provocato sono enormi.

purtroppo buttarla a terra è difficilissimo.

però si può fare tutto il possibile per non farla troppo pendere in favore dei poteri capitalisti: cercare di far nascere un quasi equilibrio, in base al quale evitare che lo stato sociale e il lavoro pubblico vengano spazzati via.

ed è quello che rifondazione assieme agli altri due partiti della sinistra socialista fa continuamente.
_________________

  Visualizza il profilo di dan880  Invia un messaggio privato a dan880    Rispondi riportando il messaggio originario
Vai alla pagina ( 1 | 2 Pagina successiva )
  
0.217634 seconds.







© 1999-2019 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: