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Autore storace non ha sopportato l'ipocrisia di alleanza nazionale
dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 03-07-2007 20:29  
esatto, il discorso del 3 novembre '77.

fu un distacco che segnò una svolta.

ed è una cosa importante:
il comunismo italiano si occupa di difesa dei lavoratori e dello stato sociale, lotte per salari e pensioni e combattere contro i problemi di flessibilità e precariato portati dalle eccessive privatizzazioni del mondo del lavoro.

non ci sono ne dittature, ne golpe, ne armate rosse.

ogni forma di dittatura è da contrastare.

falce e martello sono il simbolo del lavoro, operaio e contadino, che il comunismo italiano ha sempre difeso.

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 03-07-2007 21:42  
Oltretutto credo che la riflessione di Bertinotti sulla scelta strategica della nonviolenza (quindi opposizione sia alla guerra che al terrorismo) si inserisca proprio nel solco tracciato da Berlinguer.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-07-2007 alle 21:58 ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 03-07-2007 23:34  
quote:
In data 2007-07-03 21:42, quentin84 scrive:
Oltretutto credo che la riflessione di Bertinotti sulla scelta strategica della nonviolenza (quindi opposizione sia alla guerra che al terrorismo) si inserisca proprio nel solco tracciato da Berlinguer.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 03-07-2007 alle 21:58 ]



esatto

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HistoryX

Reg.: 26 Set 2005
Messaggi: 4234
Da: cagliari (CA)
Inviato: 04-07-2007 13:13  
quote:
In data 2007-07-03 20:29, dan880 scrive:
esatto, il discorso del 3 novembre '77.

fu un distacco che segnò una svolta.

ed è una cosa importante:
il comunismo italiano si occupa di difesa dei lavoratori e dello stato sociale, lotte per salari e pensioni e combattere contro i problemi di flessibilità e precariato portati dalle eccessive privatizzazioni del mondo del lavoro.


E i fatti lo dimostrano ampiamente.
_________________
[ Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (Johann Wolfgang Göethe) ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-07-2007 13:28  
suppongo sia stata un'ironia la frase di historyx e che è pure un nazi-fascista.

il nazi fascismo e qualunque idea "nostalgico-politica" ad esso collegata è il marciume della politica e di ogni dittatura possibile.

ma non mi meraviglia la cosa: l'Italia è un paese di destra, ideologicamente fascista e molto attaccato ai privilegi e agli interessi di parte(che non significa solo di categoria sociale; ad esempio non pagare le tasse è un esempio di attaccamento a un interesse di parte. di conseguenza si vota per chi ti dà la possibilità di non continuarle a pagare per la cura dei propri interessi: la destra).

tutto il contrario appunto di un vero socialismo equo e democratico che il comunismo italiano rappresenta e difende.
_________________

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quentin84

Reg.: 20 Lug 2006
Messaggi: 3011
Da: agliana (PT)
Inviato: 04-07-2007 17:01  
Dan su History ti sbagli..forse ti ha ingannato il suo avatar..si tratta di un'immagine del film American History X che è un bellissimo film CONTRO il neonazismo.

Sulla mentalità qualunquista-destrorsa di molti italiani, invece, hai ragione.

[ Questo messaggio è stato modificato da: quentin84 il 04-07-2007 alle 17:02 ]

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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 04-07-2007 17:21  
quote:
In data 2007-07-04 13:28, dan880 scrive:
suppongo sia stata un'ironia la frase di historyx e che è pure un nazi-fascista.




suppongo che tu non pensi così tanto prima di parlare
_________________
E' ok per me!

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-07-2007 17:28  
allora c'è stato un malinteso, mi dispiace.

il film in questione non l'avevo visto.
_________________

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HistoryX

Reg.: 26 Set 2005
Messaggi: 4234
Da: cagliari (CA)
Inviato: 04-07-2007 18:38  
quote:
In data 2007-07-04 13:28, dan880 scrive:
suppongo sia stata un'ironia la frase di historyx e che è pure un nazi-fascista.



