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Autore Referendum Elettorale... ANDATE A FIRMARE
McMurphy

Reg.: 27 Dic 2002
Messaggi: 7223
Da: Verano Brianza (MI)
Inviato: 11-07-2007 09:59  
Mancano solo dieci giorni alla chiusura della raccolta delle firme per i referendum elettorali.
Mancano ancora 100.000 firme.
Andate a firmare nei comuni dei vostri paesi... e' poco ma e' pur sempre qualcosa contro questa classe politica italiana che si fa le leggi al solo scopo di autoriprodursi.
La prova del nove che questo referendum e' osteggiato da tutti i partiti e' la difficolta' a raggiungere la soglia delle 500.000 firme... ci credo... gli brucia il deretano. Mastella ha gia' detto che e' pronto a cambiare coalizione se i partiti della maggioranza appoggiano pubblicamente il referendum affermando testuale "... devo proteggere me e i miei amici (da La Repubblica del 02/07/2007)".



Dal referendumelettorale.org:

Il 1° e il 2° quesito : premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento

Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.

Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.

Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito

Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.

Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.

Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.

L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!

E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 11-07-2007 13:36  
quote:
In data 2007-07-11 09:59, McMurphy scrive:

Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento



basta e avanza per dimostrare in realtà l'antidemocraticità del progetto:
ostacolare i partiti minori o spingerli a unioni anche in caso di differenze di programmi.

ma vi pare che i partitoni filoriformisti fanno questa legge per riportare chiarezza in parlamento?

lo fanno per comandare di più a scapito delle realtà marginali.

mastella cmq è da un bel pò che sta dall'una e dall'altra parte.


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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 11-07-2007 13:56  
Io sono abbastanza contrario al maggioritario, quindi suppongo anche al referendum...

[ Questo messaggio è stato modificato da: Maresca il 11-07-2007 alle 13:57 ]

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McMurphy

Reg.: 27 Dic 2002
Messaggi: 7223
Da: Verano Brianza (MI)
Inviato: 12-07-2007 09:35  
Gia'... bell'esempio di democrazia che gli eletti vengano decisi dalle segreterie dei partiti.


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HistoryX

Reg.: 26 Set 2005
Messaggi: 4234
Da: cagliari (CA)
Inviato: 12-07-2007 09:48  
In qualsiasi caso ci saranno problemi. Non so bene quale sia il male minore, opterei comunque per votare a favore, la miriade di partitini non ha ragione di esistere.

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Petrus

Reg.: 17 Nov 2003
Messaggi: 11216
Da: roma (RM)
Inviato: 12-07-2007 10:10  
c'è sempre l'opzione Veltroni: "sostengo il referendum, ma non firmo"
io non lo sostengo, perciò ho già firmato
_________________
"Verrà un giorno in cui spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate"

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 12-07-2007 10:13  
ci sono partitini e partitini, però:

di un mastella di certo non sappiamo cosa farcene: uno che continuamente si sposta a destra o al centro a seconda di come gli conviene.

di boselli lo stesso: prima con il centro-sinistra, poi decide di spostarsi con i socialisti che erano alleati di berlusconi. insomma, la cosa la dice lunga...

di alternativa sociale pure: un partito fascista al 100% che quasi chiede una riabilitazione di benito mussolini e del ventennio.

invece ci sono partitini importantissimi per la battaglia politica:

rifondazione comunista e comunisti italiani viaggiano su una quasi identica lunghezza d'onda. i loro interventi sul sociale e su lavoro, flessibilità, pensioni sono importantissimi per non lasciare scoperti gli elettori delle classi disagiate.
se non fosse per loro si starebbe completamente in balìa di chissà quali pericolose riforme.

i verdi, idem: con gli stravolgimenti climatici e pericoli ambientali che persistono ci vuole un partito che è schierato soprattutto su battaglie ambientaliste.

e poi c'è infine sinistra democratica: sono, per il momento, gli ex ds che non hanno condiviso il progetto del partito democratico. che ci entrino pure ex boselliani che non gradiscono il riaccostamento tra socialisti dell'unione e socialisti della cdl è tutto da vedere ancora.

ma quali che saranno i componenti definitivi, sinistra democratica è un soggetto politico di certo più socialista dei ds e degli altri partiti riformisti dell'unione.

e assieme a r.c, n.c.i. e verdi può dare un interessante contributo a interventi di politica sul sociale e sui problemi del lavoro in generale.

far sparire questi quattro partiti con manovre elettorali mi sembra la tipica furbata di quando si vogliono togliere di mezzo tenaci oppositori all'asse comune partitoni di centro o di destra e lobby.