Che arguto osservatore.

Non ero affatto ironico comunque, è bastato solo guardare fuori dalla finestra ed ho notato che lo stato sociale italiano è allo sfascio, i salari e le pensioni non bastano a terminare il mese, i nuovi calcoli contributivi porteranno le pensioni di anzianità al 30-40% dello stipendio medio, ci troveremo ad avere persone che hanno lavorato 35 anni con pensioni di 200 euro di differenza da chi prende quella sociale, e questo dovuto ad una previdenza in rosso con il futuro già segnato per noi giovani, ossia zero previdenza sociale, e la nuova legge sul tfr dovrebbe aprire gli occhi ai più attenti.
La sanità è allo sbando più completo con liste d'attesa di semestri, medici che utilizzano la sanità pubblica a scopo privato e responsabili asl che utilizzano i fondi pubblici per commesse mafiose.
L'offerta lavorativa è ad un livello vergognoso, destra, sinistra e sindacati non fanno niente per contrastare l'egemonia decisionale della classe dirigente, la gente è senza lavoro, e i prezzi dei prodotti per quanto riguarda l'agricoltura e il tuo cosiddetto mondo contadino sono al minimo a favore di tutta la catena di distribuzione commerciale.

Cacchio...che svolta dal '77 ad oggi...ringrazia a nome mio i tuoi amichetti politicanti, hanno fatto davvero un bel lavoro, complimenti.

esatto, il discorso del 3 novembre '77.

il comunismo italiano si occupa di difesa dei lavoratori e dello stato sociale, lotte per salari e pensioni e combattere contro i problemi di flessibilità e precariato portati dalle eccessive privatizzazioni del mondo del lavoro.

falce e martello sono il simbolo del lavoro, operaio e contadino, che il comunismo italiano ha sempre difeso.


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[ Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (Johann Wolfgang Göethe) ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-07-2007 19:30  
i dati che tu hai fornito sullo scenario economico e lavorativo di questo Paese nessuno li mette in discussione.

ma è proprio per risolvere questa situazione che rifondazione comunista e comunisti italiani marcano strettamente le politiche del governo su certe materie, spingendoli a interventi molto più generosi sul sociale.

il tesoretto da destinare soprattutto a lavoratori e pensionati e l'aumento di 900 milioni di euro per le pensioni basse sono stati due risultati soddisfacenti ma non basta.

bisogna contrastare le conseguenze di precariato e flessibilità che la privatizzazione dei lavori pubblici comporta.

tuttavia la partita decisiva si sta giocando proprio sullo scalone:
perchè evitare un innalzamento anche graduale dell'età pensionabile comporterebbe molti vantaggi.

risparmiare ai lavoratori stress di lavori usuranti troppo prolungati e contemporaneamente favorire un ricambio generazionale sull'occupazione lavorativa.

ma oltre che essere merito dei sindacati questo braccio di ferro contro la conferma dello scalone (perchè anche se ammorbidito rimane comunque una conferma della linea-maroni) è da attribuire alle pressioni politiche che la sinistra socialista sta esercitando sui riformisti dell'unione.

quando tu dici amici di partito ti riferisci a tutta l'unione: e ti sbagli.

io non vedo più sinistra nei riformisti dell'unione. non c'è più la sinistra nel partito democratico e nei ds.

forse non è chiaro che oggi la corsa dei partiti è al centro:
si stanno trasformando in partitoni centristi e riformisti che non sono nemmeno più di sinistra.
le loro politiche andranno in favore del mercato e delle privatizzazioni.

e anche nella cdl la corsa è al centro: anche forza italia vuole diventare un partito trasversale in stile prima repubblica, unendosi ai riformisti del pd addirittura.

non si spiegherebbero diversamente le strizzatine d'occhio di fi a veltroni negli ultimi giorni, la proposta di alleanza tra fi e pd e la dichiarazione di oggi di berlusconi che è sicuro di poter trovare aiuti in molti componenti dell'unione che uscirebbero dalla maggioranza.

e di ieri le dimissioni di storace da an che, appunto, accusa fini di voler trasformare il partito in un soggetto politico centrista.

la vera sinistra è rifondazione comunista, assieme a comunisti italiani e, penso, sinistra democratica.

rifondazione e comunisti italiani sono nati direttamente dal pci di berlinguer e dai suoi programmi. e da anche prima del '77 ad oggi le grandi battaglie comuniste democratiche e sociali non si sono mai arrestate.

sono gli unici partiti che continueranno a difendere lo stato sociale, l'economia pubblica e il lavoro.
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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 04-07-2007 19:34  
Io non ho ancora capito quale sia la precisa funzione di queste giaculatorie qualunquiste e assurdamente pessimistiche, considerato che con tutti i problemi che possiamo avere godiamo di un benessere addirittura offensivo se rapportato alla condizione della gran parte del pianeta.
Il nostro sistema sanitario, con tutti i difetti che pure non vanno sottaciuti, è comunque secondo solo alla Francia su scala mondiale, ed è su un livello qualitativo impensabile per paesi economicamente molto più forti del nostro come gli Usa.
Poi mi pare assolutamente prendersela, se salari e pensioni calano, con gli unici partiti che tentano di difenderli, come Rifondazione o Comunisti Italiani.
Ma in realtà credo che sarebbe ingeneroso anche prendersela con i partiti che non sono su quelle posizioni.
Quello che molti faticano a capire è che la politica nazionale ormai non ha più alcun potere, il vero potere è gestito dal capitale, che ormai si muove su una scala sovranazionale, dopo se ho tempo provo anche a spiegare in che modo.

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-07-2007 19:52  
quote:
In data 2007-07-04 19:34, Maresca scrive:
il vero potere è gestito dal capitale, che ormai si muove su una scala sovranazionale, dopo se ho tempo provo anche a spiegare in che modo.



è ovvio, ma perchè a dare una mano, e non solo a parole, al capitalismo ad ingrassarsi ci sono personaggi politici che dicono di voler ancora appartenere a una politica di sinistra? (d'alema, fassino, veltroni)

sinistra non vuol dire pure riformismo.

se hanno avuto il coraggio di togliere la parola sinistra dal nome partito democratico, dimostrino la stessa schiettezza posizionandosi ufficialmente in uno schieramento di centro.

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certo, l'Italia non sta ai livelli dell'economia del terzo mondo: non ci sono dubbi.

ma è un Paese che gode tutt'altro che di una economia stabile e di un mondo del lavoro sicuro.

le disuguaglianze sociali sono enormi e i consumi (cioè il potere d'acquisto delle persone) subisce a tratti timide riprese.

molto lavoro per retribuzioni basse e lavori usuranti poco garantiti.

e una evasione fiscale che da adesso non dovrà smettere di essere contrastata.