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 12-07-2007 10:20  
quote:
In data 2007-07-12 10:13, dan880 scrive:
ci sono partitini e partitini, però:

di un mastella di certo non sappiamo cosa farcene: uno che continuamente si sposta a destra o al centro a seconda di come gli conviene.

di boselli lo stesso: prima con il centro-sinistra, poi decide di spostarsi con i socialisti che erano alleati di berlusconi. insomma, la cosa la dice lunga...

di alternativa sociale pure: un partito fascista al 100% che quasi chiede una riabilitazione di benito mussolini e del ventennio.

invece ci sono partitini importantissimi per la battaglia politica:

rifondazione comunista e comunisti italiani viaggiano su una quasi identica lunghezza d'onda. i loro interventi sul sociale e su lavoro, flessibilità, pensioni sono importantissimi per non lasciare scoperti gli elettori delle classi disagiate.
se non fosse per loro si starebbe completamente in balìa di chissà quali pericolose riforme.

i verdi, idem: con gli stravolgimenti climatici e pericoli ambientali che persistono ci vuole un partito che è schierato soprattutto su battaglie ambientaliste.

e poi c'è infine sinistra democratica: sono, per il momento, gli ex ds che non hanno condiviso il progetto del partito democratico. che ci entrino pure ex boselliani che non gradiscono il riaccostamento tra socialisti dell'unione e socialisti della cdl è tutto da vedere ancora.

ma quali che saranno i componenti definitivi, sinistra democratica è un soggetto politico di certo più socialista dei ds e degli altri partiti riformisti dell'unione.

e assieme a r.c, n.c.i. e verdi può dare un interessante contributo a interventi di politica sul sociale e sui problemi del lavoro in generale.

far sparire questi quattro partiti con manovre elettorali mi sembra la tipica furbata di quando si vogliono togliere di mezzo tenaci oppositori all'asse comune partitoni di centro o di destra e lobby.



senza contare che nel caso di rifondazione comunista e comunisti italiani non si tratta di partitini:

assieme ai verdi raggiungono una posizione di più del 30% nell'unione.

e cmq, percentuali o no, hanno un sostegno popolare enorme.

-------------------------

la scelta di veltroni è una stupidaggine enorme:
è solo un furbacchione che, al pari dell'identità del partito democratico (il partito che guiderà), vuole essere un "trasversale": si schiera e non si schiera, sta di quà e di là, perchè tutto e tutti gli fanno comodo al momento opportuno, e anche perchè vuole essere il rappresentante di più interessi diversificati.

tipico dei partitocratici di centro della prima repubblica.

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McMurphy

Reg.: 27 Dic 2002
Messaggi: 7223
Da: Verano Brianza (MI)
Inviato: 12-07-2007 10:33  
Tu sei ancora ancorato alle ideologie come tutti quelli di rifondazione... io sono pragmatico.
A me come al 99% della gente interessa solo che le cose funzionino un po' meglio, ci sia un po' piu' di eguaglianza sociale e ci siano meno sprechi.

Perche' rifondazione non ha mai organizzato uno sciopero contro le inefficienze della pubblica amministrazione? Pensi che all'operaio/impiegato che si fa un culo dalla mattina alla sera faccia piacere vedere il collega che non fa una sega e prende i suoi stessi soldi?
Questo per dire che rifondazione se non si da una svegliata perdera' qualsiasi legame con la classe che lavora... ma poi nella classe dirigente di rifondazione c'e' mai qualcuno che ha lavorato davvero?

Questo per dire che non credo piu' alle favole ma solo alle persone e alle loro storie personali.






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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 12-07-2007 10:36  
io ho firmato proprio ieri
_________________
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 12-07-2007 10:42  
quote:
In data 2007-07-12 10:33, McMurphy scrive:


Questo per dire che non credo piu' alle favole






a me pare proprio il contrario... tra l'altro questo referendum è proprio promosso dai partiti principali, contrari sono solo quelli piccoli.
Il referendum non prevede affatto che le preferenze non siano più in mano ai partiti, semplicemente che uno stesso candidato non possa presentarsi in più collegi. E prevede l'attribuzione di tutto il premio di maggioranza solo al partito che ottiene più voti.
Gli apprendisti stregoni dei referendum, che hanno già rovinato l'Italia col precedente referendum sul maggioritario, ora hanno deciso di consegnare tutto il Parlamento nemmeno nelle mani della Cdl, ma direttaente di Forza Italia.
Francamente non ho in programma di aderire a Forza Italia, quindi non ho moytivi per firmare questa cagata.
Non è mai accaduto nella storia di nessun paese che la politica sia migliorata cambiando una legge elettorale, quindi smettiamola di andar dietro a questi imbroglioni, una buona volta.


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Petrus

Reg.: 17 Nov 2003
Messaggi: 11216
Da: roma (RM)
Inviato: 12-07-2007 10:44  
si ma che poi i discorsi di partiti o partitini è strumentale da qualsiasi lato lo si prenda.
il livello della partita referendaria si gioca sul più antico quesito di scienza politica del mondo, e cioè di come si vogliano bilanciare rappresentatività e governabilità
l'attuale sistema elettorale garantisce una soglia molto alta di rappresentatività (come d'altronde un pò tutti i sistemi elettorali italiani nel periodo repubblicano) a scapito di un'azione di governo incisiva e continua.
IL referendum si propone di alzare la soglia della governabilità del paese, a scapito di un pò della rappresentatività del singolo voto.
Che poi idee diverse non possano entrare in parlamento è una balla. Si guardi, per esempio, con un pò di attenzione scientifica al partito democratico negli stati uniti. Vi sono rappresentate posizioni che in Italia andrebbero grossomodo da an a sd.
Che ben venga dunque il referendum se favorisse una coscienza politica più interessata al generale (l'azione di governo), pur con tutti i distinguo e le differenze del caso, che al particolare
_________________
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Petrus

Reg.: 17 Nov 2003
Messaggi: 11216
Da: roma (RM)
Inviato: 12-07-2007 10:45  
quote:
In data 2007-07-12 10:42, Maresca scrive:
quote:
In data 2007-07-12 10:33, McMurphy scrive:


Questo per dire che non credo piu' alle favole







Non è mai accaduto nella storia di nessun paese che la politica sia migliorata cambiando una legge elettorale





ahahah
hai nozioni di storia un bel pò limitate dunque
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Maresca

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2111
Da: Siviglia (es)
Inviato: 12-07-2007 10:45  
quote:
In data 2007-07-12 10:45, Petrus scrive:
quote:
In data 2007-07-12 10:42, Maresca scrive:
quote:
In data 2007-07-12 10:33, McMurphy scrive:


Questo per dire che non credo piu' alle favole







Non è mai accaduto nella storia di nessun paese che la politica sia migliorata cambiando una legge elettorale





ahahah
hai nozioni di storia un bel pò limitate dunque



illuminami...

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 12-07-2007 10:46  
quote:
In data 2007-07-12 10:33, McMurphy scrive:
ci sia un po' piu' di eguaglianza sociale

Perche' rifondazione non ha mai organizzato uno sciopero contro le inefficienze della pubblica amministrazione?

nella classe dirigente di rifondazione c'e' mai qualcuno che ha lavorato davvero?

Questo per dire che non credo piu' alle favole ma solo alle persone e alle loro storie personali.



-eguaglianza sociale:
il pd propone l'innalzamento dell'età pensionabile. è un blocco anche all'occupazione.
pensi che sia portatrice di eguaglianza sociale una cosa simile?

-organizzazione scioperi:
rifondazione comunista è un partito politico non è una associazione sindacale.
gli scioperi vengono concordati e organizzati tra le categorie lavorative e le rappresentanze sindacali.
ma quando poi ci sono scioperi e manifestazioni però rifondazione non si tira mai indietro dal dare un sostegno diretto o talvolta a scendere in piazza tra i manifestanti.


-qualcuno che ha lavorato davvero?:
certo, bertinotti non ha mai fatto l'operaio.
però è stato un sindacalista. conosce molto bene i disagi delle classi lavoratrici e operaie e quando può non stacca completamente i contatti con queste realtà.
come ultimamente, quando si è recato a bollate per incontrare una fabbrica mandata avanti da operai autogestiti.

-le favole:
veltroni e il pd sono tutta una favola per farci cascare gli elettori.

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