ci vogliono politiche di sinistra, con uno scenario simile.
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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 04-07-2007 20:19  
Mi riferivo al post di HistoryX, che porta avanti la favoletta dei politici di tutti gli schieramenti che sarebbero cattivi e causa di tutti i disastri del nostro paese.
Ma il vero problema è che la gente non si sveglia e non si rende conto che i politici sono ridotti al ruolo di attori di fronte alle telecamere, sono messi lì proprio per fare da valvola di sfogo alla rabbia e alla frustrazione dei cittadini, ma oltre a questo hanno ormai ben pochi poteri reali.
Chi ha in mano il potere è il capitale, che lo esercita attravero appositi istituti sovranazionali, come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Comunità Economica, o le varie agenzie di rating,che esaminano le politiche dei vari stati nazionali, e quanto queste siano favorevoli agli investitori e alle imprese.
Appena uno Stato tende a fare politiche troppo favorevoli ai lavoratori, esso viene messo sotto accusa da queste organizzazioni, si crea allarme nel mercato, e i capitali tendono immediatamente a fuggire verso altri paesi, le imprese delocalizzano verso paesi dove il costo del lavoro è più basso, e il paese che ha tentato poltiche socialmente avanzate si trova a fronteggiare disoccupazione, recessione economica, e di conseguenza il malcontento della stessa popolazione.
I servizi sociali, poi, vengono visti come potenziale terreno di conquista per l'impresa, che quindi preme per uno smantellamento dello stato sociale. La vecchiaia e la malttia infatti, visto che quasi tutti devono passarci, vengono viste come un mercato potenzialmente enorme. Ridurre le pensioni costringerà i lavoratori a rivolgersi alla previdenza privata, e quindi a portare denaro nelle casse dell'impresa. Per la stessa ragione si cerca di smantellare la sanità pubblica, in modo da sviluppare il business di quella privata, che comunque, come già avviene in America, diventerà molto costosa, e quindi inaccessibile alla maggior parte dei cittadini.
I politici poco possono contro questi processi. Se provano ad opporsi si trovano sotto il fuoco della stampa, di proprietà ddegli imprenditori, e di conseguenza diventano obiettivo della rabbia dei cittadini. L'unica possibilità è mettersi in competizione contro i politici degli altri paesi, in una sfida a chi offre le condizioni più favorevoli per l'impresa e per gli investitori, abolendo le garanzie a favore dei lavoratori e riducendo il costo del lavoro, sperando che gli imprenditori si convincano che è vantaggioso investire nel loro paese, o almeno che non è necessario andare altrove.
L'unico potere che ormai rimane ai politici è quello di piazzare qualche parente o qualche amico in qualche azienda pubblica, o privata, se ha un amico imprenditore.
Ma per il resto si tratta di una categoria a suo modo forse quasi disgraziata, sicuramente inutile e obsoleta.

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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 04-07-2007 20:24  
Ho scritto Comunità Economica, mi riferivo ovviamente alla Comunità Economica Europea...

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 04-07-2007 20:46  
la tua analisi è lucida e condivisibile.

ma è anche vero che il potere del capitalismo e dell'iniziativa privata non è mai fine a se stesso:

sono le politiche varate dai governi che permettono al capitale di trovare enorme collocazione e potere d'estensione in un sistema economico nazionale.

inoltre, in Italia, abbiamo un leader di coalizione che è lui stesso imprenditore. le politiche che proteggono i suoi interessi finiscono per consolidare i privilegi, già di per se forti, delle lobby che detengono il potere (ad esempio berlusconi ha fatto dormire sonni tranquilli sull'evasione fiscale).

e c'è un attuale premier che proviene direttamente dal mondo della finanza e si fa persino stratega di nascite di partiti che diano maggiormente una mano ai poteri capitalisti sugli interventi di politiche economiche.

il discorso non è tagliare fuori completamente il privato.

il discorso è impedire che un finto capitalismo (cioè un finto progresso economico) si imponga (per quanto il capitalismo, fasullo o meno, è sempre una soluzione pessima)

perchè non ci sarà mai sviluppo economico. ci saranno solo centri di potere politico-finanziari che si mangeranno tutto, consolideranno i propri privilegi e trasformeranno il mondo del lavoro in uno sfruttamento senza garanzie sociali.

e gli enti di pubblica utilità smetteranno di essere servizi da poter equamente erogare in favore delle esigenze degli utenti: la privatizzazione del sistema sanitario è il primo esempio di macchina mangiasoldi.

non è che la politica non conta più niente, rispetto al potere del capitalismo:
è una politica-business. un settore che è molto vicino al sistema capitalista.

un giro di interessi comuni, reso possibile da politiche riformiste che permettono al potere finanziario di espandersi moltissimo.

dinanzi a certe disastrose prospettive non posso non dare un contributo all'unico partito che difende lo stato sociale e il lavoro pubblico in quanto tale.

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